Giornalismo / Politica / Sardegna

Perché ProgReS e Michela Murgia pensano di essere intoccabili? Perché negano l’evidenza? Perché vogliono decidere cosa è una notizia e cosa non lo è?

“Sono i giornalisti che giudicano pubblicamente l’operato dei politici, non il contrario”. La frase del mio amico mi colpì molto. Lui da anni fa il giornalista all’interno di una istituzione, ne ha viste di tutti i colori, e sa come me quanto approssimative e fuorvianti possano essere certe ricostruzioni offerte dai nostri giornali. Ma la sua frase segna come un confine: non è la politica a dover giudicare la stampa, ma i lettori. E la politica che pubblicamente svillaneggia la stampa e la delegittima, non fa bene il suo mestiere. Mai.

Alla frase del mio amico ho pensato molto in questi giorni infuocati. I militanti di ProgReS hanno, nella maggioranza dei casi, reagito malissimo al mio post sul loro partito che si sfascia. Non è la prima volta che accade. Insulti, delegittimazioni, accuse di servilismo: ho pubblicato tutto, come sempre. A costoro non replico. Ma a un dirigente e un militante che sono intervenuti in maniera civile (Alessandro Marraccini e Nicola Meloni) sento di dover dare una risposta.

Quando dico che Franciscu Sedda e Ornella Demuru non hanno rinnovato la tessera mi si accusa intanto di aver dato una “notizia vecchia”, quindi non meritevole di essere pubblicata.

Apro una piccola parentesi: questo è un modo tutto politico di reagire: non si dice che un determinato fatto non sia vero, ma che non sia rilevante. Il politico cioè si sostituisce al giornalista nella valutazione di cosa sia o non sia una notizia. Il giornalismo italiano sta morendo così: perché consente ai politici di indicare di volta in volta all’opinione pubblica quali sono le “vere” notizie, e lascia che venga delegittimato chi si permette di divulgare quelle che la politica ritiene “non notizie”. Se permettete, amici di ProgReS, almeno in questo blog cosa sia una notizia lo decido io. E ognuno faccia il proprio mestiere, per favore.

Una notizia vecchia è innanzitutto una notizia risaputa. Ebbene, quanti nella minuscola comunità rappresentata dai lettori di questo blog (comunque molto attenti ai fatti della politica), sapevano che i due più conosciuti esponenti di ProgReS non avevano rinnovato la tessera del loro partito? Non rinnovare la tessera è un fatto clamoroso, plateale. Non significa un semplice allontanamento alla linea del partito, non è un dissenso silenzioso: è una rottura pubblica.

“Ma il mondo non è questo blog!”, direte giustamente voi. E avete ragione. E allora usiamo un metodo più oggettivo: se la notizia dell’allontanamento da ProgReS di Sedda e Demuru è vecchia, potrebbe qualcuno di grazia indicarmi il link di un articolo pubblicato da uno dei nostri quotidiani in cui si dice chiaramente quello che è successo e perché? Se questa notizia è vecchia, mi dite per cortesia chi l’ha data prima di me e con il risalto opportuno?

Qualcuno mi chiede poi se ho verificato la notizia. Ma non pensate che se le notizie che ho dato fossero state false, gli interessati avrebbero reagito. O no? Vi risulta che Sedda, Demuru e gli altri abbiano scritto a me o ad altri dicendo: “Caro Biolchini, hai scritto una marea di cazzate e ti preghiamo di rettificare”?

Eppure i militanti di ProgReS (tutti maestri di giornalismo) mi chiedono provocatoriamente se ho fatto le opportune verifiche. Ma pensateci bene: ad un giornalista gli si chiede se ha verificato le notizie che ha dato quando queste si dimostrano false. Ma se invece sono vere, che senso ha chiedergli l’onore della prova? Sono vere e basta! Rigore è quando arbitro fischia, notizie è vera se nessuno porta elementi che la smentiscano. E gli unici che possono smentire quello che ho scritto sono Sedda e Demuru, i protagonisti della notizia che ho dato sono loro!

La verità è che ProgReS è in estremo imbarazzo. La notizia che i suoi due esponenti più conosciuti siano fuori dal partito è clamorosa, soprattutto se si è invitati al tavolo delle alleanze del centrosinistra e dunque bisogna iniziare a far pesare i propri rapporti di forza. Peccato però che poco meno di due anni fa il partito è nato da una scissione dolorosissima, e ora i due massimi protagonisti di quella vicenda (Sedda e Demuru) stanno lasciando la loro creatura al suo destino! Sedda addirittura si è presentato in via Emilia come rappresentante del Fiocco Verde! Bisognerebbe spiegare cos’è successo, no?

Amici di ProgReS, perché Sedda, Demuru e altri non hanno rinnovato la tessera? Che spiegazioni politiche date a questo avvenimento? Non ve la potete cavare a buon mercato. Non potete dirmi che “sei persone su 400 che non rinnovano una tessera non sembrano una perdita numerica importante”. Questa motivazione è patetica. Perché non dite chiaramente quali sono i motivi di una separazione così clamorosa? La politica ha bisogno di trasparenza, anche quella che fate voi.

Io (che verifico le informazioni, e infatti gli interessati non hanno smentito un bel niente) un motivo della rottura l’ho indicato: il protagonismo di Michela Murgia e la sua volontà di candidarsi alla presidenza della Regione.

Per Marraccini “Michela Murgia non ha nessuna di queste ambizioni. Quelle riportate nell’articolo sono tutte invenzioni. Il tempo ci darà ragione e darà torto a chi mette in giro queste balle”.

Ma di quali balle stai parlando? Di quali invenzioni? È stata la stessa scrittrice a dire alla Festa di Repubblica a Bologna che le suo futuro c’è la politica! Guardati questo video! Che valutazione ne dai?

E che Murgia sia impegnata in questo periodo più che a scrivere a intessere rapporti e relazioni in vista di un suo impegno politico (cioè di una candidatura) è cosa nota a tutti coloro che hanno appena tre-quattro conoscenze nell’ambiente. O che magari ricevono dettagliatissime mail firmate da persone con nome e cognome e che si rivelano piene di notizie tutte vere (e infatti tutte verificate).

Ma allora perché ProGreS e Michela Murgia reagiscono così male quando qualcuno si permette di scrivere che la scrittrice sta lavorando ad una sua futura candidatura? Perché tutto (come nelle migliori tradizioni) deve rimanere sottotraccia. Perché l’operazione è ad alto tasso di possibile fallimento. Ma anche perché, aggiungo io, potrebbe rovinare l’immagine della scrittrice. Che messa alle strette, ammette però con gli amici “che qualcuno le sta chiedendo di candidarsi alla Regione”. Ma il “me lo stanno altri” è una formula straconosciuta quando si vuole sondare una possibilità ardita.

A quanto mi risulta (e ve lo sto dicendo da settimane), Michela Murgia sta lavorando attivamente ad una sua candidatura. Non sono solo gli amici a chiederglielo, c’è qualcosa di più. È necessario però lavorare nel silenzio, confidando che nessuno dia la notizia di tutti questi movimenti in maniera da tenersi una via di fuga sempre pronta.

Strategia più che legittima: perfetta, direi. Ma se qualcuno (facendo il proprio mestiere) la svela, non si può reagire in maniera così scomposta. Che nel futuro di Michela Murgia ci sia la politica lo ha ammesso lei stessa. Che questa prospettiva non piaccia a due fondatori di ProgReS (Sedda e Demuru) io l’ho scritto e gli interessati non mi sembra che abbiano smentito.

Che vi piaccia o no, Michela Murgia possibile candidata alla Regione è una notizia, Franciscu Sedda e Ornella Demuru che lasciano ProgReS sono una notizia. E cos’è una notizia lo decidono i giornalisti, non i politici. Neanche quelli di ProgReS. Per cui, l’unica cosa che posso dirvi è: rassegnatevi.

 

 

111 Commenti

  1. ZunkBuster says:

    Certo che Michela Murgia quanto a capacità di fomentare divisioni batte perfino Giorgio Melis …

    • Seddando mi da dando says:

      però, però…
      Sedda se ne va da iRS ed è colpa di Gavino Sale.
      Sedda se ne va da Progres ed è colpa di Michela Murgia.
      Sedda si apre un altro FioccoVerde e la colpa è di, bò, forse Pietro Murru.
      Non ne fragherò molto di politica, ma me mi sa che se uno entra e esce a tipo porta girevole da tutti i posti dove mette piede, il problema più che altro ce l’ha lui.

  2. Francesca says:

    Cicciobello for President!

  3. Monty Python says:

    Comunque siamo alle solite: il Fronte popolare di Giudea (tre persone) si è scisso portando alla formazione del Fronte popolare giudaico (una persona). Entrambi a due gradini di distanza, si gridano a vicenda: “Parolaio!”. Il futuro della Sardegna, tremebondo, attende che si risolva questa controversia fondamentale per la nascita di una nazione.

    • Sovjet says:

      Chi cita Brian di Nazareth ha tutto il mio rispetto! 😀

    • Nessuna scissione, un attivista come gli altri non ha rinnovato la tessera (gli italiani bisognosi sempre di un Duce non lo possono capire, ma è così), ProgReS resta, e siccome non è una persona ma un Partito dove tutti sono uguali, il fatto che una persona o due escano, non crea alcun cambiamento di rilievo. La cosa importante è l’Idea, non le persone, che sono solo degli strumenti per raggiungere l’Obbiettivo. E questo è l’Indipendenza Nazionale Sarda. ProgReS è il primo partito Indipendentista Sardo che non ha e non avrà mai Leader, anche se voi cercate bramosamente di appiopparglieli, perchè senza Boss che vi diano ordini non sapete vivere. Noi si.

  4. Sgrodde says:

    Quindi alla fine del ragionamento sedda e questa demuru, che sbucò fuori due anni fa dal nulla, sono usciti da progres perchè sedda voleva essere candidato presidente della regione, mentre progres si sospetta che fosse più incline a candidare la murgia? alla faccia del disinteresse. quindi tutte queste scissioni fatte da sedda negli ultimi anni (sardigna natzione, iRS, progres e ora si è spaccato pure il fiocco verde), sono tutte per il fatto che lui o comanda o se ne va? o ho capito male?

    • Daniele Addis says:

      Hai capito male e Sedda ha spiegato bene i motivi. L’iniziativa per la sovranità fiscale della Sardegna continua ad essere appoggiata da ProgReS e esponenti di ProgReS vi partecipano attivamente. Lui ha detto “Ciò detto è vero che al momento non sono tesserato a ProgReS, anche perché credo nella correttezza politica, ed essendo presidente di un comitato “non partitico” mi sembra il minimo da farsi (ma scusatemi se a volte mi scordo di vivere in una Sardegna ancora troppo – e purtroppo – italiana).”

      Poi, vabbè, Biolchini la classifica come decontestualizzata e quindi di poca importanza, ma come può la voce di Sedda essere più autorevole della “fonte molto qualificata”? Si tratta delle parole di una semplice persona con nome e cognome contro quelle di un’entità superiore dotata di poteri sovraumani, non c’è proprio paragone.

  5. Lo Garitmo says:

    A quando il prossimo troddietto su Marcello Fois?
    Fois e Michela Murgia, i preferiti di Biolchini. Non gli par vero di sparare sui due, di ProgRes gliene puo’ fregar di meno.
    E piu’ spara e piu’ i due non lo cagano e piu’ si incazza, davvero divertente.

    • maria grazia says:

      Per Lo Garitmo: no, guarda, qui se c’è qualcuno che si adira se non li si considera sono proprio Fois e Murgia.

  6. Anghelu says:

    Al nocciolo di ben due articoli su un partito del 2/3% di suffragi c’è che alcuni attivisti si sono dimessi perché una simpatizzante, mai iscritta, scrive e partecipa alla vita politica sarda e non esclude un suo futuro impegno elettorale. La notizia non è che alcuni attivisti per quanto bravi e cofondatori di ProgReS a PARI LIVELLO insieme ad altri 200 si siano dimessi, ma che lo abbiano fatto temendo la discesa in campo di chissa·chi. Tutto questo fuoco su un partitino tutto sommato ininfluente è funzionale solo a gettare discredito su una persona e trattare da imbecilli timorosi i dimissionari. Quando un persona sana di mente decide di lasciare un partito lo fa per motivi personali o per motivi politici e non certo perché teme l’ingresso di uno spaventapasseri, succede in tutti i partiti e in tutte le associazioni non si capisce perché non possa succedere in ProgReS. L’errore che molti commentatori continuano a fare è quello di non considerare che la linea politica di ProgReS la fà l’esecutivo eletto e non un capo più o meno carismatico, non c’è niente di scandaloso se qualcuno, magari in dissenso con la linea politica decide di abbandonare e/o di organizzarsi per vincere al prossimo congresso. Probabilmente vivendo nella tossicità della politica italiana fortemente permeata da personalismi tutto questo può sembrare strano. quello che traspare da questi articoli è la forte antipatia di Biolchini, ed altri, verso la Murgia, sentimento lecito e umanamente comprensibile. Molto meno accettabile è che una questione personale venga utilizzata per gettare discredito su un intera organizzazione solo per portare un pò di traffico sul sito, i giornalisti sanno bene che il pettegolezzo tira.

    • senzasenzo says:

      Mi permetto, ma la notizia è l’ ennesima scissione all’interno dei partiti-movimenti indipendentisti/nazionalisti sardi.
      Inoltre, vorrei sottolineare che se Soru lasciasse il PD sardo per fondare un movimento sarebbe una notizia, se lo lasciasse “Zorro” di questo blog non lo sarebbe. Così pure per il Movimento 5 stelle (in cui tutti dovrebbero contare alla stessa maniera perchè la rete bla bla bla), se lasciasse Grillo sarebbe una notizia, se lasciasse ciribiribikodak non lo sarebbe.

      • Anghelu says:

        Tombola! Lo sapevo! Ci ricascano sempre, l’analogia tra i partiti di Soru e Grillo è scontata, banale, ma totalmente fuorviante, credo che nessuno tra i costituenti che ha dato vita a ProgReS pensi o pensasse che il partito che aveva contribuito a fondare avesse un leader maximo, uno stratega commerciale o un cerchio magico. Se Soru se ne andasse da Sardegna Democratica, SD chiuderebbe immediatamente poiché è semplicemente roba sua, ma siccome se n’è andato Dadea non è successo nulla, così come chiuderebbe M5S se se ne andasse Grillo. Mi chiedo una cosa, perché tanti, che indipendentisti non sono, si (pre)occupano di ProgReS che è semplicemente l’ultimo nato tra i partiti indipendentisti? Potrebbero informarsi sulle decine di esponenti politici che stanno abbandonando il PD, ed è gente con centinania o migliaia di prefenze, o del disastro dentro il PDL sardo, o magari delle succuse indiscrezioni circa le nuove inedite alleanze. E dei referendum truffa ne vogliamo parlare, o se preferite dei nuovi inceneritori e discariche, delle mille ruberie nelle ASL, delle nomine, degli incarichi e degli appalti pubblici rigorosamente spartiti tra centro·DX e centro·SX, o magari dell’ennesimo scempio al Poetto permesso alla ditta della birra sarda. Con questo termino il mio quarto d’ora di cazzeggio.

        • senzasenzo says:

          Anghelu, non hai capito il ragionamento.
          Ho detto in primo luogo che la vera notizia (secondo me) è un ennesima crisi/scissione all’interno dei movimenti e dei partiti indipendentisti.
          Poi sostenevo che l’uscita dei fondatori di un partito o di esponenti di spicco fa più notizia dell’uscita di un iscritto qualsiasi. Non volevo assolutamente paragonare Progres con Grillo o i DS (di Sardegna Democratica non ho parlato) nè tanto meno insultare ciribiribi kodak accostandolo a Grillo .

          • senzasenzo says:

            una ennesima o un’ennesima, non un ennesima.

          • Seddando mi da dando says:

            Quello che Anghelu ha detto è che la fuoriuscita di Sedda non determina alcuna scissione, perchè Sedda non è mai stato altro che un iscritto dentro Progres. Infatti Sedda la tessera non ce l’ha da mesi nell’indifferenza di tutti gli altri attivisti, segno che il cosiddetto scoop è una notizia solo per Biolchini. Se afferma che Sedda è “l’esponente più noto” di Progres, fa la figura del giornalista pigro: i tempi dei capi carismatici sono finiti con iRS. La notorietà e la rilevanza sono due cose diverse e un giornalista dovrebbe saperlo. Cosa sia più noto lo decidono i giornali, che concedono notorietà a loro piacimento (non a caso il più noto esponente dell’indipendentismo sardo è anche il più irrilevante di tutti: Doddore). Cosa sia più rilevante infatti lo decidono gli elettori, che a Sedda hanno regalato sempre numeri da burletta, mentre gli altri entrano sindaci e assessori. Povero chi scambia per analisi politica (o “scoop”) un semplice attacco all’antipatia biolchiniana di turno.

            • Anonimo says:

              ok.prendo atto. vedremo cosa accadrà in futuro. volevo solo chiarire che non paragonavo progres a pd o grillo.

          • Paolo bis says:

            Per quanto ne so Sedda ha fondato ProgReS insieme a qualche altro centinaio di persone e lui di cariche nel partito non ne aveva. Segretario e Presidente sono Acampora e Onnis, il resto è fuffa.

  7. lady marian says:

    Vogliono lasciare tutto sottotraccia per non “bruciare” il candidato.
    La Murgia sta cercando l’assenso anche dell’UDC.

  8. epppoi, basta con questa cosa che andate a dire in giro cari progress, a parte terralba, i due cons prov che avete sono arrivati da irs e si sono convertiti, a lanusei mi pare che eravate due soli in una coalizione che ha vinto, si, ma è di cdx, quindi inutile poi che il vostro presidente faccia lo splendido facendo il verginello in quel video che avete postato. insomma, il silenzio sarebbe stato onorevole più che mai.

    • A me interessa l’Indipendenza, non ProgReS, ma io credo che alle prossime elezioni quei consiglieri provinciali riconfermeranno i propri voti, con ProgReS, e che a Lanusei ci fosse una Lista Civica di cui faceva parte ProgReS, che ha vinto, e non una lista di centrodestra. Poi c’è Oniferi, dove il sindaco è di ProgReS. L’articolo in questione vuole screditare l’intero movimento Indipendentista per favorire il cantrosinistra italiano, di cui il Sig. Biolchini è acceso simpatizzante, per cui ho ritenuto opportuno difenderlo, e l’avrei fatto anche se fosse stato iRS, Sardigna Natzione o Maluentu. Vedo che per alcuni Indipendentisti invece non è così, loro coi partiti italiani preferiscono allearsi…. Bene alle prossime elezioni vedremo chi ha ragione, ognuno segua la propria via per l’Indipendenza…. Il Signor Bolognesi poi mi dovrebbe spiegare come si fa a sperare di salvare la Lingua Sarda attaccando l’Indipendentismo e votando italiano. O forse lui spera di far appello in cassazione, dove la Lingua viene definita dialetto? L’unica persona corretta qui mi sa che è stato proprio Franciscu Sedda, che ha dato la sua risposta, chiara, con classe, senza offendere nessuno e senza cadere in risse inutili o battutine stupide.

      • Fa caldo in Sardegna? L’Ichnusa attira e tira? O Lillo! Ma aundi iat essi ca deu deu apu atacau a is indipendentistas? Deu criticu a ProgReS po sa politica linguistica ambigua chi tenint. E si fueddu mali de calincunu, custus funt sempri is italianus. Deu non sciu propriu aundi buginu emu a podi votai, ma de is partidus italianus non mi fidu propriu. Attento alla birra!

      • Lillo, ti ricordo che anche il precedente premier italiano ha pensato di fare liste civiche. Questo nulla toglie al fatto che la stragrande maggioranza dei candidati erano di cdx e sono coloro che gli hanno portato voti. Le dinamiche di una tornata elettorale non sono quelle di tanti voti tanto vali, ma vale in quale colleggio ti candidi e in quanti, se poi sei l’unico candidato loro in quel colleggio è ovvio che li raccogli tutti, i tuoi e i loro.

        • Va bene, vediamo quanti voti prende ProigReS alle prossime regionali a Lanusei e poi ne riparliamo….

          • Supresidenti says:

            po immoi in casteddu n’deisi pigau tottus impari tres bortas cussus chi apu pigau deu a solo.. a barrosusu s’arrespundiri cun barrosia.

  9. Io non sto capendo perché tanti commentatori stanno producendo veleno a litri, come cobra incattiviti.
    Guardate che il coordinatore cittadino dice che tutti i trend di crescita sono in positivo. Praticamente manca poco acché si scenda tutti in strada a suonare il clacson e urlare fuori dal finestrino “Champaaaaaagne per tuttiiiiiiii!!!”

  10. ZunkBuster says:

    Cesssss o Biolchini, quando si parla del PD o di Sel al massimo c’è qualche duello tra me e il compagno Sovjet, o tra NeoAnderthal e Zorro, o comunque un volume di interventi molto più ridotto. Qui nello spazio di poco più di sei ore stiamo arrivando a una media da far impallidire i post su Tuvixeddu. Te l’eri immaginato da “vecchia” volpe del giornalismo, eh 😉 … comunque i miei 2 centesimi:
    1) minimizzare la notizia che Sedda e Demuru non hanno rinnovato la tessera di ProgReS sarebbe come minimizzare quella eventuale che Bossi non rinnova la tessera della Lega;
    2) il diritto di cronaca spetta al giornalista, quello di replica spetta ai soggetti di cui parla, con vari ordini di strumenti, dalla richiesta di precisazione alla reazione polemica, dalla richiesta formale di rettifica ai sensi della legge 47/48 sulla stampa (al momento inapplicabile ai blog) alla querela per diffamazione (ma le querele si possono anche perdere). Non vedo cosa non fili nel discorso di Biolchini. Verificare presso gli interessati? Quando si propongono interpretazioni non credo sia necessario, e poi sappiamo che l’arte della smentita è l’arte dei politici, salvo poi fare il giorno dopo esattamente ciò che avevano smentito.

    • Sinceramente io penso che ProgReS aspiri a molto di più che un Bossi e se quando si parla di Sel o del PD siete in pochi intimi, beh forse il problema è del PD o di Sel, non certamente di ProgReS

      • Supresidenti says:

        o fortzisi calincunu esti in mesu e sa genti e non in mesu de is tastus de sa tastiera, o no?

      • Sovjet says:

        Esatto, tra Sel e Pd siamo fra pochi intimi… Contrariamente all’indipendentismo che in Sardegna può contare su una massa sterminata! Io mi porrei una domanda semplice semplice: come mai, pure essendoci una generale aspirazione ad una maggiore autonomia della Sardegna e un sentimento diffuso per cui si è prima sardi e poi altro, i partiti indipendentisti, fra tutti, contino poco o nulla. Forse meno onanismo e più confronto coi temi reali potrebbe aiutare. Alla fine, Sedda e Demuro proprio questo hanno fatto, hanno preso un tema concreto – quello dell’Agenzia delle entrate sarda – e ha cercato di sovilupparla. Per altro iniziativa che ha presentato anche al mio circolo Sel, che risposto con una bella e approfondita discussione e con una adesione di massima, tant’è che io stesso ho firmato la proposta.

  11. Beh Sig. Biolchini, forse Franciscu che è persona intelligente e equilibrata una risposta a tutti i suoi dubbi l’ha data, e anche a quelli del Sig. Bolognesi, non qui ma su Medio Campidano TV: “Gentile Medio CampidanoTV, molte persone, fra cui il sottoscritto, non vivono su Facebook, ma in un mondo reale fatto di impegni familiari, lavorativi, amicali, politici ecc. ecc. Cerchiamo dunque di essere un pò più “umani”. Si vedrà che anche il gossip diventerà meno rilevante e ogni situazione verrà vissuta con meno isterie e cogliendone la realtà. Come avrà visto dalle foto dell’incontro del Fiocco Verde tanti amici di ProgReS erano presenti e hanno portato il loro contributo. Così pure il contributo di tanti amici e attivisti è presente, insieme a quello di altri, nel sito del Fiocco Verde. Ciò detto è vero che al momento non sono tesserato a ProgReS, anche perché credo nella correttezza politica, ed essendo presidente di un comitato “non partitico” mi sembra il minimo da farsi (ma scusatemi se a volte mi scordo di vivere in una Sardegna ancora troppo – e purtroppo – italiana). Un saluto, e per favore, meno polemica e più politica (anche in rete, anche nell’informazione)” (Franciscu Sedda a Medio Campidano TV, non riesco a mettere il Link, ma se guardate sulla pagina c’è).

    • Lillo, grazie per il contributo. Però così le frasi di Sedda sono assolutamente decontestualizzate, dobbiamo trovare la fonte originaria. E in ogni caso mi sembra che la sostanza dei fatti non cambi.

      • La fonte originaria è Medio Campidano TV su Facebook, cerchi pure. Le parole di Sedda a me sembrano chiare, non ha rinovato la tessera di ProgReS. Finito. Il resto sono illazioni. Quello che contano saranno i voti alle prossime elezioni regionali e lei i candidati di ProgReS che portano voti manco li conosce, il resto è gente che va e gente che viene…. Ma questo non è colpa sua, lei le notizie le deve dare, è un suo diritto.

    • Anonimo says:

      Lillo, ho letto quello che riferisci, ma non si possono decontestualizzare le risposte date in altri frangenti. Quella era la risposta data a chi chiedeva tempestive risposte. Qui pare che risposte non ce ne siano, manco da chi maldestramente cerca di arrampicarsi sugli specchi con risposte arrangiate alla bella meglio, si sentono solo graffi. Mi stupiscono le prese di posizione di persone di progress che, a leggerli e sentirli, sembravano sapere il fatto loro, invece ora capisco che erano solo scimmiottamenti dei brani di Sedda. Avreste fatto meglio a stare in silenzio, state facendo una figura meschina attaccando Sedda in quel modo. Personalmente auguro ai sardi che persone come lui ne nascano tante e meno come voi, pronti a sacrificare i nostri migliori per un Barabba amico, e chissà quale interesse. Siete proprio meschini e bene ha fatto a mollarvi secondo me. E’ grazie ai sui studi e libri che molti di voi, ed io, sono diventati indipendentisti ( mi riferisco agli indipendensti dell’ultima ora, come voi, appunto) grazie a lui e al suo impegno.

  12. Caro Vito, se avessi partecipato al corso di giornalismo di Michela Murgia ora sapresti cos’è una vera notizia e non dovremmo star qui a spiegartelo, spendendo tempo e inchiostro. Se fossi un vero giornalista, ma di quelli con la schiena dritta come piacciono a noi, dovresti sapere che la nostra scrittrice non si critica (se non positivamente o per elogiarne le capacità), non si trascina in polemiche sterili (se non quelle che lei stessa solleva e solo per condividere)… insomma: Michela Murgia per noi è un po’ come un’Ave Mary, esattamente come un dogma, perché se non condividi ti mandiamo una sfilza di Accabadore, anche con nomi prestigiosi e altisonanti. Possibile che un professionista del tuo livello non sappia che i giornalisti si dividono sempre in due categorie: quelli bravi e quelli che non la pensano come noi. Pentiti, sei ancora in tempo… 😉

  13. Per uno spettatore come me è molto divertente seguire questa discussione e penso che anche Biolchini si stia divertendo. Qual’è il gioco? Nel giornalismo, come nella scienza, il gioco consiste nel fare delle affermazioni che hanno pretesa di verità, da parte di un giocatore, e, se ci riescono, nel dimostrare che questa pretesa è falsa, da parte di chi ha altri argomenti e non crede alla veridicità delle affermazioni del primo giocatore.
    Biolchini questa cosa l’ha spiegata ancora una volta.
    Invece da parte di alcuni giocatori si pretende di giocare a un’altro gioco. Non più al gioco del “è vero o falso che Sedda e Demuru non hanno rinnovato la tessera a ProgReS?”, “è vero o falso che Michela Murgia progetta di candidars ialle regionali?”, “è vero o falso che Sedda e Demuru si sono allontanati da ProgReS per via delle ambizioni elettorali di Murgia?”.
    Come succede praticamente ogni volta in Italia–e gli interlocutori di Biolchini si stanno comportando da perfetti Italiani–si cerca di giocare a un altro gioco.
    “Biolchini è inaffidabile”, “Biolchini vuole entrare lui in politica”, “Biolchini si inventa le cose”, “Biolchini è arrogante e si mette a darci lezioni di giornalismo”, “Biolchini gonfia una non notizia, perché per noi Sedda e Demuru sono amici come gli altri”.
    Amici di ProgReS, ci state facendo una figuraccia! Il livello del viscidume è paragonabile a quello dei tempi d’oro di Andreotti e ai “Sono stato frainteso!” di Berlusconi.
    Se volete essere presi sul serio rispondete alle tre domande a cui Biolchini ha fornito una risposta: (1) È vero o no che Sedda e Demuru non hanno rinnovato la tessera? (2) È vero o no che Michela Murgia ha grandi ambizioni elettorali? (3) È vero o no che c’è un rapporto tra queste due cose, cioè che Sedda e Demuru si sono allontanati per via delle ambizioni di Murgia?
    Se continuate a ciurlare nel manico come avete fatto finora, ci fate soltanto la figura dei politicanti, indipendentemente da quello che uno può pensare dello scoop di Biolchini.

    • Gianni says:

      Troppo comodo il suo ragionamento, signor Bolognesi.
      A giocare a “mio cuggino mi ha detto” è capace qualunque oreri al bar, non c’è mica bisogno di essere giornalisti per riportare una crastula. Le notizie sono notizie se il loro fondamento viene verificato, altrimenti sono solo pettegolezzi che nessuno ha il minimo obbligo di smentire. L’unica persona che può confermare se si vuole candidare o meno è Michela Murgia. L’unica persona che può raccontarci le ragioni del non rinnovo della sua tessera è Frantziscu Sedda. Siccome Biolchini le regole del giornalismo le conosce (anche se non sempre ritiene di doverle applicare) giustamente si lamenta che la Nuova Sardegna non abbia chiamato la Murgia per verificare la voce. Solo che con ogni probabilità nemmeno lui l’ha chiamata, come forse non ha chiamato nemmeno Sedda. Ma se invece lo ha chiamato, perché dovrebbe nascondere la conferma di uno dei presunti protagonisti dietro al paravento del “me lo ha detto mio cuggino, che è gente fidata”?

      Dunque, dato che l’unica fonte fidata sulle intenzioni di Murgia e Sedda sono solo Murgia e Sedda e Biolchini non li ha cercati, l’evidenza è che si è limitato a riportare la scatarrata velenosa di qualcuno senza minimamente preoccuparsi di verificarne il fondamento.

      La domanda dei tipi di Progress a questo punto è più che legittima: perché lo ha fatto? E’ lecito dubitare della sua buona fede e chiedersi se ci siano delle ragioni diverse dalla passione per le “grandi notizie” dietro a queste insinuazioni non verificate? Altro che cambio di registro. Insinuazione per insinuazione, direi che il registro è proprio lo stesso.

    • Daniele Addis says:

      “Nel giornalismo, come nella scienza, il gioco consiste nel fare delle affermazioni che hanno pretesa di verità, da parte di un giocatore, e, se ci riescono, nel dimostrare che questa pretesa è falsa, da parte di chi ha altri argomenti e non crede alla veridicità delle affermazioni del primo giocatore.”

      Nel giornalismo italiano è vero che è così, ma in quello serio praticato nei paesi civili si cerca di non farlo. Nella scienza così non lo è affatto in quanto gli scienziati cercano di attenersi ai fatti e ai risultati sperimentali. L’ho già spiegato, ma ci riprovo.

      1) Che Sedda e Demuru non abbiano rinnovato la tessera è un fatto e su quello nulla da dire;
      2) Michela Murgia si occupa di politica sarda da molto tempo, così come se ne è occupato in varie occasioni anche il Dottor Bolognesi (ho apprezzato tempo fa un suo articolo in cui parlava della falsa perifericità della Sardegna. Era squisitamente politico e pieno di riflessioni interessanti). Se questo vuol dire celare ambizioni elettorali non so, ma fino a quando queste non si saranno manifestate con una effettiva candidatura nemmeno me ne frega;
      3) Ecco, la minchiata sta tutta qua. L’attggiamento della Murgia verso la politica è sempre lo stesso e a Sedda e alla Demuru è sempre andato bene. Dove stanno le prove del fatto che si siano allontanati a causa sua? Lei, mi dispiace, confonde il giornalismo italiano con la scienza, a meno che lei per scienza non intenda quella dei vari sciacomici. In quel caso il paragone è pertinente, perché i fautori delle scie comiche sparano le loro teorie parascientifiche e poi pretendono che gli scienziati seri perdano tempo per dimostrarne la falsità.

      • No, caro Addis non ci siamo: Biolchini ha chiarito di avere i suoi buoni motivi per l’articolo. Sta a Sedda, Demuru e Murgia smentirlo, non a lei. Quanto alla scienza basata sui dati: la particella di Higgs è stata ipotizzata nel 1966 e solo poco fa è arrivata una conferma. C’erano le ragioni per assumerne l’esistenza. Biolchini ha dichiarato di avere le sue buone ragioni per l’articolo. Solo una smentita da parte dei diretti interessati costituirebbe una prova. O Biolchini non è abbastanza importante per Murgia o Murgia non vuole smentire. C’est ,ça!

        • Daniele Addis says:

          Ah, Higgs ha ipotizzato l’esistenza della particella sostenendo che glielo avesse detto una fonte molto qualificata, mica portando calcoli fisico-matematici con i controcallones. Non lo sapevo. Grazie dottò, da lei non si smette mai di imparare. Ora vado a scrivere una pubblicazione dicendo che ho scoperto una nuova molecola dalle proprietà eccezzionali. Lo mando a Science e se non lo vogliono pubblicare devono dimostrare che non esiste.

          • Si, in effetti è stato proprio così: una teoria, sia pure con le contropalle, non è nient’altro che “una fonte bene informata”. Non si può mai sapere in anticipo se le previsioni di una teoria si verificheranno o meno. Se le teorie dessero certezze, non ci sarebbe bisogno di verifiche. e non sarebbero teorie ma verità stabilite a priori. Strano vero? E non dimentichi:che per la particlella di Higgs è arrivata UNA conferma e non LA conferma. Biolchini ha pubblicato la sua “teoria”, plausibilissima, al contrario di quella delle scie chimiche, e sta ai diretti interessati smentirla o meno. Quella sarebbe la verifica. Non lo fanno? Affari loro! Sa Addis, un PhD non te lo danno mica perché sei bellixeddu!

            • Daniele Addis says:

              Cee, e io che pensavo che me lo avessero dato per la mia prestanza fisica! Che delusione 🙁
              Mi potevo pure risparmiare un sacco di analisi e dire che i risultati dei miei esperimenti erano confermati da fonti ben informate, mannaggia. Sarebbe stato molto più facile.

              • Hai un PhD? Ma com’è che non sai allora che citare un’articolo pubblicato du su rivista affidabile non è nient’altro che citare “una fonte bene informata”? O tu ripeti tutte le ricerche citate in tutti gli articoli che leggi? O furbu! Torra a passai candu seu prus beciu!

                • Daniele Addis says:

                  Errore mio ca no soe beciu bastante. Gli articoli che citavo io riportavano riferimenti piuttosto precisi e venivano verificati tramite peer review. Non mi è mai venuto in mente di scrivere genericamente “fonte ben informata”, mi sarei risparmiato un sacco di fatica!
                  Biolchini lo certifica il suo essere giornalista professionista. A sa fazza ‘e sa scientzia

                  • Oja,! e tu pensi che Biolchini non abbia verificatro? Libero di farlo! Se Biolchini ha sbagliato pagherà! Io mi fido del suo articolo come mi fido di un articolo scientifico: è affidabile, ma chissà qual’è la verità vera. Comunque la peer review garantisce soltanto che l’articolo sia accettabile per il contesto sociologico di quella data disciplina in quel dato momento. La peer review ha la funzione di fermare l’innovazione nella scienza. E giustamente! Ma ciò non toglie niente al fatto che la peer revieuw serva soltanto a fermare le innovazioni: quelle buone e quelle cattive.E qui la chiudo, perché non penso che quello che diciamo interessi a qualcun altro e quello che dici tu non interessa a me. Sei un uomo di partito che parla per partito preso. Auguri e figli maschi! O, se preferisci, femmine.

                    • Daniele Addis says:

                      Peccato, il dibattito sulla scientificità delle “fonti molto qualificate” o del “me lo ha detto mio cuggino” mi stava appassionando. Vero comunque che la peer review presenta diverse criticità, ma, per deformazione professionale, continuo a considerarla più affidabile delle fonti anonime (per quanto qualificatissime) o del “pensi che Biolchini non abbia verificato?”
                      Il mio problema è che a me Biolchini piace e mi dispiace vederlo buttarsi via così.

                    • Non so dove Addis abbia imparato i principi della metodologia scientifica. Io ho cercato di imparare da Popper. E Popper mi insegna che se quello che dice mio cuggino è falsificabile, allora anche quello che dice mio cuggino ha valore scientifico. Se poi sia rilevante, questa è tutta un’altra storia che Addis non separa da quella della falsificabilità. Comunque ciò che è rilevante in un giornale lo stabilisce chi il giornale lo scrive e chi lo legge, non Addis. Invece, tutto ciò che non è falsificabile non è scientifico, anche se lo dice Einstein con una formula con le contropalle. Quello che ha detto il cuggino di Biolchini è falsificabile? Si! Basterebbe che Sedda, Demuru o Murgia lo smentissero e le affermazioni del cuggino di Biolchini sarebbero falsificate. Questo e solo questo significa “falsibilità”: l’esistenza della possibilità di dimostrare che una certa affermazione è falsa.
                      Con questo non voglio dire che il giornalismo e la scienza siano esattamente la stessa cosa: una teoria sbagliata rimane scientifica anche se viene falsificata. E ha sempre un merito: una volta falsificata, permettere di escludere quella certa strada nella ricerca e questo è sempre meglio di niente. Nel giornalismo, penso, una notizia plausibile costituisce una notizia. Se poi si rivela infondata, pazienza. Sedda e Demuru non hanno rinnovato la tessera: questo fatto è stato accertato e cribbio se costituisce una notizia: per me lettore è molto interessante saperlo. Le ambizioni politiche di Michela Murgia e le voci su una sua candidatura alle regionali sono un altro fatto. Esiste un rapporto tra le due cose? È assolutamente plausibile. Biolchini afferma che fonti attendibili gli hanno confermato la cosa. Non ho mai scaddato Biolchini nell’atto di sparare cazzate. Perché non dovrei fidarmi? Chi corre il rischio di essere sputtanato è lui e lui ci mette la faccia. Ragione di più per credergli.
                      In un’altro post ho detto sarcasticamente che Michela Murgia potrebbe non smentire perché trova che Biolchini non sia abbastanza importante per lei. Naturalmente era solo una battuta: non credo proprio che Murgia possa permettersi di snobbare Biolchini: il suo blog , come dimostra la caterva di interventi, viene seguito dai suoi lettori e dai suoi potenziali elettori. Non smentisce? Anche questa è una notizia!

                    • Daniele Addis says:

                      Mio cuggino mi ha sempre detto che si trombava fighe da paura, ma non ho mai pensato che questa sua affermazione potesse avere valore scientifico (e oltretutto deve essere vero, perché non sono mai riuscito a smentire queste sue affermazioni). Ma il Popper che ha assunto quando ha concepito questa strana concezione del metodo scientifico almeno era buono? Il riportare il giudizio soggettivo di una fonte anonima è roba altamente scientifica, come no?

                    • Addis non ha un PhD. O se ce l’ha l’ha rubato. Sei penoso. Non capisci, ma ti dai un sacco di arie. Sarà il caldo.

                    • Daniele Addis says:

                      ” Non capisci, ma ti dai un sacco di arie.”
                      Già, infatti ” Sa Addis, un PhD non te lo danno mica perché sei bellixeddu!” l’ho scritto io. Ah, ma quante arie che mi do! Grazie per il “penoso”, detto da lei è un complimento. Ora vado a restituire il titolo accademico perché non ho passato l’esame con Bolognesi in quanto non sono riuscito a farmi entrare in testa la scientificità del “miocuggino”. Spero che all’università capiscano e accettino.

        • Gianni says:

          Quindi secondo il suo ragionamento basta la presunzione dei buoni motivi di Biolchini per spingere chiunque a sentirsi obbligato a smentire o confermare qualunque cazzata appaia qui. E’ un’opinione di certo interessante. Intanto però, mentre Biolchini si occupa di ipotizzare le presunte intenzioni della Murgia, è la Murgia a occuparsi di denunciare l’operato effettivo di Cappellacci e di altri potenti veri. Chi dei due sia più improprio lo lascio decidere a lei.

          • Il suo ragionamento è solo apparentemente illogico. In effetti significa semplicemente che nessuno deve permettersi di scrivere che Murgia Michela, nota Kelledda, stando a fonti bene informate, ha intenzione di candidarsi alla Presidenza della RAS. A questo punto rimane solo da chiedersi: ecchisenefrega di quello che pensa lei?

            • Scuola di giornalismo says:

              Eh no, il caso scolastico va affrontato con maggior rigore mi scusi. Il giornalista non afferma solo che ci sarebbe una candidatura. Afferma che la Murgia la cerca e che questo sta sfasciando un partito.

        • Scuola di giornalismo says:

          Voi intellettuali siete strani davvero. Uno è qui per imparare come si fa il giornalista e si trova davanti a questi ragionamenti. Domani apro un bel Blog e sparo cazzate su Obama, tanto non avrà certo tempo e voglia di smentirmi.

          • Accetto la sfida di questa obiezione. Però segui un attimo il mio ragionamento: se sei un giornalista professionista (cioè campi di questo) il tuo capitale è la credibilità. Per cui non si capisce per quale motivo dovresti aprire un blog e sparare cazzate su Obama. Il minimo che ti potrebbe capitare è di perdere la faccia con i tuoi lettori, cioè andare contro i tuoi stessi interessi. Saresti, in sintesi, un pazzo.
            Io sono un giornalista professionista: secondo te che interesse avrei a divulgare notizie false e infondate?
            Ma io capisco cosa vuoi dire tirando in ballo il presidente degli Stati Uniti. Ma Obama vive a Washington, Franciscu Sedda due giorni fa era a Meana per un incontro del Fiocco Verde. Pensi che non abbia letto questo blog? E pensi, che se fosse stato necessario, non sarebbe intervenuto per smentire quanto scritto da me?

            • Scuola di giornalismo says:

              Non pensavo che le mie domande fossero una sfida, ma semplici domande appunto. Però a me sarebbe bastato sapere se, visto che io non sono un giornalista e non conosco il mestiere, per confermare le sue teorie chiama gli interessati…
              Lei i numeri di Sedda e della Murgia li ha? Se li ha perché non li ha chiamati per sapere se la sua fonte dice cazzate?

              • Questo sta ormai diventando un interessantissimo caso di scuola! Allora, è importante innanzitutto stabilire chi debba confermare cosa. Dopodiché si procede alle verifiche, che possono essere dirette o indirette. Possono anche essere rese note, oppure no. Ripeto: il giornalismo è anche una questione di fiducia. Una cosa è certa, caro amico: Sedda e Demuru (i protagonisti della mia notizia) non hanno ancora smentito un bel niente…

                • Scuola di giornalismo says:

                  Capisco. Quindi qualora gli interessati decidessero di non smentire la notizia sarebbe vera. Tutto chiaro, davvero e come dice lei è un bel caso di scuola, ma da allievo mi permetterà di essere perplesso. Anche perché, venendo al caso specifico, non ho capito se lei da giornalista ha, non solo a disposizioni fonti misteriose ma affidabili, ma anche fonti dirette (in questo caso Sedda, Demuru e Murgia).

                • Ismaele says:

                  Caro Vito, ti ammiro perché ancora una volta ti sei messo in gioco con generosità, e forse qualcuno, se è in buona fede, leggendo e discutendo con te capirà qualcosa di più sul giornalismo, al di là dei soliti luoghi comuni da bar (me compreso). A proposito ho un paio di quesiti per i critici più accesi: ma se io chiamo il diretto interessato di una notizia per una conferma e quel qualcuno me la smentisce (magari perché la pubblicazione lo danneggia) e invece la notizie è vera, che cosa faccio? E se invece il diretto interessato me la conferma perché gli conviene, poi scopro che è falsa che faccio? In entrambi casi un lavoro da pessimo giornalista… a mio parere. Una domanda mia a questo punto: ma chi vi ha convinto che, soprattutto per la cronaca politica, la miglior fonte per una notizia sia il diretto interessato o, al limite, che la conferma del diretto interessato debba essere per forza esplicitata? Tutto quello che importa è che la notizia sia vera nella sostanza, e se un giornalista professionista la espone citando una fonte confidenziale mette in gioco, come vito ha già detto, ciò che ha di più prezioso: la credibilità. Garantisce lui per la fonte, e di solito aggiunge particolari al pezzo per renderla comunque verificabile. Così avviene nei giornali dove il giornalista firma, figuratevi per un blog che ha per titolo il nome del giornalista in questione.

                  • Caro Ismaele, usciamo da questo caso specifico e parliamo in generale.
                    Io penso che tu abbia toccato il punto vero della cronaca politica, cioè che non sempre la miglior fonte per una notizia è il diretto interessato. Se un anno e mezzo fa avessi chiamato Antonello Cabras per chiedergli la conferma della sua candidatura alle primarie di Cagliari quando ancora non ne parlava nessuno, forse il senatore non mi avrebbe neanche risposto. Ma la notizia mi arrivava da tali e tante fonti così qualificate che non potevo tacerla.
                    La gestione delle fonti è cosa complessa e complicata. Molte cose si sanno di rimbalzo e spesso bisogna anche fidarsi del proprio intuito.
                    Quando ci fu la vicenda dell’anatra zoppa si contrapposero due scuole di pensiero, facenti capo a due parlamentari, entrambi avvocati. Il primo sosteneva che Zedda avesse ragione e l’altro riteneva il contrario. Io diedi credito al parlamentare pro Zedda e sai perché? Perché in tanti anni non aveva mai preso in giro i giornalisti e aveva sempre dato notizie che si erano rivelate vere. L’altro invece era un pallaro terrificante e quella situazione confermò infatti la sua fama. Inutile dirti come alcuni miei colleghi puntarono tutto sul pallaro…
                    Le verifiche si possono fare in tanti modi e comunque alla fine chi ci mette la faccia e il nome è sempre il giornalista.
                    Sedda e Demuru non hanno la tessera di ProgReS, se non l’avessi scritto nessuno lo avrebbe saputo. Sono andati via per colpa della Murgia? Ci sono ragionevoli motivi per ritenerlo. I fatti un giorno mi smentiranno? Fa parte del rischio di questo mestiere.

                    • Ismaele says:

                      Come il lettore sceglie i suoi giornalisti di fiducia, anche il giornalista sceglie le sue fonti di fiducia. Ci sono politici che ritengono di poter raccontare quello che vogliono ai giornalisti, anche plateali falsità magari appunto facendo appello ad un loro ruolo professionale, ma quei furbacchioni non vogliono capire che lo scherzo, se il giornalista è un buon giornalista, può funzionare appena una volta. Poi quella fonte sarà etichettata come inattendibile e trattata come tale. Sull’ultima parte del tuo discorso, io direi che esiste grazie a dio nella politica una parte interpretativa. Per me è stato abbastanza chiaro che la parte sulle “colpe” della murgia fosse più interpretativa che cronachistica, ma anche questo è un aspetto del giornalismo politico che è fiduciario. Nel senso: io leggo da un po’ vito biolchini, so almeno in parte come argomenta e come la pensa su diverse cose e, quindi, immagino che, con onestà intellettuale, utilizzi i suoi filtri e il suo intuito per interpretare le notizie che ricava dalle fonti, come tutti, e allora ne accetto l’onestà e discuto con lui, contestando o accettando i suoi ragionamenti. Ma intanto, anche se non ho letto tutti i commenti, qui mi sembra che la discussione non abbia ben toccato un argomento. Ossia: ma Michela Murgia potrebbe essere una buona candidata per lapresidenza della regione o anche solo per un ruolo politico? Forse un giorno ne parleremo…

      • In sardu iscrio, in sa limba imparada dae totu senza mastru in pizzinnia; in conca mia restadu non bi hada ne latina ne itala poesia, si in cussas limbas l’haere imparada mi dian haer nadu chi no est mia: Coment’isco faeddo, accola nada, però est cosa mia et non furada. Sardos unidos torrade a sa domo vera de su populu Sardu chena chimiduras

      • E no, caro Addis! Murgia e Bolognesi pari non sono! Un conto è occuparsi di politica (e tutti noi lo facciamo), un altro militare in un partito e chiedere pubblicamente ai propri lettori di votare per questo candidato o per quell’altro, esattamente come fa da anni Michela Murgia a sostegno degli esponenti di ProgReS!
        Che Sedda e Demuru non abbiano rinnovato la tessera non è solo un fatto ma anche una notizia!
        Quanto al resto, se per te le ambizioni elettorali non ancora certificate da una candidatura ufficiale sono solo minchiate, non so cosa dirti. Ho avvisato con qualche settimana di anticipo che il candidato alle primarie di Cagliari sarebbe stato Antonello Cabras. Mi sarei dovuto tenere la notizia tutta per me?

        • Daniele Addis says:

          Si, l’ho già detto che quella è una notizia e va bene. Una notizia suffragata da fatti.
          Sulle ambizioni elettorali della Murgia può scrivere quanto vuole, chi se ne frega, al massimo mi faccio qualche risata per il raffinato ragionamento con cui infarcisce la sua previsione.
          Quando motiva il mancato rinnovo della tessera di Sedda e Demuru con le ambizioni della Murgia facendo riferimento a “una fonte ben informata” invece, secondo me, non fa altro che perdere credibilità.

      • «Ma il Popper che ha assunto quando ha concepito questa strana concezione del metodo scientifico almeno era buono?» Uhauhauhuhuahua!!!

  14. Gianni says:

    “Quel qualcosa di più è semplicemente l’attivismo della Murgia.” Questa è la tua prova della candidatura segreta della Murgia? O Biolchini, ma sesi unu geniu! Du scinti finzas is canis che Michela Murgia si occupa di politica dal primo giorno che ha preso la penna in mano. Non so se questo suo impegno vuol dire che si sta segnalando come candidata, ma di sicuro vuol dire che sul suo blog si trovano pezzi di giornalismo che sarebbe più logico aspettarsi sul tuo, che giornalista lo sei di mestiere.
    Invece succede questa cosa strana: quella denuncia gli sperperi di Pili su Marte, i magheggi di Follesa sui concorsi pubblici e la vergogna dell’ultima delibera di Ugo Cappellacci; nel frattempo tu vai in giro spacciando per “notizie” le voci velenose su minuscoli giochi di potere in altrettanto minuscoli partitini. A leggere te, mentre Cappellacci smantella il PPR e regala soldi alla Santanché e a un’agenzia di veliname, la notizia importante sarebbe che Sedda (chi?) non ha più la tessera di Progres (chi?).
    Fino a quando non si candida, per me Michela Murgia non è una politica, ma una scrittrice impegnata. Solo che è così impegnata che a volte le riesce persino di rubarti il mestiere: lei fa informazione sui fatti dei protagonisti e tu intanto racconti storie di corridoio sulle comparse delle comparse.

    • Gentile Gianni,
      lei è uno dei miei lettori preferiti. Perché non demorde. Perché potrebbe semplicemente non leggermi, e invece mi legge. Perché poi intervenga solo e soltanto quando si parla di Michela Murgia è un mistero che un giorno, se vorrà, potrà svelarci.
      Lei continua a fare confusione, ma oggi ho deciso di assecondarla. Lei dice che nel blog della Murgia ci sono pezzi di giornalismo che sarebbe più logico trovare qui. La logica non è il suo forte e nemmeno il giornalismo.
      Il fatto che lei qui non trovi le notizie che trova nel blog di Michela non significa certo che io quelle notizie le ho occultate. Sulla delibera di Cappellacci la Murgia è semplicemente arrivata prima degli altri: onore al merito. Lei confonde un giornale con un umile blog tenuto da uno che ogni tanto preferisce anche starsene davanti alla tv piuttosto che scrivere.
      Le ripeto: il fatto che Murgia abbia divulgato i contenuti di una delibera di Cappellacci non significa che io, a conoscenza della notizia, l’avrei nascosta ai miei lettori. Ma la logica, appunto, non è il suo forte.
      In merito poi alla notizia delle delibera di Cappellacci (e al rischio che qualcuno mi rubi il mestiere), io l’avrei trattata diversamente. Mi sarei fatto più domande e soprattutto mi sarei chiesto: “E’ la prima volta che un presidente della Regione finanzia in questo modo attività culturali, di comunicazione e di spettacolo?”. E’ il metodo applicato dal Presidente che non funziona o sono i destinatari che fanno scandalo? Perché dei 25 finanziamenti concessi da Cappellacci ad altrettante iniziative, la Murgia ne cita solo tre? Con quale metodo ha scelto queste tre iniziative? E perché la Murgia tace del Jazz Expo’ a cui Cappellacci ha dato la bellezza di 120 mila euro e parla invece della Venus Dea che ne ha ricevuto solo settemila?
      Provi a darsi queste risposte e vedrà che la notizia rischia di cambiare. Quello del giornalista è un metodo che si apprende con la pratica e con lo studio, non basta scrivere sui giornali per essere giornalisti (e infatti la Murgia giornalista non lo è).
      Infine, il “minuscolo partitino” di cui lei parla è quello per cui la Murgia (una delle scrittrici italiane più in vista) fa campagna elettorale da tempo, anche invitando pubblicamente a votare per i candidati in lizza alle comunali.
      E adesso mi dica la verità: siete parenti? Amici? Compaesani? Cosa?

      • Gianni says:

        Biolchini, sicuro che bisogni essere amici o parenti della Murgia per dire che questa storia della trama oscura contro Sedda non sta in piedi? Senò mi viene da sospettare che pure tu devi essere parente o amico di Sedda per dire che la tua versione è fondata e Murgia è un’arrivista che trama alle spalle del povero semiologo. Ma io una cosa così scema, scusami, non la penserei mai.

        E poi sono confuso da questo tuo tirare il sasso e nascondere sempre la mano. Ieri eri il Torquemada trascinatore che poteva permettersi di sognare la festa del suo blog manco fosse Beppe Grillo; oggi invece con me fai l’umile blogger a tempo perso che ogni tanto si stacca dalla tv per scrivere due cosine così, senza troppe pretese di fare giornalismo per davvero. Aiutami a vederci chiaro, Vito: come lo dobbiamo capire quando è che sei il giornalista sfaccimm’ e quando invece sei il blogger a tempo perso che le spara tanto per? Così ci regoliamo.

        p.s.
        Per me un partito non diventa più di “minuscolo” solo perché a fargli campagna elettorale è una delle scrittrici italiane più in vista. In politica parlano i numeri e secondo i numeri Progress non conta una benemerita cippa, Murgia o non Murgia. Evidentemente però per te Murgia è così rilevante che per te un partitino senza numeri diventa una mega notizia solo perché a occuparsene è lei. Questa sarebbe una domanda interessante, se io fossi un giornalista, non trovi?

        • Allora, mi spiego meglio: lei interviene solo quando c’è di mezzo la Murgia. E’ vero o no? Certo che è vero, lo sappiamo benissimo entrambi! E’ una cosa curiosa ma se lei mi assicura che dietro non c’è niente, io mi metto l’anima in pace. Però ogni tanto intervenga anche negli altri post: così, per darmi soddisfazione.
          Sul resto: vuole sapere cosa differenzia un blogda un giornale? Il giornale ha l’obbligo di seguire tutte le notizie importanti, il blogger invece scrive quando ne ha voglia e quando ha qualcosa da dire. Questo è il mio blog. Cerco di scrivere tutti i giorni, non sempre ce la faccio. Vado a istinto, a sentimento, secondo la mia sensibilità, secondo la qualità e l’originalità delle notizie di cui dispongo. Gli altri lettori si sono regolati benissimo, spero che questa precisazione valga anche per lei.
          Per quanto riguarda il ps, sono d’accordo con lei: “Progress non conta una benemerita cippa”! 🙂

          • Gianni says:

            Lezioni di giornalismo per lezioni di giornalismo, un giorno mi spiegherai perché sarebbe una notizia non avere più la tessera di un partito che tu stesso ammetti non contare una benemerita cippa. Per il resto, devo dire che ero convinto di aver scritto della Murgia in questo blog molto meno di quanto non avessi fatto tu.

  15. Scuola di giornalismo says:

    Allora: uno inventa una notizia e se gli interessati non smentiscono è vera.
    Le passa per il cervello che a qualcuno potrebbe semplicemente non interessare smentire o confermare le sue elucubrazioni?

    • Il ragionamento è sbagliato. Uno scrive una notizia e se gli interessati non la smentiscono nessuno può dire che quella notizia è falsa. A meno che non portino elementi concreti in grado di dimostrare la falsità della notizia. Lei, per esempio, ha delle prove secondo cui Sedda e Demuru si sono tesserati con ProgReS per il 2012?

      • Scuola di giornalismo says:

        Guardi che il ragionamento (sbagliato) qui sopra è il suo, non il mio. Mi è parso di leggere che in diversi le abbiano detto che alcune delle cose scritte da lei non sono vere, ma lei dice di avere fonti attendibili. Quindi la smentita di altri con altre fonti contano meno delle sue affermazioni?

        • Lei confonde le rettifiche con le smentite: sono due cose diverse. Il cuore della mia notizia (il mancato tesseramento di Sedda e Demuru) non è stato smentito da nessuno, semmai confermato. Alcuni poi contestano i numeri della fuga da ProgReS e la volontà della Murgia di candidarsi. sui numeri prendo atto, ma sul resto io ho le mie solidissime fonti che confermano questa volontà.
          Qualcuno nega o smentisce? Io attendo una parola della diretta interessata.
          Mi chiede poi se “la smentita di altri con altre fonti contano meno delle sue affermazioni”. posto che nessuno mi ha smentito, è chiaro che il giornalismo è frutto di un un rapporto fiduciario tra chi scrive e chi legge. Lei si fida di me?

          • Scuola di giornalismo says:

            Ad occhio, no, non mi fido di lei, a meno che lei non abbia chiamato i diretti interessati per chiedere conferma della notizia. Lo ha fatto?

            • Neo Anderthal says:

              Scuola di giornalismo, come faccio a iscrivermi? Siete a fascicoli settimanali, a tipo Radio Elettra, o è un corso strutturato, con sede e tutto? È necessario tesserarsi a ProGreS o vado bene così, al naturale?

  16. Claudia Satta says:

    se due più due fa quattro.. Biolchini, lei con chi si candiderà alle prossime regionali?
    lo sapremo da lei o dal blog della Murgia?

    • Lei è disinformata. Lo sanno tutti che sarò il prossimo assessore alla Cultura del Comune di Cagliari, è cosa risaputa.

      • ZunkBuster says:

        Come, non avevi messo l’ipoteca anche sulle politiche sociali? 😀 … ma meglio la cultura, nessuno tocchi Susanna …. 😉

  17. Daniele Addis says:

    Dai, ci provo:
    1) Che Franciscu e Ornella abbiano deciso di non rinnovare la tessera è una notizia. Che piaccia o meno va data, quindi su quello nulla da dire. La mia stima nei oro confronti è immutata e rispetto la loro decisione. Il loro contributo alla causa indipendentista era e rimarrà molto prezioso, sia che tornino un giorno dentro a PrgReS sia che prendano un’altra strada. Non ho la pretesa di far capire a chi è abituato a una visione verticistica della politica in cui i partiti sono proprietà personali di alcune persone che si tratta semplicemente di una libera scelta personale: ritengono che la battaglia per la sovranità fiscale possa essere più efficacemente portata avanti al di fuori dei partiti e io personalmente penso che sia un legittimo pensiero (e spero pure che abbiano ragione, perché mi interessa l’ottenimento del risultato);

    2) Che Michela Murgia sia molto partecipe della politica sarda e in particolare di quella indipendentista, e che sia vicina a ProgReS (non tesserata, vicina) è il classico segreto di Pulcinella. Se si ritiene di spacciarlo ogni 2 settimane come una notizia eclatante si è liberissimi di farlo. Io, anzi, la incoraggio perché trovo tutto ciò molto divertente;

    3) Vedere Michela Murgia dietro l’allontanamento di Sedda e Demuru è legittimo tanto quanto credere a Babbo Natale o alle scie chimiche: si cade nel ridicolo, ma è una scelta personale che mi suscita grasse risate, quindi la incoraggio a proseguire.

    In sintesi: i primi due sono fatti, il terzo è sega mentale. Con questo non voglio dire che Lei non abbia il diritto di scriverle, anzi, vada pure avanti che io apprezzo 🙂

    • accasioneri - i superstiti says:

      riassumiamo:

      1) il capo va, noi si resta e ci amiamo molto lo stesso
      2) i dirigenti seguono il capo ma c’importa una sega perché noi ci amiamo molto lo stesso
      3) la faida con sale, che a questo punto può sembrare priva di senso, non è mai stata tale. noi tutti amiamo molto gavino e lui ama noi.
      4) abbiamo sfasciato un partito, così, per scherzare, perchè siamo un pochino burloni ma fa niente: noi amiamo, oltre gavino, anche il lungo periodo
      5) Progress, o come cazzo si chiama, è il partito dell’amore
      6) voi non lo sapete ma alle prossime elezioni la Repubblica Indipendente dell’Amore Perduto prenderà qualcosa come il 94,6% dei suffragi, a sa facci de is sorianus e de is indugnus.

    • Stefano reloaded says:

      Addis, Biolchini non ha detto che la Murgia “sia molto partecipe della politica sarda e in particolare di quella indipendentista”. Ha proprio detto che la Murgia sta pensando seriamente a una candidatura per la presidenza della Regione. Non stravolga i fatti per sminuirne la portata.

      • Daniele Addis says:

        Che la Murgia sia molto partecipe della politica sarda e in particolare di quella indipendentista è un fatto.
        Quello che pensa e che, almeno fino a questo momento, ancora non ha detto esplicitamente, non lo è. È legittimo pensarlo in virtù della sua attività politica? Certo che lo è, ci mancherebbe. Non lo darei per certo però, nemmeno se fossi un giornalista professionista.
        Il primo è un fatto. La seconda è una deduzione. Dare per accertata la deduzione e sostenere che delle persone si siano allontanate per questa volontà, anzi, che la Murgia abbia proprio agito attivamente (pur non esseno nemmeno tesserata, ma controllando tutti gli altri dall’esterno) per farli fuori è quanto meno un passo più lungo della gamba. Io sto cercando di spiegarlo a Biolchini perché proprio mi dispiace vederlo così. Lui la prende come degli attacchi personali e per partito preso e vabbè, è un giornalista professionista e in quanto tale infallibile, ma il rimanere in balia di adulatori acritici non lo aiuta a migliorarsi.

    • Anonimo says:

      Biolchini, lei continua a dare peso ad un fatto che sembra contare poco dentro Progress. Quello di avere una tessera. Mi spiega perché dovrebbe fare notizia il fatto che un gruppo di aderenti del partito più o meno noti pubblicamente non fanno la tessera, mentre il fatto che una scrittrice nota e non tesserata abbia ottenuto accesso (assieme al marito, il webmaster di Progress) a tutti gli spazi comunicativi e telematici di questo partito? Non trova, Biolchini, che i dirigenti di Progress utilizzino due pesi e due misure, nei confronti dei propri attivisti noti e meno noti, piuttosto che nei confronti di una nota scrittrice, ufficialmente solo sostenitrice del progetto? Non trova, Biolchini, che questo modo di fare politica, di formare le linee politiche (ma ne hanno una?) consultandosi con esterni molto presenti (addirittura con familiari che gestiscono sito e forum) dal di dentro, piuttosto che con le risorse interne, abbia qualcosa di perverso? Avere o non avere una tessera non ha nessun peso in questo partito, Biolchini, perchè allora perdere ancora tempo?

  18. Parliamo di fatti concreti. Ornella Demuro prese a Cagliari come candidata Sindaco alle comunali lo 0,4%, Sedda da poco ha preso alle comunali di Carloforte (suo paese) “ben” 17 voti…. Un certo Stefano Siddi, oggi vicesindaco di ProgReS a Terralba, per esempio, alle ultime Comunali ha preso invece da solo più voti di qualunque candidato Consigliere a Oristano. Salvatore Acampora, l’attuale segretario è stato uno dei candidati più votati della lista vincente a Lanusei (capoluogo di Provincia). Sicuro Biolchini di conoscere bene ProgReS e i suoi VERI pezzi forti? O parli solo per sentito dire?

  19. Ci provo a ragionare sopra, seguo Progres da un pezzo e mi sono fatto alcune idee. Le notizie che diffondi sono chiaramente prese da una gola profonda di area Seddiana (perdonami Vito, ma parlando con Velluti e Pintus mi dissero le stesse identiche cose).

    1) Quindi analizziamo i movimenti, cinque persone in un movimento democratico (anche troppo…al limite dell’autolesionismo) escono dal partito e fondano il fiocco verde.

    2) Il fiocco verde come si capisce da questo articolo ( http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_231_20120719085011.pdf ) sarà nel blocco del centrosinistra, mentre ProgReS non ne vuole sentire come si capisce da questo video (http://www.youtube.com/watch?v=SlgLJYBjCPc)

    3) I motivi reali della rottura tra questi 5 attivisti e ProgReS non vengono specificati dalla gola profonda. Quindi non sono “mediaticamente” spendibili.

    Per logica mi pare chiaro che:

    La non adesione sia dovuta alle solite dinamiche di “poltrona”, cosa ne pensi?

    Il fatto che la “fonte” indichi la Murgia come antagonista mi pare ovvio in quanto serve un valido avversario sul quale scaricare l’incompatibilità (anche se a me pare che qualcuno sia compatibile solo con se stesso vedi la presenza di 2 fiocchi verde: http://fioccoverde.net/ e http://www.fioccoverdesardegna.com/).

    Aggiungo che F. Sedda gira praticamente con la Mongiu ovunque e le sue parole all’incontro dei Rossomori “Con il centrosinistra ci siamo sempre parlati, ma prima eravamo giovani e immaturi, ora siamo pronti a sederci…al tavolo” Queste due cose mi suonano molto di SALDI di fine stagione.

    In conclusione ProgReS mi sembra un partito non allineabile e in molti ambienti questo non è molto ben visto, in quanto non riescono a confrontarsi con un partito poliedrico e orizzontale. L’attenzione su questo gruppo che ha un età media scandalosamente bassa, continuerà a crescere in quanto sono un laboratorio politico quanto meno interessante.

    Tu Vito fai bene a tenerli sotto torchio, devono sentire la pressione e capire a fondo le responsabilità che si stanno prendendo. Il fatto che poi reagiscano scompostamente è collegato alla loro giovane età. Una cosa però bisogna riconoscergliela, hanno attributi, in un anno hanno ripudiato 2 monarchi (Sedda e Sale) che parevano intoccabili. Non ti pare sintomo di coraggio e coerenza con i loro valori fondanti (tra cui il nonleaderismo)?

    Cosa ne pensi Vito di questa analisi? Fammi sapere.

    Un saluto

    • Caro amico, in realtà la mia gola profonda i motivi della rottura li specifica, eccome se li specifica! Rileggi il primo post, li ho pure messi tra parentesi!
      Sulla consistenza della fuga, non limitarti alla quantità ma alla qualità: perché volete disconoscere a tutti i costi a Sedda e Demuru di essere gli esponenti più in vista e più conosciuti di ProgReS? Perché volete farli passare come degli iscritti qualunque? E’ evidente che non lo sono. E l’antileaderismo secondo me non c’entra nulla.
      Quanto poi al fatto di sedersi al tavolo del centrosinistra, mi sembra che in via Emilia si siano presentati sia ProgReS che Sedda. Quindi saranno solo le loro prossime mosse a dirci le loro reali intenzioni.

      • Vito, cerchiamo di capirci io non sono neanche tesserato, quindi ti prego trattami da individuo non da massa informe celebrolesa, sono sicuro ci permetterà di capirici.

        Li ho seguiti nei vari incontri a Cagliari. La questione è che per loro punto sono persone qualsiasi, in quanto hanno una visione che per me è innovativa in cui vogliono essere una collettività. Mi colpí molto in una delle prime visite, il discorso di un responsabile che mi disse: “Qui conta il progetto che appartiene a tutti, appena partecipi ne diventi proprietario al pari degli altri”. Per me è difficile accettarlo, per 45 anni ho visto un sistema diverso, ma devo essere sincero mi stimola. Chiaramente anche tu trovi difficoltà a crederci, perché non ci siamo abituati.

        Sull’alleanza mi pare chiaro dal video, forse non l’hai visto. Ma di allearsi non ne vogliono sentire, in caso contrario io sarei il primo a condannarli.

  20. Franco Arba says:

    Ciao Vito,
    da attivista ProgReS mi ero ripromesso di non lasciare alcun commento perché penso che se risposte ci devono essere alle tue domande le dovrebbero dare i diversi responsabili del partito, questo per rispetto alla forma istituzionale. Ma sono anche un lettore del tuo blog e quindi commento da lettore.
    Non mi pare di aver visto alcun insulto da parte degli altri attivisti: qualche piccata risposta forse, ma l’insulto è un’altra cosa.
    Concordo al 100 % con te quando scrivi “non è la politica a dover giudicare la stampa, ma i lettori.”: ma ti scordi che anche chi fa politica è un lettore e quindi ha diritto di replicare, magari anche in modo piccato ma lo dovresti sapere che “questa è la stampa, bellezza …. ”
    Ci inviti a “fare ognuno il proprio mestiere, per favore”: è facilissimo accontentarti in questo perché quello del giornalista è il tuo mestiere ma nessuno di noi fa il politico di mestiere. Tutti noi facciamo politica per passione: abbiamo diversi consiglieri comunali, vice-sindaci, due consiglieri provinciali. Ma questo non è fare politica come mestiere: è un impegno per ciò che crediamo, per la Sardegna, non per (ripeto, la maggioranza di noi) un nostro interesse personale. Un impegno durante il tempo libero perché siamo tutti lavoratori, studenti, molti precari, molti con famiglia che spesso supportono altre volte sopportanto questo impegno.
    Sicuramente non un mestiere.
    ProgReS non si sta sfasciando. Attraversa delle dinamiche interne come tutte le organizzazioni di partito, non governative, sportive, di lucro, religiose etc: c’è chi va, c’è chi viene, chi alza la voce, chi lavora in silenzio, chi è protagonista, chi sta dietro le quinte. Questa è l’ordinarietà quando si lavora in una squadra, in un gruppo e non da soli o da libero professionista. Si può fare politica da soli? Io so di no.
    Ciao

  21. Nel filmato di Bologna, alla festa dei nazionalisti italiani di Repubblica, Michela Murgia permette pure che la presentatrice censuri il suo indipendentismo–presente nel testo originale citato–e che la presenti semplicemente come “di sinistra”. Illazione dichiarata, la mia: Murgia non intende candidarsi con ProgReS o ProgReS non è più indipendentista, ma solo “ProgReSsista”. Io opto per la seconda possibilità, per via della politica linguistica di ProgRes. E ora vai con l’insulto!

  22. Nel futuro della Murgia c’è la candidatura. E’ il destino stesso a volerlo. E al destino non ci si può opporre. All’inizio si può provare a combatterlo, ma si finisce tragicamente travolti da sogni tormentati e premonitori. Il destino vince sempre.

  23. Sovjet says:

    Francamente credo non ci sia mulla di male se la Murgia si dedica alla politica. Anzi, mi pare un passo avanti quando un’intellettuale, per di più donna – non ce n’è tante in politica – vuole dedicarsi al bene pubblico invece di fare il consigliere occulto.
    Se Michela Murgia si candidasse non la voterei, ma sarei contento della sua scelta, perché è persona intelligente e l’intelligenza è merce così rara che è sempre ben accetta.
    Che si voglia tenere tutto sotto traccia è comprensibile perché in politica spesso fare nomi significa bruciarli. È brutto da dire, ma spesso è così.
    Sulle diatribe degli indipendentisti non entro, che ho già problemi sufficienti con la mia di parte politica…

    • Quando una persona si impegna in politica, è sempre una cosa positiva. L’impegno personale è ricerca, è intraprendenza, è organizzazione, disciplina del proprio io interiore, è presa di possesso della propria personalità, è conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.

      (P.S. l’ho sparata troppo grossa ? E’ che quando scrive Sovjet mi vengono le citazioni)

      • Sovjet says:

        Ale, come musa ispiratrice sono troppo scarso… 😉
        Solo che non mi dispiacerebbe Michela Murgia in consiglio regionale, non sarebbe certo peggio di altri che ci sono fin da troppo tempo.
        Per il resto, mi occupo del mio campo!

  24. Mammarua says:

    Vito secondo te chi o cosa potrebbe essere quel “qualcosa di piu” che spingerebbe Michela Murgia all’impegno per le regionali?

  25. bobore bussa says:

    Sei un grande, siamo rassegnati. Come faremo. Grazie Biolchì di averci aperto al mondo del giornalismo.

    • maria grazia says:

      Bobore Bussa: ti ho sentito parlare al bastione e mi hai dato proprio l’impressione di uno che oltre le battute non riesce ad andare. Adesso lo confermi.

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