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Si infiamma a Cagliari la battaglia dei giornali! Sardegna Quotidiano va in edicola il 28 giugno e lancia la sfida a Sardegna 24 di Bellu e Soru!

Da tempo si parla di Sardegna 24, il nuovo giornale che uscirà a Cagliari e che sarà diretto da Giovanni Maria Bellu. Ma pochi sanno che quasi sicuramente prima del giornale edito da imprenditori vicini a Renato Soru, in città ne uscirà un altro, edito da una cooperativa di giornalisti e che si chiamerà “Sardegna Quotidiano”.

Le notizie a disposizione non sono molte, per cui accontentatevi di quello che passa il convento.

Intanto la data di uscita: martedì 28 giugno Sardegna Quotidiano sarà in tutte le edicole della provincia di Cagliari al prezzo di ottanta centesimi, ma sarà anche dato in omaggio in numerosi esercizi commerciali selezionati. La tiratura iniziale sarà di ventimila copie, per poi assestarsi intorno alle diecimila. Da lunedì 20 prenderà il via la campagna pubblicitaria con una ventina di 6×3 sparsi nei punti strategici del capoluogo.

Sardegna Quotidiano si proporrà sette giorni alla settimana con 24 pagine tutte a colori (stampate dalle Grafiche Ghiani, giù il cappello) in un formato particolare, alto e stretto firmato dal grafico Alberto Valeri.

“Si, ma chi c’è dietro?” si chiedono tutti. Intanto vediamo chi c’è “davanti”.

Il direttore è Fiorentino Pironti, per anni vice direttore della Nuova Sardegna, poi direttore della Gazzetta di Reggio e figura di punta dei quotidiani locali del gruppo L’Espresso. Un direttore vero, un giornalista di grande prestigio ed esperienza.

Ma la novità è un’altra: il giornale non è infatti di proprietà di un imprenditore ma è edito da una cooperativa, la “Società Cooperativa Giornalisti Sardi”, nata lo scorso mese di marzo e composta da nove giornalisti professionisti reduci dall’esperienza di EPolis. Presidente della cooperativa è Antonio Moro. Con lui a fare il giornale ci saranno sicuramente Alessandro Ledda (già caporedattore de Il Sardegna) e Chicco Fresu, capocronista nel giornale che fu di Grauso. Insomma, un trio di “uomini macchina” di provata esperienza.

Altra novità: ricalcando l’esperienza di EPolis, Sardegna Quotidiano avrà prestissimo anche un’edizione sassarese. E qui per La Nuova saranno dolori, perché Pironti è pronto a prendersi la sua bella rivincita sul giornale che da tempo immemorabile non ha un direttore sardo.

La redazione di Sardegna Quotidiano si trova a Sestu nel centro direzionale Pittarello, di fronte al centro “La Corte del Sole”. Una zona ad altissima densità commerciale che ha già garantito alla cooperativa qualche contratto interessante in grado di consentire un inizio sereno. Il giornale non si avvarrà di una concessionaria di pubblicità ma ha optato per la raccolta diretta.

Per il resto, la cooperativa ha potuto contare su una grande disponibilità di imprese che hanno fornito i servizi necessari credendo nel progetto. Sotto questo aspetto, amico dell’iniziativa (e questo non è certo un segreto) è il consigliere regionale sardista e presidente della Commissione Bilancio, Paolo Maninchedda.

Molto si parla anche dell’operazione Messaggero Sardo, che vedrà protagonista la cooperativa. In realtà, i giornalisti forniranno  i i contenuti editoriali allo storico giornale rivolto agli emigrati sardi e che è stato affidato tramite un bando regionale ad una cordata capitanata dalla casa editrice Edes (e completata, oltre che dalla cooperativa, dalle Grafiche Ghiani e da Il Portico). In tutto si tratta di un’operazione da 150 mila euro per cinque numeri, ma l’operazione è gestita dalla Edes che con il nuovo quotidiano non ha nulla a che fare.

Al momento non è previsto che Sardegna Quotidiano sbarchi on line in maniera dinamica: sul sito del giornale sarà possibile solo scaricare l’edizione del giorno (anche qui il modello è quello di EPolis).

A differenza di Sardegna 24, Sardegna Quotidiano non si rivolgerà per la produzione dei contenuti a service ma si avvarrà di una rete di collaboratori che si sta componendo.

Sì, ma alla fine che giornale sarà? L’obiettivo è essere equidistanti e rivolgersi agli elettori di centrodestra che non ne possono più dell’Unione Sarda targata Pdl, e di quelli di centrosinistra scettici dell’operazione Soru-Sardegna24.

Il momento è esaltante, due nuovi quotidiani che nascono contemporaneamente a Cagliari sono una bella notizia. E l’Unione Sarda a questo punto dovrà inventarsi qualcosa per mantenere le posizioni.

40 Commenti

  1. Pingback: SQ, fallisce la Cooperativa Giornalisti Sardi - BlogoSocial

  2. Anonimo says:

    nuovamente quotidiani gratis!!!! vi auguro un immediato fallimento i giornali si vendono non si regalano UN EDICOLANTE INCAZZATO!!!!

  3. limonero says:

    le esperienze passate antiche(vedi l’altro giornale e tutto quotidiano) e quelle più recenti (vedi il sardegna) hanno dimostrato che non si può scalfire il dominio dell’unione e della nuova perché è imbattibile la loro cura per la cronaca capillare di ogni angolo della sardegna (l’unione con maggiore attenzione alla sardegna meridionale, la nuova per la sardegna settentrionale).
    i tentativi più recenti (il sardegna e metro) mostrano chiaramente i loro limiti da questo punto di vista.
    staremo a vedere.
    se mi devo fare un’idea sulle vicende politiche nazionali e internazionali io preferisco leggere il corriere, la repubblica, il fatto o il manifesto. non sono attratto dalle pagine di approfondimento politico dell’unione e della nuova.
    per quanto riguarda i nuovi quotidiani, staremo a vedere!
    a pelle m’ispira di più la direzione dell’autorevole penna di bellu (ricordate il reportage della nave fantasma piena di clandestini affondata al largo delle coste italiane a natale di una decina di anni fa?).
    l’idea della cooperativa di giornalisti non mi dispiace per niente, anche se le collaborazioni con il portico (organo ufficiale della cei in sardegna) non mi convincono per niente!
    diffidare dei cattolici, delle cooperative bianche e financo dei cattocomunisti.
    limonero

  4. aahahahahah classico commento dei saleboys : D: http://www.sardinews.it/Editoria.html

  5. ahahahahahah, ma aspetta zizzu stai scherzando o sei serio????

    GM Bellu è l’ex vicedirettore dell’unità, non il candidato sindaco a olbia!!!

    AHAHAHAHAHAHAHHHHAHAHAHAHAH

    Grazie per questa magnifica perla!!!

    ahahahahahahahahahahahaha

  6. Aaaaaah, ecco chi dà i soldi a quelli di Progress!!! In 3 mesi hanno messo su un sito enorme con tanto di web-tv, ora anche un giornale con direttore G.M Bellu, che dopo le figuracce varie e la batosta che ha preso ad Olbia alle scorse elezioni, è scappato con la coda tra le gambe dritto a Cagliari in cerca di miglior fortuna. Questi non smettono mai di stupire e di far ridere. Complimenti, bravi, continuate cosi. Mi domando chi sia il capo redattore? Bobbore Bussa? e i giornalisti? …..Famiglia Sedda e O.Demuru? … vediamo come và a finire ….io lo sò gia!!!

    • Potenza delle omonimie! Questo post è meraviglioso.

    • Daniele Addis says:

      Ti prego Zizzu, palesati con nome e cognome… la tua è una nobile battaglia in nome della verità, non lasciare che perda di valore facendola attribuire ad un anonimo qualsiasi. Con il tuo aiuto riusciremo a debellare la cricca dei poteri forti che attanagliano la Sardegna

    • Zizzu, hai scritto un post che non si capisce…sei serio oppure stai scherzando??? Progres con Bellu….cosa c’entrano????? Sedda o Demuru giornalisti?????
      hahahahahhahahahhahahhhahahahhahahahhahahahahah

      sei davvero unico…questa ancora mi mancava!!!!

    • Ho appena letto l’articolo e sono contento di essermi sbagliato. Meglio un’errore che una triste realtà. Non conoscevo questo giornalista, ma sono felice che non sia quello che pensavo. Grazie della correzione.

      • Neo Anderthal says:

        Zizzu, che dire, complimenti.
        Non è obbligatorio conoscere una delle migliori e più note firme giornalistiche della Sardegna, nemmeno se scrive per decenni sui maggiori quotidiani nazionali, assume la vicedirezione dell’Unità e nel frattempo è autore di scoop giornalistici premiati in Italia e nel mondo, scrive una mezza dozzina di libri tutti vendutissimi, tradottti in più lingue, plurirecensiti in tutte le pagine culturali di quotidiani e riviste, non solo in Sardegna, etc.etc.
        Però confonderlo con un attivista di Olbia la cui notorietà -scarsa- è testimoniata dai 23 voti presi in casa mi pare un pochino troppo, per chi pretende di occuparsi di Sardegna.
        Ma forse il suo nome non è mai stato citato negli organi di stampa -ciclostilati- della Indipendente Repubblica, e neppure dal capotribù, e quindi sei ampiamente scusato.

  7. Pingback: ALTRI DUE QUOTIDIANI SHERDANU | ArcheoloGGia NuraGGica

  8. gianni says:

    quando esce sardegna24 , anzi volevo dire ma esce?

  9. Efis Pilleri says:

    Ma Bellu chi? Il portiere della Nazionale Sarda degli anni settanta?

    • Anonimo says:

      Mitica nazionale: Bellu, P……ttu, Nieddu, Fais, Pu…ga, De Lussu, ecc.ecc. AHAHA AH AH AH AH AH AH AH ih.

  10. LA SARDEGNA AFFONDA E L’UNIONE SARDA TITOLA CON L’ARRESTO DI LELE MORA – http://www.cagliarifornia.eu/2011/06/la-sardegna-affonda-e-lunione-sarda.html

  11. Berritta says:

    Sardegna Quotidiano è già morto prima di venire alla luce… guardo invece con interesse al progetto di Bellu, validissimo giornalista. Del futuro dell’Unione, invece, non mi curo: è secoli che, con qualche rara eccezione, non produce del buon giornalismo.

  12. ZunkBuster says:

    Che problema c’è? Se Zedda nomina assessori non sgraditi a Zunk anche l’Ugnione cambierà linea 🙂

    • ZunkBuster says:

      Update: NON l’ha fatto. E infatti giù botte su concerti, notti bianche etc. E da qualche militante PD toni da destra con la bava alla bocca per dirla alla Bocchino …

  13. ho visto vicino a casa mia il 6×3 del sardegna quotidiano, e il suo simpatico slogan, mi sa’ tanto che stanno incominciando male

  14. Giovanni says:

    A quando la chiusura?

  15. All’Ugnione stanno spagheggiando parecchio.

  16. roberto says:

    nasce da una capriola di epolis?
    (luca, quella della pagina dei morti è una grande verità…)

  17. Mauro Loi says:

    collaborazione con il settimanale della diocesi? ma dai non scherziamo….siamo proprio allo sfascio! C’è poco da ridere.

  18. Ovvero 4 quotidiani in tutto? Sono molto dubbioso!
    So che per uno dei due, non so quale, c’è la copertura economica sicura per 1 anno.
    Ma è possibile che a nessuno venga in mente di fare una bella radio regionale, che si occupi di economia, politica, news e approfondimenti? Non dico una piccola Radio24 ma almeno una Grande Radio Press.
    Se Press se fosse diramata a livello regionale, sarebbe un catalizzatore formidabile e un divulgatore enorme.
    Sembra una cazzata, ma Radio Padania è uno strumento FORMIDABILE di comunicazione: il boom della Lega è dovuto soprattutto all’azione quotidiana che fanno sugli ascoltatori.
    Vito…se ci stai…facciamo Press a livello regionale? Colpi per tutti!
    Uahuahau

    • Aemilius says:

      Sono totalmente d’accordo. Anche perchè non solo a Cagliari, ma anche altrove (Sassari, Nuoro, Oristano, Olbia, Alghero….) c’è bisogno di una bella Radio Press che sia uno spillone piantato nelle reni di chi pretende di governare e sgovernare imponendo che non si parli al manovratore; ed anche dei molti che coltivano la vocazione all’informazione compiacente e/o spudoratamente di regime.
      Ad ascoltare Radio Press come faccio quotidianamente (streaming permettendo…) da uno dei luoghi sopra elencati, c’è da mettersi a piangere dalla rabbia, a pensare quanto sarebbe bello somministrare a certi sindaci, certi amministratori, certi barones… certi giornalisti o sedicenti tali… un bel risveglio mattutino quotidiano al grido di Buongiorno Sassari, Buongiorno Nuoro ! etc. Con le trasmissioni in sardo fatte fregandosene dalla LSU, della Lingua comuna, di tutte le frescacce da tavolinistas, usando il sardo come normale lingua di comunicazione: ore e ore di Paola Pilia che parla ogliastrino, di Vito Arthemalle che parla casteddaio, di altri che parlano tutte le varianti di campidanese urbano e biddaio, per dire le cose della vita di tutti i giorni, e soprattutto cose serie!
      Ottimo l’esempio di Radio Padania, che altro c’è da dire? A bosu pregausu Santa Filumena, teneindi pena de tantu penai…..

      • Alessandro Mongili says:

        Dear Aemilius, solo una piccola precisazione. La LSC non è un’ulteriore variante, ma uno standard grafico con cui puoi scrivere sia l’ogliastrino di Paola Pilia che il casteddaio di Arthemalle, continuando a pronunciarlo così come viene pronunciato oggi.
        Caro Biolchini, come mai non fate una radio su scala regionale? Anche io sono curioso di conoscere la vostra risposta.

  19. daniela says:

    mi auguro di trovare dei giornali pluralistici perche’ del monopolio unione sarda targato destra berlusconiana non ne possiamo piu’ … inoltre spero cosi di poter vedere pubblicati i miei articoli quando lo ritenga necessario perche’ ho trovato censure da parte dell’unione sarda quando si dovevano pubblicare delle verita’ …..

  20. Luca Olla says:

    Fino a quando l’unione avrà la “pagina dei morti” sarà imbattibile”!!!

  21. sergio says:

    Boom!! Usciamo dal provincialismo giornalistico ?..finalmente un pò di scelta!!…

  22. Gianfranco Carboni says:

    Vito allora dal 28 andate in ferie? Già vi tocca nulla a te e Elio 5 giornali e liberta’ di stampu. Ciao a tutta Lor buona settima Don Vito saluti a Elio. GF

  23. Stefano reloaded says:

    “Il Portico”? Il giornale della Diocesi? Con la Edes Editrice Democratica Sarda?

  24. ZunkBuster says:

    Ottima notizia soprattutto per la figura del direttore di Sardegna Quotidiano.

  25. una rivoluzione culturale con la Q maiuscola 😉

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