Post Tagged with: "Marco Zurru"

Università e potere politico, in Sardegna una Santa Alleanza. E il caso Zurru lo dimostra
Politica / Sardegna

Università e potere politico, in Sardegna una Santa Alleanza. E il caso Zurru lo dimostra

Dei tanti articoli scritti da Marco Zurru in questi anni confesso che l’ultimo, quello sulla candidata del Pd alle regionali del Veneto Alessandra Moretti, non l’ho trovato felice, benché io…

Cultura / Lingua sarda / Sardegna

“In Sardegna nessun benessere senza il bilinguismo perfetto”: Bolognesi argomenta e Tagliagambe risponde!

In un corposo intervento nel blog di Vito Biolchini, Silvano Tagliagambe getta una serie di basi teoriche per comprendere il declino della Sardegna. Questo declino, per il…

Sardegna

“Basta con l’illuminismo applicato, contro il declino dell’isola servono partecipazione e identità locali”. Un intervento di Silvano Tagliagambe

Ha fatto bene Marco Zurru a evidenziare gli indiscutibili meriti del Rapporto sul Mercato del lavoro in Sardegna 2012, curato da Lilli Pruna, e inserirlo in una cornice…

Lavoro / Sardegna

“Imprenditori deboli e incapaci di fare rete. Anche per questo la Sardegna è periferia d’Europa”. Un intervento di Marco Zurru

Sarò di parte perché è una carissima amica, prima che collega. Sarà che condividere lo studio da quasi dieci anni consente di apprezzarne molti lati del carattere e della…

Cagliari / Cultura / Politica / Sardegna

“La Consulta degli stranieri? Maneggiare con cura! Perché da sola non basta a favorire l’integrazione a Cagliari”. Un intervento del sociologo Marco Zurru

Marco Zurru è professore associato di Sociologia economica presso la facoltà di Scienze politiche dell’università di Cagliari. Da anni viene consultato in qualità di esperto dal…

Cagliari / Cultura / Politica / Sardegna

Ci scrive Marco Zurru: “L’intellettualità cagliaritana si sta allontanando da Zedda. Perché il centrosinistra risponde alle critiche con gli slogan”

“Si intitola “Il libro del riso e dell’oblio” e il suo autore è Milan Kundera. Sono passati tanti anni da quelle letture, ma difficilmente si dimentica una penna fantastica come…”