Cagliari / Sardegna

Padre e figlia in curva? 400 euro! Vergogna Giulini, non si lucra sui bambini (l’impietoso confronto con le altre società)

“La casa è dove si trova il cuore”, ma anche il portafoglio del presidente

Due abbonamenti in curva, i più economici, per un genitore e una figlia di dieci anni? “Fanno quattrocento euro”. Al Cagliari Point del Largo qualcuno al mio fianco sobbalza e sgrana gli occhi: “Ma sei sicuro? Ma l’anno scorso non avevi speso in tutto 280 euro?”. Sì, 180 per me e 100 per la bambina. Quest’anno un rincaro stellare: perché? Forse perché in Sardegna siamo diventati tutti improvvisamente più ricchi?

Bisognerebbe chiedere il motivo di questa vergogna al presidente del Cagliari Tommaso Giulini che tre anni fa nel corso della sua prima conferenza stampa (era il 21 giugno 2014) esordì affermando solennemente: “Riporterò le famiglie allo stadio”. Già, ma come? Lucrando sui bambini? Tanto più che confrontando i prezzi del Sant’Elia con quelli degli altri stadi di serie A c’è realmente da gridare allo scandalo.

Fare i confronti è semplice, basta armarsi di pazienza e frugare nei siti delle venti società di serie A.

Tenuto conto che la campagna abbonamenti del Napoli non è ancora iniziata, emerge che se parliamo di rinnovo di abbonamenti in curva per bambini o ragazzi, solo quattro società praticano prezzi maggiori rispetto a quelli del Cagliari: la Juventus (dove una curva Under 16 costa 270 euro), la neopromossa Benevento (240 euro per gli under 10, una follia), il Milan (220 o 250 euro per gli under 14) e l’Inter (225 euro).

Sulla stessa linea del Cagliari (in curva 200 euro per tutti, senza nessun tipo di riduzione) si pone solo l’Udinese, che offre però un abbonamento Family molto conveniente (210 euro in tutto per tre persone, ad esclusione delle partite contro Juve, Inter e Milan).

A parte queste società, tutte le altre praticano prezzi più economici rispetto a quelli imposti dalla società di Giulini. Tutte.

La Roma (che si giocherà lo scudetto) offre le curve agli under 14 a 190 euro, mentre la Lazio offre lo stesso prezzo agli under 16.

La Fiorentina propone l’abbonamento in curva ai suoi tifosi under 21 a 150 euro, mentre a Crotone gli under 14 si godono tutte le partite a 140/150 euro.

E l’Atalanta? Under 14 in curva ad appena 145 euro. E il Torino? Per gli under 16 un abbonamento varia (a seconda della curva scelta) tra i 110 e i 130 euro.

La neopromossa Spal offre di rinnovare l’abbonamento in curva ai suoi under 12 a soli 100 euro (190 il ridotto).

Ancora più economiche le genovesi: 90 o 110 euro per gli under 18 della Sampdoria, 100 per quelli del Genoa.

Tessere senza dubbio abbordabili. Eppure c’è chi offre abbonamenti a prezzi ancora più stracciati! L’Hellas Verona chiede 100 euro per gli under 16 (e propone una fantastica offerta adulto più under 16 a soli 200 euro, praticamente la metà di quello che ho speso io), mentre a Bologna un rinnovo in curva per gli under 18 costa 95 euro (110 per i nuovi abbonati).

Non siete contenti? Non vi basta?

Il Sassuolo offre ai suoi under 16 l’abbonamento in curva a 65 euro (sessantacinque!), mentre a Verona (sponda Chievo) ancora un po’ e ti pagano per andare allo stadio: per gli under 18 l’abbonamento in curva costa 40 euro (80 per gli under 26).

Evitando tutti i ragionamenti sulla necessità di riportare veramente le famiglie allo stadio, della crisi economica che stiamo vivendo, del fatto che il Cagliari è abbondantemente e in vari modi sostenuto dalle amministrazioni pubbliche, la morale della favola è questa (cantata a mo’ di coro della Curva Nord, la mia): “Vergogna / Giulini / non si lucra sui bambini”.

E sempre forza Cagliari!

 

13 Commenti

  1. a parte l’inquietante cancellata che vedo nella grafica posta davanti ai seggiolini delle prime file… (basta cancellate, reti o pannelli, se pago voglio vista libera 100% altrimenti resto a casa!)
    per quanto riguarda i prezzi dico che se lo stadio è provvisorio e quindi con posti limitati potrei anche capire il prezzo non ridotto per i giovanissimi… quello che non capirei sarebbe perchè fare lo stadio nuovo, quello definitivo, con capienza insufficiente… quindi fare lo stadio nuovo da almeno quarantamila con riduzioni e promozioni per famiglie e via dicendo… non possiamo avere a Cagliari uno stadietto se aspiriamo anche a tornare in europa e comunque gravitare permanentemente dal centro classifica in su.

  2. patroclo says:

    tocca bogarne i soldi dalla posta

    • patroclo la battuta mi piace molto, però forse sarebbe stato più corretto scrivere : “bogarne i soldi della posta” in LSC!
      comunque riferito a Marco, ieri con dieci euro mi son comprato 5 film di Steven Seagal (Blu-ray)… me li vedo quando il Cagliari manovra in casa in fase di studio… po’ carirari!

  3. pogaridari, lamentarsi per gli abbonamenti del Cagliari, ma perché non spendete i soldi per i vostri figli in libri, cinema, corsi di lingua straniera e cose utili.

    • Già fatto caro amico, già fatto. 🙂

      • Luigi Alfonso says:

        Non si vive di solo calcio, ci mancherebbe altro. Ma non si vive solo di “cose più importanti”. È possibile far conciliare l’utile al dilettevole? La cultura con lo svago? È bello, per un genitore, vivere con il proprio figlio certe esperienze. Come io e Vito abbiamo avuto la fortuna di sperimentare, da figli, in senso contrario.

  4. Luigi Alfonso says:

    Hai toccato il cuore del problema: da una parte si fa propaganda, dall’altra si pretende dalla gente di mettere mano al portafoglio per stare in uno stadio provvisorio, dunque scomodo. Non oso pensare che cosa accadrà quando sarà inaugurato lo stadio nuovo…

  5. Daniele says:

    Caro Vito è dall’ingresso di Giulini che, anno dopo anno, si penalizzano le famiglie. Per chi come me’ è padre di due gemelli e che ha sempre rinnovato l’abbonamento dall’anno della retrocessione la delusione è tanta. Ormai, dopo la presa per il sedere iniziata l’anno scorso (con l’emarginazione del settore family nei distinti e l’emigrazione in curva sud con l’incremento dei prezzi) quest’anno c’è stato il tripudio del menefreghismo nei confronti di chi vuol portare allo stadio i propri figli. Sono due anni che mi lamento anche su fb sulla bacheca del Cagliari, ma ho paura che la situazione continuerà a peggiorare anche col nuovo stadio. Io l’anno scorso per la curva sud ho speso 380 euro per me ed i due figli. Quest’anno sarebbero stati 600 e cosi’ i bambini si dovranno alternare ed aspettare che regalino biglietti a 5 euro alla faccia degli abbonati!!!!!!

  6. Robertino says:

    Demagogia ne vuoi? Matematica ne vuoi? I confronti falli bene, a Crotone padre e figlio in curva pagano 300 l’adulto e 140 il figlio, totale 440.
    A Cagliari quanto pagano?
    I prezzi dell’anno scorso erano una promozione per il ritorno in A. Ma se vai a vedere gli importi di due anni fa (ma anche di tre anni fa) i prezzi per le curve sono sempre gli stessi.

    • “Riporterò le famiglie allo stadio”.

    • Luigi Alfonso says:

      Per essere più esatti, in curva si paga 440 euro, compresa la tessera del tifoso per chi non dovesse rinnovare quella dell’anno scorso. Far pagare 200 euro un abbonamento tanto a un adulto quanto a un bambino, è il modo peggiore per fidelizzare le famiglie e costruire la tifoseria del futuro. Già, il futuro: chissà a che cosa sta pensando Giulini…

  7. Enrico says:

    Bisogna disintossicarsi, il calcio è come il wrestling: finto! È dalla semifinale di ritorno di coppa Uefa con l’Inter che ho smesso di credere e spendere un euro per questi qua. Che si trovino un lavoro vero ed inizino a fare i sacrifici che facciamo ogni santo giorno.

  8. Non c’è da meravigliarsi, hanno applicato quanto previsto nel PEF del progetto presentato. Era scritto a chiare lettere: incremento dei biglietti del 30/40%, se non ricordo male.Credo di averlo già evidenziato in passato.

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