Cagliari / Cultura

Carnevale cagliaritano e anfiteatro romano: piccoli successi da festeggiare

Anfiteatro romano 2017

L’anfiteatro romano di Cagliari, oggi (foto Olliera)

Non tutto va male, ogni tanto sui giornali si trovano anche notizie che fanno piacere e allargano il cuore.

Vi ricordate le oscene gradinate costruite sui resti dell’anfiteatro romano di Cagliari? Bene, non ci sono più. Sono state smontate da settimane ma solo oggi l’Unione Sarda ne ha dato notizia. Sulla “legnaia” di viale Fra Ignazio la battaglia è stata durissima, anche perché combattuta da un manipolo di attivisti e intellettuali che poi alla fine l’hanno spuntata (non senza pagare qualche prezzo personale, sia chiaro; ma oggi bisogna festeggiare e non recriminare).

Chi volesse saperne di più sull’argomento, trova su questo blog tantissimi articoli, a dimostrazione della durezza dello scontro andato avanti per anni.

Certo, dispiace che tutto finisca così, a tarallucci e vino, che non ci sia un giornalista, uno solo, che abbia voglia di ricostruire la vicenda che è in realtà uno spaccato dei poteri che si sono mossi a Cagliari a cavallo tra gli anni novanta e il duemila. Peccato anche che su questa incredibile vicenda la magistratura non abbia mai aperto un’inchiesta, perché in questo caso ne avremmo potuto sicuramente sapere di più. Ma a nessuno può sfuggire che c’è chi avuto ragione e chi ha avuto torto, che ci sono stati giornali e giornalisti che hanno rilanciato e amplificato le cazzate della politica e altri che hanno posto legittime domande, che ci sono stati amministratori e uomini dello Stato che non si sono vergognati di nulla e intellettuali e protagonisti della scena cittadina che invece si sono opposti alle loro mistificazioni.

I primi hanno perso, i secondi hanno vinto. E infatti, la legnaia non esiste più.

E quindi, se permettete, mi appunto una medaglia al petto e la appunto anche a tutti gli amici che in questi anni non hanno mai smesso di chiedere giustizia per questo bellissimo monumento.

Oggi la notizia delle gradinate rimosse è finita a fianco a quella del ritorno a Cagliari delle tradizioni del carnevale. Anche questa è stata una battaglia culturale e politica di una certa intensità, combattuta su questo blog e su altri siti per restituire a Cagliari una sua tradizione che la politica voleva affossare. Alla fine però la politica ha dovuto prendere atto che c’era un fronte “pro Cancioffali” ed è tornata sui suoi passi.

E allora godiamoci nuovamente la ratantina, le sfilate delle maschere, il rogo di Cancioffali e l’anfiteatro romano finalmente libero: pronti alle prossime battaglie. Prima fra tutte, quella per salvare le mura di Santa Croce da un’incredibile parcheggio interrato.

 

 

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11 Commenti

  1. Marco M. C. says:

    Anfiteatro: bravo Vito, bravi Grig ecc. Avanti così per la fruibilità del monumento.
    Carnevale: un sentito ringraziamento all’amico Gianfranco Carboni, che contro tutto e tutti ha combattuto – insieme a tanti altri – un’epica battaglia per restituirlo ai cittadini.

  2. Il Medievista says:

    Condivido con te e tutti gli altri il successo conseguito con l’Anfiteatro e sono felicissimo per il ritorno del Carnevale cagliaritano. Ma la G.I.O.C., che fine ha fatto in tutto questo?

  3. il Martedì grasso non è stato sparito solo dal calendario scolastico sardo ed il motivo sta nel fatto che è stata concessa al suo posto vacanza sabato 7 gennaio

  4. Vincenzo Di Dino says:

    Ratantira!

  5. Non condivido (il tuo pezzo) la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere. (Abram Lincollo). Avanti tutta ciao.

    • Ma là ki ses criticoni, dopo tanti anni è stato fatto quel che andava fatto

      • Non c’e’ piu’ l’ironia di una volta. Comunque signor Marco, il suo parere non conta, conta solo quello del tenutario del blog.

  6. Benito M. says:

    Ma il carnevale l’hanno organizzato gli estremisti abusivi di Sa Domu? Neanche un caffè con quelli….

  7. sergio meloni says:

    accanto alle buone notizie, ne voglio segnalare una, legata al carnevale, che rattrista e fa anche arrabbiare: quest’anno è sparito il martedì grasso dal calendario scolastico regionale.
    la motivazione?
    una possibile risposta: penso che in regione abbiano confuso la loro quotidiana carnevalata con il carnevale e le sue numerose, varie e ricche espressioni legate alle tradizioni popolari.

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