Giornalismo / Politica

Caro Grillo, ti ho dato più volte del fascista! Anche io voglio essere “Giornalista del giorno”! Altrimenti…

Gentile Beppe Grillo,

ho accolto con raccapriccio (ma senza sorpresa) la Sua sconsiderata iniziativa di segnalare al pubblico ludibrio i giornalisti che si permettono di criticare con toni aspri (secondo voi “diffamatori”) il Movimento Cinque Stelle. Raccapriccio doppio in realtà; sia perché ritengo questa iniziativa di puro stampo fascista, sia perché vedo che Lei sta privilegiando i giornalisti dei grandi giornali (come Maria Novella Oppo dell’Unità e Francesco Merlo di Repubblica), dimenticando invece i precari e i free lance che in piena libertà stanno criticando (volevo dire “diffamando”) il Suo movimento: non è giusto.

Per questo Le scrivo per avanzare la mia candidatura a “Giornalista del giorno”. Le referenze non mi mancano, essendo io un giornalista professionista che in questo suo blog non ha mai lesinato critiche a Lei, ai Suoi parlamentari e ai Suoi militanti. E sono perfino in imbarazzo nel selezionare i passaggi in cui io, in questi mesi, Le ho dato a più riprese del fascista e ho segnalato la pochezza della Sua creatura politica.

“Il Beppe Grillo di oggi non è molto diverso da quello che è sempre stato fin dal giorno della sua discesa in politica, ed è inutile ripeterci: il suo istinto fascistoide, la sua pochezza e la sua inconsistenza erano visibili fin da subito”

scrivevo lo scorso 30 maggio nel post “Beppe Grillo, un comico miracolato dal web”. Nel post scrivevo inoltre:

Davanti alle coglionate propinate con dosi sempre crescenti dal loro leader, cosa faranno i militanti e i parlamentari? Continueranno a chinare la testa o si ribelleranno? Quanto dovranno subire l’umiliazione di avere un capo che ogni giorno sfida le regole del buonsenso e del ridicolo? Chi avrà il coraggio di mandare (politicamente parlando) affanculo il suo capo?

Era il 19 febbraio quando, poco prima dell’esito elettorale, nel post “Senza controllo. Ecco perché anche Grillo diventerà un pericolo per la democrazia italiana” scrissi

Questo mi fa paura di Beppe Grillo: che non accetta che il suo potere sia limitato né dai giornali né dal parlamento né da nessuno. I suoi parlamentari e i suoi elettori capiranno presto la gravità di questa anomalia e dovranno da subito porvi rimedio se non vorranno vedere tradite le loro idee. Dovranno agire con decisione, perché da lunedì Grillo sarà uno degli uomini più potenti d’Italia.

Il 22 febbraio, nel post  “Il grillismo come fase suprema del berlusconismo”, scrissi:

Non ho mai avuto molta fiducia in Beppe Grillo, e ancora meno ne ho ora dopo l’ultima sparata fascistoide del comico contro la stampa italiana, esclusa platealmente dalla conferenza stampa che precede il comizio finale di Roma e riammessa solo dopo l’intervento della polizia. Settant’anni fa Mussolini faceva chiudere i giornali scomodi, oggi il Movimento 5 Stelle si accontenta di tenere i giornalisti lontani dalle notizie e adorare il blog del suo fondatore per scatenare lo stesso ribrezzo di chi crede nell’informazione libera come base di ogni democrazia.

Lascio a Lei il piacere di selezionare una frase qualunque dal post del 27 febbraio dal titolo “L’oscura fantademocrazia di Grillo e Casaleggio che spingerà l’Italia verso il baratro”, o da quello del 2 marzo (“Senza parlamento e senza dissenso: la fantademocrazia di Grillo e Casaleggio”), o da quello del 17 marzo dal titolo “Scusate, c’è un medico in sala? La deriva psichiatrica del Movimento Cinque Stelle”.

E che dire del post “Grillo, fascismo puro” dello scorso 19 giugno, in cui scrivevo

Grillo ancora una volta si è mostrato per quello che è sempre stato: un criptofascista, circondato da yes man adoranti, persone dalla scarsissima preparazione politica, incapaci di qualunque senso critico.

Ho scritto anche “Altro che Pd meno elle! Sono Beppe Grillo e il M5S i più grandi alleati di Silvio Berlusconi!” (24 marzo),  “Cari grillini, ma voi siete antifascisti? La pericolosa sponda del Movimento Cinque Stelle all’estremismo di destra (13 gennaio).

Direi che le mie referenze sono ottime, la Oppo e Merlo sono stati preferiti a me solo perché scrivono in grandi giornali foraggiati dallo Stato e non in un blog libero e indipendente come questo.

Grillo, sia coerente: dia spazio anche ai giornalisti a partita Iva come me (siamo migliaia, lo sa?), che esprimono in piena libertà il loro pensiero ma a cui però non può minacciare di togliere alcun finanziamento pubblico. Dia voce ai giornalisti che scrivono solo sulla Rete perché nei giornali non li fanno lavorare!

Caro Grillo, glielo chiedo con grande sincerità: mi nomini “Giornalista del giorno”. Me lo merito.

In caso contrario, a nome anche di migliaia di giornalisti italiani di cui sento di poter interpretare il pensiero, La inviterei molto democraticamente a sbattermi la faccia in culo. Invito che ovviamente estendo al suo amico Casaleggio. Anzi, mi sbatta la faccia in culo in ogni caso, anche se non mi dovesse nominare “Giornalista del Giorno”: sento che è la cosa più giusta.

Per quanto riguarda la mia foto, ne potrà trovare tante in rete ma mi raccomando: non ne pubblichi una in cui sono senza barba: i Suoi militanti rischierebbero di non riconoscermi.

Certo di un Suo sollecito cenno di riscontro, Le porgo i miei più distinti saluti.

Vito Biolchini
Tessera Ordine Giornalisti n° 060589

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