Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

Comunali a Cagliari: Artizzu corre da solo e inguaia Fantola! Nel centrosinistra Zedda e Idv preparano il trappolone a Claudio Cugusi e a tutto il Pd!

Colpo di scena: i finiani correranno da soli alle prossime Comunali di Cagliari! Il loro candidato sindaco sarà Ignazio Artizzu, recordman di preferenze alle ultime regionali (10.408 preferenze nel collegio provinciale), mentre capolista sarà l’avvocato ex sindaco di Lula, e già candidata alle ultime europee con il Pdl, Maddalena Calia. Artizzu giocherà a fare la parte di Massidda alle ultime provinciali? È possibile: intervistato da Radio Press su un possibile apparentamento in caso di ballottaggio, ha risposto: “Chi è sgradito prima, è sgradito anche dopo”.

Per Massimo Fantola è un colpo durissimo: il candidato sindaco del centrodestra (ma dal Pdl non è ancora arrivata l’investitura ufficiale) paga la sua eccessiva prudenza. Dopo aver incassato l’appoggio finiani, non aveva infatti aperto bocca davanti al veto del Pdl ad una alleanza con Fli. Artizzu a quel punto ha chiesto a Fantola come immaginava di muoversi, ma dal leader dei Riformatori non è arrivata nessuna risposta.

Chissà se in questo silenzio c’era soltanto un eccesso di attendismo o il segnale che i finiani potevano essere sacrificati in nome di un’alleanza più conveniente con il Pdl, oppure la certezza che in un modo o in un altro (magari ospitati nelle liste dellUdc) i finaini non sarebbero stati costretti a lasciare l’alleanza.

Sta di fatto che la mossa di Artizzu ora indebolisce enormemente Fantola al tavolo del centrodestra. Finché infatti il Riformatore poteva contare sull’appoggio di Fli, poteva sempre far pesare la possibilità di correre da solo sostenuto da uno schieramento che, insieme ai finiani, si sarebbe portato dietro l’Udc e i sardisti.

Ora invece il Terzo Polo è quello di Artizzu, e Fantola giocoforza si ritroverà schiacciato sulle posizioni del Pdl, di cui rischia di dover subire tutte le richieste. L’alternativa è rompere anche con i berlusconiani, ma a quel punto il suicidio collettivo del centrodestra in città sarebbe veramente perfetto.

Senza contare che poi il leader dell’Udc Giorgio Oppi è scatenato. A Iglesias presenterà un suo candidato e ad Olbia potrebbe non sostenere Nizzi, mentre il passaggio ai Riformatori dell’assessore al Turismo Crisponi (entrato in Giunta però come tecnico) sta guastando anche i rapporti con il partito di Fantola. Come se non bastasse, Giorgione mette sul tavolo delle trattative anche le prossime nomine nella sanità. Insomma, il centrodestra è veramente allo sbando.

E nel centrosinistra cosa succede?

Ieri in candidato sindaco Massimo Zedda ha incontrato per un’ora e mezza i vertici dell’Italia dei Valori. La nota stampa è di quelle classiche, tranne per una frase che in realtà potrebbe tradire la volontà di preparare un trappolone al Pd.

I “tre punti imprescindibili su cui si basa il sostegno dell’Italia dei Valori a Massimo Zedda” sono il sostegno pubblico ai referendum promossi dall’Idv, la trasparenza amministrativa e (occhio adesso) “la redazione di un rigoroso codice etico per evitare l’inserimento di persone condannate nelle liste elettorali del centrosinistra”.

Dietro questa frase apparentemente riferita ad un principio generale , in realtà potrebbe nascondere un perfido sgambetto contro una persona precisa, un vero e proprio veto “ad personam”. L’unico amministratore di centrosinistra dalla fedina penale non immacolata è (e questo lo sanno tutti), il consigliere comunale del Pd Claudio Cugusi, condannato tempo fa in maniera definitiva per aver conservato apparecchiature atte alle intercettazioni telefoniche. A quel tempi Cugusi era un giornalista dell’Unione Sarda molto vicino all’editore Nicola Grauso. Erano gli anni del sequestro di Silvia Melis e di Liori direttore, anni molto turbolenti, e il giovane Cugusi pagò quell’esperienza giovanile con una condanna che gli è rimasta sul groppone.

Poi per lui (grazie all’appoggio di Cogodi) arrivò nel 2006 l’elezione in Consiglio comunale nelle liste di Rifondazione, partito da cui uscì quando Luigi il Rosso si oppose alla sua candidatura alle Regionali del 2009. Il passaggio al Pd di Claudio Cugusi fu così obbligato, non senza qualche malumore sotterraneo da parte di qualcuno di via Emilia.

Sta di fatto però che negli ultimi anni Cugusi è stato uno dei consiglieri comunali più attivi e soprattutto maggiormente in grado (anche grazie ad una massiccia dose di demagogia) di andare a trovare voti nei quartieri popolari. Senza di lui la lista del Pd perderebbe un potenziale rilevante.

Ma se è comprensibile che Federico Palomba (che da Liori e Grauso è stato massacrato quando era presidente della Regione) abbia un conto aperto con Cugusi, perché Zedda si presta a questo trappolone?

Perché il candidato sindaco ritiene (sbagliando clamorosamente) che dietro la presentazione alle primarie di Filippo Petrucci ci sia proprio Cugusi. È vero che il consigliere comunale ha cercato di approfittare della situazione, ma da Petrucci è sempre stato messo alla porta.

E questo lo posso affermare con certezza, sia perché ho seguito bene le primarie, sia perché conosco (per motivi professionali) Cugusi da oltre dieci anni, sia perché conosco Filippo Petrucci da quand’era appena ventenne e, da studente universitario, aveva iniziato la sua carriera giornalistica proprio a Radio Press.

Sta di fatto che ora il Pd dovrà fare i conti con questo veto indiretto alla candidatura di Cugusi avanzata dal candidato sindaco Zedda e dall’Italia dei Valori. E come reagirà?

80 Commenti

  1. Pol o come ti chiami, accetto tutto ma non le cazzate. Prima di dire come ho votato in commissione lavori pubblici (e non urbanistica) vai a recuperarti i verbali. E scoprirai che ho votato contro ill progetto e che ho protestato da subito. Poi va ferrari e bandino, rispettivamente orefice e gommista di piazza maxia e chiedigli se per caso sono passato da loro, un anno prima che iniziassero i lavori, per dirgli di organizzare la protesta e presentare ricorso al tar contro la delibera. Quanto ai baffi e a Yuri marcialis, mi stanno bene entrambi. Non ti preoccupare: sono io che sto alla larga da quelli come te. Chi ti ha mai conosciuto? Salvari’

  2. Ma figurarì uno che ha provato a cavalcare la protesta su piazza maxia insieme a quell’altro campione di Marcialis dovrebbe avere il pudore di tacere. E’ stato in commissione urbanistica dove è stata presentata la proposta (tutti d’accordo) e poi si è scoperto fiero oppositore dopo che la fossa era stata scavata. Aiò se sei over 40 e hai murigato gli stessi ambienti lo conosci bene a Cugusi e non puoi che starne debitamente alla larga. E poi segarì is mustazzussu chi parisi unu commissariu

  3. scusate.. ma c è conferma sulla candidatura a sindaco di Artizzu?

  4. Mantega says:

    Magnifico. Il giovedì si trova Cugusi in giro per Cagliari per parlare con i giovani. Siamo a cavallo.

  5. DER non sparare sui nostri poveri consiglieri comunali: senti cosa dice SOVIET, poverini, questi hanno 2 incarichi e percepiscono un solo appannaggio, quasi dei benefattori. Poverini, organizzeremo una raccolta fondi in loro sostegno. Poi qualcuno vive e lavora a Roma, poverino, come può fare opposizione presenziando alle riunioni del Consiglio Comunale, poverino, non ha il dono dell’ubiquità. Sembri un disfattista e SOVIET ti potrebbe catalogare come elettore di destra.

  6. poi sorrido quando leggo che i consiglieri di centro sinistra a cagliari fanno opposizione! SVEGLIATEVI! cosa hanno fatto? come l hanno fatta qusta opposizione? hanno mai parlato dell affare del Anfiteatro nei dettagli? non penso! amici di sinistra cercatevi altri rappresentanti!

  7. la cosa peggiore è aver sostenuto la stabilizzazione. Dovrebbe sostenere i concorsi non la stabilizzazione di chi non si sa come è entrato nella P.A.

  8. Resta la condanna di Cugusi – anche se da udienza il giovedì a qualche sventurato giovane – che non è cancellata anche se non appare nel casellario giudiziario.
    Avremo o avremmo un consigiere condannato.
    Peggio per chi lo elegge ma anche peggio per tutti.

    • Anonimo says:

      Sventurato sarai te, i ragazzi hanno le palle quadre ma non la possibilità di dimostrare cosa possono fare, perché nessuno da udienza! Votate tanti bei chierichetti immacolati che la politica la fan su FB e non hanno il coraggio di scendere nelle strade a fare “demagogia”

  9. Damiano says:

    Avvincente, davvero avvincente!
    è incredibile l’impegno che la gente mette nello scannarsi.
    Vito, lasciati dire una cosa: “A che serve questo pezzo?”
    A Cagliari abbiamo bisogno di tutto, tranne che di zolfo. Spariamo a raffica su un uomo che chissà quanto tempo fa, nella pratica di quello che è un mestiere difficile come il giornalista, PROBABILMENTE ha tirato un pò più la corda in maniera non ortodossa. Vi ricordo che da molte indagini giornalistiche, portate avanti con “mezzi proibiti”, sono scaturiti fior fiore di processi contro mafiosi e veri criminali! Volete sapere chi è un criminale secondo me? Chi si fa eleggere dal popolo e non fa un cazzo per chi lo ha sostenuto, chi ha la doppia carica e non è in grado neanche di amministrare il mio condominio, chi come IGNAZIO ARTIZZU è sostenitore insieme a 800 mila cacciatori di una legge come il DDL ORSI, che consente a dei bambini di 12 anni di impugnare un arma, un calibro 12 magari, e andare in giro a sparare per i boschi come se fossimo in un Saloon.
    Credete che basti un macchia di inchiostro da carta stampata sulla “romana veste bianca” per non esser partecipe della vita della nostra comunità? Vi sbagliate, CLAUDIO CUGUSI è l’ unico politico che trovi il giovedi pomeriggio in giro per Cagliari a parlare con noi ragazzi, l’ unico che non ti chiede al primo incontro quanti componenti ha la tua famiglia e se sono tutti residenti a Cagliari. Vorrei realmente che tutti coloro che hanno postato il proprio commento, impiegassero al meno un decimo del tempo che Cugusi impegna a parlare con noi Under 30!!!
    BASTA CON LE VOSTRE DIATRIBE INTERNE!!!
    Fate qualcosa per questa città!

  10. Curioso che proprio il primo sponsor di Fantola e della prima lista che è uscita a suo sostegno si esponga a sostegno di un probabile candidato del centrosinistra. Perché non propone di candidarlo nella sua lista dato che stima tanto Cugusi? Oppure è molto utile che il PD candidi pregiudicati affinché abbia le armi spuntate e, anzi, sia reso attaccabile? Scommettiamo che qualcuno tirerà fuori la faccenda al momento opportuno? Ricordate la questione della pensione di Gianmario Selis tirata fuori da un giornalaccio qualche giorno prima selle elezioni?

    • stefano says:

      anche perchè il consigliere in questione mi sembra più di destra , centro destra che non di sinistra.
      il sottoscritto ha avuto la fortuna di vederlo in azione come consigliere di circolo a scuola ….. po carirari!!!!!

  11. Caro soviet laqualunque, la violenza ed arroganza della tua rispoata mi danno la misura di come ho preso nel segno. Non ti seguo nel linguaggio e penso che non ci sia da spendere molte argomentazioni a difesa del doppio incarico, per una questione di onestà intelletuale e di correttezza che, a prescindere dalle tue personali valutazioni, e dai tuoi conteggi di indennità, per molte persone hanno ancora un valore. Per quanto riguarda il ruolo di capo dell’opposizione, evidentemente non intravedi nessuno che possa, con il proprio carisma e con la propria capacità politica, andare al di là del dato numerico del proprio gruppo di riferimento nell’interpretare questo ruolo. Poi spiegami una cosa, sei colui che decide se uno è di destra o di sinistra? Lo terrò a mente per il futuro.

    • Andrea says:

      Non vedo luminari in giro, non vedo candidati che siano chiaramente leader dello schieramento. Anche l’ultimo candidato alla carica di sindaco non mi pare sia connotato come sintesi dello schieramento del centrosinistra. Non credo, quindi, che ci possa essere un automatismo in questo senso, anche se il criterio della rappresentatività sia ottimo. Sarebbe triste vedere qualcuno assurgere al ruolo di leader del centrosinistra senza che sia quello/a che ha raggiunto il maggior numero di voti. Dico di più: credo che questo concetto dovrebbe essere esplicitato prima delle elezioni in modo che tutti i candidati siano motivati al massimo.

  12. Ricordavo una cosa del genere e sono andato a cercarlo su WP: “Il soggetto della candidatura è detto candidato, cioè chi aspira a quella carica, presentandosi a una competizione elettorale, oppure ad un concorso o ad un esame. Il termine deriva dal latino candidatus, vale a dire colui che indossa una “toga candida”. Ai tempi della Roma antica, infatti, coloro che si presentavano alle elezioni dovevano indossare una toga bianca per distinguersi” . Per me, comunque, è da epitaffio la difesa di Gregorini. Cugusi non poteva trovare avvocato peggiore.

  13. Soviet laqualunque

    • Soviet says:

      Be’ mi pare che in quanto a “laqualinquismo”, nessuno abbia niente da insegnarti. Ne è prova questo commento molto argomentato…
      L’accumulo delle cariche è scandaloso soprattutto quando alla doppia carica corrisponde un doppio stiptndio. Le inchieste tramesse da Report ed altri programmi di approfondimento ne hanno dato risalto. In alcuni casi si riceve un doppio stipendio pur svolgendo un’unica attività (anch’essa lautamente retribuita).
      Questo non vale per la doppia carica di cosigliere regionale e consigliere provinciale, dove l’indennità è unica.
      Questo tuo passaggio sulla doppia carica, oltre ad essere piuttosto qualunquista, ha un presupposto: si può svolgere un incarico di consigliere comunale a Cagliari solo potendovisi dedicare a tempo pieno. Credo che anche tu sia in grado di capire l’assurdità di questo fatto: se così fosse potrebbero occuparsi di politica solo redditieri e pensionati.
      Per quanto riguarda il capo dell’opposizione, anche qui credo che tu parli con poca cognizione di causa: se, grazie anche a gente come te (perché voti a destra o comunque fa perdere voti a sinsitra), vincesse comunque il centrodestra, il capo dell’opposizione sarebbe che ha ungruppo consiliare più forte in consiglio comunale. Io mi auguro sia SEL, ma ad oggi il maggior partito del centrosinistra resta il PD e quindi credo che dovrà essere il PD a fare la parte del leone (oltre ad essere la forza politica col maggiore potere di contrasto).
      Naturalmente se invece vincesse il centrosinistra, Massimo farebbe solo il sindaco perché è il suo sogno da politico (pur guadagnando molto meno di quanto guadagni da consigliere regionale e perdendo anche qualche altro diritto che altri invece preferiscono tenersi stretto…) e perché – come già detto da altri – c’è incompatibilità
      A queste cose ci arrivi se almeno 2+2 lo sai fare, ma non mi sembra il caso tuo.
      Soviet Laqualunque

  14. Credo che su questa storia dei precedenti penali sia il PD sia il resto del centrosinistra dovrebbero trovare una posizione chiara e condivisa, che non sia disponibile ad interpretazioni ad personam. Questo fuoco incrociato non fa bene a nessuno.
    Io vorrei sollevare anche un’altra questione, riguardo alla quale sento un rumorosissimo silenzio, quella dell’accumulo delle cariche. Questo malvezzo, che rappresenta un enorme impedimento all’ampliamento della partecipazione alla vita politica ed al ricambio della casta, è diffuso in tutto lo schieramento di centro sinistra ad eccezione dell’IdV. Espressamente incompatibile per lo statuto del PD nonostante la posizione di Espa, non menzionato dai partiti di Ben Amara, Zuncheddu e Zedda. Credo che sarebbe sufficiente un po’ di onestà intelletuale, al di la’ di statuti e normative, ma siamo italiani, benchè d’opposizione. E’ però importante parlarne, mi perdonino gli interessati se si sentono chiamati in causa forse avrebbero gradito il solito silenzio tombale. Una cosa credo che il candidato sindaco la dovrebbe chiarire prima di maggio: in caso di malaugurata sconfitta, guiderà l’opposizione in consiglio comunale in punta di spada, cercando da subito di costruire un’alternativa alla destra senza aspettare gli ultimi 3 mesi prima delle elezioni oppuramente dovremo accontentarci dei ritagli di tempo avanzati dal consiglio regionale?

    • Soviet says:

      Credo che invece di rispondere ad una domanda che non ha nessun senso, che pare scritta da una quinta colonna, Massimo Zedda dovrebbe impegnarsi a vincerle queste elezioni, visto che la vittoria rimane difficile ma non impossibile.
      Se poi Maurizio è di centrosinistra, inizi a procurare voti per la sua parte politica così non ci saranno problemi di scelta tra consiglio comunale e regionale.
      Ma Fantola, dovesse mai perdere le elezioni, lascerebbe il suo lavoro invece che dedicare ritagli di tempo al consiglio comunale? Oppure Ignazio Artizzu?
      Forse ha ragione chi ha detto che bisogna aggiornare le parole di Moretti: con questi dirigenti e con questi elettori non vinceremo mai! Ma io sono ottimista.
      Per quanto riguarda Claudio Cugusi e codice etico, credo che questo comunque vada concordato nelle sue forme (della sua utilità credo nessuno abbia dubbi) con tutti i partiti della coalizione. Non credo sia possibile applicarne uno a tutti e certo Massimo non acquisisce l’IdV e perde il PD…rispetto all’inflessibilità dell’IdV, suggerirei di rileggere le dichiarazioni di Antonio Di Pietro per elezioni regionali in Campania, mi pare si sia dimostrato abbastanza pragmatico e per reati diversi da quelli di Cugusi.
      Ma se l’attenzione si sposta dalle cose importanti – come vincere le elezioni e cosa fare subito in caso di vittoria – alle cazzate, abbiamo poche speranze.

    • Lingua says:

      Tranquillo! A parer mio se dovesse essere eletto dedicherà anima e corpo al Comune.. E alla Regione I RITAGLI DI TEMPO

      • carlo ghiani says:

        si ma lo farà da sindaco, non di consigliere regionale.
        I due ruoli sono incompatibili e in caso di elezione a sindaco decadrebbe dal consiglio regionale.

  15. Paolo Matta says:

    Caro Vito,
    leggo, non da oggi, con grande interesse il tuo blog. E devo confessarti che, da spettatore attento, sto per non capire più nulla. Provo ad andare a sintesi. Parto da destra.
    Fantola, fin dall’inizio, è parso spinto da una sola certezza: quella di NON poter NON essere il prossimo sindaco. Ha fatto in modo che sempre “altri” lo proponessero, che attorno al suo nome si coagulasse tutto il centro-destra, ma soprattutto (da scaltro e navigato politico) ha fatto passare il messaggio che lui rappresenti il “nuovo” per questa città. Come se finora avesse soggiornato su Marte e fosse giunto il momento di occuparsi di Cagliari che, invece, da almeno 25 anni, governa e amministra, seppure per interposta persona.
    Ora scende in campo Artizzu, che rappresenta la destra storica, forte di un bacino elettorale di tutto rispetto e di tante doppiette. Mossa che spacca il fronte destro e rimette in discussione certezze fin qui sembrate solide e stabili.
    Centro destra e destra avranno quindi i loro candidati sindaco. Non entro nel merito di altre formazioni, sempre nello stesso alveo che, salvo sorprese, valgono zero e qualcosa.
    Poi? Poi c’è Massimo Zedda, che dovrebbe rappresentare tutta la sinistra.
    In questo puzzle, a mio modesto parere, manca un tassello: quello del centro sinistra. Di chi cioè – e ho paura non sia nelle possibilità di Zedda – possa intercettare il voto “moderato, progressista e cattolico” che non si identifica in SEL e, in genere, nella sinistra storica.
    Quello “zoccolo duro” dell’elettorato cagliaritano, per una buona metà formato da over 40, conquistato il quale si può pensare alla vittoria finale.
    Un “vuoto” che, se resta tale, sarà il ghiotto bottino che si spartiranno Fantola e Artizzu, a questo punto i candidati più accreditati alla vittoria finale.
    Fantola ha lanciato la sua “volata” da qualche mese. E’ lui la lepre. Ora Zedda e Artizzu devono spingere sui pedali per stare al suo passo. E se dal “gruppo” partisse l’outsider, capace del rush finale nell’ultimo chilometro che stacca tutti e conquista la maglia rosa?

  16. A.Gregorini says:

    A me pare che un uomo che ha avuto una condanna di quel genere 14 anni fa abbia il diritto di essere candidato.

    Quanto dura la condanna? dopo quanti anni la società ti perdona e sei redento?
    Dopo 14 anni … tutti a guardare la pagliuzza del povero Claudio, lapidato sulla pubblica piazza.

    Tutto ciò é molto populista!

    • Neo Anderthal says:

      Ha ragione il Geometra Gregorini. Non stiamo a spulciare la trascorsa e bagatellare mancanza del Consigliere Cugusi.
      Non analizziamo oltre questa leggera pagliuzza, guardiamo invece la trave, tutta politica, del Geom. Gregorini: fingersi “di sinistra” e addirittura “ecologista” -ma con GRANDE rispetto per l’Impresa- per fare fronte con gli uomini e donne delle Fimme Tricolori, di Storace, con gli agenti monomandatari di Berlusconi.
      Il tutto in nome di un corretto ecologismo “realista” pronto a sottomettere gli interessi collettivi e la tutela dei beni storici e archeologici -tutelati dalla Costituzione Repubblicana- che dovrebbero essere considerati indisponibili.
      Auguri a tutti e due.

      • A.Gregorini says:

        Neo Anderthal
        Sono onorato del fatto che tu approfondisca a tal punto lo studio della mia persona. Evidentemente ti incuriosisce. Se hai piacere di fare una chiacchierata questo é il numero del mio cellulare 335480888. Fissiamo un incontro e parliamo del modello verso cui vorremmo tendesse lo sviluppo di Cagliari e dell’isola intera.
        Cordialmente.

        • Neo Anderthal says:

          Gentile Gregorini, la ringrazio per la cortese opportunuità che mi offre, ma ciò che non mi serve personalmente è un dialogo “facc’e paris”, dal momento che Lei si propone pubblicamente – e encomiabilmente- di guidare un Riscossa Civica, e quindi se crede può ben civicamente e pubblicamente replicare, anche sul Blog che ci ospita -fin quando V.B. non ci butterà fuori-.
          Lei si presenta come portavoce di una opinione, se ho ben capito, che fa appello e incarna per sua persona la “Sinistra ragionevole”.
          I quesiti sono trasparenti e in un certo senso impersonali, in quanto politici:
          1) Come correlarsi, da “sinistra”, con non irrilevanti posizioni e liste e candidati e possibili consiglieri ed assessori di estrema destra (a cominciare dal Consigliere Porcelli del PDL, per finire con i destrissimi delle Fiamme Tricolori e della Destra di Storace)? Non si tratta di mere questioni di schieramento, ma di politiche concrete -vedi “campo nomadi”-
          2) Anche il Consiglio di Stato -che mette un punto sperabilmente finale alla vicenda- è della opinione che si debba provvedere alla tutela integrale del colle e della Necropoli di Tuvixeddu. Lei è sempre dell’opinione che sia invece da tutelare il -rispettabile ma personale- interesse del privato imprenditore?
          3) La candidatura Fantola perde pezzi -FLI, che accusa Fantola di tradimento di impegni già apertamente assunti- e dimostra di non essere impermeabile alle pressioni dell’alleato più forte. E’ sicuro che le forme “civiche” di partecipazione non saranno stritolate, prima o dopo le elezioni, dall’abbraccio l’agenzia politica locale di Berlusconi e dai presumibilmente famelici alleati di Destra?
          4) Non le parrebbe più coerente e corretto smettere i panni “di sinistra”, dal momento che nessuna ragione identificata con quest’ultima potrebbe mai concordare con le sue attuali posizioni, e meno ancora col suo “posizionamento” in compagnia dei volenterosi distruttori della Costituzione Repubblicana e dei suoi valori e significati? In fondo abbiamo anche bisogno di una Destra o di un centrodestra civicamente responsabile, non ci sarebbe nulla di male.

        • A.Gregorini says:

          Io conosco gente di sinistra che ha posizioni non peggiori di quella di Porcelli, non solo sulla questione nomadi ma anche su questioni di bio etica, energetica.
          Valuti i programmi e si guardi intorno, in quella che lei continua, e anch’io, a chiamare “sinistra”

        • (forse voleva dire non migliori: la doppia negazione l’ha confuso…)

        • Neo Anderthal says:

          Amico Gregorini, mi perdonerà se a me la sua risposta mi pare un pochino fuori obiettivo.
          La domanda è invece semplice, e consiste nel chiedersi perché mai -e dico MAI- un elettore di sinistra dovrebbe scegliere di votare per il suo generoso tentativo di fare politiche di “sinistra”, ancorché ragionevole, in una coalizione che raccoglie l’estrema destra, anche se intorno a un candidato solidamente centrista.

          1) La “gente di sinistra” che coltiva umori personali e risentimenti come TUTTI, nessuno escluso, non sostiene comunque -o almeno non politicamente e pubblicamente- affermazioni e politiche di fatto razziste come le organizzazioni politiche citate. Non esiste una sola organizzazione politica di sinistra, ad esempio, che sostenga impedimenti da porre alla edificazione/identificazione di uno spazio da adibire a centro di cultura islamica e Moschea -o forse sì, ma bisogna cercarlo tra quelle frange che magari darebbero fuoco alle chiese, ed è un’altra storia..-
          2) Non esiste praticamente, se non in misura marginale ridotta alle opinioni personali di qualche esponente, nessuna organizzazione o partito di sinistra che non concordi sui diritti individuali e la libertà di scelta rispetto alla bio etica e alle opzioni correlate.
          Viceversa mi pare che il Capo del partito di maggior peso nella coalizione che lei si appresta a sostenere abbia detto a chiare lettere che NON consentirà nessun passo avanti in nessuna di queste direzioni.
          3) Non solo della coalizione, ma del Partito di Fantola fanno parte esponenti cui dobbiamo (mi riferisco all’assessore Giagoni) ritardi enormi nell’avvvio della raccolta differenziata dei rifiuti urbani -e non mi pare un tema trascurabile, se ci si propone come amici dell’ambiente-
          E’ da notare inoltre che i Riformatori si sono sempre allineati, e tuttora sono allineati, alla volontà e alle scelte delle giunte regionali e soprattutto comunali di Cagliari. Le quali ultime governano la Città, col consenso mai venuto meno del l’On. Fantola, da 16 anni ininterrotti. Quale mai rinnovamento dovremmo aspettarci da chi si pone comunque in continuità?
          4) Lo schieramento che si appresta a sostenere e di cui farà parte sostiene l’opzione nuclearista. Certamente il Candidato del Centro Sinistra, Massimo Zedda, non è dello stesso avviso.
          La mia conclusione e speranza, non me ne voglia, è che lei e il suo gruppo possiate raccogliere un buon risultato tra gli elettori e nella compagine di vostra pertinenza, il centrodestra ancora ragionevole, senza che un solo voto di sinistra vada sprecato nella vostra direzione.

    • accasioneri says:

      per una volta sono d’accordo con lei. la pena accessoria della castrazione pubblica e del confino perpetuo sono da ritenersi non degni di un paese civile, a patto che ciò valga anche (e soprattutto) per i poveri cristi e non solo per i soliti, noiosi e inconcludenti castosauri sardi.

    • Lingua says:

      Caro Gregorini non concordo con te, per lo meno in parte.
      Se non erro, le persone che rappresenteranno la nostra città saranno 40 (32 se passa la riforma), che per una città con 100mila e passa abitanti son davvero pochini.
      E mi pare scontato che in questo numero esiguo non debbano essere condannati, anche se tanti anni fa.
      Qualcuno mi dirà che se i condannati sono riusciti ad arrivare là è perchè gli elettori l’hanno voluto. Giustissimo. E io rispondo dicendo ai condannati di scrivere nel santino della loro esperienza giudiziaria, se ne hanno il coraggio, perchè son sicuro che la maggior parte se non quasi tutti di questi elettori è all’oscuro del passato discutibile di queste persone.

      Concordo, invece, pienamente sul perdono, specie dopo tanti anni e per condanne non gravi come quella di cui si è discusso.

    • Simeone Di Cagno Abbrescia says:

      Candidatelo nel POLLO Civico o nel FATTO x Fantola.
      Polpulista, Qualunquista o paraculista mi sembra, invece, essere rappresentante provinciale di un Movimento “LA BASE” che “dovrebbe” stare a Sinistra e sostenere a Cagliari un candidato di centrodestra come Fantola.
      Il fatto che si chieda di non candidare CONDANNATI è giustissimo e non riguarda solo Cugusi ma anche altri nomi che circolerebbero in questi giorni.
      Si parla tanto di politica giusta, di giusta politica etc etc e poi?

  17. marco pi. says:

    Mi sembra una discussione bizantina.
    Cugusi ha un passato giovanile di “centro-destra”, un’esperienza lavorativa all’Unione Sarda con Grauso molto discutibile (anzi, indiscutibile, visto che la condanna è passata in giudicato) ed un presente molto equilibrista, da arrampicatore politico.
    Detto questo mettere in dubbio la sua candidabilità mi sembra eccessivo. Il PD ha tutti i diritti a candidarlo, se lo ritiene, e non credo che il candidato sindaco possa mettere su di lui veti di alcun tipo.
    Credo anch’io che i voti personali che Cugusi indiscutibilmente porterà si compenseranno con quelli che la lista PD perderà con la sua presenza. Pari e patta, decida il PD quel che ritiene meglio.

  18. Lorenzo says:

    Bene. All’accozzaglia si sono aggiunti un chiromante (tal Chicco, dotato di palla di vetro capace di vedere nel futuro e contare in anticipo, uno per uno, i voti che Cugusi prenderà e quelli che farà perdere (?) al PD) e un lavoratore dipendente (ho dei dubbi sul “lavoratore”, mentre è chiaro che è “dipendente”). Di bene in meglio, ragazzi.
    Vito, ma secondo te Cugusi quanti voti prenderà?

  19. Lavoratore dipendente says:

    @ Lorenzo e Nicola Adamu
    Quella del consigliere Cugusi non è una condanna “presunta” ma reale. E non mi pare strumentale parlarne. Nè mi pare che chi, come me, preferisce un candidato incensurato meriti il titolo di forcaiolo.
    Giustamente il consigliere Cugusi rivendica la possibilità che le leggi gli danno di “spendersi” in politica. Ma altrettanto giustamente rivendico la possibilità di criticare lui e la scelta di candidarlo. L’esercizio della critica è un diritto al quale non si può rinunicare, nemmeno nin nome di una pretesa unità che, tra l’altro, non è mai esistita.
    Quanto a coloro che minimizzano perché, tanto, ci sono colpe più gravi, evito di ricordare i comportamenti assunti da ministri, deputati e politici che per “colpe” (e non condanne passate in giudicato)minime se ne sono andati a casa. L’elenco è lunghissimo. E non sono italiani.
    Inoltre vorrei ricordare agli smemorati come la condanna non sia derivata, come ho letto in un buffo post, dal “possesso di materiale elettronico” ma dal possesso di materiale atto alle intercettazioni da parte di un giornalista dell’Unione la cui redazione era allora, appunto, intercettata. Per questo Grauso fu condannato a due anni (reato prescritto)
    Se manca una visione di città non è certo perché si obietta al consigliere Cugusi, né è colpa di chi, ripeto, esercita il dovere della critica. La visione della città manca, casomai, perché in questi anni i consiglieri del cosiddetto centrosinistra non l’hanno prodotta visto che sui temi importanti nessuno li ha mai sentiti tuonare (salvo rare eccezioni) e, sopratutto, non si è mai sentito un disegno unitario e chiaro su cosa intendessero i nostri rappresentanti con la parola “città”.
    Infine, sono d’accordo con Nicola Adamu. Meglio stare all’opposizione che amministrare in condizioni disastrate. Purtroppo, però, anche l’opposizione richiede capacità che in questi ultimi vent’anni non si sono viste mai. E siamo un disastro anche quando ci opponiamo, deboli deboli e pieghevoli.
    Cordiali saluti.

  20. Chicco says:

    Faccio una ragionamento semplice seplice: se il PD non si differenzia dalla destra non potrà mai essere attrattivo per larghe fette di elettorato.
    In un momento nel quale il PDL è sotto gli occi di tutti per le porcherie che commettono i suoi iscritti, il PD dovrebbe essere quello che non ha timore di fare della questione morale una propria bandiera.
    Invece siamo al puinto per cui il sig. Cugusi ritiene che candidarsi nel PD sia un diritto. Tutti sanno che l’ex giornalista dell’Unione Sarda (quella di Grauso, quella che dava addosso ad una giunta di centrosinistra) porterà al PD meno voti di quanti ne farà perdere.
    Allora mi chiedo: perchè candidarlo? Perchè reclama la candidatura?

  21. Lorenzo says:

    E questa sarebbe la sinistra alternativa al centro-destra per la guida del capoluogo regionale? Un’accozzaglia di forcaioli, nullafacenti, semi-analfabeti capaci soltanto di gettare fango sui compagni? Mancano poche settimane alla campagna elettorale e parliamo di trappoloni tra di noi? Dove sono le idee, le proposte, l’elaborazione politica? Dov’è l’entusiasmo, la coesione, la capacità di dare speranza? Qual’è l’idea di città che vogliamo trasmettere? Sono vent’anni che gli affaristi del centro-destra passeggiano tra le macerie di una sinistra perennemente tafazzista e noi continuiamo a parlare di condanne subite 14 anni fa per (udite udite) “detenzione di apparecchiature atte ad intercettare”? Il tutto per fare fuori uno dei pochi consiglieri che in cinque anni abbia fatto vera ed efficace opposizione ad una Giunta di inetti? Sapete cosa penso? Penso che Moretti aveva ragione, ma peccava per difetto: non è con questi dirigenti che non vinceremo mai, è con questi “compagni” che non vinceremo mai. Perchè ormai la sinistra che conosco io ha un solo tratto distintivo, riconosciuto e riconoscibile anche all’esterno: l’invidia, l’odio feroce verso il prossimo, specie se valido e capace. E per quale io stesso, pur sentendomi profondamente di sinistra, pur facendo quotidianamente cose di sinistra dovrei votare per una sinistra ridotta in questo stato? Per una sinistra che si cala le braghe davanti ad un partito (l’IDV) che non ha ancora spiegato quale sia la propria idea di società a parte le manette? Con molta amarezza, vi dico che spero che una sinistra così rimanga all’opposizione per sempre ….

  22. Carissimo Cugusi non solo ribadisco quanto detto, ma vado oltre. E prendo spunto da ciò che lei replica al mio commento.
    Primo punto: vorrei precisare che l’unico criterio di stabilizzazione dei precari resta quello per titoli, in conformità alla legge, che è la sola via maestra in materia. Non esistono dunque altre classificazioni ammissibili. O vorremmo forse parlare di presunte stabilizzazioni secondo criteri sociali stabiliti da Lei? Per intenderci: la sua astensione in Aula per protesatre contro assunzioni di massa ricorda, politicamente parlando, il comportamento di un FARISEO!
    Secondo punto: vorrei ricordarle che se una stabilizzazione è avvenuta non è certo per merito delle risorse messe a disposizione dal Governo Prodi, che nulla ha stanziato se non poco più che briciole. La verità è un altra: i lavoratori sono stati stabilizzati grazie, e unicamente, alle risorse messe a disposizione dall’Amministrazione comunale di Cagliari. Mi viene da pensare allora che, a leggere quello che Lei scrive, il progetto di sinistra che stiamo tentando di costruire a Cagliari ha davvero molta strada da fare prima di ricompattarsi. Se l’esempio del riformismo progressista sta nelle sue parole, bene, di sicuro lo sforzo che Massimo Zedda sta tentando in queste settimane sarà vano. Da elettore di centrosinistra rifletto: che incapaci siamo stati se ci siamo fatti scippare da Floris e Farris la stabilizzazione dei precari. Persino quella. Il lavoro. La nostra bandiera. I nostri valori. E’ questa sarebbe la sinistra? Nooo…

  23. Nicola Adamu says:

    Pur ammettendo di non essere a conoscenza dei fatti relativi all’On. Cugusi riportati in questo articolo (come, presumo, tutti coloro che non seguono queste vicende da molto vicino) trovo che tirar fuori una presunta condanna, smentita peraltro dal diretto interessato nei commenti, rischi di diventare una cosa un po’ strumentale. Giusta invece l’esternazione riguardante il suo impegno nel sociale. Credo che l’On. Cugusi sia uno dei pochi che ha il coraggio di fare “la politica della gente”, toccando problemi reali e effettivi, non mascherandosi dietro il parolone incomprensibile all’elettore medio o la gabola burocratica che annulla tutto.

    Credo che il peso specifico delle due cose vada valutato in modo diverso, e credo a maggior ragione che la coalizione di Centro Sinistra abbia riflettuto abbastanza in tal senso.

  24. Giancarlo G. says:

    Ma siamo ancora sicuri che il Pdl a Cagliari sia ancora forte ?
    Quale sarà la sua lista ed il suo programma ?
    Qualcuno è in grado di quantificare che percentuale di voti può prendere senza un candidato sindaco interno al partito ?
    Qualcuno del Pdl può rispondere ?

  25. Mario, parliamo della stabilizzazione dei precari del Comune ai sensi della finanziaria del governo Prodi, che stanziava le risorse destinate agli enti locali proprio per quella finalità. Insieme alla CGIL funzione pubblica, segretario Luca Locci, in due, ti ribadisco, abbiamo iniziato questa battaglia subito dopo il rinnovo del consiglio comunale. Ci furono tensioni in aula e io, insieme ai compagni del movimento sardista, alla Cgil, e soprattutto ai precari, ero in prima fila. Il resto dell’opposizione e soprattutto la maggioranza aveva grandi perplessità su quella stabilizzazione. E quando la giunta ha capito che non si poteva non procedere alla stabilizzazione e ha proposto l’assunzione in mass, non cadenzata, d’accordo con la CGIL io e radhouan ci siamo astenuti perché temevamo gli effetti di un’assunzione di massa.
    Non mi prendo meriti che non sono miei, non e’ mio costume, e non ho vuoti di memoria. Posso allegare le trascrizioni del dibattito d’aula o più modestamente portarti la testimonianza di quei precari di lunghissimo corso, anche venti anni, oggi finalmente impiegati felici del comune di cagliari. Per il resto, per me il concorso pubblico rimane, come prevede la costituzione, la strada maestra per l’accesso alla pubblica amministrazione. Ma se una legge finanziaria statale o regionale prevede i fondi per sanare il precariato, perché’ non impiegarli? Come arriva alla pensione un cinquantenne che da vent’anni lavora a corrente alternata per un comune?

  26. Gentili “post-commenti”…. leggo con un certo stupore quanto scritto dal consigliere comunale di Cagliari, in quota Pd, Claudio Cugusi… Riporto testualmente “Ho svolto in questi cinque anni come ho potuto, forse anche con demagogia, il mio mandato di consigliere comunale. Nel ruolo di oppositore penso di aver fatto molto e anche bene. Devo ricordare la stabilizzazione dei precari del Comune di Cagliari?” Ecc ecc… Ma dico… Vorrei ricordare al signor Cugusi, che in fatto di stabilizzazione dei precari, così come puntualmente riportavano i giornali di allora, non fu certo un atto che venne adottato da un semplice consigliere comunale a stabilizzare i lavoratori, ma bensì una deliberazione di Giunta, in capo all’Assessorato competente. Diciamola tutta. Il signor Cugusi fa finta di non ricordare che, difronte a quello stesso provvedimento che stabilizzava il blocco dei precari, si astenne in Aula. E, come lui, il collega d’opposizione, Radhouan Ben Amara. O forse ora dobbiamo credere che fu davvero Cugusi il “salvatore dei lavoratori”? Delle due l’una. O il signor Cugusi riadatta la realtà storica dei fatti con correzioni elettorali di fine mandato? Oppure, in questi anni, ha vissuto davvero tutto un altro film in Consiglio. Saluti….

  27. andrea murgia says:

    Chi è senza cugusi scagli la prima pietra…

  28. accasioneri says:

    siccome il mio commento al post di cugusi deve essersi perso, provo a riprendere il filo del discorso.
    dicevo di non conoscere la vicenda relativa alla stabilizzazione dei precari ma, se fosse come penso io – e mi pare che qualcuno abbia già affrontato l’argomento – sarebbe alquanto scandaloso che un consigliere vanti come cifra del suo mandato una stabilizzazione di precari, cioè gente assunta senza concorso, chissà come e chissà perchè, facendo così carta straccia delle disposizioni costituzionali in materia e in barba a tutti quelli che sudano mesi, se non anni, per superare un concorso pubblico.
    se fosse così il mio commento sarebbe il seguente: senza vergogna e, aggiungo, po caridari e puru cssss. se invece mi sbagliassi (magari sono stati stabilizzati lavoratori per i cui profili non è previsto da norme il concorso pubblico) chiedo anticipatamente scusa.

  29. Pierfranco says:

    E adesso zedda svegliati perché ora la vittoria è a portata di mano!

  30. Roberto says:

    Qui si parte da un passaggio di una nota dell’Idv (“il candidato del centrosinistra si è detto totalmente d’accordo su tutte le pregiudiziali da noi poste”) e si arriva a parlare di “questo veto alla candidatura di Cugusi avanzata dal candidato sindaco Zedda”. Un bel salto visto che non risulta che Zedda abbia posto alcun veto. Una pippa mentale niente male. Ma divertente: le campagne elettorali son diventate così noiose.

  31. Cristian says:

    Credo che sia ridicolo considerare una condanna grave quella di aver posseduto delle aparecchiature elettroniche. In tutta italia ed al governo ci sono persone a piede libero e mai condannate che hanno compiuto reati molto piu seri e gravi. In Sardegna bisticciamo tra di noi per sciocchezze invece di essere uniti per fare le cose seriamente. Poi non lamentiamoci se arriva il ciarlatano di Arcore a prenderci per il culo.

  32. brunetto latini says:

    Credo che ci sia poco da menar vanto delle “battaglie” per la stabilizzazione dei precari al comune…. esse si, demagogiche scorribande, che hanno come sfondo una visione tristissima della amministrazione pubblica (oggetto di mero saccheggio, a destra e a sinistra). Il precariato dovrebbe essere evitato alla fonte; e soprattutto occorrerebbe essere rigorosi coi termini; non è proprio la stessa cosa parlare di precariato “pubblico” e “privato”….. caro consigliere Cugusi

  33. Molto spesso vengono criticati anche aspramente rappresentanti istituzionali e soggetti politici. In questa sede mi sento di esprimere il mio apprezzamento per un rappresentante Istituzionale, che da anni segue con attenzione la nostra realtà.Nostra perchè a differenza di tanti oltre l’etica professionale detiene una grande capacità di ascolto,comunicazione e di concreta predisposizione nei confronti delle persone.Parliamo del popolo…Qualcuno si ricorda della presenza solo in prossimità delle elezioni.
    Bando a questa brevissima parentesi,sull’ironia andante mi soffermo sul punto focale del mio intervento: il senso civico di Claudio Cugusi.
    Lo ringraziamo perché, in questi anni, ha dimostrato continuità, trasparenza e determinazione nel presentare proposte e nel tentare di dare un contributo finalizzato al cambiamento di questa città.Una persona lineare e chiara che quando ha opinioni diverse, accetta il confronto e le posizioni dei suoi interlocutori e si è visto in più occasioni.
    I cittadini devono avere la capacità di individuare coloro che in politica, indipendentemente dal partito cui appartengono, si caratterizzino per requisiti positivi oggettivi. Sono a favore per la riconferma di Claudio Cugusi perchè è evidente il desiderio di continuare a dialogare costruttivamente con la nostra Citta’.

    Ringrazio per la preziosa attenzione,la stessa spesa da me medesima per la lettura di questo articolo.

    Mariazzurra Lai

  34. Egildo says:

    È normale che un comunicato stampa con un riferimento alla “pulizia” delle
    liste faccia scattare la caccia al nome. Ma non credo, come dice lo stesso Claudio Cugusi,
    che si possa parlare di trappoloni o veti.

    In primis bisogna ricordare che il “tema” è ricorrente nel partito di Palomba, e che lo
    stesso motivo aveva giustificato la spaccatura della coalizione alle scorse provinciali,
    il richiamo non mi suscita sospetti particolari. Trattasi di refrain.

    Si fa riferimento ad un rigoroso codice etico. Giustissimo. Va detto anche che
    Claudio Cugusi non risulta escluso ai sensi del codice etico del suo partito (PD).
    Avendolo esaminato posso dire che non risulta escluso NEANCHE secondo il
    codice etico dell’Italia dei Valori.
    Aggiungere per l’occasione una regoletta “ad personam” non mi pare nello stile di Zedda, nè dell’IdV.

    Dunque? Secondo me è esagerato pensare che Massimo Zedda abbia in mente un veto.
    Anche il riferimento alla vicenda Petrucci mi sembra fuori proporzione.

    MZ ha sempre sospettato che qualche “soccorso” sia arrivato per la raccolta firme
    di Petrucci ma non mi pare credibile che questo fatto possa motivare vendette e
    diktat sulle liste del PD. Staremo a vedere… ma non prevedo tempesta.

  35. trappolone di zedda? dai, Vito, non esagerare!

  36. Stefano reloaded says:

    GRAZIE GNAZIO!!!

    O Zedda sciolliri!

  37. stefano says:

    non credo che con Cugusi si vinca e senza si perda. Detto questo e tornando alle provinciali passate l’IDV pose le stesse condizioni sulla candidabilità dei condannati, quindi non è una novità.

  38. Lavoratore dipendente says:

    Gentile Vito Biolchini,
    lei ha ragione, sono incorso in due errori.
    Cugusi è stato condannato a un anno per possesso di materiale atto alle intercettazioni (mi chiedo cosa se ne facesse) e ho confuso con Nicola Grauso, suo datore di lavoro, che è stato condannato a due anni per le intercettazioni illecite, ma il reato fu prescritto in appello.
    Quanto al secondo errore (“non se ne potrebbe scrivere”) non è pecisamente un errore, ma un’espressione approssimativa di cui mi scuso. Mi riferivo al fatto che la mancata menzione del reato nel casellario produce una minore conoscenza del reato. Lei ha ragione.
    La ringrazio per la precisazione.
    E aggiungo che il consigliere Cugusi è tecnicamente eleggibile perché la sua condanna è inferiore ai due anni.
    Ma mi riferivo all’opportunità.
    Io sono tra quelli che ritengono inopportuna la sua candidatura, per questi e altri motivi.
    Grazie e cordiali saluti.

  39. Ole’, leggo che Vito parla anche di me in questo pezzo. Ero alla manifestazione di piazza Repubblica e soltanto ora leggo i giornali. Sarò ingenuo ma non vedo niente di personale ne’ trappoloni al Pd nel comunicato di Massimo Zedda e dell’Idv.

    Non conosco il curriculum giudiziario di altri candidati, non so se qualcuno abbia patteggiato una condanna per stalking o per omicidio colposo sulle strisce.
    Conosco pero’ il mio certificato penale, che recita: nulla. E lo metto a disposizione del mio partito e del candidato sindaco, se può essere utile.

    Vito ha ricordato una mia vicenda giudiziaria che risale al 1997, sulla quale esiste un chiarissimo diritto all’oblio come per tutte le vicende giudiziarie del passato non più rilevanti. Se anche fossi stato colpevole di qualcosa, e in cuor mio non mi sono mai sentito tale, ho diritto come tutti di vivere la mia vita privata e pubblica.

    Ho svolto in questi cinque anni come ho potuto, forse anche con demagogia, il mio mandato di consigliere comunale. Nel ruolo di oppositore penso di aver fatto molto e anche bene. Devo ricordare la stabilizzazione dei precari del Comune di Cagliari? O la targa alla memoria di Aldo Scardella?Intendo ricandidarmi, perché credo di poter essere utile alla crescita della città, finalmente governata dal centrosinistra, e perché centinaia di cagliaritani mi chiedono di farlo. Saluti. Claudio Cugusi

    Quanto a Filippo Petrucci, lo conosco dal 2004 perché ha collaborato con la cronaca di Cagliari del Giornale di Sardegna, che ho diretto in quegli anni. Ma tutti sanno, ha ragione Vito, che ho chiesto il voto per Cabras

    • Spasmo says:

      “Conosco pero’ il mio certificato penale, che recita: nulla.” ???

      Cassazione

      Intercettazioni abusive, condannato giornalista

      Sabato 13 agosto 2005

      L a Cassazione ha confermato la condanna, con rito abbreviato, a 12 mesi di reclusione per il giornalista Claudio Cugusi. In particolare Cugusi era stato processato per aver installato – insieme a un tecnico – un’apparecchiatura per captare le conversazioni telefoniche di altri giornalisti e politici. Contro il verdetto di colpevolezza – emesso dal gup del tribunale di Cagliari nel giugno 2001 e confermato dalla Corte di Appello lo scorso dicembre – l’ex cronista ha presentato ricorso alla Suprema Corte, difeso dagli avvocati Gian Franco Anedda e Leonardo Filippi. La sentenza stabilisce il divieto totale, per i giornalisti, di intercettare le conversazioni telefoniche altrui, compresa l’ipotesi dell’utilizzo – per realizzare le intercettazioni – di mezzi rudimentali e caserecci che consentono solo la registrazione della voce degli intercettati e non anche la possibilità di identificare le utenze chiamanti e riceventi. Senza successo i legali hanno sostenuto che la legge persegue solo chi utilizza sistemi di captazione, mentre quello consegnato da Cugusi era un apparecchio che serviva per bonificare gli ambienti dalle microspie. Per la stessa vicenda era stato processato l’editore Nicola Grauso, condannato con rito ordinario in appello a due anni di reclusione.

    • stefano says:

      da semplice cittadino vorrei suggerire a claudio cugusi di rileggersi ciò che ha scritto e le confronti con le dichiarazioni del Berlusca sulla sfera privata e pubblica.

      a si biri mellusu

      • Stefano reloaded says:

        Berlusca ha evitato i processi a suo carico o ne è uscito indenne, grazie alle leggi che si è costruito tutto intorno a se. E ancora ne deve affrontare e deve chiarire la sua posizione rispetto alla legge.
        Cugusi ha saldato i suoi conti per cose commesse quando ancora, forse, non aveva i baffi. E oggi, secondo la legge che ci siamo dati, è eleggibile. Per chi lo volesse votare.
        Non mi sono scandalizzato per Sergio D’Elia, figurarì per Claudio Cugusi.

    • Banana says:

      claudio, io per ora faccio il mandante occulto 😀

  40. accasioneri says:

    vediamo di ricapitolare: se la notizia venisse confermata, artizzu, che di voti a cagliari ne prende, eccome se ne prende, potrebbe benissimo impedire col suo potenziale bacino elettorale la vittoria di fantola. a quel punto la strada per zedda potrebbe essere tutta in discesa; certo, per la sinistra, è un’occasione imperdibile. non credo che cugusi sia un buon affare.
    alla nota idv-sel, forse, si poteva aggiungere qualcosa, tipo una precisa censura all’accumulazione delle cariche istituzionali.
    gli indipendentisti devono capire che il tempo della purezza si è definivamente concluso in risse anni settanta e che la purezza, per ora, non ci ha portato da nessuna parte, se non a qualche festa manna.

  41. Gabriele Anedda says:

    Vito a me non risulta che Cugusi abbia provato ad approfittare della situazione (in che modo, poi?), perchè ha lavorato pienamente durante le primarie per portare voti a Cabras.
    Prima che Cabras decidesse di candidarsi, forse, ha fatto pensieri differenti. Ma dopo la candidatura unitaria del partito ha lavorato solo per i voti di Cabras. E ora lavorerà per portarli a Zedda per farlo diventare sindaco, così come farò io e tanti altri

  42. Marco P says:

    bel gli sta a Fantola.. i silenzi e questo eccessivo tatticismo è diventato fastidioso anche per chi non lo sosterrà, figuriamoci..

  43. matteo murgia says:

    se la legge italiana permette a claudio cugusi di candidarsi mi pare una richiesta allucinante quella di estrometterlo sulla basa di un “cosidetto” codice etico. anche perchè molto spesso le sentenze non arrivano dove invece dovrebbero arrivare. viene da pensare, vista la situazione, che la nostra città sia davvero messa male.

  44. Lavoratore dipendente says:

    Uno dei motivi per i quali gli elettori potenziali (solo potenziali) del Pd sfiduciano di fatto il grigio e polveroso partito è la presenza nelle loro fila del consigliere Cugusi che spiava le telefonate dei suoi colleghi all’Unione Sarda, quando la temperie del giornale era di interesse psichiatrico.
    Mi impegnerò personalmente e pubblicamente, nonostante il giudice abbia, al momento della condanna di Cugusi, decretato la non menzione (in altre parole non se ne potrebbe scrivere), a denunciarne lo spessore morale.
    Di lui ricordo inoltre il grande impegno, con tanto di fotografia in tuta bianca, per la lotta ai ratti del quartiere di Marina che ora saranno contenti e voteranno finalmente a sinistra.
    Il consigliere Cugusi può ritirarsi in romitaggio a Teulada dove potrà dare il suo contributo alla distruzione di Malfatano, sostenuta dal Pd locale. Previa derattizzazione del furriadroxu.
    Non c’è nessuna possibilità per Massimo Zedda se nelle sue liste non appaiono esclusivamente persone credibili e incensurate. E sono convinto che lo abbia intuito.

    Cordiali saluti.

    • Il Lavoratore dipendente incorre in due errori. Il primo: Claudio Cugusi non ha mai intercettato nessuno ed è stato condannato solo perché deteneva strumenti atti all’intercettazione. Quanto alla non menzione, non vuol certo dire che non se ne può scrivere!! Ma quando mai! La non menzione della condanna nel casellario giudiziale è un istituto giuridico di diritto italiano che ha lo scopo di evitare che la condanna possa essere resa nota a privati che fanno richiesta del casellario giudiziale (Wikipedia). Per tutto il resto c’è il diritto di cronaca.

      • Neo Anderthal says:

        Lavoratore Dipendente, mi pare che lei incolga in un altro errore di tipo metodologico: le liste dei Partiti o dei gruppi di società civile che sosterranno la candidatura di Massimo Zedda sono LISTE DEI PARTITI, non di Massimo Zedda, che di lista sua avrà la lista di SEL e forse altre civiche -non lo so-.
        Escluderei in linea di principio e anche nei fatti che Zedda abbia la possibilità di decidere lui le liste dei partiti alleati. Quindi non potrebbe porre nessun veto per nessuno.
        Ma se Cugusi si candiderà -e io non lo voterei ma non vedo un impedimento serio- saranno in sostanza problemi del PD.
        Ma anche in questo caso, se si paradossalmente si volesse fare un dispetto a Cugusi, bisognerebbe proprio votare PD, con preferenza a candidati direttamente concorrenti.

  45. Si, ma ai fini del guadagno… a noi… ?

  46. Alessandro Mongili says:

    Che fine ha fatto l’alleanza indipendentista in tutto questo? Massimo Zedda dà per scontato il fatto che sia irrecuperabile un accordo con loro?

    • Bella domanda. Della Zuncheddu si sono perse le tracce: si era presa un paio di giorni per decidere ma è evidente che, dopo i primi entusiasmi, forse vuole ponderare un po’ di più la scelta di correre da sola.

      • sa_puncia says:

        la Zuncheddu ha affermato che voleva contrastare un centrodestra incapace e CRITICARE un centrosinistra troppo disattento.. figli e figliastri? e itta indipendentista esti?

    • matteo murgia says:

      mi pare, caro alessandro, che scontato sia che gli indipendentisti non si alleano con questa sinistra italianista. personalmente ho provato a muovermi nella direzione che indichi ma ne ho solo ricevuto slogan, alzate di spalle e tanta, tanta presunzione..

  47. marieddu says:

    ma il Pd a Cagliari a parte Cugusi e Scano chi ha? Espa e Porcu sono troppo proiettati verso Roma…
    Quella di Artizzu non credo sia una mossa definitiva, e mi auguro che ora Fantola si svegli. Il momento dell’essere cauti e “lasciar correre gli eventi” è finito. Prenda una chiara posizione oppure rischia di essere travolto dagli eventi.

  48. Banana says:

    che e senza Cugusi come farà il Pd a intercettare i voti?

  49. Grazie al cielo esiste la rete, che permette di leggere editoriali così che difficilmente si troverebbero sulla carta stampata. Thanks!

    • carlo ghiani says:

      Bhe, roba come il teorema “zedda ce l’ha con cugusi per via di petrucci” di sicuro non la si trova nella carta stampata. Al massimo in altri tipi di carta.

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