Cagliari / Elezioni comunali a Cagliari 2011 / Politica / Sardegna

L’Affezionato Lettore scrive: “Zedda dove sei? Perché non parli? Ajò che hai vinto le primarie!”

Un Affezionato Lettore mi invia questa riflessione che voglio condividere con voi. Grazie, Affezionato Lettore!

***

Dal giorno delle primarie vinte, dieci giorni fa, il candidato sindaco del centro sinistra Massimo Zedda si è progressivamente inabissato. Una conferenza stampa di analisi del dopo voto, all’inizio della scorsa settimana, poi un silenzio. Non parla più.

Sbaglia: la curiosità dei molti cagliaritani che ancora non lo conoscono andrebbe valorizzata meglio. E certo non mancano i temi su cui dire la propria. Ce ne sono moltissimi, anzi, e i cinque anni passati all’opposizione dovrebbero essergli sufficienti a trovare qualche spunto.

L’amministrazione di centro destra uscente, tra l’altro, ogni giorno offre generosamente spunti succulenti, come le inaccettabili dichiarazioni di Maurizio Porcelli sui campi rom. Vogliamo parlare delle giustificazioni dell’assessore Piras sul perché il Comune non intervenga per sistemare il campo sulla 554, nonostante da tempo ci siano i fondi? O del sindaco Floris che al Tgr Rai, domenica, dice che l’Anfiteatro resta com’è e addirittura profila un’altra estate di spettacoli. E lo stadio? Se n’è parlato, mi pare, in questi giorni. Non è certo un successo di Floris il Cagliari che gioca a Elmas, forse si potrebbe cominciare a ricordarlo.

Non sono queste splendide occasioni per dire qualcosa? Fosse anche solo il cominciare a sfatare il mito che questo centro destra abbia governato bene Cagliari.

Perché non parla, allora, Zedda? È troppo impegnato a costruire alleanze e programmi? Tanta roba da seguire: il dibattito interno al Pd, i malumori dell’Italia dei Valori, ora l’iniziativa di Claudia Zuncheddu che spaccherà un altro suo alleato, i Rossomori, e rischia di danneggiare la sua candidatura. Cose interessanti, certo, per chi segue la politica, ma che Zedda, tacendo su altre importanti questioni per i cagliaritani, rende troppo importanti. Come se, alla fine, pure lui stesse aspettando di capire se davvero sarà il candidato sindaco del centro sinistra.

Ma c’è un piccolo problema: Massimo le primarie le ha già vinte, e la campagna elettorale per lui è già iniziata. O pensa ci sia lo starter?

Un Affezionato Lettore

15 Commenti

  1. Arrubiu says:

    Forse Zedda non si aspettava di vincere le primarie? Diciamoci la verità il popolo del PD (la base come si diceva un tempo) ha bocciato il candidato, Cabras, proposto dai suoi dirigenti, insomma il PD e il centro sinistra le elezioni le ha perse prima di “giocarsele”.

    • micheal says:

      Chiaro, Arrubiu. Uno riempie di manifesti mezza Cagliari, fa iniziative pubbliche, inzulla i suoi che riempiono di volantini mezza cagliari. Così, per partecipare, perchè aveva gennaio libero.
      Se avesse vinto Antonello “non ci ho gana” Cabras avremo già perso. Lo ha dimostrato in questa campagna per le primarie: dimesso, scazzato, senza voglia. In alcuni confronti ha dato la sensazione di essere li per farci un favore. Oh Antone, ma ri pozzu toccai? Fare il Sindaco di Cagliari, poter miglioreare la vita dei tuoi concittadini, deve essere il sogno di una vita. Non il rimpiazzo di uno trombato a Roma.
      Ai sondaggi del PD non credere mai: dicevano che solo Cabras avesse chances. Ma dicevano anche che avrebbe vinto le primarie con più del 50%.

    • Bìancu says:

      Oh cugurra!!

  2. Bobore says:

    La bua, Massimetto gli ha fatto la bua a Lucio. Magari era uno o una di quelli a cui Cabras o il partito avevano già assicurato un ruolo all’altezza delle sue aspettative… Che maldicente che sono. Comunque, Lucio, se pure si pensano certe cose, da chi si dice elettore sinistro ci si aspetta che a questo punto si stia zitti per il bene comune. Così come, per un presunto bene comune, si è stati zitti sulle responsabilità di Cabras nel recente passato e lo si è sostenuto.

    • Caro Bobore, ammetto che imperversare possa essere divertente. Sfottere anche. Massimetto non ha fatto la bua a me, l’ha fatta alla città. Si è candidato alle primarie non per vincerle ma per fare bella figura con il partito, spaventato dalla candidatura di Petrucci testardamente ottenuta, a differenza degli altri, con 1500 e più firme. Massimetto ha colto il rischio di essere messo in ombra da un brillante giovane che con la sua spericolata iniziativa ha catalizzato la simpatia e il sostegno di un bel gruppo di giovani, molti dei quali in passato hanno sostenuto e votato il giovane Zedda. Questi si è fatto due conti: mi candido anch’io, faccio la mia bella figura di giovane sconfitto dai poteri forti, difendo il territorio, ricompatto il branco e mi accredito a livello nazionale, non sia mai che ci scappi anche il posto di capolista alle prossime elezioni alla camera. In più SEL, in tutta italia, per affermare la necessità delle primarie a livello nazionale ha candidato suoi uomini o ha appoggiato altri che non fossero pd, come il paguro bernardo. E’ andata male e a molti tremano le mutande. Ora il casino deriva dal fatto che a cagliari il pd ha perso sonoramente e Zedda e la coalizione di centro sinistra, hanno questa gigantesca patata bollente: fare una campagna elettorale per le comunali ad un candidato che la probabilità di vincere pari a quella che ho io di atterrare nei prossimi mesi su marte per un drinkino. Il silenzio di Zedda è dettato dalla strigliata che idv gli ha dato: non parlare di nulla prima di concordarlo con noi, altrimenti ti attacchi al tram e candidiamo il figlio di Carlo Dore. Ripeto, Bobore caro, la bua l’avete fatta alla città, miscelando gli ingredienti vi è esplosa la provetta in mano.

      • Marcello says:

        E dai, o Lucio, ma sei esagerato…come se Massimo non stesse comodo comodo dentro il Consiglio regionale. Non credo che la candidatura di Filippo sia stata determinante nella scelta di Massimo, perché non ragiona come un maschio alfa di qualche branco di mandrilli. La decisione è nata per la mancata disponibilità di un candidato di coalizione alternativo a Cabras, che avremmo sostenuto nel caso in cui avesse vinto le primarie. Esattamente come abbiamo sostenuto Milia alle provinciali (con non pochi mal di pancia, ma per me fare le primarie per il presidente in carica è una stupidaggine!).
        Che poi Filippo Petrucci e Massimo Zedda abbiano più in comune di quanto ciascuno dei due ne avrebbe avuto con Cabras è cosa certa.
        Massimo inoltre ha partecipato per vincere le elezioni, facendo campagna elettorale vera. Te lo dice uno che ha partecipato fin dalla prima riunione. Certo, non si era sicuri di vincere, ma di giocarcela sì. Nessuno pensava di concludere con questo distacco, segno che si è colto il desiderio di rinnovamento dell’elettorato Pd. Rinnovamento che non ha trovato nella proposta Cabras e che ha reputato forse ancora immaturo nella candidatura di Petrucci. Il branco non ha bisogno di essere ricompattato, perché di lupi capaci di andare a caccia ne ha più d’uno. E’ il gregge che non regge più e non risponde.
        Figurati quanto siao preoccupati per Idv…muoversi in maniera autonoma per questo partito sarebbe un vero suicidio politico oltre che una sciocchezza di dimensioni enormi.
        Noi ci giochiamo il comune, perché la campagna elettorale la facciamo per vincere le elezioni. tu puoi scegliere da che parte stare oppure continuare ad avvelenare pozzi. Ma alla fine qualcuno potrà dire di aver provato a togliere Cagliari alle destre, qualcun altro – e mi pare che tu ti stia candidando – questa volta sì sorseggiandosi un drinkino, potrà dire solo “ve l’avevo detto”. Contento tu…

        • Marcello, con questo chiudo perchè sembro davvero la fidanzata mollata di Massimo Zedda. Cercavo di dire che la mossa avventata di Massimo è stata in primis dettata dalla necessità di evitare che un altro personaggio d’area come Petrucci potesse assumere dimensione, in termini di visibilità politica in città, tale da mettere in ombra uno come Zedda. In altri termini, più agropastorali, Massimo ha visto in petrucci uno che andava a pascolare in quello che sentiva il suo fondo e che avrebbe potuto, chiedendo di essere candidato alle regionali tra tre anni, mettere in dubbio la riconferma in consiglio regionale. Con in più quel set di retropensieri cui ho accennato nel mio precedente commento. Quindi, quando dici che Massimo sta comodo nello scranno di via Roma dici una cosa vera, che condivido. Come il centurione Zedda si è detto “Signifer, statue signum; hic manebimus optime” muovendo guerra al potenziale usurpatore.
          Tutto ciò potrà essere smentito da una campagna elettorale pancia a terra da parte di tutti, me compreso per il poco o quasi nulla che potrò fare. Se si vincesse ne sarei felice, davvero; non sono la nemesi di nessuno, non riequilibrio in male il bene altrui ne viceversa, e non avveleno pozzi. Cerco, con cattiveria forse eccessiva lo ammetto, di mettere le mani avanti. Chiariamo da subito che i cagliaritani di oggi non puntino a diventare i” romani di domani”. Se si perdesse sarebbe un danno per la città e metteremmo in serio dubbio l’esito delle prossime elezioni regionali. A chi gioverebbe tutto ciò?

        • Neo Anderthal says:

          Caro Lucio, tu sei probabilmente un dotatissimo lettore del pensiero.
          Ma come fai a essere così sicuro, attribuendo intenzioni e retropensieri a Massimo Zedda e a Filippo Petrucci lo sai soltanto tu.
          Sono superpoteri che evidentemente ti consentono di vedere nella mente degli altri, nel presente e magari nel futuro, certo non nel passato.
          Altrimenti sapresti che il percorso politico di Massimo Zedda non ha a che fare con Rifondazione, e che quindi l’incontro con le presunte balie politiche “Lucianone” Uras e “Rossomalpelo” Luigi Cogodi è di molto successivo alla presenza di Zedda nelle assemblee rappresentative (Comune di Cagliari in primis).
          E’ mai possibile che per il solo fatto di essere -relativamente- giovane, Zedda debba essere considerato non autonomo?
          Io invece credo che lo sia e penso che non solo sia perfettamente in grado di dimostrarlo, ma che lo abbia già dimostrato spesso.
          Quanto alla impossibilità di vittoria per il comune di Cagliari, questa è la osservazione che spartisci con autorevoli osservatori di parte conservatrice, come il Professor Marci.
          Ma anche le primarie erano perse, o no? Invece qualcosa è cambiato e può cambiare. Dipende anche da te, dipende da noi tutti.
          E’ una occasione preziosa, staremo a guardare con scetticismo, sorseggiando il drinkino?
          E quando avremo perso -perché in questo caso perderemmo tutti- sarai contento di avere indovinato?
          C’è qualcosa di peggio che non riuscire: è non provarci.
          Proviamoci, vai Massimo!

        • Abuligio says:

          “Cercavo di dire che la mossa avventata di Massimo è stata in primis dettata dalla necessità di evitare che un altro personaggio d’area come Petrucci potesse assumere dimensione, in termini di visibilità politica in città, tale da mettere in ombra uno come Zedda.”

          Ajo, ma in che caspita di mondo vivi Lucio? Sembri l’ultimo dei giapponesi. E apri gli occhi, poco poco: Massimo è Consigliere regionale (incarico per il quale percepisce un indennità più alta di quella del Sindaco), ha una buona base di consenso a Cagliari (radicata e in crescita negli anni), sino ad ora non ha mai perso un’elezione e fa parte di un partito in crescita (In Italia e in città). Il rosso e lo scuccato? Mi risulta che sino a due anni fa non fossero nello stesso partito di Zedda e che questo sia stato capace di affermarsi nella lista dell’Ulivo alle scorse comunali senza l’appoggio di padrini politici. Se hai altre informazioni daccele pure. Ma che siano documentate e precise, altrimenti tais toi, come dicono i francesi.

          I sostenitori di Petrucci (http://petruccisindaco.wordpress.com/sostenitori/) con tutto il rispetto, non mi sembra potessero rappresentare una grande minaccia. Certo, Filippo è stato capace di incanalare un certo consenso ma era chiaro a tutti che non avesse le carte in regola per fare il Sindaco. Magari tra 5 anni, dopo un mandato in Consiglio comunale e un po’ di politica “vera”. Crei un movimento, consolidi il risultato elettorale, faccia vedere qualcosa di più di due banchetti per le firme e ne riparliamo.

          Riguardo il “silenzio” di Zedda: Io non lo trovo affatto assordante. Si prenda il suo tempo, incontri TUTTI, parli con i partiti e non solo con quelli. Non è tempo per gli uomini soli al comando: regionalmente abbiamo già dato, e come è andata ce lo ricordiamo tutti.

        • ma ancora state a rispondere a Lucio…ayó o piciocus!

  3. Marcello io ti voglio bene, anche se a volte sembra che ce l’abbia con te. E l’affetto che ti porto, mi impone di segnalarti che questa tua indefessa attività di avvocato d’uffico del candidato trasparente fa danno, piuttosto che rappresentare un rimedio. Gli fai da baluardo contro le critiche relative alla latitanza sul programma prima delle primarie e ora lo scudi per l’assordante silenzio sui temi che propone l’affezionato lettore. Ho assistito ad un dibattito nella sede di sardegna democratica al quale ha partecipato anche il Zedda e si spiegano molte cose. E’ bene, per la causa, che il Nostro resti l’uomo del mistero, che parli il meno possibile e che parlino per lui spot, slogan e documenti scritti, lascia che gli facciano da balia Lucianone e Rossomalpelo. Tu, per età, storia personale e attitudine occupati di altro, magari candidati a consigliere: avrai il mio voto!

    • Marcello Cadeddu says:

      Caro Lucio, grazie per la fiducia, ma non credo che sarei un buon consigliere e quindi non potrai votarmi. Ma nelle liste SEL potrai trovare sicuramente candidati validi e moto più bravi di me. Non faccio l’avvocato d’ufficio, è che non mi piacciono le accuse pretestuose, come questa. Sembra che Massimo Zedda sia apparso improvvisamente a Cagliari per miracolo divino. Non c’è un assordante silenzio, ma posizioni espresse negli anni.
      Quindi non stiamo parlando di un “uomo del mistero”, ma di un cittadino cagliaritano con importanti ruoli pubblici le cui idee sono conosciute.
      Per quanto sia Luigi, sia Luciano siano politici dalle personalità molto forti, non mi pare che facciano da balia a Massimo, che ha iniziato la sua attività politica autonomamente rispetto ai due.
      Però, se io sono il suo “avvocato difensore”, che da militante SEL ci potrebbe pure stare nel caso Massimo ne avesse bisogno, non capisco perché tu devi esserne la nemesi. Ma cosa ti ha fatto?

  4. Marcello Cadeddu says:

    A dire il vero Massimo non è rimasto fermo un attimo (e forse avrebbe dovuto prendersi un po’ di riposo perché la campagna elettorale sarà lunga e difficile). Oggi stesso c’è un articolo sull’Unione dove si possono leggere cose interessanti.
    Ma credo anch’io che, aldilà delle strategie da mettere a punto con gli alleati che necessitano di tempi tecnici, alcune posizioni debbano essere prese subito perché sono legati non tanto ai valori della sinistra, ma a quelli di civiltà.
    Massimo su questi temi si è sempre espresso chiaramente e credo che lo farà anche adesso.

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