Politica / Sardegna

Renzi s’imbarca la Barracciu: un problema in più o uno in meno per la giunta Pigliaru?

“Sono felicissima, nessun rimpianto per aver rinunciato alle regionali” ha detto oggi Francesca Barracciu ai giornali, commentando la sua fresca nomina a sottosegretario alla Cultura del governo Renzi. Fossi in lei esulterei un po’ meno e mi guarderei alle spalle un po’ di più. Perché la sua foto e il suo nome sono già nelle home page dei siti più letti d’Italia, ricordando a tutti il suo coinvolgimento nell’inchiesta sui fondi consiliari e non certo le sue competenze in politiche culturali.

“I primi due imbarazzi del Renzi I” titola l’Huffington Post che associa al caso dell’ex sindaco di Sorgono quello di Antonio Gentile, del Nuovo Centro Destra:

Entrambi coinvolti in vicende recentissime, impossibile che i collaboratori del premier non ne fossero a conoscenza. Eppure il Presidente del Consiglio ha accettato di nominare il primo come sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, la seconda alla Cultura.

Caustico come sempre Dagospia:

Capolavoro di ipocrisia anche la poltroncina assicurata alla piddina Francesca Barracciu, indagata per i rimborsi del consiglio regionale sardo. La sua candidatura alla presidenza della Sardegna è stata ritirata in fretta e furia, più che altro per il veto irremovibile di Sel e di Nichi Vendola. Ma niente paura: farà il vice di Franceschini alla Cultura.

Se la Repubblica titola in home “Cultura alla Barracciu, dopo il ritiro alle Regionali sarde”, la Stampa invece va dritta al punto (“La Barracciu indagata per rimborsi gonfiati”), mentre il Corriere propone un titolo neutro, ma in home page c’è la foto della politica sarda: come mai?

La logica vorrebbe che chi non può fare l’assessore regionale a maggior ragione non potrebbe fare neanche il sottosegretario di un governo nazionale. Ma come ha dimostrato recentemente Silvano Tagliagambe (“La strana logica modale del governatore uscente”) la logica con la politica di questi tempi non c’entra nulla e tantomeno con il caso Barracciu, nel quale abbiamo visto i sostenitori dell’europarlamentare dire contemporaneamente una cosa e il suo contrario.

“Costringere Francesca Barracciu a fare un passo indietro è stato un femminicidio politico, è stata eliminata dalla corsa alla carica di governatore con un atto brutale” ha dichiarato il deputato Pd Giampiero Scanu; “La vincitrice delle primarie aveva compiuto un gesto di grande generosità nel solo interesse del partito” hanno scritto invece due giorni dopo 50 esponenti del Pd nuorese.

Atto brutale o atto di generosità, il risultato lo abbiamo visto oggi: un premio. Un premio, ad essere concreti, da 169 mila euro lordi all’anno, circa ottomila euro netti al mese.

Io non credo che, come afferma Michela Murgia, la Barracciu avesse barattato il passo indietro fatto in extremis lo scorso dicembre con una poltroncina romana: perché in tal caso si sarebbe vissuta molto più serenamente questi mesi nei quali invece ha fatto il diavolo a quattro e messo in difficoltà da subito il presidente eletto Francesco Pigliaru. Penso invece che proprio le sue uscite (prima fra tutte quella a Videolina la settimana scorsa, sparring partner don Ettore Cannavera), tanto scomposte quanto imbarazzanti e dannose, abbiamo convinto il Pd che non era il caso di lasciare in circolazione nell’isola una mina vagante di questo genere.

Ora però la pezza rischia di essere peggiore del buco. Perché (come dicevo in apertura) la pressione mediatica sul caso Barracciu è già molto forte e non vorrei che alla fine la Sardegna fosse costretta a rinunciare anche al suo unico sottosegretario, perché sarebbe veramente qualcosa di clamoroso.

Poi perché la Barracciu quale unico sottosegretario sardo del governo Renzi rischia di mettere in un qualche imbarazzo il presidente Pigliaru, che si vedrebbe rientrare dalla finestra un problema fatto uscire correttamente dalla porta.

Insomma, la nomina di Francesca Barracciu, se nell’immediato risolve un problema al Pd rischia di crearne uno ancora più grande alla giunta regionale, costringendo il neo presidente a doversi interfacciare costantemente con una politica a cui ha precluso nettamente l’ingresso nella sua giunta.

Poi chiaramente c’è un problema più ampio che riguarda la credibilità della politica.

Io non penso che la figura di Pigliaru sia assimilabile a quella di Renzi: hanno percorsi troppo diversi, caratteri molto distanti, qualità evidentemente differenti.

In un memorabile post dal titolo “Soru, una meteora. Pigliaru saprà far di meglio?” (leggetelo, perché raramente ho trovato parole così lucide sull’avventura politica del fondatore di Tiscali) Andrea Pubusa su Democrazia Oggi descrive così il nuovo presidente della Regione: “La sua immagine corrisponde esattamente alla sua essenza. Non è un venditore di fumo. È, nel bene e nel male, come si presenta”.

In pratica tutto il contrario di Matteo Renzi, capace di dire una cosa e il suo contrario nel giro di pochi giorni, nei quali prima ha rinnovato la fiducia al governo Letta e poi lo ha abbattuto, facendosi nominare Presidente del Consiglio.

Pigliaru ha detto no alla Barracciu, Renzi se l’è imbarcata. Ergo, la logica che dovrà guidare il presidente nella formazione della sua giunta regionale e il suo modo di governare dovranno essere radicalmente diversi da quelli che il neo presidente del Consiglio sta seguendo per il suo governo.

È questa una delle grandi sfide politiche che attende Pigliaru: stare nel Pd facendo a Cagliari esattamente il contrario di ciò che sta facendo il suo partito a Roma. Ce la farà ad essere autentico, a rimanere se stesso? Riuscirà a non farsi travolgere dall’ipocrisia imperante?

Perché i cittadini accettano i fallimenti dei politici ma non di essere ingannati. E questa della Barracciu sottosegretario è solo una gigantesca presa in giro che il Pd sardo rischia di pagare a carissimo prezzo.

 

52 Commenti

  1. efisio says:

    Chissà perché quando uno è arrogante ha sempre molte cose da nascondere.
    Ora scopriamo che non è riuscita a fornire neanche un alibi coerente come neanche il più stupido dei delinquenti farebbe.
    La sua prossima confessione sarà che il suo bancomat è maggiorenne e circola da solo per la Sardegna…
    Altro che femminicidio, ci vorrebbe lo stupidicidio.
    Sì alle pari opportunità, largo alle donne costrette dai bigotti italiani per troppi anni nel gineceo socio/politico, ma disonestà e stupidità quelle no, discriminiamole, ci bastano quelle dei maschi.
    Sta cosa il Pd la pagherà molto cara, nonostante i ‘generosi passi indietro’ della Barracciu

  2. Barracciu Forever says:

    Pigliaru 5 giorni fa ha detto: “Ha ragione la Corte dei Conti: servono più controlli nella pubblica amministrazione … La cattiva politica fa finta di non capire che le assunzioni clientelari pongono vincoli a quelle risorse che, invece, possono esser spese per investimenti”.
    Oggi si sa che anche Pigliaru è indagato dalla corte dei conti per danno erariale fatto quando era assessore.
    Leggo che anche Renzi è stato condannato per reati simili.
    Ganau è sotto processo con la Giudici per le stesse cose.
    Doppia morale, tripla, ma anche in questo blog non si scherza.Qualcuno si ricorda un attacco a Ganau?
    Renzi era quello che doveva ripulire il PD sardo, ora è già “lasco come una mutanda slabbrata”.
    Ma tutto questo accadeva prima delle elezioni, adesso sull’altare dei giustizialisti con l’Alzaimer c’è sempre e solo la Barracciu.
    Ma fatemi il piacere

    • Carlo Murtas says:

      Vorrei tranquillizare la tifoseria dei ” Barracciu Forever “che non c’è nessun accanimento nei confronti di Francesca e che il giustizialismo c’entra qui come i cavoli a merenda.
      Così com’era inopportuno nominare la Barracciu Assessore o Viceministro lo è altrettanto per gli altri indagati come Chicco Porcu o Ganau. Pigliaru l’ha detto da subito ed in modo chiaro e vorrei ricordare che coerentemente con questa scelta era stato contrario anche alla loro candidatura per il Consiglio Regionale. Dov’è dunque la doppia morale ? E che cosa c’entra in ogni caso la presunzione di non colpevolezza ( penale) ex art. 27 comma II della Costituzione con i richiamati profli di responsabilità amministrativo-contabile ( non reati) eventuale in cui possono incorrere gli amministratori? Cercate di farvi un pò di chiarezza prima di spararle grosse.
      Quanto ai renziani, questi si muovono politicamente alla velocità della luce; io ero ancora fermo all’indignazione morale esibita nei confronti degli opachi Ministri del Governo Letta e ora vedo le onde/particelle renziane posizionarsi sul garantismo tutto strumentale propinatoci dalla Ministra Boschi. Non sono io che non riesco a stargli dietro perchè ho l’Alzaimer, sono questi fotoni, positroni, neutrini della nuova galassia renziana che si muovono troppo rapidamente nello spazio politico per essere compresi.
      Guardate per esempio questa Ministra Boschi che per difendere la nomina della Barracciu richiama il giuramento sulla Costituzione fatto dai Ministri per ricondurci maldestramente l’assoggettamento al principio dicui all’art. 27 comma II della Cost. che riguarda una tutela garantistica per tutti i cittadini, facendo invece finire letteralmente in un “buco nero” proprio quell”art. 54 II comma Cost., per il quale ” I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” ( cha significa che se c’è il dubbio di qualche macchia sul loro operato è meglio che si facciano da parte sino e per poter chiarire anche più tranquillamente la loro posizione). Noni ha certo dato l’impressione di essere in materia una persona preparata, almeno che non sia in mala fede.

      • Barracciu Forever says:

        DOPPIA MORALE E GIUSTIZIALISTI CON L’ALZAIMER:
        In questo blog, qualcuno ha mai criticato Ganau, quando si è presentato alle primarie? Non mi sembra e per questo parlo di doppia morale e giustizialisti con l’Alzaimer.
        RENZI:
        “Attendiamo dunque, visto che somos siempre locos y mal unidos l’interviento del Rotamador Florentino, con l’ esperancia que tenga los cojones para matar la nuestra bizzosa caballera Francisca Dos Kilometros.” (intervento di Carlo Murtas su questo blog). Allora El Rotamador era il Cavaliere Bianco che doveva evidentemente fare il lavoro sporco che i senza cojones sardi non riuscivano a fare. Ora è stato circuito dalla Barracciu ed è diventato lasco come una mutanda slabbrata.
        Anche lei, Murtas, cambia idea alla velocità della luce-
        LA LEGGE:
        Quando serve, si cita la legge (cosa c’entra in ogni caso la presunzione di non colpevolezza ( penale) ex art. 27 comma II della Costituzione con i richiamati profli di responsabilità amministrativo-contabile ( non reati)).
        Quando non serve la si intepreta “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” ( cha significa che se c’è il dubbio di qualche macchia sul loro operato è meglio che si facciano da parte sino e per poter chiarire anche più tranquillamente la loro posizione)” o la si ignora (manca una norma che vieta agli indagati di ricoprire cariche pubbliche).

        Non c’è dubbio che sia preparato come lei e tanti altri, ma l’accanimento nei confronti di Francesca e la memoria corta o a sprazzi non negatela.

        • Barracciu Forever says:

          Non c’è dubbio che “non” sia preparato come lei e tanti altri.
          Questo volevo dire

          • Carlo Murtas says:

            Lo ripeto per l’ultima volta che non ho alcun accanimento nei confronti della Barracciu. Se siete tifosi appassionati della Barracciu, buon per voi, non ci posso far niente.
            Io invece non sono tifoso di Renzi. Sono andato a sentirlo alla Fiera quando è venuto a Cagliari, mi è piaciuto, mi ha fatto anche sorridere, ma ne ho colto anche i limiti evidenti.
            Quella mia uscita su questo blog da te richiamata in spagnolo maccheronico ( esperamos l’interviento del Rotamador Florentino…..) riferita a Renzi, con cui facevo un pò il verso, riprendendone il tono umoristico, al più grande scrittore del Novecento italiano, aveva evidentemente l’intento ironico di sdrammatizzare un pò la situazione, nonostante lo schifo a cui stavamo assistendo per la scelta del candidato alla Presidenza , di cui era corresponsabile anche la Barracciu; mi scuso se il mio intento non sia stato sufficientemente intelleggibile.
            Di Ganau non me ne sono mai interessato anche perchè, nonostante le mie evidenti simpatie per il progetto PD, ho disertato le primarie blindate e di apparato che il gruppo dirigente ci ha voluto imporre per le regionali, e poi in ogni caso non ha vinto le primarie; se le avesse vinte gli sarebbe toccata la stessa sorte della Barracciu,

  3. Carlo Murtas says:

    Qualcuno avrà pure pensato che Renzi sullo slancio del suo “carpe diem” politico ci avesse quantomeno risolto un problemino qui in Regione, togliendoci dalle scatole e reclutandola come Viceministra quella che il simpatico Bozzetti chiama ancora affascinato la “Pantera di Sorgono” . Purtroppo non è così : ” quattro indagati per me posson bastare ?” sbeffeggia Grillo sull’aria di L. Battisti, perchè lì in mezzo c’è il nostro piccolo e sardo contributo per minare l’autorevolezza ( di cui Renzi ha invece disperato bisogno ) del nuovo governo nazionale. Insomma, alla faccia di chi grida a sproposito di “femminicidio”, in merito alla vicenda Barracciu ( banalizzando irresponsabilmente un problema sociale molto serio ) mi auguro invece che la grintosa e mai doma Francesca comprenda anche la delicatezza del compito di Renzi e faccia, come si dice nel gergo, quel passettino indietro, in attesa di risolvere i suoi problemi con la giustizia, da cui le auguro di uscire a testa alta.
    D’altronde con le sue uscite strampalate, una anche recente sul suo impegno per Cagliari capitale della cultura, sappiamo che la Barracciu non sarà certo un fiore all’occhiello per il Ministero della Cultura; quindi, abbia un pò di rispetto per noi quattro elettori di merda che ancora seguiamo, nonostante tutto, le vicende politiche, e che stiamo con fatica cercando di ritrovare un pò di speranza, faccia il gesto “generoso” , non metta in croce anche Renzi.

    • Barracciu Forever says:

      Rispondendo a una interrogazione di M5S Boschi dice che «il sottosegretario Barracciu ha acquisito negli anni una notevole esperienza polita ed amministrativa arricchita anche dall’esperienza al Parlamento europeo: fattori che le consentiranno di dare un contributo al governo. Al momento la dottoressa Barracciu risulta iscritta nel registro degli indagati. Il governo non chiede le dimissioni di ministri e sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia. Abbiamo giurato sulla Costituzione, che contempla il principio fondamentale della presunzione di innocenza; l’avviso di garanzia è un atto dovuto a tutela dell’indagato e non una anticipazione della condanna. Il procedimento si trova nella sua fase preliminare e lo stesso sottosegretario ne ha chiesto una accelerazione. All’esito il governo valuterà se chiederne le dimissioni”
      Questo round è andato: mi dispiace dovete rassegnarvi.

      • Gianni says:

        Ma ancora con questa storia del garantismo….
        Siamo tutti garantisti e il problema non è la sua condanna o assoluzione al termine del procedimento…
        Il problema è, in questo caso, la motivazione che lei ha portato per giustificare queste spese. Su queste è montata l’indignazione popolare e il giudizio, prima che etico, politico.
        Ci pensi bene.
        G

      • Carlo Murtas says:

        Che tenerezza questa Ministra Boschi e questa nuova linea di politici renziani dalla doppia morale.
        Tutto rigore (giustamente) verso i tentennamenti morali del Governo Letta che difendeva (ingiustificatamente) i sui opachi Ministri e laschi moralmente come mutande slabbrate, sfoderando un garantismo evidentemente solo strumentale, nel difendere la nomina dei propri Viceministri con conti aperti con la giustizia.
        Giocano tutti a fare i piccoli ” Segretari fiorentini” senza avere un’ oncia della moralità del Machiavelli.
        Mi auguro solo che la scelta non abbia ricadute negative sulla costituenda Giunta regionale sarda; confido nella saggezza di Pigliaru, che non avrà la velocità della luce di Renzi e dei renziani ma che ha sicuramente una consistenza meno gassosa.

    • Paolo Bozzetti says:

      Caro Carlo,
      vedi com’è la vita, per mesi sono stato l’unico che ha cercato di balbettare una difesa d’ufficio della “nostra” grintosa eurodeputata e ora, che sta solidificando la sua poltrona governativa, arriva a spodestarmi una specie di Fan Club da curva sud … mah, questo è il potere.
      Tornando al tema (e spero che per un po’ di tempo questo tema sparisca dalla cronaca) le parole del governo (di Renzi) le trovo sostanzialmente condivisibili e hanno il dono di fare un minimo di chiarezza (non parlo di giustizia, ovviamente).
      Un saluto

  4. Montesquieu says:

    Gent .Sig Bozzetti.Lei si chiede :Perché lui si e la Barracciu no?
    Se non si fa condizionare dal tifo, una risposta la può trovare senza grandi sforzi anche su un bignami giuridico : esiste una notevole differenza fra giurisdizione penale e giurisdizione contabile, fra giudizio penale e giudizio di responsabilità , fra sentenza penale e sentenza della corte dei conti, fra reato e danno all’erario, fra indagato e incolpato etc

    • Paolo Bozzetti says:

      Caro amico, le si riferisce a solo una parte del contesto e delle domande da me poste.
      Del resto per la legge sia Renzi, che Barracciu o Ganau possono tranquillamente svolgere i ruoli occupati attualmente. Ma è evidente che la “questione” interessa altri contesti (la famosa sfera morale) e opportunità, dove anche la condanna della magistratura contabile assume piena rilevanza per valutare la compatibilità morale di una persona a svolgere un ruolo di amministratore.
      Se poi pensiamo al futuro capogruppo del PD Ganau (e probabile presidente del consiglio regionale), il differente comportamento del partito e dei media, rispetto al caso di Francesca Barracciu, è assolutamente evidente, nella totale assenza di una benchè minima critica.
      Perciò se, nello specifico, la sua precisazione è assolutamente corretta, non è però sufficiente a chiarire il senso generale della vicenda e delle sue dinamiche.
      La saluto

  5. montesquieu says:

    Gent. Sig Bozzetti,

    Gent.Sig.bozzetti,
    Non ho compreso di cosa sia indagato , e per cosa sia stato condannato il sig RENZI , che se non ho inteso male, sarebbe anche il nostro PdCM .Sarebbe così gentile da informare anche noi poveri ignoranti lettori di questo, per il resto, stimato BLOG ? Giusto per capire sa…

    • Paolo Bozzetti says:

      Matteo Renzi è stato condannato nel 2011 (in primo grado) dalla Corte dei Conti per danno erariale, procurato nella veste di Presidente della Provincia di Firenze, in seguito all’assunzione di personale non qualificato ma retribuito come qualificato (sono state condannate altre 19 persone). Il danno contestato era di 2 milioni di euro, condannati al rimborso di 50.000 euro di cui 14.000 a carico di Renzi.
      Attualmente dovrebbe essere ancora indagato, sempre dalla corte dei conti, per alcune spese pazze della stessa Provincia, ma per una somma totale di 20 milioni di euro (uso il condizionale perchè non ho letto nessun documento ufficiale, ma solo notizie di stampa).
      Dal mio punto di vista, se la legge gli permette di fare il Presidente del Consiglio, non ci sono problemi, lo faccia.
      Ma allora mi chiedo: perchè lui sì e la Barracciu no?
      Perché la Barracciu è stata esposta (dal suo partito, principalmente) al massacro dei giornalisti, dei bloggers e di noi cittadini?
      Come mai il sindaco di Sassari (che, tra l’altro, è stato anche rinviato a giudizio) veleggia tranquillamente verso alti ruoli istituzionali, senza nessuna critica?

    • Gentile si e’ dimesso poco fa’ e la Barracciu ?

  6. @Bozzetti
    Ma come… e l’ironia?
    Guarda, mi permetto di spiegarti.
    In tutta evidenza il mio commento non era per te (non era neppure in coda al tuo commento). Era per Vito. Tu sei stato un pretesto.
    .
    In compenso Vito l’ha capito benissimo. E ha anche capito che mi sono spiaciuto perché mi ha censurato un commento a Pubusa. E perché non era un commento per Pubusa ma per SuPresidenti… ma Vito non l’ha acchiappato… nonostante la citazione da Cervantes. Peccato: questo mi è spiaciuto davvero.
    .
    Per il resto, non mi interessa litigare. Né con te né con altri. Quindi fai tutto da te.
    Una sola cosa: ma perché critichi così tanto il mio splendido blog? Hai pure commentato…
    Ah… forse perché non ho pubblicato il tuo commento?
    Guarda, non li pubblico.
    Il blog è una mia curiosità: voglio vedere quanti sono quelli che vedendo un rettangolo giallo con scritto “Punto G” ci cliccano sopra (sono un sacco!)
    .
    PS – Tanto per essere chiari: neppure questa volta il mio commento è in coda al tuo.

    • Paolo Bozzetti says:

      Ma com’è che ti riferisci a me, se neanche il mio commento era in coda al tuo.
      Giorgio, Giorgio … stai attento che ti cresce il naso.

  7. chiricheddu says:

    la cosa scandalosa, che Biolchini si è “scordato” di ricordare, è che il grande Renzi ha nominato un solo sottosegretario sardo. grande sovranista!

  8. Paolo Bozzetti says:

    @PuntodiG
    Caro Giorgio, come spesso ti succede, non riesci a cogliere le dinamiche delle discussioni, preso dall’ansia di doverti “affermare” e di veicolare le tue intuizioni.
    Nello specifico sei un blogger con sindrome rissaiola compulsiva, devi, cioè, insultare gli altri per ricavarne attenzione.
    L’attenzione che manca al tuo povero blog provato “Il Punto di G”: 0 commenti e un solo post iniziale. So bene che la solitudine è brutta, ma mettici qualche altro contenuto.
    Nello specifico, mi accusi di “benaltrismo” in una contro-risposta data a Vito.
    Probabilmente ti sarà sfuggito che il nostro magnifico tenutario (Vito) ad alcune domande che ponevo rispondendo al suo post, non ha dato alcuna risposta specifica, introducendo però il suo commento con “… la questione è profondamente diversa …” (classico del benaltrismo) e riproponendo, come questione importante e fondamentale, capire com’è che “Barracciu:Assessore/no-Sottosegretario/Sì” (classico comportamento di chi non ha risposte da dare o, per altri motivi, non le vuole dare).
    Per questa ulteriore offesa senza fondamenta che produci verso il mio umile essere, non ti sfiderò a duello, all’alba, sull’altopiano di Campeda ma spero che, prima o poi, avrai la cortesia di offrirmi un buon bicchiere di malvasia, per lenire il dolore provocato.
    A proposito di Pigliaru: per governare sarà costretto a trovarsi i voti sufficienti, subendo condizionamenti sul programma, con la spada di Damocle del ricorso perennemente sulla testa). Per questi motivi non gli vedo un grande futuro politico, a meno che la genetica non gli dia una mano concreta a domare le fiere locali.
    A proposito di Barracciu: é quella che ha le idee più chiare e gli attributi per gestire strategie. Oltretutto è una che lavora tosto e anche se da tanto fastidio (pare che anche il ministro della Sanità non l’ha voluta per non turbare gli equilibri del ministero e del business) è una che crede al valore positivo della politica. Non dimenticate che, tra le tante cose, è l’unica ad aver dato al magistrato delle risposte congrue e sostenibili.
    A proposito di noi Sardi: siamo spacciati, perché il PD si sta dimostrando anche peggio del PDL, almeno quelli non sono ipocriti.

  9. @Paolo Bozzetti
    Si chiama “benaltrismo”, il tuo (http://unaparolaalgiorno.it/significato/B/benaltrismo).
    Proviamo, invece, a riflettere sul problema sollevato da Biolchini. Ad esempio: “Perché i cittadini accettano i fallimenti dei politici ma non di essere ingannati. E questa della Barracciu sottosegretario è solo una gigantesca presa in giro che il Pd sardo rischia di pagare a carissimo prezzo.” (cit.)
    Sarà vero che il PD (sardo??) pagherà un prezzo elevato?
    Ma neppure per idea! Il partito di oggi è quello di Ganau. Che non solo non si è ritirato dalle elezioni ma è anche risultato il più votato! E il PD ha pure vinto le elezioni. Assieme a cespugli copia/incolla del PD. Sale che corre con i “partiti italiani”. Maninchedda che corre contro la coalizione con cui ha governato dopo un triplo salto mortale. E dopo che nella passata legislatura gli hanno detto mille volte che non sa governare! Sel che accetta indipendenti fotocopia di Manichedda, artisti del voltafaccia e dell’incapacità (detto da loro… non solo da me!)
    Il PD è questo.
    E questo PD se ne fotte dei Biolchini&Pubusa. Perché la struttura dell’elettorato è composta da due componenti principali: la clientela politica diretta; lo zoccolo duro ideologizzato che vota “contro” l’avversario. La prima è fissa e dipende dal potere accumulato negli anni. La seconda si frega facilmente inventandosi il Pigliaru di turno. Tanto gli altri non votano. Oppure votano per FI. Il cui elettorato ha una struttura identica.
    Ne vuole una prova? Biolchini, dopo tanto dire, ha trovato modo di votare PD (cioè la coalizione che lo ha fatto vincere). Pubusa non ha votato (come me, del resto).
    Per cui, l’affermazione di Vito,
    “Pigliaru ha detto no alla Barracciu, Renzi se l’è imbarcata. Ergo, la logica che dovrà guidare il presidente nella formazione della sua giunta regionale e il suo modo di governare dovranno essere radicalmente diversi da quelli che il neo presidente del Consiglio sta seguendo per il suo governo.” (cit.)
    ha un unico commento possibile: Biolchini ha capito poco o nulla del PD (che non è “sardo”; non c’è un “PD sardo”!). Pigliaru farà ciò che gli fanno fare.
    E non solo.
    Pigliaru è la fotocopia di Renzi. Perché la combinazione proposta agli elettori è identica: Renzi salvatore della patria; Pigliaru idem. Sono stati bravi entrambi a sollevare la suggestione dell’”uomo nuovo”.
    Pigliaru “uomo nuovo”: questa sì e “nuova”.
    Renzi non ha “imbarcato” proprio niente. Stanno entrambi benissimo sulla stessa barca da sempre. E Biolchini dovrebbe dire a Stampu Nieddu di piantarla con le sue previsioni perché le sbaglia. Ricordo benissimo Stampu che ironizzava sulla “gita fiorentina di Francesca Barracciu”. Altro che gita: è andata a fare spese a Ponte Vecchio e il conto l’ha pagato Renzi (coi soldi nostri).
    Su Pubusa e la sua crociata non commento perché Vito non ha accettato un mio commento su. Dico solo che è inutile.
    Infine, su coloro che gioiscono perché Barracciu, andando a Roma, si sarebbe levata dalle palle. Ma questi ci sono o ci fanno?
    Ci sono… ci sono…

  10. vittorio says:

    la avrei vista meglio sottosegretario ai trasporti

  11. Paolo Bozzetti says:

    Caro Vito,
    ti pongo una domanda che vorrei riassumere in chiave sintetica; ma ci fai o ci sei?
    Vorrei capire (perchè apprezzo le tue qualità e l’impegno che ci metti, anche se, a volte le mie idee non collimano con le tue) cosa ti aspettavi di diverso da Matteo Renzi e dal PD italiano e sardo.
    Anche tu sai che Renzi è, non solo, un indagato ma anche condannato.
    Ma nonostante questo “status”, fa il Presidente del Consiglio e, stranamente nessuno ne ha fatto una questione di principio.
    Stiamo parlando della più alta carica esecutiva nello stato italiano.
    Pensi che Renzi sia in grado di fare una battaglia radicale su tematiche di questo tipo?
    Ed è pienamente in linea con il suo partito, di cui appunto fa ancora il segretario.
    Insomma se Renzi ha imbarcato la Barracciu, chi se l’ha imbarcato a Renzi?

    • La questione è profondamente diversa e uno sguardo sereno consente a tutti di coglierla. Perché la Barracciu non può fare l’assessore in Sardegna e invece può fare il sottosegretario a Roma? Quale criterio ha ispirato la sua nomina? Merito, competenza? Cosa?

      • paulsc says:

        La Barracciu può tranquillamente fare l’assessore in Sardegna, è il suo partito che ha fatto scelte diverse, leggittime ma non legate certamente al cosiddetto codice etico. Altrimenti avrebbe dovuto rinuciare, a priori, ai voti presi da Ganau e Piscedda, che si son rivelati nomi più che apprezzati dall’elettorato. Barracciu è stata considerata non adeguata, punto e basta. Renzi ha fatto una scelta diversa, ovviamente per questioni di competenze e merito.

    • Renzi, e come Berluconi una poltrona non la si deve negare a nessuno anche a un indagata come la Barracciu, su questo ha ragione Grillo pd, meno L

    • Paolo Bozzetti says:

      Vito,
      secondo te la questione è profondamente diversa, a me sembra che “la questione” non esiste proprio.
      Ti potrei dire che a Cagliari e a Roma ci sono, per il PD, alleanze diverse (quindi si può fare a Roma, cose che a Cagliari non si possono fare, perchè gli alleati non vogliono).
      Ti potrei dire che proprio tu non hai una visione serena del personaggio Barracciu e dei suoi comportamenti.
      Potrei anche dirti che molte volte il merito e la competenza dei politici (o dei tecnici prestati alla politica) si sono dimostrate armi a doppio taglio e hanno permesso, e favorito, l’affermarsi di interessi di gruppi e lobbies di potere ben radicati nei diversi settori in cui si operava.
      Ma la verità è che queste cose, insieme alle tue domande, non sono più interessanti perchè non sono più utili, per noi società.
      Non c’è più niente da capire.
      La logica e la razionalità sono state bandite, perchè è evidente che il caos e la confusione sono i migliori strumenti per veicolare, in forma quasi occulta, iniziative legislative e procedurali che tutelano interessi economici e di potere privati o per realizzare speculazioni, alle spalle dei cittadini, in tutti i campi dell’economia.
      Nel mentre che ci dilettiamo, in forma più o meno serena, ogni santo giorno che passa il paese in cui viviamo si sta liquefacendo.
      Siamo al due di marzo e dopo tre settimane non sono riusciti a confermare gli eletti del consiglio regionale (eletti che poi, probabilmente, saranno ancora subjudice se Pubusa, come ha promesso, si scatena).
      La capitale dello stato rischia il fallimento.
      Dell’Inps non si riesce a capire di quali proporzioni sia il “buco” del bilancio.
      Una classe politica che è diventata totalmente autoreferenzia e assolutamente incapace di portare avanti il benchè minimo rinnovamento.
      Allora mi viene da domandare che senso ha, in questo casino di proporzioni bibliche, occuparsi di come e perchè Francesca Barracciu sia stata nominata sottosegretario?
      Non potremmo cercare di focalizzare aspetti maggiormente pregnanti?

  12. Caro Vito,
    da tempo seguo raramente e, spesso con fastidio, le vicende interne del PD, però, a proposito del guardarsi alle spalle, come tu consigli al neo sottosegretario, mi viene da domandarti: pensa che bello se il “centrosinistra” si guardasse alle spalle? Domando ancora: quanti degli attuali dirigenti, in carica o in pensione, risulterebbero immuni da usi poco corretti delle finanze dei loro partiti? Pensa che divertimento sarebbe andare a controllare i bilanci dell’era craxiana? Penso a dago spia e a tanti altri che hanno vissuto di rendita alla corte del “magnifico”. E allora m’indigna molto la attuale classe dirigente dei nostri partiti della cosiddetta “Sinistra” che si censurano vicendevolmente. E mi incazzo non poco, pensando a quanti milioni di lire buttati a seguire il vento della “Cultura” che passeggiava spesso in “Via del Corso”. Caro amico mio ci sarebbe da divertirsi, incazzandosi, vedendo certi personaggi di allora, ancora perfettamente sistemati a garanzia della “filiera Poltrone”. Non penso soltanto a Cicchitto, tanto per fare un nome che ci riporta subito a quel periodo.

  13. Francesca al volante, rifornimento costante!

  14. Francu says:

    E anche sta barracciu e la semo levata dalle palle. Che se la gratti renzi. Adesso potrà contenere l’isteria. Ha trovato una poltrona

  15. Pallino10 says:

    Il PD regionale ha chiamato il “rottamatore” di Firenze in soccorso per “eliminare” la mina vagante Barracciu, che continuava a sputare veleno peggio dei più velenosi serpenti a sonagli. La coerenza del “compagno” (di merende) Renzi non si è fatta attendere e ha imbarcato la titolare del brevetto del nuovo motore diesel, che consuma 10 litri a kilometro.
    Il motore rivoluzionario rilancerà l’econonomia dell’isola perche, a questi livelli, occorrerà aprire un’altra Saras. Il motore sarà montato anche sugli aerei della rotta Cagliari/Roma, cosiì la signora “gasolina” potrà farsi rimborsare il doppio del viaggio, a causa del maggior consumo di carburante.

  16. Ignazio Attene says:

    ma almeno si rendono conto, quelli che ancora hanno votato PD, di essere stati ancora una volta presi per il culo? Il grande rottamatore, ha prima fatto finta di accantonare l’indagata, una volta vinte le elezioni,se l’è portata con lui al governo nazionale! Ma cosa ci sta comunicando il “grande comunicatore?

  17. renzi il vecchio che avanza, ecco la nuova DC

  18. Andrea says:

    Ma quando lo poclamano ufficialmente presidente il nostro Pigliaru? Capisco che una porcheria di legge eletttorale rallenti la proclamazione degli eletti al consiglio. Le sezioni regionali che non hanno terminato lo sp0glio sono otto, 3.500 voti, che non incidono sulla elezione del presidente considerato che Pigliari ha preso qusi 21mila voti in più dell’altro.
    Vedere ancora Cappellacci a Villa Devoto è proprio fastidioso.Ajo
    Andrea Marras

  19. Pingback: in giro per la rete con la lampada di aladin: focus su Barracciu e dintorni… | Aladin Pensiero

  20. Gianuario says:

    E se fosse l’occasione buona per finanziare e valorizzare l’archeologia in Sardegna?

  21. Vitelio says:

    Oh Vito, ma secondo te, uno che odiava Soru come se fosse la disgrazia del secolo ha la capacità di scrivere in maniera lucida della sua esperienza di governo. Di la verità, dopo lo scherzo tipo Orson Wells ci stai prendendo gusto!!! 🙂

    • Ma no, Pubusa non ha odiato Soru e non odia nessuno! Dobbiamo eliminare la categoria dell’odio dalla politica perché è uno dei frutti malati del berlusconismo: definire odio una severa critica politica per sminuirla e metterla fuori gioco. La verità è che sono i politici ogni tanto a odiare i giornalisti e chi li critica con durezza, non il contrario.

      • paulsc says:

        Non lo odierà, ma il suo pezzo non analizza un bel niente. E’ una serie di suo opinioni personali, senza alcun dato, senza alcun riferimento. Niente di niente. L’unico accenno è alla legge “salva coste”, riferimento più qualunquistico non poteva esserci. Me lo sarei aspettato da Cappellacci non da Pubusa. Se qualcuno si vuol prendere la briga di analizzare l’operato di una giunta, ci faccia avere riferimenti statistici sui tassi di disoccupazione, politica per l’istruzione, gestione della sanità, opere pubbliche, rapporti con lo stato centrale, rapporti con l’unione europea etc etc. Di bloggettini, twitterini, con riferimenti personalistici non se ne può francamente più. Parliamo di politiche e non di politica e, magari, non avremmo un astensionismo del 50%.

        • Allora si apra un blog e faccia la sua parte. Si prenda lei la briga di analizzare l’operato di una giunta, ci faccia avere riferimenti statistici sui tassi di disoccupazione, politica per l’istruzione, gestione della sanità, opere pubbliche, rapporti con lo stato centrale, rapporti con l’unione europea etc etc. Ci faccia vedere di cosa è capace. Nessuno di noi la fermerà.

          • paulsc says:

            Ci manca che mi apra anche io un blog. Facciamo la corsa ai blog? Ce ne son fin troppo, mi creda…

            • Si apra un giornale allora, faccia qualcosa: dimostri il suo valore.

              • paulsc says:

                Ancora? Ho la mia professione, mi limito solamente a commentare le opinioni di chi un blog l’ha aperto per comunicare qualcosa. Non devo aprire un giornale per contrastarlo. Mi basta leggerlo, un giornale.

  22. Stefano Deliperi says:

    pessimo biglietto da visita per il Governo Renzi.

    • Stefano, che cosa pretendevi da un partito come il PD? Che tutto filasse liscio come l’olio? Un partito dove dentro c’e’ la marcia e becera democrazia cristiana, socialisti, ex forza italia, ex comunisti e chi più’ ne ha più ne metta, un partito senza identità’, (almeno i DS avevano una connotazione identitaria e mi ci ritrovavo pure). L’unico grande errore in queste elezioni regionali l’ha fatto il movimento a 5 stelle non presentandosi. (e continuo a dire che solo in quel caso avrei speso i miei 350 euro per venire in Sardegna a votare, ricordando che in 5 anni non ho mai usufruito di nessun beneficio elettorale per venire a votare, ma sempre pagato di tasca mia, e questa volta nessuno dei 5 candidati chiudeva la porta, ho pensato di pagarmi l’affitto con quei 350 euro e non di venir a perder tempo a votare dei fannulloni). Penso proprio che sarebbe andata molto diversamente. Poi Stefano, la fine di Renzie? Entrara de leoni e bessira e c…….i , staremmo a vedere e ne riparleremmo molto presto.

      • Stefano Deliperi says:

        a me personalmente delle vicende del P.D. non me ne importa nulla, analogamente alle vicende dei 5 Stelle, che con l’ultima inquisizione culminata con espulsioni e dimissioni varie non hanno offerto uno spettacolo migliore.
        M’interessa del governo di questo povero Paese, il che è ben diverso.

        • Stefano, sei stato tu a dire pessimo biglietto da visita per il Governo Renzi. E condivido quello che hai scritto. L’interesse per il governo del paese interessa pure a me, non mi interessa che sia il Governo Letta Renzi Grillo o chissa’ chi, mi interessa il gverno, punto! Ma il biglietto da visita di Renzi era gia’ macchiato dal principio…cosi’ come era macchiato quello di Letta. Io non so coem andra’ a finire, posso solo stare a guardare.

  23. Gianni Serreli says:

    ma, a parte la grande presa per il culo, perché dobbiamo pagare noi 8000 euri netti al mese per togliere dalla “circolazione nell’isola una mina vagante di questo genere” per il governo regionale?

  24. muttly says:

    La signora della gasolina… come cantano i Ratapignata lampu di galidi fogu d’abbuxidi

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