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Base di Quirra, l’esilarante piano di comunicazione del Ministero della Difesa. “Ai giornalisti dite: Il poligono ha prevenuto l’abusivismo edilizio”. Ecco il documento!

Per prima ne aveva parlato La Nuova Sardegna, ma lo scoop vero lo hanno fatto i colleghi di Tiscali che hanno trovato e messo in rete i documenti originali: complimenti. Stiamo parlando di una fantastica relazione del Ministero della Difesa sul Poligono di Quirra, un vero e proprio “piano di comunicazione” per cercare di arginare gli effetti negativi sull’immagine delle forze armate, a seguito dall’inchiesta della Procura di Lanusei e dalla relazione dei veterinari Mellis e Lorrai sull’incidenza di pastori morti nella zona di Quirra.

Sono venti pagine in tutto, dal titolo “Descrizione sintetica problematiche epidemiologico – ambientali e compendio norme di linguaggio sull’argomento” (eccolo qua: quirra-002), che spiegano ai militari cosa dire ai giornalisti nel caso in cui questi dovessero fare delle domande su Quirra. Abbiate la pazienza di scaricarle e leggerle con calma. Perché fotografano con chiara crudezza l’ipocrisia dell’istituzione militare davanti a ciò che sta accadendo nel Poligono.

Benché si sottolinei sempre che le Forze Armate collaborano pienamente con la magistratura (e ci mancherebbe pure!), per il resto il documento insinua sottilmente che nel Poligono va tutto bene, anzi!

La terrificante relazione dei veterinari? Non è stata smentita perché mancano “dati statistici riguardanti il territorio”. Per cui serve una “rigorosa attività di indagine epidemiologica”. Ovvio. In ogni caso, “c’è comunque evidenza di testimonianze autorevoli che negano la veridicità dell’indagine anamnestica Mellis-Lorrai”.

E i casi di animali nati deformi? E’ colpa della “consenguineità delle progenie”. “Bisognerebbe far pervenire il maschio dal allevamenti lontani, ma ciò, in zone isolate come quelle di Perdasdefogu, risulta evidentemente difficoltoso o sconveniente dal lato economico”.

E i casi di tumore e di malformazioni tra la popolazione? “Alla Difesa non risultano picchi di deformità nella zona del poligono (andate a dirlo ad Escalaplano, ndr), tantomeno nesso di causalità con le attività del poligono stesso”.
I casi dunque dipendono dal “passato minerario dell’area”, mica dall’attività del poligono. E comunque, anche in questo caso, “I rapporti tra consanguinei purtroppo costituiscono un problema anche tra la cittadinanza di paesi tra 1.000 e 2.000 abitanti, in cui il rischio di parentela anche lontana tra marito e moglie è alto”. Vergognoso.

Uranio impoverito? “Mai usato”. Peccato che al vaglio della procura ci sia il racconto di un testimone oculare riguardo il lancio di alcuni missili ad uranio impoverito da una nave da guerra tedesca, negli anni ’80.

E i missili sparati in mare e mai recuperati? “Viene recuperati tutto quando è possibile, quando troppo lontano dalla costa si preferisce lasciare in mare gli eventuali pezzi di ferro, che comunque non inquinano ma è stato rilevato, bensì, creino micro ecosistemi”. Cioè?? “Le analisi effettuate a più riprese sui molluschi ivi trasportati indicano infatti che le condizioni di questi ultimi siano migliorate a seguito della permanenza nelle acque di Quirra”. Il Poligono fa bene all’ambiente marino! Evviva! “Sul fondale marino finiscono anche i booster, ossia i razzi utilizzati per la fase iniziale di lancio dei radio-bersagli e di alcuni missili (…) Tali booster, che contengono combustibile solido, finiscono in acqua completamente svuotati e finiscono per diventare tane per pesci”.

Altre domande?

E le indagini sull’inquinamento nella base? I militari si sono fatti promotori “di un monitoraggio ambientale avviato nel 2008, tramite una gara gestita dalla NAMSA (Bruxelles) su incarico del Ministero della Difesa”, che “ha assegnato a società italiane ed estere certificate il compito di effettuare ricerche nel Poligono”. Talmente certificate che Fiordalisi ha messo sotto inchiesta due tecnici della Sgs perché ritiene che vi sia un “collegamento di interessi societari tra la Sgs chiamata a svolgere il monitoraggio del Pisq, e le società Oto Melara e Vitrociset, che hanno svolto attività industriale nelle medesima area del Pisq, con controlli firmati dallo stesso ministero della Difesa». «Sussistono – afferma la Procura – sospetti evidenti della collusione dei firmatari della relazione Sgs con le autorità dell’amministrazione della Difesa che hanno conferito alla Oto Melara e alla Vitrociset commesse militari, collegate con le autorità militari che hanno omesso ogni controllo sul disastro ambientale posto in essere»”, ha scritto La Nuova Sardegna. Ma nella relazione di questo non si parla

Ma la parte più bella è quella delle “Domande e risposte frequenti”. Diciotto quesiti sul modello marzulliamo del “si faccia una domanda e si dia una risposta”.  Esilaranti.

Domanda 8 Qual è l’impatto ambientale del Poligono?

Le attività militari presso il poligono vengono svolte cercando di ridurre al minimo l’impatto per l’ambiente. La spiaggia, in territorio demaniale, è stata di fatto sottratta ad ogni tentativo di speculazione edilizia (in effetti, sarebbe stato troppo anche per l’Aeronautica Militare bombardare le villette piene di turisti, ndr). sia in estate che in inverno viene periodicamente ripulita dal personale del Poligono. Nelle sue vicinanze c’è poi uno stagno, una piccola oasi naturale, dove gli uccelli, al riparo dei cacciatori, possono trovare un habitat protetto (non stanno scherzando, ndr).

In collaborazione con i pastori viene inoltre mantenuta e pulita la macchia che, anche per questo, da due anni non è stata interessata da nessun incendio.

E’ stata prevenuta qualsiasi azione di taglio indiscriminato del bosco e di abusivismo edilizio.

E’ stato individuato un sito archeologico di importanza nazionale, che, di fatto, gode di uno speciale status di protezione e vigilanza.

Ogni attività da effettuarsi nel Poligono viene preventivamente valutata ed autorizzata solo dopo un esame dell’impatto ambientale ed in seguito alla consultazione del Comitato Misto Paritetico.

L’analisi dell’impatto ambientale prende in considerazione i materiali utilizzati, le quantità, i coefficienti di dispersione, le possibilità di recupero. Solo le attività con un livello di impatto ambientale medio/basso vengono autorizzate avendo cura che siano utilizzati materiali biodegradabili, non contaminanti e recuperabili.

Le famose bombe biodegradabili: chi non ne ha mai sentito parlare?

 

 

44 Commenti

  1. maria bonaria loi says:

    Voglio segnalare un’opera “ammirevole” del Stato maggiore della Difesa, Ufficio generale del
    capo di Stato maggiore! pubblicata come supplemento alla rivista Informazione della difesa nel maggio del 2010 in occasione dell’Anno della Biodiversità e inviato alle biblioteche come omaggio. Graziosamente si alternano scene di guerra a deliziosi animaletti nel loro ambiente naturale. Imperdibile! Nella biblioteca dove lavoro è stato messo da parte…non senza rimpianto per tutti quegli alberi abbattuti per produrre tutta quella carta andata sprecata!
    Ne viene fuori un’idea di DIFESA dell’ambiente quanto meno DISCUTIBILE.
    Per la vostra gioia l’opera è visionabile qui:
    http://www.difesa.it/Pubblicistica/info-difesa/Infodifesa140/Documents La_Difesa_della_Biodiversit_414Biodiversit%C3%A0.pdf
    Invece le copie IN CARTA della rivista le trovate nella biblioteca Regionale nello scaffale PERIODICI 465.
    Maria Bonaria

    • Roberto Sedda says:

      Il link non funziona: quello corretto è:
      http://www.difesa.it/Pubblicistica/info-difesa/Infodifesa140/Documents/La_Difesa_della_Biodiversit_414Biodiversit%C3%A0.pdf
      e confermo: imperdibile. Tra l’altro a pagina 54 leggo: “Vista la notevole estensione dell’ambiente collinare in Italia, è comprensibile come la maggior parte dei poligoni militari italiani siano situati proprio alle medie altitudini. I più estesi sono quello di Monte Romano (VT) di 4600 ha ed i due giganti fra i poligoni italiani: il
      comprensorio dei vari poligoni delle Murge (BA) per un totale di 15000 ha e Salto di Quirra (CA) di 12000 ha. Questi tre poligoni sono situati in ambiente mediterraneo caldo e presentano un’elevata biodiversità”. I,che dimostra che la strategia di comunicazione è di lungo periodo (l’opuscolo è del 2010).

  2. Matteo says:

    Ho condotto una ricerca sulle Basi militari in Sardegna per la mia tesi di laurea, provando a valutare l’impatto economico, sociale ed ambientale.

    Il documento mi lascia allibito e mi sorprende parecchio: i microsistemi marini creati dai detriti, la presenza militare che difende dalla speculazione edilizia, la consanguineità, le risposte per smentire gli altri rapporti… Sono argomenti che io stesso ho sentito nelle mie interviste (vi parlo del 2007), pensando di avere di fronte una fonte autorevole e “credibile”. Da questo documento emerge invece che c’era dietro una strategia di comunicazione precisa e che hanno delle risposte predeterminate a prescindere da indagini e dati.

  3. Doctor says:

    signor Banchista,
    si sbaglia e di grosso quando dice: “il dibattito sta a noi cittadini interessati, non a voi avvoltoi-spettatori ansiosi di parlare ad ogni costo” oppure “tutti gli altri dovrebbero farsi gli affari propri”.
    Sono affari nostri.
    il dibattito interessa TUTTI I SARDI e non di certo soltanto i cittadini di Villaputzu.
    Anche perchè sarebbe molto interessante se bidiolina facesse interviste a Escalaplano, magari anzichè intervistare militari in abiti civili a Perdas.
    Anche perchè i veleni di Quirra arrivano ben oltre i confini del suo paese e del Sarrabus e dell’Ogliastra.
    Anche perchè su una questione di così grande importanza è giusto che decidano TUTTI I SARDI, non il governo italiano nè l’esercito italiano o chi per lui o i cittadini di alcune comunità

    gli unici avvoltoi che vedo sono quelli che pur di fare i loro giochi, bellici ed economici, nelle basi, son passati sopra le vite di NOI SARDI. Altri sinceramente non ne vedo.

  4. Claudio says:

    Caro Vito. Sai il significato di “strumentalizzazione”? Secondo me si. Siete davvero sicuri che l’indagine porterà sulla strada che pensate voi. secondo ci rimarrete male! Certo è brutto essere presi in giro dai giornali e da alcuni politici! Vedremo signori!!!!

  5. zia pina says:

    lasciateci in pace?! eh sì…sindrome di stoccolma a palla questo banchista.

  6. Piero Atzori says:

    Si tenga presente che i militari rspondono agli ordini fino al punto di rinunciare alla tutela della propria salute. Da sempre il rancio per loro è “ottimo e abbondante”. E’ inutile cercare in loro delle responsabilità. I responsabili sono i politici, orientiamo dunque su di loro la nostra attenzione e chiediamo la chiusura del poligono di Quirra e il risanamento ambientale.

  7. il banchista e il capo popolo degli abitanti di villaputzu,? e sembra pure il portavoce di questo paese,chissa’ se lo sanno gli abitanti di villaputzu?

  8. “Leghiamo il padrone dove vuole l’asino”. Avete letto i miei commenti con la massima superficialità possibile, e dato che io sono davvero idiota, vi rispiego il concetto: 1) abbiamo un problema e ci sono indagini in corso. 2) il mondo è brutto e cattivo e spesso alcune categorie di persone usurpano i diritti di altre. 3) qualcuno approva le servitù ed altri dicono no a prescindere. LA MIA RICHIESTA ERA UNA SOLA: NON FATE SPECULAZIONI SULLA NOSTRA SITUAZIONE. Giustamente rivendicate la libertà di stampa, ma state solo distorcendo lo stato reale delle cose con le vostre considerazioni.
    @Neo Anderthal: il dibattito sta a noi cittadini interessati, non a voi avvoltoi-spettatori ansiosi di parlare ad ogni costo. Quel che scrivo sul mio blog è al servizio di chi sa leggere tra le righe, algi altri non devo alcuna spiegazione….anzi mi avvalgo della libertà di parola….La dezinformacija c’è sempre stata, hai presente i vari casi Ustica, Stazione di Bologna, Delitto Moro, Gladio, P1,P2,P3,P4 etc etc etc. Svegliaaa!!! Viviamo un mondo ingiusto!!
    @ M.Ulpio: leggi bene i miei commenti prima di bollarmi come negazionista, non sai nulla della mia vita (ma giustamente hai la tua libertà di parola).
    @ Efis Pilleri: non meriti risposta
    @ Fabio: certo, i militari ci hanno tolto opportunità di crescita, ma io non ci metterei la mano sul fuoco. Dove mancano i militari c’è forse un’economia fiorente?? Poi qui nessuno nega i problemi di inquinamento e di tumori, il dibattito è in corso sulle sedi opportune. Ad indagini finite tireremo le somme.

    Detto questo adios, non credo di dovervi ulteriori chiarimenti, continuate pure a scrivere, speculare, obiettare, commentare. Se volete potete passare sul mio blog…anzi no, restate su questo (non invito a commentare sul mio blog, vero, ma di certo non metto in moderazione le opinioni diverse dalle mie, le accetto e basta, male che vada non ribatto).

    • Tutti i commenti inviati a questo blog passano attraverso il mio filtro e tutti i commenti che hai postato sono stati approvati.

    • M.Ulpio says:

      Carissimo, la “vostra” situazione è purtroppo per te anche la mia, la nostra, anche se vivessi a mille chilometri di distanza.
      Dispiace però che non accetti il confronto. Continui a non commentare la notizia!
      Da parte mia ti dico una sola cosa: spero che se ne parli sempre di più, con forza, con dibattiti, con notizie con partecipazione.

    • Neo Anderthal says:

      Prima di tutto: non darmi dell’avvoltoio. Io non ti ho né accusato né insultato e tu non farlo. Qualunque cittadino di ogni parte del mondo ha diritto di opinione e parola, e tutti i sardi sono “cittadini interessati”.
      O devi decidere tu chi può interessarsi e chi no?
      In ogni caso -ultima parola- mi interesserò di quello che mi pare e piace, e senza chiedere il permesso a nessuno.

      • Massimo says:

        Questa è la degenarazione di quelli che aderiscono “acriticamente” allo slogan “noi difendiamo il nostro territorio” e poi plaudono alla globalizzazione fino a quando non ne rimangono schiacciati. Complimenti, continuiamo così e poi altro che nuotate allo scoglio di Murtas… Gli stipendi che garantisce la base (quanto garantiti siano chiedilo ai lavoratori delle ditte d’appalto) potrebbero essere, in caso di una rivendicazione seria da parte del territorio, garantiti a prescindere (pensi cambierebbe qualcosa, cosa produce la base? Visto che hai studiato E&F potresti fare un’analisi C/B). Ma di rivendicazione seria e compatta deve trattarsi, non di difendere posizioni di rendita di qualcuno.

    • valentina says:

      Sicuramente la posizione di chi abita nei paesi direttamente coinvolti con il poligono di Quirra è molto difficile. Tragicamente difficile. Che nella zona ci siano stati dei casi anomali di deformazioni e di incremento dei tumori è un dato inconfutabile. L’accertamento della verità sulle cause risulta molto difficile, anche perchè le indagine svolte, fino a quando non è intervenuto il magistrato, sono state fortemente viziate da conflitti d’interesse. Il fatto stesso che la Difesa debba approntare un piano per la comunicazione è cosa poco rassicurante. Il Magistrato sta portando avanti un’inchiesta molto difficile, e in tema di speculazioni è mio parere che, certe dichiarazioni rese dal Ministero, banalizzino il suo lavoro. L’interesse dell’opinione pubblica è di fondamentale importanza affinchè si eviti l’insabbiamento dell’inchiesta. Il silenzio è una condanna senza appello. Il dramma attuale è proprio il frutto maledetto di decenni di silenzio.
      Nessuno vuole speculare sulla pelle di chi rischia praticamente tutto, ma bisogna pensare ad economie diverse. Il poligono non offre garanzie adeguate per la salute del territorio e dei suoi abitanti. Se il rapporto costi-benefici fosse a saldo positivo credi che avessero scelto di farlo in Sardegna?
      Io credo che sia arrivata l’ora di dire basta, e di sostenere l’economia della zona con interventi straordinari.
      ” I will gather no more your bitter fruits” – Little Stevens

  9. Non sono d’accordo con Banchista. Senza scadere nelle retorica dell’orgoglio sardo (anche perchè poi contraddittoriamente esaltiamo la Brigata Sassari) il problema è che le servitù militari hanno non solo tolto territorio e risorse alle comunità locali ma anche – secondo le note perizie – creato danni enormi agli uomini e agli animali (un mio amico ha fatto una rilevazione geologica sul territorio di Quirra per una tesi di dottorato e ha trovato conferma di importanti contaminazioni). Alla luce di questo che facciamo: ne parliamo o no? La tesi del silenzio mi ricorda quella di chi dice che le inchieste della magistratura sulla corruzione o sulla criminalità organizzata “danneggiano l’immagine dell’Italia all’estero”.

  10. Non è mia intenzione commentare tale documento, anche perchè la “verità ufficiale” spesso deriva da rapporti di forza che determinano quel che si deve sapere o meno, la mia opinione non conta. Ho già spiegato le mie ragioni nei precedenti commenti. Fate quel che volete, il web è uno spazio libero e pure io ne usufruisco, ho solo chiesto un minimo di rispetto per il mio paese in attesa di risultati definitivi. Ognuno di voi poi agirà di conseguenza.

    • valentina says:

      sono sempre molto addolorata quando leggo affermazioni come la tua, cioè che la tua opinione non importa e che accetti una verità ufficiale ben sapendo che non è la verità-vera ma quella che potregge gli interessi più forti, anche a discapito della tua vita.
      Ricordati che di vita ne abbiamo una sola, tutti.
      Ricordati che la terra dove risiedi non è tua “non l’hai avuta in eredità da tuo padre, ma in prestito dai tuoi figli”.
      Tu hai il dovere di cercare la verità-vera, il dovere di esprimere opinioni che contano.
      Se non hai il coraggio di esprimerle “o non valgono niente o non vali nulla tu”.
      Da molto tempo i Sardi chinano la testa pensando che le loro opinioni non contano, e a causa di ciò molti pensano che i Sardi non valgano niente (neanche la loro vita).
      Questo probabilmente ha pensato il comandante della base Fabio Molteni quando si è permesso di dire la sua verità – ufficiale, ovvero che il problema dell’inquinamento non esiste, ma esiste un problema di incestuosità a cui i Sardi sono avvezzi. L’accoppiamento indiscriminato tra fratelli, sorelle parenti tutti, che genera bambini deformi… e patologie tumorali.
      Rimarrebbero da chiarire i casi di malformazioni e tumori tra gli agnelli, ma anche in questo caso è possibile che le pecore siano tutte imparentate, o magari, il comandante pensa che gli agnelli deformi siano il risultato mostruoso dell’ accoppiamento uomo-pecora.
      Tu puoi accettare questa verità, credere che a Quirra non ci sia nulla di anormale, ma non puoi pretendere che lo facciano gli altri.
      Il silenzio a cui ti appelli tu è quello che fa della menzogna la realtà.
      Fino a pochi anni fa la verità-vera era quella era quella della prima pagina dell’unione di oggi: l’uranio impoverito è innocuo. Del resto lo afferma niente meno che l’oncologo di fama internazionale (? ma è vero che all’estero lo ritengono tale?) veronesi, e perchè io comune mortale dovrei metterla in dubbio?
      Oggi la verità è quella che si cerca sui blog come questo e tanti altri, dov’è possibile contraddire affermazioni che falsano la realtà e che per davvero offendono e mancano di rispetto a te, ai tuoi compaesani e a tutti i Sardi (vivi e morti) come quelle del comandante di c.s.
      La verità che si cerca è quella parte non svelata dall’autorevole veronesi, cioè che il proiettile d’uranio impoverito è innocuo fino a quando non viene sparato, e a Quirra “pare” che venissero sparati non portati a passeggio in tasca.

  11. Caro Banchista, ognuno continuerà a fare ciò che in coscienza ritiene giusto fare, impostando il ragionamento come meglio crede. Io, ad esempio, penso che si tratta proprio di essere pro o contro le servitù militari. E io sono contro. Quanto al resto, attendiamo tutti il tuo appassionato commento su questo documento della Difesa. Sempre che anche questa domanda non la ritenga lesiva della tua dignità.

  12. @ Andrea e gli altri commentatori. Villaputzu non è mia ma vorrei viverci ancora ed ho tutto il diritto di difendere il mio paese dalle vostre speculazioni. Qui non si tratta di essere pro o contro le servitù militari, e voglio sperare che ci si indigni per i danni provocati finora. La questione è che di Quirra si dice troppo, alterando la situazione reale, creando allarmismi, tensione sociale e confusione, tutto qui. Capisco l’esigenza di certi blogger o pseudo giornalisti, ma non è giusto questo tono speculativo sulla nostra dignità. Poi fate quel che volete, se vi diverte sputarci in faccia continuate pure.

    • Neo Anderthal says:

      Tu non difendi assolutamente “il tuo paese” dalle speculazioni (Quali? Si prega di circostanziare) di presunti pseudo-giornalisti (Chi? Si prega…) o di chicchessia.
      Tu metti in moto un riflesso di protezione e chiusura al/del dibattito, comprensibile di certo ma decisamente male argomentato, e molto meno comprensibile in chi vanta i titoli di studio, quelli che esponi nel tuo blog di “anticomunista”.
      Detto questo, mi spieghi in cosa consiste l’offesa alla dignità tua e del “tuo paese” mossa da chi commenta o propone una opinione sulla questione (che nello specifico di questo post è una grossolana operazione di “comunicazione orientata”, o se vogliamo di mistificazione promossa dal Ministero della Difesa)?
      Dovremmo prima consultarti e magari chiedere a te l’autorizzazione?

      Tu scrivi sul tuo blog:
      “Forse sarebbe meglio che TANTA GENTE – pseudo giornalisti, blogger, avvoltoi vari – CHE POCO SANNO DELLA QUESTIONE EVITASSE DI SCRIVERE O DIRE LA MAREA DI PUTTANATE CHE NORMALMENTE SI SENTONO IN GIRO. Io rispetto la libertà di stampa, ma non quando le troppe chiacchiere calpestano la dignità di un paese ormai diviso in due fazioni pronte ad usare metodi poco ortodossi per discutere, una drammatica lotta tra poveri. Chi parla senza sapere, contribuisce ad alimentare la disperazione ed i gesti insensati come le macchine incendiate tre giorni fa.”

      A che tono ti riferisci? Come, quando e a chi si sputa in faccia, se si esaminano le procedure di dezinformacija (sei laureato, sai di che si tratta) tentate dal Ministero delle Difesa?
      Se non rispetti la libertà di stampa perché scrivi qui -la libertà di stampa è citata nel nome del Blog-?

    • M.Ulpio says:

      Banchista! sarei tentato di dirti: eh va bene Villaputzu e zone limitrofe non hanno nessun problema, non ci sono pericoli per l’uomo, va tutto bene così, lasciamo pure che le cose stiano così e pazienza se qualcuno muore ogni tanto di qualche neoplasia (non dico cancro per non ledere la tua dignità). Il fatto è che non entri nel merito della notizia. Si, perchè questa è una notizia. Un giornalista l’ha scovata, ha vagliato la fonte e l’ha divulgata. Semplice.
      Cosa vogliamo fare? mettiamo la testa sotto la sabbia e facciamo finta di niente? Oppure facciamo così, sintetizzando, diciamo che le servitù militari hanno soffocato lo sviluppo di intere zone della Sardegna, provocato morti, offeso la dignità dei sardi. Ma siccome danno uno stipendietto a qualche persona…allora tutto sommato va bene così.
      Concordo con Vito. Il fatto sta essere pro o contro.
      Un altro sviluppo per la Sardegna è possibile!

    • Muttly says:

      Banchista in casa mia sono già morte tre persone di cancro, bastano per poter dire che sono un cittadino interessato ?
      Quello che viene prodotto come alimenti a Quirra non rimane a Quirra, quello che rimane nell’aria a Quirra non rimane solo a Quirra.
      Le speculazioni sono quelle di chi sa benissimo quali danni provoca un poligono militare non bonificato e per delle briciole di pane non si mette scrupolo di avvelenare consapevolmente le altre persone e quando glielo fanno notare tira fuori la storia che ci sono indagini in corso e di lasciare risolvere il problema localmente.
      C’è bisogno delle indagini per vedere che la popolazione è destinata ad estinguersi in maniera ne veloce ne indolore solo perchè giustificare un pò di stipendi ?
      Tutti gli abitanti hanno forse accettato di morire perchè pochi abbiano uno stipendio in un poligono ?
      Vale più la difesa alla vita o la difesa al denaro (da spendere in prospettiva futura in chemioterapia) ?

  13. Andrea says:

    Banchista, tu sei di Villaputzu, ma Villaputzu non è tua…è di tutti i sardi…per questo ci indigniamo e protestiamo, per difendere un pezzo della nostra Isola….Lasciateci in pace che vuol dire?
    Se vuoi morire fai pure…io non voglio basi….tutto qui

  14. Neo Anderthal says:

    In tema di assurdità e paradossi questo -che ha un fondo di verità come tutti i paradossi- fa, da un punto di vista insolitamente opposto, il paio con certe affermazioni riguardanti la “valorizzazione” di Tuvixeddu.
    A Tuvixeddu si sostiene l’antropizzazione e l’edilizia di pseudo-pregio per “salvare dal degrado” un’area archeologica unica nel mondo, ridotta in buona parte a lussuoso giardinetto condominiale, qui ci si gloria di avere creato una specie di deserto e quindi di avere operato -trascurando il piccolo particolare dei veleni sparsi in giro- a tutela dell’ambiente.
    Il che mi rende davvero incerto: meglio uno sberleffo o una contumelia, magari il classico e strameritato “‘nnemam…”?

  15. Mi aspettavo osservazioni di questo tipo sul mio commento, e francamente POCO MI IMPORTA del giudizio su di me o sul mio blog fatto da chi non mi conosce di persona. [il blog è un mio diario, non un forum, quindi non mi aspetto mai commenti su ciò che scrivo ]. Il problema in questione riguarda il mio Paese, non me (potete giudicarmi superficiale, fascista, reazionario, qualunquista….state solo sprecando tempo). ABBIATE RISPETTO QUANTOMENO DEI MIEI COMPAESANI, state mostrando una realtà distorta e noi stiamo pagando già tanto sia in termini economici che sociali.Ma voi dovete scrivere per forza, ideali da di ffondere a prescindere dalle conseguenze….complimenti….occupatevi di Silvio, non di Quirra. RIPETO: lasciate che la magistratura e gli enti preposti facciano le loro indagini, EVITATE in ogni modo di speculare sulla nostra dignità, poi ad indagini concluse si tireranno le somme.

    • Efis Pilleri says:

      se intende chiarirsi le idee sull’argomento suggerisco di connetersi con http://tanakaryusaku.jp

      • Efis Pilleri says:

        banchista si preoccupa di quello che si dice nella bidda a fianco e non si rende conto di essere arrivato in Giappone…

    • Neo Anderthal says:

      Con buona pace del Signor Banchista il web è uno spazio libero, in cui ognuno può scrivere quello che più gli pare e piace.
      Così funziona, anche per il suo blog, e così è giusto che sia, con rischio di dare spazio a stupidaggini ma con la possibilità per ognuno di dire la sua su ogni argomento, chi lo fa si aspetti che le sue opinioni siano prese in esame, contestate, approvate o anche ignorate.
      Se scriverà scemenze saranno gli eventuali lettori a scartarlo, se sarà controverso ma interessante o provocatorio darà origine a discussioni etc. etc.
      Non si potrebbe e non si deve in ogni caso raccogliere l’invito a tacere, e questo vale per qualsiasi cosa o argomento, compreso il paese del Banchista, che non gode di status extraterritoriale. I dati sociali di Villaputzu e dei paesi dell’area sono noti e da considerare molto seriamente, questo mi pare un appello che deve essere raccolto dai commentatori attenti.
      Ma per il resto, se si confrontano ipotesi e dati e ci si fa una opinione, si fa una cosa normale e soprattutto giusta, che può essere venata da pregiudizi immotivati, ma anche da concreti e rispettabili interessi e questioni sociali.
      Certo non credo che per commentare si possa attendere una fine (quando?) del percorso dettato dagli organi ufficiali. Sono organi ufficiali anche la Forze Armate, tanto più che hanno il dovere di difendere i cittadini, ma sembra che questo compito sia interpretato in maniera molto elastica, e quindi la critica e la libertà di opinione vanno rispettate in quanto tutela anche dagli abusi degli enti e dagli organi dello Stato, senza ricatti morali neppure tentati e senza il senso “proprietario” rispetto al territorio, che prima di tutto ha il diritto di non essere inquinato, ma che è di tutti, se non altro di tutti i Sardi, e non di chi ha la porta di casa -quello è il vero territorio di ciascuno- più vicina all’area di cui si discute.

  16. Dal mio punto di vista bisognerebbe fare una cosa molto semplice (per modo di dire): far sgomberare la base militare, bonificare l’area e restituire la terra ai pastori!

  17. Sergioc says:

    Veronesi: ” L’uranio impoverito non è nocivo”. O.o

  18. Ho fatto parte del mondo Militare fin da quando il ministro della Difesa era un certo Mario Tanassi e leggendo gli archivi non ha lasciato un buon segno… almeno di moralità ma tornando ai giorni nostri negli ultimi 10 anni si sono succeduti nell’ordine i Ministri, Scognamillo, Martino,Parisi, La russa, nei campo dei diritti non credo che nessuno meriti di essere ricordato anche perchè oncora oggi i militari Italiani non godono del diritto Costituzionale previsto dall’articolo 39 sui diritti Sindacali ai vertici delle società che si esercitano nel poligono di Perdasdefogu vi sono spesso dei Generali che nella loro carriera si sono preoccupati sopratutoo del dopo la loro fine della carriera militare, magari non disturbando troppo per essere “pronti ” per fare gli amministratori deledati di qualche società che lavora per la Difesa. Ma la “perla ” spetta senzaltro al Ministro La russa con la creazione della ” Difesa SPA” che tra i propi fini sociali può anche anche produrre energia quela nucleare compresa e senza bisogno di autorizzazioni, quando è stata approvata questa legge le opposizioni non si sono particolarmente attivate per mobilitare l’opinione pubblica daltronde con la possibilità dell’alternaza prima o poi tocca anche anche a loro…….inoltre un certo Umberto Veronesi e il presidente “dell’Agenzia per la sicurezza Nucleare ” oltre che Deputato del PD ( Partito Democratico ” ………bohh……… purtoppo dopo tutto questo anche indigniarmi mi resta piuttosto difficile ……………

  19. Massimo Manca says:

    Non mi sorprende più di tanto. Speravo di trovare nel documento la data in cui è stato redato questo ridicolo Piano di comunicazione (ah!, la comunicazione…la rovina di questo Paese…), con le scandalose affermazioni. E sai perchè? Perchè il lavoro che ora bisognerebbe fare, questo sì di grande interesse, è andare a ritroso nel tempo per verificare in quanti si sono bevuti queste cazzate, quanti le hanno subdolamente attestate e fatte proprie, rivelandosi così strumenti (consapevoli?) di propaganda. Insomma, molte delle cose che ho letto in questo documento, io le ricordo riportate in alcuni giornali, le ho sentite dire da uomini di governo e dell’amministrazione pubblica.

  20. valentina says:

    Chi non lo avesse mai vista, vada a vedere l’intervista a Fabio Molteni – comandante del poligono di Quirra messa in rete dall’Irs su youtube. Tale individuo ha il coraggio di dire che, i casi di deformità e di malattie tumorali di cui sono vittime gli abitanti dei paesi limitrofi al poligono, son dovuti al fatto che: “si chiamano tutti Carta e Lai, si sposano tra fratelli e sorelle e parenti… però non si può dire perchè sennò i Sardi si offendono”.
    Ma vi rendete conto in mano di chi c…o siamo?

  21. Stefano reloaded says:

    “E i missili sparati in mare e mai recuperati?” “non inquinano ma è stato rilevato, bensì, creino micro ecosistemi.”
    Immagino che ci siano immense praterie di posidonia nei fondali dove arrivano i missili sparati. O no?
    Lo scopriremo solo vivendo e soprattutto con la relazione del perito che ci sta lavorando.

  22. Troppa gente parla senza cognizione di causa. C’è un problema grave su una base militare, la magistratura sta indagando e tutti gli altri dovrebbero farsi gli affari propri. Io sono di Villaputzu, e sono decisamente stanco, indignato ed offeso nel leggere continuamente articoli di pseudogiornalisti e post di bloggers più o meno informati sul mio paese. VOI NON AVETE IDEA DEI DANNI CHE STATE FACENDO. Non avete rispetto di un paese che rischia la sua intera economia, non avete rispetto di chi è morto a causa della base e di chi dovrà andarsene a breve, perchè qui non ci sono più prospettive. LASCIATECI IN PACE PER FAVORE, evitate di scrivere prima che siano concluse tutte le indagini. La libertà di stampa dovrebbe tener conto delle conseguenze causate da ipotesi e illazioni. ABBIAMO UN PROBLEMA, OK, MA NON FATECI PASSARE PER QUELLO CHE NON SIAMO, QUESTA NON E’ FUKUSHIMA O CERNOBYL!!!

    • Massimo says:

      Ma il sig. banchista non sente l’esigenza almeno della “reciprocità”? Mi spiego, se accedete al suo blog vi invita a non scriverci (a proposito, non ci scrive nessuno) e limita,molto, le categorie alle quali sarebbe consentito scriverci (se queste ne avessero voglia e avessero conoscenza della sua esistenza). Chiaramente risposte serie alla questione sollevata (che ricordo essere quella relativa al piano di comunicazione del Ministero della Difesa sul caso Quirra): ZERO. Solo un generico e qualunquista: LASCIATECI IN PACE PER FAVORE. Oppure, e ciò mi sembra peggio, VOI NON AVETE IDEA DEI DANNI CHE STATE CREANDO. Come se questi problemi potessero essere chiusi e circoscritti alla sola discussione dei cittadini della zona (a proposito, anche io sono della zona). Richieste ultimative come queste sono veramente irricevibili. Parlare e indagare non deve essere negato a nesssuno. A meno che stare a “destra” non voglia dire, sempre e comunque, chinare quella testa e far finta di non vedere e non sapere.

      PS, forse non sono comunista (ma molti mi chiamano compagno e non ho motivo per non rispondere se vengo così appellato) ma sono, molto di sinistra e, come qualcun altro in questo blog, ho qualcosa a che fare con il MInistero ma, non per questo, se il futuro dei miei figli dovesse venire avvelenato non combatterei sino alla fine per difendere i miei figli.

  23. Massimo says:

    Va bene che anche i Verdi in un loro vecchio mensile si lasciavano andare a titoli un pochino fuorvianti (si veda ad esempio Laura Mondino, “Le ‘Oasi’ militari. Protette per caso’ in Modus Vivendi, n. 4, febbraio 1998 – anche se non riferito alla situazione sarda) ma mi sembra che il Ministero abbia un pochino esagerato! Da qui a passare per difensori dell’ambiente ce ne passa…

  24. Muttly says:

    Non hanno scritto che i visitatori del poligono vengono dotati di anello al naso e sveglia al collo

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