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Denunciati dalla Polizia di Stato in Sardegna quattro blogger 60enni

Giustizia

Giustizia (Palazzo di) – (foto Olliera)

Questo è un comunicato della Polizia di Stato: che volentieri riceviamo e pubblichiamo. Quanto al caso dell’Untore, questo è stato il mio commento, pubblicato lo scorso 29 novembre 2015: “Prima Ainis, poi l’Untore: non so chi mi ha diffamato ma so il perché”.

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Al momento sono 4 i denunciati, tutti intorno ai 60 anni, indagati per diffamazione ai danni di studiosi, di archeologi, di giornalisti, di amministratori pubblici e di alcuni esponenti del mondo politico regionale, appassionati dell’archeologia nuragica, tutti oggetto di gravi offese della reputazione professionale e personale anche attraverso volgari pubblicazioni, interferenze nella vita privata e in quella lavorativa o politica.

L’indagine condotta congiuntamente dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Cagliari e dalla dipendente Sezione di Oristano, è partita a seguito delle decine di denunce e querele presentate dalle vittime.

Lo scrupoloso lavoro svolto dagli investigatori, anche attraverso l’analisi di flussi informatici e il monitoraggio della rete, ha consentito di riscontrate decine/centinaia di pubblicazioni a contenuto fortemente lesivo della dignità delle singole persone: addirittura in un caso le reiterate violenze psicologiche hanno condotto una delle vittime all’esasperazione cagionandole oltre al danno psicologico, un grave nocumento di immagine professionale ed economico.

Le indagini si sono estese anche verso alcuni utenti che sotto altri nickname di fantasia (rendendosi anonimi) hanno a loro volta sostenuto e partecipato ad alcune delle pubblicazioni diffamatorie nei confronti dei querelanti.

Nei confronti dei presunti blogger sono state eseguite perquisizioni domiciliari e informatiche, con il supporto di collaterali uffici della Specialità, non solo a Cagliari ma anche a Torino e Roma, con il sequestro di vario materiale informatico sul quale è in corso l’analisi da parte degli esperti informatici della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

L’indagine ha portato anche al sequestro preventivo mediante oscuramento sul territorio nazionale dell’untoreblog disposto dai G.I.P. dei Tribunali di Cagliari e Oristano Giampaolo CASULA e Silvia PALMAS su richiesta dei P.M. Alessandro PILI e Marco DE CRESCENZO. Successive indagini hanno portato le medesime Procure all’ulteriore sequestro dei due Blog (UntoreBlog e Untore1Blog l’Eco dell’Untore, quest’ultimo nato sulle ceneri del primo), nonché alcune caselle di posta elettronica a cui facevano riferimento i due blog.

Nell’era della tecnologia tra i vari modi di comunicare e di scambiare opinioni, i blog, spazi web che consentono in tutta libertà di esprimere le proprie riflessioni, sono diffusissimi.

Spesso tuttavia questo modo di relazionarsi sconfina in pubblicazioni strumentali che mirano, oltre la normale critica, ad offendere/denigrare le vittime di turno.

Quelli che potrebbero essere definiti “cyber offenders”.

E così, dalla fine del 2014 la Fondazione NURNET, che si pregia di portare oltremare l’immagine e la storia nuragica della Sardegna, e gran parte dei suoi iscritti, è stata oggetto di gravi forme di denigrazione e offese di ogni genere che, con puntualità giornaliera, venivano pubblicate in un blog totalmente anonimo, registrato in uno stato estero.

“UNTORE Blog” (poi divenuto UNTORE1blog – L’ECO dell’untore) che “contava” un importante numero di visualizzazioni ed utenti, firmava gran parte delle sue pubblicazioni con nomi di fantasia garantendo l’anonimato ai suoi simpatizzanti.

Questi, a loro volta, avevano a disposizione una casella di posta elettronica (anche questa totalmente anonima, indicata dall’Untore) che taluni usavano per “suggerire” all’untore i testi da pubblicare.

Si è così scatenata sul web una vera e propria guerra virtuale tra presunti archeologi ed estimatori dell’archeologia sarda.

Altri procedimenti risultano iscritti presso diverse Procure della Repubblica.

 

5 Commenti

  1. Ghostwriter says:

    Dal ritratto che ne hanno fatto i giornali in queste ultime settimane devo dire che si tratterebbe proprio di una bella personcina. Ricordo anche che qualche “fenomeno”, su questo stesso blog, si dichiarava suo amico e ne cantava le lodi. Me co…me complimento.

  2. mario rossi says:

    Da quando in qua a un organo della polizia giudiziaria è consentito di svolgere un ruolo da “blogger” con la redazione, e invio urbi et orbi, di prolissi e malscritti comunicati goffamente auto celebrativi basati in gran parte su apprezzamenti del tutto soggettivi?
    Sarebbe molto opportuno che almeno chi svolge funzioni così delicate restasse immune da tentazioni “social” che rischiano di compromettere la percezione di serietà e credibilità sul loro operato.
    La ricerca di notorietà non si addice a chi si deve asetticamente dedicare allo svolgimento dell’azione penale.
    Per dire, e se anche solo uno dei quattro indagati venisse prosciolto cosa fa la polizia postale? Un altro comunicato con tante scuse?
    Maggiore serietà, per favore…

  3. Di Legno says:

    Non scrivo da tempo su questo rispettabile spazio. Ma sento di doverlo fare per rimarcare il mio stupore e dispiacere per il coinvolgimento di queste persone, delle quali leggo il nome sull’Unione di oggi. Sono sicuro che avranno tutti agio di dimostrare ampiamente la loro estraneità ai fatti. Si tratta sicuramente di un fraintendimento. Faccio a tutti loro tanti ma tanti auguri.

  4. francu says:

    Ceee cuatrus beccius! E io che credevo chedera un complotto della CIA in combutta con i servizi deviati, gli ebrei, i massoni e motoretta!

  5. Lantanio says:

    Zecche prezzolate o dementi totali a spasso…..????? Si sente, forse, sottofondo di musiche di GIacomo Puccini ? La madama Butterfly a birre calde e spumanti Tosti ……con il ritratto del Che ? Oppure si tratta di Clerici Vagantes ? Chi sono gli untori new entry ?

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