Ambiente / Cagliari

Il parere di Stefano Deliperi: “Il parcheggio sotto le mura di Castello? Semplicemente inutile”

Sabato 8 marzo, a partire dalle 10.30 con ritrovo in piazza Yenne, si terrà una iniziativa di protesta contro il progetto della giunta Zedda di realizzare un parcheggio all’interno del contrafforte delle mura di Santa Croce, in via Santa Margherita a Cagliari. Organizzano la manifestazione Italia Nostra e altre associazioni. Dopo il mio post “No al parcheggio che distrugge le mura di Castello!” , il presidente del Gruppo di Intervento Giuridico Stefano Deliperi ha inviato questa sua nota.

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Caro Vito,

‘sto progetto è sempre lì, sospeso fra serietà e stupidità nella realtà kasteddaia.

Sono spariti, grazie anche ai nostri documentati denunce e ricorsi, tapis roulant e “percorsi meccanizzati” vari, che lo rendevano un’ottusa oscenità storica e paesaggistica di provincia, ma sono rimaste idee intelligenti e assenza di concretezza.

Mi spiego meglio.

Va certamente bene smantellare il parcheggio di superficie sotto i bastioni di Santa Croce e San Guglielmo di Castello, recuperandoli a un bel giardino (non “parco”, non esageriamo) lungo le mura.

È però molto dubbio il risultato positivo nel voler realizzare un parcheggio auto interrato in quello che era un “contrafforte” dei bastioni.

È vero, il contrafforte è stato realizzato sicuramente con materiali di riporto in epoca spagnola. Ci sono molto probabilmente “resti” medievali, sepolcri, “pezzi” della “Juderìa” Kasteddaia quattrocentesca lì buttati, anche qualche cadavere seicentesco e chissà che altro. Spero non ci siano miei antenati rosicchiati da cani randagi.

La stessa relazione di “rischio” archeologico lo colloca al livello “medio alto”.

Le città si evolvono e trovano al loro interno le soluzioni ai tempi che cambiano, come accade in tutta Europa, ma in questo caso mi pare che si vada un po’ alla cieca, a vanvera. A chi servono questi benedetti posti auto? Ai residenti di Castello, ormai meno di mille (altro che i millecinquecento di cui parli)? Per loro sono posti gratuiti? E per un anziano, a Castello, non sarebbe meglio avere un “posto auto di prossimità” in Piazza Indipendenza, alla faccia degli “utenti” del Palazzo dei cattolicissimi Sanjust venduto alla Massoneria?

In cambio verranno eliminati 3-400 posti auto nei dintorni (via S. Margherita)? Siamo certi?

Per carità, evitiamo parcheggi nella Fossa di S. Guglielmo, a rischio idrogeologico e di valore archeologico, o in Via Fara, da recuperare a zona verde e basta. E perché non fare un parcheggio interrato da 1.000 posti auto alla Stazione Ferroviaria, dove problemi non ve ne sono di sicuro?

Quel che voglio dire, molto semplicemente, è che un parcheggio, lì, senza il minimo inquadramento generale in un contesto più ampio della mobilità sostenibile nel centro cittadino è come i cavoli a merenda.

Cerco semplicemente di dire che non mi pare che vi possano essere soluzioni preconcette e predeterminate, da tutte le parti, ma soluzioni da ricercare con attenzione e confronto, con intelligenza a sensibilità.

Cagliari vuol essere la “capitale” europea della cultura per il 2019 ed è uno splendido obiettivo, raggiungibile: allora c’è bisogno di amore per questa città, non c’è invece bisogno di ottusità, provincialismo e permalosità.

Stefano Deliperi

 

P.S.  qui, da tempo, i concetti sono espressi con un po’ di logica: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2012/12/04/il-cammino-nuovo-il-progetto-del-percorso-verde-e-del-parcheggio-cagliari/ 

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