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Patetico Cellino, le balle dell’Unione Sarda, la Regione vergognosamente complice e Zedda che fa paura al centrodestra: altro che stadio Sant’Elia!

 

Patetico Cellino: ora minaccia di andare via da Cagliari. Dopo averlo già fatto, peraltro. Perché il Cagliari sabato giocherà a Trieste e lì finirà il campionato, il Cagliari da anni si allena ad Assemini, il Cagliari da tempo sogna di costruire il suo stadio ad Elmas, il Cagliari immagina di disputare il prossimo campionato a Quartu e il presidente del Cagliari da anni va e viene da Miami. La minaccia di Cellino di lasciare il capoluogo appare dunque per quello che è: ridicola.

Certo, poi molto dipende anche da come si raccontano le cose. L’Unione Sarda cavalca la questione stadio Sant’Elia da tempo, creando la giusta condizione emotiva perché le sparate del presidente Cellino vengano accolte benevolmente da un’opinione pubblica che dovrebbe credere che tutti i politici fanno schifo e che il presidente del Cagliari è invece un imprenditore scomodo, danneggiato dalla politica di destra e di sinistra.

Peccato che i rapporti commerciali tra il Cagliari Calcio e il gruppo Unione Sarda siano evidentissimi, anche se qualcuno fa finta di non vederli. E lo schema Sant’Elia è lo stesso usato dal giornale sia per l’Anfiteatro, che per Tuvixeddu, che per tutte le grandi questioni cittadine. La mia riflessione dello scorso 24 novembre (“La farsa del nuovo stadio del Cagliari”) è sempre valida, anzi: ora che anche il Coni si è detto contrario all’impianto ai bordi della pista dell’aeroporto lo è ancora di più. Il Coni non vuole lo stadio ad Elmas, mica io.

Ma ogni giorno è buono per portare l’acqua al mulino dell’informazione parziale. Dal suo sito il Cagliari fa sapere che ieri la Commissione che avrebbe dovuto dare il via libera alla riapertura dei Distinti non si è riunita e che il Comune non aveva portato tutti i documenti necessari. Ergo, lo spostamento a Trieste era quanto di più lungimirante ci potesse essere.

A parte che l’inadempienza del Comune riguardo i documenti mancanti non trova riscontro da nessuna parte, l’Unione Sarda va oltre, scrivendo addirittura che “la commissione di vigilanza sugli spettacoli, giusto ieri ha confermato l’inagibilità dei Distinti”.

Una balla: la Commissione non ha confermato nulla perché non si è neanche riunita! Dunque non poteva prendere nessuna decisione riguardo l’apertura dei Distinti. Che dunque rimangono chiusi.

Ma perché è saltata la riunione della Commissione? “Per l’assenza di un componente” dice l’Unione in un altro pezzo, citando peraltro il sito del Cagliari Calcio. E chi mancava? Per scoprirlo bisogna leggere Sardegna Quotidiano, mica il Grande Formato: a non essersi presentato è stato il rappresentante della Regione. “Abbiamo carenza di organico” hanno detto dall’assessorato Lavori Pubblici. Una vergogna.

Nel gioco delle parti ora è la Regione guidata dal centrodestra a fare un grande favore al Cagliari. O degli assessori della giunta Cappellacci seduti affianco a Cellino al Sant’Elia ce ne siamo già dimenticati?

Cellino ha bisogno di aiuto, l’Unione Sarda e la Regione Sardegna non si tirano indietro. Peraltro c’è da colpire il sindaco Zedda, un esponente del centrosinistra in crescita di visibilità e di consenso.

L’Unione Sarda in questa partita è (contro ogni regola) il dodicesimo uomo in campo, e questo ruolo ha pure il coraggio di rivendicarlo, con una pagina oggi su Scopigno e il direttore dell’epoca, inverosimile quanto il fotomontaggio proposto ai lettori. Il sommario è di una ammirevole chiarezza e suona come la classica excusatio non petita: “Può un giornale schierarsi apertamente in una battaglia per la città e lo sport? Certo che può. L’Unione Sarda lo fece, 45 anni fa, e contribuì a costruire il grande Cagliari che poi vinse un incredibile scudetto”.

Poteva allora, dunque può anche oggi. Peccato che l’unica cosa che leghi l’Unione Sarda allo scudetto è che il giornale e la squadra avevano lo stesso padrone: il petroliere Rovelli.

Per fortuna i cagliaritani hanno capito benissimo cosa sta succedendo, eccome se hanno capito. Il Cagliari deve tre milioni e 600 mila euro al Comune, e ora è bene che li pretenda. Al sindaco Zedda va dato il merito di avere rotto le consuetudini e di essersi contrapposto a Cellino in maniera dura ma chiara, senza ombre né ambiguità. Perché così si chiariscono meglio i contorni della questione.

Cellino va lasciato da solo con le sue inverosimili dichiarazioni, con le sue minacce, con le sue sparate, con le sue costosissime e pacchiane feste ad Asseminello. Se uno ha i soldi per ingaggiare un chitarrista di fama mondiale perché faccia finta di suonare al posto suo, a maggior ragione li ha per pagare i debiti con un’amministrazione pubblica. O no?

 

121 Commenti

  1. Anonimo says:

    Cari ragazzi,mi sono molto divertito a leggere e a rispondere a molti di voi che faziosamente hanno inserito della politica su una questione che con la politica ha poco a che fare,qui si parla di soldi e di sport , arrivare a strumentalizzare un fatto di debiti che peraltro,in giudicato,sono ancora alla prima fase (mancando ancora l’appello della controparte Cagliari calcio) è veramente futile,come è stato squallido leggere commenti sui concerti a scopo benefico del Presidente che essendo innegabilmente ricco,mette a disposizione di chi ne vuole godere parte della sua generosita.
    Ammetto che il personaggio puo essere antipatico a molti ma cio non toglie il fatto che grazie a lui il calcio a Cagliari e sempre vivo percio allo stato attuale vediamo di lavorare assieme perche il Cagliari abbia uno stadio che finalmente faccia divertire tutti e lasci un’immagine positiva della città
    Buona Pasqua a tutti

    • roberto says:

      Caro Anonimo veneziano Buona Pasqua anche a te anche se non condivido quasi nulla di quanto da te teste’ postato…..33 milioni di euro di sky(cioe’ dei tifosi) sono un ottima scusa per rimanere in serie a.Appena conquistata matematicamente vai con lele mosina….se leggessi un po di piu’ negli altri forum sapesti come ci prendono in giro quando incontriamo milan e inter e squadre bisognose di punti…Dichiarazioni del presidente dopo la storica vittoria a torino 3 a 2 “mi dispiace avervi battuto la vittoria non ci serviva” prima di Napoli Cagliari partita giocata alle 20.45 e partiti da cagliari alle 16.10..”questa partita mi dispiace tanto giocarla e vorrei dare direttamente i 3 punti alla squadra del mio amico DE LAURENTIS”…MI FERMO QUI PER NON TEDIARE TE E CHI CI LEGGE.BUONA PASQUA E PASQUETTA.

    • Neo Anderthal says:

      Caro ragazzo, anche noi ci siamo divertiti a leggere i suoi squallidi tentativi di giustificare chi pure essendo -parole sue- “innegabilmente ricco”, e fruendo come tutti i Presidenti di squadre di calcio di agevolazioni ignote a qualsiasi altro campo degli affari, non onora i debiti contratti con la comunità tutta, facendo orecchie da mercante, e allestisce ciò nondimeno una ben discutibile manovra politica per operare una pressione sulla pubblica amministrazione comunale, che occupandosi della Polis è politica per nome, scelta e compito.
      Quanto alla generosità del Presidente nel mostrare al popolo i sui svaghi con la chitarra, lei ha raggiunto con quest’ultima nota l’apice della -spero inconsapevole- arroganza e isipienza.

      Esattamente come la presenza nella rosa dei giocatori professionisti del campionato italiano (nel Perugia, e poi nell’Udinese e nella Sampdoria) di Saadi Gheddafi, ragazzo sportivo che avrebbe fatto la sua onesta figura in prima categoria, ma tra le riserve, era un abuso e una vergogna e un autentico insulto ai valori sportivi e ai tantissimi VERI giocatori di calcio sottostimati e relegati in categorie minori perché privi di un papà dittatore e petroliere, così lo sfoggio di potere economico che consente a un mediocre chitarrista da muretto di unirsi a un gruppo di meritevoli veterani anche solo per un “concerto di beneficenza” risulta irritante a chi abbia chiaro l’unico criterio per cui sia lecito esibirsi su un palco per un pubblico pagante: il merito.
      Sarei anche moderatamente -data l’esiguità e la modestia del progetto- curioso di conoscere i veri conti in dare e avere di questa supposta -supposta!- “beneficenza” e sarei pronto a scommettere che la principale beneficenza offerta sia stata in favore della gratificazione personale del chitarrista, avventizio ma pagante -si spera, almeno lì-.
      D’altra parte se si sale su un palco si accettano gli applausi e i fischi, gli ululati di approvazione -per il rock- e anche le pernacchie che, quando si presentano su un palco vero, meritano gli improvvisati e gli abusivi. Per gli svaghi da milionario invece c’è sempre il “metodo Berlusca”, si noleggia o direttamente si stipendia un musicista e ci si esibisce per amici e parenti, ma tra le mura di casa, senza vestire i propri trastulli da “beneficenza” mentre si è “malus pagaroris”.
      Buona Pasqua a tutti, e anche a Lei.

      • Anonimo says:

        l’invidia….brutta bestia….

        • Matteo says:

          Sempre così, quando non si può rispondere con argomenti ecco spuntare l’invidia. Niente da dire sul Cellino conoscitore di calcio, ma per il resto continuate a difendere l’indifendibile. E magari siete gli stessi che in curva nord, fino all’altro ieri, lo contestavate.

        • Neo Anderthal says:

          Caro Anonimo. Il massimo (o forse il Massimo) delle presunzione si ha quando, a corto di argomenti e nella incapacità di controbattere, si attribuiscono le valutazioni degli altri all’invidia, peccato capitale e sentimento miserabile, da cui forse immodestamente mi sforzo e penso di essere immune, non invidiando alcunché a chicchessia, e meno che mai il nudo potere economico.
          Specialmente se è quello usato per sciocca vanità, quello che non serve a fare di Saadi Gheddafi un buon calciatore come non fa di nessun strimpellatore da (ultima) spiaggia un artista.
          Ma restando in fuori-tema zoologico se l’invidia è brutta bestia il servilismo, la piaggeria, sono bestie squallide, le peggiori.

        • Gentile Neo Anderthal la risposta piu scontata l’ha data lei nel momento in cui attribuisce la mia cosidetta “incapacita di controbattere” (si parlava di invidia) alla mancanza di argomenti , e le diro’ che in un certo qualmodo le dò ragione, infatti trovo inutile dover tirare fuori degli argomenti quando l’interlocutore non ha nessuna voglia (o capacita) di interloquire adeguatamente, se non che si tratti di insultare o peggio ancora ripetere pedissequamente la solita tiritera che vi accomuna.Innanzitutto il paragone con Saadi Gheddafi che è totalmente fuori luogo ,perche non mi pare abbia mai organizzato nulla di benefico;perche il presidente è consapevole di non essere un artista,(contrariamente al Gheddafi) ;perche grazie alla sua passione per la musica ho avuto l’opportunita di vedere e conoscere persone che in caso contrario sarebbero rimaste nelle cronache giornalistiche;perche il Presidente paga di tasca sua per affrire alla gente uno bello spettacolo (e non faccia il solito commento sciocco sulla sua percezione dei concerti ) e l’unica soddisfazione che si prende è salire su quel palco assieme agli altri.
          In quanto al solito vizio (direi tutto sardo) di interpretare l’ammirazione la simpatia o l’interesse per una persona (specialmente se economicamente elevata) come servilismo diciamo che fa parte di una equazione mentale di certa sinistra malata che in base ad un ragionamento improntato sul concetto di : amico di persona ricca= servo ,
          basa la maggior parte delle sue argomentazioni classificando persone libere di pensare in schiavi. Grazie al cielo la mia scarsa invidia non mi porta a classificare le persone in base al reddito personale e so capire se uno sale sul palco per fare il gradasso o per passare una serata divertente assieme ai propri fan e simpatizzandi offrendo di tasca propria (un tempo si chiamavano anfitrioni lo sapeva?) e dando in beneficenza.
          E visto che sicuramente non è mai stato a vedere un concerto dal Presidente la inviterei a dare uno sguardo al filmato che segue cosi magari potrà ricredersi sulla qualita degli eventi,chiaramente lo fara’ in privato, poiche la sua dubbia obiettivita’ so gia la porterà a mandare strali e anatemi sul “ricco e viziato strimpellatore da muretto che osa essere ricco e generoso”
          ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=pRJTUwKksoI

          buona vita a lei

        • Neo Anderthal says:

          “Il solito vizio Tutto Sardo”, direbbe.
          Ecco come si svela il servilismo antropologico di chi si vergogna delle proprie radici, e acconsente a trasformare un dato anagrafico -proprio, almeno mi pare- in stigma e quindi in autodenigrazione, per “invidia” o altro.
          Eredita in questo l’attitudine da anello al naso e gonnellino di paglia “isolano” tipico della wannabe borghesia servile di tutte le colonie verso tutti i padroni, dagli Spagnoli ai Piemontesi o verso gli europei in tutto il Terzo Mondo.
          Lei è grato al Presidente perché la Sua generosità le consente di avvicinare delle figure di secondo piano del Rock? La sua ingenuità le evita il confronto con la realtà, testimoniata questa dal numero esiguo di visioni che il video che lei posta ha ricevuto (ben 176! ma complimenti!) e dall’altrettanto esiguo numero di visite dei video analoghi postati da anni.
          Si tratta di oneste prestazioni senza molto di speciale, in cui il contributo del Presidente, debitamente “aiutato” doppiato o sovrastato dall’opera dei professionisti reclutati, fortunatamente svanisce.
          Tralascio di prendere in considerazione altre accuse gratuite che lei svolge, ma mi limito a porle una domanda: quando si è debitori di cifre rilevanti, come per esempio i due milioni e mezzo dovuti al comune e sequestrati dalla magistratura, si spendono davvero i soldi “di tasca propria”? Quando quelle tasche sono piene dei soldi trattenuti a scapito della collettività? E poi si ha il cattivo gusto o l’improntitudine di chiamarla “beneficenza”, questa messa in scena. (per inciso, visto che lei è bene informato, i conti delle beneficenze come sono? A quanto ammonta l’attivo della raccolta, al netto dei prezzolati, e a chi si è “donato”?)

          Ma questo sfoggio di cattivo gusto sarebbe ed è il meno. Quello che è davvero irritante è la spregiudicata azione in spregio alla comunità sarda -e ai tifosi abbonati, tra l’altro- effettuata con l’affronto del trasferimento a Trieste della squadra di Cagliari, e tutto per cercare di fare indebitamente pressione contro il Comune e il Sindaco, magari incassando una raccolta di biglietti più ricca, mentre si è cento volte debitori e inadempienti.
          Ma per favore!

        • Caro Neo (cosi accorciamo) lei se la suona e se la canta da solo condendo di pura paranoia il mio concetto che lei amplifica con i magniloquenti : ” servilismo antropologico” e altre amenita tipo : “vergogna delle proprie radici” o peggio ancora : “stigma e quindi in autodenigrazione” per poi crollare sul comico : “borghesia servile” e addirittura ricorrendo agli slang tipo “wannabe” . Dopo aver letto tal compendio di teologia pragmatico marxista-leninista,di cui pensavo si fossero estinti tutti gli utilizzatori fin dai lontani tempi del liceo aggiungo che Io non ho certo vergogna delle mie radici e nemmeno dei tanti fessi che popolano la nostra isola (e mi creda non mi sto rivolgendo a lei che mi sembra persona intelligente).
          Si ricordi che lei è libero di avere in simpatia od antipatia chiunque e non ha limiti di sorta in questa scelta , quello che mi preoccupa è che tale scelta derivi da dei presupposti economico-sociali (e altresi’ politici).
          Il video in questione,essendo postato a nome dei Maurilios (nome che conoscono in pochi) ovviamente non ha ricevuto molte visite e ritengo per altro cosa poca importante,vista la marea di gente festante che riempiva la location e che lei avra sicuramente avuto modo di notare.
          Per ultimo le direi che visto il totale (e classico) immobilismo della politica in sardegna (nessuno escluso) direi che la mossa di trasferirsi a Trieste è stata assolutamente geniale,la classica sberla per chi ancora non ha capito che il sant’elia è da abbattere e il cagliari è senza stadio ed ancora ci sono consiglieri che nemmeno sono d’accordo tra di loro e ancora si è incerti se ristrutturare o ricostruire….non ci siamo capiti,i tempi politici sono ormai insostenibili e qui c’è bisogno di urgenza,mi spiega com’è possibile che in 20 anni a torino sono passati 3 stadi ?
          Rimane sicuramente deludente l’atteggiamento del suo celebrato sindaco che ancora non è riuscito a risolvere positivamente nessuno dei problemi che gli si sono presentati di questo passo si fara’ tabula rasa di tutto ,è la politica dello struzzo ,cosi cagliari ora è senza stadio,senza teatro, con una spiaggia pressoche vuota di servizi , pero’ in cambio abbiamo trovato lavoro ed alloggio ai rom,vada a sentire cosa ne pensano quelli che non hanno casa a cagliari….

        • Neo Anderthal says:

          Gentile Mauro. Oltre al problema dello stadio fantasma noto che ad agitare il suo fertile immaginario c’è anche il fantasma del Comunismo -o come ha scritto più sopra: di certa sinistra malata- che una volta dicono si aggirasse per l’Europa e ora rimane nei discorsi, a fare da spauracchio per le vecchie zie o i nipotini in età prescolare o a produrre l’effetto -non speciale, anzi- del “Jack in the box”, il pupazzo a molla pronto a spuntare dalla scatola quando gli altri argomenti sono esauriti.
          Ma cosa c’entro io con il marxismo-leninismo (addirittura con trattino, quanta finezza! E perché non il mao-tse-tung-pensiero, già che ci siamo?) e che c’entra con la nostra discussione lo sa lei, per me resterà un mistero minore, di quelli che non mi turberanno il sonno.
          Ma veniamo a questioni più sostanziose.
          La simpatia o l’antipatia non è l’argomento, si discute del sequestro -esageriamo, dai!- della squadra di calcio di Cagliari, deportata a mille chilometri, in aperto contrasto con le norme contrattuali e le concessioni di cui il Cagliari Calcio ha fruito.
          Questo atto ingeneroso e inconsulto, posto in essere mentre gli interventi concordati a cura del Comune erano in opera, pone ora la Società e i suoi dirigenti in aperto conflitto non con il Sindaco, ma con la larga maggioranza dei cittadini. Che non sembra proprio abbiano bevuto il calice della credulità.
          Ma per lei lo spostamento a Trieste è un colpo di genio, per me è un colpo di testa, ma a vuoto. Forse lei è tra i fortunati che seguiranno la squadra in casa/trasferta come gradito ospite dello staff, ma le assicuro che gli abbonati allo stadio che io conosco – e ne conosco, sia certo- sono indignati, e non poco.
          Lei ci fa osservare il fatto che i 20 anni precedenti sono bastati per fare 3 stadi a Torino, mentre qui “nisba”.
          Vero, ma il Signor Cellino, nel periodo da lei esaminato, ha goduto di una acquiescenza inverosimile e di un sostegno acritico da parte di tutti e due i sindaci del centrodestra alternatisi al Comune e sempre tanto presenti allo stadio nelle vicinanze della dirigenza rossoblù, e non mi pare quindi che la insussistenza di iniziative per uno stadio più adeguato possa essere accreditata alla cattiva volontà di Massimo Zedda, in carica da neppure un anno.
          Qualsiasi soluzione va concordata, e certo deve trovare interlocutori adeguati e disponibili, ma con i colpi di testa si segna qualche goal, non si tratta tra persone serie.
          Se quindi i dirigenti pro-tempore del Cagliari Calcio vorranno essere attenti alle proposte ragionevoli o avanzeranno idee e prospettive percorribili troveranno attenzione, ma se vogliono uno scontro, cercando di mobilitare a loro favore l’opinione pubblica con pretesti e giochi di dubbio prestigio, troveranno di certo una cittadinanza attiva e partecipe pronta a non farsi abbagliare da simpatie epidermiche o dalla “passione sportiva” intesa come anima della folla plaudente e della gente festante per i circenses -con pochissimo pane, per verità- allestiti di volta in volta.
          Lei può essere deluso -e certo!- da un Sindaco che sceglie legalità e trasparenza anziché scorciatoie e soluzioni abborracciate o arrangiate “po’ is amigus”, da parte mia io sono felice e sollevato dal fatto che la stima riposta in Massimo Zedda sia ripagata giorno dopo giorno da comportamenti onesti e coerenti.
          Per molti aspetti la fine di troppe stagioni di cuccagne di dubbia legalità -come per i baretti al Poetto-, sostituiti da piani organici e regole trasparenti sarà una delusione per qualcuno e ha certo lasciato qualche bocca asciutta, ma finalmente qualcosa di nuovo e di positivo si sta realizzando a Cagliari.
          Rassegnatevi. Il gradimento che si consegue assecondando le scelte “popolari” e quindi i voleri dei potenti del calcio non è e non sarà la priorità.

          P.S. non mi sfidi sui Maurilios, la prego. Dopo le cifre esigue delle visualizzazioni potremmo esaminare i commenti -di mesi fa, e quindi estranei alle nostre discussioni- su youtube, e ci sarebbe da ridere, ma diamoci un taglio….
          Anzi, visto che sembra tenerci ne posto un paio molto simpatici:

          Per il video Maurilios – I Heard It Through The Grapevine.flv:

          tanta produçao pra sair essa merda !!
          essa musica ñ e pra qaulquer um.. tem gente q faz menas palhaçadas q esses caras ae e saiu muito melhor tipo michael mcdonald, amy winehouse ,georgina e marvin gray se quiserem escutar e aprecia essa musica de verdade procurem por esses cantores ñ por essa porcaria ae q eu nem sei qm sao
          edeverelson 5 mesi fa

          Non capisco benissimo il portoghese, ma non mi sembrano complimenti.

          Per Confortably Numb:

          Bravo Cellino,l’assolo non è perfetto,ma non è da tutti cimentarsi con questo brano…
          nanniatzeni 4 mesi fa
          i
          per il solo di chitarra…NO COMMENT!!!
          dariocau 6 mesi fa

          un pò di metrica nel solo no???? non si può toccare quel solo è sacro…é una responsabilità!
          baiecagga 6 mesi fa

          Per “The Music Party – I Maurilios & Kee Marcello”:

          oh massimooo, cantaci una chianzoneee!
          Matteovox 1 sett. fa

          Io ho un solo presidente e si chiama MASSIMO CELLINO Ale Ale Oh Oh
          mpregio 3 mesi fa

          Mi dispiace per Kee Marcello, ma queste cose pietose sarebbe meglio evitarle. Del resto si puo’ comprendere …. basta che ti paghino e suoni anche con Cellino.
          KAGYPSO 5 mesi fa nella playlist Cellino’s band. MAURILIOS

          Ma Cellino si rende conto che non sa suonare!!
          slowhand6565 6 mesi fa

          Ma dove lo trovate un presidente di un club con la maglia dei RAMONES!?!?!?!?!?!?!?!
          sumaccu 6 mesi fa

          Mi viene in mente Caligola.
          stavrogin7 7 mesi fa

          e via così…

        • Buongiorno signor Neo,siamo alle solite!!!…
          è possibile che lei non sia in grado di discernere da solo la qualita di un qualsiasi cosa senza farsi influenzare da quello che scrivono gli altri?…sicuramente quello che ha scritto l’amico brasiliano non è un complimento,ma i gusti sono gusti ed io da ascoltatore ed appassionato musicale ,trovo che l’esecuzione di I Heard It Through The Grapevine sia assolutamente impeccabile e oltretutto contornata da fior di musicisti tra cui si intravede
          Amedeo Bianchi sassofonista di Celentano e Venditti ,una vera celebrita nel campo.
          Come le ho detto e ripetuto piu volte Cellino è assolutamente consapevole di essere un chitarrista principiante ma è un appassionato di musica , mi faccia capire sig.Neo,se lei ha una passione e non è all’altezza cosa fa? abbandona ?
          Per quanto riguarda il resto del discorso,le comunico che non sono tra i fortunati che andranno a Trieste ,ma sono uno degli incazzati che non va piu da anni allo stadio perche le tribune in tubi innocenti sono orrende e personalmente le ho trovate troppo traballanti specialmente in occasione dei gol,e la cosa non mi piace;oltretutto sono uno che non sopporta piu i tempi biblici di tutte le amministrazioni pubbliche , con i precedenti sindaci ci fu una guerra totale che determino l’acquiescenza di cui parla,la paura è che nonostante il cambio di rotta negli uffici municipali,non ci sia l’auspicata soluzione al problema stadio,e da quel che vedo c’è poco da gioire ,a dirle la verita io (e non solo io) vedo un immobilismo uguale e forse anche peggiore dell’avvenuto sindaco, non le rifaccio la tiritera dei problemi ormai inesorabilmente caduti nell’oblio perche avere strutture come l’anfiteatro in totale abbandono è cosa che fa solo rabbia,ma pare che lei e chi la pensa come lei preferisca un rudere dimenticato (fruibile da chi? ) lei è sicuramente di quella schiera di persone che fu felice nell’abbatimento dei casotti al poetto (orribile sconcio) per poi rimpiangerli dopo tanti anni,(le dico questo perche coi baretti stiamo per fare la stessa fine) e spero non sia uno di quegli altri che manifestarono scioccamente sulla realizzazione della piazzetta Mascia ,orrendo Agorà in terra battuta cocci di vetro e olio di macchina che ora è stato trasformato in piacevole punto di incontro per gli abitanti della zona che tal stampa ha falsamente indicato come “scontenti” per i lavori (e abitando da anni in zona le garantisco che gli unici scontenti erano la decina di irriducibili ambientalisti pronti a dire di no a qualsiasi cosa,e i pochi privilegiati che parcheggiavano sopra la piazzaccia inguardabile).
          Percio quando mi dice che:”qualsiasi soluzione va concordata” conoscendo le insopportabili
          trafile burocratiche e gli insostenibili tentennamenti decisionistici di chi ben si guarda dal voler prendere una soluzione (e ne abbiamo la prova questi giorni in cui al solo riapparire del problema stadio gia fioccavano decine di proposte tutte in antitesi tra di loro e foriere di scontri e risse verbali dai tempi incerti e soluzioni inprobabili) beh…le dico che in questo caso sono totalmente col Presidente Cellino,la sua è una evidente forma di protesta per rendere visibile il problema,che corre il rischio di ricadere nell’ oscurità,e non dimentichi che in questi anni gli unici che ci hanno rimesso sono solo i tifosi,percio quando lei dice che la manovra del Presidente ha irritato la larga maggioranza dei cittadini,io le rispondo che è il sindaco che allo stato attuale vien visto come il responsabile di questo trasloco e non si fidi delle notizie che vengono sparse dagli organi di stampa del nuovo regime comunale,rumors e voci varie cominciano a salir di tono partita dopo partita,e se ultimamente il vociare è stato a bassa voce ( i cori sul sindaco “merda” delle ultime partite lei non li ha forse sentiti?)presto diventera un urlo preoccupante.
          come sempre le auguro buona giornata

        • Neo Anderthal says:

          La prego, non insista con la ghittarra stonata. Sia pure sicuro, so discernere da solo, e da ascoltatore non proprio di primo pelo conosco la differenza tra una esecuzione impeccabile e una onesta marchetta, peggio se funestata dall’invadenza di un intruso poco capace.
          Quando uno è poco capace ma volenteroso si raduna con gli amici in privata sede, e si diverte a volontà senza provare a sfruttare a fini di immagine la pretesa “beneficenza” i cui conti non paiono peraltro essere certificati e/o disponibili. Di fatto la “beneficenza” in certi casi somiglia a una colletta utile per contribuire a svaghi privati che tali -e a intero carico dell’Anfitrione- sarebbero dovuti restare -mi scusi, ma so fare anche un po’ di conti, e moltiplicando i posti e i biglietti, e facendo qualche somma anche ottimistica….- .

          Ma restiamo sul punto principale: la mossa del “Cagliari a Trieste”, oltre a prestarsi al sospetto di voler massimizzare gli incassi con il contributo delle tifoserie altrui, è una aperta violazione delle regole pattuite, una operazione di dubbia efficacia e una sfida alla affezione che i cagliaritani nutrono per la squadra e i colori, non per l’abile uomo d’affari che la gestisce.
          Lei riferisce che una parte -la parte irragionevole e prona a tutto- della curva si presta ad un’opera di diffamazione contro il Primo Cittadino, vociando in modo squallido e scurrile? Non mi stupisce, si erano ben distinti nell’incivile e vergognoso assedio squadrista alla casa di Soru.
          Ma come si dice: “raglio d’asino non giunge in cielo”.
          Si deciderà coi modi e i tempi della democrazia -you know?-, dove non dettano legge quattro scalzacani violenti, ma si mediano interessi e possibilità con trasparenza.
          Questo fa e garantisce proprio quella nuova amministrazione che sembra la infastidisca così tanto.
          D’altra parte c’era una finestra di tempo di appena vent’anni, prima. Con amministrazioni amiche, molto amiche. Perché non ci si è dati da fare allora?
          Al tempo, quindi.
          Non sono affatto ignaro, mi creda, del peso che la squadra ha nella immagine della Città, anche se legato prevalentemente ai tempi d’oro dello scudetto. E quindi sono conscio della importanza che uno stadio aggiornato ha e deve avere.
          Le proposte e le prospettive ci sono -vedi area di Via San Paolo- e sono da approfondire, ma è giusto che queste siano analizzate seriamente, non certo sotto il peso di una ventilata agitazione scomposta di gruppi di diseredati mentali, sempre strumentalizzabili allo scopo, che spero troveranno nel caso adeguata e pronta risposta da parte delle Forze dell’Ordine.

          La prego poi di non allargare il campo -non basta l’Anfiteatro? ora anche Piazzetta Mascia? Del parcheggio sotterraneo in Via Roma non vuole parlare? Sicuro?- all’universo mondo delle lamentele contro l’amministrazione comunale, che cerca con fatica di riprendere il filo degli interventi dovuti e necessari, sparso in matasse di interessi e facilonerie, di inerzie e “laissez faire” ad uso e consumo degli amici di sempre, come la prego di non avanzare ancora illazioni che non c’entrano su argomenti di archeologia politica passata in giudicato -i Casotti! Ma si rende conto che sta parlando del 1985? 28 anni fa!- su possibili mie posizioni. Riesce a discutere senza costruire come interlocutore un comodo pupazzo disegnato a misura dei suoi incubi?

          In conclusione: quella che a lei pare una legittima “forma di protesta per rendere visibile il problema,che corre il rischio di ricadere nell’ oscurità”, ovvero il trasferimento a Trieste delle partite “in casa”, a me sembra un atto arrogante e sconsiderato, oltre che una trasgressione non solo degli accordi e dei contratti sottoscritti con il Comune di Cagliari, ma peggio una violazione del patto ancora più vincolante, il legame d’onore che il Cagliari Calcio ha, e deve considerare inscindibile, con la Città che gli presta il nome.

          Quanto poi alle “notizie che vengono sparse dagli organi di stampa del nuovo regime comunale” non sia ridicolo. Quali sarebbero questi “organi di stampa” di “regime”?
          Il Presidente del Cagliari e gli avversari della Amministrazione Comunale dispongono a piacimento di giornalisti e TV e giornali vendutissimi, tutti molto disponibili ad ascoltare le ragioni private. Non sarà certo Vito Biolchini a modificare la percezione dei fatti da parte della pubblica opinione: questi sono sotto gli occhi di tutti, e non depongono a favore dei dirigenti pro-tempore del Cagliari calcio.

        • Lost time in Cordoba suonava il noto musicista…lo stesso lost time che utilizzo in maniera inane per chiarire semplici concetti che evidentemente sono lontani dalla sua logica quantomeno bizzarra e comunque critica (ma a senso unico) verso il Presidente e qualsiasi cosa faccia.
          Percio lasci a noi il piacere di seguirlo e la possibilita di ridere alle sue stecche (ne ride lui stesso) e divertirci alle sue gag,sono certo che lei non si perde nulla .
          Discorso a parte meritano le cosidette “amministrazioni” che lei reputa amiche e che comunque non hanno concluso nulla (al che mi viene il dubbio che siano state proprio amiche questo dubbio a lei non viene?) le garantisco che Cellino ha passato molte piu serate a cena con Soru che con Floris dunque certe supposizioni di presunte amicizie lasciano un po il tempo che trovano.
          Sono certo che lei ,come me,è convinto di aver ragione,percio lasciamo che siano i prossimi livelli di giudizio a decidere se il torto è dalla parte del Cagliari o del nostro beneamato sindaco,a parere dell’avvocato del presidente (e mio amico di lunga data) pare che le cose non siano esattamente come lei le dipinge percio per evitare lunghe ed inutili polemiche lasciamo fare ai giudici il loro lavoro nei tempi che lei definisce “democratici”.
          Poi vorrei spendere una parola per coloro che hanno protestato sotto la casa del mitico Soru(sembra che come Zedda sia un intoccabile) perche ovviamente anche dal punto di vista della protesta pare che siamo a senso unico vero? perche ovviamente il metalmeccanico che protesta (incivilmente) in via Roma impedendomi di fatto (e non certo con le buone) di rientrare a casa è sicuramente meno squadrista ed incivile di uno che va a fare le sue rimostranze sotto casa di mister Tiscali.Mi faccia il piacere!!
          Cercando di prendere punto per punto il suo intervento vorrei dirle che io i casotti al poetto me li ricordo bene visto che nel 1985 avevo gia 25 anni e le dico che erano anche molto pittoreschi,non ho mai avuto nessun tipo di invidia per coloro che li frequentavano in estate e non ho mai esultato per quando li hanno abbattuti,ho fatto il paragone dei casotti per arrivare al punto baretti,che con lo stesso metro son stati ridicolmente ridotti con grande felicita’ dei gestori quartesi che ora non avranno nessun tipo di concorrenza da quelle misere cucce per cani che andranno a sostituire quelle perfette macchine da turismo cosi avversate dai pochi ed anziani abitanti del quartiere(perche tutta la storia è nata proprio da costoro). Se lei andasse a dare uno sguardo ai litorali Veneti (dove ho vissuto per diversi anni) si renderebbe conto di quanto siamo lontani anni luce come mentalita da coloro che creano occupazione pur non godendo delle bellezze della Sardegna.
          Ma come diceva proprio stamattina alla radio Barbara Palombelli (ben lontana dall’essere una squadrista di destra) l’Italia allo stato attuale è come ingessata,per mettere un chiodo in una tavola bisogna avere mille concessioni e passare al vaglio di mille commissioni,ed io aggiungo che mi fa piu paura uno solo di quelli che la pensano come lei che 100 black block in assetto da guerra.
          Buona serata

        • Neo Anderthal says:

          @Mauro -risposta al post Lost time in Cordoba etc.etc.-
          Se lei frequentasse questo blog con maggiore frequenza e non solo come difensore di Cellino saprebbe quanto per me sia intoccabile l’ex Presidente Soru, di cui non sono certo sostenitore.
          Il particolare che evidentemente le sfugge, quando istituisce l’osceno paragone tra gli sfaccendati minchioni fascisti che hanno tentato l’assalto al domicilio privato del Presidente Soru e le proteste dei lavoratori sotto una sede istituzionale è che per l’appunto una è la casa di un cittadino, sia pure incaricato di un pubblico servizio. e l’altra è la sede ufficiale degli organi politici preposti proprio alla risoluzione dei problemi dei Sardi, e tra questi problemi quello del lavoro non è certo futile o pretestuoso come l’arrivo di qualch camionata di aliga da smaltire in una mezza giornata.
          Me lo faccia lei il piacere!
          Quanto al resto ci siamo chiariti abbastanza, la spiaggia non è il topic della discussione, e dimostra solo la sua ansia di accusare a tutto campo “la sinistra”, come lei la immagina, nella persona del Sindaco.
          Nel frattempo la telenovela continua, e siamo a Quartu, nel girovagare di Cellino.
          Prossima fermata Armungia o Barrali?

        • buongiorno Sig. Neo…anche oggi non mi nega il divertissement quotidiano con la solita risposta a senso unico in base alla quale coloro che protestano davanti alla casa del Nostro Soru sono fascisti (sfaccendati e minchioni come da sua descrizione goliardico-onirico-satirica) mentre chi blocca mezza citta (con la forza) inonda le strade di latte e alt
          ro,chi carica la polizia (per poi in sede di cronaca invertire la realta ) è un “lavoratore che protesta” con buona pace di ogni tipo di logica e faziosita.
          Ovvio che poi argomenti tipo la spiaggia o simili la interessino poco ,essendo punti cruciali del fallimento annunciato ed irreversibile della cricca di Zedda e laddove un sindaco si fa bello del fantastico progetto delle piste ciclabili in cagliari (citta che con i suoi micidiali saliscendi è quantomeno improponibile) suscitando il plauso di chi è davvero sfaccendato e privo di cervello proprio,come se le piste ciclabili fosse argomento di valido interesse e priorita assoluta (senza considerare l’impatto devastante che hanno avuto a quartu dove il traffico è un decimo di quello di cagliari e per fortuna sono state immediatamente cancellate),per non parlare del trionfo e della lode dei succitati sfaccendati decerebrati alla notizia del rifiuto del crocifisso del Nostro amico Mojito (noto appellativo evocativo dell’Alcalde cagliaritano) che ha voluto fare un coup de theatre ad uso e consumo dei suoi festanti elettori ,e se proprio vuole parlare di problemi del lavoro ,e lei è un grande estimatore dell’amato giovane sindaco,mi faccia capire com’è possibile che un cagliaritano per lavorare deve andare in altre regioni e come mai addirittura si arriva al punto di occupare case gia assegnate ,famiglie intere che vivono e dormono in situazioni di totale fortuna ,mentre il nostro diletto podestà pensa a dare alloggi e lavoro ai rom per esclusivi e soliti scopi elettorali , e non mi dia la solita e scontata risposta con accuse di razzismo concetto lontanissimo dal mio modo di pensare.
          In ultimo le vorrei ricordare che il proprietario (parola sicuramente a lei avversa) del cagliari calcio cioè colui che ha pagato e continua a pagare rischiando di proprio senza chiedere un centesimo di contributo a nessuno è solamente Cellino ,ed in qualita di proprietario porta la squadra a giocare dove è meglio per lui e per i suoi collaboratori.Tutto il resto è fantasia (e certe sue fantasie sono pure noia)
          Buona giornata

        • Neo Anderthal says:

          E va bene, abbiamo capito, lo stadio e la squadra del Cagliari -pardon, la squadra di Proprietà esclusiva del Benefattore Sig. Cellino- sono solo pretesti.
          Lei ce l’ha col Sindaco e con la sua “cricca”. E imbastisce -lei sì- un carosello di accuse a senso unico.
          Almeno così è più chiaro.
          Resto però davvero perplesso quando, per costruire il traballante castello di congetture e luoghi comuni “contro certa sinistra” e finire a formulare le solite critiche ad alzo zero contro l’amministrazione in carica, si mettono sullo stesso piano i cassaintegrati di industrie in crisi, padri di famiglia e lavoratori che hanno davanti lo spettro dell’indigenza, che legittimamente e anche giustamente protestano davanti alle sedi istituzionali, proprio dove le decisioni hanno luogo, con gli squadristi che tentano l’assalto alla residenza privata di un cittadino, sia pure incaricato di alti servizi.
          È un paragone semplicemente improponibile. E poi non mi dica che qualsiasi cagliaritano non conosce benissimo il modo per aggirare qualsiasi blocco di Via Roma, siamo seri.
          Noto ancora che gli argomenti non le bastano mai: ora anche le piste ciclabili -quelle che distinguono le metropoli europee dalle megalopoli del terzo mondo- non le aggradano, forse per lei i rilievi di Cagliari sono troppo aspri per gli sportivi da stadio e da poltrona, ma di sicuro Cagliari ne ha bisogno e una enorme quota dei possibili percorsi anche a Cagliari si svolge in piano.
          Dal suo cilindro di prestigiatore escono ancora altri conigli -non tanto in arnese, ma fa lo stesso-, come la questione del Campo Rom e dei suoi abitanti.
          Lei ha un bel proclamarsi estraneo al razzismo, ma dovrebbe riflettere sul fatto che gli abitanti del campo in questione, che vivono in condizioni terribili e sono ostaggio anche di una perte prepotente e delinquenziale interna alla loro comunità, sono cittadini Italiani, moltissimi o la maggioranza sono nati qui a Cagliari. Sono quindi dei cagliaritani in difficoltà e sono -anche e innegabilmente- vittime di un clima di discriminazione, mentre rappresentano al massimo qualche decina di voti. Operare per percorsi di inserimento è doveroso, per tamponare le falle ereditate da decenni di colpevole inazione.
          Se si volessero invece inseguire facili consensi elettorali, basati sul malcontento, si condurrebbero esattamente ragionamenti come i suoi.
          Ma rimaniamo sul punto: lei afferma che il Cagliari Calcio è una proprietà di “colui che ha pagato e continua a pagare rischiando di proprio senza chiedere un centesimo di contributo a nessuno” -e qui risate a “scraccaglio”- ovvero il Sig. Cellino, che “in qualita di proprietario porta la squadra a giocare dove è meglio per lui e per i suoi collaboratori”.
          Ma benissimo!
          E allora cosa va cercando il Signor Cellino dal Comune di Cagliari? Dai soldi delle nostre tasse e dal patrimonio di aree e servizi di cui il Comune dispone?
          Se il Cagliari è un patrimonio comune, almeno simbolico, il Proprietario ha ragioni per chiedere -ma non ha ragioni per pretendere-, se invece è una sua proprietà esclusiva faccia un po’ come meglio gli pare, e la smetta di questuare.
          Anche nei commenti dell’Unione, comunque, i pareri non sono certo univocamente dalla parte del Benefattore. Si rassegni, la prepotenza non prevarrà.
          Buon tutto.

        • Matteo says:

          sottoscrivo ogni tua parola, carissimo Neo. Tranquillo, tanto non capirà, sono le cosiddette perle etc etc.

        • le garantisco che il Sig.Neo si sa difendere da solo non ha bisogno del suo appoggio,lei percio puo sottoscrivere quanto vuole e per quanto riguarda le da lei indicate perle che con squisita compiacenza ha menzionato , non vorrei cadere nella trappola dell’insulto indicandole che uso puo farne , pero’ da buon lettore di Schopenhauer sarei tentato di inventare qualcosa per lei,purtroppo pero , come ci insegna il buon Arthur certo tipo di insulti implica un destinatario con l’encefalo ricettivo .
          Ed è pensando a questo che ricordo di non aver tempo per lei
          Buona serata

        • Matteo says:

          Sig. Mauro, guardi che non era mia intenzione fare l’avvocato di nessuno, ma onde evitare di ripetere il medesimo concetto espresso da Neo, a lui mi sono accodato. Sarebbe stato totalmente inutile ribadire concetti già espressi. Comunque, visto che è evidente che la pensiamo in maniera diametralmente opposta e lungi da me continuare a discutere come si fa fra atei e cattolici (dio non esiste, no, esiste che dice, no, non esiste, no esiste etc etc), la lascio alle sue opinioni con il rispetto che meritano tutte le opinioni altrui. Sull’espressione perle ai..come ben sa, si tratta di un modo di dire che non è detto che porti direttamente a definire lei come porco, non mi permetterei. Mentre, a quanto leggo, lei si permette di parlare di encefali etc etc. Tra l’altro, strana coincidenza, soltanto quando si è sentito toccato sul personale mi ha risposto, dopo che non è stato in grado di farlo nel merito in precedenza. Buon per lei, io ho di meglio da fare che stare a discutere con chi ancora rosica per delle elezioni perse un anno fa e per chi vive la vita della propria città con il prosciutto sugli occhi, sordo a qualsiasi idea altrui e portato sempre a buttare il tutto in una diatriba comunisti-non comunisti. Se lei mi conoscesse, saprebbe che pur stimando l’attuale amministrazione per il ritorno alla legalità, non penso affatto che Zedda sia Dio sceso in terra, anzi. Al contrario della sua strenua difesa per Cellino che la infervora talmente tanto da portarla sistematicamente fuori tema, cosa che, a scuola, le farebbe ottenere il voto che lei sa. Se vuole continuare a sparare su tutto e tutti faccia pure, liberissimo, ripeto, io ho di meglio da fare che stare ad ascoltare il veleno che si porta dentro dal Maggio scorso. La pacchia dell’illegalità a favore di pochi è finita, se lo metta in testa. Poi, se vuole rispondere a qualcuna delle domande che ho posto sopra in merito ad anfiteatro e il resto sarò ben lieto di leggerla ancora, se no arrivederci.

        • Caro sig. Matteo,come le ho detto precedentemente , rifiuto lo scadere nell’insulto e francamente la sua intenzione di rifornire di perle i suini ,se per lei è un modo di dire,per me è un insulto percio si tenga la storiella degli encefali facendo il mea culpa.
          Per quanto riguarda il rosicare sulle elezioni perse le dirò che non avevo nessuna simpatia per il sindaco precedente,non avevo nessuna simpatia per le alternative al sindaco attuale e come avra’ capito non ho nessuna simpatia nè per Zedda nè per quelli che continuano a saltare come grilli ogniqualvolta si critica una delle mosse (sempre discutibili) del Nostro.
          Fermo restando che son del parere che per me tutta la politica è puro marciume,che comunque tutte le P.A. sono piene di marciume starei qui a raccontarle tanti aneddoti del mio periodo lavorativo al Comune di Cagliari (dal 1983 al 1987 giunte di sinistra) ma non voglio annoiarla ben sapendo che comunque sia lei che il compare Neo Anderthal mettereste in dubbio qualsiasi cosa non scaturisca da un organo di stampa allineato ,ma quando lei mi parla di “illegalita a favore di pochi” sento che si riferisce a quelli che non soggiaciono alle regole ed al credo del buon Zedda e partito…e le garantisco che lei si sbaglia alla grande perche le porcherie che ho visto io proprio dai suoi “amati” che (come altre parti politiche per carita nulla da dire) agiscono come la mafia….un cancro (semi)nascosto…tutti sanno e nessuno vede…
          Fosse per me cancellerei dalla terra questa feccia che ammorba l’Italia tutta….
          Percio stia cauto quando parla di illegalita per pochi perche chiunque salira’ in quel posto…fara esclusivamente i suoi interessi per il suo tornaconto.
          E infine mi chiedo perchè non dovrei difendere Cellino visto che è persona che conosco,conosco le sue ragioni ,ed essendo un imprenditore fa quello che reputa meglio per la sua azienda che appunto è il Cagliari calcio.Fermo restando che puo essere simpatico o meno (e le garantisco che di persona è un vero spasso) ha sicuramente dei modi bruschi e , come me ( sono imprenditore pur’ io ma povero), ama le soluzioni rapide, cosa assolutamente impossibile con questa politica e con la burocrazia .
          Non mi tiri fuori la solita tiritera del debito del comune di oltre 3 milioni e passa, ho solo visto che, carte alla mano , appena ci sara’ l’appello sulla questione dubito fortemente che questa somma sia ancora dovuta ,percio lasciamo ai posteri l’ardua sentenza io amo fare lo spettatore per poi decidere senza influenze politiche e faziose.
          Purtroppo nn ricordo assolutamente le domande che mi ha fatto precedentemente evidentemente sono passate inosservate….mi spiace ma se vuole puo riproporle.
          Buona giornata

        • E buonasera …la cosa comincia a divertirmi.
          Le vorrei far gentilemente notare (se va indietro coi messaggi se ne accorgerà da solo) che fin dal primo momento ho insistito per evitare che una questione di solo sport e denaro venisse trasformata (e non certo da me) in problema politico , la stizza per cui il ricco (e borgherse) Cellino ha osato toccare il Vostro Zedda ,ha inevitabilmente portato la discussione su un campo che non le compete e ci son stato trascinato anche io che francamente non ho paura di esprimere i miei pareri che le garantisco sono distaccati da una politica che mi ripugna per i modi i tempi e i personaggi che la frequentano.Percio quelle che lei chiama “accuse” io invece le definisco FATTI che sono davanti agli occhi di tutti , e quando dice che codesta amministrazione è in carica da solo un anno io proattivamente le chiedo di farmi un elenco di cose POSITIVE che tal giunta abbia operato in maniera risolutiva, parlava dell’anfiteatro? Bene !! volendole dar ragione allora posso anche dire che è stato un bene chiuderlo (ovviamentelo lo dico metaforicamente),ma mi dica che soluzione alternativa ha creato costui? (questo sarebbe stato RISOLVERE UN PROBLEMA) .Fermo restando che quando mi parla di SOLO un anno io le rispondo che un anno è TANTO tempo ,mi chiedo (passando al secondo punto) in base a quale riferimento definisce “squadristi” le persone che protestavano legittimamente davanti la casa del signor Tiscali? le conosce di persona? è andato alla manifestazione? E oltretutto le dico che dal mio punto di vista un padre di famiglia che leggittimamente protesta davanti ad una sede istituzionale ,nel momento in cui si comporta da squadrista,limitando la mia liberta di cittadino,per me è uno squadrista pure lui,qualsiasi sia il motivo o la giustificazione.E non abitando piu a Cagliari ,ma nell’hinterland (visto i costi proibitivi delle case cittadine ormai riservate ai ROM) per motivi logistici che non sto qui a spiegarle,ogni volta che succede una qualche manifestazione io sono bloccato in partenza e vedere i signori operai ,(a cui va sempre la mia solidarieta) bloccare le strade alternative con piglio feroce ,non mi fa amare la loro protesta.
          Non vorrei commentare la sciocchezza che ho letto sulle piste ciclabili probabilmente tollerabili in “metropoli europee” come Amsterdam per esempio in cui la strada piu piccola è larga quanto la via Roma , non voglio nemmeno aggiungere i turpiloqui che i cittadini di Quartu (dove lavoro) hanno riservato alla precedente giunta di sinistra che le ha realizzate( dev’essere una fissa dei benpensanti di certe ali politiche )e nemmeno illustrarle il caos automobilistico che hanno creato,e vedo che comunque da come ne parla dev’essere proprio il fiore all’occhiello di primaria importanza della sua amata giunta ,ma voglio passare all’altra bestialita che ho letto sulla questione ROM che come immaginavo è stata interpretata alla sua maniera .Ovviamente quando parlavo di strategia elettorale nell’assegnare case e lavoro ai ROM non intendevo di certo rivolgermi agli stessi beneficiati come forza votante,ma al consenso che avrebbe tributato agli occhi dell’elettorato di parte questa bella mossa populistico-demagogica tipica dello stile tanto amato di sinistre cosi tanto attente ai problemi di chi ancora non li ha votati.Che vada il signor sindaco (e anche lei) a dare uno sguardo nelle zone di Is Mirrionis nel bronx di via Seruci o via Bosco Capuccio o meglio ancora a Sant’Elia e notera’ che cagliaritani in difficolta pur maggiori ce ne sono a centinaia , e le garantisco pure in condizioni peggiori dei nomadi ,e mi pare che nessuno e neppure lei abbia la piu piccola intenzione di ” tamponare questa falla ereditata da decenni di colpevole inazione” DUE PESI DUE MISURE….risate a scraccaglio alla grande e lo sa perche? PERCHE FA MOLTO PIU FIGO VENIR MESSO IN MOSTRA DALLA MAGNIFICENZA DELLA MANO TESA AI ROM CHE DAI 4 CALCI NEL CULO CHE LEI E IL SUO SINDACHETTO VORREBBERO DARE AI DISEREDATI CAGLIARITANI…..Percio (non volendo commentare l’ultimo passaggio penoso su Cellino e la questua di cui davvero non ha bisogno) vorrei riprendere la sua frase :la prepotenza non prevarra’ e infatti ,se vuole accettare una mia previsione ,sullo stadio il signor Zedda si fara’ molto male,ma talmente tanto male che senza prepotenza alcuna ci vedremo presto costretti ad eleggere un nuovo sindaco con la speranza che non sia un’altro sciocco che per mettersi in mostra davanti ai suoi amichetti in tripudio si metta ad abbattere crocifissi progettare inutili piste ciclabili e nascondere problemi sotto la sabbia facendo passare futili stupidita per “INNOVAZIONI CON ARIA DI CAMBIAMENTO”
          Buon quel che vuole lei

        • Matteo says:

          A proposito di legalità e anfiteatro da Mauro citato. Facciamo così: lasciamo la legnaia che si sarebbe dovuta rimuovere 12 anni or sono, la lasciamo. No problem. Facciamo che cade una parte della struttura durante il concerto, a causa del legno marcio e dell’anfiteatro che come base della struttura si sbriciola. Facciamo che muore anche solo una persona. Facciamo che la responsabilità se la prende lei?
          Il ripascimento del Poetto, colpa di Zedda? I baretti senza alcun criterio e con un piano regolatore mai seguito, anzi mai redatto, colpa di Zedda? Il lassismo degli ultimi dieci anni, colpa di Zedda? Cade il tabellone dello stadio e con il botto cade la Sud, colpa di Zedda? Sa cosa penso, sig. Mauro (Pili?)? Che lei sia più realista del Re. Legalità e regole, queste sconosciute.

        • Neo Anderthal says:

          Matteo, niente da fare. Nella fiera campionaria di nefandezze commesse dal Primo Cittadino, Mauro ha allineato anche il cortese e silenzioso diniego da parte di Zedda dell’omaggio polemico di un simbolo sacro (un crocifisso) offerto in modo propagandistico, e quindi abbastanza sacrilego, effettuato da un Sindaco di un comune limitrofo -poi sfiduciato dalla sua stessa maggioranza, vedi un po’-.
          Ma una persona -che sia credente o meno c’entra poco- mostra più rispetto per i simboli sacri quando non se ne fregia o quando cerca di usarli come clava per mero e squallido fine di propaganda politica e personale?

        • Neo Anderthal says:

          -risposta a: E buonasera …la cosa comincia a divertirmi.

          Signor Mauro, noto che lei, esauriti gli argomenti, perde anche la calma, straparla di bestialità -chi sono le bestie?- di crocifissi “abbattuti” -ma dove? ma quando?- di “amichetti” -ma io ho lasciato l’asilo da tanto, mi creda- e infine farnetica e fantastica di CALCI IN CULO e di SINDACHETTO, e siamo arrivati allo stile “menefrego-è-il nostro-motto”.
          Troppo perché valga la pena di replicare su tutto, ma su qualche argomento vorrei puntualizzare.
          1) Squadristi. non ero a Bonaria la sera dell’11 gennaio 2008, ma ho ascoltato la diretta di Radio Press, e poi ho visto i video e i servizi giornalistici, ho parlato con chi c’era.
          Il raduno da Ku Klux Klan sotto casa di Soru è stato indetto da elementi di estrema destra ben inseriti nelle curve, la manovalanza teppistica era costituita da molti Ultras, tipicamente e costituzionalmente squadristi -e non solo perché tifosi di una squadra-.
          L’agitazione condotta senza sosta nei giorni precedenti, sempre per il medesimo esile pretesto, ha poi visto in prima fila le “avanguardie giovanili” dei partiti di destra, quasi nessuno escluso.
          Per fare solo un esempio gli indipendentisti -con cui non sono d’accordo, in ogni caso- sono andati al porto canale, invece.
          Ma a parte le varie appartenenze politiche c’è un dato ineliminabile: mentre la protesta presso le sedi istituzionali è comunque giustificata dalla loro stessa natura, l’assedio alla residenza di un cittadino è un attentato alla sua integrità personale.
          In altre parole e estremizzando: l’assalto al Palazzo dl Governo è una azione rivoluzionaria -o golpista-, come lo sarebbe un assalto alla Reggia in caso di potere monarchico, ma in democrazia l’assalto a un domicilio privato, non isituzionale è un atto di squadrismo SEMPRE e comunque, perché segnala la confusione pericolosa tra incarichi e scelte e ruoli e qualcosa che va salvaguardato prima di tutto, vale a dire la vita e anche la sfera privata e familiare di chiunque, anche di un eventuale Sindaco o Governatore. Chiaro?
          -per inciso: non a caso erano dei missini anche i protagonisti del celebre lancio di monetine contro il -pur infausto- Craxi all’Hotel Raphael…-
          2) ROM. Proprio non riesce a concepire il fatto che gli abitanti del campo sulla 554 non sono dei “nomadi”, sono cittadini italiani al 90%, e sono pertanto titolari di diritti come chiunque, compresi quelli che lei chiama I DISEREDATI CAGLIARITANI, proprio perché sono tra i più diseredati e per giunta sono anche loro cagliaritani, con la maggior parte che è nata e sempre vissuta qui? Non le pare che sinché ci sarà una discarica sociale/terra di nessuno come il “campo” della 554 i delinquenti potranno continuare, come hanno fatto per questi decenni, a spadroneggiare e -per esempio- incendiare di tutto per ricavare i metalli, ammorbando l’aria della zona? Come lo risolverebbe lei il problema, se non creando percorsi di integrazione -per cui esistono ingenti fondi europei che mai il Comune aveva chiesto, e che possono e debbono essere utilizzati- e quindi vuotando il “campo”?
          O pensa che i ROM siano tutti delinquenti in massa -anche i bambini, tutti, magari per “razza”- e che invece tra i “diseredati” italiani di qualsiasi ghetto urbano si contino prevalentemente boys scout e pie donne?
          Certo conviene, a chi vuole fomentare l’odio, creare un clima di guerra tra poveri e poverissimi, e sfruttare l’avversione per chi è indicato come “straniero” per fare leva sulla xenofobia. In questo modo non si è mai risolto nulla, ma si sono sempre esasperati i conflitti.
          3) Piste ciclabili. Se lei avesse girato un pochino in Europa avrebbe visto che le ciclabili ci sono dovunque c’è una città ordinata, qualsiasi sia l’orografia del terreno -vedi Barcellona- ma soprattutto: mi spiega perché, se il problema delle ciclabili a Cagliari sono le salite, contesta anche quelle disegnate a Quartu Sant’Elena che pure è piatta come un biliardo? Non sarà che magari si pensa che il problema traffico/inquinamento sia solo una fantasia “da verdi” e che quindi debba avere spazio solo l’auto?
          I dati del traffico nelle città dove si vive meglio dicono tutt’altro, e solo il problema dei parcheggi dovrebbe consigliare di valutare attentamente una intermodalità che include la bici.
          Stadio. Staremo a vedere se il gioco d’azzardo del Presidente sarà premiato o meno dalla sorte. Secondo me, dato che si è giocato al S.Elia per decenni, non c’è nessun serio motivo per non continuare almeno sino alla fine del campionato, onorando gli impegni sottoscritti col Comune e il patto con la Città. Le alternative e le proposte sono sui tavoli, e se il Presidente -a proposito, aspettiamo il Dossier!- vorrà esaminarle, controproporre o obiettare è libero di farlo. Ma deve rendersi conto che se proverà a sradicare il Cagliari dalla sua posizione naturale dovrà pagare il prezzo del disgusto che questa azione -chiamiamola come vogliamo- provocherà nella gente di Cagliari e della Sardegna.
          Buon quello che vuole.

        • Neo Anderthal says:

          P.S. “non abitando piu a Cagliari ,ma nell’hinterland (visto i costi proibitivi delle case cittadine ormai riservate ai ROM)”
          Questa delle case di Cagliari riservate ai ROM, che la avrebbero costretta all’emigrazione nell’hinterland, è veramente un capolavoro. Il Barone di Münchhausen non saprebbe immaginare di meglio.

        • Voleva essere una battuta….se vuole la prossima volta metto un bip prima di ogni sarcasmo cosi se ne accorge…

        • Guardi, è molto difficile che io perda la pazienza ne ho tantissima e questo è solo un divertissement nella noia del mio ufficio.
          Solo che oggi purtroppo ho da fare e saro’ molto piu sintetico:
          1)SQUADRISTI: sono certo che lei è pronto a giustificare al 100% i disordini recenti di Roma o peggio ancora quelli di qualche anno fa a Genova conclusisi con la tragica fine del teppista e delinquente (ma ormai santo) Carlo Giuliani ,ma non accetta e non ammette che Soru abbia fatto girar le balle a tutta la Sardegna…percio quelli che non sono d’accordo (anche manifestando platealmente) sono squadristi….ok ;
          2)ROM : il concetto che i ROM siano o meno cittadini italiani (cosa che mette qualche dubbio nn solo a me ma pure a loro vada ad informarsi) puo anche essere accettato,le elucubrazioni dotte sul fatto del mio pensiero sulla delinquenza e sciocchezze simili le tralascio,nel mio precedente intervento son stato chiarissimo nel definire Zedda “astuto” nello scegliere tra i due problemi quello che lo metteva piu in vista tra i suoi elettori credo che lei abbia ben capito ma ha solo voglia di far polemica giustificatrice;
          3)PISTE CICLABILI, a parte il fatto che continua a mettersi nel ridicolo paragonando Cagliari a Barcellona o ad altre capitali europee,d’altro canto io le avevo fatto il chiarissimo paragone di Amsterdam con accenno alla larghezza delle strade (e non solo dei saliscendi su cui ha trovato unico punto d’appiglio) fatto sintomatico che lei non legge bene quello che le si scrive è la domanda su Quartu Sant’Elena dove non ho mai parlato di saliscendi ma di congestionamento del traffico giunto fino al ridicolo dimezzamento della via San Benedetto ,fortunatamente ripristinata dalla nuova giunta.Poi se vogliamo parlare di percentuali di fruitori di bicicletta , Amsterdam,Modena,Parma,Bologna,Treviso(volendo anche Quartu) ….tutte citta in totale pianura hanno altissime percentuali di ciclisti laddove si sfiora quasi il 21 % di pedalatori , Cagliari non ha la vocazione ciclistica le piste ciclabili NON SONO UNA PRIORITA …l’uomo della strada della pista ciclabile SE NE FREGA, e il nostro beneamato sindaco trovi degli argomenti piu pressanti ed utili da risolvere senza battere i tamburi della propaganda…le ho fatto un piccolissimo elenco in questi giorni spero lo abbia recepito.
          ARGOMENTO BASE: STADIO : il fatto che si sia giocato per decenni in uno stadio fatiscente non significa che bisogna continuarlo a fare per venire ridicolizzati dagli stessi cronisti che seguono la partita,il patto con la citta e gli impegni sottoscritti prevedevano e avevano come prerogativa uno stadio funzionale e funzionante al 100% ,in mancanza di tale requisito credo che gli impegni decadano,questa è la linea di Cellino e dei suoi avvocati saranno poi le sedi opportune a decidere chi ha ragione.
          buona giornata

        • Neo Anderthal says:

          Risposta a Mauro “Guardi, è molto difficile che io perda la pazienza….” etc.

          Lei ha pazienza, tanta, ma oltre a contraddirsi in continuazione ha tempo per voltare le frittate -o cercare di farlo-.
          Cosa c’entrano lo sfortunato Carlo Giuliani, che i suoi sbagli, quali che siano, li ha pagati a carissimo prezzo -e stiamo parlando di un ragazzo di vent’anni- e i disordini di Roma dello scorso autunno? Le sue certezze sono assolutamente infondate, io non aderisco alla macchietta del “sinistro” a molla che lei ha in mente, ragiono da solo e detesto la violenza. (a proposito dei recenti fatti di Roma e della Grecia, se vorrà sprecare un po’ della sua pazienza troverà facilmente in questo blog dei miei interventi aspramente critici contro altri che concedevano un qualche spazio all’idea che quelle bande di coglioni squadristi -colore indefinito, ma sempre scuro, tipo black block- fossero in qualunque modo legittimati)

          1) Squadristi: il fatto che Soru “abbia fatto girare le balle a tutta la Sardegna” non è un motivo per l’assalto A CASA SUA. Queste azioni, di ingiustificabile squadrismo, sono i prodromi azioni che hanno a che vedere con il linciaggio, non con la protesta anche aspra.

          2) ROM. Il dubbio sulla italianità dei Rom cagliaritani non sussiste: si informi e saprà che la larghissima maggioranza dei Rom residenti è di nazionalità italiana ed è anche nata qui -anche perché tra loro la piramide demografica è ancora basata su un alto numero di giovani e giovanissimi-. In ogni caso il problema di integrazione non lo si risolve con chiacchiere ma con interventi concreti, a fare nulla e lamentarsi sono capaci tutti, ed è uno sport praticatissimo.
          La rassicuro, inoltre, il suo tentativo di sarcasmo a proposito delle “case a i Rom” si era capito, solo che per quanto mi riguarda non è riuscito a superare la linea che separa l’esagerazione e la sparata bal(l)istica dal paradosso spiritoso. Forse un bip la aiuterà, provi.

          3) Ciclabili: il fatto che non si sia abituati ad usarle non dipenderà per caso da un altro fatto, quello che non essendoci mai state piste ciclabili le persone non hanno acquisito l’abitudine e l’attitudine a usare la bicicletta? Proviamo a metterle e a mantenerle per un tempo sufficiente a creare una abitudine e una “massa critica”, e vedrà che moltissimi useranno la bici e le piste ciclabili volentieri. “L’uomo della strada” non è necessariamente “l’uomo in macchina”, lo sa?

          4) STADIO. Dopo lunghe -e penose- divagazioni arriviamo al punto: il Cagliari è di Cellino e ne fa quello che vuole. Ripeto, benissimo. Farebbe miglior cosa allora a smettere di abusare del nome della Città a cui non deve nulla e alla quale non deve sentirsi legato, ci mancherebbe altro.
          La serie A del Calcio può ben ospitare una squadra girovaga, magari con sede a Miami, che si chiami APOCRIFA 2012, APOLIDE o magari CELLINESE.
          La porti quindi dove gli pare ma la smetta di pretendere che la mammella del Comune allatti una S.p.a.
          Qualsiasi S.p.a., lei mi insegna, segue giustamente gli interessi le scelte e persino -chi lo vieta?- i capricci e le alzate d’ingegno o i colpi di scena o di testa dei Proprietari e dei dirigenti, liberi di portare qualsiasi azienda al disastro, se credono.
          Facciano pure quindi, ma per ora, riguardo il contenzioso tra Comune e Cagliari Calcio, il dato che si segnala sotto il profilo giudiziario non pare essere a favore di quest’ultimo.

          A si biri mellus.

        • Si vabbè ma allora con lei ogni volta che le si fa un esempio deve per forza polemizzare ,gli esempi son fatti apposta per spiegare situazioni simili,non necessariamente devono aderire perfettamente al fatto di cui si parla,se siamo arrivati a parlare di Giuliani è stato semplicemente per chiarire il perchè lei ha particolari tolleranze per certi comportamenti e
          definisce da “squadristi ” quelli di altri.
          Ha chiarito che non tollera violenze e io ,che sono diverso da lei, la prendo in parola anche se inquadra la manifestazione davanti a casa di Soru, conclusa con l’ammonticchiarsi di un po di spazzatura ,come un assalto che in verità non c’è mai stato.
          Poi il fatto che sulla carta i Rom siano Italiani di nascita è una cosa che nessuno ha contestato,se legge bene tra le righe della mia risposta precedente io intendevo dire che loro non si sentono italiani ,lo fanno esclusivamente nel momento in cui ,per motivi di opportunita, ne hanno il concreto interesse.
          La storia delle ciclabili sta diventando un vero tormentone,lei immagina in una citta gia intasata da traffico e corsie preferenziali per pulman una pista aggiuntiva per le sole biciclette? Cagliari non è Reggio Emilia nè quantomeno Torino che con le sue grandi strade puo permettersi il lusso di una corsia aggiuntiva ,oltretutto non sara’ l’aggiunta di una pista ciclabile ad invogliare i ciclisti ma poi,dulcis in fundo, mi spiega qual’è la priorita o l’interesse cosi spasmodico per la creazione di una pista ciclabile?….cagliari affonda nei problemi di ogni tipo,non abbiamo uno stadio,non abbiamo un posto per i grandi eventi, il terminal crociere sprofonda nel ridicolo con una progettazione al limite del codice penale,la nostra spiaggia è penosa ,laddove a Lignano e a Caorle con un mare da divieto assoluto riescono grazie ad una organizzazione ammirevole a fare il tutto esaurito per l’intera stagione ,noi stiamo qui a litigare per dei baretti che ora sono ridotti al lumicino ( un amico di Torino l’estate scorsa, da me ospitato guardava a bocca aperta i concerti invidiandoci per la fortuna di vivere in questo posto) , disoccupati,gente senza casa e lei continua a parlarmi di una pista ciclabile come se fosse la panacea di tutti i mali?….
          INFINE CELLINO….ma lei mi deve spiegare a cosa si riferisce quando parla di mammella del comune che allatta il Cagliari calcio…perche francamente insiste su un qualcosa che non sussiste e che probabilmente naviga solo nella sua mente (e di qualche altro in questo blog) Come le ho gia detto ripetutamente,se allude al presunto debito (ancora alla prima fase di giudicato) col comune le garantisco che sia lui che i suoi avvocati carte alla mano,sono certi di riuscire a ribaltare la sentenza , e io come le ho gia detto precedentemente aspetto la sentenza finale per dare il mio giudizio definitivo.Percio contrariamente da lei non sparo a zero sul Presidente solo in base a delle limitate conoscenze ma attendo e resto circospetto e come le ho scritto prima : ai posteri l’ardua sentenza.
          Prosit

      • docpretta says:

        il fuoritema è d’obbligo a quanto pare..

    • Anonimo says:

      LA FRASE GRAZIE A LUI I CAGLIARI E SEMPRE VIVO , E LA FRASE CHE IO DICO SPESSO A CHI DENIGRA CELLINO , PERCHE DI MEGLIO IN GIRO NON C’E’ NE’ MEGLIO LUI CHE NIENTE!

  2. Callaghan says:

    Sono andato sul sito della Regione e mi risulta che il dirigente del Genio civile di Cagliari presso l’Assessorato Lavori Pubblici sia regolarmente nominato.
    La LR 31/98 che disciplina il personale della Regione prevede che in caso di assenza (tipo ferie o malattia) sia sostituito dal funzionario più anziano e in caso di vacanza (ma non è questo il caso in quanto dal sito risulta in carica) sia sostituito dal dirigente più anziano della direzione generale.
    Ergo: urge una scusa migliore.

  3. Pingback: Il Sant’Elia è chiuso solo per colpa di Cellino! Convenzione alla mano, il sindaco Zedda smaschera le bugie del presidente del Cagliari! « vitobiolchini

  4. Anonimo says:

    l’idea del nuovo stadio in via san paolo non e male anzi…..

  5. massimiliano says:

    sono completamente d’accordo con te, purtroppo tanti non lo vogliono capire

  6. Giuseppe says:

    L’ultima sparata non c’entra niente, il debito, ammesso che ci sia non lo ha Cellino ma il Cagliari Calcio, di conseguenza se spende i suoi soldi in feste e festicciole non dovrebbe riguardare nessuno!

    • ZunkBuster says:

      Si certo, così come i debiti di Mediaset non riguardano Berlusconi, ma Mediaset. Riprova, sarai più fortunato.

      • Neo Anderthal says:

        L’ultima nota c’entra eccome: se tu avessi un inquilino moroso, che non ti paga il dovuto ma che incontri al ristorante mentre mangia aragoste e ostriche, io dico che avresti da obiettare.

        • ZunkBuster says:

          O Neo forse non si è capito, ma sono d’accordo con te. Il senso forse può essere frainteso perché volevo risparmiarmi dissertazioni giuridico-economiche, del resto abbastanza “Perle ai porci” visto il livello del dibattito.

        • Neo Anderthal says:

          ZunkB., si capisce benissimo, infatti rispondevo a Giuseppe. 🙂
          P.S.
          Cari amici del calcio e del Cagliari, ma davvero è necessario sostenere sempre e comunque il titolare pro-tempore della squadra del cuore?
          Non vedete che fogna e che livello di (in)credibilità ha raggiunto il calcio, tra triadi e scommesse, autogol e manfrine sui passaporti, cambi frenetici di maglia in corso d’opera, curve fasciste, giocatori dal saluto romano, squadre che appena si piazzano fuori dal giro retrocessione non fanno più un punto e altro vario squallore generale?
          Diamo pure per perso chi, indossando l’uniforme dell’ultrà e quindi “essendolo nella mente”, ha in partenza abdicato alle facoltà di critica e analisi, per fortuna tra i supporter del Cagliari c’è anche qualcuno che ha deciso di non regalarsi al Cellino di turno. Prendete esempio.

        • tu non sei un ultraà e quindi non puoi sapere cosa va bene per un tifoso..
          fai il tuo mestiere , gli ultras fanno il loro!!!

        • Neo Anderthal says:

          @luca.
          Perfetto. È un ragionamento chiarissimo, anche se non mi è chiaro quale sia il “mestiere” degli ultras.
          Il tuo modo di argomentare mi ricorda un episodio che ebbe al centro uno sfortunato ragazzo che ho incontrato quando svolgevo il servizio di leva in una caserma cagliaritana.
          Il giovanotto, un combattivo “peso mosca” originario del più sperduto paese della Planargia, alle osservazioni di chi gli faceva notare che fumare in camerata, dove si dorme, non solo era vietato ma anche contrario al buon senso e all’igiene e ai polmoni degli altri, replicava: “Ma io ci ho il vìtzio, cazzo!”. Secondo lui dovevamo tutti respirare la sua aliga di buon grado, perché lui aveva “il vìtzio”.
          Educatamente ma fermamente un altro commilitone sopraggiunto, di taglia massimi leggeri e fisico sportivo, gli illustrò un altro punto di vista: “amico, sono catzi tuoi, non te ne vantare, ma soprattutto se ti vuoi asfaltare i polmoni con le Alfa, o direttamente con i cardi del campo e il bitume tritato, fallo in modo da non far subire a noi i tuoi vitzi, ok? E adesso corri fuori se no la sigaretta te la spengo in un occhio”
          Il giovane, pur essendo di temperamento barroso come pochi, dette per inteso il consiglio, e rinunciò ad ammorbarci da allora in poi, esentandoci dal fastidio di dovergli insegnare un po’ di buona creanza a suon di gavettoni fetidi.

          Riportandoci a noi: essere un ultrà, nel senso peggiore ma purtroppo corrente assunto dalla parola, è essere un tifoso pronto alla violenza e cieco alle norme del vivere civile e del comune buon senso.
          Si tratta di una distorsione del comportamento se non anche una psicosi gregaria/settaria (“odiamo tutti” etc. etc.) , che antepone l’interesse fittizio e feticista del “sostegno alla squadra” agli interessi reali propri e della comunità di appartenenza, fino al rischio delle incolumità propria e altrui, per non parlare degli altri comportamenti variamente molesti e vandalici che distinguono non solamente la fetta più rancida dei simpatici amici uligani.
          Fate pure gli Ultras se vi aggrada e vi diverte, ma non pretendete che le vostre private priorità siano legge per la pubblica amministrazione, e che i soldi delle tasse di tutti siano sperperati in ragione delle vostre preferenze.
          Ogni città ha uno stadio, a maggior ragione se ha una squadra come il Cagliari, ed è ragionevole negoziare e mediare, come sta facendo il Sindaco, ma oltre il molto che è già stato concesso e al tantissimo che si prospetta -l’area di Via San Paolo, per esempio- non è possibile reclamare, soprattutto se si è in grave difetto come pare sia il Cagliari Calcio.
          Basta con la “barra”.

          P.S.
          A proposito di ultras, come considerare l’ultima tendenza perversa, quella che spinge gli ultras del Bari come della Lazio a minacciare i giocatori della propria squadra in modo che perdano, solo per danneggiare gli “odiati” avversari del Lecce o della Roma? Questa è la negazione e la morte di qualunque barlume di senso dello sport, se si accettano o considerano logiche queste cose non si è capito nulla di quello che lo sport dovrebbe significare, e se questo fosse l’andazzo acquisito sarebbe giusto annullare i campionati di calcio per anni.-

        • guarda nn leggo il tema che hai scritto perchè alquanto fuoritema…

          rispondi alle critiche se puoi e ci riesci!!

        • Neo Anderthal says:

          Come fai a sapere che è “fuoritema” se non lo leggi, Prof. Luca?
          Lo capisci “a sentimento”?
          Dal momento che hai difficoltà anche a leggere ti sintetizzo i punti, poi però mi dai il voto?

          1)Il “mestiere” dell’Ultrà è quello di essere in pratica un soggetto tendenzialmente violento e sociopatico, che trasforma un interesse tutto sommato marginale in feticcio incontestabile, assumendo logiche e comportamenti settari, mostrando spesso evidenti carenze di senso e di senno.
          È infatti evidente che solo persone disturbate da severe tare comportamentali sono disponibili a sommosse e violenze di strada, col pretesto della “fede” in una dozzina di ragazzi mercenari in mutande che corrono appresso a una palla.

          2) Su questa base, anziché provare a curarsi, alcuni gruppi di questi sociopatici pretendono che la loro visione distorta -che li mette spesso al sevizio di affaristi di dubbia fama purché “benemeriti” Presidenti di squadre calcistiche- indichi o addirittura imponga l’orientamento di scelte che per la collettività sono importanti, e lo sarebbero anche solo considerando l’ammontare decisamente notevole delle spese richieste dalle soluzioni possibili.

          3) Quindi: Anche se voi siete convinti del contrario, le esigenze del Cagliari Calcio non sono di una urgenza e necessità tali da far saltare leggi, regolamenti e procedure.
          Non sta scritto da nessuna parte che le pretese di un qualunque affarista privato debbano essere prontamente soddisfatte, anche se appoggiate con veemenza da gruppi di facinorosi sfaccendati, e ciò è tanto più vero quando la Società per Azioni guidata dall’affarista risulta gravemente inadempiente riguardo norme contrattuali e leggi in vigore.

          4) La mossa di Cellino, quella di portare la squadra di Cagliari nello stadio di Trieste -il Nereo Rocco Siffredi, credo che si chiami- è chiaramente strumentale, e decisa per porre una pressione che appare decisamente indebita sulle spalle dell’amministrazione comunale.
          Che molto giustamente “vede” il bluff, carte alla mano. Ho personalmente parecchi dubbi su chi si presta al gioco condotto dal Ghitarrista.

          È chiaro?

        • persona normale says:

          ahaha immoi essi ultra esti unu trabballu? gi sesi a frori

        • Anonimo says:

          O Neo, se Zunk ,non lo capisci tu non lo capisce nessuno avete o non avete la stessa coltura !?

  7. Anonimo says:

    Bellissimo articolo

  8. ZunkBuster says:

    Please Do Not Feed Trolls

    • Stefano reloaded says:

      Caro ZunkBuster, il guaio è che non sono trolls.

      • ZunkBuster says:

        Mah ai tempi di Tuvixeddu ero un po’ troll pure io … ma il blog così pieno di spazzatura non l’ho mai visto. E qualcuno ha pure la “facc’e sola” di dare del censore a Vito Biolchini …

  9. caro signor Biolchini….mi chiedo francamente da quale fonte attinge per queste sue “fantasiose” notizie che definisce da “liberta di stampa” e per me sono solo maldicenze.Premetto che frequentando il Presidente sono abbastanza al corrente dei suoi difetti (molti) ma anche dei suoi pregi (tanti anche quelli) e le garantisco che senza di lui il Cagliari ora navigherebbe nel disinteresse totale da molti anni in chissa quale serie.Detto questo aggiungerei che circoscrivere le sue suddette paranoie con chiusura velenoso-invidiosa con riferimento alle feste definite “pacchiane” è quantomeno patetico (come il titolo di questo articolo) perche forse non sa che tutto il ricavato di queste “feste” va in beneficenza,perche non sa che i fans possono cosi assistere,a cifre assolutamente popolari,a spettacoli sicuramente di buon livello che difficilmente si possono reperire a buon prezzo (chi ha mai portato i TOTO o i Deep Purple a prezzi stracciati?) perche ancor meno non sa che il Presidente se ne frega altamente del colore politico delle giunte e dei sindaci (vedi sindaco precedente) e meno che mai si potrà mettere d’accordo con i giornalisti dell’Unione Sarda che vede come il fumo negli occhi.Io vedo il sindaco Zedda come uno che sta prendendo in mano i problemi (per quanto si vuole ereditati) e non ne sta risolvendo nemmeno uno anzi…li sta aggravando (vedi anfiteatro ) con la conseguenza che il Cagliari senza stadio (la inviterei ad andare perlomeno a vedere in che condizioni versa) non potra’ giocare nè a Cagliari nè in serie A ….mi chiedo che complimenti ci siano da fare ad un personaggio simile…

    • Stefano reloaded says:

      La premessa sulla frequentazione del “Presidente” sembrava potesse rendere interessante il commento, seppur privo di qualsiasi riferimento ad altre fonti attinte (cosa della quale si rimprovera Biolchini), ma il passaggio sull’Anfiteatro scredita ulteriormente tutto l’intervento.

      • perchè? mi faccia capire cosa scredita l’intervento a proposito del teatro…sono curioso di sapere cosa c’è da applaudire a proposito dell’anfiteatro…se argomenta in maniera intelligente non avro’ difficolta a darle ragione…se comincia a dire le solite sciocchezze su “problema ereditato” o “problemi di staticita” o peggio ancora sull’ estetica della cosidetta “legnaia” allora non è nemmeno il caso che risponda. buona giornata

        • Stefano reloaded says:

          Lei basa le sue scarne argomentazioni sulla vicinanza al “Presidente”, senza entrare nel merito di quello che sono leggi, regolamenti, contratti esistenti. Come per la questione Anfiteatro. Va “a sentimento”. Lei è un sentimentale, si informi.

        • Neo Anderthal says:

          Ma di quale estetica vogliamo parlare? La legnaia nascondeva -e nasconde- un monumento millenario di altissimo valore, violentandone l’integrità con le pesantissime strutture in metallo, favorendo l’erosione e l’inquinamento della roccia sottostante.
          Liberare l’anfiteatro da quello sconcio è il minimo che la Città deve alla sua memoria storica.
          Quanto agli “spettacoli di buon livello” sarebbe meglio non insistere.
          Lo spettacolo di un milionario -che a voler essere generosi è un chitarrista da muretto, uno che entrerebbe in crisi con “la bambolina che fa no no non no”- che paga dei veterani per fare finta di suonare “con uno dei i dip parpol” è tutto meno che di buon livello.
          È uno spettacolo penoso musicalmente -non fosse per i valorosi veterani che acconsentono alla retribuita marchetta- e irritante per chi ama la musica e ha un minimo di rispetto per i musicisti VERI e per tutta la gente che prima di salire su un palco si prepara davvero, che si gioca davvero la vita con uno strumento.
          Travestire la propria vanità -e le proprie esigenze di immagine pubblica- da “beneficenza”, poi, è davvero un insulto a chi la solidarietà la pratica ogni giorno nei fatti e in silenzio.
          E bona Pasca.

        • sei pessimo!!!
          l’unica cosa che ti stanno dicendo è di farti gli affari tuoi…
          dei fatti di Cellino non te ne frega…e non conoscendoli non parlare invece di sparare a zero senza sapere di cosa parli!!!l
          nessuno sta dicendo che Cellino è un santo … ma ha dimostrato di fare bene tante cose e tra queste ci sono il Cagliari Calcio e la scuola di musica di Assemini…

        • Neo Anderthal says:

          Ecco, forse il Presidente non è un Santo.
          Aggiungi anche che non è un benefattore e non è un chitarrista, poi siamo d’accordo quasi su tutto…

        • ma riesci a commentare qualche post con qualcosa di attenente a ciò che si dice?

          nn capisco perchè insisti a parlare a vuoto!!

        • Neo Anderthal says:

          Io non parlo “a vuoto”, ma probabilmente parlo “al vuoto”.
          Lo so e insisto, perché sono un benefattore.
          Se un qualunque ragazzo danarosetto si paga il lusso di “suonare coi dipparpol” perché io dovrei resistere alla tentazione di “scrivere con Biolchini”, visto che che è “aggratisi”?

          p.s. fuori da un SMS il “nn” al posto di “non”, al pari di altri aborti lessicali, risulta fastidioso.

        • Matteo says:

          Legalità, questa sconosciuta. Sullo stadio, così come sull’anfiteatro, regna sovrana l’ignoranza. 1) anfiteatro: la sovraintendenza giudica la legnaia da rimuovere perché ancora lì oltre il tempo consentito dall’accordo iniziale, Floris se ne fotte, Zedda rispetta la legge, Floris santo e Zedda idiota. Certo, perché a noi la legalità non piace. 2) stadio: serve aggiungere altro? 3) Domani Zedda aumenta le tasse per far pagare le spese che Cellino deve al Comune (come da contratto stipulato non con me o con lui, ma con Floris). Sareste contenti voi strenui (Luca, scusa, forse strenuo è troppo difficile da capire per te) difensori del presidente? No, no di certo. E a chi dareste la colpa? Ma a Zedda, ovvio. Non c’è limite al peggio.

        • Anonimo says:

          E BRAVO LUCA DICI E SCRIVI DELLE SANTE PAROLE ,MENTRE QUELL’ALTRO CHE NON VOGLIO NOMINARE !

        • Anonimo says:

          mi vien difficile rispondere con rigore o logica di fronte a tanta ottusita,cerchero’ di farlo nel modo piu indolore possibile: signor Neo Anderthal è evidente che lei dev’essere un giovane virgulto in balia della stampa di regime e mal ricorda cos’era il teatro prima che lo si valorizzasse (e dico a livello internazionale,mica per i cantores locali) con interventi che hanno portato alla ribalta in campo europeo Cagliari ed il suo teatro.Beh in quel caso glielo ricordo io visto che ci andavo fin da bambino:una topaia con tanto di discarica e cespugli che nascondevano le antiche strutture ,quello che lei chiama obbrobrio ora si trasformera in orrore per colpa della solita guerra tra ottusi benpensanti e traviati dall’ideologia talebano-medioevale che sta sconvolgendo i cervelli di talune persone che fanno della politica del NO a priori una loro forma mentis.La vorrei rimandare a questo link per avere una relazione sulla falsita delle sue inforlazioni quantomeno di parte :https://www.facebook.com/notes/giampaolo-marchi/basta-con-le-polemiche-sullanfiteatro/215003348512654 si tratta di una dettagliata relazione dell’ing. Marchi docente universitario nonche ex assessore ai lavori pubblici,qualora non riuscisse a vederla le mando anche questo link :http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=16539 cosi riesce a farsi una cultura al di fuori della stampa di regime sempre catastrofista .Per quanto riguarda i concerti di Cellino io son sicuro che lei non è mai venuto e probabilmente non verrà mai invitato …traspare infatti una nota d’astio ed invidia tipica del sardo sciocco che vede come fumo negli occhi tutto quello che fanno gli altri,le assicuro che i musicisti con cui suona il Presidente sono tutti di alto livello ed il pubblico è sempre festante e felice e di ogni tipo di livello sociale ,tutti i discorsi sui musicisti veri e sulla vanita travestita lasciano il tempo che trovano specialmente sullo squallido epilogo ove mette in dubbio il carattere benefico delle serate che vengono offerte con piacere e divertimento,cosa che lei,persona triste,non riuscira mai a capire.
          Buona pasqua anche a lei

        • Stefano reloaded says:

          La stampa di regime a cui lei si riferisce, sarebbe la stessa che fomenta campagne surreali, con tanto di sondaggi con gli sms, per decidere se la legnaia sia da mantenere oppureno no? La stessa che propone articoli fantasiosi, ma strumentali al mantenimento della legnaia, come quello riportato qui:
          http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/03/13/l%e2%80%99idiozia-nei-giornali-paolo-figus-e-l%e2%80%99anfiteatro-romano/
          E l’ing. Marchi che lei cita è lo stesso Giampaolo Marchi assessore nella prima giunta Floris (dal 2001 al 2004 assessore all’urbanistica e non ai lavori pubblici come, erroneamente, dice lei) che quindi non avrebbe alcun interesse nella vicenda dello smontaggio della legnaia e degli eventuali danni al monumento, nonostante, già durante il suo mandato, esistesse un ordine di rimozione delle strutture lignee firmato dal Soprintendente ai Beni paesaggistici, Francesca Segni Pulvirenti in data 11/10/2000? (a questo link puo trovare una copia del documento http://colonne.idra.info/lnx/cde_article.php3?id_article=75&id_rubrique=18).
          Ricordi che quello da tutelare è il monumento e non l’ammasso di legno e tubi innocenti.
          E infatti il parere sui danni al monumento, quelli esistenti e quelli che si potrebbero ulteriormente verificare, lo forniscono i tecnici competenti e cioè gli esperti dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro del Ministero dei Beni Culturali. Per esempio nella relazione riportata in questo articolo: http://vitobiolchini.wordpress.com/2011/04/10/anfiteatro-romano-di-cagliari-ecco-la-relazione-choc-dell%e2%80%99iscr-%e2%80%9cil-monumento-giace-in-abbandono-le-gradinate-in-legno-ne-compromettono-la-conservazione%e2%80%9d/.
          Le mancano rigore, logica e soprattutto informazioni precise.

        • Neo Anderthal says:

          Caro Anonimo, la ringrazio per il Giovane ma soprattutto per il Virgulto, titolo onorifico che non mancherò di stampare sul mio biglietto da visita.
          Non riprendo gli argomenti riccamente dibattuti da molti esperti -che sono esperti non meno dell’illustre Dott. Prof. Marchi, che lei tira in causa ma che non mi pare sia la fonte della Verità Indiscutibile- e riportati da Stefano Reloaded (grazie) ma conclusi con sentenze e ordinanze che parlano chiarissimo e dicono qualcosa di parecchio diverso dalla tesi a lei cara.
          Il triste stato di abbandono che ha afflitto nel tempo uno dei nostri monumenti di maggior pregio non è motivo sufficiente per incamerarlo e nasconderlo con un osceno gigantesco sarcofago di legno e ferro, questo io penso.
          E non bastano di sicuro le più o meno riuscite esibizioni di questa o quella pop star -che potevano trovare ospitalità in altri posti- a farmi cambiare idea.

          Per quanto riguarda i “concerti” di cui parla, io so bene che i musicisti reclutati sono di alto livello, o almeno lo sono stati in un momento o in un altro. Il pessimo livello non è certo il loro infatti, che come professionisti che hanno da pagare le bollette e l’affitto vanno dove li si paga, garantendo una discreta riuscita anche in presenza di elementi estranei.
          Il pessimo livello, e l’affronto che si fa agli artisti veri, è quello che compie chi è inadeguato ma si concede il lusso di salire sul palco e di cercare di far passare le sue velleità e le sue vanità come “beneficenza”. È non c’è amichevole folla plaudente -di cui io non voglio mai essere parte- che risollevi uno spettacolo viziato in partenza dal fatto che i soldi sostituiscono, almeno per una parte, il merito artistico, che è l’unico che dovrebbe autorizzare chiunque a salire su un palco.
          Se poi si vuole fare beneficenza vera la si fa, senza tanta esposizione e senza sfruttarla a fini di immagine o per giustificare i propri privati lussi e piaceri.
          Quanto ai suoi apprezzamenti (“sardo sciocco”, persona triste, “ottusità”), mi permetta di ignorarli, non valgono più degli esercizi di prosa servile che ha compilato.

        • Anonimo says:

          caro signor Stefano ,il fatto che Giampaolo Marchi fosse assessore all’urbanistica e non ai lavori pubblici sono questioni di lana caprina che contano veramente poco sul succo del discorso,lei mi riporta i soliti post del solito Biolchini (assolutamente discutibili) in cui compare la relazione di Minoja che ha un piccolo punto debole ora glielo spiego in parole povere (ma se avesse letto la relazione di Marchi non ce ne sarebbe stato bisogno) le verifiche di cui parla la relazione sono state realizzate nel momento in cui la struttura non era utilizzata cioè prima della solita manutenzione annuale di cui aveva bisogno la cosidetta “legnaia” che essendo struttura in legno su tubi innocenti aveva bisogno di particolari cure con un preciso calendario di interventi. Sulla staticità e sui presunti ed inesistenti danni al monumento sottostante la rimando alla lettura dell’esimio Ing.Marchi che come saprà non è uno sprovveduto essendo oltre che un conosciuto professionista con cui ho avuto l’onore di lavorare,anche un docente universitario.Percio mi chiedo:allo stato attuale a chi giova avere un anfiteatro in abbandono e che tornerà ad essere un ritrovo di topi cespugli e rifiuti come lo conoscevo io quando da bambino ci andavo a giocare? possibile che nessuno di voi si sia accorto che noi e l’anfiteatro siamo stati le vittime di una guerra di competenze tra burocrati e maniche bianche?
          la saluto e le auguro una buona Pasqua

        • Stefano reloaded says:

          Sulla manutenzione “annuale” sono d’accordo con lei e con l’italiano: deve essere fatta ogni anno. Vada in Comune e chieda quando è stata fatta l’ultima (l’aggressione del tavolato in legno da parte dei funghi, fino al pregiudizio dell’integrità del materiale, non avviene nel corso di una stagione).
          Sui danni al monumento, che lei ritiene presunti e inesistenti, ci sono pareri di tecnici specializzati in materia di conservazione di beni culturali, che vanno in direzione opposta a quelli esposti dall’esimio Ing. Marchi, apprezzatissimo e stimatissimo professore di estimo. E, comunque, a dire una parola definitiva sarà l’inchiesta della Procura sul danneggiamento del monumento.
          Per quanto riguarda la filastrocca trita e ritrita dei topi-cespugli-rifiuti, io posso dirle soltanto di aver assistito a degli spettacoli anche quando quella legnaia non c’era.
          L’Anfiteatro è vittima dell’ignoranza e degli appetiti di persone note alle cronache giudiziarie.

        • Matteo says:

          Marchi, uno non di parte, lui sì. Certo. Ahahahahahahahah. Ma fammi il piacere!

    • roberto says:

      Come il fumo negli occhi?lui vede i giornalisti dell’unione come fumo negli occhi?ma sta parlando dell’unione (giacche blu) della lontana guerra d’indipendenza vero?ha scritto piu’ “scimprori” in 10 righe che cellino in tutta la sua carriera.e perche’ si e’ candidato con berlusconi se della politica non gliene sbatteva nulla?mi ricordo ancora nel palco di piazza yenne..patetico silvio e piu’ patetico cellino…SIG.MAURO il cervello lo usi non ci prenda per culo(scusi il termine)…ZEDDA mi consenta e’ il miglior sindaco degli ultimi 150 anni e gli Orru’ i migliori presidenti degli stessi anni.con i diritti di SKY e LONGO come scopritore di talenti stia tranquillo che finali di campionato cosi’ penosi non gli avremmi mai fatti.Ringrazi ZOLA se siamo in serie A…Trattato a pesci in faccia…il west ham lo voleva comprare per mandarcelo via altro che storie….la beneficienza di cellino la voglio vedere…facendone cartine, e mettendo la mano sul pacco…ma lei lo sa benissimo visto che e’ seduto accanto al lider maximo.Forza Cagliari.

      • Carissimo Roberto…è evidente che anche tu sei strettamente legato al Presidente visto che ne sai anche piu di lui.Il fatto che si sia candidato con Berluconi tempo fa (si ricordi che anche il magnifico Soru ad inizio carriera era incerto se entrare col Berlusca o col PD ed io aggiungo:meno male che ha scelto l’altra strada!!) non ne fa un colpevole a vita,se poi lei è a conoscenza di legami particolari tra Cellino ed i giornalisti dell’Unione (che vantano una lunga serie di querele) me lo faccia sapere cosi lo riferisco anche al Presidente.Sul fatto che Orru’ sia stato un buon presidente e Longo un ottimo dirigente non c’è assolutamente dubbio (ma non c’entra nulla col post) Zola poi un ottimo giocatore con qualche piccola mania…(ma lasciamo perdere siamo sempre fuori argomento) sulla storia della beneficenza poi non vedo cos’abbia da ridire perche è cosa risaputa da tutti …il fatto che usi le cartine o si metta la mano sul pacco temo non siano argomenti di particolare interesse,se andasse allo stadio qualche volta vedrebbe e sentirebbe di molto peggio anche dalle signore spettatrici.
        Forza cagliari sempre e buona giornata

        • roberto says:

          vede che e’ lei che butta fango sulle persone?la piccola mania di Zola in confronto a quelle del signor Massimo scompare…..magliette viola a vedere il Novara,bende negli occhi,il numero 17 che fa piu’ paura di Bin Laden, i giocatori che usano il 32 o 23….le mani sul pacco in mondovisione non sono argomenti di particolare interesse?la frase PEZZI DI MERDA rivolta ai napoletani sono frasi di cui andare fiero?cosa andiamo a giocare a Napoli che tanto perdiamo?partire 4 ore prima con un volo charter e’ una cosa professionistica o e’ per risparmiare una due gg. in albergo?questi sono fatti non pugnette.poi a me cosa facciano le signore spettatrici non me ne puo’ fregar di meno perche’ non sono presidenti della mia squadra e mi fa specie che vengano menzionate…e come tratta gli allenatori ne vogliamo parlare?sempre colpa loro lui e’ esente da colpe…ma mi faccia il piacere!!!!!!!!!!!!FORZA CAGLIARI.

    • ZunkBuster says:

      Ascù o Mauro, Cellino quando vuole sa essere simpatico e sa fare mosse imprenditoriali non sballate, ma se sei amico suo digli una cosa: che la finisca di andare dietro a quattro rosiconi di destra sconfitti dalle urne e dalla storia e destinati a scomparire dalla scena senza rimpianti, e che faccia la sua parte di uomo di sport e imprenditore a prescindere dalla politica. Ovviamente essendo un uomo di destra, liberissimo di votare e sostenere quella parte, ma farsi strumentalizzare è un’altra cosa. Narasiddu diaberusu, se davvero sei suo amico, a meno che non ti chiami Mauro Pili …

      • gentile signor ZunkBuster,devo francamente dirle che non ho mica capito il suo intervento,ritengo volesse intendere che se il Presidente (uso direttamente le sue parole) la finisce di :” andare dietro a quattro rosiconi di destra sconfitti dalle urne e dalla storia e destinati a scomparire dalla scena senza rimpianti” allora e solo in quel caso tutte le sue mosse riceveranno la sua approvazione?
        Beh…complimenti…un pensiero scevro da ogni strumentalizzazione (come ha definito il mio)
        poi il fatto di girare in politica una questione di stadio mi sembra addirittura geniale…
        ah! gia..! dimenticavo che Cellino ha osato toccare il magico Zedda (che nemmeno immagina il treno che gli sta arrivando addosso) scommetto che prima,quando pestava sui calli del precedente sindaco magari era un eroe….mi sbaglio?
        Buona giornata anche a lei….

        • ZunkBuster says:

          Gentile Mauro, forse la lingua batte dove il dente duole, comunque non mi riferivo a lei quanto alle strumentalizzazioni, se vuole credermi. Quanto a Floris andrebbe ricordato che la sua fuoriuscita dalla carica di sindaco non estingue le responsabilità sue e della precedente amministrazione per quanto riguarda ogni eventuale danno e/o disagio arrecato al Cagliari Calcio (nonché quanto alla dissipazione di uno stadio che è comunque patrimonio pubblico). Il presidente Cellino ha sempre avuto ottimi avvocati, che proceda secondo legge nei confronti di chi ha causato il disastro, ma da prima mica da oggi. Cosa si può imputare a Zedda? Gli interventi urgenti sono stati fatti tempestivamente, ma difficilmente in un anno si può rimediare a disastri consolidatisi in dieci anni se non oltre.

        • Matteo says:

          zunk, ti correggo, ventidue anni di disastri, dalla finta ristrutturazione di Italia ’90 (solo seggiolini e bonaaaa) a oggi. E qua si punta il dito su chi c’è da dieci mesi e non si mette prono di fronte al presidente debitore. Che dire, senza vergogna.

  10. Massimo says:

    Zedda For President, Vito For Vice-President.
    Bravo Vito, continua così.

  11. Daniele says:

    I vari commenti “grande Vito” li pubblichi, mentre quelli in cui ti definiscono fazioso da fare schifo né più né meno dell’unione sarda li censuri?
    La libertà di stampa è avere un blog?

  12. avete notato la differenza che c’è tra i commenti dell’unione e quelli in questo blog, sempre provenienti dagli stessi CONTESTATORI DEL TERZO MILLENNIO !!!
    qui cercano le carte ! sorridono sornioni ! qualcuno vira anche verso il poetico … una meraviglia

    • vorrei un tuo commento alle contestazioni… se io commento qua lo posso fare anche nel sito dell’unione!!! non posso???

      perchè non dici come la pensi invece di lamentarti di chi non la pensa come te?

      • oh luca … ma non ti sei accorto che in questo sito c’è gente che sa parlare di un argomento con cognizione di causa ? non è un forum qualsiasi…
        io lo frequento da un po’, perché è come fare un master in dialettica e cultura generale (biolchini e neo anderthal sono i miei tutor preferiti)

        quindi un commento alle contestazioni te l’ha regalato neo anderthal. fanne tesoro e se pensi di avere argomenti in contrasto esponili senza scadere in ridicoli esclamativi come “sei pessimo”, o “fatti gli affari tuoi”.
        è l’unico modo che hai, qui dentro, per non fare la figura del trota

  13. NOMORESOCCER says:

    Cellino Ciellino!

  14. SPARTACO says:

    Questo è il mio parere per quello che conosco:

    Cellino voleva costruire lo stadio al posto del Sant’Elia avendo gratis il terreno, lo stadio lo costruivano Cualbu e Zuncheddu, insieme ad una serie di palazzi e lungomare, tutto dove doveva doveva sorgere il “betile” e un progetto diverso.
    Dato che l’area dello stadio non si poteva regalare Cellino ha comprato i terreni di Elmas.

    Qui i punti sono 2:

    1) Cellino sapeva che quei terreni erano già interessati all’espansione dell’aeroporto gestito Sogaer (non conosco e non so se ci siano grembiulini alla Sogaer ma secondo me si) e che Cellino sapeva avrebbero acquistato valore se la Sogaer (amici di qualcuno???) avesse espanso i servizi e che lo stadio li non si faceva, ma l’operazione serviva per sollevare il problema stadio e far accadere ciò che sta accadendo, il tutto in accordo con gli amichetti del mattone e dell’editoria.

    2) Cellino in buona fede si vuole fare lo stadio, ma siccome non lo fa fare ai soliti grembiulini palazzinari e se lo fa assemblare a Roma, il potere massonico blocca tutto e rende tutto difficile a Cellino, tanto che deve abbassare la cresta e tornare a chiedere aiuto ai soliti palazzinari editori per poter avere lo stadio in cambio delle concessioni dei lavori:

    Sicuramente le mie ipotesi sono contorte, ma per chi conosce i personaggi in questione potrebbero anche essere credibili.

    Ciao…..e auguri!!!

  15. francu says:

    se fossi a Massimo Zedda a smerdo quei soldi li investirei per sistemare il Sant Elia, andare da Cellino e dire. “Nee il sante’elia beni concoradu Du bolisi?, cuminza a bogai su dinai!!”

  16. marciello says:

    sei un pagliaccio peggio di cellino e zedda!!

  17. io sono io chi puo esserlo meglio di me ! says:

    Caro Signor Massimo Cellino vorrei farle sapere che noi siamo in crisi grazie anche a gente come lei che non paga i giusti tributi dovuti alle casse del comune di CAGLIARI .
    Pertanto se il comune di Cagliari le ha pignorato tale importo sia pur certo che non e stato fatto per ingiustizia nei suoi confronti ma solo perche il Comune o recupera i soldi da chi li ha come lei oppure deve aumentare le tasse a noi morti di fame.
    Si ricordi anche che lei ha goduto per moltissimi anni del silenzio assenso della giunta comunale precedente che le ha permesso di usare il S Elia gratis.
    Lei ha perfettamente ragione a volere uno stadio Nuovo ma mi permetta di dirle che deve rispettare le leggi come le rispettiamo noi ; se noi costruiamo in un area proibita subito vengono a demolirla, quindi faccia il bravo si costruisca lo stadio dove meglio vuole ma nei modi giusti.

  18. Jollin says:

    Grande Vito.

  19. ZunkBuster says:

    Ma che strano no? Ci aspettavamo i commenti indignati degli ultras, e li avremmo pure capiti … invece puntualmente escono fuori i soliti trolletti da strapazzo che il calcio l’hanno sempre visto su Sky, che se incontrano un ultra per strada se la fanno nelle mutande e che hanno le stupidaggini dell’Ugnone Sorda e le fesserie del cornuto e mazziato PDL cittadino come vangelo. Ma cosa credete che siamo tutti “basuccusu” e che non abbiamo capito che sta storia puzza di strumentalizzazione politica lontano un miglio? Massimo Zedda, volenti o nolenti voi, regna con un altissimo consenso, voi state sparendo, e sparirete senza rimpianti. Speriamo solo che qualcuno torni ad avere il coraggio di mettere su un quotidiano davvero indipendente coi necrologi e che mandi al fallimento l’allucinante “grande formato”. Quanto a Cellino, ci siamo già dimenticati delle sue ultime prodezze, come quando ha denunciato per estorsione il suo avvocato (assolto dal Tribunale di Cagliari) perché aveva problemi a pagargli una consistente parcella (e gli ha salvato il c… da richieste miliardarie di risarcimento del fisco e di altri, oltre che da un più prolungato soggiorno a Buoncammino). Pitticca sa tanalla ….

  20. Sono il nuovo autista della macchina ammiraglia del Comune di Cagliari.

  21. Essabopal says:

    scusi signor Loga Ritmo, invece che sputare veleno, ci dia una sua versione dei fatti. Che l’unione sarda sia da sempre un giornale del valore di quelli che mi lasciano ogni giorno nella cassetta delle lettere le varie auchan, non è una novità. Forse lei ha altre informazioni?? aiò, ci faccia sapere, altrimenti il suo sfogo di frustrazione dà ancora più credibilità alle parole del signor Biolchini. Forse lei è uno dei tanti scribacchietti di quel giornaletto che si mantiene con le condoglianze ai morti?

  22. francu says:

    ceee pittica sa sbruncara di cellino. Mi sembra uno di quei gaggi che rompono le palle a tutti, finchè non trovano uno più burdo di loro e piganta corpusu.

  23. docpretta says:

    ma Massimo Zedda ieri http://www.radiopress.it/2012/04/il-cagliari-giochera-a-trieste-fino-alla-fine-del-campionato-il-comune-friulano-contatti-in-corso-con-cellinobisbiss/ non aveva detto che il cagliari doveva 2 milioni e 600 mila euro? il conto sta salendo di un milioncino netto al giorno!

    • Neo Anderthal says:

      No, Doc, Zedda ha detto -e ha fatto- quello che doveva rispetto ai crediti immediatamente esigibili dal Comune.
      Soldi nostri, versati con le nostre tasse. Lei ha piacere di regalare i suoi soldi al Ghitarrista Primo della Lista?
      Lo faccia, apra una sottoscrizione per il Cagliari Calcio, e visto che ci siamo reclami una apparizione dei Maurilios al concertone del del 1° maggio, a Sanremo, al Festival Wagneriano di Bayreuth, scopo raccolta fondi per pagare almeno l’in-gaggio del Prode Larryvendilo, ma adoperi fondi privati, non pubblici.
      Sono davvero stanco delle tirate irate dei supporter con gli occhi foderati di prosciutto, pron(t)i a tutto, basta che si sventoli il bandierone rossoblù.
      Basta.
      Abbiamo -e purtroppo non in senso figurato- già abbondantemente dato.

      • docpretta says:

        senti, sei andato abbondantemente fuori tema per non dire altro.. non ho mai detto che dobbiamo regalare soldi al cagliari nè che il cagliari non debba pagare i suoi debiti, ben felice che lo faccia, da cittadino sono molto contento. Sono meno contento degli interventi da ultras, sia pro cellino che pro zedda. facevo solo notare la contraddizione presente nel sventolare cifre a caso tutto qui. Il tuo è un intervento da ultras datti una calmata

        • Neo Anderthal says:

          Ascolta: Sarò uscito fuori tema e il tuo intervento non è assimilabile (forse) ai tanti spianati al volere del Dio Pallone e del suo sgangherato sacerdote Mr.C., ma troppi ne leggo.
          Quanto realmente debba il Cagliari Calcio alla Città -non al Sindaco- lo stabiliranno i giudici.
          Sono lì anche per quello, per vedere chi è in debito e chi è in credito e perché.
          Quanto all’essere ultras, quello è un impegno che lascio volentieri ai calciofili, per conto mio, da sportivo praticante e da cittadino, preferisco e riesco benissimo a farmi una opinione senza preconcetti.
          Visti i fatti, però tra la posizione insostenibile di Cellino e quanto documenta il Sindaco non mi pare ci siano paragoni.
          Cellino è andato a Trieste per fare una protesta sconcia, visti i privilegi di cui ha fruito e le sue inadempienze, ma anche per incassare i soldi dei biglietti dei tifosi dell’Inter, tanto ormai può dare per acquisita la cosiddetta “salvezza” e perdere le prossime partite come fa da anni e anni ad ogni fine di campionato alla faccia dei tifosi anche “ultras” che lo sostengono.

          (Visto che ci siamo, ma come mai i pii difensori del buon costume e delle tradizioni non insorgono contro l’abuso di metafore religiose che i cantori del calcio fanno continuamente? “Il Calvario della B”, “la Salvezza”, “La Resurrezione” -di qualche giovanotto già infortunato o di squadra, “Il Miracolo”, sino alla metafora più oscena di tutte: “La Fede” calcistica. La Fede dovrebbe essere una cosa seria, diversa dalla immotivata simpatia per un gruppo di giovani mutandati e pagatissimi)

  24. Come sempre Cellino “il baro” ha fatto i suoi giochi sporchi. Come non dimenticare lo scandalo del grano UE che spariva dai silos del porto di Cagliari senza mai riapparire in quelli di PortoTorres o quelli di Olbia? Perchè non menzionare la successiva condanna per falso in bilancio? Più recentemente la furbata immobiliare volta a speculare sui terreni susseguenti l’aereoporto di Elmas già vincolati dall’ENAC! Questa dello stadfio S.Elia è solo marmellata rimasta appiccicata nelle dita, marmellata un pò cara …solo 3.600.000€ (millafrancusmannusu)

  25. Simone says:

    Sig. Biolchini mi chiedo se lei prima di scrivere certe cose si accorge con quale imparzialità scrive Lei, come può parlare di notizie sempre a senso unico e di argomenti scottanti mai toccati quando Lei è il primo a non dire certe verità e a fare monologhi a senso unico?
    Cellino non sarà un santo e lo sappiamo, ma forse in comune sono tutti degli angioletti che hanno fatto tutto alla perfezione?
    Cellino ha detto più volte, se ancora non l’ha capito, che non poteva permettersi di rischiare di aspettare sino all’ultimo l’agibilità ed il completamento dei lavori al sant’elia e si è dovuto premunire prima, giustamente, oltretutto l’ha dichiarato senza alcuna polemica col comune, ed i fatti di ieri gli hanno dato ragione, o forse vuole dire che i documenti pubblicati ieri sul sito del cagliari calcio sono fasulli? Ha idea di cosa ci vuole ad organizzare una partita? Forse è convinto che il Cagliari in 2 giorni poteva organizzare vendita di biglietti e tutto il resto? O che magari poteva aspettare sino all’ultimo per cercarsi uno stadio dove poter giocare?

    Se vuole dimostrare la sua imparzialità, perchè non dice anche che il Sindaco Zedda proprio giovedì scorso ha stretto la mano a Cellino nonostante a marzo aveva fatto un mandato di pignoramento coatto? Con che faccia?
    Perchè non dice anche che il comune ha avuto 3 mesi di tempo per completare i lavori e si è svegliato solo nell’ultima settimana, quando ha capito che Cellino faceva sul serio?

    Lei si che è super partes… Se a Cagliari non si riesce a fare uno stadio è proprio grazie a gente come lei che fa di tutto per distruggere una cosa buona che servirebbe anche per rilanciare la città. E questo perchè? Perchè le sta antipatico Cellino, quindi qualsiasi cosa quest’uomo faccia per lei è sbagliata a prescindere…

    Patetico Biolchini!

  26. Anonimo says:

    Signor Biolchini, ognuno ha diritto di avere le proprie opinioni, però poi ci sono i fatti, e tra questi quelli che hanno maggiore rilevanza. Conseguentemente dovrebbe ricordare che il Cagliari è una società sana dal punto di vista finanziario, che gioca da anni stabilmente in serie A ottenendo discreti risultati e dando soddisfazioni ai suoi tifosi. Dovrebbe ricordare che il Cagliari è l’unica società di serie A (e probabilmente anche di B) che non ha uno stadio in cui giocare, e non solo non ce l’ha nella sua città, ma in tutta la regione, poiché in tutta la Sardegna non c’è uno stadio adatto ad ospitare il Cagliari. Dovrebbe ricordare che al Cagliari è stato impedito di costruire lo stadio nell’area del Sant’Elia con motivazioni pretestuose, e che il comune di Cagliari non si è affatto preoccupato di concedere alla società un’area alternativa (non con le chiacchiere.. ma con i fatti). Dovrebbe ricordare che il signor Zedda non è sindaco da una settimana, ma da un anno, e in quest’anno per lo stadio non ha fatto nulla per affrontare il problema stadio (lo stadio non porta consenso?). Quando lei dice che Zedda ha un progetto alternativo per l’area del sant’Elia mi fa sorridere… ma ci crede davvero? Non sarà mica che la vera alternativa per l’area del sant’elia è tra lo stadio e la speculazione edilizia?!?? Infine le ricordo che il Cagliari non è un’azienda di Cellino, ma è un patrimonio dei tifosi cagliaritani e di tutti i sardi, e i comportamenti della classe politica sarda (anche di questa amministrazione comunale… anzi a questo punto sopratutto di questa amministrazione comunale e del sindaco Zedda) rischiano di distruggere questo patrimonio.
    Gianluca Meloni

    • Sul discorso bilanci: pienamente d’accordo. Siccome sono sani, non capisco perché non pagare quanto dovuto al comune.
      Sul discorso “il Cagliari non è un’azienda di Cellino, ma è un patrimonio dei tifosi cagliaritani e di tutti i sardi”, è un discorso poetico e vorrei fosse vero, ma non lo è. Chi pensa così si illude! Cellino usa la poesia dei tifosi per incassare abbonamenti e quant’altro, ma li usa per il suo profitto e non certo per quello dei sardi! Andiamo! Basta leggere i comunicati sul sito ufficiale (non l’Unione Sarda, intendo quello della squadra) che iniziano sempre con “La Cagliari Calcio S.p.A. ecc.
      Si può amare la squadra, ma non si può essere ciechi.
      Vuoi gestire un’azienda? Gestisci l’azienda, fai l’imprenditore, rischia il capitale, aumentalo, paga i debiti.

      • Gianluca says:

        Beh, direi che Cellino i soldi li utilizza anche per mantenere il Cagliari in serie A… io ricordo benissimo la serie B e la C, e vi invito a considerare il fatto che molte società con più blasone del Cagliari in questi venti anni sono fallite (vedi Fiorentina, Napoli e Torino) o continuano a giocare in serie B e C. Non sono un illuso, tanto meno cieco, il Cagliari c’era prima di Cellino e ci sarà dopo… guardate in faccia il problema senza pregiudizi.

  27. e intanto Cellino aveva ragione:
    lui credeva che i lavori che si stavano facendo non sarebbero bastati, credo in base alla propria esperienza… e l’istinto di Cellino aveva ragione!!!

    dopo questo smacco il sindaco dovrebbe fare ammenda e parlare di come risolvere il problema il prossimo anno, penso che sia giovane e con tante idee tali da poter mettere la parola fine a questa penosa storia!!

    Zedda fa paura al centrodestra… il centrodestra aiuta Cellino…
    Zedda non si farà fregare…

    commenti penosi mischi troppo il tuo gusto politico… ricordiamoci che Cellino non ha ottenuto niente dal centrodestra, altrimenti non sarebbe a questo punto la situazione!!

    Zedda ha una buona occasione per farsi splendido e risolvere questa grossa grana… spero che non si comporti come in questi giorni altrimenti non si faranno passi in avanti!!!

  28. roberto says:

    Grande Vito…hai tutta la mia stima.non ti curar di loro ma guarda e passa….gli invidiosi li troverai sempre.

  29. Anonimo says:

    Quindi il fatto (documentabile) che per la partita Cagliari-inter il settore distinti no nfosse pronto è una scusa di Cellino ……

  30. PaoloS says:

    LoGa dici che c’è un gombloddo per far scrivere boiate all’Unione Sarda?
    Può essere,
    pensa che a uno di Gemonio hanno ristrutturato la casa a sua insaputa con soldi rubati ad un partito.
    Che gentaglia che c’è in giro.

  31. Una rapida lettura dei commenti sul sito dell’Unione mostra questa immagine del sindaco.
    1) Ha chiuso l’Anfiteatro
    2) Ha chiuso Tuvixeddu
    3) Ha chiuso il Poetto
    4) Ha chiuso il Sant’Elia
    Sempre secondo le lucide analisi proposte, sembra plausibile la volontà della giunta comunale di destinare l’area dello stadio all’edificazione di un nuovo campo rom.
    Non dimentichiamo poi il fatto dei parcheggi al Brotzu! Sì perché risulta evidente a tutti come sia stato il comune di Cagliari a renderli a pagamento, chiudendo quelli gratuiti.
    Insomma, diciamolo chiaro: ma dove ci si diverte così online ultimamente?

    [momento serio: anche nel commentarium dell’Ugnone si fanno largo, a fatica, posizioni quantomeno democratiche tipo “paga i debiti”, “pagati lo stadio”, “rimborsa gli abbonati”, “riportate le notizie per intero e non solo quello che fa comodo a voi”]

  32. Marzia says:

    Ottimo articolo. Bravo Vito.

  33. Stardust says:

    PAROLE SANTE
    Nient’altro da aggiungere

  34. Lo Garitmo says:

    Accidenti che pippolotti di complottismo, non si fa mancare niente Biolchini, a lei Noam Chomsky le fa un baffo.. Visto che c’e’ non è che nell’attentato dell’undici settembre ci sia pure lo zampino dell’Unione, chi era il direttore allora?
    Complimenti, lei è un verio genio del giornalismo d’inchiesta, chissà che carrierona farà….

    • Matteo says:

      commentare nel merito pare brutto eh? O forse non hai argomenti?
      Io, invece, sottoscrivo ogni parola di Vito.

    • sergio says:

      Invece i tuoi commenti fanno veramente luce e chiarezza alla vicenda. Meno male che ci sei tu che ce la spieghi.

    • muttly says:

      Più che baffo, barba e capelli. La carrierona la fanno quelli che scrivono sul giornale trasporta pesce che hanno la credibilità di una moneta da 3 euro.

      • Neo Anderthal says:

        Caro Logargarismo, la carriera -e che carriera!- la fanno prima e meglio i servi.
        Chi si mette di traverso, per amore di verità e per indipendenza, la carriera se la vede stroncare spesso e volentieri.
        O forse lei ammira solo la bella carriera di eroi della libera stampa come Fede, Minzolini, Luguori o Mimun?

    • SPARTACO says:

      Lo Garitmo…stai sfarfallando o scrivi sull’UGNIONE SARDA MASSONICA?

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