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L’ultimo regalo del centrodestra: Cagliari e Quartu senz’acqua per dieci giorni! Grazie Cappellacci, grazie Galantuomo!

(Davide Galantuomo, commissario dell’Enas)

In effetti un po’ tutti ci eravamo accorti che da qualche giorno c’era qualcosa di strano nell’acqua che usciva dai nostri rubinetti: “Guarda, la lavastoviglie non sta funzionando bene…”. La verità l’abbiamo scoperta quasi per caso tra ieri sera e stamattina. E per “tutti” intendo tutti i 280 mila abitanti di Cagliari, Quartu, Selargius, Monserrato, Quartucciu, Maracalagonis ed Elmas che per dieci giorni ora staranno (staremo) senz’acqua potabile. Una follia.

La colpa è dell’Enas che ha comunicato improvvisamente ad Abbanoa di dover compiere dei lavori alla centrale di Uvini, lavori che comportano il blocco dell’erogazione dall’invaso del Mulargia. Abbanoa ha cercato di rimediare all’emergenza convogliando sull’area metropolitana l’acqua del Cixerri, la quale però è talmente purescia che per essere bevuta deve essere trattata pesantemente col cloro. Risultato: acqua imbevibile lo stesso.

Ecco la  comunicazione di Abbanoa, questa è quella della ASL 8.

La notizia di questa allucinante vicenda è venuta fuori quasi per caso, attraverso il sindaco di Quartu, Contini. Né l’Enas né Abbanoa hanno provveduto ad avvertire direttamente la popolazione.

E l’Enas non poteva dare un preavviso? Non poteva programmare i lavori in maniera da contenere al massimo i disagi? Ed è possibile che non esista un piano di emergenza per affrontare situazioni come questa? Ed è vero che (a quanto mi risulta, perché ho le mie fonti) l’acqua fosse già imbevibile dal 4 febbraio?

A capo dell’Enas (l’ente sardo delle acque) la giunta Cappellacci nominò nel settembre del 2011 Davide Galantuomo, già sindaco di Quartu, trombato alle regionali di cinque anni fa e dunque in attesa di collocazione. Sapete come il politico è arrivato alla guida di un ente così importante?

Come aveva spiegato bene Pablo Sole in un articolo uscito per Sardegna 24, dal titolo “Poltrone & divani: Enas, via l’alta professionalità“.

La legge prevedeva che il cda dell’Enas fosse (come recita il comma 3 dell’articolo 20)

“composto da tre esperti di elevato livello scientifico in possesso di comprovata professionalità ed esperienza acquisita in materia di sistemi ed infrastrutture idrauliche, gestione di servizi pubblici e di sistemi organizzativi complessi”.

Vista la norma, la laurea in biologia dell’imprenditore edile Galantuomo non blindava la nomina. E dunque cosa ha fatto il centrodestra per favorire in ogni caso il sindaco trombato? Ha abrogato il comma 3 dell’articolo 20 senza il quale non c’era più bisogno di mettere alla guida dell’Enas persone competenti!!

Galantuomo venne dunque nominato commissario straordinario, senza alcun cda. E la cosa più stupefacente che quel “pasticcio normativo” creato ad arte per favorire Galantuomo (e spiegato bene dall’esponente del Pd Mario Bruno in questo articolo su Alguer.it di tre anni fa) lo stesso Cappellacci ha cercato di sanarlo vergognosmente solo pochi giorni fa, cercando di sistemare definitivamente Galantuomo alla guida dell’Enas (leggetevi questo pezzo della Nuova Sardegna)! e solo due giorni fa la giunta Cappellacci ha modificato lo statuto dell’Enas (sempre la Nuova a dircelo)! Incredibile.

Ecco dunque perché Cagliari, Quartu, Selargius, Monserrato, Quartucciu, Maracalagonis resteranno senz’acqua per dieci giorni (ma Galantuomo ieri a Videolina ha detto che lunedì si potrebbe tornare alla normalità…) con giganteschi disagi per famiglie, imprese ed esercizi commerciali: per la smania lottizzatoria del centrodestra sardo, che mette persone evidentemente incapaci alla guida di enti così importanti. Grazie Cappellacci (e grazie Galantuomo). Grazie per questo regalo che ci avete fatto: speriamo sia l’ultimo.

Post scriptum
Il commissario Galantuomo mi fa scrivere dal suo avvocato intimandomi di cancellare questo post  (ritenuto “gravemente diffamatorio e non rispondente a verità”) e di querelarmi se non lo dovessi fare, e mi chiede di pubblicare questa precisazione. Il post ovviamente non lo cancello,  la precisazione ovviamente sì.

In riferimento a quanto verificatosi nei giorni scorsi riguardo la notizia della non potabilità dell’acqua nell’area vasta di Cagliari per le concentrazioni di cloriti fuori norma, si precisa quanto segue.
Lo scrivente Ente in data 31/01/2014 prot. 1508 e 1511 ha informato, con evidente congruo anticipo, la Soc. Abbanoa Spa unitamente all’Assessorato ai Lavori Pubblici, alla Prefettura, all’Ato, all’Arpas, alla Asl, all’Adis e al Cacip della data di inizio esecuzione delle attività manutentive – peraltro improcrastinabili – che avrebbero interessato il Lago Mulargia dal 06 Febbraio al 24 dello stesso mese, e della conseguente modifica dell’assetto di fornitura di acqua grezza. Tale nuovo assetto prevedeva esplicitamente, nelle comunicazioni citate, l’alimentazione degli impianti di potabilizzazione dell’area vasta di Cagliari, sotto gestione e responsabilità della Soc. Abbanoa Spa, attraverso acqua proveniente dalla traversa di Casa Fiume. Tutto ciò al fine di consentire alla società Abbanoa SpA di modificare l’assetto impiantistico e scegliere il processo di trattamento più idoneo.
A tal proposito si specifica inoltre che i potabilizzatori in questione per quasi trent’anni e sino all’anno 2003 hanno trattato, come in questi giorni, le stesse acque provenienti dalla traversa di Casa Fiume, e che gli stessi impianti di potabilizzazione gestiti da Abbanoa SpA, sono dotati delle più avanzate tecnologie atte a garantire la potabilità delle acque (tecnologie quali microfiltrazione, pre-ossidazione con ozono e con biossido, sezioni di abbattimento cloriti quali ad esempio quelle a carbone attivo).
Si precisa inoltre che lo scrivente Ente Acque della Sardegna sta fornendo alla Soc. Abbanoa Spa acqua le cui attuali caratteristiche sono compatibili con le linee di trattamento degli impianti dalla stessa in uso; prova ne sia che la medesima risorsa viene regolarmente potabilizzata in altri impianti come quello gestito attualmente dal Cacip.
Si ritiene quindi col presente comunicato sottolineare il fatto che la Soc. Abbanoa Spa è stata posta nelle condizioni di adottare le dovute iniziative al fine di attuare un adeguato procedimento di potabilizzazione della risorsa idrica grezza fornitagli.
In ogni qual modo, al fine di venire incontro alle difficoltà riscontrate da Abbanoa Spa nel rendere fruibile per un uso civile la risorsa idrica fornitale, precisiamo che lo scrivente Enas si sta adoperando, attraverso l’impiego di risorse umane ed economiche, al fine di anticipare il ripristino, a far data dal giorno 17 febbraio anziche 24 febbraio 2014, della fornitura di acqua grezza direttamente dal Lago Mulargia.
F.to
Cagliari, lì 14/02/2014 Il Commissario Straordinario
Dott. Davide Galantuomo”

 

15 Commenti

  1. Pingback: Cagliari e Quartu senz’acqua: quando la comunicazione è un disastro - vitobiolchini

  2. El_Condor says:

    …era solo questione di tempo!

    • da quanti giorni non ci hanno informato ? da quanti giorni loro sapevano e sono stati tutti zitti ? chi ci rende i soldi dell’acqua comprata ? come minimo voglio le dimissioni dei responsabili , cappellacci, si deve vergognare perche’ sono persone inesperte e nominate da lui, e quindi lui il signor cappellacci e il maggior responsabile.

  3. Alessandro says:

    Caro Vito, scusa se mi permetto, ma da addetto ai lavori vorrei sottolineare che l’Enas ha compiuto una procedura corretta e che fintanto che l’interlocutore era l’altro cugino ente l’Esaf, cancellato x far posto ad Abbanoa, non si sono mai verificati fatti del genere in oltre 50 anni di storia dell’idropotabile in Sardegna. Qui il vero responsabili di questa grottesca e drammatica situazione è solo e soltanto Abbanoa. Sono loro, quelli da 1 miliardo di € di buco in 5 anni ad esere gli unici ed i soli responsabili del disastro. Sapevano infatti da tempo dell’intervento programmato dell’Enas ma non sono stati in grado di gestirlo. Una cosa tecnicamente banale, fatta nel passato da quei tecnici dell’Esaf messi malamente da parte dal management attuale di Abbanoa, cioè potabolizzare l’acqua grezza proveniente da un altro bacino (in questo caso il Cixerri) rispetto a quello classico (il Flumendosa). Incapacità, improvvisazione, logiche di gestione del potere senza senso, portano dall’efficenza e l’eccellenza del passato ai disastri del presente. Un’ultima doverosa precisazione. L’attuale vertice di Abbanoa è stato nominato dalla precedente giunta e pienamente confetmato dall’attuale… no comment a meno di 24 ore dal voto.

    • Più tardi tornerò sul tema con un altro post. Ma se la colpa era di Abbanoa, perché il commissario dell’Enas si è sentito in dovere di andare davanti alle telecamere a spiegare quello che stava succedendo?
      Secondo: perché l’acqua del Cixerri è schifosa?

      • Alessandro says:

        Alla prima, così d’istinto, mi viene da pensare piuttosto perchè non parli Abbanoa… Su Galantuomo proprio non so che dire. Certo, hai ragione tu nel pensare che quel vecchio adagio “galljna che canta ha fatto l’uovo” sembra possa trovare conferma in questi caso. Sulla seconda il problema è che il Cixerri riceve le acque reflue da comuni e depuratori che evidentemente non depurano abbastanza. Quel bacino, nato x l’agricoltura e l’industria, è una specie di cloacca gugante, con una pessima qualità dell’acqua ma in passato, come durante la grave crisi idrica degli anni 90 se ne è fatto uso tranquillamente senza rischi x la salute pubblica, come invece sta accadendo in questo caso. Ma quelli erani altri tempi. Altri enti. Altri tecnici.

  4. adriano says:

    caro Vito, facile sparare sul più sprovveduto dei riciclati. Vogliamo scommettere che tutti i ruoli dirigenziali all’interno degli Enti regionali sono stati assegnati in ragione delle quote partitiche?

  5. Basita says:

    ma solo io ho l’impressione che, complice il panico generale, i prezzi dell’acqua siano saliti?

  6. Credo che non si tratti di un problema di salute, per la quale non dovrebbero esserci rischi, ma di comunicazione. Troppo grande in questi Enti è la distanza tra chi segue la parte tecnica e chi si rapporta ai cittadini, con il risultato di creare la solita tempesta in un bicchier d’acqua!

  7. Giovanni says:

    [Lo scrivente Ente in data 31/01/2014 prot. 1508 e 1511 ha informato, con evidente congruo anticipo, la Soc. Abbanoa Spa unitamente all’Assessorato ai Lavori Pubblici, alla Prefettura, all’Ato, all’Arpas, alla Asl, all’Adis e al Cacip della data di inizio … ]
    Ma scrivere anche ai sindaci ed ai principali media di informazione era troppa fatica? Robbbbba da matti!

  8. E’ importante informare le persone dal punto di vista della salute pubblica, perché non si creino allarmi di massa. Non c’è neanche bisogno di assaltare i supermercati per prendere quanta più acqua possibile, perché è sconsigliato solo l’uso umano diretto.

    Questa è la nota della Asl, Dipartimento di Prevenzione, Salute Pubblica

    Il Servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione, intende prima di tutto rassicurare i cittadini circa gli eventuali rischi sulla salute: col principio precauzionale è stata disposto l’inibizione del consumo umano di acqua in maniera diretta (cioè l’assunzione di acqua direttamente dal rubinetto) e nella preparazione di alimenti nei quali l’acqua è l’elemento principale (Minestre, brodi, the e caffè). Sono assolutamente consentiti tutti gli altri usi ossia:
    utilizzo dell’acqua per la preparazione di pasta o riso o verdure bollite
    utilizzo dell’acqua per il lavaggio di frutta e verdura
    utilizzo dell’acqua per la detersione personale compreso il lavaggio dei denti
    A conferma di ciò si comunica che non si è ritenuto di dare alcuna direttiva particolare ai gestori di bar, ristoranti e altri esercizi commerciali che forniscano cibi o bevande, tranne quelli stessi di uso domestico, facendo presente che il consumo di un caffè al bar, seppur preparato con acqua corrente, non comporta alcun rischio per la salute.
    I cloriti infatti possono causare danni a lunghissima scadenza (anni) e a fronte di un consumo prolungato, duraturo ed eccessivo.
    Qualsiasi sintomo i cittadini possano avvertire in questi giorni (mal di pancia, mal di testa febbre ecc.) non è ascrivibile nella maniera più assoluta al consumo di acqua corrente, ma più probabilmente alla circolazione dell’influenza stagionale o a fenomeni parainfluenzali.

  9. Francesco Mascia says:

    Si è vero. Da un paio di giorni, naturalmente detto alla sarda, l’acqua era veramente imbevibile. Solo i bambini non si sono lamentati……e questo non è sicuramente consolante!!
    Adesso comunque ci si aspetterebbe che qualcuno facesse qualcosa per limitare il disagio dei cittadini. Non il disagio teso ad allietare la fila delle persone ai supermercati per l’acquisto dell’acqua, ma il disagio di chi magari non riesce ad acquistare l’acqua! Non riesce per questioni economiche o non riesce perchè magari non riesce a trasportare la confezione dell’acqua, vedi ad esempio quella categoria di persone definita anziani. Perchè, vista l’improvvisa notizia, le amministrazioni non hanno provveduto alla fornitura di acqua potabile tramite autobotti?
    Comunque sia, i soliti a pagare per le incapacità dei dirigenti siamo sempre noi.

  10. Linus Van Pelt says:

    Per completezza di informazione http://www.sardiniapost.it/politica/pipia-rossomori-perso-un-finanziamento-di-850mila-euro-per-colpa-di-cappellacci/
    “La Sardegna dice addio ad un finanziamento a fondo perduto di 850 mila euro grazie all’incapacità degli amministratori scelti da Ugo Cappellacci… buttando all’aria due anni di lavoro di diversi partner che avevano visto nell’ENAS il ruolo di coordinamento dell’iniziativa: per questo motivo la nostra isola rimarrà tagliata fuori da un importantissimo programma europeo per il monitoraggio meteo-idrologico e di uno studio sul bacino del Flumendosa”.
    Non è dato sapere le motivazioni della rinuncia.

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