Politica / Sardegna

La Cgil attacca al muro la Barracciu: “O spieghi come hai speso i soldi dei gruppi o non ti votiamo!”. Dài Francesca, che è facile!

Francesca Barracciu – Non mi ricordo a nome di chi parlavano Biolchini e Marotto…
Antony Muroni – A nome di un gruppo di intellettuali, società civile…
B – Ah, quelli che hanno sottoscritto insieme ad altre dieci persone, quindi dodici, un documento in cui si chiedeva di bloccare le primarie a cui hanno partecipato 52 mila persone…

“Quindi dodici”.

Intervistato lo scorso 3 ottobre dalla trasmissione di Videolina “Oltre la notizia”, l’umile tenutario aveva solo ricordato che l’arrivo di un avviso di garanzia per peculato alla vincitrice delle primarie cambiava di molto il quadro politico, e che anche il centrosinistra avrebbe dunque dovuto confrontarsi con la questione morale.

Chiamata a rispondere alle mie argomentazioni, l’onorevole Barracciu reagì in maniera sprezzante con il più classico “Biolchini e Marotto non mi rappresentano nessuno quindi non sono tenuta a rispondere alle loro domande”. D’altronde, cosa volete che siano dodici persone…

Vediamo se adesso l’onorevole Barracciu sfodererà la stessa ridicola arroganza con il segretario regionale della Cgil Michele Carrus che oggi, ad oltre un mese da quella mia dichiarazione, ha ribadito le stesse cose una intervista all’Unione Sarda dal titolo “Barracciu chiarisca subito”. Parole chiarissime rivolte a chi forse voleva far finta di non capire il senso dell’editoriale firmato dal segretario nell’ultimo numero della rivista della Cgil, in cui si legge.

“Vogliamo una nuova classe politica, onesta, responsabile e competente…L’accertamento delle responsabilità penali spetta alla magistratura ma è impensabile andare avanti come se niente fosse di fronte alla fortissima richiesta di cambiamento che arriva dai cittadini.
Alcuni fatti mostrano purtroppo che una parte rilevante della classe politica, senza voler generalizzare, ha del potere una visione del tutto personale, molto distante dai reali bisogni dei cittadini, piuttosto inetta quanto a competenze e capacità e persino, ormai, al di sotto di ogni sospetto quanto a rettitudine e sobrietà.
Noi pensiamo che sia ancora possibile affidare il governo della Regione a una classe dirigente onesta, responsabile e competente, scevra dalle ombre che si stanno addensando su diverse personalità che hanno ruolo e potere sulla vita quotidiana e sul futuro dei sardi”.

Il passaggio chiave è evidentemente quel “senza ombre” che dalle parti di via Emilia volevano far finta di non capire. E infatti oggi Carrus è stato ancora più chiaro:

Pensa che Francesca Barracciu debba fare un passo indietro?
“Dovrebbe sicuramente fare un passo avanti: cioè chiarire che i suoi comportamenti sono stati lineari e corretti, prima ancora dell’esito giudiziario. Se non si fa chiarezza subito, si crea un problema”.

E il problema è: non ti votiamo. Adesso finalmente scopriremo se Francesca Barracciu e tutto il gruppo dirigente del Pd sanno contare solo fino a dodici o se sono in grado anche di comprendere il peso di migliaia di tessere della Cgil mobilitate nella prossima campagna elettorale. Vediamo se anche al segretario regionale della Cgil la Barracciu e il Pd ripetono la favoletta che l’avviso di garanzia non significa nulla e che va tutto bene…

Gli elettori della sinistra non possono aspettare la magistratura; per cui la candidata ci spieghi molto semplicemente, e in fretta (perché alle elezioni mancano solo poco più di quattro mesi), come ha utilizzato i 33 mila euro dei fondi ai gruppi per i quali presto sarà chiamata dal magistrato. Se non ha commesso nulla di illegale non le sarà difficile farlo, basterà indicare per cosa li ha spesi, mica stiamo lì a controllare le fatture, quello lo farà eventualmente la procura. Ci basta saperlo così, per grandi linee.

Se la Barracciu ha volutamente ignorato le parole di una minoranza di dodici persone, vediamo se riserva lo stesso trattamento a chi rappresenta decine di migliaia di lavoratori, molti dei quali cassintegrati e precari, giustamente indignati da ciò che sta saltando fuori in questa inchiesta.

Parole sagge quelle di Carrus, a cui c’è poco da aggiungere. Anzi no.

Già che ci siamo, l’onorevole dichiari sul suo onore che in questi anni in cui ha ricoperto la carica di consigliere regionale ha effettivamente sempre abitato a Sorgono oppure a Cagliari, perché sarebbe sgradevole trovarla implicata anche in questa nuova inchiesta della procura che smaschererà quei ladri di polli che avevano dichiarato una residenza fittizia a 35 km da Cagliari solo per beccarsi un rimborso mensile da quasi mille euro.

Chiarisca la Barracciu, chiarisca: siamo pronti non solo ascoltarla ma sostenerla con tutte le nostre forze nel caso in cui le sue risposte dovessero essere convincenti. Il punto è: il segretario regionale della Cgil è sufficientemente autorevole o anche per lui varrà la risposta standard “Ho vinto le primarie e tutto il resto non conta”? (peraltro, se l’avviso di garanzia fosse stato recapitato prima delle primarie e non dopo, com’è avvenuto, non so quale sarebbe stato il risultato finale).

In ogni caso, forse la presa di posizione della Cgil riuscirà a smuovere il Pd sardo dalla sua nefasta immobilità che sta portando le forze progressiste verso il baratro. Forse.

Post scriptum
Nella rinata pagina facebook della candidata non è stata ancora inserita l’intervista a Carrus, gli altri articoli dei giornali locali in cui si parla della Barracciu invece ci sono. Ma adesso rimediano.

31 Commenti

  1. Aligusta says:

    Rimborsi chilometrici! La candidata del centrosinistra si sente sollevata e domani in conferenza stampa renderà pubbliche ai comuni mortali le giustificazioni esibite ai magistrati, mettendo a tacere per sempre malelingue, invidiosi e detrattori di ogni sorta… o forse no?

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  4. pastoritudine says:

    Sono il dodicesimo della “sporca dozzina” ( i famosi “chi sono questi dodici, che ca.. vogliono?”)pur con ritardo volevo solo esprimere un concetto, caro al mondo islamico , ma che potrebbe fare presa anche fra i LAICI del PD (meno L, adesso sì certificato dagli scissionisti..) : “chi dice la verità loda il Signore”… ma è così difficile applicare questo precetto..? Forza On.le Barracciu, se farà Sua la verità, forse potremo ripensare di lasciare le nostre angoscie quotidiane ( figli, nipoti, lavoro, mancanza di lavoro, ,mancanza di legalità, mancanza di giustizia, ecc,,,) per dare una mano al cambiamento, quello vero…

  5. E chie si lu podiat pessare carchi mese faghet…. Sa C.G.T. Confederatzione de su Traballu no est dae oe sa colunna poderadora de su tzentru ischerra e issa at fueddadu in manera verdaderamente crara. At miriadu deretu a su obietivu. A chie cheret intendere intendat. Sa C.G.T. non narat cosas de pigare a sa levia.

  6. Paolo Bozzetti says:

    BARRACCIU ARROGANTE
    BARRACCIU SPREZZANTE.
    BARRACCIU COLPEVOLE.
    Sono i concetti che si veicolano su questo blog (e su cui “gli elettori”, ovviamente, sono tutti d’accordo).
    Io che non sono stato suo lettore (ma confesso che tutto questo accanimento, mascherato in diversi modi, sta facendo crescere anche una simpatia elettorale) vorrei ricordare che, nel caso specifico della Barracciu, il regolamento o il codice etico, che si sono dati il PD e gli altri aderenti alla coalizione, non prevede le dimissioni.
    Una regola che tutti si sono dati, spontaneamente (quindi è bene che se ne accettino responsabilmente le conseguenze, di quste scelte fatte al tempo, anche se casualmente ci si siede sullo scranno della CGIL Sardegna).
    Sembra che la figura (combattiva, arrogante, sprezzante) della Barracciu stia stimolando, sopratutto nei maschietti, una recrudescenza dei seguaci, consci o inconsci, del Giacobinismo.
    Per alcuni anche la scelta dell’avvocato è già indice di colpevolezza, per altri è già “bruciata” (troppo arrogante, sprezzante), ma la cosa strana è che tutti parlano a nome degli elettori (un pò come fa il Berlusca).
    Il sottoscritto pensa che l’elettore giudicherà, se vuole, sui fatti e lo farà al momento opportuno (la nostra costituzione prevede l’istituto della magistratura per chiarire questi fatti e la loro legalità).
    Dal canto suo, la Barracciu, chiusa nel suo velo arrogante, si dice serena e afferma di rimettersi al giudizio della magistratura.
    Siamo vent’anni che chiediamo al cavaliere di fare e dire queste cose, ma è evidente che cercare di strumentalizzare i fatti e gli eventi è una pratica molto diffuso, anche nei giacobini dell’ultim’ora.
    Per chiudere, ricordo all’amico Aligusta, che l’elettorato del centro sinistra isolano sappiamo bene che è sempre in crisi emolitica (sarà colpa dell’anemia mediterranea?), perciò, niente di nuovo.

    • Que Se Vayan Todos says:

      Il codice etico del PD(menoelle), cioè quello che consente anche a condannati definitivi per abuso d’ufficio di candidarsi, nonostante ormai la Legge Severino lo impedisca? Ah mitico. Beppe Grillo si è autodichiarato incandidabile per un reato colposo, che nulla aveva a che fare con delitti contro la pubblica amministrazione, avvenuto 30 anni fa, e se fosse stato direttamente lui il candidato premier, probabilmente il MoVimento 5 Stelle avrebbe vinto le elezioni politiche. Trovate le differenze. Certo, la signora Barracciu è solo indagata, ma chi si candida deve accettare un surplus di trasparenza rispetto ai comuni cittadini, non può invocare le garanzie a sproposito come fanno i berlusconiani. Al suo posto avrei preso tutte le pezze giustificative e le avrei pubblicate su internet … ovviamente purché vere, non farlocche come, secondo la procura, quelle dell'”onorevole” Sanjust.

    • alla barracciu le manca l’umilta’ e non la trova certamente al mercatino, e purtroppo per colpa sua sempre che non si tiri indietro ci saranno altri 5 anni del centro destra, per il bene dei sardi provi a dragare la sua coscienza ai visto mai che…

    • Carlo Murtas says:

      Bozzetti guarda che gli elettori potenziali del Centrosinistra non sono mica quelle 55.000 presunte “anime morte” ( in senso gogoliano, lo dico a scanso di equivoci) che hanno sottoscritto le candidature dei partecipanti alle primarie vinte dalla Barracciu e che in parte non sono neanche a andate a votare dopo che ci hanno proposto quei candidati. Gli elettori del Centrosinistra sono persone come me e tanti altri che stanno intervenendo, che sono stati anche iscritti al partito sin dalla fondazione e ci hanno militato per anni contribuendo a diffondere la cultura delle primarie, hanno votato in passato per la Barracciu ed adesso chiedono conto di quello che sta succedendo.
      Non si capisce che cosa c’entri il giacobinismo con una richiesta di spiegazioni fatta da elettori che non parlano in generale ” a nome degli elettori ” ma nella loro qualità di singoli e responsabili elettori passati o futuri della Barracciu.
      Perchè la Barracciu ritiene di dover rispondere dei propri comportamenti solo ai magistrati e non agli elettori ed all’opinione pubblica, noi cosa siamo merda ?

      • Paolo Bozzetti says:

        Sono anch’io un elettore del centro-sinistra e come molti sono nauseato dalle debolezze e dai limiti di questo schieramento, ma, diversamente da voi, non ho alcuna volontò che la Barracciu mi spieghi (in forma diretta, come elettore o come persona) il perchè o il per come ha speso o fatto spendere i soldi dei gruppi.
        Lo deve spiegare ai magistrati, che dovranno prendere una decisione.
        In questa fase per me è sufficiente che lei abbia detto, “io sono serena e spiegherò ai giudici”.
        Questo perchè il senso recondito di queste parole, combinato con il fatto che non abbia rinunciato alla candidatura, significa che è sicura di non aver commesso reati.
        Nel caso cià non fosse, la sua carriera politica (una cosa a cui sembra tenere molto) sarebbe finita, non tanto per l’abuso dufficio e il peculato, ma proprio perchè, consciamente, ha portato la coalizione al disastro.
        Nella mia visione, il politico deve rendere conto all’elettore dei risultati della propria missione politica (su questi temi, quanto ci sarebbe da chiedere e da dire), ma delle accuse di una procura, renda conto alla procura e, se il caso, ad un giudice, Io, come elettore, terrò conto dei loro giudizi.
        Non posso pensare che i processi si svolgano nelle piazze, sui giornali, nei blog o nelle segreterie.
        Questo scenario non è democrazia nè vita civile.
        Sul giacobinismo, inteso in senso metaforico e non storico, sento che i toni e le richieste contenuti in alcuni degli interventi, partendo da un disagio comprensibile ed innegabile, arrivino a forme di esagerazione e di aggressività verbale non accettabili.

        • Carlo Murtas says:

          Bozzetti se a te basta questo, non so che dire, buon per te.
          Comunque la moderazione verbale non è mai stata una caratteristica del linguaggio della Barracciu. Penso che tutti ricordino i toni di una inutile polemica sullo spot pubblicitario dei trapianti con Emanuele Sanna. Non so chi avesse ragione ma lo spettacolo era stato penoso.
          Quì si sta parlando di cose un pò più serie.

  7. Carlo Murtas says:

    La combattiva Barracciu fa fatica a chiarire agli elettori del Centrosinistra che gliene hanno chiesto conto (forse non si ricorda che in passato l’hanno anche votata ) che i Fondi consiliari sono stati utilizzati in stretta connessione con l’attività politica istituzionale e di rappresentanza del Gruppo, non avendo evidentemente le idee chiere in proposito , dovendo ricorrere al consulto del luminare dei reati contro la P.A..
    Se ha preso tempo per dare delle spiegazioni in merito, e non ai propri elettori ( se glielo avessimo chiesto solo noi ci avrebbe fatto una pernacchia) ma al P.M. che l’ha intimata a farlo, è presumibile che i soldi siano stati utilizzati per finanziare le correnti del partito e le campagne elettorali, e, se in questo non ci sia niente di male lo dica subito.
    E soprattùtto la smetta con questo atteggiamento arrogante nei confronti di chi vuol sapere come stanno le cose e si metta in nogni caso da parte perchè col suo comportamento sprezzante sta dimostrando di non essere all’altezza della carica che vuol ricoprire; si ricordi che si sta candidando non per amministrare un condominio ma per la Presidenza della Regione.

  8. IL SEGRETARIO DELLA CGIL CARRUS RISPONDE A FRANCESCA BARRACCIU

    Mi spiace che l’on. Francesca Barracciu somatizzi le mie dichiarazioni lasciandosi vincere dal nervosismo, ma non intendo farmi trascinare in uno scambio di gratuite offese personali. Non sono affatto entrato nel merito di un’indagine giudiziaria in corso – della quale non ho alcuna
    bramosia di conoscere i dettagli -, per avventurarmi, addirittura, in valutazioni e generalizzazioni sulla loro consistenza probatoria. E mi spiace, soprattutto, che continui a non comprendere l’urgenza di fornire risposte politiche, prima ancora che giudiziarie, anzitutto a
    quanti finora hanno riposto anche in lei grandi speranze di cambiamento rispetto al malcostume diffuso nella classe dirigente del nostro paese e della nostra regione.
    Spero davvero che possa dimostrare quanto prima la linearità e correttezza dei suoi comportamenti e che sappia pretendere da tutti analoga trasparenza. Così accetterei più di buon grado anche le sue imperdibili lezioni di profondità e competenza.

  9. mororosso says:

    (dalla lettera di F.Cavallotti agli onesti)………Per questi soltanto ho parlato e per tutti quelli che nelle mie file o in file diverse di qualsiasi partito, hanno invocato la tregua di Dio sul terreno, ove tutti i cuori onesti si incontrano.
    E ho parlato per la pubblica coscienza, la quale, infallibile giudice, sa distinguere il linguaggio del galantuomo indignato da quello del libellista, il linguaggio del vero da quello della menzogna – e alla quale mi presento serenamente colla fronte alta di chi compie un dovere.

    Roma, 15 giugno 1895

  10. ninosardonico says:

    TRAVOLTA DA UN’INSOLITO CARRUS
    NELL’AZZURRO MARE DI SARDIGNA.

  11. alessandro says:

    Può essere che chiarisca davanti al PM: in ogni caso, se non lo farà in modo inequivocabile prima delle elezioni, o il PD la ritira o io non la voto, e con me tanti altri.
    C’è però un altro problema, più grave: la Barracciu è “bruciata”. Dal punto di vista comunicativo questa signora ha gestito malissimo tutta la questione: ha fatto arrivare, volente o nolente, un messaggio di arrogranza che ha sconcertato anche gli elettori storici del PD, come me. L’umiltà si può imparare, se non altro per intelligenza politica: ecco, io penso che al di là di ogni altra considerazione questa signora dovrebbe fare altro.

  12. Paolo Bozzetti says:

    Premetto che non sono un fan della Barracciu (ma se avessi votato alle primarie, avrei votato per lei), ma mi sembra che si stia esagerando e che si sia persa un pò di oggettività in questa faccenda.
    Primo: nè Biolchini, né Carrus, nè altri hanno esibito finora prove che la Barracciu sia realmente colpevole;
    Secondo: non ho visto nel comportamento della Barracciu un comportamento, per così dire, “alla Berlusconi” che mira a delegittimare la magistratura, anzi ha tenuto una linea basata sul rispetto e la volontà collaborativa (tratto che ancora distingue le personalità del centro-sinistra da quelle del centro-destra);
    Terzo: da ragazzi ci avevano spiegato che i processi si fanno nei tribunali, in questo caso sembra che Biolchini, “la sporca dozzina” (senza offesa, è una citazione affettuosa) & Carrus vogliamo un’altro tipo di “udienza” (da tenersi dove? nella sede della CGIL, al Palasport, una conferenza in streaming?) dove si dia ragione delle accuse della procura. L’imputata si dice serena, mi sembra che sia abbastanza adulta per prendersi la responsabilità di cio che afferma (anche in termini politici, voglio dire);
    Tirando le somme: in questo susseguirsi di richieste a volte lievemente assurde o vagamente demagogiche (senza voler offendere, ma esercitare un diritto di critica) si arriva a sentire, con l’entrata in campo della CGIL, anche il retrogusto di opportunismo e di vendette politiche, che si cerca di coprire con la scusante della preoccupazione di poter perdere …. le elezioni.
    Avessero fatto qualcosa di buono, prima, per farcele vincere queste elezioni!!!!

    • Aligusta says:

      Tutto giusto in teoria e in un altro contesto storico, politico e sociale. Nella realtà odierna invece il partito che guida la coalizione deve allontanare da sé qualsiasi ombra e non candidare persone coinvolte in una vicenda giudiziaria che risulta particolarmente odiosa agli occhi dell’opinione pubblica, d’altronde l’emorragia di elettori è in atto, come si può intuire anche da alcuni commenti a questo post. Se poi si continua a ignorare il malcontento va benissimo: Michela Murgia, Beppe Grillo, l’area indipendentista e sovranista etc ringrazieranno di cotanta grazia.

  13. Aemilius says:

    Io non so se il gruppo dirigente del PD sappia contare oltre dodici: ma so che la sera delle primarie da tutti veniva ammesso un calo notevole e generalizzato dei votanti; che i primi dati provinciali (Oristano e Ogliastra) lo confermavano; che il mattino dopo la gallina piddina scodellava l’uovo dei 50.000 votanti (l’anno scorso al primo turno ne avevano votato più di 70.000; per Soru avevano votato nel 2004 497.000 e nel 2009 415 mila elettori); che alle reiterate richieste di pubblicare i dati sui votanti comune per comune (come aveva fatto quasi subito la Federazione di Oristano) nessuno aveva risposto; che tutta la stampa tutta senza eccezioni, anche quella libera e indipendente dei blog, si era allineata sul dato dei 50.000 velinato senza uno straccio di documento a supporto, e che ora scopro essere pure salito a quota 52.000.
    Manco a dirlo, il tutto a me e non solo a me puzza molto di zolfo e di una cosa che senza molte perifrasi si chiama brogli. La gente che gestisce in questo modo l’osservanza delle regole di base della democrazia nella propria coalizione (aspetto l’8 dicembre per vedere se a livello di partito le cose andranno in maniera meno sporca, da osservatore ovviamente), non che a governare la regione, non va messa nemmeno ad amministrare la lavanderia dell’angolo. Con tutto il rispetto per una struttura socialmente essenziale come una lavanderia. Altro che farsi grandi con quel numero, io al posto della candidata vincente e dei suoi compagni di partito – uniti almeno in una cosa: nel tacere di fronte alla faccenda scomoda – cercherei di farlo dimenticare al più presto, non che magari a qualcuno torni la memoria…
    Dopo di che, se mi sbaglio, oltre a coprirmi di contumelie chi lo conosce mi fornisca gentilmente il link dove sono stati pubblicati i dati definitivi; e mi prenderò volentieri l’uno e le altre. Ma se non è in grado di indicare il link, o comunque dei dati attendibili, le contumelie le riservi più proficuamente ad uno specchio.

  14. Supresidenti says:

    beh vito, vedi che non ti voleva sminuire? ti ha trattato come il più grande sindacato italiano…

  15. FRANCESCA BARRACCIU RISPONDE A MICHELE CARRUS
    “Sorprende la leggerezza, l’imprudenza e l’incompetenza con cui il segretario della Cgil interviene nel merito di una indagine giudiziaria in corso, avventurandosi in incaute valutazioni e generalizzazioni sullo stato e sulla consistenza probatoria dell’indagine stessa, traendo conclusioni politiche del tutto affrettate fino ad arrivare addirittura all’orientamento del voto per le prossime regionali”.
    “Poiché, nonostante lo abbia più volte dichiarato alla stampa, appare evidente essergli (forse) sfuggita la mia precisa e pronta volontà di fare chiarezza sulla mia posizione e di presentarmi a tal fine dal magistrato, per aggiornare le sue esigue conoscenze sulla vicenda ritengo opportuno informarlo che già da tempo i miei legali hanno convenuto con il procuratore dr. Marco Cocco la mia audizione per il prossimo 5 dicembre. Tale data si è resa necessaria per consentire agli stessi miei legali il doveroso e rispettoso esame della problematica dell’utilizzo dei fondi erogati dai gruppi consiliari e la raccolta della probante documentazione da esibire”.
    “Rassereno e rassicuro il segretario e tutti gli interessati detrattori dell’ultima ora che in esito alla mia audizione emergerà con trasparente evidenza la corretta e scrupolosa fruizione da parte mia di tali fondi sempre in stretta connessione con l’attività politica, istituzionale e di rappresentanza del mio gruppo consiliare. Proseguo pertanto con ancora maggiore serenità e consapevolezza del ruolo il mio impegno politico ed elettorale al servizio della Sardegna”.

    In effetti adesso siamo tutti rasserenati e rassicurati. Avanti così, fino alla vittoria (degli altri).

    • Que Se Vayan Todos says:

      Ma questa non è proprio capace di rispondere ad argomentazioni dure, ma rispettose della persona, senza sbracare in insulti? Poi sarebbe il M5S che insulta? Niente male questa Barracciu! Insulta oggi, insulta domani, resterà sola con quei quattro troll prezzolati che la adorano manco fosse Giovanna D’Arco e la imitano insultando su FB chiunque osi contrastare il suo culto della personalità di marca staliniana. Ciao ciao Pdmenoelle. Il M5S non sta facendo niente per conquistare la Regione, state facendo tutto voi …

    • per il pd. sardo non c’e’ proprio speranza la Barracciu, e un esempio lampante,ma quando mai votero’ una persona del genere !

    • Aligusta says:

      Come volevasi dimostrare, spocchia infinita e nessuna lungimiranza politica.

  16. Maginedda says:

    Gentile signora Barracciu e signor PD. Ci dite “lasciamo lavorare la magistratura”. Io vi rispondo “allora fatevi votare dai magistrati”. Ps: non vi perdonerò mai per avermi tolto l’unico partito a cui ho sempre creduto.

    • …………….!!!!
      Ecco, cara Francesca (tanto sappiamo che leggi questo blog anche se fai la sostenuta) questo è quello che la maggior parte degli elettori del PD diranno alle prossime elezioni! Complimenti per aver distrutto tutto!
      Ne riparleremo il 3 marzo quando non potrai neanche più presentarti in via Emilia.

  17. The revenge of Biolchini 😀 Quella sporca dozzina!

  18. Aligusta says:

    Una situazione surreale, il PD sa che perderà le elezioni e fa finta di niente. Le forze politiche fuori dalla coalizione ma affini al centrosinistra (penso ai movimenti indipendentisti) si guardano bene dall’accostarsi al tavolo delle trattative, perchè la vicinanza fa male ed è controproducente ai fini elettorali. Non basta la frase di rito trita e ritrita “abbiamo fiducia nei magistrati”, se puoi dimostrare la tua estraneità alle vicende giudiziarie lo devi prima davanti agli elettori, perchè non puoi sostenere una campagna elettorale in queste condizioni, se invece non puoi dimostrare nulla, o se per farlo hai bisogno di tempo per vedere le carte e rispondere al magistrato allora fatti da parte perchè non c’è più tempo. Non puoi essere garantista in questo momento storico e di fronte a questo tipo di accuse, esponi te stesso al pubblico ludibrio e porti giù con te chi ti sta vicino.

    • L’unica risposta della Barracciu sembra essere quella di cercare sostegno attraverso il tentativo di NORMALIZZARE la situazione dichiarando prossimi e inesistenti incontri con iRS e altri movimenti che non vedrebbero l’ora di essere definiti COMPLICI…

  19. Que Se Vayan Todos says:

    Come mai, appunto, la signora Barracciu, anziché cessare senza sosta le pezze giustificative delle spese contestatele – nel caso benevolo che le abbia smarrite un po’ dentro la teiera e un po’ dentro i collant smessi – prende tempo, rinvia l’interrogatorio davanti al sostituto procuratore, ingaggia addirittura come legale Carlo Federico Grosso, principe del foro di area ds-pdmenoelle, ex vice presidente del Csm, già protagonista dell’assoluzione del (presunto?) evaSORU fiscale (ma da altro reato)?
    Se devo semplicemente andare a dare chiarimenti al Pm, lo faccio subito, appena possibile, e come avvocato mi basta il primo sotto casa, non vado a cercare Grosso anziché Concas, Coppi anziché Taormina. Per la Barracciu e per tutti gli altri indagati del Pdmenoelle è passato oltre un mese. Tutto ciò appare obiettivamente sospetto, non dimentichiamoci che Antonio Di Pietro si dimise da ministro in carica per un semplice avviso di garanzia, benché poi fosse stato scagionato da tutte le accuse frutto di una vendetta craxiana.
    Ma a parte i profili giudiziari, su cui è gioco facile gridare al “moralismo del cazzo” come hanno fatto in parlamento col MoVimento, i Sardi sono disposti a eleggere una governatrice sulla cui colpevolezza o innocenza non hanno certezze, col rischio di vedersela condannata mentre è in carica e quindi sospesa o decaduta ai sensi della Legge Severino?
    Non dimentichiamoci di Graziano Milia, che si fece rieleggere a sorpresa grazie ai voti datigli sottobanco dal centrodestra avverso a Farris – mentre gli elettori di centrosinistra disertavano mestamente le urne – per poi decadere un anno e mezzo dopo per mano della Cassazione.
    Comunque, buon per chi vuol costruire un futuro diverso per la Sardegna se i pidimenoellini e i sempre più radi cespugli (anche Idv dovrà sfilarsi nonostante la resistenza dell’indagato Uggias, e Sel che farà?). Temo però la dispersione dei voti che potrebbe favorire il centrodestra. Anche perché forse non tutti sanno che alcuni capicorrente pidimenoellini stanno già trattando sottobanco i loro voti con Cappellacci, ben sapendo che anche questo turno per il centrosinistra sarà perdente, ma essendo terrorizzati dall’ipotesi di una vittoria del MoVimento.

  20. Ehhhhhh….ma guà che sei: per 33 mila euro! 😀

    Però come dimenticare altri due noti esponenti cagliaritani del PD che affermarono (il primo) come fosse “…prassi comune e un problema comune…”, tanto da farsi rispondere in diretta a Videolina da Paone che “..era la stessa risposta di Craxi nel 1992….”, e il secondo che “….sono cifre di poco conto…”!
    Ah caro Vito….ce li ricorderemo cosi.
    Il problema è che nel centrosinistra ci sono tanti ottimi amministratori che, per colpa di questi qui, vengono accomunati nel “siete come gli altri…”!
    Caro Vito o qui la cosa cambia VELOCEMENTE o il centrosinistra verrà ARROSTITO E MANGIATO vivo da Ugo, i grillini e la Murgia.
    Dirigenti del PD, dove cavolo siete? Cosa state pensando?
    Forza Larry

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