Politica / Sardegna

Primarie di apparato con un vincitore certo: Barracciu. Ma se il centrosinistra non apre ai sovranisti la sconfitta è assicurata

Ragionevolmente il prossimo 29 settembre l’europarlamentare del Pd Francesca Barracciu vincerà le primarie del centrosinistra. L’accordo stretto con l’ex presidente della Regione Renato Soru le garantisce un ampio vantaggio sul suo diretto avversario, il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il cui unico risultato possibile sarà quello di costringere l’ex consigliera regionale al ballottaggio. Il presidente della provincia di Nuoro Roberto Deriu giocherà il ruolo di outsider, nella speranza di poter essere preso in considerazione per un posto di governo in caso di vittoria alle elezioni di febbraio.

Candidando Andrea Murgia, i civatiani del circolo cagliaritano Copernico avevano puntato tutto sul mancato accordo SoruBarracciu: errore fatale. Ora dovranno faticare per trovare le cinquemila firme necessarie per potersi sedere al tavolo dei grandi.

Se nessuno al momento capisce cosa sia passato per la testa allo studente di Lanusei Maurizio Piras (vero oggetto misterioso di questa competizione), la mossa dei socialisti di Peppino Balia di candidare Simone Atzeni è una piccola lezione di politica che il vecchio esponente psi ha dato agli altri cespugli del centrosinistra (Sel, Idv, Upc e Centro Democratico da una parte e Rossomori dall’altra), il cui unico obiettivo è sempre stato quello di far saltare le primarie (contarsi o appiattirsi su di un candidato del Pd sarebbe stato troppo imbarazzante) per cercare poi di avere un ruolo nella individuazione di un nome unitario.

In questo modo, oltre che rodare la propria macchina elettorale, il Psi avrà un rapporto privilegiato con il Pd mentre gli altri cespugli dovranno fare i salti mortali per uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati. Cosa si inventerà ora il “Trio Sel” (UrasPirasAgus)? Pur di non far tenere le primarie, prima ha aperto alla Murgia, poi ai grillini, poi ha messo in campo l’inverosimile candidatura di don Ettore Cannavera (il più grande diversivo nella storia politica recente), infine si è inventato una crepa nel regolamento per poter presentare quasi un mese dopo la scadenza prefissata un suo candidato. Aspettiamo dunque con fiducia il prossimo 2 settembre per vedere in che modo il Trio Sel stravolgerà la realtà dei fatti con una nuova strabiliante “narrazione” o con un candidato in grado di impaurire Francesca Barracciu (ma dove lo trovano?).

Detto questo, la domanda però è anche un’altra: in questo clima e con questi candidati di apparato, quanti sardi si presenteranno alle primarie del 29 settembre? Il dato vero a cui tutti guardano è quello dell’affluenza. Il rischio è infatti che a votare vadano solo i fedelissimi del Pd, cioè poche decine di migliaia di persone.

Primarie poco partecipate sarebbero un boomerang e ridarebbero fiato ai cespugli, pronti a delegittimare l’esito delle urne pur di tornare alla carica con la farsa del “candidato unitario”: non a caso Michele Piras (come riporta Sardinia Post) ha già lanciato il suo personale l’appello balneare. Ma la macchina elettorale della Barracciu sembra essere abbastanza forte e rodata da poter essere credibilmente messa in crisi dal Trio Sel o dall’intramontabile Federico Palomba.

In ogni caso, è chiaro che l’accordo SoruBarracciu chiude la lotta di potere all’interno del Pd ma non risolve la questione del consenso necessario al centrosinistra per vincere le elezioni. Anche perché il prezzo che l’europarlamentare ha dovuto pagare per avere l’appoggio di Soru è stato abbastanza alto: no all’accordo con i sardisti. Il Psd’az di Giacomo Sanna resterà fuori dal centrosinistra, così come avvenuto nel 2009.

La domanda sorge dunque spontanea: il centrosinistra dove troverà i voti necessari per vincere le elezioni regionali? Con un Pd così spaccato e con Sel ai margini dell’alleanza, si è ampiamente al di sotto del 30 per cento e senza grandi potenzialità di crescita (diciamo anche nessuna).

Il destino è dunque nelle mani di Francesca Barracciu e di Renato Soru. Se pensano che il centrosinistra sia autosufficiente, lo condannano alla sconfitta, esattamente come è avvenuto nel 2009 quando la mancata apertura ai quattro mori fu causa non marginale della débacle finale.

Ma se oggi un no ai sardisti può avere una sua giustificazione politica, con quale motivazione possono essere tenuti fuori dall’alleanza il Partito dei Sardi di Paolo Maninchedda e Franciscu Sedda (che pure ha già avuto un incontro con il tavolo del centrosinistra), Irs di Gavino Sale (che con tavolo ha tentato una interlocuzione), il movimento Sardigna Libera di Claudia Zuncheddu, più altre forze che da sinistra stanno interpretando in maniera nuova e originale i valori del sovranismo? Solo perché Soru, Barracciu e Gesuino Muledda non gradiscono?

Così com’è, il centrosinistra sardo non ha alcun appeal elettorale, è soltanto il frutto di un accordo di potere interno al Pd, di alcune interdizioni ad personam e niente più, con l’aggravante (rispetto alle ultime regionali) della sparizione di fatto dell’Idv e della balcanizzazione di Sel.

La candidatura di Francesca Barracciu è inoltre antistorica: già nel 1994 e nel 2004, in anni in cui la parola “antipolitica” nemmeno esisteva, il centrosinistra sentì la necessità di aprirsi alla società candidando alla presidenza due personaggi esterni alle burocrazie di partito quali Federico Palomba e Renato Soru. Il centrosinistra invece stavolta si è chiuso a riccio, incapace di quello sforzo di fantasia e generosità che sarebbe stato più che auspicabile per cercare di arginare la marea del non voto o del voto di protesta che sarà catalizzato dal M5S o da Michela Murgia (più dai primi che non dalla seconda, il cui consenso è secondo me al momento assolutamente sovrastimato).

Servivano una candidatura realmente nuova (ma non alla Cannavera per intenderci, che non è mai stata realmente in campo) e primarie realmente aperte (e non con la follia delle 5000 firme da raccogliere in pieno agosto): ora invece queste consultazioni di apparato (tali anche per responsabilità di Sel e degli altri cespugli) risolveranno a malapena le grane del Pd ma non daranno alcuno slancio alla coalizione.

Perché adesso il centrosinistra per vincere le elezioni deve comunque allargare il suo consenso e tenere fuori dall’alleanza l’area sovranista sarebbe una mossa fatale. Perché il sovranismo è l’unica vera novità politica di questa stagione, l’unica idea forte in grado di catalizzare entusiasmi ed energie nuove. E sorprende che i Rossomori, invece che allontanare dall’alleanza altre forze vive che al sovranismo si richiamano, non si facciano promotori di una iniziativa capace di raccoglierle in una sorta di tavolo comune, capace di poi di rapportarsi in maniera paritaria con il Pd.

Se i Rossomori ritengono di essere gli inventori del sovranismo, ora lo devono dimostrare favorendo l’ingresso nel centrosinistra di quelle forze che in questi anni sono nate con l’obiettivo di perseguire l’autogoverno dei sardi. E se queste forze iniziassero già interloquire tra di loro per presentarsi in maniera compatta al tavolo del centrosinistra, male non sarebbe.

In sintesi: il centrosinistra vince solo con una alleanza forte e programmatica con i sovranisti, rappresentati non solo dal Partito dei Sardi ma da tutte quelle sigle che con il Pd hanno cercato in questi mesi una interlocuzione. Tenerle fuori dall’alleanza forse garantirà ai Rossomori il tanto agognato seggio in Consiglio (ma all’opposizione) e a Soru e alla Barracciu la magra quanto pericolosa soddisfazione di avere messo in un angolo forze e personaggi a loro sgraditi. Ma per il centrosinistra la sconfitta alle elezioni sarebbe inevitabile. È questo che vuole il Pd? E questo che vuole Francesca Barracciu? O pensa realmente di poter vincere le regionali senza uno straccio di programma innovativo, promettendo assessorati a destra e a manca e chiudendo accordi di potere uno dietro l’altro?

Il dibattito è aperto.

 

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58 Commenti

  1. grimaldi says:

    ancora si parla di questo partito, di programmi, ma quando mai queste persone hanno rispettato le promesse fatte agli elettori? al peggio non vi è mai fine

  2. —-Ti ringraziamo per i chiarimenti.
    in bocca al lupo per la tua campagna.—

  3. Primarie del centrosinistra, alias del PD x consentire un riposizionamento delle stesse aree pd ante Congresso says:

    Si sa che queste Primarie sono state ” orchestrate” dal Pd.
    ————-
    Non solo, servono a rafforzare e delineare il potere di certe aree minoritarie, esempio, ciwatiani con la candidatura di Murgia.
    A chi giova tutto questo se non ai vari portatori di acque?
    ———-
    Perché non hanno fatto una sintesi al loro interno per avere un unico candidato e si presentano addirittura con 4?

    Perché gli elettori del centrosinistra si dovrebbero sentire motivati ad andare a votare un partito come il Pd?

    —–
    Perché gli altri partiti del centrosinistra non si svegliano dal torpore e reagiscono?
    ——-
    Non capisco perché, dato che ormai ne hanno contezza anche i sassi ( dopo le varie dichiarazioni di diversi dirigenti del PD e la fuoriuscita della Sanna) , si stigmatizzi il comportamento di chi non ci crede piu’ alle Primarie ( oltre al fatto che si costringe sempre la gente a votare, pagando l’obolo).
    Perché dovremmo andare a votare se i giochi sono già fatti?
    ——–
    Il Pd è complice dell’ attuale ” inciucio” al Governo, con tutte le sue “aree”, e in Sardegna si appresta a portare avanti un Governo di privilegiati, soliti noti, e politici ” vecchi” non tanto anagraficamente, quanto perché ricoprono incarichi gia’ decennali ( Ad es. Proprio la favorita, la Barracciu).
    ——
    È anche noto che il Pd ha una sorta di macchina da guerra per le politiche, e che tutti gl altri che avessero provato a candidarsi, non avrebbero mai potuto raccogliere 5000 firme ad agosto ( come abbondantemente preannunciato anche in diversi blog, per tutti, Biolchini).
    ——
    Queste sono primarie chiuse, altro che aperte.
    A parte il fatto che non so dove stiano raccogliendo i voti perché in giro non si vedono banchetti.
    È così che si pensa di coinvolgere la gente comune? Od ovviamente i voti si prendono dagli “elenchi”?
    ——-
    E ci dispiace per chi, candidandosi ora, da outsider, aiuti, inconsapevolmente, forse (?) il pd a “simulare” una sorta di primarie esterne.
    ——
    Ribadiamo il concetto: queste Primarie, e anche questo è risaputo, servono in realtà a ristabilire equilibri e garantire il riposizionamento di diverse aree del Pd sardo in vista del Congresso.
    ——
    Per cui, non offendete la nostra intelligenza.
    ——-
    Non saremmo dei politici ” patentati” come i grandiosi che si sono seduti al tavolo del centrosinistra, ma abbiamo capito comunque il giochetto.
    ——
    Bene hanno fatto i partiti ” ribelli” ad opporsi al vostro gioco.
    E noi confidiamo che a settembre vi stupiscano, non appoggiando più questa coalizione farlocca, e corrano da soli con un loro candidato.
    Guardate che di gente Degna in Sardegna, ce ne è ancora tanta!Fatevi un giro pure nei social network, ed uno o due nomi, li scoprirete anche voi, che già sono noti e che sicuramente scenderanno in campo.
    Il popolo e’ si bue…ma ricordate anche il detto sull’asino sardo!

  4. Franco says:

    Maurizio Piras, per correttezza, ci riesce difficile pensare che la tua discesa in campo sia disinteressata. Ricordiamo in tanti, che durante la campagna elettorale con Rivoluzione civile in Sardegna, tu, allora in quota IDV, andavi a cercare ” allocazione” nel Movimento 5 stelle (siamo iscritti al Meetup sardo in Facebook ed abbiamo letto diversi post, così pure le risposte che ti diedero gli attivisti a 5 stelle), che non ti ” accoglieva”.

    Poi diatribe varie, che tralasciamo.

    Ora ci chiediamo: cosa ti spinge realmente, a candidarti al ruolo di Governatore? Qual’e’ il tuo programma?

    • Trizio82 maurizio piras says:

      In quota idv?
      Primo dimostri di essere non sapere nulla!
      Sono uscito nel 2012 dall’idv. 21 dicembre scrivevo sul movimento arancione della sardegna le mie motivazioni.
      Quanto al movimento 5 stelle, se fai un’attenta lettura, e non quella di comodo, leggerai che mi è stato confermato quanto scritto nel non statuto.
      Quindi, sarei potuto entrare nel movimento senza problemi.
      Ma forse regole e leggi, per te, si prestano a continua e varia soggettiva interpretazione…guarda, come per il Berlusca.
      Quindi, messa così come la dissi al Viscardi in quella discussione e in quella su “amici di beppe grillo ogliastra” ( P.S. Viscardi è uscito dal m5s poiché ha scoperto che nel m5s sono pro aborto), dimmi tu, grande interprete della mente e dei sogni altrui: quale articolo del non statuto mi vieterebbe l’ingresso nel m5s?
      Te lo dico io:
      Non esiste!
      E si, ho sostenuto ingroia!
      Ma ti crea problemi esistenziali?
      Ma se vuoi chiamiamo Vallascas.
      P.s. Visto che non sono più consigliere provinciale, rendi noto che mi è impossibile mettermi a disposizione per autenticare le firme.
      P.p.s. A dire menzogne si paga eh!

  5. Ospitone says:

    ohh…finalmente.una cosa giusta.Se no finisce che per essere Sardo e indipendentista devono farti anche l’analisi del sangue.
    Basta semplicemente amarla la propria terra.
    Fortza Paris

  6. Silvia says:

    Dopo aver visto il metodo comunicativo usato dallo staff Barracciu per renderla vicina ai comuni mortali ( varie foto su Fb che la ritraggono o a lavare i piatti o a fare footing in Sardegna) credo che la gente si sia ancora più allontanata dalla politica e non abbia voglia di votare alle Primarie.
    Abbiamo bisogno di fatti, e di vita reale, non di reality, o di creare ” icone” da seguire, quando il consenso mediatico non c’è.

    Vorrei che il centrosinistra avesse scelto un altro prototipo di donna per rilanciare la politica; la Barracciu non ci rappresenta ( la voterà l’establishment del PD, con i vari paggi, e dame di compagnia, lo sappiamo già, ma non le persone comuni).
    Ripeto: non ci rappresenta.

    • Silvia says:

      Leggevo il ” disappunto” recente di un consigliere regionale del Pd che richiama tutti all’ordine in un noto quotidiano sardo on line.
      Penso sottovaluti le capacita’ intellettive della cd gente comune/elettore.

      Si sa che queste Primarie sono state ” orchestrate” dal Pd.
      Non capisco perché dato che ormai ne hanno contezza anche i sassi ( dopo le varie dichiarazioni di diversi dirigenti del PD e la fuoriuscita della Sanna) , si stigmatizzi il comportamento di chi non ci crede.

      O meglio in molti non credono più al fatto che le Primarie, cioè lo svolgimento delle stesse, rappresenti un momento di alta democraticità.

      Il Caro Pd,e’ complice dell’ attuale ” inciucio” al Governo, e in Sardegna si appresta a portare avanti un Governo di privilegiati, soliti noti, e politici ” vecchi” non tanto anagraficamente, quanto perché ricoprono incarichi decennali ( Ad es. Proprio la favorita, la Barracciu).

      È anche noto che il Pd ha una sorta di macchina da guerra per le politiche, e che tutti gli altri che avessero provato a candidarsi, non avrebbero mai potuto raccogliere 5000 firme Ad agosto ( come abbondantemente preannunciato anche in diversi blog, per tutti, un lungimirante articolo dello stesso Biolchini).

      Queste sono primarie chiuse, altro che aperte.

      E ci dispiace per chi, candidandosi ora, da outsider,aiuti, forse inconsapevolmente, il Pd a simulare una sorta di primarie esterne.

      Non solo, queste Primarie, e anche questo è risaputo, servono in realtà a ristabilire equilibri e garantire il riposizionamento di diverse aree del Pd sardo in vista del Congresso.

      Per cui, non offendete la nostra intelligenza.
      Non saremmo dei politici ” patentati” come i dirigenti e gli amministratori del pd, ma abbiamo capito il giochetto.

      Bene hanno fatto i partiti “ribelli”ad opporsi al vostro gioco.
      E noi confidiamo che a settembre ci stupiscano, non appoggiando più questa coalizione farlocca, e corrano da soli con un loro candidato.

      Guardate che di gente Degna in Sardegna, ce ne è ancora tanta!
      Fatevi un giro pure nei social network, nei blog, nei quotidiani on line, e chiedete in giro alle persone comuni, ed uno o due nomi, li scoprirete anche voi, che già sono noti,e che sicuramente scenderanno in campo.

      Il popolo e’ si bue…ma bisogna anche ricordare il detto sull’asino sardo!

      P.s. Carissimo Vito, perché non dedicare un bell’ articolo su nomi nuovi, di persone conosciute ed apprezzate in Sardegna che potrebbero essere ottimi candidati non solo come Governatori ma anche come “tecnici”? Sarebbe un modo per iniziare a conoscere chi c’ e ‘ in giro e a non votare a scatola chiusa!

  7. In Albania, nazione sovrana a tutti gli effetti, quasi il 70% dei giovani parla un discreto italiano e la tendenza è verso un consistente aumento. Ma l’Albania rimarrà stato sovrano anche se la lingua ufficiale dovesse diventare l’italiano. Anche in Danimarca la lingua inglese è considerata lingua ufficiale a tal punto che i film in inglese non sono doppiati ma sottotitolati in danese. Ma fra 100 anni in Sardegna che lingua si parlerà? Io sono sicuro che non si parlerà il sardo e può darsi neanche l’italiano. La miglior lingua è quella di Gibilterra costituita per il 70 % da inglese e per il 30 da spagnolo e tutti i giblesi parlano perfettamente sia l’una che l’altra. Ma non è ora di smetterla di pensare che uno stato sovrano si costruisce soltanto se è titolare di una propria lingua? Uno stato sovrano lo costruisci se i cittadini di quello stato sono sovrani. Quanti sono i sardi che sentono di dover essere sovrani?

    • Nara sa veridade no ischis su sardu e fueddas s’italianu ebia. Su sardu est sa limba de sa natzione sarda. In s’istoria sarda prus de s’italianu at unu rolu s’ispannolu. Assalumancu custu in prus de s’italianu istudiatilu. Custos indipendentistas chi non cherent imparare su sardu si tramudant in tzentralistas cun s’antzianidade. In Albania sunt natzionalistas e a s’albanesu no arrenuntziant. sa Damimarca fueddat su danesu comente sigunda limba. A chie chere faulare?

  8. supalova says:

    Maninchedda ha poco da contrattare: tornerà nel centrosinistra tra pochissimo, sempre non venga bruciato sul tempo da giacomo sanna.
    Ganau non si candiderà alla fine: su di lui pesa un problemino simile a quello che fu di graziano milia. La sua è una candidatura in campo “per trattare”, pronta a ritirarsi dopo l’accordo tra correnti con francesca barracciu.
    Andrea Murgia, è un bravo ragazzo e ci crede. Non farà risultato ma costringerà il pd a fare le primarie. Anche nel suo caso la sua partecipazione fa parte del precongresso del pd e servirà per consolidarel’area civatiana, per ora rinchiusa dentro quel circolo copernico borghesuccio e autoreferenziale dei consiglieri devoti e improduttivi.
    Barracciu stringe accordi con tutti. Con Soru ha gia deciso anche il nuovo segretario pd, nome capace di accontentare anche cabras e cherchi…
    Sel non fa le primarie: a Cagliari anche dentro il partito in tanti sono delusi dall’operato di zedda e sanno che senza il traino del capoluogo rischiano una figuraccia.
    D’altronde le primarie non sono mica obbligatorie, specie per un partito del 3%. Perciò sparigliano e guadagnano tempo, certi di non poter competere contro una candidatura d'”apparato”. lilli pruna, franco siddi, don ettore, pietro morittu, michela murgia… tutte invenzioni: sel le primarie non le fa con un nome suo perche ci ha brigungia di zedda, puggioni, e compagnia cantante.

  9. Giancarlo Silla says:

    Ma quante parole!! Eppoi ce la prendiamo con i politici di professione perchè parla no tanto me..niente fanno: La Sardegna ha bisogno di gente giovane, siamo stanchi dei soliti noti! Ci sono ancora in campo i vecchi socialisti .. e qualcuno crede ancora in loro! Oggi ci riempiono di neologismi dimenticando che sono le vecchie parole rivestite a nuovo..come d’altronde tutti i politici in campo non sono altro che vecchie mummie ricondizionate!
    Certo che le primarie di questo PD non daranno delle sorprese. Soru è sempre in campo.
    Non credo che per essere indipendentisti sia necessario parlare il sardo.Vi ricordo che in tempi non troppo lontani la scuola era italianizzata e il sardo( qualcuno ancora oggi lo chiama dialetto)era demonizzato. Credo che uno sia indipendentista se loè nella testa e nel cuore. Fortza paris.

  10. Consejo a los sardos indipendentistas de leer con mucha atenciòn la Gramatica de Bertolu Porcheddu: Gramatica Limba Sarda Comuna es traduida en italiano o se pongan de nuevo a hablar espanol hacen màs hermosa figura.
    In pagas paraulas proite sos indipendentistas sardos non impreant su sardu? Ca no l’ischint?

    • G.Maria Pintore says:

      Bobo nono, no l’impreant ca sunt mandrones, a l’istudiare. S’umprint sa buca de: lingue nazionali di Sardegna (ant pèrdidu su contu de cantas sunt), e non nde cherent mancu s’intesa de sa limba natzionale de Sardigna.

  11. Bantine Sechi says:

    Est sa limba sarda su muru chi aguantat totu sa domo de su sovranismu o de sa indipendèntzia culturale. Su cuntzetu est custu; Vito, no lu podias àere naradu a manera prus crara Custa est s’arbèscida de unu càmbiu reale pro sa Sardigna.

  12. Ma vincitrice di cosa????? MA SE E’ CONTRO LA ZONA FRANCA INTEGRALE!!!!! non ci servono personaggi che cercano di tenere il popolo alla fame nascondendogli le verità ed il benessere!!!

  13. Bobo Tendas says:

    Non so de acordiu meda cun s’articolista, ca est confermadu ca totu at essere determinadu dae cantos botos pigat su M5S. Si est solu su M5S e at unu bonu risultadu podet faghere binchere su tzentru deretza ca su M5S podet pigare de prus sos botos suos dae su tzentru ischerra. Si su M5S est alliadu cun sos indipendentistas e custos cungiant s’alliantza cun issos e ant unu bonu candidadu, pro assimpru unu amministradore locale de esperientzia ( ma cheret a amitere ca un’echilibriu gosi est comente a iscucare unu boto a tiros de fusile dae duos chilometros de atesu) podent binchere sas eletziones regionales contrariamente a totu sas previsiones.

    Su tzentru ischerra podet binchere si agatat un echilibriu e ischirriat a coa unu candidadu ebia, autorevole. Medas candidados in sas primarias ispaniant petzi disamistades e non podent faghere profetu a custa alliantza. Ma como b’at de narrere ca non li bastant prus, a su tzentru ischerra, sos botos suos che a sas ateras eletziones regionales e pro derrotare su tzentru deretza depet faghere un’alliantza simigiante a sa chi oe gubernat sa Corsica, Aliantza Ischerra cun Indipendentistas, puite ca su M5S non cheret essere alliadu cun su PD.

    Imbetzes su tzentru deretza chi in custas dies est unu pagu adainnantis in sos sondeos, contrariamente a su pessaiant fintzas a pagu tempus faghet sos dirigentes de su tzentru ischerra, podet sempere isperare in sos isballios de su tzentru ischerra ca de pustis de sas politicas fintzas in custa ocasione de sas regionales at giai cumintzadu a nde faghere ateros. Di fatis sos afidiaos a sas primarias de su PD, medas sunt giubilados, ant unu sentidu de s’opinione publica chi est de deche annos faghet, in pagas paraulas si murigat sempere in sa propria sartaine. Sos giovanos non partetzipant e mirant cun simpatia pro su prus a partidos nòs. B’at de narere peri cantu prus su candidadu de su tzentru ischerra est afigidu a su betzu prus pagu forte est. E custu faghet su giogu de tzentru deretza chi pro custu at isperu de binchere sas eletziones regionales.

  14. Pingback: Dizionario della politica: sovranismo. | under the surface

  15. Ottima analisi sulla situazione del PD sardo Vito. Però vorrei chiederti quali siano le “altre forze che da sinistra stanno interpretando in maniera nuova e originale i valori del sovranismo”.
    Inoltre, scusa l’insistenza, ancora non si è ben capito cosa sia questo sovranismo, perché tu proponi un’alleanza tra forze che di questo danno significati ben diversi (ai quali aggiungo quello dato da te qualche tempo fa).

    • Sotterraneamente molto si muove a sinistra, dove tanti giovani militanti hanno capito che il tema della lingua può essere alla base di un modo nuovo di vivere e rappresentare valori e ideali di giustizia, uguaglianza e progresso sociale. Sono forze che ovviamente vanno organizzate in una prospettiva di autogoverno della Sardegna (perché questo è il sovranismo).
      Quanto ai vari sovranismi in corcolazione, i Rossomori puntano sull’energia, il Partito dei Sardi sulla questione fiscale, Sardigna Libera su quella ambientale: secondo me il sovranismo dovrebbe basarsi sulla questione linguistica. Sono modi diversi di affrontare la stessa questione dell’autogoverno, tutti assolutamente compatibili tra di loro.

      • Io penso che la questione sia molto più politica che relegata ai singoli temi. In maniera brutale:
        – il Partito dei Sardi di Maninchedda e Sedda considera il sovranismo un passaggio fondamentale per approdare alla costituzione di uno Stato sardo indipendente dall’Italia.
        Ciò significherebbe, in un primo momento, applicare in maniera stretta lo Statuto speciale di cui oggi gode la Sardegna, e potenziarlo soprattutto nelle parti riguardanti la fiscalità (vedi le istanze del Fiocco verde per l’Agenzia sarda delle entrate). Questo significherebbe porre la Sardegna in una situazione simile a quella vissuta oggi dalla Scozia o dai Paesi Baschi. In un secondo momento la questione si sposterebbe sull’autodeterminazione. Non si capisce quindi perché Sedda sia fuoriuscito da ProgRes, dal momento che anche questo partito propone lo stesso iter; lo stesso si può dire per la maggioranza degli altri partiti indipendentisti. Misteri sepoliti da troppe parole. O supercazzole.
        – il partito dei Rossomori considera il sovranismo un passaggio che salterebbe l’indipendenza per approdare a un nuovo concetto di Europa: quella delle nazioni e dei popoli. Il processo implica contemporaneamente una riforma anche dell’Unione Europea e un nuovo modo di intendere la forma statuale. Quello che non si comprende è perché questa definizione quando nello statuto compaiano definizioni quali “sovranità” e “indipendenza”, che vogliono dire una sola cosa: autodeterminazione. Inoltre trovo surreale che la rassegna stampa presente sul sito o la condivisione di articoli su facebook riguardi in maggioranza questione strettamente di palazzo italiano o interne ai partiti del centrosinistra italiani, in modo particolare il PD. Capisco che bruci ancora quanto accaduto qualche mese fa, però ci vorrebbe un minimo di chiarezza e coerenza.
        – Sardigna Libera non è un partito sovranista ma indipendentista, come emerge dallo statuto http://www.sardignalibera.net/statuto-del-movimento-sardigna-libera/
        – il sovranismo che proponi tu mi sembra molto simile al primo momento del progetto politico del Partito dei Sardi, senza che poi si arrivi all’indipendenza politica dall’Italia.

        Questo per dire che il termine sovranismo sembra un nuovo trend volto a nascondere le reali intenzioni di chi lo pronuncia oppure volto a nascondere la poca chiarezza delle idee. In entrambi i casi il fine è uno: avvicinare un elettorato spaventato.
        Quando pronuncia “sovranismo”, il Partito dei Sardi (o almeno Sedda) vuole dire “indipendenza”. Ma si teme a usare quella parole per non spaventare l’elettorato.
        Quando pronuncia “sovranismo”, il partito dei Rossomori vuole dire “Stati Uniti d’Europa”. Ma teme ad usare quella parola perché si dovrebbero spiegare troppe cose e si sa che molti elettori si annoiano facilmente. Inoltre ha paura ad utilizzarla oggi, alla luce dei venti anti-europei che soffiano. Non sottovaluterei anche il fatto che tra di loro non si siano ancora accordati in maniera unanime su questo termine.
        Sardigna Libera non pronuncia la parola sovranismo.
        Quando pronunci la parola sovranismo, tu vuoi dire “autonomismo tout court”.

        Quindi, se il dizionario della politica presenta già i termini giusti, perché inventarne uno che tenti erroneamente di spiegare cose diverse?

        • Simone, io parlo per me: per me l’Autonomismo è finito, esaurito, concluso. Non c’è nessuna parola che possa risuscitarlo. Per me sovranismo è la capacità dei sardi di autogovernarsi a partire dai poteri che già ci sono riconosciuti dalla Costituzione italiana, ovvero dal nostro status di minoranza linguistica. E’ la lingua sarda il perno del sovranismo, intorno a cui si crea una classe dirigente nuova che non deve niente a nessuno se non ai sardi. Classe dirigente dunque slegata dai partiti nazionali, a differenza di quella dell’Autonomia che ai partiti nazionali doveva per forza far riferimento. L’autonomismo presupponeva una classe dirigente collegata e in parte selezionata a Roma, il sovranismo si basa invece sulla indipendenza culturale e politica delle nostre classi dirigenti da ogni condizionamento italiano. Non so come dirlo in maniera più chiara di così, ma se non dovesse bastare ci proverò ancora.

          • Gianluca says:

            Vito grazie per la spiegazione, però perché i sovranisti vogliono allearsi con il PD, partito italiano che pensa giustamente agliinteressi italiani? Non trovo il motivo.
            Mi preoccupa il duo Maninchedda (riesumato da Soru che poi tradisce ed ora forse di nuovo insieme, questa poltrona fa miracoli), e Sedda (ex di iRS, ex Progres ed ex fiocco verde sarà ex Maninchedda? ), che nella sua intervista dice chiediamo l’alleanza al PD per non rimanere a bocca asciutta.

            Ma ho forti dubbi sulla loro bontà.

            • Rispondo per me: io da sovranista starei col centrosinistra semplicemente perché… Sono di sinistra! Su Maninchedda: non cadere nel luogo comune del politico che “tradisce”. Maninchedda ha il suo percorso e gli elettori lo giudicheranno e valuteranno per quello che dice e quello che ha fatto. Se Maninchedda ha tradito, Soru cosa ha fatto?

            • Lorella Sassu says:

              Finchè non diventarà ordinario all’università non sarà ex!

  16. Battor Moros says:

    Biolchini sovranista, dopo aver criticato MassiZedda, si dedica a Francesca Barracciu. Forse per dare una mano al suo amico Manichedda che, oggi come oggi, appare un tantino in difficoltà. E, data per morta l’alleanza del Psd’az col centro sinistra (fio asseritamente pagato da Barracciu per avere il benestare dei soriani), intende procurare al suo amico un comodo passaggio, in cabina di lusso, verso l’approdo soft al Pd. Vedremo se il centro sinistra rifiuterà i sardisti, come ipotizza il sovranista Biolchini. Certo è che su una cosa non gli si può dare torto. Il Pd da solo con i suoi cespuglietti senza voti, deve guadagnarsi consenso estraneo all’area di competenza. Cappellacci e la sua corte dei miracoli non hanno un programma, ma godono di una forte area di consenso generata dalla clientela e dai poteri forti. Il Psd’az ora come ora appare in forte innovazione interna; il seme gettato da Maninchedda sta germogliando, nonostante il suo inopinato abbandono della nave, bruciando le speranze di coloro che lo sostenevano e credevano in lui. In tale scenario l’alleanza con il Pd sarebbe salutare per i sardisti per bonificare il partito da germi ultronei pidiellini (alcuni dei quali stanno abbandonando la corazza sardista per tornare alla casa madre) e farli ritornare sulla retta via. Se poi Biolchini avesse ragione, per il Psd’az non rimarrebbe che correre con le residue sigle indipendentiste che non saranno accette al banchetto del PD. Certo che far convivere Manichedda e Sedda è già difficile; in mezzo ai socialisti poi …..

    • Battor Moros, non prendi in considerazione un’altra ipotesi, molto probabile: sardisti fuori dal centrosinistra ma anche Partito dei Sardi fuori dal centrosinistra.

      • Battor Moros says:

        Maninchedda é una risorsa per tutti. Se il centro sinistra lo perde è una danno. Vedremo come andranno le cose. Io faccio una previsione: psd’az e pds assieme nella coalizione di centro sinistra.Eresia? Forse

  17. Nessuno dei candidati rappresenta la società civile says:

    Scusate, ma nessuno dei 6 candidati indicati, rappresenta la società civile che è ben un’altra cosa.

    Faccio parte del Terzo settore e avrei voluto qualcuno di questo mondo.

    Al momento non c’è; mi risulta che i 6 siano tutti politici o lo siano stati con incarichi politici retribuiti, non mischiamo le cose, per favore.

  18. Tutte strategie inutili: vincerà il M5S.

    • Non penso Angelo.
      L’effetto Grillo e’ terminato.
      Ci vorrà ahimè ben altro, sopratutto persone nuove, ma conosciute e stimate in Sardegna per il loro lavoro.

      Non solo ho idea che questa volta i 5 stelle dovranno allearsi.
      Ma bada bene: non con la Murgia, che è sponsorizzata dalla destra e manco con il pd, ma con gli outsider.

      Incrociamo le dita!

  19. gigi serra says:

    Ma non è che state dando troppo valore alle primarie? le votazioni reali, quelle realmente aperte dovrebbero essere altre. Invrece di chiedere a un partito elezioni aperte, chiediamo una legge elettorale che renda il nostro voto reale-

  20. Fleetingf says:

    La Barracciu, forse con un mezzo miracolo potrebbe vincere le primarie votate da qualche simpatizzante… Ma nulla di più!

  21. “O pensa realmente di poter vincere le regionali senza uno straccio di programma innovativo, promettendo assessorati a destra e a manca e chiudendo accordi di potere uno dietro l’altro?”

    finché il PD ragionerà così, il centro sinistra non è votabile.
    Continuano a “stringere alleanze politiche” che in soldoni significa “scambi di potere” sempre tra le stesse persone, dicono 10 balle (se le dicono) in campagna elettorale e poi si dividono la torta cercando di farla meno sporca di come avviene nel PDL.
    Invotabili.

    Dopo una carriera di elettore di sinistra ed estrema sinistra ho la nausea…
    Dispiace dirlo ma l’unica via d’uscita è il voto di protesta, col forte rischio di mettere tanto potere in mani incompetenti… ma ora come ora è l’unica cosa da fare.

  22. Trizio82 maurizio piras says:

    Ricordo a tutti che non sono più nell’idv.
    Quindi nn c’è una segreteria che mi ha proposto.
    Cosa mi è venuto in mente caro Vito?
    Mi propongo senza tentare accordi di sottobanco da manuale cencelli che tutti hanno sfogliato in questi ultimi sei mesi. Nessuno ne fugge.
    Io non ho accordi di assessorati o cda vari.
    Sono uno spensierato senza capo bastone.
    Ecco, semplice.
    Senza dietrologie e illogici ragionamenti

  23. A pensar male ... says:

    Sono d’accordo con Vito Biolchini, il centrosinistra dovrebbe avere il coraggio di aprirsi a tutta l’area sovranista e indipendentista, nessuno escluso a parte chi ha già optato per la Murgia o altre soluzioni. Si può capire che i Rossomori e lo stesso Renato Soru abbiano da fronteggiare qualche mal di pancia a doversi rapportare a Maninchedda, o addirittura a Gavino Sale, ma in politica questi problemi possono anche superarsi con la buona volontà: tra i sostenitori di Soru e quelli della Barracciu sono volate parole grosse per qualche tempo sui social network, eppure alla fine son riusciti a parlarsi al di là degli schieramenti bellici.
    Andrebbe comunque rammentato che la compagna Francesca Barracciu fin dall’inizio ha espresso l’intendimento del massimo allargamento della coalizione, a stopparla brutalmente è stato proprio uno di quei cespugli (Upc) che hanno preferito morire di tattica e tentarle tutte per evitare le primarie. Incomprensibile in particolare è l’atteggiamento di Sel, che dalle primarie ha sempre tratto il massimo profitto risultando più abile del Pd nel scegliere candidati graditi alla base di quest’ultimo, e ha speso ogni bizantino tatticismo per evitare che fosse il popolo del centrosinistra a decidere. Probabilmente i vertici di Sel sanno che dovranno scontare la “tassa Zedda”, ossia la cocente delusione che i risultati ad essere benevoli interlocutori dell’amministrazione comunale di Cagliari hanno destato a sinistra (e anche tra usuali elettori di Sel) ancor più che a destra, oppure hanno ben presente che il loro scollamento dalla base supera perfino quella di dirigenti bolliti del Pd come i Silvio Lai e i Franco Marras. Quindi, meglio non contarsi.
    I becchini che già suonano le campane a morto sul centrosinistra, non mi riferisco a Biolchini che solleva un problema reale, quanto ai malpancisti interni che pensano solo a scatenare un malcontento spesso aventi radici reali, ma altrettanto spesso evitabile e risolvibile ragionando, finendo per fare solo il gioco del Movimento 5 Stelle, farebbero invece decisamente meglio a tacere, oppure, come già accaduto su geniacci della politica nazionale come Bertinotti, dovremmo forse sospettare che il loro fine sia quello di far vincere Cappellacci.

  24. giovanno says:

    è un vero peccato che tutti quelli che saprebbero davvero far funzionare la Sardegna siano troppo impegnati a imbastire analisi politiche da quattro soldi.

  25. Maurizio Sale says:

    Come al solito chi si fa un culo quanto una casa , cercando la scientificità nelle proposte progettuali di governo, cercando l’analisi prima e il progetto poi, è solo un outsider.
    Dunque, secondo te Vito, la Sardegna ancora una volta cadrà in mano a chi proporrà il classico programmino appiccicaticcio ed untuoso , stilato dai grandfathers del partito?
    Perché questo si evince dal tuo articolo . Di solito le tue analisi affondano il pensiero in abissi più seri oltre ad affondare il malcapitato di turno. La Barracciu è una grandissima donna, intelligente, ma politicamente altalenante e del tutto inattiva( sappiamo tutti il perché) in Europa ed ora attivissima nel suo orticello personale a raccogliere amarene che nessuno vorrebbe più. Sinceramente il PD non sarebbe il PD se non si muovesse così e altro stratagemma non poteva ordire per garantire il principio della prevalenza ad ogni costo o meglio della onnipresenza prevalente. In questo modo , quel coacervo di disonesti e perché no? di incapaci non cambierà mai. Ma questa è solo una mia misera opinione, nell’ovvietà.
    A menzus bìdere.

    • Scusa, ma quando mai essere un outsider è un’offesa?
      Secondo: hai letto il post fino alla fine?

      • Maurizio Sale says:

        Non è il termine in sé che discuto o reputo offensivo. Reputo non offensiva ma quantomeno indelicata l’affermazione che lo contiene:’Il presidente della provincia di Nuoro Roberto Deriu giocherà il ruolo di outsider, nella speranza di poter essere preso in considerazione per un posto di governo in caso di vittoria alle elezioni di febbraio.’
        Deriu non sta giocando per le briciole, non mi pare stia nutrendo speranze del genere da te definito ed è l’unico finora ad aver messo seriamente in discussione l’apparato PD ,non dal punto di vista della forma (alla Renzi) ma da quello della sostanza ,pur restandovi all’interno e pur non rinnegandolo.
        Forse ho colto il tuo pensiero in maniera sballata e in tal caso chiedo venia,ma non mi sembra ci sia nulla da interpretare. Deriu ,dal canto mio, giuoca un ruolo da protagonista assoluto.Il fatto che poi a “vincere” ( termine obbrobrioso ma dal quale non ci si riesce a slegare poichè chi viene eletto vince una sorta di consistente lotteria in termini economici e non solo ) sia qualcun altro non autorizza nessuno a porlo anticipatamente ai margini. Nemmeno una penna intelligente e pungente come la tua. Tutto qui.

        • Ribadisco la mia valutazione: Deriu è, tra la Barracciu e Ganau, un outsider senza molte possibilità di vittoria. Nessun problema, le primarie servono anche mettere in campo idee, non solo a selezionare il candidato. Nessuno lo mette anticipatamente ai margini ma non facciamolo passare come un candidato della società civile. Deriu che “mette seriamente in discussione l’apparato Pd” proprio non ce lo vedo. Apprezzo il suo tentativo e anche alcune sue iniziative, ma non trasformiamolo in quello che non è.

          • Maurizio Sale says:

            In quella specie di transatlantico ,alle porte di Castle City, chi è che ,nel presentare la propria candidatura alle primarie per la Presidenza,con larghissimo anticipo peraltro,particolare questo non trascurabile, ha per primo, con tanti giornalisti di fronte, parlato di bruttura e di doveroso abbandono del sistema clientelare? Usando proprio questo durissimo, antipatico ma veritiero termine? La Barracciu? Ganau? Chi?
            Io ho personalmente più e più volte chiesto a Roberto di abbandonare il carrozzone, di combattere dall’esterno. Mi ha sempre risposto picche . Lui è convinto che il Partito Democratico sia malato ma possa guarire. Che ci vuoi fare , Vito? Io garantisco di non voler far passare Deriu come candidato della società civile, non l’ho mai fatto ,tanto meno qui. Ma tu promettimi di rivedere quella frase bislacca che ha originato questa discussione. Grazie per l’attenzione ed il tempo che mi hai dedicato che ,per me,ti assicuro ,non è tempo perso.

            • Guarda, le intenzioni valgono più delle parole, anche di quelle eventualmente sbagliate o fraintese che posso aver scritto. Io non ho nessun pregiudizio contro Deriu, mi auguro che porti avanti con successo le sue battaglie. Me lo auguro perché, come puoi vedere dai commenti a post come questo, per il centrosinistra non tira una buona aria. Purtroppo.

              • chiricheddu says:

                doveroso abbandono del sistema elettorale?ma ci sei o ci fai?
                andate a vedere chi sono i sostenitori della campagna delle primarie del presidente Deriu…tutto il suo staf è pagato con i soldi della Provincia di Nuoro e dal CSL (centro servizi per il lavoro). qundi per cortesia diciamo meno fesserie sul Deriu pensiero. Ha ragione Biolchini quando scrive che Deriu cerca solo di ottenere un piccolo spazio di sottogoverno in regione, perchè è chiaro a tutti in provincia di nuoro che se si candidasse a consigliere regionale sarebbe un fiasco. Andate a vedere quanto sono partecipate le sue assemblee, la settimana scorsa a La Caletta di Siniscola (la sua roccaforte) c’erano 50 (cinquanta) persone ad ascoltarlo.
                meditate gente…

  26. nino marginesu says:

    il PD forte di un apparato radiocomandato che nel suo minoritario rispetto al quoziente globale maggioritario , schiaccia ciò che tu chiami “cespugli” , che con questa impostazione con il concetto di voto utile tali li fate rimanere , facendo sì che si attui la cosidetta vecchia politica di apparato e di spartizioni … una sinistra conservatrice che fa la pernacchia al vero riformismo democratico … ma dove vogliamo andare , sole ipocrisie e marciaume di vecchia politica …

  27. ricardo moro says:

    la gente vuole sentire parlare una nuova lingua, magari da nuove lingue. Il Pd non è piu’ credibile. Vogliono replicare in Sardegna quello scellerato abbraccio mortale fa pd e pdl che ora conduce la vita degli italiani. gli accordi fatti con queste regole elettorali per le regionali vanno esattemente in questa direzione.Mi auguro Vito tu possa smascherare i loro giochetti. E’ arrivato il tempo di cambiare. Facciamo diventare la Sardegna un laboratorio di nuove idee e nuove politiche… mollali …, molla loro e le loro ammucchiate perverse

  28. PD: primarie falsamente " aperte"/ esiti nefasti per il centrosinistra/un nuovo nome prima che sia tardi says:

    Non mi immolerò alla causa Pd solo perché si stanno mettendo d’accordo tra loro per votare la Barracciu.
    La stessa finirà per essere votata dagli apparati partitici, che in queste ore lanciano vari appelli, senza capire che l’elettorato, la base, non li segue più’.

    La stessa non è un volto nuovo: a quanti mandati e’ arrivata? Quanti incarichi ha già ricoperto?

    Non è la somma di questi che da’ il valore delle sua candidatura.

    Sono le persone nuove, che rappresentano la Sardegna che saranno votate questa volta in ambo gli schieramenti: Grillo insegna!

    Mi spiace anche per i giovani che si sono candidati alle Primarie del centrosinistra, perché saranno sacrificati alla causa del Pd, stanno solo legittimando una vittoria dell’unica predestinata da mesi.
    Ci voleva un elemento di rottura; un’altra donna del centrosinistra.
    Allora si che le cose potevano cambiare.

    Spero che, senza farsi prendere dalla fretta, come voleva il Pd, arrivi almeno un’altra candidatura, prima che la persona che al momento ha manifestato la sua disponibilità, risponda ormai di no.

    Abbiamo bisogno di persone Coraggiose, ma non suicide, e allo stato delle cose, candidarsi con il centrosinistra, almeno con questo, significa perderci la faccia.

    Confidiamo solo in un repentino scatto di reni, di chi sta tergiversando (i cd ribelli) per trovare l’ unanimità in questo nome, che circola già da un po’; solo questo.

  29. E i "ribelli"? says:

    Peccato per il centrosinistra.

    Questa volta, con questi nomi, voterò da un’altra parte.

    Anche perché mi aspettavo che Idv ufficializzasse una scelta di cui di parla da due mesi, realmente nuova, e invece sacrifica una persona notevole a logiche/tattiche partitiche da quattro soldi?

    Risultato, se non indicano al più presto il nome che circola da tempo, che avrebbe consensi sia nei partiti sia nell’elettorato, saranno destinati a scomparire, ed io ed altri voteremo altrove.

    P.s. “Ribelli”: sveglia, il nome c’è , ma se continuate a perdere tempo, potrebbe dirvi di no.

  30. Eliogabalo says:

    La Barracciu non capisce niente.

  31. ricardo moro says:

    I parlamentari sardi hanno votato per l’acquisto di 90 F35.
    Segnateveli bene questi nomi. Verranno a cercarvi alle regionali 2013.
    Partito Democratico
    LAI BACHISIO SILVIO
    CUCCA GIUSEPPE LUIGI SALVATORE
    ANGIONI IGNAZIO
    MANCONI LUIGI
    CANI EMANUELE
    MURA ROMINA
    SANNA GIOVANNA
    DI GIOIA RAFFAELE
    PES CATERINA
    SCANU GIAN PIERO
    SANNA FRANCESCO
    MARROCU SIRO

  32. Gianluca says:

    Vito mi complimento per il tuo pezzo per niente di parte 😉

  33. Pierluigi Puliga says:

    è più o meno indifferente chi candida il centrosinistra; i candidati non cambiano nulla, il programma resta quello (difatti il dibattito è tutto sui candidati e non sul programma).
    Il programma farà perdere le elezioni al centrosinistra, perchè per mantenere tutto uguale non si capisce perchè si debba votare csx anzichè cdx. L’alternativa è il progetto di progress, ma bisogna vedere quanta strada farà. Ma tutto questo sbattersi per il centrosinistra (che se poi metti a culo vince, poi lascia tutto uguale in Sardegna al di là degli slogan nuovi che presenteranno in campagna elettorale), non ha alcun senso.
    Lascia perdere, Vito. Una battaglia senza senso. Meglio le battaglie culturali che porti avanti

  34. muttly says:

    Ma Simone Atzeni Pietro che l’ultima volta ha preso 40 voti ? o_O

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