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Teatro Lirico di Cagliari, ecco il tredicesimo candidato! Ma sulla vicenda sta calando un silenzio preoccupante (anche per i sindacati)

Ma come? Ma non doveva essere una nomina all’insegna della trasparenza? Mesi passati a parlare di bando, di commissione indipendente, e ora invece in via Sant’Alenixedda sembra essere tornati ai tempi che furono. Anzi: sembra che neanche i giornali (a parte Sardegna Quotidiano) siano interessati a sapere esattamente cosa stia succedendo; e infatti da giorni si ignorano platealmente la vicenda e manco si impegnano a tirare fuori i nomi dei papabili alla successione di Di Benedetto.

Eppure il nuovo Soprintendente del Teatro Lirico di Cagliari rischia di essere nominato da un giorno all’altro senza che ancora nessuno al di fuori delle segrete stanze sappia nemmeno ufficialmente chi siano i trenta candidati che hanno mandato il loro curriculum all’attenzione del cda.

Figuratevi che perfino i sindacati si sono spazientiti e hanno chiesto di sapere qualcosa di più! Ma è curioso che un procedimento che l’amministrazione Zedda ha da subito dichiarato di voler condividere il più possibile si sia trasformato nel suo esatto contrario, cioè in una decisione che verrà presa non si sa quando e neanche potenzialmente a favore di chi.

Dei trenta candidati si conoscono i dodici nomi che il nostro agente Odabella è riuscito a scoprire e che vi ripropongo velocemente: Simone Brunetti, Luca Canonici, Umberto Fanni, Marcello Lippi, Mauro Meli, Paolo Miccichè, Valeria Orani, Guido Pagliaro, Sergio Rendine, Angela Spocci, Marco Tutino e Giandomenico Vaccari.

Ora però abbiamo anche il tredicesimo: è quello di Attilio Martignoni che ha fatto outing scrivendo a questo umilissimo blog (il suo curriculum lo trovate alla fine del post).

All’appello mancano però diciassette nomi. E tra questi pare ci siano anche due pezzi grossi della scena locale. In attesa di conferme da parte loro o dell’agente Odabella, io non posso però preannunciarvi nulla. Poi magati domani compriamo i giornali e troviamo le schede di tutti i magnifici trenta. Chissà.

***

Attilio Martignoni ha studiato presso il Conservatorio G. Verdi di Milano sotto la guida dei maestri B. Canino e A. Beltrami (pianoforte) T. Valdinoci e F. Terraneo (musica da camera) A. Maggioni (composizione) M. Gusella, V. Delman e A. Galliera (direzione d’orchestra). Nel 1971 si laurea con il massimo dei voti.

Inizia la sua carriera concertistica suonando e collaborando con importanti associazioni musicali nazionali ed internazionali, con teatri e prestigiose orchestre sinfoniche ottenendo vasto consenso di pubblico e critica.

Nello stesso anno su richiesta del direttore artistico del Teatro Comunale di Bologna (Maestro Piero Rattalino), lavora come maestro collaboratore alla produzione di opere del novecento. Dal 1983 al 1987, dopo aver superato selezioni a concorso viene ammesso e frequenta i corsi di direzione d’orchestra indetti da:

Comunità Europea (corso di perfezionamento teatro studio presso Teatro Comunale di Bologna), Comune di Alessandria (laboratorio lirico alessandrino Teatro Sociale di Alessandria), Associazione Gioventù musicale d’Italia (corso di perfezionamento presso Conservatorio di Brescia), Associazione Master Players (corso di perfezionamento presso gli studi televisivi della Svizzera Italiana di Lugano).

Frequenta come pianista collaboratore i corsi  di perfezionamento del soprano Elisabeth Schwarzkopf e del tenore Anton Dermota presso il Teatro Comunale di Bologna.

Nel 1985 è vincitore del concorso ”Laboratorio Lirico di Alessandria”, dove assume il ruolo di pianista collaboratore e direttore d’orchestra per le produzioni sinfoniche e operistiche di quell’anno.

Dal 1988 al 1993 gli vengono assegnati i seguenti incarichi:

–           Direttore e consulente artistico del liceo Musicale di Varese (5 anni di direzione)

–           Direttore artistico dell’orchestra sinfonica città di Varese (2 anni)

–           Direttore preparatore dell’orchestra giovanile della scuola musicale di Lodi (1 anno)

–          Consulente artistico e musicale del Palais Auersperg di Vienna

–           Collaboratore musicale dell’orchestra sinfonica Wiener Resident Orchester di Vienna

–           Collaboratore musicale ( personale) del maestro Rudolf Nurejev ( Italia – Austria).

Dal 1996 al 2000 è stato nominato direttore artistico e musicale dell’Accademia Lorenzo Perosi di Tortona (4 anni). Nel 2001 è invitato come docente presso il New National Theatre di Tokio nell’ambito di un laboratorio lirico a carattere sperimentale denominato “Opera Studio”.

Titolare della cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio G.Verdi di Milano fino al 2011, ha qui svolto incarichi di delegato per le collaborazioni exstraistituzionali dell’istituto di direttore artistico di ‘’Cantarsettecento’’ (laboratorio lirico dell’opera settecentesca italiana del quale ne è l’ideatore e direttore musicale) e di preparatore dell’orchestra giovanile del liceo musicale del Conservatorio.    

Dal 2007 al 2010 è stato responsabile artistico e musicale delle produzioni teatrali per gli intermezzi settecenteschi: “Dirindina” –  “Fantesca”-  “Bacocco e Serpilla” –  “Livietta e Tracollo”, andate in scena  presso: Derby di Milano, Teatro Comunale di Canzo ,Palazzina Liberty di Milano,Palazzo Branda di Castiglione Olona, Abbazia di Morimondo, con cantanti ed orchestra da camera del Conservatorio G.Verdi di Milano.

Nell’anno 2010 quale delegato del Conservatorio G.Verdi  ha organizzato e curato l’allestimento di opere concerti e master per teatri e prestigiose fondazioni. Con la Fondazione Arnaldo Pomodoro ha collaborato alla realizzazione di due incontri musicali  ( Pensare in musica con…) per i Maestri Ennio Morricone e Nicola Piovani. Nel 2012 è stato nominato Direttore  artistico dei laboratori lirici ’’ Cantar settecento e ’’ CantarEuropa’’.

 

25 Commenti

  1. Pingback: Altro che donne incinta! L’attacco di Zedda ai lavoratori del Lirico è solo l’ennesima dimostrazione che per la cultura a Cagliari non c’è proprio nessuna speranza… « vitobiolchini

  2. Anonimo says:

    ecco il quattordicesimo candidato: Francesco Siciliano….beh..che dire…un attore a fare il sovrintendente va benissimo. Mi sa che scendo in campo anche io e magari faccio..faccio..faccio il direttore musicale..anche se sono laureato in architettura..tanto le competenze non servono!

  3. ma… odabella ce li ha i capelli?

    • ZunkBuster says:

      Scusi egregio Floris, ma non dovevano arrivare 10 milioni di euro dalla Regione. O, dopo le dichiarazioni di ieri dell’assessore Milia, l’arrivo dei soldini deve considerarsi futuribile?

      • Gianluca Floris says:

        Purtroppo è peggio di come lei immagina, caro Zunk. I soldi mi risulta ci siano. Ci vorrebbe qualcuno che avesse a cuore il problema e iniziasse a fare un discorso coi creditori. Anche perché nel frattempo i costi crescono. Ad oggi il teatro mi deve il 20% in più di quello che mi avrebbe dovuto. E più passa il tempo più crescono le penali. ma evidentemente per nessuno è una priorità di cui occuparsi.

  4. Anonimo says:

    No, caro Zunkbuster, l’ingegner Ainis scrive e scrive bene come sempre. Forse lavora al suo nuovo libro. Però un suo parere mi interesserebbe.

  5. Giuseppe Verdi says:

    una cosa sola il curriculum postato mi sembra più da Direttore artistico che da Sovrintendente. Sono d’accordo perché si tirino fuori i curricula e voglio anzi pretendo la condivisione anche solo per collaborare a sbugiardare i falchi mascherati da Colombe , quelli che già conosciamo e che ci hanno lasciato in mutande e quelli che sono noti a livello nazionale per aver rovinato altri Teatri ispirando la legge Bondi!!!!!!!!!!!!!

    • ZunkBuster says:

      Auguriamoci, in omaggio all’anglofilia imperante, che il nuovo Sovrintendente non debba possedere robusti “skills” nella materia del “money wasting” …. che detto in modo comprensibile anche da Tziu Boicu, sarebbe “ci fulliai su dinai de sa ventana”.

    • alberto says:

      il problema non è tanto che è un curriculum da direttore artistico ma che è un curriculum “fuori” dai teatri..cioè non ha lavorato nelle fondazioni liriche mai. il che significa che non può conoscerne i meccanismi. Ora, mettere qualcuno che non sa e che non conosce il funzionamento di queste macchine infernali a salvarne una mi sembra folle. Non è tempo di esperimenti, nè di ricadute in errori già fatti affidando il teatro a past-manager che hanno già dimostrato l’entità dei danni che sanno fare…

      • Anonimo says:

        Carissimo Alberto è vero come lei afferma ”Non ha mai lavorato nelle fondazioni liriche”. Avendo svolto però attività musicali, didattiche ed organizzative anche all’interno di moltissimi teatri italiani e stranieri e per periodi abbastanza lunghi, conosco bene le loro problematiche per giunta molto simili ( naturalmente con meno problemi riguardanti l’aspetto finanziario, organizzativo ecc ecc) a quelle delle nostre istituzioni didattiche e musicali. Penso che il possibile mio lavoro di Sovrintendente potrebbe dare una svolta nuova al modo antico di pensare a questo ruolo ! Se lei leggesse ( e penso che lo abbia fatto naturalmente) quali sono le competenze di un Sovrintendente ed un Direttore Artistico, troverebbe moltissime affinità nelle specificità dei due ruoli ! Vero è che se al Sovrintendente ( ruolo politico) spetta il duro compito di far quadrare i conti, saldando i debiti e cercando quattrini per il risanamento della Fondazione e creando buoni accordi con tutte le maestranze del teatro, al direttore artistico compete la programmazione di stagioni ed attività divulgative per una nuova e forte crescita artistica e musicale in campo Nazionale ed Internazionale ma ” Ssempre” con attenzione e competenza ai bagget !!!
        Chiamerei questa nuova figura un” Politico Sovrintendente Musicista ”con capacità di grande mediazione e di umana e forte personalità !!!! Forse lei non sarà d’accordo ma quando dice alla fine della sua analisi : non è tempo di esperimenti, nè ecc ecc……. ritorna a sottolineare una visione antica e già collaudata di ( past -manager Come lei lo definisce) che io non ho mai pensato ne professato ! A proposito nel mio lavoro in quel di Vienna ho sperimentato tutto questo a cui credo e le posso confermare che ha funzionato molto bene sia dal punto organizzativo, sindacale che artistico musicale !
        Ringraziandola per il suo attento intervento la saluto cordialmente.
        Maestro Attilio Martignoni

        • Alberto says:

          Gentile Maestro, quando mi riferisco ai past manager non mi riferisco a lei, ma ad altri curriculum in lizza. Detto ció resto della mia opinione, che è appunto un’opinione, pensando che il lirico di Cagliari va salvato non solo amministrato e per farlo, sempre a mio parere che vale poco, serve qualcuno che conosca molto bene il contesto specifico, che è di una nauseante complessità, tutta italiana.

          • Alberto says:

            Aggiungo: non credo affatto che il sovrintendente sia un ruolo politico! Neppure se lo si intende nel senso antico del termine. Credo invece sia un ruolo gestionale ed amministrativo molto delicato, per di piu assolutamente legato alla necessita di dare le linee produttive del teatro…per cui certamente non privo di competenze artistiche.

            • Anonimo says:

              Bene ! Allora attendiamo con pazienza il Sovrintendente(ribadisco con nomina prettamente politica ) e poi vedremo cosa saprà fare !!! Auguri !!

  6. Od Vito, ma certi “anonimi” che scrivono qui mica saranno sempre quelli che davano dello “sfigato” ai giornalisti e/o collaboratori che preferivano rimanere anonimi nelle loro critiche per evidenti e comprensibili ragioni (vedi, ad esempio, la mancanza di tutele o anche di culo parato)? mi dimentico di molte cose, ma non di questa, essendo “sfigata” per storia, e pure per attitudine personale (e chiedo scusa per l’ “off topic”)

  7. ZunkBuster says:

    Ainis dev’essere in ferie. Ma almeno “Di Legno” potrebbe darci il suo dotto parere …

  8. DUE GIUGNO 2012

    Sconfitta di una economia politica, diretta da dissipatori,
    corrotti, corruttori e del Popolo Sovrano traditori.

    Oggi,della Repubblica è un giorno di festa,
    con un Parlamento, dove c’è tutta una minestra.

    Della mia Italia, vedo tutti simulacri,
    … ma, la gloria, non vedo, solo una montagna di debiti e di ladri.

    Non vedo dei Padri Nostri, che ai posteri hanno lasciato onore,
    il rispetto della Costituzione, ma, vedo, solo superbia e disonore.

    Si specula su tutto:sull’economia,sull’imposta e tassa,
    sui pensionati e lavoratori, pur di fare cassa.

    Perfino sul terremoto,
    con paesi e città ridotte in miseria e colabrodo.

    Sull’onda dell’emozione è pronta la promessa,
    poi nei fatti, la manfrina pressappoco è sempre la stessa.

    Chi ti ridusse a tale, Italia mia!
    nell’infausta sorte e nella ria.

    Quindici anni di storia politica tra due schieramenti,
    d’insulti,di odio e, a parole, aspri combattimenti.

    Un vero e proprio bordello,
    è incominciato tra nonno nano e mortadella.

    Mentre il debito pubblico cresceva a dismisura,
    senza ricorrere a nessuna cura.

    Poi,all’improvviso, è tornata la pace.
    Ora, tutto tace.

    Ma, è una pace apparente,
    per calmare la gente.

    C’è chi crede ancora di rappresentare l’assoluto potere,
    con il titolo di cavaliere.

    Chi non ha titolo, è solo un mandante,
    che crede di risolvere tutto, con aria di comandante.

    Sono uomini falsi e crudeli,
    servitori d’infedeli.

    I primi segnali sono arrivati,
    forti, chiari ed arrabbiati.

    Alle prossime elezioni politiche, ci sarà il grande botto,
    molti politici di professione dovranno far fagotto.

    Con un’arma indolore,
    che va dritta al cuore.

    E’ il voto democratico segreto,
    che spazzerà, via della casta, l’alto ceto.
    Vincenzo Tatti

  9. Anonimo says:

    Mi raccomando Biolchini, non dimenticarti la tua solita marchetta al giornaletto sardegna quotidiano

    • Rigore è quando arbitro fischia, notizia è quando La Nuova pubblica, tutto il resto solo voci. Stammi bene.

      • Aramis says:

        La Nuova è notizia. L’Unione è notizia. Che splendidi ossimori.

        • Ma no, non sono d’accordo. Le notizie si trovano dappertutto, e soprattutto e in gran quantità sull’Unione e sulla Nuova. Quello che non sopporto è questa puzza sotto al naso di molti miei colleghi che parlano di “giornaletti” (con i quali peraltro non collaboro da mesi) con l’unico obiettivo di sminuire il lavoro degli altri. Poi hai anche ragione tu, ognuno guardi in casa propria prima di fare lo spiritoso…

          • ZunkBuster says:

            A me quel giornaletto continua a piacere. E se questo può essere utile ai suoi detrattori (di SQ, non di Biolchini visto che da una vita non leggo suoi editoriali lì) si sappia che Paolo Maninchedda ha preso abbastanza le distanze dall’attuale linea di SQ. Detto direttamente a me, rispondendo a un commento sul suo blog (tra l’altro alla lettura del mio nickname, pensando che avessi a che fare in qualche modo con Zunk, quasi gli prendeva un colpo …)

    • Caro Anonimo, brucia mangiare la polvere delle notizie che non hai, eh? Coraggio… sic transit gloria mundi. Ti andrà meglio la prossima volta.

  10. Anonimo says:

    E Ainis cosa ci dice? Scriverà ? Vorremmo un suo parere. Queste sono solo voci.

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