Politica / Sardegna

Scusate, qualcuno ha voglia e sa commentare la notizia del giorno? Evasione fiscale: la Procura dispone il sequestro preventivo a Soru per tre milioni di euro

Questa è la notizia del giorno.

Così come riportato oggi dall’Unione Sarda, la Finanza ha sequestrato beni per tre milioni di euro a Renato Soru, su disposizione della Procura che indaga sulla presunta evasione fiscale che coinvolgerebbe il fondatore di Tiscali, attualmente consigliere regionale del Pd ed ex presidente della Regione. Secondo il quotidiano cagliaritano, le Fiamme Gialle ieri hanno bloccato i conti correnti di Soru.

E’ la notizia del giorno e capisco che bisognerebbe parlarne. Ma io sono semplicemente senza parole.

49 Commenti

  1. Il diritto di replica per Soru all’unione non esiste

    • Anonimo says:

      …così come non c’era (e forse ancora non c’è) traccia della notizia nè su Sardegna24 nè su altri quotidiani nati con la promessa di dare qualsiasi notizia, comoda e non…delusione…Cagliari e la Sardegna non hanno ancora un quotidiano davvero imparziale e sfacciato e indipendente…ma mentre sento giustamente sbraitare contro l’unione sarda, non capisco il motivo per cui nessuno osi criticare i nuovi nati con tante belle promesse e…come si è visto…ben pochi fatti e a volte addirittura contrari alle stesse promesse.

      • Anonimo2 says:

        Veramente Sardegna 24 ha dato la notizia a suo tempo quando l’han data tutti persino Minzolini sul tg1!La notizia di questi giorni (il blocco dei conti correnti, ecc.) non è stata pubblicata da S24 ma hanno anche avuto il buon gusto di non pubblicare una possibile replica di Soru; diritto di replica richiesto all’Unione Sarda e che invece gli è stato negato…

      • Sardegna 24 ha dato una pagina a Soru dopo le motivazioni della sentenza sul caso Saatchi, peccato abbia minimizzato sull’evasione fiscale. Anche Bellu scende a compromessi, ha perso un’occasione per dimostrare di essere libero davvero. Ci voleva un po’ di coraggio.

  2. Eccoli!!! Mancavano solo gli avvoltoi…e come volano basso! Gli imprenditori, tutti dite voi, hanno scheletri nell’armadio? Ed allora i politici? Mischineddusu!!! Ma non diciamo cazzate, uno che paga i contenziosi non è il massimo per la sinistra? Ma guardatevi allo specchio e poi vi dite garantisti. Ma pogaridadi!!! Se solo lui accettasse, non 10, non 100, ma 1000 volte lo ricandiderei. Senza se e senza ma!

    • Neo Anderthal says:

      Avvoltoio sarai tu, “avvolto” a volte in una nebbia di consenso cieco e “a prescindere”.
      Io sono spoglio di servo encomio e di codardo oltraggio, se non ti dispiace.
      Sono spogliatoio!

      In ogni caso moderati, è ancora lecito avere perplessità su fatti e persone, e su opportunità e cumuli di potere? O chi dubita è “traditore”? Siamo tornati agli Uomini della Provvidenza, pare.

      • Ma di quali avvoltoi parli Zorro? occhio a non scambiare le piante grasse con i peyote quando ti aggiri per il deserto. Potresti avere delle allucinazioni ed entrare in bad trip. Io ho solo posto la domanda in maniera provocatoria ed ecco che subito spuntano i fedelissimi ad accusarti di blasfemia. Ebbene, lo ribadisco e stavolta senza punti interrogativi: sono convinto, e magari mi sbaglio, che non esista grosso imprenditore che non utilizzi escamotage su escamotage per sfuggire al pagamento delle tasse e al rispetto della legge. Mentre sono convinto che tra i semplici cittadini le persone oneste ci siano ancora. La differenza: in un sistema iniquo e malato come quello che regola la nostra società c’è chi si può difendere con una squadra di legali di caratura superiore e chi invece non può proprio. Qualcuno dirà che gioco troppo con l’immaginazione e che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio (ed io raramente amo generalizzare) ma se c’è una cosa di cui sono sicuro è che questo sistema sta collassando e con esso le conventicole di politici e imprenditori, trasversalmente; i meccanismi che (s)regolano il mercato finanziario, le dinamiche dell’organizzazione del lavoro nelle grosse aziende, così in generale come nel particolare. Il caso di Soru, colpevole o innocente, è solo una traccia in una cartina di tornasole molto più ampia. Per quanto mi riguarda il suo più grande errore è stato farsi tentare dalla politica che è cosa pubblica, democratica e non ha certamente bisogno dei deliri solipsistici e degli ” i have a dream” di un imprenditore.

    • ZunkBuster says:

      Avvoltoi saranno gli altri. Mi basta la sua condotta politica degli ultimi mesi per avere un giudizio negativo su mister Tiscali. Quello della presunta evasione fiscale è un dettaglio, ma pesa come un macigno per chi ha basato grandemente la sua impostazione politica sul moralismo. Ora chi potrà osare critiche nei confronti di Cappellacci, allo stato indagato “solo” per abuso d’ufficio?

  3. Neo Anderthal says:

    Soru comunica: “tutto alla luce del sole”.
    Speriamo che tutto si chiarisca.
    http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2011/09/13/news/evasione-fiscale-soru-tutto-alla-luce-del-sole-4952464

  4. perplessa says:

    Mah! anch’io sono senza parole, anche perché un’evasione fiscale su conto corrente con un bonifico poi! non s’era mai sentita…ma tant’è…

  5. vi è cascato il mito di Soru “duro e puro ” ? dopo Saatchi & Saatchi e l’assoluzione ( nonostante ci sia stata turbativa d’asta ) adesso arriva l’evasione fiscale … facciamo come quelli che sostengono che Berlusconi è vittima della magistratura? o apriamo finalmente gli occhi su una classe politica corrotta in modo bipartisan ? e parliamo e ci incazziamo per i 42 milioni spesi dalla regione per pubblicita’ isituzionale …e i 56 spesi da soru per Saatchi???
    dai ragazzi non scherziamo e apriamo gli occhi , l’Italia affonda e la Sardegna segue questo andazzo , ma tutti pronti a cercare nuovi profeti per avere un’alternativa , un minimo di obbiettivita’ non guasterebbe

  6. Fa “pariga” con il mirabolante intervento al convento… non capisco manco quella, di notizia.
    Forse dovevano riempire il vuoto “Barracciu” 🙂

  7. Chimbantamizza says:

    Sinceramente non capisco perchè il discorso si sia spostato dalla presunta evasione fiscale di Soru alle tessere dello stadio. Il solito atteggiamento che ha contribuito a rovinare la sinistra Italiana: invece di riflettere sui fatti che vengono contestati ed eventualmente fare ammenda si rimanda la palla all’interlocutore o alla controparte politica ; del tipo: “…Ma ti ses castiau tui?…”. Possibile che non si voglia capire che in alcuni casi la trave nell’occhio ce l’abbiamo noi invece di cercare sempre quella degli altri? Che difficoltà c’è nell’ammettere che, se fosse vero, Soru non si differenzierebbe tanto da un evasore cosiddetto “di destra” (purtroppo in Italia bisogna sempre precisarlo perchè chi non dice cose di sinistra è automaticamente di destra!) ? Che senso ha la difesa ad oltranza con il paraocchi ben sistemato sulla testa? Ho sempre votato a sinistra ma non ho nessuna difficoltà ad ammettere che Soru, che non è assolutamente un uomo di sinistra, non doveva neancghe essere candidato.

  8. per chi’ lo ha votato e rivotato e una grande delusione, anche perche credevo molto in renato soru, allo stesso tempo spero che sia tutto falso

  9. ZunkBuster says:

    Chi di moralismo ferisce, di moralismo perisce. E non credo che dietro ci sia la manina del “fratello” (secondo la Barracciu) Emanuele Sanna. Il gruppo soriano ha ancora energie validamente spendibili, ma tra queste non rientra Soru.

  10. pietro says:

    Questa mattina ho consegnato all’Azenzia delle entrate le fotocopie delle ‘pezze giustificative’ del mio 730 del 2008. Vogliono vederci chiaro … ho infatti dichiarato un credito di 400 euro.
    Mi domando: ma con tutti gli evasori fiscali che circolano liberamente in questo paese come mai si spreca tempo e risorse a spulciare gli scontrini per l’acquisto dei farmaci invece di recuperare i soldi dai grandi disonesti?

    La vera colpa di Soru … non aver usufruito dello ‘scudo di Tremorti’. Peggio per lui.

  11. Caro Vito, nulla da commentare perché anch’io sono veramente senza parole. Solo una domanda, che ad alcuni suonerà come una bestemmia: al giorno d’oggi esistono imprenditori di successo senza scheletri nell’armadio? o meglio: premesso che saranno gli organi competenti a giudicare Soru, è possibile gestire e migliorare un’impresa di grosso calibro senza dover giungere a compromessi sull’orlo dell’illegalità? I rischi di cui tanto si parla quando si tirano in ballo le questioni relative all’ “essere imprenditori” sono forse questi?

    • Soviet says:

      Concordo, è difficile trovare imprenditori che non abbiano scheletri negli armadi, anche perché viviamo in una tale giungla normativa che può sempre capitare che rispettando una legge se ne infranga un’altra…ed infatti è necessaria una semplificazione ( senza arrivare alla criminalizzazione dei lacci e lacciuoli, che un po’ di controllo serve).
      Resta però un punto da chiarire: se questi scheletri sono scoperti cosa si fa? Si fa finta di niente perché li hanno tutti o oppure si fa rispettare la legge? Io propendo per la seconda ipotesi, perché aldilà della sfortuna del singolo imprenditore scoperto a fare quello che fanno tutti, ne va della convivenza comune. Le leggi si possono cambiare, ma finché non si cambiano credo vadano rispettate. Non arrivo al punto di essere disponibile a bere la cicuta in onore alle leggi della città, ma quello certamente fu un esempio virtuoso.

  12. Archeologico says:

    L’unico commento è che spero che Soru non si presenti alle prossime elezioni regionali. La questione morale vale anche per lui. Torni a vita privata, è meglio.

  13. Gianluca says:

    Poita non cicanta contusu puru a Cappellacci?

  14. C’e’ poco da dire.La magistratura indaghera’ e si vedra’ se c’e’ reato o meno.
    La differenza fra Berlusconi e Soru e’ che il secondo comunque sia non delegittima l’organo giudicante e,cosa ancora piu’ importante,si sottopone al suo giudizio.
    Il primo sappiamo tutti come si comporta.Abusando della sua posizione al governo sta cercando in tutti i modi di far cessare i processi a suo carico.

  15. alessandro says:

    Lo stato è un nemico delle imprese, su questo non c’è dubbio.
    Così come non c’è dubbio sul fatto che se si fa impresa in Italia, sai benissimo a cosa vai incontro, con onori e oneri.
    Di questa cosa penso che istituzioni autoreferenziali e demenziali, altro caso la conta dei fazzoletti dei ristoranti, convinti di acchiappare un evasore, l’evasore più coglione del mondo visto che evade facendo bonifici, otterrà un solo STRAORDINARIO RISULTATO.
    E cioè che molto probabilmente Soru manderà a cagare Tiscali, facendo spezzatino per accontentare le banche, e 750 persone residenti in Sardegna perderanno il posto di lavoro. Punto. Non succederà altro. Soru ha sicuramente soldi per lui e per le prossime sedici generazioni. L’Italia è un paese V E R G O G N O S O.

  16. Franco says:

    Ma si, commentiamo le vicissitudini dell’ex uomo solo al comando, il miliardario triste, così facciamo finta di non sapere e non dover commentare le notizie di oggi di altri quotidiani, di non doverci occupare delle piccole quotidiane miserie, degli sputi in faccia costanti, che ormai non fanno notizia. Parliamo invece del “nuovo” corso al comune di Cagliari, parliamo dei 41 abbonamenti gratis al Cagliari calcio messi a disposizione dal Comune di Cagliari, quello del sindaco Zedda, ai soliti potenti, a gente che ha una retribuzione anche di 230mila euro all’anno e che ben potrebbe pagarselo di tasca, ai componenti dello staff del sindaco, ai boiardi e trombati al seguito (e poco importa che alcuni non l’abbiamo ancora ritirato, resta l’attribuzione come fatto grave) E tutto questo mentre il sindaco si riempie la bocca sui precari e sulla crisi che taglia i già deboli stipendi dei meno fortunati, certo a loro il sindaco non ha pensato, n’è ha disposto perché gli abbonamenti andassero a loro. Ha chiuso gli occhi e sulla vicenda ora tace. Ecco, di questo non parliamo, gli sputi in faccia non fanno notizia. Ho come l’impressione che questo sindaco stia prendendo l’andazzo dell’ex presidente Soru: predicare bene e razzolare male, tutto chiacchiere e comunicazione. Vergogna, ho buttato il mio voto, non accadrà più .

    • Blekmacigno says:

      Franco, guarda che è già arrivata la correzione: gli abbonamenti di cui il prode Farris parlava sono stati presi, per “sbaglio” da un elenco dell’anno scorso.
      In realtà non c’è stata nessuna regalìa di Zedda…

    • Neo Anderthal says:

      Riprenditi, Franco. Gli abbonamenti non li regala il Sindaco, ma il Cagliari Calcio.
      Il Sindaco -ed è l’unica cosa che può fare- ha invitato i riceventi a versare l’equivalente a qualche associazione caritativa.
      Non mi pare comunque che la prima attenzione e il primo dovere di Zedda sia intervenire a tappeto su questioni di dettaglio, oltre a quanto ha già fatto e sta facendo concretamente ogni giorno. Mi pare che all’ordine del giorno ci siano questioni e priorità ben diverse da quelle indicate dall’Avvocato Farris.

      • Massimo says:

        Riprenditi Neo Anderthal. Non per dire, ma il Cagliari Calcio non regala nulla perchè gli abbonamenti sono previsti in un contratto a titolo oneroso (quello che concede il S.Elia al Cagliari Calcio). Ergo, notoriamente chi poi fa un regalo a terzi, di questo abbonamenti, è solo il Comune di Cagliari. Ora, accertato che il sindaco si è limitato a disporre affinchè gli abbonamenti fossero attributi “solo” (sic) agli ex sindaci e “autorità”, resta da capire chi sono queste autorità più o meno indicate da Zedda, per funzione e non per nome. Visto che si gioca con le parole, allora fuori le funzioni delle autorità indicate dal sindaco, così risaliamo ai nomi ed è tutto trasparente. Indicare “non autorità” e precari come beneficiari degli abbonamenti no, vero?.

        • Neo Anderthal says:

          No, forse non lo sai ma questo genere di cose vanno per LEGGE e non solo per prassi, dovunque il Italia.
          Informati meglio, e saprai che un certo numero di poltrone, in qualunque spettacolo in qualunque teatro, sono riservate alle autorità -per esempio il Prefetto- e Zedda non ha dato in questo caso disposizioni discrezionali per “salvare” il posto di qualcuno in particolare. Ha anzi sottolineato, con tutto il suo atteggiamento e il suo operato, non solo di non condividere il regime di privilegio, ma di voler agire non simbolicamente perché gli effetti di queste usanze legate ad una spagnolesca deferenza verso “le autorità” siano minimizzate.
          Se poi Zedda vi è antipatico o state cercando un pretesto per dirvi indignati e/o disgustati sono problemi vostri, io non cercherò di convincervi.
          Solo vi faccio notare che vi state davvero confondendo.

          • Massimo says:

            Può anche essere, ma il mio lavoro è proprio quello di conoscerle, le leggi. Fammi una cortesia, tu che sei informatissimo, mi tiri fuori la Legge che prevederebbe la concessione di abbonamenti, poltrone, regalie varie alle autorità? Ma fammi il piacere…

            • Prometto di informarmi meglio, però sì: so anch’io che per legge un numero ridotto di biglietti vanno di diritto ad alcune specifiche autorità. Nello spettacolo è così, e penso che per lo stadio sia la stessa cosa.

              • Massimo says:

                Eja Vito,, sempre pronto a ricredermi e chiedere scusa. Sarà un decreto regio, un orpello d’epoca fascista, ma la cosa proprio non mi risulta e nulla di scritto ho trovato al riguardo (ho fatto una discreta ricerca e posso dire di avere trovato solo elementi che vanno in senso contrario, diverse vicende in campo nazionale che hanno visto l’abolizione di tessere, biglietti, abbonamenti omaggio alle autorità per spettacoli vari)). Quindi mantieni l’impegno e caccia fuori la norma che dispone in obbligo e forza di legge l’attribuzione di abbonamenti omaggio per stadio alle autorità. E quali autorità. Attendo fiducioso… 😉

                • Da quanto so esiste l’art. 18 del DPR 640/72 che prevede l’obbligo di riservare per ciascun luogo di spettacolo e di attività di intrattenimento tessere, abbonamenti e biglietti alle strutture amministrative alle quali è affidato il controllo e la responsabilità della gestione dei tributi (Direzione Regionale delle entrate”. Esiste anche un elenco di autorità, che ci fornisce la SIAE, a cui vanno i biglietti omaggio per ogni spettacolo che allegherò non appena in mio possesso.

                  • Massimo says:

                    No guarda, quella legge non c’azzecca nulla, riguarda la disciplina dell’imposta sugli spettacoli e parla di figure che non hanno nulla a che spartire con le 41 “autorità” (figli compresi) che sono state indicate come beneficiarie degli abbonamenti al Cagliari Calcio. Quello che fa poi la Siae, più o meno discrezionalmente, non ha valore di legge e riguarda solo la disciplina del pagamento o meglio esenzione dell’imposta sugli spettacoli. Non ci siamo, la legge non è questa. Riporto comunque il contenuto dell’art. 18 del D.P.R. 640/72Ma forse Neo Anderthal la tira fuori, prima o poi. Così magari mi ricredo. Che non si finisce mai di imparare qualcosa. Vero? 🙂
                    D.P.R. 640/73
                    Imposta sugli spettacoli.

                    Art. 18
                    La vigilanza, agli effetti del presente decreto, nei luoghi ove si svolgono gli spettacoli e le altre attivita’ compete: a) ai funzionari dell’Amministrazione delle finanze muniti di speciale
                    tessera di riconoscimento; b) agli ufficiali, ai sottufficiali ed ai militari di truppa della guardia di finanza; c) al personale del concessionario di cui all’articolo 17, con rapporto
                    professionale esclusivo, previamente individuato in base al possesso di una adeguata qualificazione e inserito in apposito elenco comunicato al Ministero delle finanze.
                    A tal fine al personale di cui al comma precedente e’ consentito il libero accesso nei locali ove si svolgono gli spettacoli e le altre attivita’ soggette ad imposta previa esibizione:
                    per il personale di cui alle precedenti lettere a) e c) di speciale tessere di riconoscimento come previsto dal successivo art. 37; per gli ufficiali della guardia di finanza, della tessera personale di riconoscimento; per i sottufficiali e militari di truppa dello speciale tesserino di
                    appartenenza al contingente di polizia tributaria o di apposito ordine scritto di servizio.
                    Indipendentemente dal controllo o dalla vigilanza espletata ai sensi dei precedenti commi, e’ in facolta’ del Ministro per le finanze di determinare, in relazione anche a particolari tipi di spettacoli o di attivita’, speciali norme cautelative o di controllo per l’accertamento della base imponibile. Gli impresari ed organizzatori devono rilasciare per ciascun luogo di
                    spettacolo o di attivita’ soggetti ad imposta due tessere gratuite a disposizione dell’ufficio del registro e dell’ispettorato delle tasse e delle imposte indirette sugli affari, competenti per territorio. Inoltre gli impresari e gli organizzatori, nei capoluoghi di provincia, per ogni luogo di spettacolo o di attivita’ di cui al precedente comma debbono mettere a disposizione dell’autorita’ finanziaria, Ministero ed intendenza di finanza nella capitale ed intendenza di finanza negli altri capoluoghi di provincia, un posto di prima categoria.

                    Le tessere e gli ingressi contemplati dai precedenti commi del presente articolo sono esenti dall’imposta.

                  • Neo Anderthal says:

                    Massimo fammelo tu un piacere: dai solo uno sguardo su google -io non sono un “uomo di legge” ma so leggere- e fai una, o per meglio dire tre, ricerche digitando “posti riservati autorità (teatro/spettacolo/stadio)”.
                    Troverai decine e decine di regolamenti comunali in tutta Italia che riportano obblighi in questo senso, e fanno riferimento a normative varie.
                    Se pure queste norme fossero solo consuetudinarie, e magari inserite nei vari contratti di locazione di teatri o stadi, ti aspetti che sia il Sindaco di Cagliari, insediato tra l’altro quando i contratti sono ancora in corso, a sovvertire completamente dall’oggi al domani usi tenacemente radicati?
                    In parte è quello che Zedda ha fatto di persona e pagando, non metaforicamente, di tasca propria, e invitando altri soggetti “privilegiati”, autorità comprese, a fare altrettanto.
                    Cos’altro doveva fare? Gridare “MINKATENO!” e legarsi ai cancelli dello stadio per protesta?
                    Perché non proviamo a restare seri, ogni tanto?

                    • Massimo says:

                      No guarda, google lo so usare meglio di te, anzi, devo usarlo meglio di te e non sto ora spiegarti neppure il perchè. Io provo sempre molto imbarazzo con chi gioca con le parole e con chi lancia il sasso e nasconde la mano. Peccato che hai sbagliato persona. Tu hai dichiarato, più volte, in più luoghi, di essere sicuro che esista una legge che riserva alle autorità poltrone in qualunque spettacolo. Io ho replicato che non mi risulta e ti ho chiesto di fornrmi gli estremi della legge, pronto a ricredermi. Tu ora ti nascondi dietro a regolamenti, che non sono leggi, di altre municipalità, che richiamerebbero leggi (che però non citi che nulla hanno a che vedere, vattele tu a leggere) con le tue certezze. Se Questo è il tuo modo di argomentare e vuoi avere anche ragione? Beh, accomodati, io invece, scusa tanto (ma non è presunzione), non ho tempo da perdere con chi ha voglia di giocare. Stammi bene, amici come prima.

                    • Neo Anderthal says:

                      Non c’è nessun sasso. Mi sono espresso male? Allora mi sono espresso male, può darsi.
                      Ma in ogni caso i regolamenti e i dettami della SIAE hanno, per chi lavora nella gestione di spettacoli, lo stesso valore cogente delle leggi.
                      La ricerca su google dà esattamente il risultato che ho segnalato: decine e decine di regolamenti comunali che impongono una quota di posti riservati alle autorità, e tu che sei tanto più bravo di me lo avrai certo riscontrato. Le consuetudini e gli usi sono anche queste norme. Fammi dire che è quindi e pertanto considerato normale regalare ingressi alle autorità.
                      È così anche per i contratti in vigore, mi pare, e i contratti sottoscritti devono essere rispettati, per legge -lei mi insegna-. Se i contratti sono validi si aspetta la loro scadenza per, eventualmente, rinegoziare le condizioni e abolire gli ingressi gratuiti per le autorità.
                      Nel frattempo Zedda -questo è il cardine della questione, non altro- ha fatto quello che poteva fare, iniziando da se stesso. Il resto sono -anche- strumentalizzazioni, come quella di Farris.

    • spigolo says:

      La vicenda delle tessere è una polpetta avvelenata. Era evidente già stamane, e ora c’è anche la marca del veleno. E il tuo messaggio puzza dello stesso veleno…

      • Neo Anderthal says:

        Spigolo, anch’io penso che sia una polpetta, sì, di un colore bruttino. Forse l’ha lasciata un cane, e un padrone maleducato.

      • Aldo2bis says:

        La discussione sui biglietti per lo stadio mi annoia a morte. Ma volevo far notare la qualità del confronto tra Neo Anderthal e Massimo! Ma voi li avete mai sentiti i discorsi in consiglio regionale? Voi, a confronto, siete a livello di Parlamento Europeo!!! 🙂 Comunque Neo, ed è la prima volta che accade, stavolta ne esce clamorosamente sconfitto…

        • Neo Anderthal says:

          Aldo, siamo clamorosamente off topic. Questo sì.
          In effetti la questione -e credo di averlo anche scritto, ma c’è chi legge molto attentamente e lo avrà certo rilevato- è di importanza minima e non se ne parlerebbe neppure se il Prode Farris non avesse incongruamente sollevato il “caso”. Mi sarò sbagliato e avrò preso un regolamento -o una concordanza univoca di regolamenti in tutta Italia- per una legge precisa che precisamente forse non c’è. Ma ho una conoscenza dei fatti organizzativi dello spettacolo che mi porta ad affermare che un “tot” di posti riservati alle autorità c’è sempre stato, e non è che chi organizza li lascia volentieri: è obbligato. E qualcuno che organizza spettacoli per professione me ne dà atto.

      • Soviet says:

        Pero è un caso di scuola di cosa sia un confronto serio…aldilà di vittorie e sconfitte, che lasciano il tempo che trovano, personalmente ringrazio sia Neo (che conosco personalmente e apprezzo), sia Massimo, che interpreta come vorrei saper fare io un contraddittorio. Chapeau a entrambi!

        • Franco says:

          @spigolo: non so cosa intendi per “polpetta avvelenata” e poco interessa, però cosa sia la “demagogia”  lo so, e anche il rispetto per le opinioni altrui. La tua è una gratuita provocazione a cui non rispondo. @neo anderthel: ho seguito il confronto con massimo ed altri  e mi sono convinto che ci sono diversi modi di argomentare le proprie affermazioni. Ci sono dilettanti e professionisti. Il tuo pressapochismo è disarmante. Sarebbe bene che ci abituassimo a non aprire bocca solo per veicolare l’aria. Bisognerebbe  rispondere alle domande, citando fatti circostanziati e probanti, se si vogliono suffragare le affermazioni, mica tu sei il Papa. Pensare di essere attendibile con un “mi risulta” “mi hanno detto”, con un “così fanno gli altri” o con un “E’ LEGGE!” fa sorridere. Hai rimediato una magrissima figura, ma non fa niente, non fai il giornalista e ancor meno l’amministratore pubblico, non te lo potresti permettere. Nell’ultimo caso sapresti che un regolamento comunale non è equiparabile ad una legge perchè più che altro disciplina localmente e anche discrezionalmente (basta che non sia in contrasto con la legge) una materia specifica e spesso dà seguito alle volontà del politico o amministrazione di turno (tanrto è vero che ad ogni cambio di amministrazione si rimette mano ai regolamenti). Mi spiego. Se non esiste una legge che vieta abbonamenti gratuiti allo stadio per le autorità un comune può  prevedere un regolamento comunale che vada in questa direzione, ma ciò non vuole dire che gli amministratori di quel comune stiano applicando una legge che prescrive gli abbonamenti gratis alle autorità piuttosto che lo fanno secondo proprie e discrezionali volontà. Che poi la cosa sia di minima importanza  denota, come hanno rilevato altri (e oggi stesso l’unione sarda) che non hai capito la questione. Cioè che è ora di finirla coi privilegi di casta anche se assodati dalla prassi (che non è legge). Se lo paghino di tasca le autorità l’abbonamento al cagliaricalcio. Questo sarebbe un bel segnale di cambiamento al comune di Cagliari. Capisco la continua difesa aprioristica di Zedda, però quello che a mio avviso avrebbe dovuto fare il sindaco sugli abbonamenti che arrivano al comune (in base ad una convenzione d’affitto dello stadio e non alla legge, perchè pare assodato che l’unica legge esistente che dice qualcosa in proposito è quella richiamata da Tiz, che prevede ingressi gratis solo per le forze dell’ordine – vedi prefettura e non prefetto – per gli addetti ai lavori e organizzatori dell’evento, per chi vigila sullo stesso per quanto riguarda i diritti d’autore   – vedi siae – per quelli alla sicurezza e per chi vigila sull’assolvimento delle imposte, diritti e tasse, punto) era di distribuire gli stessi a chi non può permettersi 400 euri, non di dire al suo capo di gabinetto di passarli alle autorità (sempre che non esista un regolamento comunale che dispone in questo senso, ma io nel sito del comune di cagliari non l’ho trovato). E comunque pure io noto che diverse domande sono rimaste senza risposta, forse perchè imbarazzanti. Male. Le rilancio: cosa intendiamo per autorità? chi sono le autorità indicate dal sindaco? Quali provvedimenti ha preso il sindaco a carico del capo di gabinetto? Mi sa che resterà un mistero per tutti.  
           

        • Stefano reloaded says:

          Ha ragione Massimo a dire che non esiste una legge, intesa come atto normativo, che preveda la cessione gratuita obbligatoria di ingressi ai pubblici spettacoli alle autorità.
          Per contro, tale pratica è sempre esistita. E’ un atto di liberalità degli organizzatori che intendevano così dare lustro ai propri spettacoli e non è vietato da alcuna legge. Anzi, la legge prevedeva un particolare regime fiscale per gli ingressi gratuiti nella disponibilità degli organizzatori.
          E’ una “consuetudine” che si riscontra praticamente ovunque e che, come appare dai commenti, in molti ritenevano discendere dall’ottemperare a norme giuridicamente rilevanti. Si può ben parlare quindi di una “consuetudo praeter legem”.
          Quando Neo Anderthal ha parlato di legge, non essendo per sua stessa ammissione “uomo di legge”, S I C U R A M E N T E aveva in mente il concetto di “diritto” in senso lato. Orbene, cos’è la “consuetudine”? E’ una fonte del diritto. Certo non è una fonte primaria, ma comunque sempre fonte è.
          Quindi possiamo dire che Massimo ha ragione, ma Neo Anderthal non ha torto.
          Mi appello alla clemenza della Corte e chiedo che a Neo Anderthal venga confermato il titolo di “Campione mondiale de abbetias nel blog di Vito Biolchini”. 🙂

  17. Blekmacigno says:

    Fuori gli imprenditori dalla politica e fuori i politici dall’imprenditoria.
    Ho creduto in Soru ed ora non lo voglio vedere manco dipinto.
    Che si dimetta da consigliere regionale.

  18. Il vero nome says:

    L’errore più grande è sempre agevolare gli amici a scapito di chi conosce e sa fare il lavoro. Anche quando si tratta del fiscalista. Se i PM pensano ci sia evasione evidentemente hanno in mano qualcosa. O ci sono errori di amministrazione, o c’è dolo. I PM devono solo accertare questo! Se c’è dolo nessuna pietà! Se si è trattato di cattiva gestione in mala fede è giusto pagare le multe. Se non c’è stato nessun reato e lo sbaglio è dei PM tutto si chiude qui, tranne per iil fatto che il blocco dei beni porta con se conseguenze risarcibili (forse e fra mille anni).
    Tanto i PM lo sanno che nessuna azienda è pulita, anche quella che fattura tutto in regola.
    Figurarsi quelle dove girano un pò di soldi.

  19. Stefano reloaded says:

    Sinceramente? No.

  20. Gianna says:

    In che senso senza parole? dì qualcosa

  21. Neo Anderthal says:

    È una persecuzione della magistratura politicizzata, che intende influenzare l’esito delle elezioni in spregio alla volontà popolare.
    È in atto, è bene sottolinearlo, un accanimento giudiziario senza precedenti, da parte dei detentori di un potere irresponsabile, che non risponde ai cittadini.
    Solo per il fatto di avere vinto un concorso questi giudici -toghe non toghe, e probabilmente di color’e cani fuendi- si ritengono autorizzati a usare qualsiasi pretesto per la loro azione eversiva eversiva eversiva eversiva eversiva eversiva eversiva eversiva…

    • Neo Anderthal says:

      Dimenticavo: è la solita giustizia ad orologeria!

      -scherzo, naturalmente. Soru si sta comportando degnamente, nel senso che non sfugge e non accampa scuse ma aspetta lo svolgersi della situazione. Però qualche difensore ad oltranza ogni tanto si lascia sfuggire argomenti che..
      Rimane il fatto che non tutto è chiarissimo e che anche una negoziazione/transazione che pure risolve il contenzioso risulterebbe una ammissione di colpa. Considerando il genere di questione -evasione fiscale- non mi pare davvero il massimo per un esponente della sinistra..-

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