Politica / Sardegna

Contro Tremonti, Cappellacci chiede aiuto ai sardi? Dimostri di meritarselo

Questo articolo è stato pubblicato oggi su Sardegna Quotidiano

A ben guardare, lo schema è sempre lo stesso. Ci sarà anche la crisi internazionale, per carità: ma negli ultimi due anni i colpi più duri alla Sardegna li ha sempre assestati il governo Berlusconi. E il centrodestra alla Regione, che puntualmente resta spiazzato e non sa come agire, sollecita la “mobilitazione popolare”. Cioè chiede il sostegno anche dell’opposizione e dei sindacati per affrontare l’emergenza di turno.

Lo farà anche stavolta, davanti al tentativo di Tremonti di portare via alla Sardegna un miliardo di euro e azzerare la nostra specialità. Ma lo stesso appello lo avevamo sentito due anni fa quando l’Eni cercò di chiudere il petrolchimico di Porto Torres e, più recentemente, di fronte alla folle politica dei trasporti navali che favorisce i gruppi privati a scapito delle esigenze dei sardi. Lo schema, insomma, è sempre lo stesso. E a Cappellacci è andata sempre bene perché su molte vertenze spesso il centrosinistra lo ha responsabilmente sostenuto più della sua maggioranza (il caso Alcoa su tutti).

Certo, chiedere aiuto quando ci si accorge di non potercela fare da soli è cosa giusta e nobile: se però la situazione si ripete a cadenze regolari allora forse c’è qualcosa che non va. E in ogni caso, ci sono richieste che si dovrebbero fare solo avendo la coscienza a posto. Al netto delle bordate berlusconiane su industria, trasporti navali, la farsa della Sassari-Olbia, e ora la specialità a rischio, possiamo dire che la Giunta Cappellacci ha fatto bene? La sanità è migliorata? Il Piano Casa ha rilanciato l’economia? L’ultima Finanziaria ha dato risposte efficaci alla crisi? Rispondete voi.

Il centrodestra sardo, in realtà, non esiste: esiste solamente una declinazione isolana di una politica nazionale ora in evidente crisi, dalla quale Berlusconi sta cercando di uscire dando risposte ai poteri e alle aree forti del paese a scapito di tutte le altre. Sardegna inclusa.

Cappellacci sta tentando di ritagliarsi degli spazi di credibilità (con il nucleare e con la flotta sarda, ad esempio), ma davanti alle offensive ispirate dalla Lega è senza strumenti. Per questo, chiedere la mobilitazione ai sardi non serve a nulla, se non a prolungare l’agonia.

Per combattere le grandi battaglie per l’autonomia ci vuole un presidente autorevole e una maggioranza forte. Ad opporsi a Berlusconi sia innanzitutto il centrodestra sardo. Con atti concreti, soprattutto in parlamento. Altrimenti chiedere aiuto a tutta la società sarda è solo un modo per scaricare sugli altri le proprie incapacità.

11 Commenti

  1. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Ho letto l’articolo di Giorgio Melis che chiede a tutti i Parlamentari sardi di mettersi di traverso sui tagli previsti nella manovra economica per la Sardegna e di farlo mettendoci la faccia e la firma come fanno sempre i Siciliani e i leghisti che, per definizione, sono un partito territoriale e se ne strasbettono del resto d’Italia (quote latte docent).
    Tra una cosa e l’altra, lasciando perdere le polemiche e visto anche che Cappellacci da solo rischia di fare la figura del 2 di bastoni, non sembra neanche un’idea del tutto peregrina e sarebbe anche il modo per dimostrare che non si fa finta.
    Non è ancora chiaro come la pensino i nominati Vella e Barbareschi ma gli altri funti sardusu o continentalis?
    Oltre a Cappellacci lo dimostrino anche loro.
    Vediamo, insomma, se i vari Ciccu, Murgia, Pili e compagnia cantanti hanno gli attributi oppure usano anche loro la pompetta e la magica pastiglietta azzurra.
    Oleus biri perchè, pensandoci bene, sono un numero pari ai “Responsabili”.

  2. condivido tutto quello che scrive, v.f. micaela , e monica,

  3. Radio Londra (nonostante er ciccio) says:

    Ugo si è svegliato?
    Va be…. fiad’ora e noi tutti siamo anche molto e assai contenti della buona novella e del dolce risveglio.
    Il problema però non è tanto e solo quello di fare dichiarazioni roboanti, ma di far seguire ai proclami i fatti.
    Siamo proprio sicuri che, dopo il colloquio con Tremonti e Papi, il nostro Capitano non si faccia convincere (amarolla) dell’ineludibilità dei fatti, del triste e beffardo destino e del fatto che, tutto sommato, però c’è pur sempre la crisi e che alla crisi bisogna comunque necessariamente adeguarsi ed essere solidali?
    Restiamo in trepida attesa e per ora non ci pronunciamo in maniera netta e precisa ma l’impressione è che, finiti i proclami e arrivati al dunque, il figliol prodigo potrebbe ritornare al padre che, lo accoglierà con tutti gli onori, gli perdonerà la marachella e per l’occasione…. è prontu a bocciri su vitellu pru bellu e, dimenticando tutto, gli restituirà anche le chiavi di casa e del motorino e, se prometterà di comportarsi bene da ora in poi, gli restituirà anche e per intero la paghetta?
    Anche perchè, a dire il vero e pensandoci bene, non deve essere mica tanto facile, per Capellacci e La Spisa, prendere sempre zugate pazzesche e non accennare mai neanche a una pur minima reazione (anche solo semplicemente per far finta agli occhi della gente) e limitarsi come sempre a pigai is corpus limitandosi a dare solo qualche buffetto e molte coccole.
    Non è nel DNA del cittadino di Orgosolo e neanche di quello di Selargius o di Maracalagonis.
    Uno può anche avere la fortuna di essere un ottimo incassatore ma c’è un limite a tutto e anche alla resistenza umana.
    Cionondimeno speriamo che il buon allenamento produca i suoi frutti e che non finisca come quel pugile di nostra conoscenza che, prima dell’incontro, diceva “oooo, lo stendo con d’unu corpu”. Poi sappiamo come è finita.
    Se stiamo parlando di cose serie OK altrimenti, se si tratta di fare momentaneamente finta e fare ammuina…. finisce che poi gli spettattori s’inaxxano ancora di più e, a quel punto, un’ou e una tamatta in conca non si negada a nisciunusu.
    Neanche al peggior nemico.
    E comunque noi, nell’attesa, non possiamo far mancare ancora una volta il nostro appassionato e incessante incitamento, ripetendo ancora una volta chiaro e forte:
    Vai ROMBODDDDIUGOOOOO!!!!!!!
    Arrogadottu………..
    Finzasa e mellus, tanti po nai, de cumenti as fattu finasa a immoi.

  4. Monica says:

    Suggerirei a Cappellacci prima di incontrare Tremonti, di passare a Bonaria o a sa Illetta a farsi prestare gli “attributi” da Soru. Il millantato ” governo amico” fino a adesso tanto amico non è stato. Oserei addirittura spingermi oltre e affermare che più che di amicizia si è trattata di solenne presa per il culo rasentante la circonvenzione di incapace. Sulla possibilità che il centrodestra sardo possa opporsi a Berlusconi scusa, ma mi ‘nci scappa s’arrisu. Sarebbe ora che prendessero coscienza del fatto di non essere in grado. Non c’è niente di male, ci hanno provato ma, dopo grandi proclami sul cattivo lavoro svolto dalla giunta precedente, non sono stati capaci, non dico di fare di meglio, ma nemmeno di avvicinarsi lontanamente nel migliore dei casi ad eguagliarne le peggiori prestazioni. Avanti un altro, senza rancore.

  5. Gentile Roby, non dubito della sua memoria, ma di quella dei sardi sì. I sardi dimenticano e non solo, i sardi non sanno, non si informano, credono a ogni baggianata, si fanno imbrogliare con la facilità con la quale si illudevano i nativi dei nuovi continenti.

    • Micaela says:

      Quelli che non dimenticano sono pochi, a molti fa comodo non ricordarsi delle false promesse, far finta di non vedere e pensare al proprio tornaconto.

  6. Fourthciucciu says:

    Chiedi aiuto al tuo amicone Berlusconi, l’amico dei sardi, caro ragioner Cappellacci

  7. cappellacci, vuole aiuto dai sardi ,e i 5 mila euro che ha promesso piu di una volta durante la sua campagna elettorale insieme al suo cavaliere , per far assumere i disoccupati sardi ,dove cazzo sono finiti ,questa credo che sia la sua piu’ grande promessa fatta solo per avere il voto dai disperati sardi ,si vergogni e dia le dimissioni al piu’ presto perche’ i sardi non dimenticano ,almeno io sono fatto cosi’

  8. AL CITTADINO BERLUSCONI UNO SCHIAFFO DORSALE

    Da DESCRIZIONE SUPERFICIALE
    DELLA SIGNORINA RICHMOND
    Appollaiata su un ramo apre
    rapidamente le ali producendo al tempo
    stesso un fruscio che si può
    udire a un centinaio di metri
    Nanni Balestrini

    parte della mano andrà persa
    spappolata come un fiore morsicato
    appetibile e irripetibile
    praticato il foro per la colata
    e rivestita fino alla bile
    la sua mano è così assistita
    in coro hanno indicato in lui
    l’uomo dalla mano ferma adatto
    a colpire delicato oltre le gengive
    di smalto irridente
    non pensare che il tuo dovere
    ti rende esente dal rifiuto
    di fare un’azione con la mano
    in fondo lui ha solo svilito il paese
    e reso piaga ogni piega inguinale
    l’eresia in paternale e profuso in denari
    i canali i somari in cavalieri

    ma la mano in uso prima della sua fine
    ha accarezzato più volte il volto
    ……..
    http://ilcollomozzo.wordpress.com/2011/06/18/al-cittadino-berlusconi-uno-schiaffo-dorsale/

  9. Neo Anderthal says:

    Mah, si farà promettere qualcosa e poi ci dirà di stare calmi, i tempi sono difficili…

Lascia un commento

Follow

Get every new post delivered to your Inbox

Join other followers: