Elezioni regionali 2024 / Politica / Sardegna

Ecco un sondaggio vero! Truzzu avanti, Todde insegue, Soru lontanissimo

Un sondaggio

A venti giorni dalle elezioni regionali, ecco finalmente un sondaggio vero, trasparente, certificato. Lo ha condotto la società BiDiMedia e lo ha reso pubblico stasera.

I risultati (che hanno un margine di errore di circa tre punti percentuali) li potete trovare a questo link, ma li riassumo per i più pigri.

Il candidato del centrodestra Paolo Truzzu tocca il 46 per cento, seguito dalla candidata del centrosinistra Alessandra Todde al 41,9. Staccatissimo all’11,1 per cento il candidato della Coalizione Sarda, Renato Soru. Chiude con l’uno per cento Lucia Chessa di Sardegna R-Esiste.

Dando uno sguardo ai dati, emerge che Truzzu prende meno voti delle sue liste, al contrario di Todde. Anche Soru supera le sue liste, ma di poco. Il rischio per la Coalizione Sarda è dunque quello di non superare lo sbarramento del dieci per cento.

Per quanto riguarda i partiti, Fratelli d’Italia è al 23,1 per cento, il Pd al 15,6 e il Movimento Cinquestelle al 10.

Si potrà eccepire sulla metodologia, sulla credibilità della società che lo ha condotto, sulle domande poste, su quello che volete: ma questo è un sondaggio con tutti i crismi. Ciò non significa che non possa essere sbagliato: significa però che sappiamo chi se ne assume la responsabilità. E non è poco, davanti alla sfilza di presunti sondaggi fatti circolare ad arte in queste settimane.

Peraltro, questo della BiDiMedia rischia di essere l’unico di cui si potrà disporre, visto che fra cinque giorni (ovvero a quindici giorni dalla data del voto) scatterà il divieto tassativo di pubblicare rilevazioni di voto.

Altri sondaggi sono nella disponibilità dei partiti (che però si guardano bene di diffonderli integralmente) ma anche di qualche privato. In ambito giornalistico circola insistentemente la voce che un gruppo editoriale di primaria importanza ne abbia in mano uno da giorni, guardandosi bene però dal pubblicarlo. Perché allora lo ha commissionato?

Una serie di sondaggi sarebbero stati commissionati anche da una importante fondazione isolana. Anche in questo caso però, i risultati non sono disponibili pubblicamente.

Per cui, accontentiamoci di questo.

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40 Comments

  1. Non capisco perché gli elettori e elettrici sarde di centrosinistra che sceglieranno il divisivo Renato Soru, spianando la strada al Trux, si siano dimenticati che Renato Soru è stato l’eurodeputato italiano che ha collezionato più assenze a Bruxelles: 73esimo su 73. Fatto ancora più grave perché è raro che un sardo venga eletto all’Europarlamento, visto che il collegio sardo -siciliano spiana la strada ai candidati/e siciliani, che godono di un elettorato molto più numeroso del nostro. Davvero non capisco una memoria così corta.

  2. 4amicialbar says:

    Trovo interessante che chi afferma di aver votato 10 volte da 10 diversi dispositivi con 10 diverse connettività dati pensi che questo possa aver falsato un sondaggio online che , leggo dal loro sito, si basa su un campione non volontario ma scelto e contattato dal sondagista. E’ evidente che si tratti di un comportamento possibile per una percentuale bassissima dei partecipanti al sondaggio che avrebbero dovuto avere forti motivazioni, competenze e tempo da dedicarci oltre ad aver avuto la fortuna di essere parte del campione. Altra cosa interessante è che chi tanto tenga a delegittimare questo sondaggio vanti, in primis, di essersi comportato così, facendo pensare sia stata pratica usata proprio a favore di chi è rimasto dietro e vorrebbe invalidarne il risultato. Insomma un pò come la barzelletta del toro che dà del cornuto all’asino. Aggiungo di più, entrando in qualunque bar dopo aver fatto due chiacchiere tra un caffè e l’altro…. ne uscireste con esattamente le stesse impressioni. Sono anche io convinto, come già letto in altri commenti, che il vero realistico obiettivo della coalizione dei Legardisti sia di raggiungere la soglia del 10% e continuare ad avere un peso politico in un consiglio in equilibrio instabile, con la prospettiva di proseguire nel sogno di una lega alla sarda in salsa Miglio. Che poi questo implichi altri 5 anni di FI/Lega/An sarà un effetto collaterale (più o meno gradito dai diretti interessati) ed il dazio che tutti i sardi dovranno pagare.

  3. Gaio Svetonio Tranquillo says:

    Io mi chiedo, Soru è cosciente, lui che ci tiene a come verrà ricordato, di essere il fattore determinante perché la Sardegna sia poi finita per 5 anni in mano ai fascisti?

  4. Supresidenti says:

    Non ho mai creduto ai sondaggi ma questi dati mi sembrano verosimili. Probabilmente il dato della Todde è un po’ gonfiato ma il risultato, come scrive qualcuno tra i commenti, a me sembra scritto già da tempo.
    se poi dovessi fare un sondaggio qui nel Sulcis il risultato sarebbe ancora maggiore per truzzu. In bocca al lupo ai tanti amici candidati, grazie per non avermi chiesto il voto.

  5. Marius says:

    ‘In ambito giornalistico circola insistentemente la voce che un gruppo editoriale di primaria importanza ne abbia in mano uno da giorni, guardandosi bene però dal pubblicarlo. Perché allora lo ha commissionato?’.
    Sembra che il proprietario del suddetto gruppo editoriale, che, soddisfatto per l’eliminazione di Solinas che gli ha messo più volte i bastoni tra le ruote, sostiene obtorto collo e senza troppo entusiasmo Truzzu, non abbia affatto gradito gli esiti del sondaggio, perché suggerivano agli elettori di sinistra il voto utile per sconfiggere il sentinello in piedi. Che, diversamente da quanto invece sembrerebbe suggerire il sondaggio ‘PDMedia’, non è per la Todde.
    Magari l’ha capito anche il vendicativo Solinas, che oggi come oggi detesta Truzzu quasi più di Mario Guerrini.

    • Andrea says:

      Buongiorno, a parte che gli unici sondaggi veri sono quelli che ci piaciono, questo e’ vero e rivela degli esiti abbastanza probabili. Soru non aveva e non ha possibilità, l’uomo e’ rancoroso e se non fai come dice lui prende e ti fa perdere. Il 42% della Todde , se confermato il 26 Febbraio e’ comunque un buon risultato. Il Movimento a livello locale risulta sempre penalizzato
      Pigliaru vinse con una percentuale inferiore.
      Truzzu, ah Tuzzu, puo anche non fare campagna elettorale. E’ tranquillo non si affanna a partecipare a confronti all’americana. Ha gia vinto. E il risultato non lo cambieranno gli indecisi. Non andra a votare piu del 50% degli aventi diritto. Povera democrazia, ma la colpa e’ di quelli che che dovrebbero avere a cuore le sorti della democrazia non dei cittadini. Quindi mettetivi tranquilli, come Truzzu che ha gia vinto e lo sa

  6. Luca Carta Exana says:

    Il fatto che non si siano diffusi (svariati) sondaggi è un’anomalia di cui dovremmo vantarci? Oppure no?

  7. Gennaro says:

    Talmente vero che ho avuto la possibiltà di votare tre volte…

  8. Vincent says:

    Mi pare di capire che il sondaggio sia stato fatto con la metodologia Cawi. I partecipanti al sondaggio hanno risposto a un questionario svolto online. In tanti hanno sostenuto di aver votato più volte, ma gli autori del sondaggio hanno certificato che ad ogni voto corrispondeva un indirizzo ip, quindi i voti doppi e tripli non sono stati conteggiati. Resta però un altra questione da valutare attentamente. La Todde ha un fan club molto numeroso (e rumoroso) sui social di sostenitori non sardi. Tanti di questi hanno partecipato al sondaggio, quindi il dato della Todde potrebbe essere pesantemente sovrastimato. Ci sono poi tante variabili che rendono la contesa incerta: voto disgiunto, clientelismo esasperato, percentuale di affluenza alle urne. Insomma, mi pare un sondaggio che può forse dare un’indicazione di massima, ma non brilla certo per affidabilità.

    • Pigmalione says:

      La retorica del testa a testa, della fine del mondo dopo il 25 Febbraio e della necessità di battere “la destra” sono l’ultima risorsa disperata di una Todde che sa già di avere perso. Ora questo sondaggio diventerà per loro la principale motivazione da portare avanti in campagna elettorale. Poi quando arriverà il voto e perderanno con almeno 10 punti di distacco, potranno fare finta di niente perché avranno ottenuto il seggio che stavano cercando e avranno anche un capro espiatorio da accusare. Sta agli elettori decidere se anche stavolta vogliono sostenere questa presa in giro in nome del voto utile.

  9. Franco Meloni says:

    Ammettiamo per un momento che questa sia davvero la situazione attuale su cui si giocano gli esiti finali della contesa elettorale.
    Non consideriamo neppure quell’enorme 25% di indecisi, che spostandosi da una parte o all’altra potrebbero inficiare tutto il quadro, ci troveremo davanti a una situazione molto interessante.
    Soru potrebbe incrementare il proprio consenso come presidente? Sicuramente, ma dell’11,1% attuale financo al 20% non se ne farebbe nulla, anzi non se ne fa nulla. Punto. Per la famigerata legge elettorale egli è inesorabilmente tagliato fuori dal Consiglio. Ma questo bel malloppo Soru lo vuole mandare al macero? Basterebbe cederne solo una parte a una delle due grandi coalizioni in lizza per determinare la vittoria dell’una o dell’altra. Il margine che separa Truzzu da Todde e’ del 4% . Un gioco da ragazzi per Soru: basterebbe dare indicazione a un pugno degli elettori delle sue liste per spostare attraverso il voto disgiunto i consensi sul candidato presidente, da lui alla Todde per determinarne la vittoria.
    Un’operazione a gratis? No di certo. A Soru servono pochi dannati voti per evitare lo schianto delle sue liste e guadagnare il quorum del 10% per assicurarsi una pattuglia di consiglieri. I quali anche nell’ipotesi di vincita di Truzzu, assumerebbero un potere di “ago della bilancia” in Consiglio regionale. Se non ho sbagliato qualcosa che attiene ai meccanismi elettorali, davvero una situazione interessante, tale da far vedere i sorci verdi alla coalizione di centro destra! Ne sono consapevole sono ragionamenti nell’empireo delle idee costruiti su ipotesi i cui fondamenti sono del tutto incerti, ma che vale la pena avanzare . A qualcosa sicuramente serviranno.

    • GABRIELE FILIPPO says:

      Guardi che gli elettori non sono mica un giocattolo in mano a un singolo, Soru dovrebbe cedere una parte del voto disgiunto alla todde ossia a qualcuno che peraltro detesta.politicamente..? Assurdo questo ragionamento

      • Franco Mellni says:

        Soru amava Alessandra Todde, poi ha deciso di ripudiarla e contrastarla . Con identico cinismo potrebbe decidere di tornare da lei. Ha messo su un’organizzazione non da poco, alquanto costosa, per sostenere un nuovo progetto politico. Da tanto tempo si sosteneva che sarebbe arrivato terzo, senza entrare lui in Consiglio. Ma trascinare i suoi nel baratro senza eleggere nessuno sarebbe per lui inaccettabile. Quella pattuglia di 4 o 5 consiglieri servirebbe a lui per condizionare maggioranza e nuovo presidente. Da questo punto di vista mica è Michela Murgia, sa cosa fare per rimanere comunque politicamente in piedi. Vedremo

  10. Marco Granata says:

    Ma è un sondaggio ridicolo!! Per nulla convincente

  11. Stefano Giovanni Loi says:

    Ma che faccia ha Soru, per ricandidarsi?

    • stefano gandino says:

      Ma che faccia ha la schlein a candidare qualcuno senza primarie dopo stare dove sta solo avendo vinto le primarie? Ma che faccia hanno quelli che dovevano aprire la politica italiana come una scatoletta di tonno e calano dall’alto tramite ricatto i loro candidati senza chiedere agli elettori chi preferiscano?

      • Salvatore says:

        Le primarie italiane sono un po farlocche ,può votare chiunque anche di uno schieramento opposto a chi le ha indette.mica come negli Usa dove per votareboccorre esserebiscritto al registro elettorale del partito che ha indetto le primarie, dunque l’accusa di aver scelto Todde senza primarie e’ molto debole per non dire infondata

  12. Lorenz says:

    Io ho visto altri due sondaggi. E questo é perfettamente coerente con quelli di qualche settimana fa. Le costanti sono:
    1) Truzzu sotto le sue liste, ma in chiaro vantaggio.
    2) Soru al palo, 10% nei peggiori, 15% nei migliori.
    3) fdi tiene, pd regge, 5 stelle non sfondano: tra i partiti nazionali sono quelli che più si distanziano persino dalla media nazionale dei sondaggi

    uniche variabili: ricorso al voto utile tra chi ora sostiene Soru e crescita del voto disgiunto nel centrodestra

  13. Pigmalione says:

    Un sondaggio vero, che va saputo leggere. Mettiamo da parte la provenienza politica della società che commissiona il sondaggio, storicamente vicina al Partito Democratico, al punto da avere effettuato nel passato anche i sondaggi sulle primarie del partito. Quindi mettiamo da parte i retropensieri sull’ipotesi che sia comodo, per il centrosinistra, presentare la sfida come una partita a due e addirittura con la Todde dentro il margine statistico.
    Ma ora parliamo dei dati. Il sondaggio ammette che il 25% sono indecisi tra uno dei candidati, un elettore su quattro. E visto che è improbabile che siano indecisi tra Truzzu e uno degli altri, possiamo ammettere tranquillamente che un elettore su 4 è indeciso se votare Soru o Todde. Se la maggioranza di questi indecisi si sposterà su Soru, ecco che quell’11% lieviterà fino a cifre prossime al 20%. In più c’è l’errore statistico che è proprio di ogni sondaggio, e sta intorno al 3,5%. Fate le vostre somme.
    Se dobbiamo rifarci all’esperienza personale poi, voi pensate che Soru prenderà soltanto il 2% in più delle sue liste? Il grande peso del voto disgiunto, su cui si era favoleggiato ai tempi di Zedda, sta tutto a favore di Soru. Infatti un altro sondaggio che gira, e non la sua versione falsificata, lo stima dieci punti oltre le sue liste.
    Detto questo, sono sondaggi, sono un sentimento. Questo sondaggio parla di una sfida a due e gli elettori della Todde saranno galvanizzati e si sentiranno legittimati a usare ancora di più il loro manganello contro i dissenzienti che non osano votare la ditta grillo piddina. Ma sommessamente ricordo che anche nel 2019 i sondaggi dicevano che sarebbe stato un testa a testa tra Solinas e Zedda, anche in quel caso parlavano di tre punti di differenza, poi finì con più di centomila voti di distacco e Massi si è ridimensionato, si favoleggiava di lui come risorsa nazionale per il centrosinistra ma si è sbruncato.
    Potrebbe succedere che Soru non riesca a creare l’effetto dirompente che ebbe nel 2004, per tanti fattori. Non è più l’uomo nuovo, è stato fino all’ultimo dentro il tira e molla dell’accordo col centrosinistra e quindi non ha avuto la forza di presentarsi da subito come rappresentante di un’altra realtà, la sua coalizione comprende liste molto diverse tra loro ed esponenti che suscitano naturali malumori. Ma questi risultati sono molto, molto bassi. Con l’affluenza che si stima, l’11% significa meno di 80 mila voti. A voi il giudizio se è credibile che prenda meno di 80 mila voti. E se è vero che la sfida voto a voto sarà tra Truzzu e Todde oppure se è soltanto una simpatica suggestione. Eppure c’è stato il precedente del 2019 che dovrebbe fare venire il dubbio.

    • Specifico solo una cosa, siamo assolutamente apartitici! Ognuno ha le proprie idee, ma effettuiamo sondaggi per i più disparati partiti politici. L’associazione non ha alcun scopo politico, anzi non dovendo dar conto a nessun committente il sondaggio è il più veritiero possibile per diversi motivi. Poi chi lo sa, mancano ancora tre settimane…

      • Pigmalione says:

        Gentilissimo, nella premessa evitavo ulteriori considerazioni sui retropensieri, ma resta però che la statistica non è la verità disvelata e sono i dettagli stessi del vostro sondaggio a confermarlo, quantificando in un elettore su quattro l’indecisione su chi andrà a votare, oltre all’errore statistico. Solo con questi due elementi, ipotizzando che la metà degli indecisi voti per Soru, quest’ultimo potrebbe arrivare fino al 25%, e questo oggi, mancano ancora venti giorni al voto.
        Quindi il sondaggio non è una sentenza e lei sa meglio di me che quando si sonda nelle singole regioni è molto difficile riuscire a captare delle tendenze che si muovono sul territorio e questioni locali che vengono sottovalutate su dimensione nazionale, che è quella a cui siete abituati, ma che possono assumere valenza dirimente.
        I sondaggi delle precedenti regionali in Sardegna parlano chiaro: il Cinque Stelle ha sempre preso la metà dei voti attribuitigli, stiamo parlando di oltre centomila voti in meno. Nel 2019 si parlava di testa a testa e il distacco è stato di oltre centomila voti.
        Con l’affluenza al 45% le percentuali sono ancora più labili e gli spostamenti sono ancora più impattanti.
        Quindi, è tutto in divenire, voi avete fatto il vostro lavoro ma sarà d’accordo anche lei che sarebbe infantile e inopportuno fare diventare il vostro sondaggio la motivazione principale per cui dare il proprio voto a un candidato o a un altro. Cosa che invece molti nel campo una volta largo e ora stretto faranno, non avendo altri argomenti.

      • Matteo says:

        Personalmente ho votato da 10 dispositivi differenti, ciascuno con il proprio traffico dati. Mi spiegate come può essere attendibile questo sondaggio?

    • GABRIELE FILIPPO says:

      Gli.indecisi.sono una categoria neutra che decideranno di votare o non votare all ultimo e chi voterà verrà convinto da uno dei tantissimi candidati al.consiglio regionale e pertanto i voti degli indecisi si spalmeranno equamente tra tutti i candidati alla presidenza

  14. Cristina Lavinio says:

    Sondaggio vero?! Si votava in rete, su Facebook e tanto per vedere come funziona va io ho votato tre volte (e in modo diverso).

  15. Giuseppe Arca says:

    Al dottor Biolchini è successo che prende per buono quest’ultimo sondaggio, FASULLO come gli altri.

  16. Giuseppe says:

    Posso chiederLe perché non li publicano? Questo sondaggio è tutto a vantaggio della Todde, perché non lo pubblica? Quale motivazione? Il pd poi ha lunga esperienza in questo senso, perché non li publicano? La famosa fondazione che cita appoggia, anche se a Lei sta antipatico l’ex presidente, senza dubbio la todde. Mi chiedo perché non dovrebbe pubblicarlo? Sinceramente non capisco, quale spiegazione secondo Le?

    • Enrico P says:

      Non ho strumenti per valutare la correttezza ed affidabilità del sondaggio e di chi l’ha realizzato mi limito perciò a constatare che, se il risultato finale vedesse effettivamente uno scarto così limitato tra Truzzu e Todde, il presupposto su cui si è basata la candidatura di Renato Soru , cioè la non competitività elettorale di Todde (che peraltro risulta essere la candidata più apprezzata dai partecipanti al sondaggio), verrebbe definitivamente a crollare. Sarebbe la prova che la vittoria della destra in Sardegna è stata resa possibile unicamente dalle (solite) divisioni a sinistra.

  17. Sandro Busia says:

    Si potrà eccepire sulla metodologia? È uno scherzo? Si poteva votare on line un numero infinito di volte, cambiando ogni volta l’età e la città di residenza. Dottor Biolchini, cosa le è successo?

    • Ma sta scherzando, vero? Scriva ai sondaggisti, non a me.

      • …Cuccureddu, fai sondaggi seri, please…

      • Matteo says:

        Dottor Biolchini, lei titola che siamo di fronte a un sondaggio vero. Chi sta scherzando quindi?

      • E’ incredibile come voi pensiate di avere a che fare con degli sprovveduti, che non sarei io ma una società che si occupa di sondaggi. Faranno un comunicato stampa, lo diffonderò.

    • GABRIELE FILIPPO says:

      Si riferisce alla metodologia del sondaggio fake che dava la todde in vantaggio?

    • Lei poteva votare (con qualche piccolo accorgimento) più volte, ma noi di certo non ne abbiamo usato nemmeno uno, di quei voti.
      Tranquilli, metodologia usata da praticamente un decennio, sempre con ottimi risultati, per integrare il nostro panel o eventuali CATI.

      • Matteo says:

        Personalmente ho espresso la mia preferenza da dieci dispositivi differenti, ciascuno connesso con il proprio traffico dati. Per ogni voto ho avuto cura di variare la mia esperienza pre voto, risultando tuttavia convergente la decisione per il 25 febbraio sul medesimo candidato. Mi spiegate quindi perché questo sondaggio, diffuso peraltro a mezzo social Facebook, dovrebbe essere attendibile?

    • Stefano Fois says:

      Quello che dice è impossibile. Sarebbe possibile quanto afferma, solo avendo a disposizione un numero infinito di Ip invece che tre o quattro come tutti i comuni mortali. Semplificando: un voto un IP. Il campionamento poi rende improbabile statisticamente la possibilità di doppioni. La metodologia Cawi è ormai usata da tutti i sondaggisti, non solo italiani.

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