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Il Pd acclama Zedda: i cagliaritani faranno altrettanto?

Pd Zedda

Riuscendo a farsi ricandidare per acclamazione a sindaco di Cagliari, Massimo Zedda ha messo a segno un vero e proprio colpo da maestro della politica, ben superiore a quello che gli consentì quattro anni fa di battere il centrodestra e vincere le elezioni. Allora, checché abbiano blaterato i vari blogghini amici di Sel poi silenziati dalla magistratura, si trattò di un trionfo atteso e a cui molti (anche in maniera disinteressata) diedero il loro contributo.

Stavolta no, stavolta Massi ha fatto tutto da solo: questo capolavoro è solo merito suo.

Come definire altrimenti una candidatura che premia l’esponente di un partito che di fatto non c’è più, frutto di una alleanza sconfessata dallo stesso segretario Vendola, e che arriva nel bel mezzo di un processo penale per una vicenda incredibile come quella del Teatro Lirico di Cagliari? Per un misero avviso di garanzia giusto due anni fa il Pd fece fuori Francesca Barracciu, che pure le primarie per la presidenza della Regione le aveva vinte, e oggi quel Pd si inchina davanti al sindaco alla sbarra per una vicenda che, a prescindere da ciò che dirà la sentenza, resta politicamente sconcertante di suo (e salutatemi Gianni Letta).

Delle due l’una: o il partito di Renzi è assolutamente convinto nell’assoluzione di Zedda oppure ricandidando il sindaco sotto processo vuole mettere sotto pressione la magistratura. In entrambi i casi si tratta di ignobili tecniche berlusconiane che la sinistra aveva duramente contestato quando governava il Cavaliere: i tempi sono evidentemente cambiati, la mutazione definitamente compiuta. Noi eravamo per la legalità, loro evidentemente no: erano (e sono) semplicemente per il potere.

Zedda è stato ricandidato per acclamazione e non poteva essere altrimenti, giacché ogni dibattito avrebbe aperto delle voragini spaventose e mostrato sia i risultati tutto sommato modesti raggiunti da questa amministrazione sia la pochezza del Pd cittadino, incapace di controbilanciare il potere del sindaco. L’analisi perfetta l’ha fatta Andrea Pubusa nel post “Cagliari, toto-elezioni: sicuri due no, un sì… forse”:

La sindacatura di Zedda è quanto di più criticabile esista. È stato eletto grazie a un moto generoso dell’area democratica cagliaritana, associazionismo sociale e culturale innanzitutto, e si è ben guardato dal rapportarsi a questa rete progressista di intelligenze e di azione; anzi l’ha mortificata. Anche il semplice contatto o l’interlocuzione sono stati impossibili. Porte in faccia fin da subito. Chiusura e nessuna innovazione nel campo della partecipazione.
Esperienze praticate in tutto il mondo, a partire dal bilancio partecipato o il dibattito pubblico alla francese, sono rimaste fuori persino dall’orizzonte politico-amministrativo. La gestione d’importanti istituzioni culturali come il Teatro lirico hanno mostrato un’incapacità al limite della insensatezza, con risvolti persino penali.
A ben vedere non c’è un settore o una questione importante della vita cittadina su cui Zedda abbia dato un segnale positivo. (…)

Dice Uras e con lui qualche estimatore di Sel (guardacaso esistente ormai solo in Sardegna): “ma Massimo sta realizzando opere pubbliche, a partire dal Poetto“. Certo qualche opera stradale o giardinetto è in corso di realizzazione. Ma se questo è il metro di giudizio, allora dirò che Delogu ha fatto altrettanto, se non di più. Quanti giardinetti e aiuole ha realizzato il sindaco Delogu? Tanti. (…) Embé, per questo abbiamo osannato Delogu? (…)
Massimo non solo non ha aperto al sociale, ma si è arrotolato nei giochini di gruppo, nel tatticismo deteriore, in cui si è allevato. Il paradosso è che è passato per un’espressione del società civile e come un innovatore, mentre chi lo conosce sa che è immerso nelle manovre di fazione fin da quando era in fasce! Il risultato, con Zedda, abbiamo una sindacatura e una città senza anima.

A benedire la riunione della segreteria cittadina del Pd che ieri ha dato il via libera a Zedda è stato il segretario regionale Renato Soru (anche lui sotto processo, ma per altri reati: evasione fiscale), incapace qualche giorno prima di riunire la direzione regionale del partito e politicamente responsabile del disastro di Quartu e del tracollo del centrosinistra alle ultime amministrative negli altri centri dell’isola.

Ma perché ricordare queste cose? Il Pd ha acclamato Zedda e questo basta. È  chiaro che, a fronte di tanto convinto entusiasmo, non potrà che seguire una vittoria al primo turno del sindaco di Cagliari, destinato a sbaragliare tutto e tutti alle elezioni di giugno: così vorrebbe la logica. Ma ritengo che non andrà così.

Zedda e il Pd mi ricordano i protagonisti del dramma di Harold Pinter “Il Calapranzi”, in cui due killer professionisti attendono un segnale prima di andare a compiere il loro omicidio. Solo che stavolta a morire sarà uno dei due, ucciso dal collega.

Stavolta chi farà fuori chi? Zedda userà la sua posizione di forza per continuare ad umiliare il partito che lo ha scelto per poi magari tentare la via che porta alla presidenza della Regione o il Pd replicherà in altre sedi (Camera di Commercio, aeroporto, Autorità Portuale, parco di Molentargius) il recente sgarro compiuto al Teatro Lirico, pensando di poter accerchiare il sindaco e di condizionarlo a suo piacimento?

Ho scritto tanti spettacoli teatrali ma non sono Harold Pinter quindi non so come andrà a finire.

Di sicuro so che a Cagliari settori precisi del centrosinistra che avevano sostenuto e votato Zedda quattro anni fa ora preferiscono correre da soli e contrapporsi all’alleanza Pd-Sel. Un po’ di voti Zedda dovrà dunque andare a cercarseli altrove.

Ma un sindaco che è riuscito, da imputato e contro il volere del segretario del partito di cui ancora è iscritto, a farsi candidare per acclamazione del Pd, può fare anche questo miracolo. Forse non avrà brillato come amministratore, ma quando si tratta di fare politica alla vecchia maniera e di lottare per la sopravvivenza al giovane Massimo Zedda non lo batte nessuno, figuriamoci questo Pd cagliaritano e sardo, ormai allo sbando.

 

59 Commenti

  1. Fabrizio says:

    I cagliaritani rendono merito a Zedda non perche’ e’ acclamato dal pd, tutt’altro, ma per le cose chebha fatto come persona e come sindaco. Il pd merita solo un calcio nel cul…

  2. bachisio says:

    a quanto pare, quel … di renzi ha benedetto la candidatura di minimo massimo zedda. alla fine avrei anche potuto pensare di votarlo. ora mi è impossibile. renzi è uno di destra senza se e senza ma. sta reclutando tutti i fuoriusciti dalla corte di arcore e sta facendo riforme che sono chiaramente di destra. quindi chi vuole votare zedda si accomodi, ma basta con la favoletta che dobbiamo votarlo perchè se no torna la destra

  3. Premesso che in questa sede, dall’estensore dell’articolo a tutti i commentatori, esprimiamo opinioni dal “di fuori” e che l’essere al di fuori del palazzo non sempre significa essere a contatto o aver capito bene i problemi della città e della sua popolazione (anzi, spesso è solo sfogo personale), provo a dire la mia. Il sindaco non deve fare quello che noi desideriamo giorno dopo giorno venga fatto. Il sindaco viene eletto sulla base di un programma collettivo che deve portare avanti e per il quale sceglie un gruppo di persone che dovranno assicurarne il rispetto: gli assessori. Inoltre, la sua squadra deve essere costantemente sorretta dal consiglio comunale, dalle commissioni, dai loro presidenti… insomma è sempre un lavoro collegiale (en passant, se il PD non avesse sostenuto Zedda come prossimo sindaco avrebbe bocciato anche il suo operato). E il collettivo ha lavorato bene.
    Zedda ha sbagliato qualcosa? Esattamente cosa, rispetto al suo programma? E se anche fosse? Lavorare è sbagliare, ma se la maggior parte del lavoro è fatta bene, senza errori e nel semplice interesse della cittadinanza e non per affari personali, beh, io lo rivoto. Tutto il resto è politichese incomprensibile o confusa critica mascherata da ironico non-sense.
    Qualcuno dei commentatori ha parlato di partecipazione. E con ragione. Oggi però i partiti massa e le loro sezioni di quartiere non esistono più e la partecipazione ha bisogno di nuovi luoghi, di nuove idee, di nuovi percorsi da costruire insieme. Una concreta occasione sono le assemblee cittadine (che Zedda ha fatto in tutti i quartieri) e alle quali i cittadini “devono” partecipare attivamente (cioè intervenendo per progettare insieme il programma della coalizione). Nella realtà, a parlare sono sempre le stesse 4 facce (non sono i 4 mori), e per giunta ripetono le stesse cose…da decenni. Questa città ha fatto passi importanti in tutti i settori e ha ripreso a crescere. Io credo grazie anche a Zedda, agli assessori e all’intero consiglio comunale. Possibile che me ne accorga solo io? Non credo. Se poi vogliamo fare esercizio dialettico sul PD renziano e la sua deriva anticostituzionale, va bene, ci sto. Ma si ammetta che non c’entra niente con Zedda e con le alleanze cagliaritane. Anzi, a dire il vero, c’entra. Perché Cagliari può continuare a essere un laboratorio di centro sinistra alternativo a Renzi, e anche nel PD cittadino le forze in questo senso sono tante.

    • filippo says:

      La sua fiducia nel “collettivo” è talmente irrealistica da risultare patetica, signor o signora pg8. Per il resto, lei vede il politichese nei commenti degli altri, mentre il suo commento è un esempio di scuola del politichese più spinto, quello che potrebbero scrivere gli addetti stampa del politico di riferimento. Trova giustificazioni che si autogiustificano e prove che si autoprovano. Se voleva dire che chi sta fuori dal palazzo non sempre capisce,c’è riuscito perfettamente. Ma le assicuro che tantissimi hanno capito e perciò non voteranno più zedda. Per quanto riguarda il laboratorio cagliaritano del centrosinistra, credo che in questa ipotesi ci sia il più evidente scivolone nel politichese parlato e praticato da una classe dirigente ormai priva di ogni affidabilità

    • ….in base ad un programma che viene illustrato anche con manifestazioni pubbliche …se questo programma viene totalmente disatteso….anzi “rinnegato” che faccio continuo a votare gli stessi rappresentanti…?

  4. Cipputo says:

    Chi ha votato Z. lo vedeva come alternativa all’uomo più potente in Sardegna. Padrone di tutto, influente su ogni scelta politica e delle banche. Davide contro coso con la fionda. Pensateci. Ma dai, era tutto pensato. È infatti é andata come sappiamo. Finisce spesso così. Si accordano quando il potente é potentissimo e l’altro boh. 5 stelle non mi piacciono. Ma se mettono uno con la fionda…

  5. Cisco F. says:

    In tanti abbiamo votato Zedda sperando nell’innovazione e nella freschezza giovanile. In troppi abbiamo dovuto constatare una manifesta distanza del Sindaco dal quotidiano della gente, molto più impegnato a non farsi troppo male e non bruciarsi la carriera… insomma: delusione ma anche stizza per una grande opportunità per la città gettata via. Certo che se i competitori non riusciranno a produrre un programma serio… finirà che Zedda vincerà per assenza di avversari in un contesto di diserzione delle urne.

  6. Ghostwriter says:

    Sulla questione dei rapporti fra Zedda e il PD si capii fin da subito l’assoluta sudditanza (per essere generosi) del sindaco nei confronti di Soru & co. (anche prima che costui diventasse segretario regionale, quindi pensiamo a come si sia evoluta ora la situazione). La Giunta nei suoi peggiori elementi, l’assessore Coni e l’assessoressa (non sia mai che la Boldrini si incavoli) Argiolas sono diretta emanazione soriana e sono quelli che hanno diretto effettivamente l’amministrazione. Coni con l’esercizio della coercizione ha imposto qualunque porcheria gli venisse in mente: piste ciclabili ideate e costruite male (in via Sonnino e via Dante, oasi (prosciugate) inserite nel deserto, si attende ancora il livellamento dei tombini); rotonde un po’ qui e un po’ la sperando che per la legge dei grandi numeri qualcuna risultasse poi utile; sviluppo “ambiguo” della pedonalizzazione in centro (su questo si potrebbe parlare per lungo tempo); imposizione di lavori socialmente inutili ma molto interessanti dal punto di vista di determinati privati (il braccio d’uscita dall’asse mediano sopra la rotonda di via Cadello che porta direttamente all’ingresso delle nuove case costruite dalla Coop Cento in via dei Valenzani, tanto per fare un esempio). Per l’Argiolas basterebbe considerare la nonchalance con la quale il suo assessorato ha concesso a destra e a manca concessioni per l’occupazione del suolo pubblico, senza alcun controllo né preventivo né postumo delle conseguenze, oppure l’organizzazione di talune iniziative sempre negli stessi posti, e soprattutto sempre davanti gli stessi locali (o locale sarebbe meglio dire).
    Sarebbe sufficiente elencare ciò che hanno combinato questi due soriani della prima ora (e il mio elenco è solo una minima parte) per capire quanto Zedda sia stato utile, come foglia di fico, al Pd per imporre se stesso sulla città, per capire perché il partito sia così tanto entusiasta.
    P.S.: il vero colpo gobbo di Zedda è aver portato avanti la maggio parte delle indecenze dei suoi predecessori, le stesse a cui spesso si oppose in passato. Il centro-destra mostra fin ora poco interesse alla prossima elezione, probabilmente proprio perché finché ci sarà lui a portare avanti le loro battaglie, loro non avranno bisogno di sporcarsi le mani.

  7. bachisio says:

    E’ Minimo il loro candidato. ma proprio minimo minimo

  8. Ospitone says:

    Zedda è stato un “pacco” come lo fu Soru. Li ho votati entrambi,stesse grandi aspettative stessa grande delusione.Ma almeno Soru aveva al suo debutto nel 2004, carisma,idee,una visione originale,poi si è perso.E’ stato bello crederci.
    “Massi”è stato politicamente “Bambo” e in linea con buona parte dei suoi predecessori.
    Dico questo perché ,la spia del vero cambiamento in città sono le periferie,i quartieri come S.Michele,Is Mirrionis,S.Elia,Barracca Manna (solo per fare un esempio) e riferendomi alla qualità della vita,non a un cantiere in più o in meno,ai margini,nulla è cambiato.
    Li i problemi della gente sono quelli di sempre,e durano da decenni.
    Voterò solo un Sindaco che Lavorerà per gli ultimi,ma questa volta ,dovrà avere un curriculum,un percorso di vita,la giusta esperienza e sensibilità,che garantisca in questo senso.Basta debuttanti.
    Il giusto quadro della situazione è nelle parole del Prof.Andrea Pubusa in questo articolo:
    http://www.castedduonline.it/cagliari/centro-storico/30479/andrea-pubusa-massimo-zedda-incapace-al-limite-dell-insensatezza.html

    • Lnatnio says:

      Zedda non ha curriculum …Corre per la poltrona, desolatamente e si spera inutilmente, ha lo spessore poliitico di un pane carasu

      • Ospitone says:

        Concordo!
        A meno che la candidatura di “Massi” da parte del PD sia solo pro-forma.Sanno già che perderanno e penso anche che il nostro attuale sindaco,abbia mire dirette più a “Roma” che in “via Roma”.

        • Ospitone says:

          Ma è tuuuutta colpa di Gianni Letta (ma poco).Auguri di buon Natale Vito

  9. Fourthciucciu says:

    Ahahaha, grazie per il divertimento che mi assicurate

    • E’ tutto merito di Gianni Letta.

      • Fourthciucciu says:

        ma no, tutto merito del magistrato Marchetti, aggiornarì .

        • muntoneddu says:

          Marchetti è un ex magistrato. E in un processo penale la sua testimonianza vale esattamente come quella di tutti gli altri. Nel senso che viene valutata come testimonianza e non conta piùdelle altre soltanto perché marchetti era un magistrato. Si aggiorni lei, signor fouthciucciu. Pare, infatti, che la legge sia uguale per tutti

        • Fourthciucciu says:

          prima di parlare leggi, ma per davvero, fanatico ed integralista, questo il tuo credo

        • Lantanio says:

          Probabilmente se Puccini è finito in Purgatorio , in quanto massone…ora Nostro Signore lo ha assunto in Paradiso grazie alle boiate degli adepti di Via Puccini.
          Gli integralisti sono in quella oscura strada .AZEDDOLOGIA AGNOSTICA per il prossimo ventennio, please

        • bachisio says:

          oh ciucciu, cosa dovrebbe leggere bene muntoneddu? marchetti non è un magistrato, è un ex magistrato. lo sanno tutti. e non bisogna essere integralisti per sapere che quando uno è testimone in un processo è un testimone e non un ex qualcosa. a me l’integralista fanatico sembri proprio tu. sei un tifoso di zedda e ognuno ha i suoi gusti, ma tu continui a fare il tifo insultando le persone, muntoneddu ha fatto soltanto delle ovvie e giuste considerazioni. se riesci a smentirle ti faccio gli auguri. il tuo stile mi ricorda quello dei produttori seriali di insulti

    • muntoneddu says:

      Grazie a te, fourth. Sei formidabile come emilio fede

  10. Lantanio says:

    Un augurio a tutti anche ai fans del nulla civico….Non votate come la scorsa volta, fate in modo che non tocchi più a loro ….. SONO ATTACCATI ALLA POLTRONA
    LO VOLETE CAPIRE ? Vedi Pigliaru…Politici di mestiere e basta

  11. Certo che noi cagliaritani lo acclameremo. Quando a noi cagliaritani ci rifai le piazze della nostra bidda siamo felici e contenti. È proprio per questo che abbiamo riconfermato Delogu e Floris. Zedda vincerà senza grandi problemi. Scommettiamo?

  12. Invito tutti a leggere (o rileggere) l’intervista al Sindaco Zedda pubblicata su L’Unione Sarda di oggi a cura di Andrea Artizzu e ripresa dalla rassegna stampa della News del Comune (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=48665). Forse è meglio leggerla proprio da quest’ultima, così non si è influenzati dalla gradevole immagine del Sindaco, che è davvero l’arma più potente di cui dispone. Infatti, quanto afferma nell’intervista rivela la sua inadeguatezza rispetto ai problemi e alle prospettive della città. Non emerge che “ordinaria amministrazione” e nessuna idea forte sul possibile sviluppo della città, sul suo ruolo in e per la Sardegna nel Mediterraneo e in Europa. Si sorvola sui drammatici problemi della città (lavoro, casa, servizi sociali…); ma la perla più importante delle sue dichiarazioni è questa “Dobbiamo essere bravi a spiegare ai cagliaritani quali sono i problemi e come risolverli”, che rende bene la sua modalità di esercizio del potere che non prevede l’esercizio dell’ascolto e il coinvolgimento effettivo dei cittadini con la “partecipazione”, che per lui è proprio una brutta parola. Per me e per tanti altri invece costituisce l’essenza della democrazia e della gestione della cosa pubblica. Ecco perché non lo voterò, preferendo le liste che pongono appunto la partecipazione alla base della propria proposta politica. Senza dubbio lo fa la coalizione “Cagliari città capitale”, della quale auspico la massima apertura, inclusività e capacita di alleanze virtuose,

  13. Ogni volta che mi affaccio al balcone di casa e vedo il solito sfacelo penso : perche’ il voto a massimeddu ?
    Dovevo tagliarmi la mano …

    • muttly says:

      Era il meno peggio, ricordati che c’era Fantolas

      • muntoneddu says:

        Ma fantolas non lo abbiamo sperimentato come sindaco. Mentre sperimentando massimeddu sono esplose tutte le provette. Lunico laboratorio che ci resta è quello di lobina.

  14. edoardo says:

    guardate le loro facce, guardatele bene, una a una: sono l’espressione più becera del potere tronfio che abbiamo combattuto per due decenni credendo che fosse appannaggio della destra. E invece, eccolo qua, si fa chiamare centrosinistra e ( a rivedere con un po’ di senso critico questi quasi cinque anni di giunta zedda) si possono incontrare tutti i peggiori esempi di scomposizione e ricomposizione della politica politicante. i rapporti tra zedda e il pd sono stati tesissimi fin dall’inizio e hanno raggiunto l’apice del conflitto con la revoca delle deleghe alla sassu. Non perchè il pd ci tenesse alla sassu (donna notoriamente poco allineata) ma perchè quella revoca è servita a zedda per rovesciare il tavolo delle trattative sul rimpasto dell’intera giunta. Poi è scoppiata la pace. Il primo miracolo lo hanno fatto le nomine assessoriali del dicembre 2013 e il secondo miracolo è arrivato con la nomina di marcialis all’assessorato di non so cosa. Col pd appagato dal rimpasto è scoppiata la pace. La pace è una cosa bellissima e siamo tutti contenti. Ma non veniteci a dire che tutte le criticità del lavoro di giunta, elencate puntigliosamente dal capogruppo davide carta e indirizzate ad alcuni assessori (che non erano la sassu, la piras e la orrù) sono cessate anche quelle per miracolo. Non veniteci a dire che questi individui sono diversi dalla destra perchè per essere diversi dalla destra ci saremmo aspettati un comportamento da compagni, un bilancio della consiliatura che non fosse soltanto una sfilza di cantieri. E poi che dire di un sindaco sotto processo, della sbandierata sobrietà nell’utilizzo delle risorse smentita dalla distribuzione di contratti di lavoro a ragazzi che furono della sinistra giovanile e perfino all’ex coordinatore provinciale di SEL per la cui assunzione si è dovuta scrivere una revoca ad una delibera che sanciva la scelta politica di assumere soltanto un segretario per assessore. Cosa dire del fatto che il pd regionale è impegnato in tribunale perchè molti dei suoi dirigenti devono difendersi dalle accuse di peculato? Quando ci dimostreranno che, nonostante tutto questo, il centrosinistra acclamante è diverso dalla destra, forse potrei ancora votarlo. Ma dovrà aggiungere alla prova dei fatti anche un attestato di galateo e non credo che avrà il tempo per fare il corso. Troppo impegnato ad inaugurare, proprio come faceva la destra

  15. sergio says:

    come diceva Toty Resta nelle videoclips della precedente campagna pro-Zedda:
    MA A NOI CALLIARI CI PIACCE COSI’

    • lantanio says:

      Tony Montana direbbe io schiaccio gli scarafaggi. Esagerato..
      .senza laurea. Abulici e quarantenni

  16. giancarlo says:

    Anche io ho votato Zedda, ed ecco perché non lo rivoterò. Non mi bastano un pò di rotonde, o un pò di asfalto in giro. Vedo feste e inaugurazioni a raffica per via Garibaldi, ma quali onori avremmo dovuto tributare a chi ha rifatto da capo non solo una strada ma tutto il quartiere della Marina!
    Da un sindaco giovane mi aspetto, o meglio pretendo una visione di sistema, un progetto a medio o lungo termine della città, coordinato con un’idea, sia dal punto di vista urbanistico (su stangioni ? si, poi ni, poi no …), culturale, e qui mi taccio che non vale neanche la pena parlare. Invece anni a montare e smontare baretti, a ostacolare Meli al lirico, con il risultato di vederlo rientrare dalla finestra (e forse è meglio così, tutto sommato).
    In due parole: politica di corto cortissimo respiro, senza voli. A me non basta dire che è meglio di prima, anche perché non è vero, quindi … visto che non sono elezioni politiche ma amministrative, spero in un altro candidato.
    Questo sindaco per altro mandato, no grazie.

  17. Lantanio says:

    Spero che questo fuoricorso politicante che sara’ a stento arrivato a dare diritto costituzionale in Vle Fra’ Ignazio ma , di sicuro, non diritto amministrativo (C’e’ ancora Prof PUBUSA ? Sarei curioso , in tal caso, di vedere l’esame del civico zedda ) non venga rieletto.PER LA CARITA’ DI GESU’CRISTO come diceva un Professore di Processuale Civile- Giurisprudenza….
    Ha fatto solo danni.
    Buttiamolo fuori a pedate civiche…Complimenti a quei buffoni di SEL che fanno opposizione a Renzi e poi governano atrocemente le REGIONI.
    Grandi Vendola, Firino ecc ecc

  18. Forza Larry says:

    “Asfaltar no est gobernar”.
    E ho detto tutto!

  19. Ho sostenuto e Votato Zedda con convinzione, salvo capire pochi mesi dopo che gli impegni presi anche pubblicamente in campagna elettorale non sarebbero stati mantenuti; basta leggere le sue dichiarazioni programmatiche dove non c’è traccia di quanto sostenuto in campagna elettorale……..dimenticanza ……no’ volontà politica …come si dice …” su burrincu sadru du incoscianta una otta scetti ” e si voterò e mi spenderò per Enrico Lobina e Cagliari Citta Capitale e a maggio vedremo….chi ha avuto ragione….

  20. Ornella Piredda says:

    Il Sindaco Zedda osannato come il piccolo Che Guevara non è altro che uno dei tanti politicanti che non conosce il lavoro ma ben sa muoversi, anche cinicamente, come uno stratega della vecchia e peggiore politica. Il fatto che sia sponsorizzato da Uras non è di certo un valore aggiunto. Non ho nessuna stima per nessuno dei due. Per chi ha conosciuto la vera sinistra, quelli della mia generazione può valutarne l’ipocrisia nello sbandierare ideologie a cui non seguono azioni corrispondenti. Io credo che già conoscano l’esito positivo della sentenza, non mi spiegherei altrimenti tanta sfacciattagine ed arroganza. Il mio pensiero su di loro di certo non significa sponsorizzare gli altri. Per mia sfortuna conosco i trucchetti pre-elezioni e credo che apparterro’ mio malgrado nel sempre più numeroso popolo dei non votanti.

  21. Per completare il quadro a livello regionale aggiungerei l’aumento dell Irpef e Irap appena deciso da prof & giunta per provare a ridurre il deficit della sanità..cosa per loro più semplice che tagliare i vari costi improduttivi, compresi quelli della politica..

  22. Caro Vito, ti sei scordato l’attenzione di Zedda per la salute dei cittadini che risiedono nel centro storico. Infatti, l’ARPAS dopo le misurazioni eseguite notte e giorno gli ha chiesto di porre immediatamente rimedio con un piano di risanamento acustico. Il Sindaco non ha fatto un bel nulla e sulla scia di questa sua inerzia il TAR ha condannato il Comune nella persona del Sindaco a risanare la situazione entro 90 giorni. Ma ancora una volta Il Sindaco se ne è sbattuto allegramente tirando fuori una serie di delibere ridicole ed inutili in cui si parla di pulizia davanti ai locali ed altre amenità e dove si accenna appena all’inquinamento acustico. Non solo il Comune sta tentando si approvare un nuovo regolamento acustico che peggiora la situazione elevando i limiti notturni, roba da pazzi. Adesso abbiamo chiesto la condanna per mancata ottemperanza della sentenza del TAR. Nel frattempo continuiamo a subire i danni da rumore.

  23. Gabriele Burricchis says:

    Zedda non lo voto manco morto, il centrodestra men che meno, grillini non pervenuti impegnati come sempre a litigare tra di loro più che a occuparsi del territorio, la Cagliari Città Capitale, che mi sembra tu, caro Biolchini, appoggi obiettivamente non ha grandi possibilità di andare al ballottaggio.
    Con tutto il rispetto per Lobina, che è una brava persona, se ci fosse un candidato sindaco con più glamour, come l’ex assessore Luisa Sassu (che, mi pare, appoggi quel raggruppamento) o magari te stesso, siamo purtroppo condannati a votare Piergiorgio Massidda, se non vogliamo che la città continui a vivere l’incubo di questa amministrazione lunare, inadeguata e incapace, che di sinistra non ha proprio niente.

  24. Dire che il Poetto è bello dopo il restyling, è una callonara prus manna.

    • Dire che il poetto oggi e brutto non e’ ci e mai stato prima vedi le macchine in mezzo alle palle oggi c’è piu’ verde e finalmente e un isola pedonale lato spiaggia e il restyling non e male,si puo parlare male di zedda, ma non per il poetto !

      • Ciao Roby, il commento era riferito alla frase “Il Poetto è più bello”. Volevo significare che il bello è individuale molto piu’ pregnante, ed evitata, è la discussione di cosa deve e doveva essere il Poetto. A mio avviso una spiaggia urbana, naturale, più libera possibile senza ulteriori restyling, il problema era la vocazione e non fare llppi (peraltro non male) – piste ciclabili e per la corsa – prima dell’approvazione del PUL. Etc. etc. Spero di aver chiarito.

      • Ghostwriter says:

        Si può dire che è stato fatto in maniera abbastanza estrema? Si può dire che proprio per questo ha portato molti a non avere mezze misure? A me personalmente non piace, mentre ho amici a cui piace parecchio, quindi penso che esprimere una personalissima opinione non sia vincolante rispetto altri.

    • muttly says:

      Viste le persone che ci vanno pure in inverno e che non ci andavano prima direi che non sei esperto neppure de callonarasa, il poetto è una delle poche cose fatte bene da questa giunta.

      • muntoneddu says:

        Una delle pochissime fatte bene. Ma bisogna dire che se molte persone vanno al poetto questo inverno, forse dipende dal fatto che è un inverno con temperature primaverili. Sarà #meritodizedda pure il clima mite?

  25. angelo says:

    e’ evidente che non avevano altri da proporre ed e’ giusto dire che alle scorse elezioni era la destra ad essere divisa mentre ora lo e’ la sinistra ne avra’ uno in meno a cominciare dal mio

  26. Pingback: CAGLIARI 2016. Dibattito su/per la città alla vigilia delle elezioni comunali. | Aladin Pensiero

  27. Pierluigi P says:

    bello l’articolo. Tzedda ha il merito, riconosciuto da tutti, sia dagli oppositori di destra che da quelli di sinistra e soberanisti/indipendentisti, di aver smosso le acque ferme, stagnanti da decenni, della politica cagliaritana.
    Ciò però non vuol dire che per questo merito debba essere osannato e riconfermato a vita. Anzi, la storia di questi ultimi anni dice chiaramente che Massimino (legato alle politiche romane a tutti i livelli) è già sorpassato. Pensare che questo sorpasso significhi un ritorno di Delogu e Floris (ma perchè??? quelli non esistono più… 🙂 ), è da stolti.
    Ma Casteddu, che stolta non è, ha capito che si può cambiare, che è possibile. Adesso tocca ad altri. Mi attendo, come tutti i cagliaritani, una campagna elettorale al rialzo, anzichè al ribasso (del tipo: “ma meglio di prima che non c’era nulla…”) come faranno sicuramente i più conservatori tra i sostenitori di Tzedda. Buona campagna elettorale a tutti e tutte!

  28. Francu says:

    Assimilare il Poetto ai giardinetti di Delogu mi pare una callonara.

    • Gabriele Burricchis says:

      Hai ragione, i giardinetti di Delogu erano molto meglio!

    • il poetto è bellissimo nella narrazione di zedda. la sua fortuna è che chi lo trova brutto non ne parla sui social . ma chiedete alle famiglie poco abbienti con figlioletti al seguito che devono andare al mare in autobus tragandosi dietro ombrellone, borse, secchielli e palette. una vera figata

      • Lantanio says:

        HAI RAGIONE IN TOTO SUL POETTO….Le narrazioni di Zedda hanno meno sputacchi di quelle di Vendola ma fanno venire, in ogni caso, il mal di panza
        …Guardiamo anche Calamosca e la Sella del Diavolo ridotte a un cesso totale : ZEDDA SEI STATO BUONO UNICAMENTE A MULTARE GLI ESCURSIONISTI E I BAGNANTI….riesumando un’ordinanza dei tempi di Tutankhamen ….Bisogna fare opera di proselitismo anti Zeddan ovunque , anche nei luoghi di lavoro.

      • io voto massi se si candida in un posto molto lontano da cagliari. promesso

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