Cultura / Spettacolo

Anche i giornalisti sbagliano: le mie scuse al maestro Umberto Fanni

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Anche i giornalisti sbagliano: purtroppo spesso, ma non volentieri. Alcuni errori si rimediano facilmente, per altri è necessario chiedere scusa pubblicamente e, perché no, cospargersi un po’ anche il capo di cenere.

Un paio di anni fa, nel furor della battaglia intorno alla soprintendenza del Teatro Lirico di Cagliari, avevo dato un giudizio avventato della professionalità del maestro Umberto Fanni. Non ho nessun problema ad ammettere che se avessi fatto le opportune verifiche avrei probabilmente ribaltato il giudizio e lo avrei indicato come un buon candidato alla guida del nostro teatro.

Ho commesso un errore e questo mi dispiace. Le mie scuse dunque al maestro Fanni, il cui curriculum merita un grande rispetto.

 

La carriera artistica di Umberto Fanni

Nato nel 1962, Umberto Fanni si è diplomato in pianoforte con il massimo dei voti e menzione speciale al Conservatorio di Musica di Brescia e si è successivamente perfezionato al Conservatorio di Musica di Ginevra. Ha svolto un’intensa attività concertistica in veste di solista e camerista e ha registrato per la casa discografica Foné.

Ideatore, gestore e direttore artistico di importanti rassegne musicali, festival ed eventi di spettacolo di grande successo dedicati all’opera, concertistica, jazz e world music, sin dagli inizi della sua carriera Umberto Fanni ha voluto dedicare i suoi studi approfondendo la stretta connessione tra la programmazione artistica e la gestione amministrativa e del personale delle aziende di spettacolo.

Per oltre quindici anni è stato docente di Organizzazione delle Imprese di Spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia. Fondatore della Giovane Orchestra da Camera Italiana, dal 1991 al 1996 è stato assistente di Claudio Scimone nella gestione artistica dei Solisti Veneti. Dal 2005 al 2013 ha progressivamente ricoperto l’incarico di direttore artistico presso la Fondazione Teatro Grande di Brescia, la Fondazione Teatro Lirico “G. Verdi” di Trieste, la Fondazione Arena di Verona e la Fondazione Teatro Lirico di Cagliari.

Dal mese di settembre 2014 è nello staff dirigenziale della Royal Opera House di Muscat (in Oman) in qualità di direttore artistico e dal novembre 2015 ha assunto il ruolo di direttore generale.

 

Un Commento

  1. Cisco F. says:

    Caro Dott. Biolchini,
    chiedere scusa non piace mai a nessuno in quanto è sempre doloroso per il nostro umano orgoglio riconoscere di avere sbagliato. Lei dimostra di possedere una vera dignità e ciò le fa onore.

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