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Zedda sotto processo? No problem, è tutto studiato! Il prossimo sindaco di Cagliari sarà ancora lui!

zedda-crivellenti

Sinceramente, se fossi il sindaco Zedda non mi preoccuperei più di tanto per questo rinvio a giudizio per abuso d’ufficio legato alla nomina di Marcella Crivellenti alla guida del Teatro Lirico di Cagliari.

Non mi preoccuperei perché, sinceramente, qual è il sindaco che non è mai stato processato per abuso d’ufficio in vita sua? Solo chi non governa non rischia, e il rischio è il mestiere degli amministratori pubblici capaci e coraggiosi. Quindi onore al merito di Zedda per aver voluto cambiare l’andazzo che da tempo regnava dalle parti di via Sant’Alenixedda. Poi certo, adesso ci sarà un processo, ma questo è secondario. Anzi, la vicenda giudiziaria potrebbe anche favorire il prosieguo della carriera politica del sindaco (e dopo vedremo come).

Peraltro, le motivazioni che Zedda ha addotto per motivare la nomina di Marcella Crivellenti sono state sempre convincenti e anzi mi sorprende che si sia giunti ad un rinvio a giudizio e non ad una archiviazione. È evidente che la cattiva stampa (purtroppo il sindaco non è benvoluto dal quotidiano locale, per non parlare poi di tutte le cattiverie che si leggono nella rete, con certi blog anonimi che non fanno altro che infangare la figura del sindaco) ha influenzato negativamente la magistratura. Per questo Zedda ha fatto bene a decidere di farsi difendere da due avvocati di peso e di esperienza, che sapranno come affrontare la questione e condurlo all’assoluzione.

Eppoi il processo poi sarà breve: sei mesi e si chiude tutto. Si inizierà a marzo, si finirà a settembre e a quel punto il sindaco potrà iniziare una campagna elettorale trionfale che lo porterà alla rielezione. Perché con una assoluzione in tasca, Zedda potrà gridare al complotto e tacitare tutti coloro intenzionati a mettere in discussione la sua leadership.

Secondo me è tutto studiato: perché effettivamente nessuno ha mai capito realmente per quale motivo Zedda si fosse infognato in una situazione simile. Confesso che io sono stato tra quelli che fino all’ultimo hanno provato a dissuaderlo. Se rileggo certi miei post di due anni fa (come Teatro Lirico, perché insistere? Un ripensamento di Zedda sarebbe la cosa più saggia. E politicamente più intelligente” ) quasi mi vergogno. Non avevo capito. Non potevo capire. Perché solo adesso emerge il sottile disegno (che in effetti, per osservatori dilettanti delle cose della politica quali siamo, era difficile da scorgere). E il sottile disegno era questo: il processo è funzionale alla rielezione. Meno male che è stato rinviato a giudizio, meno male! Altrimenti qualcuno avrebbe anche avuto il coraggio di chiedere le primarie!

Certo, non bisogna escludere i colpi di scena e i trabocchetti. E se il processo dovesse durare più di sei mesi? E se qualcuno nel Pd volesse approfittare della apparente situazione di debolezza di Zedda (ancora iscritto a Sel, un partito che ad oggi prende un decimo dei voti del partito di Renzi) per provare a farlo cadere affermando, ad esempio, che per molto meno Francesca Barracciu l’anno scorso, pur avendo vinto le primarie del centrosinistra, era stata costretta a non candidarsi alla presidenza della Regione, e allora la posizione di Sel era perché la signora non venisse candidata? La Barracciu ha fatto un passo indietro con un semplice avviso di garanzia, mica era stata rinviata giudizio come Zedda. Bel casino, non c’è che dire.

Certo, l’argomentazione è forte e calzante. Ma il parere di chicchessia che peso ha? Piuttosto bisognerebbe convincere il segretario regionale del partito, Renato Soru dell’inopportunità di fare una campagna elettorale per le comunali a Cagliari con un candidato sotto processo. Soru Renato, che nel marzo del prossimo anno dovrà presentarsi anche lui in tribunale con l’accusa di evasione fiscale. Quando uno dice le coincidenze della vita! Oh, e Soru e Zedda hanno anche lo stesso avvocato!

Quindi se io fossi il sindaco Zedda non mi preoccuperei minimamente per questo incidente di percorso. È sempre e solo lui l’unico candidato possibile del centrosinistra cagliaritano alla carica di sindaco di Cagliari. Tanto più che con l’aria che tira, anche se nel 2016 dovesse crollare l’affluenza (c’è ancora gente che crede alla favoletta della questione morale…), quei misero manipolo di simpatizzanti e di iscritti a Sel che ancora in città lo sostengono sarebbe d’avanzo per fargli vincere le elezioni.

 

24 Commenti

  1. Leonida says:

    Fantastico Biolchini!!!! Non ho parole per la qualità del suo intervento .forse bisognerebbe cambiare subito tutto .é impensabile che il sindaco di Cagliari sia colpito da una vicenda così vergognosa e resti li deve dimettersi subito . Non si può amministrare cagliari avendo avuto quel comportamento :ha confessato l’abuso più volte !!!!!!! Non è tollerabile
    Il segretario del partito democratico sotto processo per evasione fiscale !!!!!! E dai ma come si fa !!!!!!!!! Sembra un incubo
    Il popolo democratico non merita questi insulti. La reazione deve essere fortee decisa : fuori tutti e due
    Si difendano nel processo e speriamo che vengano assolti ma per favore si dimettano non hanno il diritto di annietare le aspettavive di tutti gli onesti che ripongono ancora la loro fiducia nel più grande partito italiano

    • paulsc says:

      Per dovere di cronaca, bisogna anche dire che il lirico di Cagliari è tra le fondazioni liriche italiane più sane. Aspettiamo il consuntivo dell’attuale stagione, che comunque ha fatto registrare numeri da record, e tiriamo le somme. Si può dire già da adesso che Zedda non si sia reso responsabile di accumulazione di passivo di bilancio, come invece era capitato in passato. Altrimenti, si parla del nulla. http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2014-10-20/lirica-cartellone-c-e-rilancio-063743.shtml?uuid=ABZUKq4B Allego questa analisi generale del sole 24 sulle fondazioni liriche italiane, così ci si può rendere conto del quadro complessivo

      • Matteo says:

        c’è da sottolineare giustamente quanto dici, ma ometti che il direttore artistico dei grandi incassi di quest’anno non è la Crivellenti

        • Matteo says:

          piccola precisazione: “sovraintendente”e non direttore artistico

        • paulsc says:

          Matteo, vero. Ma che Mieli abbia un particolare feeling con il pubblico cagliaritano non lo si può negare, se si vuole essere onesti. Ha recuperato spettatori, ma lui stesso ha ammesso che il lirico è in una situazione economica abbastanza tranquilla, paragonata ad altre fondazioni. Proprio il suo rapporto non idilliaco con Zedda, avrebbe potutto consentirgli di avanzare delle critiche. La la gestione economica dei tre anni di Zedda è positiva. Questo lo dicono un po’ tutti.

        • Matteo says:

          Non me lo metto in dubbio, ma ora sono tutti cavolacci suoi e dei cattivi consiglieri. La situazione era chiara a tutti, il fatto che la gestione sia “specchiata”, per quanto anche quella scelta faccia parte della gestione e quindi la macchi, non vuol dire che tutto può passare in cavalleria e di nomine “strane”diciamo che ne abbiamo visto diverse in questi anni e, ok, sì, preferivate Floris e balle varie, ma non sono io ad essermi presentato con certi slogan e certi proclami. Non è che i nostri amici siano migliori di quelli degli altri a prescindere, a me non piacciono in nessun caso le nomine per amicizia o per intuito personale. Tutto qui.

        • paulsc says:

          Questo può essere condivisibile. Però, io dico che l’informazione debba essere completa. La nomina è stata bocciata dal tar, e sarà oggetto di giudizio in tribunale. Parallelamente, il teatro è andato avanti, e la gestione economica è stata positiva, o almeno migliore della situazione che Zedda ha trovato al suo arrivo. Una volta che si hanno davanti tutte le informazioni, il cittadino/elettore può trarre le sue considerazioni.

        • spantau says:

          La gestione economica è stata positiva grazie a Zedda?????
          Siamo seri….

    • politicamente Zedda si è bruciato da solo e qundi si dovra’ cercare un lavoro serio, e comunque è solo sotto processo ma sopratutto non è stato ancora condannato.

  2. Matteo says:

    Ho visto, addirittura dalla lontana Olanda, dei piccioni volteggiare sopra casa Ainis e lasciare i loro regalini che, si pensava, fossero destinati a te. Questo post “al contrario” mi piace moltissimo, laddove non è arrivata la serietà arriverà forse l’ironia? Non credo, perché dalle parti di Via Puccini piace l’ironia verso i nemici, ma verso loro stessi piace un po’ meno. Vedremo…

  3. enrico says:

    Hai ragione Vito tutta strategia. Credo che ai CDA sia andato solo senza l’ accompagnamento del DG che invece adesso lo marca stretto.

  4. Adbuster says:

    Dichiarazioni di Zedda:

    «Cercavo una persona
    seria e onesta che non
    trovavo altrove.»

    «Non c’era un’altra figura
    capace. I soldi pubblici
    sono da utilizzare con
    onestà»,

    Riassunto di Adbuster
    «Tutti i 44 partecipanti alla manifestazione di interesse non erano seri, non erano onesti e non erano capaci»

    • marco pollo says:

      Se gli argomenti della difesa sono questi, potrebbero condannarlo per abuso d’ufficio e i 44 querelarlo per diffamazione. Adbuster, non suggerire

  5. I favori si pagano sempre. Caramente. Prima o poi.

  6. Pietro says:

    Potete sempre votare Farris….o Massidda.

    • Ghostwriter says:

      Che argomentazioni! Una volta si votava per merito, ora si dovrebbe votare per demeriti altrui. Ci dovremmo “accontentare” del rinviato a giudizio e della sua giunta, di cui è meglio evitare di parlare, piuttosto che di gente come quella che hai citato. Come dimostrato in Emilia, gli aventi diritto non vanno più a votare proprio perché sono stufi di dover scegliere al ristorante fra il mangiare 250 grammi di letame o il bere un litro di urina. Meglio uscire dal ristorante, ovvero meglio non votare neanche, ovvero, almeno nei paesi in cui non vige un autoritarismo ipocrita-democratico non legittimare personaggi del genere.

    • giancarlo says:

      Farris, Massidda, o chissà, non pensare che siano ipotesi da scartare a priori, anzi sarà proprio quello il dilemma, secondo il vecchio adagio “si stava meglio quando si stava peggio”.
      L’unica uscita onorevole sarebbe anticipare i tempi e scombinare la partita, ma invece si tirerà a campare sino al 2016 e poi si piangerà.
      Ma allora sarà tardi.

    • marco pollo says:

      Possiamo anche votare un altro di sinistra

  7. giancarlo says:

    O Vito, che Zedda rimanga iscritto in Sel non ci credono più neanche in via Puccini, mi sa … altrimenti la Puggioni che fa … resta sola ?

  8. marco polo says:

    Oh Vito! Hai rubato tutta l’artiglieria dei fans di zedda per lasciarli con un palmo di naso? E adesso che cosa possono sparare?

  9. no ma lo rivoteremo in tanti. DI GHISA

  10. Questo pezzo l’ha scritto Di Legno?
    Sarebbe il suo pezzo più lungo e articolato di sempre.

  11. …Ma io spero proprio sia lui…Rispetto ai sindaci che ho conosciuto (da De Magistris in poi) mi sembra il meno peggio…E tu ci insegni che pur di andare a votare bisogna accontentarsi del meno peggio, no?

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