Politica / Sardegna

Alluvione in Sardegna, un anno dopo: governo bastardo, Regione silente, Pd complice. Una vergogna

[youtube http://youtu.be/iFYpz6QxBdI]

 Da ascoltare e riascoltare

Con un sarcasmo forse involontario, il sito dell’Unione Sarda stasera ha titolato: “Alluvione, appello di Pigliaru al governo: “Mancano ancora 474 milioni di euro”. Lo schiaffo è rappresentato da quella parolina, “ancora”, che racchiude assieme la vergogna di un governo nazionale che a distanza di dodici mesi non ha mosso un dito per la Sardegna, e l’inadeguatezza di un governo regionale che, nell’anniversario di un disastro che (lo ricordiamo) ha fatto 19 morti e danni in 82 comuni dell’isola, si limita a “ricordare” a Renzi le sue inadempienze e non sa alzare la voce neanche davanti ad uno scandalo di queste proporzioni. Ci sarebbe il tanto per sfondare a calci le porte di palazzo Chigi. Ma Pigliaru si limita a “rivendicare con forza”.

Ben altre parole e ben altre reazioni sarebbe lecito attendersi dal rappresentante di tutti i sardi, davanti ad una situazione che suscita rabbia e che non ha eguali nella nostra storia recente. Più dello sfregio delle servitù militari, dei trasposti negati, delle vertenze occupazionali abbandonate al loro destino, le promesse di solidarietà disattese sono una ferita aperta e sempre sanguinante che non può essere tollerata e che meriterebbe almeno un grido di dolore.

Il bello è che è stato lo stesso Pigliaru a dare i numeri della vergogna, così riportati sempre dall’Unione.it:

Su 659,2 milioni (di danni stimati, ndr) le risorse disponibili sono solo 185,1 milioni: 16,3 milioni del fondo di solidarietà dell’Ue, 20 milioni statali da cui sono stati peraltro detratti i costi dei soccorsi (i venti milioni stanziati di cui Letta parla nel video, ndr), 50,8 milioni dell’Anas, 52 milioni di risorse regionali, 40 milioni del fondo comunitario per l’agricoltura-Feasr e 5,9 milioni dall’accordo di programma Regione-Ministero dell’Ambiente.

Lo stato al momento non ci ha messo praticamente niente: però ha promesso 200 miseri milioni.

Così come aveva promesso, con l’allora presidente del consiglio Enrico Letta, l’allentamento del patto di stabilità per i comuni colpiti dal disastro. Il provvedimento non è mai stato adottato. Oggi però il sottosegretario alla presidenza Del Rio, davanti al dramma genovese, dice che invece sì, che si può fare. Mossa mediatica oppure ad un anno di distanza dalla tragedia sarda, il disastro ligure convincerà Renzi a consentire ai comuni (speriamo a tutti quelli colpiti da calamità naturali) di spendere le risorse che hanno in cassa per difendere il loro territorio?

Pochi giorni fa ho intervistato il sindaco di Olbia, Gianni Giovannelli. “Abbiamo 50 milioni di euro che non possiamo usare”, mi ha detto, “eppure ne basterebbero 30 per far partire il piano stralcio che impedirebbe un disastro in caso di precipitazioni simili a quelle di un anno fa”.

Ad un anno dall’alluvione, solo con i soldi raccolti dalle associazioni e dai privati si è riuscito ad alleviare il dramma di migliaia di sardi colpiti dall’alluvione. Vergogna.

Agli amici sempre pronti ad irridere le posizioni sovraniste, a prendere per il culo gli indipendentisti che denunciano la politica coloniale dello stato italiano, chiedo di spiegarmi come mai da Roma ancora non è arrivato nulla per ristorare le popolazioni colpite dall’alluvione e per mettere in sicurezza il territorio.

Lo chiedo al presidente Pigliaru, così blando nel denunciare le inadempienze dello stato e incapace di mettere la questione della ricostruzione sul tavolo della vertenza entrate (non ci voleva una grande fantasia per farlo); lo chiedo ai parlamentari sardi del Pd, sempre pronti a magnificare l’azione del governo Renzi (Giampiero Scanu, dove sei? Francesco Sanna, perché Letta ha tradito?); lo chiedo al neosegretario del partito in Sardegna Renato Soru (silente) e alla sottosegretaria Francesca Barracciu (ancora più silente); lo chiedo ai lealisti ad oltranza alla Pietro Ciarlo.

Ma lo chiedo anche agli amici sovranisti che sostengono Pigliaru: ad un anno dall’alluvione, la reazione del presidente della Regione Sardegna vi sembra adeguata alla gravità della situazione? Non sarebbe questo il caso intorno a cui far innalzare il livello dello scontro politico e istituzionale con questo stato e con questo governo?

 

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25 Comments

  1. Mi scusi, Biolchini, ma per quale motivo l’onorevole maninchedda, protagonista di numerosi passaggi di sponda, sarebbe uno dei migliori? Provi a rispondere. Non troverà molti argomenti.
    E’solo una domanda in risposta a una sua affermazione sul blog che amministra e di cui si definisce giustamente tenutario. Crede uno possa dire quello che vuole solo perché apre un blog con word press?
    Credo che Delrio abbia parzialmente ragione (chissà se i nostri amministratori locali hanno fatto richieste come Dio comanda, penso di no) e credo che noi dimentichiamo il trattamento che riserviamo alla nostrra isola. La Gallura è un esempio perfetto. Ma anche quello delle nostre cunette adibite a discarica è un esempio perfetto. Siamo noi i primi colpevoli.
    Lei – che si definisce giornalista – ha notizie di un qualche riferimento alla cementificazione di Olbia durante l’incontro della Regione nell’anniversario dell’alluvione? Una parola sulla responsabilità di chi ha assentito tutte quelle case sulla foce dei fiumi olbiesi? Nessuno.
    Aspettiamo Fiordalisi e abbiamo fiducia perché è lontano dalla vischiosità locale.
    Sui sardi non faccio affidamento.
    Su Maninchedda ancora meno.
    Infine, Biolchini, dei suoi uffici stampa importa nulla a nessuno e, a giudicare dal numero di commenti, neppure del blog .
    Saluti cordiali.

    • Caro anonimo, non si capisce dove lei voglia andare a parare, mi sembra un po’ confuso. Ma che le dia fastidio che si dica che Maninchedda è uno dei migliori assessori di questa giunta, questo sì che l’ho capito. Allora glielo ripeto: Maninchedda è uno dei migliori assessori di questa giunta. Lo riconosce tutto il mondo politico, si metta l’anima in pace.
      Poi sì, credo di poter dire quello che voglio nel mio blog: grazie a wordpress e all’articolo 21 della costituzione.
      Inoltre, io non mi definisco giornalista: lo sono. E dei commenti non mi importa nulla, il blog è il mio nobile passatempo. Cosa crede, che io possa far affidamento su gente come lei?
      Saluti cordialissimi

      • No, vorrei davvero sapere perché l’onorevole Maninchedda è tra i migliori, se non il Migliore. E a proposito dell’alluvione vorrei sapere in cosa consiste il primato.E’ accaduto quello che il ministro ha detto. Gli amministratori locali non hanno fatto quello che dovevano, salvo il piagnisteo. Quali opere pubbliche sono state progettate, quale opera di mitigazione del rischio è stata proposta, cosa è stato fatto? Ma va bene così.

  2. Non me ne voglia Dott Biolchini. A me pare che i bastardi siano a Cagliari e non a Roma. Ma se le risorse disponibili non vengono spese la colpa di chi è? Io non sono sicuro perchè non ho documenti certi ma un amico di cui mi fido e che conosce molto bene la materia mi dice che la Regione sarda non ha speso 2,1 mld disponibili. Questo vuol dire che il problema è tutto sardo. Le confido un’altra cosa, per farle capire chi sono i sardi: a metà ottobre un americano che ha attraversato la pedemontana da Macchiareddu a S.Antioco ha detto queste testuali parole (traduzione): “le persone che buttano le loro scorie nei luoghi che sono di tutti vanno arrestati. Io non posso pensare di portare i miei clienti in posti dove le persone non amano la terra in cui vivono”. Che cosa dire? Cominci lei a fare una campagna per la promulgazione di leggi speciali contro chi inquina e butta l’aliga nelle strade, contro chi abusa del territorio, ecc ecc ecc. E Maninchedda la smetta di bla, bla,bla. Lo sanno tutti che a parlare è il migliore, a parlare……

    • Ho sentito la risposta di Del Rio e mi chiedo: ma questi soldi non spesi dai sardi, quando erano disponibili e quando si sarebbero dovuti spendere? Perché qui il punto è un altro: un anno fa lo stato aveva promesso 200 milioni di euro e ne sono arrivati 20. La risposta di Del Rio l’ho trovata scorretta, estremamente scorretta. Quanto a Maninchedda, che le piaccia o no, è uno dei migliori assessori di questa giunta.

      • si, si, uno dei migliori. Di legno. Biolchini, queste sue lodi sperticate sono sospette. Pure lei in corsa per una consulenza?

        • Arriva tardi caro Sardu, i posti di addetto stampa e consulente sono stati già tutti assegnati. Si informi.
          Ps:in campagna elettorale, quando sostenni apertamente Pigliaru, c’è chi arrivò a dire che lo facevo perché mi avevano promesso il posto di direttore della Rai Sardegna! Altro che consulenze!

        • E chi ha mai parlato di addetto stampa? Lei avrebbe le competenze e i titoli per quello mentre Il suo amico e’ uno specialista nel piazzare gli amici e compagni di partito senza competenze come consulenti fasulli e sempre a spese del contribuente. Quindi si faccia avanti e sorrida, vedrà che dopo il suo endorsement un posto in assessorato lavori pubblici e’ assicurato.

        • Preferisco dirigere la Rai.

  3. Trepido says:

    Tranquilli, che adesso ci pensa Paolo Maninchedda, Assessore ai Lavori Pubblici, massimo esponente dei sovranisti sardi al potere: si prospetta una grande battaglia contro lo Stato canaglia, mica blà blà blà……………………………………………credeteci!

  4. L’unica azione realmente sovranista che oggi avrebbe senso è questa:
    http://econommt.com/2014/11/19/alluvione-2013-perche-la-sardegna-non-ha-bisogno-dello-stato-se-e-sovrana-ma-non-lo-sara/
    Ma non sarà mai attuata. Forse il sovranismo va bene in campagna elettorale, non dopo.
    D.Basciu

  5. Gentile Biolchini, non mi pare che la Regione sia silente. Se vuole si può discutere sul fatto che sarebbe stato meglio il silenzio piuttosto che dare le colpe al Governo nazionale che ci deve un miliardo e passa. Lo ha dichiarato un nostro tenebroso Assessore.
    Ma come li avremmo spesi quei soldi? Lei crede che saremmo stati così saggi, lungimiranti e risparmiatori da investire quattrini in modo poco visibile come avverrebbe se si operasse in modo parcellare e mirato sui nostri 24.000 chilometri quadrati e sulle zone a richio di inondazione e frana?
    Credo che di suo Pigliaru lo avrbbe fatto. Ma la Giunta che ha messo in piedi avrebbe prodotto l’esatto contrario.
    E’ tutto nei fatti. E sempre più spesso per travestire le stupidaggini le si chiam start up. Così inventano roba per vedere sul cellulare quanto piove sotto casa tua o roba del genere. Mentre tutto quello che è costruito sul corso dei fiumi (basta google) lo si dimentica e si dà colpa all’acqua.
    Poi se uno vuole si può dare colpa agli investimenti che mancano, si può dire quello che si vuole (e si dice molto, troppo).
    Ma i morti dell’alluvione sono morti di troppa burocrazia, di pochi investimenti, di poche infrastutture (tutte idiozie di cui si sente blaterare) oppure di troppo cemento perché c’è una burocrazia scarsa, poca cultura e troppa, troppa avidità?
    Saluti cordiali.

  6. Che la politica dello stato sia coloniale non ci sono dubbi. Ma e’ l’atteggiamento dei sardi che amministrano gli enti locali ad essere ridicolo in quanto più’ coloniale del re. Parlo sia della giunta regionale che dei Comuni. Basterebbe fottersene tutti del patto di stabilita’, farlo scientificamente e a qualsiasi livello locale, anche come forma di protesta estrema, infrangendo le norme nazionali e anche UE. Immaginate il comune di Olbia, con 30 milioni di euro, si pone in deroga per quest’anno senza aspettare che qualcuno governo o regione glielo conceda. A livello di singolo comune, se si ha un bilancio che permette di farlo, si esce dal patto, rinunciando a trasferimenti futuri, si corre il rischio civile e anche penale di vedersi applicare sanzioni, ma si spendono tutti i soldi che si hanno e in fretta, appaltando i lavori in urgenza. A livello regionale Pigliaru e i sovranisti della domenica che lo circondano potrebbero fare altrettanto con il proprio bilancio, rifiutandosi di sottostare a imposizioni coloniali di questo tipo. Ovviamente si rischia grosso nel farlo, si rischia la propria poltrona e anche la carriera politica dentro un partito colonialista per definizione se a quel partito appartieni, oppure si rischia il proprio stipendio facile facile nel suo sottobosco di potere. Cosa che direi sia valida per tutti gli altri che, proprio grazie a quel potere, sopravvivono, compresi molti indipendentisti di facciata amici suoi Caro Biolchini. Questo significa assumersi le conseguenze delle proprie idee e azioni, senza limitarsi alle parole inutili. Perché se si agisce per la giusta causa del bene collettivo e non per personali interessi politici o di parte, il vero politico illuminato non dovrebbe pensare a se stesso. O non è così?

    • Per favore, Sardu, basta con il pianto greco della Sardegna Colonia. E allora Genova è colonia? Il Piemonte alluvionato, la Piana del Po, Massa, Parma? Tutte colonie allagate?
      Lei pensa che se avessimo avuto il miliardo e passa di debito dello Stato che la Giunta ha reclamato lo avremmo speso per “stappare” Olbia che hanno riempito di cemento soffocando i fiumi?
      E crede davvero che la soluzione sia avere più argini e più calcestruzzo per poi aspettare una pioggia ancora più impetuosa che superi anche i nuovi argini, così si chiedono altri soldi per averne di ancora più possenti?

  7. Francu says:

    Vito non toglierci le prese per il culo agli indipendentisti a berritta in conca abbinate però ai “su cunn’e mammarua”alla politica nazionale e regionale!

  8. angelo says:

    scusami, Biolchini. Dimmi cosa faresti tu se fossi al posto di Pigliaru.
    Andresti a prendere a calci i portoni di Palazzo Chigi?
    A parole anch’io lo farei, anzi almeno tenterei di farlo, ma ci sarebbero Carbinieri o Polizia a prendermi prima di farmi arrivare a tiro di pedata.
    scusa, Biolchini. Dai un’idea di quello che si dovrebbe fare nella pratica, senza accondiscendere al facile gioco della critica sdegnata e altezzosa. Non perchè debba io difendere Pigliaru, ma proprio per avere un’idea.

    • Come ho detto su facebook agli amici del Partito dei Sardi, “se fossi stato io (per disgrazia di tutti voi) il presidente della Regione, l’accordo sul San Raffaele non l’avrei chiuso senza avere avuto contestualmente le risorse promesse per l’alluvione. Ad esempio.
      Se fossi stato io il presidente della Regione (sempre per vostra somma disgrazia) nell’accordo firmato da Pigliaru con Padoan, quello del pareggio di bilancio, ci avrei inserito un impegno più stringente del governo sui fondi per la ricostruzione. Ad esempio (e sono due)”.

  9. Lantanio says:

    Pigliaru deve solo nascondersi, francamente non si capisce perchè non si dimetta , autobogandosi, illico et immediate, cosa che dovrebbe fare per il bene di Noi Sardi…Invece rimane attaccato come una vongola verace al suo scranno….

  10. ULTIM’ORA Il segretario regionale del Pd Renato Soru si scaglia con durezza contro l’inadempienza dello stato italiano. Ecco la sua nota diffusa su facebook (tenete i bambini lontani dal pc, che è roba tosta).
    “Un anno fa il ciclone Cleopatra colpiva duramente la Sardegna causando grave lutto e sofferenza per le comunità piegate dalla perdita di vite umane e di beni materiali. Disagi e sofferenze ancora oggi patiti dalle popolazioni che attendono il ripristino delle infrastrutture, la messa in sicurezza dei luoghi e il ristoro degli ingenti danni subiti.
    Gli analoghi avvenimenti di questi giorni nel Nord Italia ci ricordano ancora una volta quanto sia necessario recuperare la consapevolezza del rapporto tra l’ambiente e l’uomo e porre un freno al dissennato utilizzo del territorio, rispettando le regole della natura che troppo spesso in passato sono state ignorate in favore di un falso mito di progresso.
    Oggi più che mai abbiamo un imperativo morale, che è quello di salvaguardare insieme alla natura anche la sicurezza delle persone, rimettendo al centro del dibattito politico e culturale nel nostro paese la tutela del territorio, del paesaggio, del suolo”.

    • Adriano (Xventurix) Venturini says:

      If “tempo trascorso dall’alluvione” > 365 then print message “Un anno fa il ciclone Cleopatra colpiva duramente la Sardegna causando grave lutto e sofferenza per le comunità piegate dalla perdita di vite umane e di beni materiali” & message n° 25

  11. Alessandro Pinna says:

    Concordo con quanto scrive Vito Biolchini e aggiungo: qual è l’interesse
    che hanno per la Sardegna i Sardi (??) Enrico Letta e Graziano Del Rio ?

  12. Perfettamente d’accordo. Dobbiamo chiudere i conti prima che, in forza dell’interesse nazionale, ci costruiscano pure il deposito di scorie nucleari. O c’è qualcuno che pensa che i carri armati servano per la sfilata del 2 giugno a Cagliari ????

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