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Pd e massoneria a Cagliari: quali rapporti? Giusto per curiosità (e per trasparenza)

pd-massoneria

 

Non ho una buona memoria e magari mi sbaglio, ma ho l’impressione di non avere mai sentito parlare prima d’oggi (grazie ad una intervista sull’Unione Sarda) del neo segretario cittadino del Pd cagliaritano, Nicola Montaldo, vincitore a furor di popolo (per lui quasi il 60 per cento) delle elezioni indette tra i 1150 iscritti al partito in città. Non avrei potuto dire lo stesso, ad esempio, dell’altro competitor Marinella Boi, con cui ho condiviso una bella quanto sfortunata campagna per le comunali nel 1998.

Nicola Montaldo fino a stamattina per me era dunque uno sconosciuto, con un cognome però ben conosciuto. Non ho certo l’età per ricordarmi dell’azione politica del padre, Enrico, “consigliere comunale del fu partito comunista” come ci ricorda il giornale, ma ho già abbastanza capelli bianchi per ricordarmi lo scalpore che fece nell’opinione pubblica la scoperta del suo nome nelle liste della massoneria locale. Era l’ottobre del 1993 quando la Nuova Sardegna pubblicò l’elenco degli iscritti alle logge, e il vostro umile tenutario già esercitava da un paio d’anni la nobile professione di aspirante giornalista proprio presso il quotidiano sassarese. Ed ebbe la fortuna, grazie al vicedirettore Giorgio Melis, di far parte di una speciale task force che per qualche giorno approfondì la notizia-bomba.

Non avete idea di cosa successe a Cagliari: la città tremò dalle fondamenta. Per una settimana trovare la Nuova in edicola fu un’impresa. Internet era una cosa sconosciuta e quelle due pagine con le nomi dei massoni venivano furiosamente fotocopiate e passavano di mano in mano, mentre ogni giorno la task force guidata da Melis approfondiva la notizia. Per me furono giorni di straordinario apprendimento professionale.

Scoprire che Enrico Montaldo era massone fu uno choc per la Cagliari comunista e di sinistra. Ma a dire il vero, quelli erano mesi caldi per tutta la politica sarda. In Consiglio regionale si era aperto uno scontro neanche tanto sotterraneo e che riguardava l’apparenza di molti politici alla massoneria, cosicché la pubblicazione delle liste fu come buttare un cerino in una raffineria.

Sul caso Montaldo intervenne la Federazione del Pds di Cagliari che ricordò con un comunicato che l’ingegnere aveva militato nel Pds fino al 1992 e che nessun suo iscritto era negli elenchi pubblicati dalla Nuova: caso chiuso.

Leggendo l’intervista a Montaldo il giovane non ho potuto dunque non notare la sottile perfidia con cui il giornalista dell’Unione ha chiesto al neosegretario cittadino del Pd “Qual è il peso della massoneria a Cagliari?”, sentendosi rispondere: “Ininfluente, almeno nel mio settore (quello delle costruzioni e dell’università evidentemente, ndc). E negli altri non saprei dire”.

Ora, io invece ho l’impressione che a Cagliari la massoneria conti. Non dico che conti più di altri poteri, ma che sia un potere questo certamente sì, come ci ha ricordato sempre l’Unione Sarda (che Dio la benedica) qualche giorno fa con la fantascientifica intervista a Ketty Corona, portata ad esempio di ottimo management (la signora, figlia del Gran Maestro Armandino Corona, è alla guida di Sardegna Ricerche).

Detto questo, da un po’ di tempo ho l’impressione che il nuovo Pd renziano abbia un occhio di riguardo per compassi e grembiulini: anche in Sardegna.

Eppure ricordo che il codice etico del Pd afferma chiaramente che

Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano, in particolare, a (…) non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza o comunque a carattere riservato, ovvero che comportino forme di mutuo sostegno, tali da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni.

E ricordo perfino che quattro anni fa che Luigi Berlinguer, nella sua funzione di presidente dei garanti, disse chiaramente che gli iscritti al Pd dovevano dichiarare la loro appartenenza ad altre associazioni, tra cui la massoneria (“Il Pd non accetta alcun patto segreto”). Quindi un segretario regionale (e immagino anche un segreatio cittadino) ha il dovere di sapere se fra i suoi iscritti ci sono dei massoni.

Peraltro ricordo anche che qualche anno fa ci furono amministratori locali del Pd iscritti alle logge che si sospesero dagli incarichi.

Ed oggi? Oggi quale è in Sardegna il rapporto tra il Pd e la massoneria? Quanti sono gli iscritti al Pd che frequentano le logge? Ci sono assessori, consiglieri regionali, sindaci, consiglieri comunali, consulenti, amministratori di enti regionali iscritti alla massoneria e al partito di Renzi?

Certo, sarebbe interessante sapere se ce ne sono iscritti anche nelle altri partiti, ma il Pd sardo ora sta andando a congresso e se qualcuno volesse tirare fuori il tema dei rapporti con la massoneria non penso sarebbe una cosa astrusa: perché la mia impressione è che nel partito di maggioranza le logge oggi sia molto più che ben accetta. Anche in Sardegna.

Le liste degli iscritti alla massoneria sarda uscirono nel 1993, poi di nuovo nel 2004 (ecco l’elenco, pubblicato dalla Nuova Sardegna). Siamo nel 2014: a distanza di dieci anni un aggiornamento non guasterebbe.

Così, per trasparenza e non certo per furore antimassonico che di sicuro non mi appartiene (come chi mi conosce sa bene). E magari per consentire al neo segretario cittadino del Pd di non trincerarsi dietro un enigmatico “non saprei dire”.

 

33 Commenti

  1. Ciao Vito, davvero un ottimo articolo, come sempre chiaro e conciso. Se ti dovesse capitare tra le mani la lettera che scrissi agli elettori per la mia terza ed ultima campagna elettorale per la circoscrizione numero 1 del 2006, noterai che attacco fortemente il “mattone” e in generale le tre “M” e i Floris, ma non solo…quella lettera che faceva parte della mia campagana elettorale, tralaltro vinta raggiungendo il recod di consigliere piu’ votato del centro storico, (e non furono pochi i voti)…fu contestata come era normale da esponendi del centro destra, ma quello che mi sbalordi’, ma che ricevettero le dovute ed appropriate risposte, fu contestata da alcuni personaggi dell’allora “PD” quasi appena nato, dove purtroppo mi ci ero ritrovato avendo assorbito l’allora partito dei Denocratici di Sinistra con mio grande rammarico. Almeno avevo un identita’ e un ideologia e la potevo esprimere appassionatamente agli esponenti dei DS nelle assemblee di partito, che nonstante facessero parte di varie correnti,e questo e’ del tutto normale, erano persone che avevano anch’esse un ideologia. Alcuni di loro si sono poi persi nell’attuale DC ops scusa PD…tendente a sinistra ma perche’ no anche a destra… e ai poteri forti e massonici…il nuovo segretario ne’ e’ la prova provante!

  2. da ignorante, ma visto che sono in Sardegna, Cagliari, solo da 7 anni (e per il resto son quasi 80) ma credete ancora alle DEMO-PLUTO-DEMOCRAZIE-MASSONICHE? Non è più semplice alle piccole cosche che si aggruppano attorno a un politico “influente” siano essi pastori, avvocati, taxisti, cassintegrati più o meno di comodo, etc…?

  3. Rita Podda says:

    Mi pare che il problema sollevato da Vito sia piuttosto importante se affrontato andando oltre il “singolo caso” (non mi pronuncio sulla persona del nuovo segretario cittadino Pd perché non ho elementi); sarebbe interessante partire dal bell’articolo di Nadia Urbinati pubblicato su La Repubblica del 7 ottobre scorso “Le tre buone ragioni che hanno fatto del Pd un partito vuoto” per capire se il “vuoto” di cui lei parla è ancora tale o se pian pianino è stato riempito (o rischia concretamente d’esserlo) da “dell’altro”. A che cosa porta e sta portando, anche localmente, rimpiazzare la figura dell’iscritto/militante/piccolo contribuente con quella del grande elettore/finanziatore?

  4. Trepido says:

    Boh, ma qual’è la notizia?
    Un articolo su che cosa?
    Forse era più interessante, da giornalista, osservare che già nel 2011 Nicola Montaldo veniva citato dall’Unione Sarda come possibile Assessore nella giunta Zedda.
    Non è uno proprio sconosciuto a Cagliari.
    Ma oramai si fa poco giornalismo e molto gossip.

    • Se non hai capito la notizia è colpa mia e provo a spiegarmi meglio: ci sono tra gli iscritti del Pd sardo anche degli iscritti alla massoneria? Ci sono tra gli amministratori sardi del Pd degli iscritti alla massoneria?

      • Penna Bianca says:

        Visto che sei un così grande approfonditore di notizie, perchè non ti chiedi se ci siano, tra i Politici Sardi (in particolar modo del “sano” PD) anche iscritti ad altre associazioni SEGRETE (quelle si, altro che la Massoneria, della quale si sa tutto) come l’Opus Dei (dalla quale i “giornalisti” come te stanno ben lontani per non toccare corde pericolose)?
        Fatti la domanda e cerca la risposta nella tua coscienza di giornalista. Se lo sei veramente (un Giornalista) e non sei uno dei tanti servi della politica e del Clericalismo.
        Magari scoprirai che chi governa in Sardegna non sono i Massoni.

        • Ottember says:

          Chiaramente commento da “massone” visto anche l’obbiettivo…il clero(non esente da massonerie al suo interno) andiamo ci siete gia’ “dentro” al clero!!

  5. corsu (cossu) says:

    sono grande bambini diceva napoleone

  6. Vito Biolchini, io capisco che quando il panorama è carente di fatti importanti, si debba far ricorso ad argomenti frivoli, per muovere l’acqua stagnante.
    Questo che tu hai scelto, è uno di questi.
    Vito, perché non fai una prova? Vedi, in un giorno qualunque, ad un’ora a tua scelta, di piazzarti in un posto qualsiasi di Cagliari, o meglio ancora, di un’altra località della Sardegna. Ferma le prime cento persone che incontri, e chiedi loro un giudizio sulla “Massoneria”.
    Non sorprenderti se i risultati del sondaggio saranno per te clamorosi: molti avranno sentito questo vocabolo, ma al massino due o tre su cento hanno una vaga idea di cosa sia realmente.
    Stai dimenticando, Vito, che in Italia, addirittura 85 persone su cento (lo sapevi?) incontrano insormontabili difficoltà a “capire o interpretare” un semplice testo scritto.
    Siamo un Paese di incalliti ignoranti.
    E tu adesso te ne esci con la massoneria, grandi maestri, grande Oriente…e così via.
    Potresti essere denunciato per attentato alla quiete pubblica (I’m joking…)
    Ben altra è la pericolosità di una massoneria che si proponeva lugubri stravolgimenti istituzionali. Quella dei Licio Gelli, tanto per intenderci, col socio Berlusconi.
    Non so se ne sei al corrente: quando a Mozart chiedevano, per metterlo in difficoltà, se appartenendo alla massoneria avesse idee bellicose, lui rispondeva con i numeri 5; 10; 20; 30; 36; 43. (sono i numeri che Figaro pronuncia a Susanna nella primissima scena de “Le nozze di Figaro) Non capendo, gli interlocutori insistevano: cosa significano? E il sommo musicista, tranquillissimo: “sono i numeri in successione delle cretinate che mi chiedete”.
    Ed allora, Vito, dammi retta: ormai è risaputo che a te della Giunta regionale odierna, dell’amministrazione della città di Cagliari, del nuovo piano paesaggistico (lo immagino) non piaccia niente, e quindi debba criticare a prescindere tutto ciò che è “sinistra” in questa nostra malandata Isola.
    Però forse sarebbe meglio non calcare troppo la mano: se in Sardegna e nell’intera Italia la “sinistra” di Matteo Renzi è soggetta a critiche, sappi che gli altri Partiti o Movimenti in circolazione (compresi i ridicoli e antidiluviani Indipendentisti con la bile acida, che non si sono ancora capacitati del risultato del referendum scozzese) sono degli ZOMBIE DISPERSI ormai nell’oltretomba.
    Comunque, sei tu a scegliere gli argomenti, quindi continua come vuoi.

    • Luca Carta Escana says:

      Scusa, ma ci sei o ci fai? ;-D
      Enigmatico.

    • Ma la sinistra è diversa dalla “sinistra”? E la massoneria è diversa dalla “massoneria”?

    • Su bixinu says:

      Eia Vito, fai un esperimento: recati in una ASL sarda, una qualsiasi, oppure in una clinica privata. Oppure ancora negli uffici dell’amministrazione regionale o del comune di Cagliari, e prova a chiedere ai funzionari, anzi ai dirigenti, cosa sia la massoneria.
      Vedrai che tutti ti diranno che non sanno cosa sia o chi rappresenti, e che l’unico massone di cui sono a conoscenza sia l’Armandino di Buongiono Chiagliari.
      Sei proprio un vecchio inacidito!

  7. Caro Vito, questo a Cagliari è il segreto di Pulcinellla.per antonomasia.

  8. Cristiano says:

    Lo si dovrebbe definire articolo giornalistico..lo accosterei di più ad un minestrone.. Per di più acido..

  9. Raffaele says:

    Non capisco per quale ragione si debba accostare l’Opus Dei alla Massoneria?

    • amsicora70 says:

      Perché entrambe perseguono lo scopo del reciproco aiuto tra gli associati, e questo comporta spesso la violazione di diritti dei non associati. Inoltre in entrambe l’appartenenza è coperta da segreto (sebbene questo aspetto venga smentito sia dal grande oriente che dall’opus dei).
      Direi che l’aspetto della segretezza è ancor più forte nell’opus dei che nel grande oriente d’Italia (prima loggia massonica per importanza invitati a).
      A Cagliari è nota la sede del grande oriente, invece gli associati dell’opus dei dove si riuniscono ? E soprattutto chi sono?
      molti cattolici si infastidiscono particolarmente quando viene evidenziato loro come esistano evidenti paralleli tra la massoneria e movimenti religioso esistenti all’interno della chiesa cattolica; così come molti massoni si infastidiscono quando si evidenziano i paralleli tra massoneria e movimenti religiosi (o sedicenti tali) come l’Opus dei.
      Di fatto però le analogie sono ben superiori alle differenze, con buona pace di entrambi

      • Raffaele says:

        Ricordo che l’Opus Dei è una Prelatura Personale del Santo Padre e di conseguenza fa parte della struttura gerarchica della Chiesa Cattolica. È in sostanza una diocesi senza territorio, i cui membri sono sparsi per il mondo. L’Opus Dei si occupa della formazione spirituale dei propri membri, i quali rispondono al vescovo locale. L’obiettivo dell’Opus Dei è ne più ne meno, l’obiettivo di Santa Romana Chiesa, che di certo non è quello del reciproco aiuto degli associati, ma ben altro!
        Per quanto riguarda la sede a Cagliari, è talmente segreta che è citata anche su Wikipedia!!
        Chi sono gli associati dell’Opus Dei? Che curiosità! Ma scusi se io vado nella sede del PD, mi danno l’elenco dei tesserati? Oppure se vado in circolo privato, ad esempio, una palestra son tenuti a dirmi chi sono gli associati? Non scherziamo!
        Diciamo che le differenze sono tante e le analogie, si un’analogia esiste: sono composte entrambe da esseri umani!

        • amsicora70 says:

          Come volevasi dimostrare, La ringrazio per aver confermato in pieno quanto scrivevo poco più sopra.
          Mi spiace smentirla,ma quella che cita Lei su Wikipedia non è la sede del l’Opus Dei a Cagliari, ma semplicemente un centro di formazione legato al movimento religioso in parola.
          Detto questo, visto che a suo
          Dire l’Opus Dei persegue esclusivamente finalità spirituale e appurato che Lei sembra un conoscitore della prelatura personale, perché non illumina i lettori di questo blog su alcuni aspetti?
          Perché non ci racconta ad esempio dei rapporti tra opus dei e Francisco Franco e degli otto componenti della prelatura che hanno fatto parte dei governi del dittatore spagnolo ?
          Vuole dirci dell’obbligo dei componenti numerari di redigere testamento a favore della prelatura?
          Vuole parlarci del ruolo della donna all’interno dell’Opus dei, con particolare riferimento alle numerarie ausiliari, relegate al ruolo di serve?
          Ci racconta delle pratiche in uso presso i componenti dell’opera di mortificare il loro fisico con l’uso di strumenti quali il cilicio?
          Vuole dirci il trattamento riservato agli ex membri che decidano di lasciare la Prelatura?
          Ci racconta le modalità di reclutamento dei giovani, avvicinati da strutture non identificabili immediatamente Come opus dei?
          Ci racconta delle esternazioni del l’Opus dei a favore della nomina di Fazio a governatore della Banca di Italia?

          Ha proprio ragione Lei, opus dei e massoneria sono diverse; l’Opus è molto peggio.

        • Raffaele says:

          Vedo che conosce bene il libro di Pinotti!
          Per quanto riguarda la sede di Cagliari, la sua domanda era “dove si incontrano i membri dell’Opus Dei?”
          Infatti i centri di formazione, di solito sono associazioni la cui guida spirituale e formazione è assicurata dall’Opera!
          Per quanto riguarda il ruolo dell’Opus Dei nel periodo franchista? C’erano Ministri membri dell’Opera, e carcerati (oppositori di Franco) membri dell’Opera e mai il Fondatore ha interferito sulle scelte politiche dei suoi membri. In Italia ci sono in Parlamento membri in maggioranza e membri all’opposizione, ognuno fa come crede!
          Poi sui testamenti, le ausiliarie e l’uso del cilicio, c’è poco da commentare, ognuno nella propria vita sceglie di fare quello che vuole!
          Poi la questione Fazio è ovviamente fantascienza!

        • amsicora70 says:

          Quindi l’ex governatore di Bank Italia non ha nulla a che fare con l’Opus dei? È questo che Lei, Sig. Raffaele, ha il coraggio di sostenere?
          Vede, Lei solletica le mie curiosità.
          A proposito di scopi condivisi tra Opus Dei e Santa Romana Chiesa, ci racconta qualcosa dei rapporti tra l’opera e gli altri movimenti cattolici, ad esempio del rapporto con i gesuiti?
          Visto che c’è, è vero o non è vero che i preti dell’opus dei provengono esclusivamente da membri dell’opus dei stessa? (Alla faccia della comunione con santa romana chiesa…).
          E, sempre a proposito di libertà nell’opus dei, è vero o non è vero che nell’opera vi è un elenco di libri con votazioni dall’uno al sei, dove col sei sono bollati i libri la cui lettura è vietata?
          È vero o non è vero che un sistema simile vige anche per le opere cinematografiche?

          Sono invenzioni di Pinotti queste?

          Concludo: Lei ha ragione quando dice che l’appartenenza all’opus dei di un quisque de populis non deve essere conosciuta da tutti.
          Se Lei trova giovamento nell’indossare il cilicio, nel dormire in panche di legno, nel fare docce gelate, nel farsi dire da altri che libri leggere e che film guardare, sono problemi suoi; se però Lei riveste incarichi pubblici, se Lei a qualunque livello gestisce la Cosa pubblica, beh io elettore devo sapere se Lei appartiene ad un movimento quale quello descritto sopra; perché forse da un movimento simile Lei potrebbe essere un tantino condizionato nell’esercizio delle sue funzioni, non Le pare? Oltre ad esservi, prima ancora, un problema di trasparenza, Come evidenziava Vito Biolchini.

          Le auguro una buona serata (col cilicio o senza).

        • Raffaele says:

          Lei confonde il ruolo dell’Opus Dei con quello del singolo fedele. Afferma di avere notizie di esternazioni dell’Opus Dei a favore della nomina di Fazio. Tali esternazioni non esistono, anzi la incoraggio a documentarle se lei le dovesse avere!! Diverso è se Fazio appartenga o meno all’Opus Dei! Capisce bene che son due cose sostanzialmente diverse.
          Per quanto riguarda i rapporti dell’Opus Dei con i movimenti cattolici? Le ricordo che quando lei parla di altri movimenti, impropriamente riconosce all’Opus Dei la veste di movimento ecclesiale. Niente di più sbagliato. L’Opus Dei non è un movimento come CL o Neocatecumenali, ma è una Prelatura Personale (come già accennato).
          I rapporti poi con i Gesuiti, direi che sono ottimi come con Salesiani, Domenicani e quant’altro. Non sto a sottolineare l’amore dei membri dell’Opera nei confronti del Gesuita Bergoglio. Lei probabilmente si riferisce ai primi anni, quando erano nate delle incomprensioni! Beh si ricordi dei tanti santi che in vita non furono compresi soprattutto dai membri delle proprie confessioni. Pensi a Don Bosco, Padre Pio e tanti altri.
          Per quanto riguarda i sacerdoti, ebbene si vengono formati all’interno dell’Opera, ma non mi risulta che Salesiani, Gesuiti, Domenicani,Benedettini o addirittura Neocatecumenali e Legionari facciano diversamente.
          Per quanto riguarda libri o film il codice dei libri non esiste più presso la Santa Romana Chiesa quindi ognuno vede e provvede?
          In ultimo per quanto riguarda la compatibilità delle docce gelate o dell’uso del cilicio con gli incarichi pubblici, non mi preoccuperei più di tanto! Direi che i membri dell’Opera come qualsiasi altro membro della Chiesa Cattolica rispondano alla loro coscienza rettamente formata e che nel momento in cui svolgono ruoli politici e di responsabilità lo facciano in coerenza con il Magistero della Chiesa Cattolica.

        • amsicora70 says:

          Di seguito un link sulla reazione di parte del mondo cattolico, opus dei compresa, allo scandalo Bank Italia Antonveneta.
          Magari l’opera si fosse limitata a esternare la sua approvazione alla nomina di Fazio.
          Buona lettura.http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/09_Settembre/14/luz_corsera.html

        • Raffaele says:

          Questo sarebbe il suo documento scottante sulla difesa dell’Opus Dei su Fazio. Mah guardi lasci perdere perchè l’articolo che ha citato potrebbe essere di tutto tranne una notizia!
          Se questi sono i suoi approfondimenti le auguro buone letture.
          Le consiglio due libri scritti da persone di certo non dell’Opus Dei:
          “Opus Dei- un indagine” di Messori e Opus Dei di John L.Allen un giornalista americano.

        • amsicora70 says:

          Ma guardi un po’ cosa le ho trovato: la difesa ad oltranza del Sig. Corigliano, portavoce dell’opera, a favore di Antonio Fazio che per qui fatti si dimetterà da governatore di Bank Italia e si becchera’ una condanna ad anni due e quattro mesi di reclusione con sentenza passata in giudicato. E ora Sig. Raffaele, mi racconta di nuovo degli scopo esclusivamente spirituali dell’opera? Mi dice di nuovo che l’opera è solo una prelatura personale del papa? Sa come è, le favole mi conciliano il sonno.
          Seguirò certamente il suo consiglio sui libri, ho la libertà di leggere qualunque libro io. Buona serata.

          http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/08/29/Economia/BANKITALIA-CORIGLIANO-FAZIO-ATTACCATO-PERCHE-CATTOLICO_073801.php

      • lamberto says:

        Anche il sindacato allora! Reciproco aiuto tra gli associati

  10. Raffaele says:

    Non capisco come mai esca solo per il PD renziano il problema dell’appartenenza alla massoneria e non per Bersani o ancor di più per il confratello Letta! O addirittura il problema non sia stato sollevato nelle gestioni relative ad Antonello Cabras? Forse perché per l’ennesima volta i dirigenti ex PDS, ex DS si sono ritrovati con le mani sul tesoretto e sono stati scalzati prima da Berlusconi, poi da Monti e adesso che erano ancor più vicini, rottamati da Renzi. E allora quale vendetta migliore se non quella di avvelenare i pozzi con la storia della massoneria. Il problema della massoneria esiste dal Risorgimento ed ha segnato i momenti cruciali del nostro Paese.
    L’unico che aveva capito quale fosse il suo peso e cercò di combatterla fu Mussolini, sicuro che avrebbe contaminato il suo partito dall’interno. E il suo partito doveva rispondere solo al Duce. Ma questa è un’altra storia.

  11. Il Comasso says:

    Gentile Biolchini, ecco qui l’elenco aggiornato dei massoni italiani al 2014. Non saprei dirle se l’elenco è del tutto corretto. Sicuramente le posso dire che il mio nome non risulta sebbene io sia affiliato alla Libera Muratoria ( Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani). Questo per chiarire che questi elenchi lasciano il tempo che trovano. Come lasciano il tempo che trovano tutte le chiacchiere sulla Libera Muratoria fondate sul pregiudizio e sull’ignoranza (intesa come non conoscenza).
    Sappia, che la caccia alle streghe non è una buona cosa e quando si inizia si può finire come il Fratello Rebespierre . Lei stesso potrebbe essere accusato di intelligenza con la Massoneria avendo un amico in comune con il sottoscritto…ed in più di una circostanza avrei avuto modo di conoscerla.

    Per il resto le faccio i miei più vivi complimenti per la professionalità e l’onestà che la contraddistinguono e approfitto oltretutto della circostanza per sottolineare che io non sono per nulla piddino (potrei anche considerare un’offesa il fatto di essere anche lontanamente sospettato di essere in rapporti con un partito di estrema destra come quello).

    Ecco l’elenco (sul quale, ripeto, non metto la mano sul fuoco visto che anche il mio nome non è inserito e pure sono ben certo di esserlo).

    http://popoffquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/10/Massoneria-Elenco-Massoni-Italiani-.pdf

    Un fraterno abbraccio (ma non triplice essendo lei un profano).

    Il Compasso

  12. Enrico says:

    ….E tu? Ancora a ostenere il PD? Dai, ormai e’ davvero troppo!

  13. amsicora70 says:

    Come può il segretario di uno dei principali partiti (se non il principale) della città di Cagliari affermare che la massoneria è ininfluente?è un centro di potere che, come altri, pesa eccome.
    Forse sarebbe cosa buona e giusta sapere chi sono i componenti anche di altri movimenti.
    Chi sono ad esempio i cagliaritani iscritti al l’Opus dei? Che incarichi pubblici rivestono?

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