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Le LucidoSottile davanti alla Regione: “Il nostro sangue vero per Pigliaru, la Firino e le banche”

lucido

Stamattina, davanti all’ingresso della Regione in viale Trento a Cagliari, le attrici e registe della compagnia LucidoSottile, Tiziana Troja e Michela Sale Musio, hanno portato in scena la performance “All’ultimo sangue”. In pratica, si sono dissanguate e hanno lasciato ciò che scorreva nelle loro vene in tre calici: uno per il presidente Pigliaru, l’altro per l’assessore alla cultura Firino, e il terzo per le banche. Questo è il documento che è stato dato alla stampa.

 ***

LUCIDOSOTTILE
ALL’ULTIMO SANGUE
Ovvero: per colpa di Pigliaru e Firino le banche ci stanno dissanguando

Come tutte le compagnie e le associazioni professionistiche di spettacolo riconosciute dalla Regione Sardegna, anche LucidoSottile attende da oltre un anno lo sblocco dei finanziamenti. Sia quelli già deliberati dall’amministrazione Pigliaru e, purtroppo, anche da quella precedente guidata da Ugo Cappellacci. Risorse con le quali la nostra compagnia (riconosciuta anche dal MIBAC) forma nuove professionalità e garantisce posti di lavoro, oltre che produrre spettacoli che hanno l’ambizione di portare il loro contributo alla crescita culturale di quest’isola e del paese.

Negli ultimi anni i tagli al comparto dello spettacolo sono stati dolorosissimi: la giunta Pigliaru ha ridotto del 40 per cento le risorse destinate alle compagnie. Ma a mettere a serio rischio l’esistenza stessa delle nostre imprese è adesso la volontà dell’assessorato alla Cultura di non procedere alla liquidazione delle somme già deliberate. Anche LucidoSottile attende addirittura il saldo dei contributi del 2011, quello del 2013 e l’acconto per l’attività del 2014. Anche LucidoSottile ha dovuto chiedere un prestito alle banche, pagando così a caro prezzo la cattiva volontà della Regione, che costringe gli operatori culturali ad indebitarsi con gli istituti di credito, pur di non chiudere la propria attività e licenziare i propri dipendenti.

Ormai non possiamo più parlare di inefficienze e di burocrazia ma, a fronte di tante sollecitazioni che sono giunte da parte degli operatori all’assessore Firino e al presidente Pigliaru, dobbiamo parlare di una evidente volontà di questa amministrazione di mortificare e umiliare il settore dello spettacolo dal vivo. La delibera adottata a favore dei gruppi dalla giunta Pigliaru lo scorso mese di agosto non ha ancora prodotto alcuna ricaduta reale, perché le risorse non sono state ancora messe a disposizione delle compagnie.

Le banche ci stanno dissanguando e, con il loro atteggiamento, anche il presidente Pigliaru e l’assessore Firino: ecco il perché della nostra performance di oggi.

LucidoSottile chiede l’immediato sblocco del saldo 2013 e dell’anticipo relativo all’annualità 2014… anno che, peraltro, sta volgendo al termine.

calici

20 Commenti

  1. Esprimo solidarietà alle Lucide e a tutti gli operatori dello spettacolo. Essendo professioniste dello spettacolo hanno fatto una protesta giustamente “teatrale” (nel senso buono del termine) perché quello è il loro modo di esprimersi. Nella consapevolezza che nel sistema odierno di comunicazione per “passare” il messaggio deve essere veicolato in modi spesso non ortodossi, sopratutto di questi tempi nei quali per protestare di fronte al palazzo di viale Trento devi prendere il numeretto.
    Detto questo però suggerisco alle Lucide di precisare bene, a beneficio dei non addetti ai lavori, quali sono gli ostacoli che impediscono loro di ricevere i dovuti finanziamenti regionali, altrimenti parlando di inefficienze e burocrazia si rimane nel vago e magari si pongono delle responsabilità in capo a chi ne è estraneo.
    Perché sanno bene dove sta il vero problema. Infatti nel loro caso temo che l’ostacolo non sia ne l’inefficienza ne la cattiva burocrazia ma semplicemente i vincoli ai pagamenti del Patto di Stabilità che impediscono letteralmente di poter pagare l’intero ammontare di quanto dovuto. O meglio, dati questi vincoli l’amministrazione ha dovuto decidere chi pagare prima, decidere quali servizi garantire prima. Evidentemente altre spese sono state considerate più urgenti: asili nido, cassa integrazione, edilizia scolastica ecc. ecc.

  2. New Entry says:

    Siamo continuamente schiacciati dal pensiero unico al denaro. L’idea di una performance artistica per chiedere soldi mi mette una tristezza!

  3. Gianni Becciu says:

    Quindi chi si dedica allo spettacolo deve esser retribuito con soldi pubblici. Interessante. Ciò rende conto del perché gli spettacoli dal vivo siano di pessima qualità. Inclusa la puerile performance di Lucido Sottile. Provino a guadagnarsi da vivere vendendo al pubblico i propri spettacoli, poi vedremo fin dove arriva la loro “arte”. La realtà è che queste non le guarda nessuno e vivono a sbafo.

    • Già!!! concordo parzialmente con questa riflessione. Parzialmente, per chè la cultura è un bene comune e in quanto tale deve essere tuttelata da chi governa, è anche vero che abbiamo per anni assistito all’uso di danaro pubblico per avvenimenti tutto potevano essere tranne che culturali. E’ triste, però, constatare che ora le conseguenze ricadono su tutti, su artisti e su saltimbanchi dell’ultim’ora.

    • Ospitone says:

      Se come dice lei i loro spettacoli sono di pessima fattura significa (mi auguro) sia andato a vederli.E allora, non è vero che non li guarda nessuno.Se però non ha mai visto un loro spettacolo ,ed è comunque in grado di commentarli allora forse trattasi di visioni,o telepatia,il che riporta tutto nel campo del paranormale….e li ci vuole un mago (di quelli bravi mi).Quanto al guadagnarsi da vivere,vendendo al pubblico i loro spettacoli lo fanno da anni in Sardegna,In Italia,in Europa con tanti riconoscimenti ,ma forse lei Signor Becciu,che mi sembra cosi bene informato, si è perso qualche replica .

  4. Rita Podda says:

    Anch’io non ho più parole di fronte a questo gioco al massacro che ormai da anni pervade quelle che ancora si ostinano a chiamare “politiche culturali”: dov’è in tutto questo una politica e dov’è una cultura che possano dirsi tali? Non dico “di sinistra”, basterebbe solo fosse un po’ più “civile”. Un tempo perfino le Giunte Democristiane non scendevano oltre un certo livello quanto a reale rispetto e reale sostegno del lavoro “plurale” di operatrici e operatori culturali dei diversi ambiti. Il “rimando” continuo nell’erogazione di contributi “vitali”, ora per operatrici/operatori culturali, ora per studenti fuori sede, dimostra che nei “palazzi” non si è proprio capita la gravità della crisi per la vita delle persone reali, e ci si sottrae alle proprie responsabilità. sia istituzionali che personali.
    Un abbraccio ideale alle Lucido Sottile e la preghiera laica di non mettere a rischio il proprio corpo e la propria salute.

  5. New Entry says:

    Magari se il sangue invece che nelle coppe lo raccoglievano nelle sacche dell’avis apparivano meno artiste ma tanto più apprezzabili

    • Claudia says:

      E chi ti dice che privatamente queste artiste non siano anche donatrici di sangue per l’Avis ? Il loro è stato soltanto un gesto simbolico, così come la quantità di sangue versata nei calici. Guarda bene, riempirebbe a stento il fondo di una sacca… che polemica inutile!

      • New Entry says:

        Non é il loro privato in discussione. Una performance può suggerire altri significati oltre a quello voluto dall’artista, io personalmente ci ho visto un discutibile spreco. Dopo di
        che voglio aggiungere che, al di là dell’opportunità o meno di assegnare certi finanziamenti pubblici, se gli sono dovuti glieli devono dare!!!

      • Lantanio says:

        Il sangue lo stiamo versando noi con Renzi al governo e pure col grand commis regional Pigliaru……. Altro che . Con l’aggiunta delirante e da incubo Dylandoghiano di Sel nell’esecutivo (FIRINO ) Regionale….
        Sono solo dei poltronari, la vicenda della rissa turca da processo del Lunedi’ sulle ASL ce ne ha fornito una prova inconfutabile..Auri sacra fames…o euri?

        SON scarsini e qualunque cosa facciano la vedono in funzione elettorale, vedi il penoso e servile battage elettorale su Cagliari Capitale della Cultura sulla pagina del Sindaco Zedda ad opera dei suoi pretoriani.
        La cultura quella vera e non quella del lime, rum e angostura è in crisi totale per mancanza di fondi e per miopia del comune di Cagliari e della Regione

  6. Questo è il motivo principale perché nel 1999 crollò il nostro Isolateatro. Ci dissero di diventare azienda, lo facemmo, ma tutto in mancanza di uno stato di diritto, una legge. Ma attenzione, nessuno dei gruppi colleghi mosse un dito per difenderci, protestare, tranne qualche amico. Questo è il problema dei secoli dei secoli. Pocos, locos i malunidos. Vecchia storia… solidarietà alle Lucide, comunque!

  7. Stefano Deliperi says:

    quello che lascia davvero senza parole è la mancanza della minima continuità amministrativa.
    Se – a torto o ragione – sono stati decisi contributi per l’attività artistica nel 2011 e nel 2013 con la relativa copertura finanziaria, perchè non sono stati ancora integralmente erogati?
    Perchè chi risulta formalmente beneficiario deve ricorrere al sostegno “interessato” delle banche per non chiudere bottega?
    Qualcosa non mi è chiaro: se le cose stanno in questi termini, che cosa si attende? La fine del sangue?

  8. luisa sassu says:

    Non ho parole. Il repertorio se lo son fottuto, per intero, gli specialisti della chiacchiera e della propaganda. Propaganda smentita dall’atto di coraggio di due donne. Coraggio!

  9. Scritto una lettera all’Unione su questa vergogna, magari la pubblicano.

  10. petru mari says:

    Forza e curagiu!
    Brave@

  11. enrico says:

    Premesso che non ho ancora capito quale è Lucido e quale è Sottile. Le trovo parecchio toste e coraggiose nel perseguire le loro strade.
    A proposito del nostro sindaco studente chi sa dirmi quanto prese all’esame di maturità???? Sono curioso di saperlo

  12. Lantanio says:

    Aggiungo una cosa, posto e considerato che l’interlocutore in questione è la Regione, non si possono dimenticare gli interventi recenti del’assessorato comunale competente…Transeat….
    Invito a chi voglia farsi un’idea di curtura,,,,, a guardare la pagina FB del nostro primo cittadino…. Un entusiasmante sondagggio sul colore dell’asfalto del Lungomare Poetto. Ocra o rosso ? Portato avanti dall’Unione… E che commenti profondi Rosso perchè voto rosso…. Un toro dell’Estremadura, approverebbe !!!
    Questa è la cultura, siamo al livello : Quali calzini e quale colore ?
    A riprova di ciò posso dire di avere conosciuto persone del più noto circolo cittadino di SEL fornite di una cultura che non si respira nemmeno ai Palazzoni…
    Esperti in ristoranti etnici e in danza afro, oltre non è possibile….
    La Firino dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza ….
    Speriamo vengano aiutate le Lucide e tutte le altre associazioni culturali.
    Incluso l’alfabeto del mondo…
    Grazie

  13. Lantanio says:

    Questo fa a pugni con la capitale della cultura del sindaco Zedda ….. ancora studente, se non erro..
    Che dire la banane ci sono e siamo in una Repubblica…Fate voi

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