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Ecco come il Parco della Musica è stato negato al jazz! I consiglieri Lobina e Dore scrivono al sindaco Zedda e lui…

Due settimane fa i consiglieri comunali di maggioranza Enrico Lobina e Giovanni Dore hanno inviato questa lettera al sindaco di Cagliari Massimo Zedda, all’assessore alla Cultura Enrica Puggioni e a quello all’Urbanistica Paolo Frau. In assenza di risposta, i due hanno deciso di rendere pubblica la missiva che tratta del noto diniego opposto dal Comune agli organizzatori dello European Jazz Expo’ 2014 per l’utilizzo del Parco della Musica.
La lettera ricostruisce modi e tempi del diniego e mette in luce, a mio avviso, la pretestuosità degli atti prodotti dall’amministrazione per giustificare il rifiuto dello spazio. Rifiuto grave, perché prodotto da atti incongrui, avallati anche da chi dovrebbe vigilare sulla legittimità delle decisioni adottate dall’amministrazione.
Per Lobina e Dore c’è stata una “grossa incongruenza” e questa valutazione politica di quanto accaduto suona evidentemente come un beffardo eufemismo, giacché non di incongruenza si tratta ma dell’ennesimo atto di una lunga serie di una decisioni ostili allo spettacolo e alla cultura a Cagliari portate avanti dalla giunta di centrosinistra. Non di incongruenza dunque si dovrebbe parlare ma logica coerenza, e che presto rischia di essere nuovamente applicata generando ulteriori danni al tessuto culturale cittadino. Quindi ora che si fa?
Tre anni bastano e avanzano per fare un bilancio delle politiche culturali dell’amministrazione Zedda e sarebbe il caso che, a partire da questa lettera, anche la maggioranza che sostiene il sindaco iniziasse a trarre le dovute conclusioni.

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Caro Sindaco, Cari Assessori,

vi scriviamo in merito alla recente e rumorosa polemica sull’organizzazione dell’European Jazz Expò 2014 presso il Parco della Musica che ha coinvolto recentemente la nostra amministrazione e gli organizzatori di “Jazz in Sardegna”.

La polemica è nata nel momento in cui l’iter amministrativo con cui “Jazz in Sardegna” chiedeva l’autorizzazione ad allestire il festival al Parco della Musica, ha ricevuto un diniego da parte degli uffici comunali del Verde Pubblico e della Cultura.
L’iter amministrativo è partito il 9 giugno, seguendo la procedura secondo le stesse e identiche modalità della richiesta dell’anno precedente.

Il diniego è arrivato il 19 giugno dal servizio Verde Pubblico, a firma del funzionario competente, con un documento che recita:

“Atteso che l’Amministrazione Comunale ha individuato l’Arena Grandi Eventi quale unico spazio idoneo a ospitare eventi e manifestazioni analoghi a quello di cui alla presente nota, si esclude che il Servizio, Parchi, Verde e Gestione Faunistica rilasci, in deroga al DPCM del 14 novembre 1997 (decreto che fissa i limiti delle emissioni sonore), autorizzazioni per la realizzazione di eventi nel Parco della Musica”.


Lo stesso giorno, prendendo atto di questo diniego, il Servizio Cultura, con una nota, ha comunicato sia la richiesta di alcuni documenti mancanti ma necessari, sia la conoscenza del veto da parte Servizio del Verde Pubblico sull’utilizzo del Parco della Musica, precisando che tale autorizzazione sarebbe la conditio sine qua non per l’esito positivo dell’istruttoria.

Il giorno 23.06.2014 il Servizio Cultura, comunica l’esito negativo dell’istruttoria e propone l’alternativa location dell’Arena S.Elia.
Riscontriamo alcune criticità nella modalità con cui si è strutturata la posizione dell’Amministrazione.
Infatti i nostri documenti citano come “causale” del diniego la Delibera di Giunta n. 70 del 24.06. 2014, la quale individua l’Arena S.Elia come unico spazio cittadino dedito all’esecuzione di concerti che non siano “da camera” o comunque in acustico e dentro i limiti di decibel previsti dal DPCM di cui prima.

Ci sembra una forzatura perché la Delibera di Giunta n.70 è successiva, di 5 giorni rispetto alla nota di diniego del Servizio Verde Pubblico e di un giorno rispetto alla comunicazione di esito negativo da parte del Servizio Cultura, viene quindi citata e fatta valida preventivamente.

Inoltre va fatto notare che se da un lato, il Comune, pone all’attenzione la mancata adozione di Piano Acustico Comunale come vuoto regolamentare che non permetterebbe di eseguire concerti al Parco della Musica e altrove, dall’altro, la stessa nostra delibera non fa riferimenti chiari alla mancanza del piano.

La Delibera 70 non sembra poi chiarissima, lasciando ampi margini di discrezionalità, quando parla di possibilità fatta salva, di fare fuori dall’Arena Sant’Elia, i concerti cosiddetti “piccoli” senza precisare in nessun modo quali debbano essere i parametri.
Infine andrebbe sottolineato che, date anche le ingenti risorse investite per realizzarlo, limitare alla sola musica da camera, sembrerebbe assai riduttivo rispetto a quello che dovrebbe essere l’utilizzo del Parco della Musica.

Con questo non si vuole in nessun modo sostenere che il Parco, in pieno centro abitato, debba ospitare concerti voluminosi tutti i giorni o in orari tardivi, ma certamente potrebbe essere utilizzato per una decina di concerti stagionali e non da camera con termine entro la mezzanotte.

E a onor del vero, va ricordato che recentemente ovvero il 28 aprile 2014 in occasione dei festeggiamenti de Sa die de Sa Sardigna, si sono tenuti i concerti diversi concerti in chiave elettica proprio al Parco della Musica.

Inoltre, dalla seconda metà di luglio sino alla prima di settembre presso il Bastione San Remy, abbiamo notizia che, il Teatro Mobile, ospiterà diversi concerti il cui l’allestimento dovrebbe essere fisso.

Questa fitta calendarizzazione di eventi , assolutamente positiva, confonde ancora più le idee su quali siano in effetti le problematiche e le criticità, e cosa sia realmente lecito , tollerato o viceversa. Per esempio resta in dubbio, considerando sempre la delibera, quali siano i decibel consentiti e quale sia la soglia di tolleranza.
Inoltre, andrebbe aggiunta una considerazione di ordine prettamente artistico e cioè che, l’Arena Sant’Elia, per quanto idonea ad ospitare “grandi eventi” per ciò che concerne il volume di pubblico, non ci sembra per forza adatta ad ospitare tutti i concerti che per numero o per decibel si possano considerare “grandi”. Il jazz ad esempio, a seconda dell’esecuzione e a differenza di alcuni concerti rock, per caratteristiche musicali intrinseche risulta spesso più godibile in ambienti maggiormente raccolti di quello che è l’Arena.

A tale proposito, essendosi Cagliari, negli ultimi decenni, distinta come una delle città italiane capofila del movimento jazzistico nazionale con numerosi festival di primo piano di valore internazionale, auspichiamo che, anche per il futuro, l’amministrazione si adoperi per creare le condizioni perché dette manifestazioni possano svolgersi in una idonea cornice acusticamente idonea ed accogliente per il pubblico, dimostrando, in questo modo, che l’inclusività e la varietà di operatori ed offerta artistica sono l’elemento distintivo di “Cagliari Capitale della Cultura 2019″.

Tutti questi piccoli elementi ci sembrano creare una grossa incongruenza e per questo riteniamo che si possa e si debba valutare con una maggiore elasticità di quella avuta la pratica autorizzativa in questione e altre “sui generis” che in un futuro prossimo si potrebbero presentare in attesa che il Comune si doti di un vero e proprio Piano Acustico.


Enrico Lobina

Giovanni Dore

 

12 Commenti

  1. Purtroppo questa amministrazione non perde occasione per deludere. E lo fa nel peggiore dei modi. Dimostrando scarsa se non totale capacità di valutazione delle necessità della città e dei suoi abitanti. Hanno criticato le precedenti giunte dimostrando alla prova dei fatti mancanza di coerenza, competenza, onestà intellettuale. Dal Poetto e i suoi bar smontati e rimontato, ai riccia presi in giro in continuità col passato, alle politiche sociali per le quali questa giunta esprime una tale incompetenza da rasentare il grottesco commettendo strafalcioni giuridici che solo a Cagliari possono venire accettati, per non parlare della vicenda del lirico, l’incuria di tante parti della città e a fare un elenco serio non si finirebbe più…
    Come si possono ancora difendere questi inetti? Pasticcioni, azzeccagarbugli ma soprattutto arroganti. Povera città…

  2. Leggendo l’articolo e la lettera dei due consiglieri: “una domanda di sorge spontanea”: non sarebbe stata una riunione del consiglio comunale la sede più opportuna in cui rivolgere l’interrogazione al sindaco? Mandare una lettera e successivamente farla pubblicare su internet mi sembra un modo per avere solo visibiltà(opinione personale). Comunque mi pare che tutte le manifestazioni(musicali, sportive…) in aree pubbliche siano soggette ad AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA da parte di varie istituzioni: Comune, Prefettura, Vigili del fuoco, ecc. ecc.,. Quindi parlando di autorizzazione è pacifico che possa anche essere negata.

  3. Gentile Vito Biolchini, si arrabbia (ti arrabbi) se ti dico francamente una cosa? Ho notato che tutte le decisioni che prendono sia il sindaco di Cagliari che il presidente della Giunta regionale, sono da lei (da te) puntualmente criticate. Non ce n’è una, e dico una, che ti vada bene. Un po’ come accade al governo centrale, dove anche l’attuale capo del governo risulta sempre crocifisso dai caporioni e dai sostenitori del Movimento 5 Stelle. Ma se proprio non ti va nulla bene di come è amministrata la Sardegna e la città di Cagliari, perché non ti sei candidato (ti candidi) e ci dimostri la tua abilità e intelligenza di responsabile della cosa pubblica? Non ritieni che siamo stanchi di tutti questi azzeccagarbugli che sentenziano ed a cui non va bene niente, ma proprio niente? Sappi che una moltitudine di conoscenti continentali che ultimamente vengono a Cagliari, mi riferiscono di trovare molto bella e accogliente la città. Sono degli ignoranti costoro? E’ proprio vero che al peggio non c’è rimedio, questo essere pibinchi solo per abitudine e per spirito di contrarietà. Stammi bene e buon agosto.

    • Quindi sulla vicenda del Parco della Musica ha ragione il sindaco?
      Detto questo, criticare puntualmente è proprio il lavoro che mi sono scelto, con tutti gli annessi e i connessi.
      Per candidarmi non ho più l’età.
      Se sei stanco delle mie critiche a Zedda e a Pigliaru, puoi semplicemente non leggermi. Oppure torna indietro nel tempo e leggi in questo blog i post a sostegno di Zedda e Pigliaru (ne troverai molti).
      Buon agosto anche a te.

  4. Carlo Murtas says:

    Gonzalo Rubalcaba, chi era costui ?
    Sono un grande appassionato di Latin Jazz e anche un modesto musicista autodidatta che frequenta il genere, e potete quindi immaginare l’incazzo quando il giorno stesso del concerto ho letto in rete che erano riusciti a far saltare la presentazione al pubblico cagliaritano del progetto ” Volcan ” portato avanti dal quartetto ispirato dal pianista cubano, dopo averlo prima dirottato la serata al Teatro lirico.
    Ma guarda questi inetti incapaci – ho pensato – non sono riusciti neanche a gestire una modesta rassegna di poche date, non sono riusciti a trovare la cornice adatta per un quartetto di musica acustica con piano, contrabbaso, batteria, congas. Che cazzo c’entra l’eccesso di decibel col concerto di Rubalcaba , e quelli prodotti dai gruppi che si sono esibiti sino a mezzanotte nel giorno di Sa die de sa sardinia non erano molto peggio in termini di aggressione acustica.
    Lo dico con grande sconforto, ma dalla lettura dell’interrogazione presentata dai Consiglieri Dore e Lobina ho l’impressione che l’autorità competente abbia di nuovo sconfinato non solo in una condotta di cattiva amministrazione, ma di uso sviato del potere, al quale potrebbe dover rispondere davanti all’autorità giudiziaria.

    • Lantanio says:

      Parole sante, ma non confido tanto nella possibilità che qualcuno di questi possa pagarla…Mi sbagliero’…..Col lirico si brancola nel buio più totale.. Usciamo dall’ Erebo della Amministrazione più infelice mai vista

  5. Non fa una piega bravi Giovanni e Lobina.

  6. barbagianni79 says:

    la burocrazia ha sempre cercato di sovrapporsi e opporsi alla politica. ma la politica che si serve di un modulo burocratico per affermare una scelta poltica, mi pare una distorsione delle priorità e dei ruoli. anche perchè la politica può essere arrogante e opportunista, ma se per esserlo si serve di un provvedimento amministrativo, deve fare attenzione e confezionarlo bene. L’ottimo consigliere Dore è stato molto garbato nella scrittura della lettera, ma la sua esperienza di avvocato (anche) amministrativista segnala delle criticità che potrebbero dar luogo a qualche ricorso. Ma che bisogno c’era di questa ennesima replica dell’intuitu nonsocosa?
    alcuni giorni prima (forse il giorno prima) che la giunta adottasse la delibera che “consacra” l’arena sant’elia come IL LUOGO dei concerti fatta salva qualche eccezione, l’opposizione consiliare fece una durissima conferenza stampa in cui venivano segnalati lo spreco di risorse e l’inadeguatezza dell’arena sant’elia, definendola “arena grandi sprechi”.
    La delibera di giunta sembra quasi una risposta a quelle critiche. ma un luogo brutto e inadeguato (come lo considerano molti operatori del settore) non diventa meno brutto e più adeguato perchè così viene inteso in una delibera di giunta! Nè diventa migliore del parco della musica per ospitare gli eventi jazz! non siamo mica nello stato libero di bananas, dove per legge il dittatore ha imposto che, da un certo momento, chi ha meno
    di sedici anni deve avere più di sedici anni! cosa ci vuole a riconoscere di aver fatto un errore e tornare sui propri passi?

  7. Paolo1 says:

    Faccio una domanda stupida, ma che la gente comune, quella che ragiona col buon senso, si sta facendo in questi giorni:

    ma se si chiama Parco della Musica perchè i concerti si devono svolgere in quella squallida struttura che hanno messo su nei parcheggi dello stadio?

    Ma davvero la città di Cagliari, capitale del Mediterraneo, come amava dire l’ex sindaco Floris, presto forse capitale della cultura, certamente capitale dello “sciollorio”, non ha un posto migliore per ospitare i concerti?!?!? Davvero non c’è?

  8. Pingback: gli occhiali di Piero e la lampada di Aladin | Aladin Pensiero

  9. La delibera come “causale” retroattiva mi mancava…praticamente hanno reso “valido” il diniego in termini di legge, il giorno dopo e cinque giorni dopo se non ho capito male.
    il tutto nel contesto di una voragine regolamentare che se non è colpa dell’amministrazione dopo 3 anni non si sa di chi possa essere.
    Quanto alla retroattività mi chiedo se possa arrivare, soprattutto in termini di decibel prodotti da musica “non da camera”, oltre alle citate rassegne di quest’anno, anche ai fasti di manifestazioni come quella del 2011 in cui il Comune, di concerto coi privati gestori dei locali di Castello, buttò letteralmente giù l’intero quartiere a suon di musica live e non solo. La rassegna “ferragò” fu un fiore all’occhiello della neonata giunta per la gioia e il tripudio del suo elettorato più giovane (e anche a me personalmente era piaciuta per carità, mai visto niente del genere in pieno centro).
    (A titolo di cronaca direttamente dalla rassegna del sito del comune: http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=26849 )
    Quello che ci si chiede è, dal punto di vista “regolamentare”, come questa delibera n.70 può essere retroattiva di qualche giorno cosa succederebbe se per assurdo lo fosse di qualche anno? E’ ovviamente una provocazione per assurdo, ma leggendo questa lettera e valutando i fatti e i tempi è difficile non pensare a un’enorme pretestuosità da parte del comune.
    E non credo che l’eventuale “monopolio” di certi organizzatori possa essere una ragione valida come spesso ho sentito.
    A mettere le “pezze” regolamentari DOPO, dagli scranni istituzionali, siamo bravi tutti.

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