Politica / Sardegna

Europee 2014: Grillo sturrato, Renzi verso il trionfo. E i sardi disertano le urne e bocciano senza pietà la loro classe politica

C’è da scommettere che tutti i militanti del Partito Democratico che fino a ieri negavano ostinatamente il valore politico di queste europee e irridevano chi osava farlo, adesso andranno in giro a dire che grazie a questo voto il governo Renzi è più forte. Avendo io da subito affermato che invece queste consultazioni di europeo avevano poco e nulla, non ho difficoltà ad riconoscere che all’orizzonte si profila una clamorosa vittoria di Matteo Renzi e del suo governo e una bruciante sconfitta per Beppe Grillo e del suo Movimento Cinque Stelle. I dati definitivi arriveranno nelle prossime ore e vedremo se le prime stupefacenti proiezioni verranno confermate, con il M5S duramente sturrato (e poi non dite che non vi avevo avvertito…) e il Pd trionfante ovunque.

Un dato definitivo è invece quello dell’affluenza, dove spicca in negativo la percentuale dei sardi che ieri è andata ai seggi: appena il 39 per cento, diciannove punti sotto la media nazionale! In tanti si aspettavano una percentuale così bassa, ma fare i conti con la realtà è comunque diverso.

Cosa può avere provocato questo ennesimo smottamento rispetto anche alle recentissime regionali, alla quali partecipò appena il 52 per cento egli aventi diritto?

Tre elementi. Il primo: il mancato scorporo del collegio che unisce la Sardegna alla Sicilia ha indispettito tante, troppe persone. Dopo anni di battaglie, il tradimento del Pd e del Pdl in parlamento non è stato perdonato.

Il secondo: lo scandalo dei baby vitalizi ha esasperato ulteriormente l’opinione pubblica. La politica sarda ha perso ulteriormente credibilità e non andare alle urne è stato un modo democratico per manifestarlo.

Il terzo: la sostanziale assenza di una lista indipendentista/sovranista ha completato il quadro, perché queste forze (variamente disposte nei vari schieramenti) raccolgono oggi in Sardegna una percentuale tra il 20 e il 25 per cento.

Conclusione: la credibilità della classe politica sarda è sottozero. Il messaggio che arriva dalle urne è questo, inutile girarci attorno. E da qualche parte bisognerà comunque ripartire.

 

4 Commenti

  1. Campidanesu says:

    dire che il Gurugrillo è sturrato mi pare una esagerazione, resta una forza in sardegna bella nutrita certo con “scimmiati” di ogni tipo ma non credo che siano stati Sturrati. Piuttosto vedo che renzuscone ha azzeccato tutta la campagna ma ci voleva poco insomma a convincere con qualche regalino qua e là , è certamente piu’ populista renzi che grillo. Il dato resta l’astensionismo che di per sè è offre una chiara chiave di lettura nei confronti della classe dirigente sarda tutta.

  2. Pingback: Dopo 25 anni 3 europarlamentari Sardi. ALDE terza forza europea. Che dire?

  3. New Entry says:

    “Grillo sturrato”, ma il risultato sardo del M5S é tutt’altro che la perdita di appeal premonizzata.

  4. Gianluca says:

    Vito. Guarda i dati definitivi. È vero che l’affluenza è bassa, ma è anche vero che è più alta di 5 anni fa. E che la Sardegna è l’unica Regione in cui l’affluenza è aumentata. Di poco, ma c’è stata. Quindi il dato non è solo legato al contingente. Ciao

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