Politica / Sardegna

Alan Kurdi, il vero scandalo non è la pagliacciata leghista ma il no della Regione ai tamponi

A bordo della Alan Kurdi

Che un gruppo di militanti politici insceni la propria disumanità davanti ad una nave strapiena di bambini che da giorni cerca approdo, mi colpisce emotivamente ma non mi turba politicamente: siamo sempre nell’ambito della manifestazione del pensiero garantita dalla costituzione. E infatti l’oscena pagliacciata leghista non ha impedito ai migranti della Alan Kurdi di sbarcare ieri al porto di Olbia.

Chi invece ha cercato concretamente di bloccare lo sbarco è stata la Regione Sardegna, e lo ha fatto in maniera subdola e vergognosa.

Come? Rifiutandosi di effettuare i tamponi ai migranti e quindi cercando in questo modo di tenerli ancora in balia delle onde. L’Ats, l’azienda per la tutela della salute governata dal commissario Giorgio Steri, ha accampato difficoltà tecniche e logistiche, che però sono state immediatamente superate grazie dall’ordine impartito dalla prefetta di Sassari D’Alessandro.

Avete capito bene, e ve lo ripeto con le parole dell’Unione Sarda di oggi:

“Da una parte, il governo, con le sue articolazioni territoriali, ha lavorato per sbrogliare la matassa dello sbarco, concentrando a Olbia un massiccio dispositivo di forze dell’ordine e personale della Protezione civile. La Regione, invece, ha contestato la mancata consultazione sulle operazioni, anche dal punto di vista sanitario. Lo scontro è stato inevitabile. E alla fine i test diagnostici COvid-19 sono stati effettuati dall’Ats su ordine della prefetta di Sassari, Maria Luisa D’Alessandro, in pratica una precettazione”.

Chi ha deciso che non si dovevano effettuare i tamponi ai migranti della Alan Kurdi? Il commissario dell’Ats Giorgio Steri di sicuro. Ma sarebbe interessante capire se in questo diniego hanno avuto un qualche ruolo il presidente della Regione Christian Solinas e l’assessore alla Sanità Mario Nieddu.

Sarebbe interessante saperlo. Sarebbe interessate che qualcuno glielo chiedesse. Soprattutto ora che si è capito che i tamponi si potevano fare senza alcun problema.

Per questo che ora, a tutti voi che state postando incessantemente su Facebook la foto del coordinatore della Lega in Sardegna a gambe incrociate sul molo di Olbia, a tutti voi che ora sapete questa storia dei tamponi chiedo: chi è che ha concretamente lavorato per impedire lo sbarco? Zoffili o il trio SolinasSteriNieddu?

Chi è, in sintesi, che veramente vi fa più schifo? 

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20 Comments

  1. Kalergi says:

    È inutile argomentare con certe persone. Io spero che su una cosa abbiano ragione, anzi ne sono sicuro perché è la Storia che ce lo mostra: che queste persone che arrivano sulle nostrte coste portino una ventata di freschezza, di cultura diversa, di scambi e scontri, insomma tutte quelle cose che da millenni permettono alle culture umane di crescere, di migliorare, di non rimanere uguali a se stesse e morire. Perché si, stiamo morendo, ma non di migrazioni: di noia. E non potranno fare niente per impedirlo, sbraitino quanto vogliono, vadano dalla Bignardi a piangere come quel buffone che hanno scelto come leader. Vi fa paura eh, fascioleghisti al cannonau? O pensate davero che la grande civiltà nuragica che prendete come feticcio (e di cui vi compiacete di essere i discendenti, poveri pagliacci) fosse una stirpe monolitica di guerrieri che respingevano a calci in bocca chiunque approdasse sull’isola? Mi fareste pena, se non fosse che mi fate paura, con la vostra invidia, con la vostra sete di rivalsa non-si-sa-da-cosa, col vostro perenne complesso di inferiorità che vi avvelena il sangue, vi mette contro giovani, donne e bambini in fuga dalla fame. Una fame che l’Europa ha fabbricato e imposto con violenze che neanche vi immaginate, perché insieme all’empatia e alla dignità umana vi siete bevuti anche quel poco di conoscenza che vi era stata offerta a scuola. Arriva la sostituzione etnica pippìalla, e io sto già preparando i pop corn.

  2. Sergio Masala says:

    Non c’è dubbio: Solinas, gli altri pure, ma Solinas di più

  3. Maria Ignazia Massa says:

    Due brevi note: 1)se l’Alan Kurdi fosse sbarcata nel sud Sardegna penso che non ci sarebbero state queste proteste, ma il nord Sardegna deve restare terreno privilegiato per il turismo di élite. A modo suo, una forma di colonialismo.
    2) Nonostante il Titolo V, della cui pericolosità ci stiamo rendendo conto, non c’è modo di riportare le Regioni entro limiti politicamente accettabili, che cancellino l’errato concetto che siano invece delle repubblichette? Tale idea non è solo sarda: nei commenti all’esito del referendum Zaia ha detto che dalla Costituzione si evince che l’Italia è uno Stato federale. E Solinas ha richiamato all’ordine il Presidente Mattarella, nella sua visita in Sardegna, sul rispetto dell’autonomia delle regioni. Secondo me, stiamo correndo il rischio della disgregazione. Ci deve essere un limite a tutto questo. Bisogna ricordare alle Regioni che fanno parte dello Stato Italiano.

  4. Zio Livarth says:

    Come trovo assurde, disumane e razziste le posizioni dei leghisti e di chi rifiuta “a priori” qualsiasi aiuto umanitario … trovo tuttavia spesso troppo aggressive ed arroganti le posizioni di coloro che stanno per accoglienza assoluta sempre senza condizioni “a priori” …la ragione, e la verita’ non sono sempre in bianco e nero … eccetto per i “fondamentalisti” di qualsiasi colore. Dire io sono nel giusto tutti gli altri no, non mi sembra contribuire al “dialogo” , sempre necessario a mio parere.

  5. Teresa says:

    Credi forse che il fantastico terzetto e Zoffili non agiscano di concerto?

  6. Alessandra 50 says:

    E in Corsica non c era un porto per far approdare i migranti,visto che l Alan Kurdi stava viaggiando verso la Francia?
    O i corsi non avrebbero permesso l attracco della nave ?!? Mistero….
    O Italia o niente. Uno schifo.

    • Con l’allerta meteo in corso, secondo lei una nave che ha fatto Arbatax-Olbia in dieci ore (dieci ore) poteva affrontare le Bocche di Bonifacio? Mi risponda, per favore.

  7. Gianni Canu Amadore says:

    Ormai i sardisti in balia della lega, sin concentrano sulla sovranità della Sardegna ma con un proconsole leghista, una vergogna grande quanto la Sardegna stessa. La loro mente è confusa e logora, non hanno più neanche più la dignità di capire che forse hanno sbagliato. Non lo vogliono accettare e per questo si scagliano contro tutti quelli che li denigranon o che li mette in faccia alla realtà dei fatti. Una vergogna!

  8. Maurizio Muscas says:

    Ma come si fa a descrivere un mero atto di violazione delle Nostre Leggi e Sovranità patrie , con le solite parole mistificatorie quali “disumanità ” quando la Nave era in SAR di Malta) ed odiaatori di bambini” (quando ‘erano solo piselloni di 40 cm a bordo ed a sinistra si è pro aborto)?? Il Diritto Navigazione è chiaro: chi raccoglie porta A CASA SUA. Avete capito Germania e Francia???

  9. Aldo Cesare says:

    Non credevo di arrivare a vergognarmi dei miei conterranei sardi. Che si tratti di semplici cittadini sardi o che si tratti di politici sardi (per questi ultimi da molto tempo già arrossivo). Io non so chi siano e perché lo facciano, ma ho la sensazione che non sappiano quello che fanno, opponendosi e contrastando l’aiuto ai migranti. Bene. Io àuguro loro di diventare a loro volta migranti-emigranti e di ricevere la stessa “accoglienza” che loro “offrono” agli esseri umani a bordo della nave di Olbia. Glielo auguro di cuore, e poi traggano le conclusioni. Sono stato migrante per 45 anni, nella terra di quel Salvini che quando mi trattava bene mi dava del “bandito sardo” e più raramente del “pastore sardo” o “sardignolo”. Io li ho conosciuti i leghisti alla Salvini,e non mi sono mai ritenuto inferiore alla sua “razza eletta” … e li ho spesso “smerdati” come i fascisti inconsci e ignoranti quali erano. Ma mai mi sarei aspettato che i miei conterranei scendessero sullo stesso piano del “cazzaro padano”.

  10. Cristina says:

    C’è bisogno di scegliere? C’è una con-correnza di schifi (grazie anche alla famosa modifica del titolo v, che sta alla base dello sfascio e disorganizzazione della Sanità in Sardegna. E chi ha bisogno di fare un tampone è comunque sempre in balia delle onde…)

  11. tanino melis says:

    Nessuno dei tre , ovviamente, però mi fai un po schifo tu caro Biolchini che pretendi e giustifichi un Governo che, in nome di un falso buonismo , si comporta come se la Sardegna fosse una colonia .Non cortesia , ma dovere istituzionale e costituzionale , vorrebbe che la Regione fosse fatta partecipe di decisioni di questa gravità sociale e usare donne e bambini quasi fossero ostaggi, per piegare le coscienze della gente , è un fatto estremamente ripugnante .Se non capisci la gravità di quanto è avvenuto non mi meraviglia .Rimettiti in bocca la lingua che hai tirato fuori per dire cretinate ,e falsità e per leccare i tuoi padroni , zeraccu!!!

  12. #unpodignità says:

    Nieddu, Steri e la Mele, in quanto medici, avevano il dovere di fare il modo che fossero verificate le condizioni di salute dei migranti, tra i quali molti bimbi attoniti, e che fosse data loro una assistenza sanitaria tempestiva. Alla faccia di Ippocrate

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