Pensierini / Politica / Sardegna

Pensierini #6 Quella strana segretezza “massonica” sulla tesi del dottor Solinas

Il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli (fonte Nuova Sardegna)

Ora, io capisco che laurearsi a 42 anni come è capitato al presidente della Regione Christian Solinas non sia una gran cosa e che uno possa anche vergognarsi di ciò. Lo dico a ragion veduta, visto che quando mi sono laureato io (in Scienze della Comunicazione all’Università di Cagliari con una tesi su “L’immaginario urbano nella produzione letteraria di Sergio Atzeni”, relatore professor Emiliano Ilardi, voto 110 e lode) di anni ne avevo addirittura 47 e non è che ho messo l’annuncio sul giornale o fatto scoppiare i tubi di coriandoli all’uscita dell’Aula tesi. 

Peraltro, se non ricordo male anche un altro presidente della Regione si laureò a 42 anni nientemeno che alla Bocconi (però alcune fonti dicono che si è laureato a 28, chi a 30: un vero mistero), anche se in quel caso a nessun giornalista venne la fregola di andare a verificare esami e tesi. Lo capisco, erano altri tempi.

Detto questo, per me il ritegno di Solinas è comprensibile. Ciò che non è tollerabile è invece la posizione dell’Università di Sassari e del suo rettore Massimo Carpinelli. Perché che una tesi di laurea venga di fatto resa inaccessibile e non consultabile è una cosa che non sta né in cielo né in terra, come bene ha fatto notare sul suo blog il professor Paolo Maninchedda.

Su questa questione della tesi del dottor Solinas (ma anche dei suoi esami, sostenuti e riconosciuti) sembra quindi aleggiare una strana segretezza di stile massonico. Una università però non è una loggia, la trasparenza dovrebbe essere alla base di tutto. La laurea c’è, per carità, nessuno la mette in discussione: ma che non si possano ottenere risposte a domande banali è qualcosa di inconcepibile.

Anche perché che Solinas sia laureato o meno non ha alcuna importanza ai fini della sua legittimazione politica. Hanno importanza invece le regole che le istituzioni si danno, a tutela del loro funzionamento, della loro imparzialità e, in ultimo, della loro onorabilità.

Ecco perché chi ne sta uscendo male da questa questione sono solamente l’Università di Sassari, il suo rettore, tutta la facoltà di Giurisprudenza e, in ultima analisi tutti i suoi docenti, che stanno avallando questa situazione inverosimile.

Non certo il neo dottore Christian Solinas, campione di umiltà e di understatement.

PS
Ma almeno il nome del relatore si può sapere?

Tags: , , , , ,

12 Comments

  1. per chi si spacca il deretano per acquisire competenze, per chi trascorre anni fuori di casa, per le famiglie che pagano gli studi dentro e fuori dalla Sardegna, per chi passa ore a studiare senza sapere nulla dell’ utilità di quelle nozioni, per chi sogna e ritiene che un titolo di studio sudato possa essere un fiore all’ occhiello … soprattutto per loro è un ineludibile segnale di rispetto sapere che una laurea venga SEMPRE conseguita in modo cristallino

  2. “come bene ha fatto notare sul suo blog il professor Paolo Maninchedda.”

    comunque le pagine da “sardegnaeliberta” conviene salvarsele perchè magari, a volte, forse per problemi tecnici, non si riesce più a trovarle … tipo quella che riguardava appunto il fatto del perchè l’allora Presidente Soru, che nella sua “narrazione” insisteva tantissimo sulla importanza della laurea, avesse poi contribuito alla riconferma all’Ersu di un “Presidente” che appariva in quel periodo essere non laureato.

    comunque io la pagina la salvai…. a vedere dove l’ho messa… ma magari c’è anche nell’archivio di “sardegnaeliberta” ma il motore non la trova.

  3. Il fatto e’ che il Solinas direttore dell’Ersu si fregiava e si firmava col titolo di dottore. Questo e’ legittimo?

  4. Ho letto che il rettore ha invocato la segretezza della tesi di laurea considerandola “opera dell’ingegno”!!! Bene. Ora diffonda quest’opera, così anche noi potremmo godere di cotanto ingegno. E poi, il dottor Solinas potrebbe sempre brevettare quest’Opera così nessuno potrà appropriarsene. Suvvia, non siate egoisti fateci sognare……

  5. michela says:

    relatore prof Demuro

  6. Nessuna segretezza massonica, la tesi di laurea non viene resa pubblica, checché ne dica il prof. Maninchedda (che dovrebbe saperlo bene). Se la si vuole consultare bisogna chiedere all’autore.
    Se così non fosse, pensa quanti plagi ci sarebbero.

  7. Antioco Floris says:

    Caro Vito,
    qui trovi almeno un dettaglio di ciò che cerchi:
    https://giuriss.uniss.it/sites/st07/files/commissioni_laurea_dicembre_2018.pdf

    Relativamente gli altri problemi che poni, c’è sempre qualche dubbio quando una personalità pubblica, che venga dalla politica o dalla cultura o dallo spettacolo, decide di laurearsi in età avanzata. Ma non credo che sia utile né produttivo giocare sul sospetto che la laurea non sia meritata, quello che mi va di apprezzare del dott. Solinas è che ha ritenuto importante laurearsi in una vera università, riconoscendo, di fatto, l’importanza del titolo (che a lui, ovviamente, non serve per trovare lavoro). Per il resto tutti noi sappiamo che la qualità delle persone non è data dal titolo di studio.

  8. Rosanna says:

    “…Non certo il neo dottore Christian Solinas, campione di umiltà e di understatement…”

Rispondi a Rosanna Annulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.