Cultura / Sardegna

Mont’e Prama: vietato chiamarli “Giganti”, adesso sono “Eroi”! Chi lo ha deciso?

 

Avete visto il sito www.monteprama.it? Bello, coinvolgente, funzionale. All’interno ci sono tantissime informazioni sul periodo nuragico e sull’area del Sinis.

Poi ci sono loro, i Giganti. Anzi no, adesso non sono più Giganti: sono Eroi.

La spiegazione scientifica di questo cambio di denominazione non fa una piega ed è illustrato nella pagina significativamente denominata “Perché Eroi”., ma soprattutto nella pagina “Eroi o Giganti?”, in cui si legge

Col definire le statue eroi si vuole rinunciare definitivamente a questa idea superata e inadeguata del nostro passato gigantesco per mettere in evidenza le luci ma anche le ombre, per far pace con la nostra storia, che è lo specchio del nostro presente.

Troppa luce, dunque: torniamo alle ombre.

Il problema è che in questi anni sulla denominazione “Giganti” si è giocata gran parte della fortuna delle statue, scoperte nel 1974 e riscoperte trent’anni dopo grazie al restauro (giova sempre ricordarlo) finanziato dalla Giunta Soru.

Per tutti noi quelli di Mont’e Prama sono dunque “i Giganti”, e il nome funzionava, soprattutto in termini di marketing, visto che così ormai si erano imposti all’attenzione dell’opinione pubblica isolana e non solo.

Ora invece questo drastico cambio di direzione: perché? A chi danno fastidio i Giganti di Mont’e Prama?  La spiegazione scientifica non basta a giustificare la novità, anche perché la prima denominazione (di certo più evocativa di quella che ora si vuole imporre) non toglieva nulla alle statue e, ripeto, era diventata già un punto forte del marketing.

Quindi perché questa nuova scelta comunicativa? Su quali basi è stata fatta? Perché buttare a mare tutto il lavoro fatto finora?

E soprattutto chi lo ha deciso che quelli di Mont’e Prama non sono più Giganti ma semplicemente Eroi?

Post scriptum
Quale sarà il primo giornalista che riprenderà questa notizia senza citare l’autore di questo post? Le scommesse sono aperte!

 

26 Commenti

  1. Mario Pudhu says:

    Ojamomia ita carraxu cun custa rivolutzioni!
    Sa chistioni est chi cussu balenti chi at cambiau su nòmini a is “ex” Gigantis de Mont’e Prama est issu puru un’EROI (mancai no giganti) e podit cun bonus motivus iscientíficus èssi postu impari cun totu is erois (in aterunu museu).

  2. Inutile sterile polemica che scatena i dilettanti rancorosi dell’archeologia Sarda. Tutti esperti e tutti pronti a scatenarsi. Le affermazioni si argomentano con tesi valide, tutto il resto sono chiacchere. Poi l’opportunità di chiamarli in un modo o nell’altro dal punto di vista commerciale è un altro discorso.

    • Infatti! Non ci sono argomentazioni valide che possanno giustificare un’operazione del genere! Sono quarantìanni che si usa questo nome… inoltre dire: “Le Tombe degli Eroi” in Sardegna, equivale a chiamare in causa Aristotele e il suo chiosatore Simplicio che dicevano che in Sardegna, presso le tombe degli eroi si compiva il rito curativo dell’incubazione. E questi “eroi” non erano altro che gli ERACLIDI (figli di Eracle), giunti con Iolao a colonizzare la Sardegna! … allora… abbiamo forse qualche PROVA, PROVATA che queste sono le tombe degli Eraclidi? MAGARI!!! Purtroppo non è così!!! Anche per questo è meglio lasciare stare! Tutta questa operazione si giustifica solo con intenti politici e di promozione personale. Il resto sono solo scuse!

  3. Mauro Pistis says:

    E’ una vergogna! Queste persone (archeologi di soprintendenze e università al più semplici umanisti con un pò di matematica e scienza delle scuole medie) non hanno prodotto mai niente di scientifico nella loro vita e nei pochissimi casi (evitano rigorosamente il confronto) in cui si sono confrontati con i veri scienziati (archeometria, geofisica, etc) sono stati clamorosamente smentiti (barchetta di Teti, pozzi di Sa Osa, gli stessi resti degli inumati di Montempama, etc.) con successive virate e arrampicate sugli specchi! In qualsiasi paese sarebbero stati cacciati via da parecchio per incapacità e spreco di soldi pubblici. Non chiaramente qui!

  4. …e questa discutibile operazione di marketing l’avrebbero fatta anche con soldi pubblici? Questa è l’ennesima operazione di “smarketing” della storia della Sardegna….altroché.

    • A. Sanna says:

      Parecchi soldi pubblici. 233’000 euro spesi per cercare di danneggiare la valorizzazione della storia sarda e della Civiltà Nuragica in particolare, e rovinare anni di lavoro e pubblicizzazione, quella fatta bene però. Assolutamente disgustoso. E le motivazioni per questa azione, oltre che nel sito stesso, sono chiare anche nelle parole di De Gennaro, che si permette pure di insultare il sindaco di Cabras:

      https://facebook.com/story.php?story_fbid=10155218393031076&id=715026075&refid=52&__tn__=%2As-R

      Oltre che di sminuirle, si cerca di separare i Giganti di Mont’e Prama dalle tombe dei giganti della Civiltà Nuragica a cui appartengono. Come mai nessuno ha mai fatto lo stesso ragionamento e speso gli stessi soldi per le mura “ciclopiche” di Micene o dell’Etruria? Non dovrebbero smetterla di chiamarle così, dato che non le ha costruite davvero Polifemo o un altro ciclope? Lo schifo più totale. Come ha scritto F.D., il soprintendente va rimosso immediatamente dal suo incarico.

  5. Vergognoso. Il soprintendente (De Gennaro, se è ancora lui) va rimosso immediatamente dal suo incarico, insieme a chiunque altro abbia partecipato a questa pagliacciata. Un enorme spreco di denaro pubblico per creare un grosso danno d’immagine al museo, alla valorizzazione delle statue e alla Sardegna tutta non è tollerabile. Per di più in un periodo in cui i soldi sono già pochi.

  6. Giuseppe Murru says:

    Per non saper né leggere né scrivere riporto il significato che la Treccani indica alla voce eroe e chiedo, senza alcuna annotazione critica, quale attinenza ci sia tra le nostre statue e questo significato.

    “Nella mitologia di varî popoli primitivi, essere semidivino al quale si attribuiscono gesta prodigiose e meriti eccezionali; presso gli antichi, gli eroi erano in genere o dèi decaduti alla condizione umana per il prevalere di altre divinità, o uomini ascesi a divinità in virtù di particolarissimi meriti”.

  7. Guido Corda says:

    Cambiare il termine da “giganti” ad “eroi” serve solo a chi ha fatto il cambio, perchè così potrà scriverci sopra un articolo, un libro…. etc.
    Dal punto di vista del marketing si tratta solo di un cambio sciagurato frutto di ignoranza e, appunto, della voglia di mettersi in mostra. “Giganti” è un nome affermato, il cambio significa solo perdita di visibilità. Se la coca cola cambiasse il nome che so, in “bevandina” subirebbe un crollo delle vendite. Eppure il prodotto rimarrebbe lo stesso! Qualcuno ci pensi….

  8. Che siano i sequestrati di ritorno così come gli analfabeti culturali ? Chiusi per anni in scantinato ed ora rinchiusi (inadeguatamente separati in due musei distinti) nel silenzio ASSORDANTE di manifesti clamorosamente ridicoli quanto sicuramente pagati un occhio della testa. Se, invece, quei soldi fossero spesi per scavi ulteriori dati a giovani archeologici sardi in collaborazione con Ranieri ?
    Chi sono -oggi – i veri responsabili del sequestro ?
    Avranno intenzione, a breve, di chiamarli martiri addirittura ?
    …………..Della guerra continua alla Civiltà Sarda ed alla vera Ricerca scientifica, o, non ci stupirebbe, delle guerre puniche ?
    Ad postera sententia ? No: sta a noi esigere che l’accordo programmatico sovra citato sia rispettato e rivisto, dato che fino ad oggi nulla di nuovo sul fronte occidentale di Mont’ e Prama è pervenuto ? Urge azione collettiva e forte.
    Ciao Vito.

  9. Antonello says:

    Sono d’accordo con te. Ma dopo anni inizio a essere stanco di questa guerra. Se le istituzione rinunciano far giustizia della propria storia, dopo tutto ciò che in questi anni è stato detto, scritto, fatto, accaduto… quale deve essere la reazione popolare?

  10. Lorenzo Scano says:

    Ho avuto la ventura di togliere quei reperti da un sottoscala,dove erano abbandonati da 30 anni, e di portarli all’attenzione pubblica.Le dimensioni,di statue tutte superiori a mt. 1,80 di altezza,,e l’assetto massiccio dei torsi ben giustificano la definizione di “Kolossoi”,volgarizzata in “giganti”,visto che la statura media all’epoca non era certo quella degli uomini odierni.Il mio libro, titolato “i nani di Monti Prama” non si riferisce infatti alle statue, ma ai burocrati ed agli speculatori,che della nostra cultura fanno strame.

  11. Massimo says:

    In merito, se posso consigliarti una interessante lettura (ne scoprirai delle belle..): http://www.sassarinotizie.com/articolo-51446-_i_nani_di_monti_prama__presentazione_del_libro_di_lorenzo_scano.aspx

  12. Alberto Soi says:

    Ma dai Vito! non c’è nessun complotto!
    Si tratta di una verità scientifica. Le statue segnavano un percorso monumentale su tombe individuali (unicum, in tutta la Sardegna dell’epoca in cui usavano inumazioni collettive, le tombe di giganti appunto) tutte di uomini giovani: EROI.
    Una lettura più attenta delle pagine che hai citato ti convincerà che non c’è né paura della luce né amore per le ombre.
    Quanto al marketing, tranquillo!
    Il termine giganti è talmente radicato nell’immaginario collettivo che non basterà certo il nostro sito ad eclissarlo e il termine EROI aggiunge senso, significato ed evocazione. Uno strumento in più, non trovi?
    Ciao, Alberto Soi

    • Atropa Belladonna says:

      no dai, questa della verità scientifica lascia perdere: fa ridere! è una bella frase a effetto – senza molto senso- ma non è nessuna realtà scientifica. Ma che dimostrazione è? Eroi de che poi: che impresa avrebbero fatto nella tua fantasia? Questa voglio proprio sentirla: Eroe implica una impresa, è come il miracolo per un santo. Se non sai definirla e dimostrarla, non c’è alcuna verità scientifica: è solo fantasia.

    • sergio masala says:

      Non sarà un complotto ma cosa giustifica e a cosa serve tappezzare la città di manifesti, realizzare un sito se non quella di comunicare/inculcare un’altra prospettiva?
      Cos’hanno finanziato (€2.035.000,00) la Regione Sardegna, il Ministero Beni culturali e il Comune di Cabras con l’“Accordo di Programma Quadro Rafforzato in materia di beni e attività culturali”? Se l’ Articolo 3 – Oggetto e finalità – recita “Il presente Accordo ha come oggetto la realizzazione degli interventi cantierabili come individuati e disciplinati negli allegati 1, 1.a, 1.b, 1.c e 1.d;” forse si potrebbe/dovrebbe dedicare più spazio a comunicare i risultati in ordine alle finalità dell’accordo piuttosto che incentrare tutto lo sforzo comunicativo nel sostituire l’appellativo delle celebri statue di Mont’e Pramma. O no?

      http://www.sardegnaprogrammazione.it/documenti/35_339_20141128101315.pdf

      • Atropa Belladonna says:

        E’ così Sergio, questo è il sito ufficiale e autorevole per Monte Prama-quello che si è invitati a consultare- e no, non c’è nessun complotto: c’è una strategia, molto precisa e studiatissima per eliminare, radere al suolo la parola Giganti. Ed è proprio inutile cercare di dire che la parola Eroi è uno strumento in più, gettando fumo negli occhi: perchè altrimenti non si sarebbe fatta quella inutile precisazione sulla cultura popolare che identifica i nuragici coi Giganti (a proposito: la cultura popolare non è così ingenua da pensare che nelle tombe dei giganti ci fossero sepolti dei giganti, neppure di pensare che Ramesse II fosse alto 30 metri). Dire “noi siamo Eroi” a questo punto degli studi è assurdo, molto più assurdo di definire giganti o colossi statue alte 2 metri o più-perchè quello è un dato “fisico”. Nessuno può dire, oggi, quale fosse lo status sociale dei sepolti di Monte Prama: per quel che ne sappiamo potrebbero anche essere stati sacrificati o altro. E chi vuole dire che sappiamo per certo che sono Eroi, sul modello greco (che a Monte Prama non c’entra niente) sta inventando. Ma allora le accuse di fantarcheologia gli appassionati hanno tutto il diritto di rispedirle al mittente; a carico.

        • Giovanni says:

          Se invece di buttare tempo e soldi con queste conferenze assurde si occupasse di trovare 10-20 milioni di euro per scavare a Monte Prama farebbe una figura molto migliore e con lui i sardi che credono alle sue fesserie. Forse è spaventato perché il numero dei visitatori del museo di Cabras è cresciuto a dismisura, così come è cresciuto a Cabras il numero dei B&B e dei ristoranti e la gente ha guadagnato danaro. No, la gente non deve guadagnare, solo lui deve incassare i suoi 150.000,00 euro lordi annuali, gli altri devono continuare a morire di fame. Appena i Giganti li faremo “cantare” se ne tornerà a casa, speriamo presto!

    • mauroc says:

      In questi ultimi anni abbiamo fatto un gran can can per pubblicizzare i giganti , oggi ci accorgiamo all’improvviso che ci siamo sbagliati e corriamo ai ripari chiamandoli eroi. E’ chiaro che non potevamo smentirci , classica operazione italiana ottimo modo per spendere soldi inutilmente e fa vedere all’estero che abbiamo le idee chiare. Io un po’ di vergogna la mostrerei

    • Certo! … una verità scentifica… allora perché chiamare ancora l’Anfiteatro Flavio: Colosseo? O perché chiamare le varie tombe di Tarquinia con le loro denominazioni non-scentifiche (Tomba dell’Orco, del Toro, ecc.)? Anche il nome di “Sfinge” non è scientificamente corretto: che ne dite di “Statua Androcefala di Giza”?
      Ciò dimostra che la verità scientifica non è inficiata dal nome convenzionale che si attribuisce a un reperto-opera. Sono quarant’anni che tutti usano il termine “Giganti” per individuare quelle statue… non è giustificabile un’operazione del genere adducendo una “verità scientifica” che non è inficiata da quella che è una convenzione (e come tale ha la sua importanza). Inoltre, in Sardegna, se si parla di “TOMBE DEGLI EROI” non si può non pensare alle parole di Aristotele e del suo chiosatore Simplicio che raccontavano del rito dell’incubazione che si compiva in Sardegna “presso le tombe degli eroi”… Questi ultimi non erano però “eroi generici”… erano gli ERACLIDI: i FIGLI DI ERCOLE!
      Quindi… si hanno delle prove, provate che quelle sono le tombe degli Eraclidi? Ma MAGARI!!!! Solo che se non è così, forse è meglio non alimentare la confusione… rimaniamo alle VERITà SCIENTIFICHE vai…

  13. Ma che cosa strana, sembra quasi che qualcuno voglia cercare di sminuire e nascondere Mont’e Prama, i Giganti e la loro importanza il più possibile! Ma chi l’avrebbe mai detto! E, a tal proposito, ecco un altro paio di stranezze:

    https://pramanuragica.wordpress.com/2018/06/05/monte-prama-e-georadar-chi-ci-prende-in-giro/

    https://pramanuragica.wordpress.com/2018/02/10/lantifascismo-archeologico-ed-il-c-14-chi-ha-distrutto-monte-prama/

  14. A. Sanna says:

    “Troppa luce, dunque: torniamo alle ombre.”
    Ecco il motivo. Il nome “Giganti” li valorizzava a dovere e funzionava troppo bene, e sia mai che la civiltà nuragica venga valorizzata! I sardignoli potrebbero non vergognarsi più abbastanza di loro e della loro storia! Che schifo. Solite politiche centraliste e colonialiste, “la mano destra della storia”. Quelli che hanno spinto per il cambio sul sito mi sa proprio che sono anche gli stessi che hanno spinto per rallentare gli scavi sul sito, limitando gli studi. Dove sono finiti i 450’000 euro dati dal Banco di Sardegna? E perché il Prof.Ranieri è stato in sostanza ignorato dopo aver presentato le sue ricerche fatte con il georadar? Il nome va cambiato subito. I Giganti di Mont’e Prama sono i GIGANTI di Mont’e Prama, e null’altro. Eroi un cazzo.

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