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Il problema di Zedda? Non certo il processo ma essere diventato la controfigura di Renzi

Zedda Renzi

La foto è vera, non l’ho ritoccata! (correva l’anno 2011)

Contrariamente a quanto afferma Sardinia Post, la condanna per abuso di ufficio per il sindaco di Cagliari Massimo Zedda nel processo sul Teatro Lirico non è per niente la “speranza non dichiarata dei suoi avversari” e questo per un motivo molto semplice, anzi due.

Il primo è che è opinione comune in città che il sindaco sarà assolto, così come fu assolto Renato Soru nel caso Saatchi & Saatchi. Da dove arriva tanta sicurezza? I cittadini leggono le cronache del processo dai giornali e si fanno la loro idea, mentre i politici hanno qualche informazione in più e non è un caso che il Pd, prima di dare il via libera alla ricandidatura di Zedda, abbia atteso la deposizione di alcuni teste chiave del processo. Il Pd è strasicuro che il sindaco sarà assolto, altrimenti non avrebbe commesso la follia di ricandidarlo correndo il rischio, in caso di condanna, di dover tornare alle urne dopo pochi mesi dalla rielezione. E dopo le recenti vicende che tutti abbiamo letto sui giornali in questi giorni, l’impressione che Zedda verrà assolto si è fatta ancora più forte.

Il secondo motivo è che gli avversari di Zedda non contrastano la sua figura o la sua persona ma la sua politica, ovvero quella del Pd sulla quale il sindaco si è via via appiattito. Quindi se anche Zedda dovesse cadere per mano della magistratura, difficilmente questo potrebbe portare nel centrosinistra alcuni schieramenti che, né per storia personale dei loro leader né per collocazione, possono essere avvicinati al centrodestra.

L’avversario dunque non è Zedda (esponente di un partito che esiste fittiziamente solo in Sardegna e amministratore silente su tutti i temi più importanti: dalla fuga di Ryanair all’istituzione della città metropolitana, dalla crisi della Camera di Commercio fino alla riforma della sanità, per non parlare della gestione dei rifiuti) ma il Pd di Renzi, che per il sindaco di Cagliari ha avuto recentemente parole generose. Quindi Zedda o un altro candidato, non fa nessuna differenza.

Piuttosto Sardinia Post dovrebbe chiedere agli alleati di Zedda che duramente contrastarono la candidatura dell’indagata Francesca Barracciu alle ultime elezioni regionali, come mai adesso non battono ciglio nel sostenere un amministratore addirittura sotto processo. Che si tratti di quella

doppia morale applicata ad una donna legittimata dal voto delle primarie a tutto favore dei suoi colleghi maschi legittimati, forse, da una superiorità di genere negata nelle enunciazioni di principio ma praticata nella quotidianità

come ebbe modo di scrivere proprio Sardinia Post qualche tempo fa? (Assessori, candidati e indagati. È ora di finirla con la “doppia morale” del 21 febbraio 2014)

E sarebbe interessante sentire anche l’opinione dei cespugli del centrosinistra sull’ipotesi, caldeggiata dal Pd e ormai neanche tanto segreta, di allargare lo schieramento che sostiene Zedda ai sardisti e all’Udc. In questo modo si verrebbe a creare uno schieramento Frankenstein, con Sel all’opposizione del Pd a Roma ma non in via Roma, e con i sardisti e l’Udc in maggioranza in via Roma (lato piazza Matteotti) e all’opposizione in via Roma (lato Darsena).

Il dato vero è un altro, anzi due.

Il primo: in una città dove i due maggiori partiti (Pd e Pdl) non esprimeranno un loro candidato sindaco e dove il Movimento Cinquestelle rischia di ripetere l’exploit delle ultime regionali, è evidente che può succedere di tutto.

Il secondo: il problema del sindaco Zedda non è l’esito del processo (da cui gli auguro sinceramente di uscire indenne, anche perché non c’è bisogno di una condanna per comprendere politicamente quello che è successo negli ultimi anni dalle parti di via Sant’Alenixedda) ma il suo appiattimento totale sulle posizioni di Renzi, di cui sta diventando una specie di silenziosa controfigura. Capace di parlare solo di giardinetti e di marciapiedi.

 

 

 

31 Commenti

  1. Antonio says:

    Buonasera. Il partito di gran lunga vincente alle prossime elezioni cagliaritane sarà il PA, Partito dell’Astensione. Molta gente è stanca, sfiduciata, depressa e avvilita per il trattamento che subisce ogni giorno dalle istituzioni, statali e locali. Pagare tutto, e subito (imposte, tasse, gabelle varie), soldi in tasca sempre meno, il lavoro una chimera per pochi iniziati, e servizi restituiti pari allo zero, o pessimi. Se molta gente non va a votare ne ha ben donde e, per favore, non insultateli con l’accusa di qualunquismo o, peggio, di ignoranza. Considerato tutto ciò che deve subire il cittadino italiano in genere, non solo quello cagliaritano in particolare, gli italiani sono un popolo fin troppo remissivo. Sarà rassegnazione cristiana o, peggio, radicato fatalismo? Saluti

  2. tonino says:

    Quindi il Pd regionale è in crisi: l’alleanza tra i giganti della politica (soru-cabras-fadda ) scricchiola. Nel Pd territoriale si registra il bisticcio fra quartu e Cagliari sul tema delle alleanze che dovrebbero sostenere Zedda. Come potere vedere l’interesse per il bene dei cittadini è una priorità assoluta per questi signori che ci chiederanno il voto alle elezioni. Non siete commossi?

  3. Cisco F. says:

    Dott. Biolchini: dov’è finito? Non scrive più?

  4. Pingback: CAGLIARI 2016. Dibattito su/per la città dentro la campagna per le elezioni comunali | Aladin Pensiero

  5. Come si puo’ parlare di una giunta Zedda che allontana le giovani coppie?Come se i prezzi gonfiati delle case di Cagliari dipendesse da loro.Ma fatemi il piacere.

    • andrea says:

      Luca, hai mai sentito parlare di politiche abitative e di politiche sociali? I comuni hanno competenze in queste materie. Ma se le amministrazioni non hanno idee, decide tutto il mercato. E se decide tutto il mercato a cosa servono i sindaci (di sinistra)? Cosa aveva promesso zedda su questi temi? Qual è la cifra delle politiche sociali della giunta zedda? E delle politiche giovanili? Cinque anni per fare un po’ di cantier ida inaugurare prima delle elezioni. Potevamo tenerci floris.

      • potevamo tenerci Floris,? ma questa è una bestemmia.

        • antonello says:

          La vera bestemmia è definire Zedda uomo di sinistra

        • E vero Antonello ,Zedda, non di sinistra,ma poi la sinistra che dici tu esiste ancora ? prova a cercarla a chi la visto !

        • antonello says:

          E allora bisogna avvisare tutti quelli che son convinti di dover votare zedda perché se no torna la destra.

        • il centro destra per questa citta’ è un incubo sopratutto per chi ci risiede basta ricordarsi il passato degli ultimi 20 anni precedenti a Zedda.

        • Ghostwriter says:

          Perché esiste ancora una destra?

  6. Non condivido la tesi secondo cui Massimo Zedda sia una controfigura di Renzi: è ancora tesserato in Sel, e non si è dunque trasferito nel Pd.
    Inoltre va assolutamente evidenziato il buon lavoro fatto da Zedda: finalmente ci sono basi concrete per la metro con tratta Repubblica-Matteotti (addirittura Zedda ha affermato che ce ne sarà una per il Poetto), sono state fatte piste ciclabili, lavori di manutenzione delle strade (è stato potenziato il servizio con un finanziamento di 15ml di euro), insomma, vanno considerate anche tutte queste buone cose. Senza scordare il Poetto: un anno fa sembrava una fiaba, oggi è realtà, e che realtà!: ci sono bar (questa volta sono tutti legali), vi sono finalmente strade pedonali e ciclabili, che permettono ai cittadini e ai turisti di camminare, correre e pedalare in tutta sicurezza; il tutto a sostegno dell’ecologia; il problema parcheggi è stato risolto con il Poeto express (o come si chiamava la linea). Insomma, è stato smentita la diffidenza iniziale.
    Poi, per quanto concerne alla continuità territoriale (quindi Ryanair), il problema è della Regione, non del Comune.
    Infine, per quanto concerne al processo, premettendo che non sia grave quanto un peculato, sono problemi della magistratura, e non della politica. Il Pd candida un imputato? Credo che sia liberissimo di farlo; se questo verrà poi condannato, è giusto che torni a casa (anche se per il reato per cui è indagato, mi sembra eccessivo, ripeto come non sia un peculato), se invece verrà assolto, allora tutto è bene quel che finisce bene. Polemizzare sull’assoluzione, mi sembra errato: spetta alla magistratura dire se Zedda è da condannare o meno.
    In sintesi, mi sembra che sia giusto ricandidare Zedda, specialmente per il lavoro portato a termine.

  7. Caro Biolchini non sono in sintonia con la sua analisi. Ma per una ragione molto semplice. Nessuno di noi può sapere come finirà il processo al Sindaco Zedda. Ne lei, nè il Pd, nè Sardinia Post. C’è una corte che decide e sono certa che i magistrati non vanno a raccontare le proprie impressioni fuori dalle aule del Tribunale.
    Sicuramente è un’ingiustizia macroscopica candidare una persona che ha sulle spalle una vicenda giudiziaria complessa, (grave e inquietante, dalla quale nessuno sa se sarà assolto o condannato) rispetto a quanto è stato ordito nei confronti di Francesca Barracciu che per molto meno ha dovuto rinunciare, seppure eletta a furor di primarie, alla candidatura per la carica di Presidente della Regione.
    Sono strani i politici sardi!!!!!!
    In fondo la scelta di presentare all’elettorato una persona pulita e di rango familiare e culturale elevato come Francesco Pigliaru ha pagato, portando a casa una vittoria del centro sinistra che sulla carta pareva impossibile qualora gli elementi minimi (che potrebbero essere imparati a scuola di politica nel ciclo elementare, parliamo dell’abc) fossero stati messi in pratica dal centro destra:
    1. uniti si vince
    2. 30% centro destra + 6 % mauro pili uguale 36% e quindi maggiore consenso e quindi maggiore possibilità di vincere.
    Forse sono concetti un pò troppo complessi per i giocatori di lego ancora in fasce.
    Ma questa è un’altra storia che si ripete da molti anni e potrebbe ripetersi anche a giugno prossimo con la candidatura di Massidda che spaccherebbe il centro destra, sulla carta vincente, se unito, contro un Zedda sicuramente mal visto e mal sopportato da tantissimi suoi elettori scontenti.
    Eh si, sono strani i politici sardi di entrambi gli schieramenti, quelli di centro destra così come quelli di centro sinistra.
    Il centro sinistra abbonda di consiglieri capaci, in particolare nel pd o nei partiti alleati, candidabili a buon diritto alla carica di Sindaco e che, con un centro destra spaccato, vincerebbero facilmente come Pigliaru ha conquistato la Regione.
    Maccheeeee meglio il Sindaco uscente, che si porta dietro un processo ed una inchiesta giudiziaria oggetto dei recenti fatti resi noti dall’Unione Sarda, le furiose polemiche del teatro lirico e tutte le critiche arrivate da vari settori della città.
    Qualche analogia con Ugo Cappellacci????
    Maccheeeeee è stato bravo per la viabilità, le rotonde e il Poetto.
    Ora vi chiedo: ma se una Giunta non facesse interventi visibili ed elementari come rotonde o lavori al Poetto o alcune sistemazioni di strade e marciapiedi e un pò di maquillage a destra e a manca, cosa farebbe?????
    Misterooooooo
    Se ha fatto queste opere allora è capace.
    Totò direbbe: ma mi faccia il piacere!!!!!!!
    Il centro destra che fa????
    Non fa, semplice!!!
    Fermo immobile, ingessato dai veti incrociati delle gelosie umane.
    Massidda contro Vargiu contro il centro destra contro Paolo Casu.
    Ma se la matematica che si studia alle elementari non è un’opinione, può sperare uno di questi 4 candidati di superare il 15% considerando l’astensionismo spaventoso che interesserà anche Cagliari?
    Tizio contro Caio, Sempronio contro l’ex amico.
    Magari i 5 Stelle però vanno oltre il 15%!!!!
    E chi lo sa……..
    Ma se la candidatura di Pigliaru è stata vincente, perchè non riproporre lo stesso schema al Comune con una persona senza beghe giudiziarie da scrollarsi di dosso in tre gradi di giudizio???
    Caro Biolchini Lei che si occupa di teatro, si prepari a vedere uno bello spettacolo.
    E vinca il peggiore!!!!!!!

    • Ghostwriter says:

      1) Vito non sentenzia in nessuna parte dell’articolo, al contrario di quanto fa SardiniaPost da sempre che tratta il sindaco come già assolto, come fosse passato sotto una Porta Santa. C’è anche da dire che chi conosce i giornalisti di Sardinia Post ne conosce anche le frequentazioni e quindi può facilmente capire perché si schieri così;
      2) i calcoletti della massaia in politica hanno di mostrato di non funzionare. I seguaci di Pili non avrebbero mai votato per il PDL come quelli della Murgia non avrebbero mai votato per il PD. Altro caso è quello del PD stesso alla sua nascita con i DS al 21% e la Margherita al 13%, che unendosi hanno prodotto un bel 26%; ma la matematica è risaputo sia un’opinione;
      3) interventi tanto visibili quanto inutili, come usare gran parte del budget per lavori pubblici per fare un paio di strade in centro mentre molte altre strade stanno collassando su se stesse, con buche che quando piove possono essere usate come piscine o con sospensioni che implodono e cerchioni in lega che sembrano delle ciambelline a forma di fiore. Oppure vogliamo parlare di rotonde e del fatto degli ingorghi che la scellerata politica di Mauro Coni ha prodotto, portando Cagliari per la prima volta nella sua storia a superare le soglie di guardia in tema di inquinamento (lo dice legAmbiente non un assessore tuttologo che ogni volta che apre bocca dimostra la sua assoluta malafede e incapacità)? O vogliamo veramente credere alla baggianata che siano stati i caminetti delle case (che ci son sempre stati al contrario degli ingorghi) a danneggiarci?
      4) Questi discorsi semplicistici in politica non valgono nulla. Il centrosinistra sta organizzando un carrozzone senza idee, dato che un programma con uno schieramente che va dall’UDC a quel che rimane di SEL è utopia, perché conscio di non avere i numeri per vincere facile. Già alle scorse elezioni i partiti di cds erano stati ampiamente surclassati da quelli di cdx e solo l’exploit del candidato sindaco (con qualche aiutino dai candidati consiglieri del PDL che ordinarono il disgiunto per far fuori Fantola) gli permise di vincere. Ora il candidato sindaco non solo non avrà il favore del disgiunto ma ha perso anche un fetta, più o meno grande ma certa, di elettori di quella che fu la sua parte politica e manca di quei voti di Sinistra che a Cagliari 5 anni fa non furono proprio ininfluenti che presumibilmente convergeranno verso Lobina. Per chiudere, a proposito proprio di Lobina, come di Cugusi e di qualche altro consigliere della maggioranza questi hanno riferito ultimamente qualcosa di importante e di gravissimo allo stesso tempo, ovvero che si sono trovati spesso a votare i rigurgiti della Giunta per disciplina di maggioranza e/o di partito senza avere la possibilità neanche di discutere i provvedimenti in consiglio, il che rende questo organo, in questi anni passati, vuoto e assolutamente inutile oltre che asservito neanche tanto al sindaco ma alle emanazioni soriane (Coni e Argiolas in particolar modo) che sono quelle che hanno realmente dettato l’agenda del comune di Cagliari.

      • Gentile Ghostwriter ribatto alla tua cortese risposta.
        1) Non ho mai detto che Vito sentenzia e soprattutto molti trascurano il fatto che i capi d’accusa nel processo al Sindaco sono due non uno solo, il più noto alle cronache quello della Crivellenti. Ma aspettiamo, senza fare inutili previsioni, il verdetto del Tribunale quello si che sentenzia!!!!Se condannato prima sarà incandidabile, se condannato dopo le opzioni sono ovviamente due: sospeso se eletto, ricorrente in appello se sconfitto e comunque sospeso dal consiglio comunale. Nel caso di un’assoluzione al primo turno saranno le urne a decidere il futuro di Zedda, mentre solo al terzo grado di giudizio si potrà conoscere il finale di questa lunga storia.
        2) Fortunatamente non faccio la massaia quindi non uso quei metodi i quali però, sembrerebbe, che nell’economia domestica funzionino a meraviglia. Secondo te se il candidato del centro destra fosse stato Pili o una persona al di sopra delle parti a lui gradita, al posto di Cappellacci, chi avrebbero votato i seguaci di Pili? Io una risposta l’avrei anche ma forse se chiedi a una massaia seguace di Pili può darti una risposta maggiormente conforme alla tua linea di pensiero.
        3) stai confermando ciò che ho detto io circa l’ordinarietà dei lavori messi in piedi nell’ultimo anno di consiliatura in tutta fretta da questa giunta per far vedere al popolo le mirabilanti imprese del Sindaco e degli Assessori. Niente di nuovo sotto il sole. Magari in cinque anni si potevano fare molte più cose o almeno non distruggere quelle già in piedi, soprattutto in campo culturale. La massaia farebbe sempre gli stessi calcoletti, inutili però indicativi numericamente: se in un anno sono stati fatti, ad esempio e cito numeri a caso, 20 marciapiedi,10 rotonde e 4 piazzette magari negli altri quattro anni di calma piatta se ne potevano fare almeno altrettanti (senza moltiplicare per 4 visto che la massaia sa bene che se fai uno spaghetto per 5 persone riesce buonissimo, ma se lo fai per 50 devi 8impiegarci moltoo più tempo perchè unire tutto nello stesso pentolone non da gli stessi risulati) quindi si sarebbero potute sistemare le strade disastrate di cui tu parli.
        4) Sul carrozzone del centro sinistra penso che le idee in essere siano bellicose e visti i voti persi di Lobina e Giorgio Cugusi, il ricambio con UDC e Sardisti tenterebbe di rafforzare i propositi di vittoria del centro sinistra, che a mio avviso, se il centro destra si unirà al ballottaggio con una pre unione al primo turno, cadranno nella polvere.
        I pareri su questo sono discordanti: qualcuno vede Zedda come cavallo vincente e va avanti con arroganza, altri sono critici e a malincuore dovranno sostenerlo.
        Come andrà non lo sa nessuno ma se Lobina, Massidda, Casu e Vargiu sperano di vincere al primo turno, sbagliano di grosso. Però questo la massaia non lo sa ancora.

  8. Gentile Biolchini, la sua analisi scorre liscia come l’olio e ne condivido quasi tutto. Personalmente, trovo inammissibile il fatto che la candidatura di zedda non sia stata ostacolata né dal precesso in corso, né dall’inchiesta tuttora a suo carico per le questioni del lirico. Soprattutto, trovo inammissibile che a Francesca Barracciu sia stato riservato un trattamento molto diverso sia in occasione della candidatura alla presidenza della regione, sia quando tutti hanno considerato normale che si dimettesse dall’incarico di governo per il sopravvenuto rinvio a giudizio. Una differenza di trattamento così evidente da rendere assai poco credibile il peso della questione morale in un partito che si fa chiamare democratico. Aggiungo che questo differente trattamento si è potuto constatare anchi in molti “giornali”. Mentre la Barracciu ha subito un massacro mediatico inaudito, il piccolo zedda, appare come uno che al massimo ha fatto un errore a fin di bene. Anzi, possiamo dire che, per esempio, sardiniapost ha già assolto il sindaco. Ora, nessuno può dire come finirà il processo in corso e francamente non mi interessano le sorti personali del sindaco. Mi interessa che la giustizia faccia il suo corso, come avvviene di solito per le persone normali. Passando alla politica, lei, Biolchini, ha ragione a dire che zedda incarna il pd di renzi. Il modo in cui è maturata la sua candidatura ha una chiara impronta renziana, con le sue geometrie variabili e i suoi opportunismi mascherati da patetiche questioni di principio. Ma su una cosa non sono d’accordo con lei. I sindaci vengono scelti anche per le loro qualità personali. L’elezione diretta consente di trascurare, nel bene e nel male e almeno in parte, l’appartenenza politica. Se così non fosse, zedda nel 2011 non avrebbe vinto in una città come cagliari. Rappresentava un bisogno di cambiamento, una ventata di freschezza e anche un’idea di trasparenza e legalità. Tutte cose che oggi non esprime più, né per le politiche che ha messo in campo, né pr le sue vicende giudiziarie. Molti elettori non lo rivoteranno proprio perchè lui è massimo zedda. Lui lo sa, perciò si è affidato alla macchina organizzativa del pd. Proprio come aveva fatto soru nel 2009. Sbagliando

  9. Cisco F. says:

    D’accordo su tutto. Purtroppo rimane l’evidenza della vacuità totale dei programmi proposti, come se esistesse un filo conduttore che vuole dissimulare i reali problemi quotidiani della città e dei cittadini.

  10. New Entry says:

    Dal titolo mi aspettavo un’analisi punto per punto della politica di Zedda che dimostrasse con attenti confronti quanto essa sia di emanazione renziana. Attendo con fiducia una seconda puntata.

  11. Pierluigi P says:

    bella Vito.
    Articolo ineccepibile, finalmente qualcuno che parla dopo il mutismo di mezza città rispetto ai fatti degli ultimi giorni (eh beh….) e scrivi le cose che penso anche io (al bar ne dico e ne sento diverse però 😉 )
    Era da parecchio che non leggevo un tuo articolo così perfettamente descrittivo della situazione cittadina come questo.
    Quei #cds che ti stavano dando fastidio, ti stanno dando più carica invece.
    Sighi aici.

  12. Maurizio says:

    Ottimo articolo, in sintesi non sostengo Zedda , quindi, nella burrida ci metto i capperi, complimenti, credo che ormai si faccia un minestrone su tutto politica, giornalismo e tante altre professioni, riflettiamo Zedda o non Massimo da qui si parte, con difetti tanti, pregi pochi o tanti, ma chi é l ‘alternativa ? Basta con i soliti malati di politica o politicamente malati, firmato un cittadino senza etichette o m5s

    • santino says:

      Credo che il minestrone sia questo centrosinistra che sostiene zedda. Con tutto il rispetto oer il minestrone, che è salutare e buono. Mentre l’alleanza che si prospetta, soprattutto nel suo ingrediente più pesante che è il pd, è un ogm. Va bene che alcuni propongono gli ogm per sfamare il mondo, ma parlare di alternativa con simili prodotti , ci vuole coraggio!

  13. santino says:

    Francia o Spagna purché se magna. Credo che tutti i politici di sinistra e centrosinistra che si affannano a spiegare il frankenstein del sostegno a zedda possono stare tranquilli. C’è una formula facile facile che spiega tutto e l’abbiamo capita in molti. Bye bye, centrosinistra. A mai più

  14. Ma che articolo è? Per me sei più vecchio di Fantola.

    • legocoop says:

      E ci mancava la solita sviolinata giovanilista. Prepariamo i nostri zebedei alla contrapposizione tra giovani e vecchi, tanto cara al sindaco che giocava coi lego. Qualcuno avvisi il giovane quarantenne e i suoi fans che anche grazie al suo fallimentare governo, cagliari è una città di anziani e vecchi che forse meriterebbero di non essere considerati come lo scarto della politica

      • Ha ragione! Non sono stati quei vecchi della prima e seconda Repubblica a rovinare il bel paese ma il giovane 40enne cagliaritano e i suoi fans. Giusto, la politica deve ritornare in mano agli anziani. Sia serio per favore..
        I giovani a Cagliari ci sono e il capoluogo è l’unica realtà sarda dove i giovani possono esprimere il loro potenziale, se non ci crede venga a trovarci nelle piccole aziendine di Accenture, Avanade e Amazon, oppure guardi l’Open Campus di Tiscali, o TheNetValue. Qualcuno doveva avvisare pure lei, metta da parte l’unionesarda e inizi a vivere la città.

        • costanzo says:

          Fabio, io sono giovane e, pensi un po’, non leggo sistematicamente l’unione sarda, che peraltro ha molta simpatia per zedda. Aggiungo che in politica ci sono tanti “giovani ” che sono una minestra riscaldata delle pratiche care alla prima e alla seconda repubblica (senza avere neppure un decimo delle competenze di quei vecchi). Inoltre, che cagliari sia una città di anziani e vecchi non lo dico io, lo dicono le rilevazioni demografiche. Lei non crede che la politica abbia qualche responsabilità sul fatto che le giovani coppie vanno a vivere fuori da cagliari anche quando a cagliari studiano e lavorano? E non crede che tutti noi avessimo qualche aspettativa in più dal giovane sindaco ? Abbiamo fatto male a crederci? Si, abbiamo fatto male. E, mi dispiace per lei e per noi, ma non si può semplificare una scelta politica utilizzando le categorie giovani/vecchi. Troppo facile e troppo ingannevole. Tra l’altro, oggi stiamo parlando di un candidato ex giovane. Minestra riscaldata, appunto. Bene i cantieri, le rotonde e il poetto, ma queste cose avrebbe potuto farle qualunque burocrate tecnico capace di spendere i soldi e scrivere un progetto. Noi volevamo un sindaco. Giovane. E abbiamo trovato uno che pur di essere ricandidato si allea col pd di renzi ed è pure sotto processo. Più prima repubblica di così. ..

        • Ghostwriter says:

          Renzi e Zedda hanno dimostrato di comportarsi esattamente come i propri predecessori, l’unica cosa di più recente in questi due elementi è la data sulla carta d’identità. Il tutto risulta ancor più grave poi se si considera che i rispettivi predecessori erano di fazioni opposte (non considero propriamente Letta in quanto è stato una sorta di uomo invisibile per un anno, pur comportandosi meglio di Renzi). Questa storiella del giovanilismo è scoppiata come una bolla di sapone: un giovane che sia da ritenere tale non si comporta come un Floris o un Monti qualunque. Quindi smettiamola di vendere fumo come un Giorgio Mastrota su Rete4.

    • Lantanio says:

      Cosa cippa c’entra Fantola ? Argomentazioni da bambino che gioca con i lego e pappa nutella , intanto Cagliari oscilla tra il gerontocomio e la parassitopoli multietnica..Ovunque mendicanti, sporcizia e degrado

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