Politica

Se non vuoi la guerra, prepara la pace: e noi lo abbiamo fatto?

Parigi

Dolore sì, tanto: ma non sorpresa. Non ce lo stiamo forse ripetendo da anni che a furia di scatenare guerre in tutto il mondo, i morti ce li saremmo ritrovati in casa?

La crisi siriana e quella libica sono state un detonatore potente che i paesi europei hanno collocato in due vere e proprie polveriere. Prima c’era stata l’ignobile guerra in Iraq. Senza dimenticare poi la questione palestinese, inesauribile fonte di ingiustizia e di instabilità.

Da anni si invoca solamente sicurezza, quando in realtà ciò che manca è la politica. Non possiamo continuare a ignorare o, ancor peggio, cavalcare i conflitti che stanno ai nostri confini.

La religione poi non c’entra nulla. La settimana scorsa per la mia trasmissione Mediterradio ho intervistato lo scrittore Tahar Ben Jellun. Mi ha detto:

L’Islam è diventato la bandiera di una nuova identità. Per esempio, i migranti che sono arrivati in Europa e hanno avuto un problema di integrazione, si sono rifugiati nell’identità religiosa perché non si sono sentiti accolti. E questo è stato un grande errore che abbiamo lasciato che venisse commesso.

Oggi gli osservatori concordano che gli attentatori hanno voluto colpire luoghi simbolo dello stile di vita occidentale, simboli della nostra libertà.

Ma la nostra libertà non si esaurisce in un concerto o in una partita di calcio, ma sta soprattutto nei diritti che abbiamo conquistato a fatica e che ora dovremmo estendere a chi arriva da quei luoghi dove diritti non ce ne sono.

È in momenti come questo che l’Europa dovrebbe aprirsi e non chiudersi.

Più diritti, più libertà, più pace. Non c’è altra strada.

Preparando con lui una serata su Tiziano Terzani, il mio amico attore Fausto Siddi qualche settimana fa mi ha detto: “Perché non è vero che, come diceva uno dei popoli più guerrafondai della storia dell’umanità, se vuoi la pace devi preparare la guerra. È vero semmai in contrario: se non vuoi la guerra, prepara la pace”.

E noi lo abbiamo fatto? Lo stiamo facendo?

 

31 Commenti

  1. Signor Colin, solo adesso (ho molteplici impegni) vedo la sua risposta. Vediamo di analizzare:
    – Iniziamo da casa nostra. Quindi dall’Italia.
    Lei è veramente incredibile: si stupisce che uno studente liceale non sappia cosa successe l’8 settembre del 1943 (fine politica temporanea di Mussolini, armistizio, Badoglio, etc,etc).
    Ma in quale mondo fantastico vive, scusi? Fossero solo queste le carenze storiche degli studenti!
    Forse lei non immagina nemmeno lontanamente la realtà dell’ignoranza storica che pervade la Scuola italiana.
    E siccome a me piace parlare chiaro, mi tolgo qualche sassolino e non guardo in faccia a nessuno.
    Sa cosa conosce l’italiano medio del Fascismo, visto che stiamo analizzando quel periodo? Glielo dico: poco o nulla.
    Noi conosciamo la figura di Mussolini per quelle piccole baggianate e miserie successe in Italia: delitto Matteotti, confino ai dissidenti, assenza di libertà di stampa, il duce che trebbia il grano a torso nudo, e folclore vario.
    Quello che pochi conoscono è che vicino al confine orientale italiano c’erano dei campi di concentramento. Lo sapeva?
    E’ a conoscenza che le popolazioni slave che abitavano nell’alto Veneto e nel Friuli dovettero trasformare coattivamente i loro cognomi e italianizzarli?
    Sa che quelle popolazioni persero ogni diritto civile?
    Quando nel 1941 Mussolini invase la Jugoslavia (lo sapeva?) ammazzando come cani chi si opponeva e bruciando mobili e immobili, ricevette accoglienze festose dagli italiani che abitavano nell’Istria e la Dalmazia. Quelle persone che a fine guerra si lamentarono per le foibe.
    Per questa invasione terrificante (La Jugoslavia perse nel conflitto oltre un milione di civili), Mussolini si alleò col criminale Ustascia cattolico croato Ante Pavelic, che massacrò l’intera popolazione, forte della sua amicizia con Mussolini e col Vaticano. Non per niente a fine guerra Pavelic, tramite il Vaticano, ottenne la protezione in Spagna da Francisco Franco.
    Quelli che oggi con grande caciara si lamentano delle foibe, non ammettono che esse furono la risultante del sentimento anti-italiano procurato dall’invasione del 1941.
    Difatti, quando io chiedo ad uno di destra cosa pensa del terrore subito dagli jugoslavi per via dell’invasione, quasi tutti mi rispondono candidamente che ignorano del tutto che l’Italia abbia messo a ferro e fuoco la Jugoslavia per circa cinque anni.
    Cosa avrebbero dovuto fare gli jugoslavi invasi dall’Italia? Accettare le barbarie o reagire?
    Questo esempio della Jugoslavia ci aiuta a capire il concetto di “ignoranza” degli italiani. Quello che la maggior parte delle persone ignora è la politica estera del Fascismo fatta di torture, sevizie che ancora gridano vendetta.
    Ebbene, della politica estera quasi tutti non sanno nulla, o quasi.
    Certo: vagamente si conosce la tragedia della tragica spedizione in URSS.
    Si sa che l’Etiopia fu occupata e poi inclusa nell’Impero, ma pochi conoscono che questa conquista fu effettuata con l’uso delle armi chimiche.
    Per non parlare del fallimento totale della conquista della Grecia.
    Per poi aggiungere che in Libia tutte le malsane idee rimasero tali, ed Italo Balbo, uno dei pochi che si davano da fare, fu ucciso proprio dal fuoco amico, quasi certamente per ordine di Mussolini.
    Questo è stato il Fascismo, e non le castronerie che questi nostalgici dei miei stivali vanno dicendo.
    E vengo al punto dolente: lei si lamenta degli studenti ignoranti. Ma lo sa che se chiede ad un laureato in Lettere una dissertazione sulla politica estera del Fascismo questi laureati non sanno nemmeno dove hanno i piedi? Mi fermo qui, per carità di patria.
    – Noi potremmo discutere un anno sull’opportunità dello sganciamento delle bombe atomiche in Giappone, e non arriveremmo a nessun risultato. Tenga presente che quella decisione fu presa dopo sei anni di milioni di morti. questa discussione non avrebbe mai termine.
    Ma lei sa (voglio sperare!) che la Germania nazista era alla ricerca e ad un avvio di conoscenze per la costruzione della bomba atomica? Cosa pensa, che forse Hitler avrebbe avuto esitazioni a lanciarla sull’Inghilterra o in America?
    – Lei parla di prigionieri di guerra! Vuole un consiglio? Non si avventuri su questo campo, mi creda. Perché se solo lei sapesse cosa successe ai prigionieri di guerra delle Ardenne ed in particolare in quell’immondo letamaio che fu l’Operazione Barbarossa (invasione dell’Urss), non crederebbe ai suoi occhi. Le dice nulla che i sovietici, fra militari e civili, ebbero 22 milioni di morti? Siccome è intelligente, capisce al volo.
    – Nei bombardamenti del 1943 a Cagliari ho perso alcuni parenti. A bombardare erano in particolare francesi e inglesi. Una curiosità : pensi che mio nonno, ufficiale, aveva il compito di raccogliere ed identificare i cadaveri dopo i bombardamenti. E mi fermo qui, per ovvie ragioni.
    Ma cosa significa tutto questo? Dobbiamo lamentarci di che cosa? Insomma, lo vogliamo capire una volta per tutte che il Nazismo e il Fascismo sono stati due mostri della civiltà? Sono loro ad aver iniziato la guerra, sono loro che hanno invaso le nazioni, oppure lei mi viene adesso a raccontare che Mussolini non voleva dichiarare la guerra? Ma per favore, lo dica a chi crede che gli asini volano.
    Chi oggi cerca attenuanti per il Fascismo è un IGNORANTE, uno che mente sapendo di mentire, un lestofante, uno che approfitta di certi luoghi comuni, confidando, lo ripeto per l’ultima volta, nell’IGNORANZA della gente.
    Quando discuto di questi argomenti, dopo un po’ mi rendo conto che gli altri abbandonano perché non sono in grado, e se ne accorgono, di discutere di un qualcosa che ignorano del tutto.
    Stia bene e buone giornate.
    (ho scritto in fretta, non tenga conto delle sgrammaticature).

    • Mi creda, e’ stato tutto dannatamente piu’ complicato di quello che ci fanno credere .
      Stia bene e mi scusi per i miei inutili e stupidi commenti .

  2. Prendo spunto non tanto dal caso particolare, ma da uno più generale.
    Nella fattispecie mi riferisco a quanto scrive il commentatore COLIN. Forse costui, chiunque sia, qualunque lavoro svolga, qualunque ideologia abbia, non sa di essere in compagnia di milioni di persone.
    Chi sono Colin e il suo esercito di seguaci? Semplice: coloro che scrivono un titolo del tema ma non lo sanno svolgere. Si potrebbe dire che lo consegnano in bianco, per manifesta incapacità.
    Mi ricordano quelli che oggi, non sapendo letteralmente come esibirsi e per puro spirito da avanspettacolo, scrivono in un italiano orribile, per esempio omettendo le vocali: ragion per cui vediamo i vari “tt” “cmq” e altre baggianate ortografiche similari.
    Perché lo fanno? Difficile dirlo: per mostrarsi controcorrente, per povertà di idee, forse anche per protestare contro il sistema.
    Dimenticando, in tal maniera, di apparire buffi.
    Ma questo sarebbe poco, in fondo. La cosa peggiore è che molti di questi credono che certi comportamenti lessicali anticonvenzionali come l’omissione delle vocali possano risultare normali anche in situazioni particolari, per esempio quando uno/a si presenta per un colloquio di lavoro davanti a uno o più esaminatori.
    Parlo per esperienza diretta. Uno, una volta, addirittura pretendeva che tale suo comico linguaggio venisse riconosciuto come all’avanguardia! Meglio fermarsi qui.
    Ma torniamo a Colin. Per due volte replica ad un certo mio discorso (che può naturalmente essere accettato o meno). Fin qui tutto normale.
    Nelle repliche, però, essendo a corto di argomenti o non sapendo come esprimerli, il signor Colin si limita ad un sottinteso “tu non capisci niente”, senza peraltro specificare altro.
    Nell’ultimo intervento Colin arriva a dire rivolto a me, con tono da professore universitario, che gli States dovrebbero quasi scusarsi per aver vinto la guerra, avendoci invasi militarmente e culturalmente.
    Vabbè, essendo una persona allegra per natura mi tengo la trattengo per non morire dalle risate, ma anche questo sarebbe riduttivo.
    Colin: dopo aver scritto il titolo, ovvero che gli States ci abbiano invaso, vuoi sviluppare il tema?
    O sei solo un ciarlatano?
    Adesso te la dico io come è andata la seconda guerra mondiale. Credimi: ho i titoli per farlo. Per mia abitudine non tratto argomenti che non conosco.
    Dovessi attribuire i meriti maggiori della vittoria degli alleati non avrei dubbi: al primo posto, a pari merito, seguendo l’ordine alfabetico, URSS e USA.
    Qui entra in ballo un altro aspetto degli italiani (presi in senso generico): un’incredibile ignoranza della Storia contemporanea. Un’ignoranza che grida vendetta. Siamo veramente mal messi.
    Perché? Sembra incredibile, ma quando si parla di Storia entra in ballo l’ideologia, la melefica ideologia che ognuno possiede, che ci impedisce l’obiettività.
    Per esempio, pochi italiani sanno che alla fine della guerra sia Churchill che Roosevelt, che di certo non erano comunisti, riconobbero il “fondamentale” contributo dell’URSS di Stalin alla vittoria.
    E in Italia? Noooo, i sovietici non ebbero meriti perché erano comunisti.
    Vedete cosa significa “pregiudizio”?
    Churchill e Roosevelt avevano ragione, naturalmente: tutti gli storici di tutti i Paesi (dell’Italia non mi importa un fico secco) non hanno dubbi nel ritenere che la battaglia decisiva di tutta la guerra, quella che rovesciò per sempre le sorti, fu l’epocale e lunghissimo assedio di Stalingrado. L’Armata Rossa che per la prima e decisiva volta annientava il Nazismo.
    Non per niente l’URSS ebbe 22 milioni di morti nel conflitto mondiale. Si ha l’idea di cosa siano 22 milioni?
    Quindi: che Stalin sia stato un sanguinario dittatore non ci piove. Che abbia compiuto crimini inenarrabili è scontato.
    Ma la sua brutta faccia non può e non deve far dimenticare che l’Armata Rossa, nell’arco di tutto il conflitto, annientò e distrusse il 70% di tutte le armate e divisioni naziste.
    Quanti italiani conoscono questi numeri? Sette nazisti su dieci annientati dai sovietici!
    Quasi superfluo dire il ruolo degli USA, prima ancora dello sbarco in Normandia. Non si deve dimenticare che gli americani ebbero per anni il loro daffare nel Pacifico contro l’Impero nipponico, che disponeva di una potenza inaudita.
    Mi piacerebbe, dopo la frase che ha scritto Colin, incontrarlo davanti ad un caffè e discutere con lui di Storia contemporanea.

    • Sul contributo Russo alla vittoria sul nazismo sottoscrivo tutto quello che lei ha scritto , nazismo che in Germania ha preso il potere grazie anche agli usa .
      Per quanto riguarda il Giappone , i loro vertici militari non seppero aspettare e caddero nella trappola di Pearl Harbor vanificando tutti i loro piani di rafforzamento ( specialmente riguardo la marina e l’aviazione pesante ) cosa che nel proseguo della guerra del pacifico pagarono a caro prezzo .
      Comunque ,non creda che mi passi per il cervello di difendere la casta militarista nipponica degli anni trenta ,che si macchio’ di uno dei massacri piu’ crudeli della Storia ( Nanchino ).
      Sa cosa non sopporto ?
      Non sopporto che si neghi che gli americani e gli inglesi abbiano commesso crimini contro i prigionieri di guerra .
      Non sopporto che si dimentichi, che sono gli unici che hanno usato l’ordigno nucleare contro civili.
      Non sopporto che in Italia ,per puro asservimento non vengano mai ricordati i feroci bombardamenti e mitragliamenti subiti dalla povera popolazione civile,a tal proposito la invito ad osservare la lastra di marmo posta in via Santa Restituta , nessun accenno alla nazionalita’ dei bombardieri che compirono la strage.
      Secondo lei e’ giusto che un ragazzo liceale italiano non conosca cosa e’ realmente successo l’otto settembre 1943 ?
      E’ giusto che non conoscano come la guerra ( che Mussolini non avrebbe mai dovuto dichiarare ) fu indirizzata da veri traditori della patria ( Supermarina etc. )in modo che si danneggiasse il nemico il meno possibile .
      Non volevo offenderla , mi dispiace essere assimilato alle persone con cui spesso mi scontro .

      PS

      Cosa pensa del sostegno degli USA alle saguinarie monarchie del golfo e quindi all’ISIS ?

  3. Molti si chiedono quali siano gli ideali di un giovane che si fa saltare in aria compiendo un attentato. Noi occidentali critichiamo questi giovani (anch’io, sia chiaro), ma scordiamo che lo spirito che li anima è perfettamente uguale a quello dei kamikaze giapponesi che si schiantavano coi loro aerei carichi di esplosivi contro le navi americane.
    Altro nostro difetto, che nessuno ammette, è il seguente: tanto clamore e irritazione (anche da parte mia, chiaramente) per i 130 morti di Parigi.
    Libertà in pericolo, la nostra civiltà aggredita, e via dicendo.
    Ma che razza di persone siamo? Esiste obiettività da parte nostra? No.
    Vediamo un esempio: avete notato quando un uragano micidiale, tramite le foto satellitari nell’oceano Atlantico sta per arrivare nei Caraibi e poi negli Stati Uniti? Ebbene, come sappiamo prima di arrivare nella costa statunitense transita con effetti rovinosi nelle isole caraibiche come Cuba, Giamaica, Haiti, Portorico, mettendole a soqquadro, producendo danni ingentissimi, con morti e devastazioni impressionanti.
    Cosa dice la stampa di questi fatti? Praticamente nulla: a noi poco o niente interessano i morti e i danni incalcolabili di queste Isole. I loro abitanti sono di serie B, e chissenefrega di quello che subiscono.
    Ma quando lo stesso uragano, dopo la devastazione delle Isole, sta per toccare il suolo americano, ecco che le luci del mondo intero si collegano col pericolo che corrono gli abitanti della dea America, avvengono le dirette non-stop, i telegiornali occidentali mettono questo in testa alle notizie.
    Perché? per il semplice motivo che noi occidentali siamo cittadini di serie A, i migliori, i privilegiati, e magari un nostro morto vale 100 cubani o haitiani.
    Lo stesso vale per i morti islamici nelle guerre. Chissenefrega se a Beirut qualche ora prima di Parigi un attentato ha ammazzato più di 40 civili. Nessuno ne ha parlato.
    Gli islamici, compresi donne e bambini? Carne da macello rifiuti del genere umano. cosa vogliono queste specie di individui da buttare nei rifiuti, come scrivono nei commenti gli italiani?
    Quindi, noi cristiani, noi cattolici, che ci mobilitiamo per salvare un gatto caduto in un fosso, ci infischiamo bellamente delle razze ritenute inferiori alle nostre.
    E’ per questo, lasciatevelo dire, che noi italiani siamo il paese più razzista del mondo. E chi non fosse d’accordo, della nostra animaccia sporca non ha capito nulla.

    • Michele says:

      Proprio vero…se queste bestie sanguinarie fanno stragi in Libano, Iraq Siria ce ne freghiamo, se lo fanno in europa giù dirette tv di 24 ore …. come se il sangue delle vittime musulmane valesse meno di quello degli europei cristiani.

    • Non paragonare queste bestie sanguinarie ai piloti giapponesi , loro colpivano navi militari dei falsi liberatori .

      • Quindi, illustre signor “colin”, gli americani erano per te dei falsi liberatori.
        E chi erano i veri liberatori, allora? Forse i nazisti, i fascisti o l’Impero nipponico?
        Per caso, appartieni alla folta schiera di ignoranti che ritengono, come dice lo sfaccendato e nullafacente Di Battista, che gli americani non sono mai scesi sulla Luna e tutte quelle missioni erano una messinscena?
        Oppure che le Torri Gemelle sono state fatte collassare dagli stessi americani?
        Oppure ancora sostieni che con l’ISIS (Di Battista dixit) bisogna trattare, bisogna capire le loro ragioni, perché (sempre le sue parole) ai presunti soprusi non rimane altro che il terrorismo.
        E sicuramente appartieni alla folta schiera di persone, per rimanere nel piccolo a casa nostra, che pur di blaterare il bla,bla,bla, condanni le rotonde e le piste ciclabili a Cagliari.
        Comunque, ti do un consiglio: in via Grazia Deledda c’è da tanti anni una libreria fornitissima. Fatti consigliare un libro di Storia contemporanea: ci sono non pochi storici che ne hanno scritto, specie stranieri.
        E lascia perdere le buffonate che dicono i vari Grillo, Di Battista, Salvini o, peggio ancora, Landini e Civati.
        Sai cosa è il male più macroscopico dell’Italia? Il qualunquismo.
        Ci stiamo avviando a grandi passi all’atmosfera di alcuni decenni fa, quando entravano in scena oscuri figuri alla Finocchiaro Aprile e Guglielmo Giannini.
        Ti dicono qualcosa questi pezzenti?
        Studiare, studiare, studiare…..

        • Se non capisci il vero ruolo degli stati uniti nella seconda guerra mondiale, quello che deve studiare e anche molto sei tu …
          Siamo stati invasi militarmente e culturalmente .

  4. Marco Cadinu says:

    Concordo con Vito e Fausto. Fratellanza e pace, noi popolo di migranti per secoli, tuttora parecchio attivi, dovremmo sempre essere pronti ad aprire le porte a chi arriva in pace. E preparare il tempo futuro, è ancora possibile.

  5. Ospitone says:

    Dovremmo anche chiederci perché un ragazzo di 18-25 anni, nato e cresciuto in europa, si fa saltare in aria o prova piacere nel massacrare o mutilare,perché riescono a fargli il lavaggio del cervello e a renderlo un mostro.Penso, che siamo di fronte a un grosso problema sociale, nelle cui pieghe torbide,questi dell’ISIS o chi per loro, pescano a piene mani .Conoscono perfettamente, le nostre dinamiche sociali e se ne servono per scopi militari (non religiosi).Se non si interverrà anche sull’aspetto sociale del problema, c’è il rischio che il conflitto non abbia mai fine (Palestina docet).

  6. Le religione incitano alle guerre sante che ne dica il vaticano

  7. Dopo il cordoglio per quanti hanno perso la loro giovane vita viene la rabbia per il modo cui è avvenuto.

  8. Alessandro Sabatini says:

    Non capisco dove risieda l’interesse economico di un kamikaze.
    A meno che non si possano fare bonifici verso l’aldilà

  9. Giosuè says:

    Boooh! Confesso la mia confusione ma rileggo Oriana Fallaci e mi convinco che aveva ragione lei.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/09_Settembre/15/rabbia1.shtml

      • Michele says:

        Ho letto ” La rabbia e l’orgoglio” da poco e l’ho trovato traboccante d’odio, per quanto rispettassi la Fallaci, perchè parlava a ragion veduta dopo aver visitato tutti i paesi del medio oriente e aver intervistato praticamente tutti i loro capi di Stato, non ne condivido la visione di una guerra globale, non ha senso. Anche Terzani, ogni tanto, si lasciava andare a una comprensione troppo esagerata, secondo me, di gente come i Talebani, e anni prima verso vietcong e Khmer rossi. Però credo che alla fine, Vito ,la strada sia quella…eliminare non i terroristi, ma le ragioni e le strutture che portano al terrorismo. Solo che, fino a quando le politiche mondiali saranno dirette da nazioni come gli Stati Uniti, che da decenni, vedi Vietnam, Iraq, e altri casi, fanno una politica estera miope che vede a un metro dal proprio naso, e che crea le condizioni per la nascita di colpi di stato, dittatori e terroristi ( d’altra parte con la loro strategia del male minore prima hanno finanziato e poi combattuto contro Saddam Hussein, Bin Laden ecc) dovremo rassegnarci a una mondo in cui i pazzi potranno uscire allo scoperto sempre e ovunque. Ora però, il ragionamento alla Terzani lo si può fare solo per il futuro, nel presente c’è da eliminare l’Isis, con le buone o con le cattive….sperando in maggior intelligenza per il futuro, e il tuo esempio sul Qatar e i suoi affari anche in Sardegna è lampante.

  10. Sergio says:

    rinunciando alle immagini e scegliendo solo le trasmissioni radiofoniche ho preso degli appunti sulle affermazioni e dichiarazioni rilasciate a caldo:
    – colpito il cuore dell’Europa, ‘sapremo’ reagire alla barbarie, ‘hanno’ colpito tutta l’umanità, ‘sappiamo’ perfettamente che ‘vinceremo’ questa battaglia (Renzi)
    – queste persone ‘sono’ un cancro, i ‘maggiori’ paesi del mondo devono capire che alla guerra si risponde con la guerra (altro
    – (oggi una giornalista rivolta all’inviato) ‘ti prego dacci un segno di ripresa della normalità perchè ieri eravamo fortemente a disagio’.
    come si prepara la pace? di certo non con le sparate che un qualunque ultras avrebbe saputo esprimere.

  11. Fourthciucciu says:

    Io invece penso che sia proprio la religione la causa principale, anche se non l’unica, di quello che sta accadendo, la distanza abissale tra l’evoluzione culturale avuta dal cristianesimo e mille passi indietro avuti dall’islamismo hanno portato a questo. Religioni da abolire, tutte, si starebbe meglio

  12. Caro Vito c’è troppa gente che vuole la guerra e guerra sarà. Speriamo che venga confinata a oriente ma il gioco ormai è fatto. Gli italiani che vollero l’entrata in guerra inneggiando a quel pagliaccio di Mussolini non sono cambiati più di tanto, basta seguire tutte le stronzate che dicono nei vari talk. Mi auguro a questo punto che i tedeschi dicano no anche questa volta, come per la Libia, a costo di rompere con le decisioni a cui si accinge l’Unione Europea. Io ce la vedo la Russia che si erge a paladina degli interessi delle nazioni europee unite ma divise. Ancora una volta l’Europa ne verrà fuori con le ossa rotte.

  13. Biolchini, dovresti farti un viaggio in arabia saudita e paesi simili per capire, la differenza enorme fra Cristianesimo e islamismo .
    La tua fidanzatina Lucida poi, se avesse prodotto in quel paese un manifesto blasfemo su maometto e famiglia sai bene come sarebbe finita .

    • Hai ragione: peccato che l’Arabia Saudita sia uno dei nostri migliori alleati (hai seguito il recente viaggio di Renzi?) e che il Qatar, a cui abbiamo aperto le porte e il portafoglio, sia tra i maggiori sostenitori del terrorismo internazionale. Quindi c’è qualcosa che non va nella nostra politica delle alleanze.

      • Enrico says:

        Visto che dici che ha ragione, potresti eliminare o almeno correggere il passaggio in cui dici che la religione non c’entra nulla.

        • Evidentemente mi sono spiegato male. La religione è un pretesto, i veri motivi sono economici. Infatti chi grida alla guerra di religione non si azzarda a mettere in dubbio le nostre vergognose alleanze internazionali.

      • Ti fa onore affermare queste verita’ .
        Vorrei che facessi altrettanto con Renzi e il PD

  14. Monica says:

    Basta guardare i titoli di certi giornali e le dichiarazioni di certi politicisti. È vero il contrario: tutti gli sforzi sono stzti indirizzati finora affinché si arrivasse alla guerra a furor di popolo.

  15. Gianni Campus says:

    Chi semina vento, raccoglie tempesta.

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