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O Zedda, ma a Cagliari la questione dei campi rom non era già stata risolta?

Rom_Cagliari

8 giugno 2013: Rom in corteo a Cagliari (foto Olliera)

Tutta la mia solidarietà al giornalista di Tcs Antonello Lai e al suo operatore Matteo Campulla, aggrediti e malmenati oggi in un campo rom abusivo alle porte di Cagliari. Nessuno sconto ai violenti, mai. Quindi c’è da augurarsi che i colpevoli vengano subito individuati e condannati.

La responsabilità penale è sempre individuale, e dunque da questo caso specifico non penso che coloro che vogliono strumentalizzare la vicenda possano fare ragionamenti di ampio respiro.

Il punto piuttosto è un altro e si riassume nella domanda che è anche il titolo di questo post: ma la questione dei campi rom a Cagliari non era già stata risolta?

Con una decisione che non aveva mancato di suscitare discussioni, l’amministrazione Zedda nel giugno del 2012 aveva infatti disposto la chiusura del campo sulla 554, per anni letteralmente abbandonato al suo destino dal centrodestra. La comunità rom era stata poi dispersa nei comuni limitrofi, con una decisione che aveva suscitato non poche tensioni e qualche polemica.

Comunque la questione sembrava chiusa; e invece no.

Oggi, a seguito di questa spregevole aggressione, abbiamo scoperto che un nuovo campo rom, totalmente abusivo, è sorto a Cagliari da chissà quanto tempo, peraltro a poche centinaia di metri da quello chiuso tre anni fa; e che in questo campo, così come nel vecchio, ogni notte si sono bruciati materiali il cui fumo ha invaso il vicino quartiere di Mulinu Becciu.

Cagliaripad pubblica un comunicato del Comune che così recita:

“La sezione di Vigilanza Ambientale della Polizia Municipale ha già effettuato diversi sopralluoghi nell’area attigua alla 554, sono attivi i contatti con l’Autorità Giudiziaria e coinvolgeremo la Prefettura: quello che è certo è che non può sorgere un nuovo campo abusivo”.

Domanda numero uno: l’amministrazione Zedda ha dunque scoperto solo oggi, incidentalmente dopo l’aggressione dei due giornalisti, dell’esistenza di questo campo? Perché non è intervenuta prima se già a luglio (due mesi fa) la situazione era già stata denunciata da un circostanziato articolo su Castedduonline, articolo peraltro finito anche nella rassegna stampa del Comune?

Domanda numero due: a che punto sono le iniziative di integrazione della comunità rom più volte annunciate dall’amministrazione cittadina di centrosinistra dopo la chiusura del campo sulla 554? Contestualmente alla decisione di chiusura del campo, l’amministrazione Zedda aveva infatti solennemente dichiarato

All’assessorato ai Servizi Sociali il compito di procedere a tutte le attività di inclusione sociale a valere su fondi europei, nazionali e regionali.

È possibile fare un bilancio di queste iniziative ad oltre tre anni dal loro annuncio? Cosa ha fatto in questi tre anni l’amministrazione Zedda sul fronte dell’integrazione della comunità rom di Cagliari?

Perché ora, dopo questa aggressione le strade sono due: o l’amministrazione di centrosinistra risponde nel merito, spiegando alla cittadinanza quali iniziative di integrazione ha messo in campo e con quali risultati, oppure avremo anche da noi la riproduzione in miniatura dell’eterno e patetico scontro tra parolai di destra e di sinistra.

Peccato però che per battere il razzismo le parole servano a poco se poi non sono seguite da una buona politica. Quella della giunta Zedda sui rom lo è stata?

Post scriptum
Scommettiamo che adesso, sull’onda emotiva di questa aggressione e complice la campagna elettorale, il campo verrà immediatamente sgomberato?

 

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34 Comments

  1. sempre peggio la situazione. e ci sono state anche le elezioni comunali. e chi li tutela quei ragazzini? altro che integrazione e diritti, siamo al disinteresse generalizzato.

    http://www.castedduonline.it/area-vasta/oltre-la-554/39186/ss-554-al-campo-rom-abusivo-i-bambini-usati-per-i-roghi-tossici-video.html

  2. Accampamento Motorizzazione, 27 dicembre 2015, purtroppo stanno bruciando materiali anche oggi nonostante l’allarme per le polveri sottili diffuso da giorni su tutti i mezzi di informazione.

  3. “il campo verrà immediatamente sgomberato”

    in queste mattine nell’area in questione possiamo vedere pecore e agnellini al pascolo. speriamo che nonostante l’attività di abbruciamento i pascoli siano comunque salubri.

  4. Simona says:

    “Scommettiamo che adesso, sull’onda emotiva di questa aggressione e complice la campagna elettorale, il campo verrà immediatamente sgomberato?”

    Ad oggi primo novembre 2015 il campo è ancora la, con un bel cumulo di rifiuti ben visibile dal piazzale della motorizzazione. L’attività illegale di abruciamento materiali continua, specialmente al buio, un pò spostata in direzione Cagliari tra i filari di cipressi all’altezza del CISAPI che sta dall’altra parte della strada.
    Sommessa persa.

  5. Lantanio says:

    Forthciucciu …Zedda sta per ricevere la bogata civica inutile che faccia il gradasso.Magari prime dei fatidici 8 mesi

  6. Simona says:

    dal sito Opera Nomadi Nazionale, Lettera dei Sinti di Ciampino (29/06/2013) http://www.operanomadinazionale.it/visualizza_notizia.asp?id=152

    estratto
    – Facciamo presente alla S.V. i problemi giornalieri dei sinti italiani che “vivono” nel Campo (Comunale ma inquinato) di Ciampino : 1) siamo sommersi da INQUINAMENTO AMBIENTALE del tipo : amianto, gomme auto, oli di ogni genere, vernici,vetri,plastiche : tutto ciò viene incendiato quotidianamente dai Rom Khorakhanè inquinando l’aria, creando gravi problemi respiratori per bambini ed anziani : per questo motivo molti di loro sono stati colpiti da malattie cardiache anemie tumori e da uomini arrivati sani nel 1995 si stanno trasformando in invalidi … –

    Questa mattina a Cagliari verso le ore 12 presso il Campo abusivo sulla 554/ Motorizzazione si bruciava. Pare proprio che non ci sia verso di convincere queste persone a cambiare il proprio metodo di “lavorazione” e “gestione” dei rifiuti e dei materiali di recupero.

  7. per avere sottomano un altro elemento di documentazione utile a chi sia interessato alla questione: il sunto della seduta del consiglio comunale di cagliari di luglio 2012 interamente dedicata al dibattito sull’inserimento dei Rom a seguito dello sgombero del campo nomadi regolare sulla 554.dal sito curato dal consigliere Petrucci
    http://megliodiprimanoncibasta.com/2012/07/12/consiglio-comunale-dibattito-sui-rom-11-luglio/ Cavolo, gli intenti erano buoni, ma come scrive Biolchini “E invece non è andata così… Come mai?” .
    forse ci vorrebbe una proposta più “di sinistra” rispetto a quella che può offrire l’attuale composizione del consiglio comunale di Cagliari, ma poi anche i Rom forse non sono tanto di sinistra e poi chi c’è di sinistra adesso, gli studenti? i disoccupati? ma poi quando uno trova lavoro, anche solo per 15 giorni, si sposta subito subito un po’ più verso il centro.

  8. Simona says:

    https://www.youtube.com/watch?v=wAPKKoQr-Y0, dove si dichiara anche: “SE VOGLIONO in 24 ore lo chiudono” (il campo) e allora chiedo a chi è più esperto di me, perchè non c’è questa volontà di risolvere il problema Rom e il conseguente problema roghi? Fa comodo a qualcuno la loro esistenza e attività? Io non riesco a capire.

  9. spero che almeno in questo nuovo campo venga effettuata correttamente la raccolta differenziata dei rifiuti: frazione organica, secco non reciclabile, plastica e vetro, perchè ho sentiro da poco al GRSardegna che si rischiano multe salate a non fare bene la differenziata o ad abbandonare rifiuti fuori dai luoghi consentiti. riguardo il campo precedente ho visto questo servizio a firma Alessandra Ghiani https://www.youtube.com/watch?v=wAPKKoQr-Y0, dove si dichiara tranquillamente di bruciare per recuperare il rame… “come bruciano questi qua bruciamo tutti. brucio anch’io, sono il primo a bruciare”. ecco se però
    il presidente dell’ASCE avrebbe dichiarato su casteddu online che “Per quanto riguarda i roghi, si tratta di un metodo alternativo per ricavare il rame dai rottami per poi rivenderlo” vuol dire che un altro metodo c’è, perche non usano quello?

  10. franco says:

    Anche oggi domenica 13 settembre ore 21,23 roghi di rifiuti tossici bruciati proprio davanti a casa, campo ROM motorizzazione,in dispregio ad ogni blitz e controllo fatto dalle forze dell’ordine, solo in seguito ad aggressione al giornalista A. Lai, questo vuol dire impunità, questa gentaglia dedita al crimine non vuole fare altro, bisognerebbe vivere qui con dei bambini per capire cosa si prova e quanta rabbia faccia venire questo schifo. Peccato che questo quartiere, come tutta la Sardegna, sia completamente indifferente a tutto ciò che causa di inquinamento ambientale, e danni gravissimi alla salute. Franco

  11. Franco says:

    Il campo Rom in questione esiste da qualche mese dopo la chiusura a luglio 2012 del primo campo, le attività di discarica di rifiuti tossici con bruciamenti notturni quotidiani stanno andando avanti ormai da oltre due anni, abito purtroppo di fronte al campo e vedo tutto dalla finestra. Si tratta di reati penali gravi che se commessi da cittadini Sardi sarebbero già stati perseguiti duramente. La DIOSSINA è un problema molto serio e 15.000 abitanti di un quartiere sono vittima di una decina di criminali ambientali dediti a questa attività illecita. Tutti sanno! avviene tutto alla luce del sole, abbiamo fatto segnalazioni di ogni tipo, polizia, vigili urbani, forestale, vigili del fuoco, e scoprono oggi che esiste una campo abusivo sulla 554??? perché un giornalista poveretto è stato pestato ? chiunque entri in quel luogo fa la stessa fine. Vergogna. L’altro campo era li da 19 anni!! il quartiere si dovrebbe dare una mossa e far sfollare questi criminali facendo in modo di tutelare quei pochi che vogliono veramente integrarsi. Agli altri non frega nulla, vogliono solo continuare a svolgere attività illecite avvelenando la gente alle porte di una città. Vergogna.

  12. Zedda? Le associazioni? Il problema non è uno scherzo, come i sindaci si muovono sbagliano. Spinelli (Alexian) dice che i Rom non sono nomadi e di fare le liste per le case. Gli “zingari” di Cagliari però non vogliono case ma un campo. http://www.videolina.it/video/monitor2012/28015/dammi-la-tua-mano-zingaro.html. Poi se dai le case agli Zingari ti si scagliano addosso gli altri che ne hanno bisogno. E’ innegabile che i “Campi” siano funzionali a una pesante attività industriale incontrollata. Vedi Ordinanza Selargius dove in data 15.05.2014 si ordina la “cessazione di ogni attività di lavorazione, combustione, deposito e stoccaggio di materiali pericolosi e/o inquinanti, ed altresì l’immissione di fumi o altre sostanze derivanti dalla lavorazione degli stessi”. Però se il sindaco di Selargius mostra troppa fermezza riceve le critiche delle associazioni: leggete gli articoli in rete. E poi, dove sono i sociologi?

  13. Simona says:

    “…E’ mai possibile che non si riesca a far intervenire un mediatore culturale che spieghi loro che quello che bruciano senza interruzione tutte le sere, è pericoloso anche per la loro salute?”

    Qui a Cagliari invece il presidente dell’ASCE, associazione sarda contro l’emarginazione, avrebbe dichiarato su casteddu online:

    “Per quanto riguarda i roghi, si tratta di un metodo alternativo per ricavare il rame dai rottami per poi rivenderlo” – See more at: http://www.castedduonline.it/cagliari/zona-monteurpinu/24975/roghi-tossici-e-animali-maltrattati-nel-campo-rom-ora-basta.html#sthash.jMN6FMzC.dpuf

    metodo alternativo?????

    non ho parole

  14. hofattolemedieconlacopez says:

    MILANO … http://baggio.milanotoday.it/forze-armate/campo-rom-piazza-armi-incendi.html
    ma se nella città dell’Esposizione Universale dove hanno stanziato miliardi sono incasinatissimi su questo problema, che cosa gli cerchiamo al Sindaco o alla Giunta di un piccolo centro senza risorse come Cagliari?
    – Roghi dal campo rom ogni sera: “L’aria è irrespirabile”
    Succede in piazza d’Armi…
    …dopo tante lettere, proteste civili, segnalazioni a tutti gli organi competenti, chiamate alle forze dell’ordine, vigili del fuoco NESSUNA RISPOSTA.
    …E’ mai possibile che non si riesca a far intervenire un mediatore culturale che spieghi loro che quello che bruciano senza interruzione tutte le sere, è pericoloso anche per la loro salute? –
    Milano, ci rendiamo conto?

    • grazietta says:

      Ma forse Pisapia è meno barroso di zedda e non ha mai annunciato ai quattro venti di aver risolto il problema . Poi, forse milano ha più risorse ma anche un territorio molto più vasto da governare. Poi, forse, paragonare Milano con Cagliari è un esercizio inutile. Poi il tema dell’articolo è un altro. Ci rendiamo conto?

  15. Fourthciucciu says:

    Per le elezioni mancano ancora 8 mesi, siete in anticipo

  16. Francu says:

    La cialtroneria delle nostre istituzioni è proverbiale. Rom, parcheggiatori abusivi nostrani, venditori ambulanti di merce tarocca nelle strade, bancarelle in riva al mare che occupano la zona demaniale, parcheggi in doppia fila e aliga fuliara dove capita. Le regole e la civiltà non esistono e non funziona nemmeno l’integrazione. Nella villetta all’ingresso del paese di san sperate affidata ai rom, dopo pochi mesi il giardino fiara unu muntronaxiu. Dopo di che se ne sono andati perchè pare perchè non gli piacesse. Fallimento di tutto: legalità e tentativo di integrazione. E adesso fanno fonta di fare gli sbirri

  17. grazietta says:

    Menomale che il comune ha comunicato che non può sorgere un nuovo campo abusivo, so no come avremmo fatto, noi poveri mortali, a sapere che non si fanno le cose abusive? Grazie zedda per averci graziosamente informati. Senza di te il diluvio

    • Simona says:

      Blitz effettuato prima o dopo le 22,00 ora in cui hanno acceso l’ennesimo rogo?

    • E innegabile che una buona parte dei Rom,non vuole integrarsi con la citta’, forse per motivi culturali, forse…!!!

  18. Pochissimo tempo dopo la chiusura del Campo “ufficiale” ha cominciato a svilupparsi quello alternativo sulla collinetta in questione. Prima poche persone e piccoli roghi poi sempre più gente, autocarri, furgoni e roghi di lavorazione più grandi con conseguenza di fumi tossici ben visibili da chiunque transitasse su quel tratto di 554.
    Allora, si studino ( e si applichino) le migliori politiche progressiste riguardo queste famiglie ma da subito, immediatamente, si sia inflessibili riguardo i roghi tossici, su tutto il territorio.
    Basta roghi, basta fumi, basta diossina e veleni. Altro che “metodo alternativo per ricavare il rame dai rottami”, è una pratica devastante e pericolosissima con effetti a lungo termine per la salute di tutti.
    E se non era per l’aggressione al giornalista Lai le cose andavano avanti come se niente fosse, a tempo indeterminato.

  19. Lantanio says:

    ZEDDA oramai è come una frase dell’ape latina…noto libro della Hoepli di cui il Nostro, sicuramente, ignora l’esistenza…..NULLUM PAR ELOGIUM…Zedda oramai nullo e destituito di credibilità pemette e consente un campo abusivo di ROM…
    Parliamo dei cd ROM ..Egregio Prof Minerba, asessore alle politiche sociali, pure le mosche e le merdone di Mulinu Becciu, Old Mill, sapevano degli ZINGHIRI.
    Vorrei vedervi autoschiaffeggiarvi su Videolina.MA NON LO FARETE MAI…
    Lai forse è stato avventato, tuttavia, lei e staff quantomeno abulici.

  20. Ma secondo te cosa doveva fare? Far presidiare la 554 dall ‘ esercito ?

    • Ma no! Semplicemente se fossero partite le azioni di integrazione promesse dal Comune, nessuno avrebbe avuto la necessità di creare un nuovo campo, tutto qui.

      • riccardo says:

        dipende, non tutti hanno il desiderio di integrarsi e interrompere le attività tossiche di recupero del ferro e del rame

    • Simona says:

      Non ci sarebbe stato bisogno di far presidiare la 554 sarebbe bastato che si intervenisse alla prima segnalazione fatta al 113 o 112 presentate moltissimo tempo prima di luglio. E comunque non è vero che i roghi avvengano solo di notte ma li accendono quando più gli aggrada anche in pieno giorno e festivi (posso documentarlo) e chiunque passando per la 554 poteva vederli, comprese le pattuglie della polizia municipale che periodicamente ci passano davanti per raggiungere la stazione di Mulinu Becciu in via Crespellani, gli sarebbe anche bastato uscire dalla propria postazione e respirare l’aria malsana per capire cosa stava succedendo. Tutti sapevano ma nessuno faceva niente e anche ora si parla, giustamente, del povero sig. Lai (che ringrazio con tutto il cuore per la sua attività) e delle condizioni inadeguate dei poveri Rom, ma sembra quasi che dia fastidio, che pizzichi un pò la lingua pronunciare le parole: roghi tossici, diossina, però è questo che viene fatto da alcuni rom qui nell’hinterland: nella statale 554, nel campo di Monserrato, a Settimo e anche poche famiglie che sono state alloggiate a Elmas e Quartu e io ho paura, che anche se dovessero sgomberarli dalla 554 questi continueranno ad intossicarci bruciando da qualche altra parte, come di fatto è avvenuto con la chiusura del vecchio campo. Si dovrebbe monitorare le famiglie Rom ma anche controllare tutte le ditte, aziende, privati che devono disfarsi dei materiali pericolosi e noi cittadini dovremmo conferire i rifiuti nella maniera adeguata e non lasciarli sul marciapiede. Sono un’abitante di Mulinu Becciu e spesso quando mi affaccio alla finestra vedo colonne di fumo nero provenire da Elmas o Sestu, li ho visti a Quartu e Monserrato se non si provvederà presto a far cessare questa situazione diventeremo la nuova terra dei fuochi con tutte le conseguenze nefaste del caso.

  21. Alcune domande sul comunicato del Comune:

    – i sopralluoghi nel campo abusivo a cosa hanno portato?
    – in che senso “sono attivi i contatti con l’autorità giudiziaria”?
    – perchè non si è ancora intervenuti?
    – il campo esiste da molti mesi, perchè si decide ora di coinvolgere la Prefettura (“coinvolgeremo”)
    – “non può sorgere un nuovo campo abusivo”, ma il campo esiste già. E da molto tempo.

    Insomma, fino ad ora di cosa c**** vi siete occupati?

    E soprattutto: ma chi l’ha scritto questo comunicato che descrive in maniera fumosa un problema che esiste da mesi (e con i verbi tutti al futuro).

  22. Considerazione sul Post Scriptum

    Al di la dell’onda emotiva non capisco perchè un campo rom totalmente abusivo e dove si verificano simili episodi (NON volendo accusare tutti coloro che vi abitano dell’episodio) non dovrebbe essere sgomberato..?

    • La mia domanda va oltre: avevano promesso e annunciato interventi che avrebbero dovuto addirittura impedire la nascita di un nuovo campo rom abusivo! E invece non è andata così… Come mai?

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