Cagliari / Sardegna

Nuovi migranti in arrivo in Sardegna, un appello dell’Asce alla solidarietà. Ecco cosa serve e dove portarlo

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Migranti in consiglio regionale: qualche giorno fa ospiti, in futuro protagonisti della nostra politica (speriamo presto)

Avrà ragione Zizek quando parla della doppia ipocrisia che agita l’Europa, quella dei fautori delle frontiere aperte e quelli che vorrebbero bloccare in tutti i modi il flusso dei migranti? Nel suo articolo uscito ieri su Repubblica Zizek parla alla politica e infatti indica un obbiettivo politico: spezzare il legame tra le grandi multinazionali e i conflitti che devastano l’Africa. Bella risposta (anche se a questa conclusione c’eravamo già arrivati in tanti). In attesa che tutto ciò accada (e temo che ci vorrà un po’ di tempo), la nostra società deve far fronte ai bisogni elementari di migliaia di persone sfuggite da fame e guerra e che noi dobbiamo accogliere perché sono la nostra storia e la nostra cultura ad imporcelo.

Oggi Cagliari arriveranno altri 450 migranti. Nei giorni scorsi l’Asce (l’Associazione Sarda Contro l’Emarginazione) ha lanciato questo appello urgente. Servono beni di prima necessità, l’elenco lo trovate sotto. Perché, come dice l’Asce, “oltre a proporre una corretta informazione e altre azioni di contrasto civile della disumanizzazione sociale e politica, è importante organizzare la solidarietà”.

Un’altra notizia: una delegazione di migranti richiedenti asilo politico e ospitati al Cara di Elmas sono stati ricevuti tre giorni fa in consiglio regionale dal presidente Ganau. Il fatto che siano stati fatti accomodare nelle poltrone dei consiglieri mi sembra significativo, le foto che testimoniano l’incontro sono emblematiche e forse indispettiranno qualcuno: per questo che le pubblico.

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Migranti in Sardegna, appello urgente dell’Asce

Mentre le pressioni anti-migranti si fanno più accese e le istituzioni trattano i profughi, tranne alcuni casi come numeri, altri si adoperano per speculare sui Fondi per l’accoglienza.

Oltre a proporre una corretta informazione e altre azioni di contrasto civile della disumanizzazione sociale e politica, è importante organizzare la solidarietà.

Oltre ad altre iniziative di aiuto, facciamo un Appello per la raccolta di oggetti utili a soddisfare gli immediati e più elementari bisogni dei profughi.

In questo momento, particolarmente a Palmadula (Sassari).

Al Centro Asce, esiste già una raccolta di beni dismessi per soddisfare gratuitamente esigenze di altre famiglie o persone in difficoltà: mobili di ogni tipo, elettrodomestici, altri oggetti.

Una specifica raccolta è dedicata ai profughi che si salvano dalle acque del Mediterraneo ma non hanno NULLA.

A tale proposito ricordiamo che i profughi godono, il più delle volte solo a parole, della protezione internazionale, vengono accolti con Fondi stanziati dalla Comunità europea pari a 35 euro al giorno complessive di cui 2 euro e 50 (17,50 la settimana) devono essere dati alla persona per soddisfare le primissime necessità personali come mantenere il contatto con le proprie famiglie.

Ma spesso succede che all’accoglienza si osservino fenomeni come sovraffollamento, mancanza di lenzuola, coperte e cuscini, cibo carente o immangiabile, trattamento autoritario e irrispettoso, trattenimento forzato dal ritardo nella consegna dei documenti necessari per proseguire il loro viaggio, isolamento.

Il Centro ASCE si trova al Km 8 della SS 387 (strada Monserrato-Dolianova).

Altri centri di raccolta: a PIRRI Via Enrico Toti 131 (previa telefonata al numero 329-4126033)

Chiediamo che ci vengano portati urgentemente i seguenti beni (molti si possono acquistare con pochi euro nei negozi dei cinesi):

– scarpe oltre il 42;

– calze di eguale taglia;

– calzature infradito;

– boxers;

– bermuda;

– magliette;

– canottiere;

– magliette;

– cuscini;

– lenzuola;

– sapone;

– shampoo.

Molto utili anche cellulari dismessi e piccole ricariche telefoniche.

Grazie.

Asce – tel/fax 070-5839855

e-mail: asceonlus@gmail.com

 

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