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Le giunte passano, i problemi restano: “Perché la Regione non sblocca i fondi per gli universitari in continente?”

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Le giunte regionali passano, i problemi restano: sempre gli stessi. Oltre un anno e mezzo fa fu Alessandro, il padre di un ragazzo sardo che studiava a Venezia, a raccontarci in maniera toccante i problemi causati dal blocco dei contributi fitto-casa per gli studenti universitari fuori sede (“Mio figlio rischia di lasciare l’università per colpa della Regione ed io sono disperato”). Allora governava il centrodestra, oggi governa il centrosinistra. E la situazione non è cambiata.

***

Salve, sono una studentessa universitaria sarda fuori sede, esattamente frequento l’ultimo anno di università a Pisa.

Ti sto scrivendo perché vorrei che la nostra Regione si decidesse a comunicarci quando ha intenzione di sbloccare i fondi per gli studenti fuori sede, e non invece nascondersi dietro la motivazione che per via del Patto di Stabilità i pagamenti sono fermi fino a data da definire.

Non trovo giusto che persone che voglio studiare per crearsi un futuro siano costrette ad abbandonare gli studi perché purtroppo la nostra cara Sardegna per l’ennesima volta se ne lava le mani.

Cordiali saluti

Vanessa

8 Commenti

  1. Nicola says:

    D’accordo col dubbioso, non vedo perché la Regione debba contribuire economicamente agli studenti che lasciano la Sardegna. Ho studiato a Roma, senza aiuti della Regione, facendomi bastare quattro soldi, e senza contributi e sconti in quanto figlio di commerciante e considerato automaticamente evasore fiscale. I contributi li vedevo arrivare, nelle tasche dei numerosi studenti fuori sede, che risultavano nullatenenti e a carico del nonno pensionato e invalido. Poi arrivavano i genitori col mercedes lungo e andavano a fare shopping coi soldi dell’ente per il diritto allo studio. Parlo degli anni ’90. Quando sono tornato, e ho voluto partecipare al master and back, niente da fare, la beneamata Regione si era scordata di includere la mia universitá nell’elenco delle finanziabili. Grazie!

  2. dubbioso says:

    a me resta il dubbio sul perché la regione debba pagare perché uno studente vada a studiare fuori dalla sardegna.
    capisco master di 2° livello, dottorati, che è giusto poter frequentare dove la specializzazione effettivamente fa la differenza, ma perché non supportare chi vuole studiare a cagliari o sassari, potenziando l’edilizia, le mense, la logistica, piuttosto che pagare chi va a prendere una laurea qualunque in una qualunque università fuori dalla sardegna?

    • Supresidenti says:

      hai ragione dubbioso, infatti la giunta soru non si è limitata a dare soldi (molti) per il diritto allo studio attraverso i suoi due enti strumentali (ERSU), ma si è anche inventata un paio di cosette (tipo questa) che hanno fatto più danni che altro. Lo studente che va a studiare a siena è giusto che concorra alla pari con i suoi colleghi, e la legge gli permette questo. Senza aiuti dalle regioni di provenienza.

  3. Tony randall says:

    Supresidenti non sono un giornalista e non devo citare alcun dato per sostenere quello che penso. Ti posso dire che ho vinto l’assegno di merito per 4 anni consecutivi, ho percepito una borsa erasmus di circa 550 ( di cui circa 250) euro che mi ha permesso di sostenermi in Spagna autonamamente, ho fatto 4 corsi di lingua grazie al c.l.a.. Non è un “dipinto meraviglioso”, come ho scritto è molto migliorabile perchè chi ha diritto al sostegno al diritto allo studio ha bisogno di certezza nei pagamenti, ma non si può sostenere che la Regione sia priva di strumenti a favore per gli studenti. Invece di fare la sparata populistica ( che mi sorprende Vito abbia pubblicato visto che non aggiunge nulla alla discussione ed in sostanza è aggressiva) potresti dare uno sguardo ai siti della Regione Sardegna e dell’università di Cagliari è troverai tutto i dati che necessiti.

    • Supresidenti says:

      Tony, quest’anno la copertura degli idonei per le borse di studio mi pare sia del 40%. Ci sono meno posti letto che negli scorsi anni e si parla di un campus dal 1999 (ti d’arregodas a palomba?). Cosa devo dirti? Eri uno dei meritevoli fortunati. ce ne sono tanti altri meno fortunati di te. E per fortuna non mi sembri il tipo che mi risponderà dicendomi che avevi mezzo credito più degli altri. Poi, il CLA ai miei tempi funzionava benissimo, L’erasmus è una delle poche cose di buone che ho visto (ahime visto da lontano) all’università. A proposito, cos’è l’assegno di merito di cui parli? quello gestito dall’assessorato e non dall’ersu?
      Il problema dei ritardi, all’ersu, l’avevamo risolto sostituendo un funzionario e informatizzando le domanda. Insomma, una persona di buona volonta (e dalle competenze eccezionali, tant’è che prima faceva la segretaria del direttore) e un po di intelligenza, visto che era nel 2005 e far compilare la domanda online ad uno studente universitario a noi sembrava il minimo.

      Alla fine è solo una questione di soldi.
      Confrontiamo il finanziamento della giunta Soru con quello attuale e capiremo il perché le cose non stanno andando per il verso giusto.
      Credo che anche i soldi ministeriali siano calati sensibilmente in dieci anni.
      A si biri e spassiariri

  4. Tony randall says:

    Sarà anche vero che ci sono sempre grandi ritardi nei pagamenti, ma non so quanti altri enti locali offrano quella vasta serie di contributi che la Regione Sardegna offre. Ovviamente parlo delle borse di studio, degli assegni di merito ( gli studenti fuori seed arrivano a percepire 6000 euro all’anno), master and back, la quota regionale per il programma Erasmus ( 3 anni fa era più del 50% dell’intero ammontare rendendo gli studenti sardi tra i più “ricchi” d’Europa)e i fondo che finanziano i corsi di lingua straniera. Tutto è decisamente migliorabile, ma mi pare che la Regione metta tanti fondi a disposizione degli studenti i quali molte volte non ne approfittano(leggasi il tasso di dispersione dei corsi del c.l.a., corsi che sul mercato hanno un valore tra 500 e 1000 euro).

    • Alberto says:

      Se la Regione Sardegna non mettesse a disposizione questi contributi sarebbe la catastrofe. Chi potrebbe permettersi di laurearsi e specializzarsi?
      I nostri amministratori locali dovrebbero chiamarci ogni giorno per ringraziarci per il fatto che, nonostante tutto, stiamo continuando ad investire tempo e denaro per studiare e spendere le nostre conoscenze acquisite in futuro nella nostra terra.
      La Giunta attuale, composta perlopiù da universitari, dovrebbe avere maggiore sensibilità, e invece…

    • Supresidenti says:

      o tony, o ci citi i dati da cui prendi spunto per questo dipinto meraviglioso oppure mi sa che il pusher ti ha dato roba pesante… puoi darceli domattina a buongiorno cagliari. spassiariri.

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