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Zedda, tre ostacoli in 17 giorni per la ricandidatura a sindaco di Cagliari. Ce la farà a superarli?

zedda-crivellenti

Marcella Crivellenti e Massimo Zedda

Massimo Zedda che si ricandida nel 2016 a sindaco di Cagliari? “È un suo diritto” mi dice l’amico, esperto di cose politiche. “Però è un diritto di tutti gli altri pensare a delle alternative”, aggiunge sornione, “anche perché presto potrebbe succedere qualcosa che cambia il quadro”.

Questo “qualcosa” in realtà sono tre cose, tre passaggi che di sicuro condizioneranno il percorso di Zedda verso la ricandidatura. Tre tappe, tre momenti cruciali ormai alle porte: tutto accadrà tra il 30 settembre e il 16 ottobre: diciotto giorni decisivi, dopo i quali tutti i partiti saranno chiamati a fare le loro considerazioni.

Prima tappa: martedì 30 settembre. In piazza Repubblica a Cagliari il sindaco dovrà presentarsi nell’ufficio del giudice per l’udienza preliminare che deciderà se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla procura per un doppio abuso d’ufficio aggravato riguardante la nomina di Marcella Crivellenti alla guida del Teatro Lirico e il mancato insediamento nel cda della Fondazione di Giorgio Baggiani.

Se le richieste di rinvio a giudizio venissero entrambe archiviate, per Zedda sarebbe un trionfo. Se ne venisse accolta anche una sola (e per gli esperti di cose di piazza Repubblica la più insidiosa è quella che riguarda il caso Baggiani) il centrosinistra sarebbe ad un bivio. Il processo infatti potrebbe mettere in cattiva luce il sindaco, per non dire poi di una eventuale condanna che (arrivando ad appena otto-sei mesi prima delle elezioni del 2016) per effetto della legge Severino determinerebbe addirittura la decadenza di Zedda da sindaco. Un disastro.

Un eventuale rinvio a giudizio costringerà quindi in ogni caso il centrosinistra cagliaritano a pensare ad un “piano b”, perché nelle aule di giustizia può succedere di tutto e politicamente il tempo stringe. Situazione non invidiabile perché il centrosinistra cittadino (il Pd in primis) in questi ultimi mesi si è assolutamente appiattito su Zedda, quindi pensare ad una alternativa non è semplice.

La terza tappa ci sarà il 16 ottobre, quando verrà prescelta la città italiana capitale europea della cultura del 2019. L’inserimento di Cagliari nel ristretto novero delle sei finaliste è indubbiamente un successo per l’amministrazione Zedda. Tuttavia gli entusiasmi nelle ultime settimane sono notevolmente scemati e dalle parti di via Roma pochi sembrano avere la stessa baldanza di qualche tempo fa quando il refrain era “di sicuro vinciamo noi”. Ora le città che sembrano giocarsela sono Siena e Matera, con la prima avvantaggiata per evidenti motivi politici (Renzi è toscano e la vittoria ridarebbe slancio ad una città prostrata dalla vicenda Monte dei Paschi).

Se Cagliari dovesse imporsi sarebbe un successo clamoroso ed epocale che metterebbe al sicuro la ricandidatura di Zedda (al netto, ovviamente, delle vicissitudini giudiziarie) e darebbe al centrosinistra un vantaggio insormontabile nei confronti degli avversari. Ma se Cagliari non dovesse prevalere, di questa candidatura non rimarrebbe niente di cui di cui avvalersi in campagna elettorale. E quindi si tornerebbe al punto di partenza, cioè alla ricandidatura di Zedda legata alla vicenda giudiziaria.

Il secondo momento cruciale per le sorti del sindaco è atteso in un giorno qualunque tra il 30 settembre e il 16 ottobre e riguarderà la decisione della Cassazione sul ritorno di Piergiorgio Massidda alla guida dell’Autorità Portuale di Cagliari.

Già senatore di Forza Italia, Massidda aveva lasciato palazzo Madama per essere chiamato a guidare lo sviluppo portuale cittadino. Poi fu defenestrato per effetto di un ricorso avanzato dall’attuale assessore regionale ai trasporti, Massimo Deiana. Ora tutto potrebbe essere rimesso in discussione. Se Massidda dovesse tornare in via Roma (lato mare) potrebbe costruire in maniera assai più convincente la sua candidatura a sindaco di Cagliari nel 2016. Massidda sembra destinato a guidare un polo civico, visto che Forza Italia (partito con cui l’ex senatore è in rapporti critici) sembra già voler puntare sul capogruppo in consiglio comunale ed ex assessore negli anni di Floris sindaco, Giuseppe Farris.

Che Farris e Massidda non si amino è notorio: il secondo fece perdere al primo le elezioni provinciali del 2010, quando al ballottaggio si impose a sorpresa il candidato del centrosinistra Graziano Milia.

Massidda di nuovo all’Autorità Portuale sarebbe un problema per il centrosinistra. Perché inciderebbe in maniera forte in un settore economico in ascesa e dotato di risorse. Perché Massidda ha rapporti ed esperienza politica e sa come muoversi ed è ben più temibile di Farris. E poi perché l’ex senatore per i cagliaritani è “Piergiorgio” mentre il sindaco è solo “Zedda”.

Davanti a questi tre momenti cruciali che rischiano di mettere in difficoltà l’amministrazione cagliaritana (eventuale rinvio a giudizio, nomina della capitale europea della cultura e ritorno di Massidda all’autorità portuale), secondo me per il centrosinistra e per Massimo Zedda una via d’uscita ci sarebbe: annunciare già da subito a convocazione di primarie per la scelta del prossimo candidato sindaco.

D’altra parte, non fu lo stesso Nichi Vendola (fondatore di Sel, partito in cui milita il sindaco Zedda) ad accettare di candidarsi alle primarie alla fine del suo primo mandato da presidente della Regione Puglia?

Post scriptum
Ho appreso oggi dall’Unione Sarda che due lettori di questo blog sono stati querelati dalla signora Crivellenti a causa di alcuni commenti postati a margine di alcuni miei post. Vorrei esprimere loro tutta la mia vicinanza e solidarietà. La querela presentata nei miei confronti dalla signora è stata invece archiviata. Se in questi mesi non ho scritto più di Teatro Lirico non è perché non ci fossero notizie ma perché il clima è diventato tesissimo e prendere posizione assai pericoloso: per me e per i miei lettori. Volevo dirvelo.

 

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31 Comments

  1. su scomunigau says:

    Da vecchio osservatore della politica sarda (che di solito azzecca anche le previsioni) penso che i tempi siano maturi perchè Cagliari elegga un sindaco indipendentista…

    • un sindaco indipendetista a cagliari ? si di Legno

    • Lantanio says:

      Qualunque cosa è meglio di questi insopportabili radical chic….
      Difficilmente il csx ricandiderà Mister Z.
      Mi spiace molto per le due persone querelate per avere scritto su questo blog,..la verità è che in Itaglia chi ci va di emzzo sono le persone comuni…Chi ha i soldi si paga Carlo Federico Grosso o il prof Lubrano…
      Io , sincramente, di questa politica ne ho estremo schifo..
      Non me ne importa una cippa se ha fatto le ciclabili o è a favore della mobilità sostenibile in una città di morti di fame, piena di extracomunitari male assistiti, come del resto moltissimi sardi diseredati.
      Cagliari è in piena emergena sociale..Del car sharing alla GGENTE non gliene cale nulla.
      EX NIHILO FIT NIHIL… Motto adatto a questa giunta

      • Traballadori proletàriu says:

        Saludi Lantàniu,
        unu sìndigu proletàriu sceti podit fai cosa diaderus po sa genti morta de fàmini (sarda o stràngia chi siat). Ma sigumenti in custu sistema de capitalismu unu sìndigu proletàriu no nci podit essi, abetendi chi nci passint sèculus (spereus de mancu) de si spaciai custu sistema de capitalismu, tocat a si aporegai sìndigus burghesus.
        E deu, traballadori proletàriu chi no mi potzu permiti de girai meda a màchina ca sa bentzina costat, intru de unu sìndigu burghesu chi no fait is cicràbilis e unu sìndigu burghesu chi fait is cicràbilis, deu prefèrgiu a custu, ca a su mancu potzu girai a bicicreta e no spendu po sa benzina.

  2. Sinceramente vedo difficile una ricandidatura di Zedda a sindaco. I suoi elettori più attenti (compresi gli Zedda Boys del primo anno, me incluso) non possono che essere delusi.
    Il sindaco è evidentemente poco più di un amministratore di condominio e mi pare per giunta molto permaloso e poco propenso a quel famoso dialogo tanto decantato in campagna elettorale.
    Da cittadino che poco conosce i meccanismi di via Roma, ne come siano davvero le persone che girano nel palazzo baccaredda, mi sembra che in questi 3 anni si siano distinte almeno 2 consiglieri che potrebbero nel centro sinistra proporsi come alternative a Zedda: Lobina e Dore.

    • LANTANIO says:

      ZEDDA è la devastazione…. Oramai è certo…nullum par elogium.
      Ma , purtroppo, è stato votato.LA SINISTRA RESTI AL PALO NE’ DORE NE’ ALTRI.GRAZIE

  3. anonimo says:

    Be’, certo che se si insulta nel web, chi scrive e chi pubblica subisce le conseguenze legali. Logico, no? E poi, perché parlare ancora di Zedda o della signora Crivellenti?

    • prunizedda says:

      tu subisci le conseguenze di zedda, se paghi tasi e tari, caro cuor di leone

    • Daniela says:

      Perché parlare ancora di Zedda e della signora Crivellenti? Forse perché la questione non è ancora chiusa…

      • Lantanio says:

        Oggi a proposito è stata rinviata l’udienza…. LIRICO. ZEDDA è assistito dall’Avv Carlo Federico Grosso..Roba che per pagarlo ci vuole un mutuo…

  4. Superati i tre ostacoli in un anno e mezzo si può fare ancora molto di quanto detto in campagna elettorale, basta volerlo e non slogan ma fatti, altrimenti meglio cambiare…..

  5. enrico says:

    IL PD appoggiando questa giunta comunale si è scavato la fossa e mi dispiace.

  6. misonantonio says:

    A quelli che ancora credono di poter votare massimeddu, consiglio la rassegna dello “sclero” onnipotente del sindico nelle assemblee pubbliche. buon divertimento

    • Lantanio says:

      come dimenticare il rimbrotto tecnico maturante del sindaco alla prof del Siotto su tasse varie, rimosso alal maniera di JOSEPH JUGASVILIJI VISSARIONOVIC…STALIN…parafrasando BOB MARLEY …The legend

  7. robertone says:

    Il potere logora chi non ce l’ha.

  8. manolo 71 says:

    Votare ancora zedda? Nemmeno se il suo avversario fosse il peggiore del mondo. Nemmeno se cagliari diventasse capitale della felicità.

  9. Ghostwriter says:

    La cosa divertente delle querele, sia in generale che in questo caso specifico è che quando vengono fatte vengono anche annunciate in pompa magna da certa stampa compiacente, quando poi vengono inevitabilmente archiviate per completa infondatezza non c’è organo di stampa che ne fa avviso alcuno.

    • No, in questo caso non è avvenuto così.

      • Ghostwriter says:

        Mah, ho letto giusto un paio di righe buttate lì più che altro perché la vicenda si è protratta con queste due nuove vicende. Mi rimane il dubbio che senza queste sarebbe tutto finito nel dimenticatoio.

        Comunque, sono contento che sia finita come doveva finire, ovvero con l’archiviazione, come spero finisca per i due lettori del blog.

  10. Massidda vince a mani basse. Mi auguro che Cagliari diventi capitale della cultura così almeno sarà “Piergiorgio” a gestirla, non questa manica di ragazzetti che stanno gestendo il comune in maniera pietosa. Anfiteatro, stadio, pulizia delle strade dovrebbero bastare per dare un giudizio sul giovane sindaco esperto di fuffa condita e dei suoi imbarazzanti assessori. Sul teatro mi auguro (da garantista vero) che il sindaco ne esca pulito perchè il suo fallimento non è dato da una più nomine “speciali” ma dall’inconsistenza della sua azione politica che i cagliaritani vedono da anni.

    • Lantanio says:

      Condivido, in particolare le politiche sociali , gestite malamente…Non dico altro perchè il nemico ci ascolta, a tipu O.V.R.A.

  11. Se Massidda fa in città la metà che in questi anni ha fatto al porto Cagliari riparte. Lo dico da operatrice, non si era mai visto un presidente così operoso che ha portato risultati e impresso dinamismo a tutto il nostro settore. Magari fosse candidato a Cagliari, magari a capo di una coalizione civica fatta di giovani e professionisti. A mio parere non ci sarebbe partita a quel punto. ps i miei amici di sinistra non rivoterebbero Zedda forse il PD farebbe bene a iniziare a cercare nuovi nomi

    • Tutto vero

    • Il problema per il Dott.Massidda è che tutte le suddette qualitá , peraltro discutibili, da Lei elencate cozzano un pò col fatto che per tanti lunghi anni è stato un senatore della Repubblica, un ruolo sicuramente che avrebbe permesso di essere incisivo per Cagliari tralasciando il fatto che il partito per il quale ha prestato (o tuttora presta ??) servizio è in una fase di oggettivo pre sfacelo. Mi chiedo perchè dovrei vedere in una candidatura del genere un barlume di cambiamento e non come un “riallaccio” con la continuitá spezzata dal sindaco Zedda in questi 3 anni.

      Ps: dott. biolchini, le assicuro che in cittá esistono persone che chiamano il dottor Massidda come dottor massidda appunto, oppure Piergiorgio oppure Massidda oppure Piergiorgio Massidda. Parimenti esistono persone che chiamano il sindaco Zedda come Massimo Zedda oppure Massimo oppure Zedda oppure Massi. Questo suo strizzare l’occhiolino è francamente un pò stucchevole.

      Un cordiale saluto, senza polemiche, all’autore del blog ed ai suoi attenti lettori.

  12. Alberto Cossu says:

    Farris chi?

  13. Carlito says:

    E poi perché l’ex senatore per i cagliaritani è “Piergiorgio” mentre il sindaco è solo “Zedda”.

    E anche oggi è servita la cappellata del giorno.

  14. gianfranco says:

    Tre * tre.

  15. ahahahhahahahhahahhaaaaahahhahahahahhahahahhahahhahahahhahahhahah

  16. :-O Cioè…la Signora gli ha preso il numero di targa?

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