Cagliari

“Nelle mense di Cagliari le scorte di cibo stanno finendo, dateci una mano!”: appello della Caritas

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Ah, e quindi saremmo in recessione? E questo cosa significa? Tante cose: ad esempio che ti arrivano appelli come questo e tu, oltre che dare il tuo piccolo contributo, non puoi far altro che far girare la notizia. Le mense Caritas di Cagliari hanno urgentemente bisogno di generi alimentari, non c’è molto altro da dire. Ognuno faccia ciò che può (compresi i giornalisti che leggono questo post, il loro aiuto è fondamentale).

***

Appello fabbisogno generi alimentari

Carissimi tutti,
la concomitanza della fine del ramadan e la chiusura delle altre mense della zona di Cagliari, ha comportato un forte incremento delle presenze in mensa, come ben sanno i volontari impegnati quotidianamente in tale servizio.

Così come sono in aumento anche le richieste da parte delle famiglie.

La conseguenza immediata è un accresciuto fabbisogno di generi alimentari che scarseggiano in maniera preoccupante.

In particolare, abbiamo necessità di:
• Legumi in scatola
• Uova
• Carne
• Caffè
• Formaggio grattugiato

oltre ai normali fabbisogni di generi di prima necessità come:
pasta, olio, pelati, formaggi, tonno in scatola, biscotti, zucchero, sale, merendine, riso, omogeneizzati e alimenti per l’infanzia etc.

Ma anche dentifricio, sapone, doccia schiuma, rasoi usa e getta, sapone di marsiglia, etc.

Vi chiediamo di diffondere la presente.

Riceviamo tutti i giorni in viale Sant’Ignazio 88, dalle 7 del mattino alle 21, orario continuato.

Per eventuali ritiri contattare Andrea Nicolotti al 392-4394684

25 Commenti

  1. per quanto riguarda l’anonimato, essendo poco pratico di come funziona il , dato che c’è scritto nome obbligatorio, mai e poi poi mi avrei immaginato che comparisse il mio nominativo,
    mi scuso con tutti
    saluti

  2. buongiorno sig. VITO le scrivo en po’ in ritardo ,ma vorrei porle una questione: siamo proprio sicuri le caritas abbia bisogno di aiuto?. Le spiego: il giorno 09/08 ho portato con mia moglie la solita spesa mensile, che mi creda per quello che posso ,non è poco, contrariamente alle precedenti donazioni sono stato accolto in maniera abbastanza brusca da due signori che ci hanno invitato gentilmente (?) di andare alle cucine per scaricare la merce, cosa mai avvenuta prima , ho sempre lasciato quello che portavo alla portineria.
    dopo varie insistente ho ottenuto il permesso di lasciare l il tutto in portineria, ho chiesto ai due signori ,cortesemente, di darmi una mano a scaricare il tutto dato che c’erano delle confezioni abbastanza pesanti, per tutta risposta hanno acceso una sigaretta e sono andati a sedersi sulle panchine.
    io capisco il disagio di queste persone , però essere considerati con fastidio solo per aver chiesto una mano d ‘aiuto a scaricare la merce, in considerazione che mia moglie non poteva fare nessuno sforzo, per motivi di salute.
    sono sempre stato anonimo e tale vorrei rimanere, però ho un certo senso di disagio , per cui sto pensando realmente che forse è bene destinare quel poco ad altri .
    cordialmente
    luigi lenigno
    noto lenin

  3. La povertà è soprattutto di spirito, vedo. Ma per questa la Caritas, o chiunque altro può fare ben poco.

  4. Stefania says:

    I supermarket buttano una quantità di cibo imbarazzante ogni giorno, alimenti che per legge non possono essere venduti a causa della data di scadenza già dal giorno prima. Adesso, tutti sappiamo che la data di scadenza nei cibi è solo indicativa, a meno che non si tratti di latticini o roba estremamente fresca, non si potrebbe recuperare quel cibo? Un pacco di pasta o di fagioli in barattolo non va a male così facilmente, e le merendine non vanno a male il giorno esatto della data riportata sulla confezione che indica la scadenza. D’altronde non sarebbero gli unici, so che ci sono delle comunità che ricevono appunto la roba invenduta dai supemarket, alimenti BUONI che non possono essere venduti solo per una formalità della data riportata come scadenza, ovviamente non roba andata a male…

  5. Non credo ai miei occhi nel leggere certi commenti.

  6. Andrea says:

    Sono Andrea Nicolotti, rispondo a quel numero dell’appello.
    Una sola semplice spiegazione per dare la misura della situazione.
    Con ciò che arriva facciamo funzionare la mensa, le accoglienze e distribuiamo alle famiglie soprattutto per il tramite di altri (parrocchie, associazioni etc).
    Non si possono avere numeri precisi ma si stima che solo a Cagliari migliaia di persone (20.000?) siano “raggiunte” da questi piccoli aiuti.
    Perché scatolame, merendine etc?
    Facile, provate a cucinare i fagioli secchi senza avere il gas.
    Grazie a tutti, siete fantastici, anche chi stimola la riflessione con considerazioni poco ponderate.

  7. ZEPROF says:

    Qualcuno ha bisogno immediato di aiuti concreti. opinare su quanto chiedono gli esperti è triste e ridicolo. il poetto è pieno di gente da criticare allegramente, andate a rinfrescarvi, ne avete bisogno quanto gli ospiti Caritas hanno bisogno di cibo.

  8. Emanuela says:

    La mentalità abbastanza comune che il povero, possa e debba accontentarsi del peggio è nauseante..il ricco ha diritto al meglio. se vado a fare un po’di spesa per chi nn si può permettere di farla da se, cerco di mettere, in quel carrello del supermercato, la stessa dignità, la stessa bontà e la stessa generosità che riservo per me…senza chiedermi come si “deve” lavare o nutrire quella persona che ha bisogno……..

  9. Serenella says:

    Grazie per aver diffuso l’avviso…. 🙂 fare del proprio meglio

  10. marcello says:

    c’è sempre qualcuno che ha da ridire su tutto , Ma perche? , spero che prima o poi chi ha tanto da lamentarsi scopra cosa è la fame………………….

  11. massimo lavena says:

    Vito… rabbrividisco! fare le pulci alla lista mi rappresenta una deformazione angosciante di depravazione mentale inusitata davanti a chi si mette in fila, con le tasche e la pancia vuota, spesso con tanta disperazione e umiliazione, che si tratti di clochard, padri e madri separati, impiegati licenziati, profughi, disoccupati e persone con problemi psichici. Allegria per chi contesta, conservatele le vostre derrate, non servono, ci sarà qualcuno che legge la lista e andrà a fare appositamente la spesa. La mensa Caritas è di Cagliari e dei Cagliaritani, tutti. Anche di chi fa le pulci a chi ha fame. Chi comincia a costruire dietrologie che neanche le scie chimiche e le torri gemelle… sappia che per cento come lui, mille agiranno.

    • Fabio32 fai ironia sulla fame di chi non puo’ permetersi un pasto attenzione la vita e come una ruota ,io so cosa provano queste persone ,tu forse no,ma un giorno potresti capire anche tu!!!

      • fabio32 says:

        L’ironia mi appartiene l’offesa un po meno. Mi appartengono anche € 560 di pensione e non divulgo quanto darò e se darò. La vita a 83 anni mi ha regalato tanto, gioie e soddisfazioni, immensi dolori e lutti terribili. Oramai non mi stupisco di nulla neppure di chi non capisce il senso di una semplice e banalissima richiesta ma se ho offeso la tua intelligenza e sensibilità roby ti chiedo scusa.

        • Fabio32 dice che L’ ironia le appartiene ma in questo caso anche le gaffe

  12. fabio32 says:

    E lei cosa porta, vitobiolchini?

  13. Monica says:

    Chiedono roba a lunga conservazione, quella fresca è più facilmente deperibile e difficile da conservare. Poi se uno mi chiede una mano facendomi un elenco di cose la risposta è si oppure no. Per quanto opinabili suppongo che le scelte di chi si occupa di gestire mense che danno da mangiare a centinaia di persone siano più ragionate delle mie che posso arrivare a preparare, raramente e con fatica, un pasto per una decina di persone.

  14. muttly says:

    C’è scritto doccia schiuma non bagno schiuma, il doccia schiuma può essere usato da più persone, il sapone no altrimenti si possono contrarre i funghi, come ben sanno le persone che vanno in piscina o nelle palestre.
    I pelati possono essere impilati i pomodori no, hanno bisogno delle assette e non hanno una lunga durata se non conservati adeguatamente.
    Tra gli etc un pò di dubbi non sarebbe male metterseli , sul perchè vengono richieste alcune cose in confezioni a lunga durata piuttosto che altre.

  15. su bixinu says:

    Il caffè serve per preparare quella bevanda per ricchi, anzi ricchissimi, chiamata “caffellatte”. Pensate che anch’io me ne concedo una tazza ogni mattina, appena alzato. Un lusso, vero?
    Lo so, ma non riesco proprio a farne a meno.
    Mi hanno anche riferito che qualche depravato sostituisce il caffellatte alla cena. Poi si lamentano che l’Italia va in rovina.

  16. @paola puggioni… e allora perchè non dire : “anzichè il pane dategli le brioches”, non sarebbe la prima volta..

  17. È un elenco del tutto opinabile che include beni che non sono assolutamente di prima necessità oppure da contestare perchè diseduvcativi o altri ancora che hanno alternative più economiche
    Esempi?
    Merendine!(antigieniche e fanno male meglio il pane)
    Caffè(con quel che costa è proprio necessario?)
    Legumi in scatola (costano il doppio dei secchi ma risparmiano la fatica dell’ammollo!)
    Bagno schiuma (ma lavarsi col sapone nooo?)
    ETC.ETC.ETC.

    • Hai ragione, il bagno schiuma è da ricchi, se sono poveri che si accontentino del sapone. E in effetti, anche il caffé… è un po’ troppo! Quindi tu cosa porti?

    • LUCIDA says:

      Esempi:
      1) merendine: per la distribuzione alle famiglie bisognose con bambini, è molto più pratico consegnare merendine. Sono a lunga conservazione, più pratiche anche per le merende scolastiche. I bambini le mangiano più volentieri anche se sono diseducative secondo lei. E’ vero che sono meno salutari del pane, ma sfido qualunque genitore a non dover cedere alle richieste dei bambini, che le pretendono. A meno che i bambini poveri non debbano essere discriminati già da piccoli poiché poveri, e quindi diversi da tutti gli altri.
      2) caffè: anche se la domanda non meriterebbe alcuna risposta, poiché in Italia il caffè non è solo un rito,una religione, ma è entrato nella nostra tradizione come una vero e proprio diritto inalienabile di ogni individuo e patrimonio nazionale, risponderò che non si tratta di consegnare cialde costose, ma polvere di caffè. Non ho altro da aggiungere. Lascio ad altri le giuste conclusioni. Mai sentito parlare di ” caffè sospeso?” Ohi ohi ohi….
      3) Legumi in scatola: non c’entra niente l’ammollo!!! ma è una questione di praticità di distribuzione, di sicurezza igienica. Provate a fare viaggiare i sacchetti di legumi secchi. Siete mai entrati alla Caritas? Mai fatte le raccolte di cibi e medicinali da mandare agli alluvionati, ai terremotati o nelle zone di guerra? Ti chiedono forse di di portare 1 kg di fagioli secchi? 1 kg di braciole di maiale? eh no… evidentemente no…
      4) doccia schiuma: più pratico e più igienico per tutta la famiglia. Il sapone in panetti non è sicuro per l’igiene di tante persone.
      5) Il sapone di marsiglia è per il bucato.
      6) il formaggio grattugiato lo conservano in freezer. Lo usano per la mensa di tutti i giorni e lo distribuiscono alle famiglie. Ma forse per qualcuno i poveri dovrebbero mangiare la pasta all’olio senza formaggio, oppure al pomodoro senza formaggio.
      Certe volte bisogna ragionare, farsi molte domande e cercare molte risposte, prima di mettere in discussione cose che rischiano poi di essere fraintese.
      La povertà ha necessità di persone che la rispettino, prima di ogni altra cosa.

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