Politica / Sardegna

Sardegna Possibile non esiste! Le amministrative svelano il bluff (e Michela Murgia tiene tutti in ostaggio)

Il promo del documentario “Sa levadora”

Eh no! Cosa vorrebbe dire “non ci sono i tempi e le condizioni che noi reputiamo necessarie per la creazione di un progetto politico radicato nel territorio, necessario per la definizione di un programma strutturato e definito di governo della città”? Cos’è questa frase alla Libero Manca (il personaggio “estremista di centro” della trasmissione Buongiorno Cagliari)? Oppure non è che adesso Grillo ha contagiato anche Michela Murgia e i suoi seguaci, della serie “se ho probabilità di vincere mi presento alle elezioni altrimenti neanche preparo le liste per evitare la figuraccia”?

Com’è possibile che una coalizione che meno di tre mesi fa annunciava al New York Times che avrebbe vinto le elezioni regionali ora non riesce a trovare un candidato sindaco per Sassari, Alghero o Tortolì? Com’è possibile che un esperimento politico ritenuto all’avanguardia in Italia poi si sfarini davanti alla sfida posta da semplicissime elezioni amministrative? Per chi si è fatto vanto di fare “politica dal basso” e che non vuole allearsi con nessuna altra forza presente sulla scena, cosa c’è di più semplice che presentarsi alle elezioni comunali?

Cosa sta succedendo realmente dentro Sardegna Possibile?

Ci sono tanti modi per cercare di ragionare sui motivi per i quali la coalizione non parteciperà alle prossime amministrative in Sardegna, ad appena settanta giorni dalle elezioni regionali che hanno visto i partiti Progres, Gentes e Comunidades ottenere un risultato importante (anche se continuo a ritenere che sia stato ampiamente al di sotto delle aspettative).

Ma le motivazioni addotte dalla Murgia sono insostenibili e vagamente omissive. Non c’è nessun motivo sensato per cui le sigle di Sardegna Possibile oggi non si debbano presentare alle elezioni amministrative del prossimo 25 maggio: nessuno. A meno che non si voglia applicare lo schema Grillo, che alle ultime regionali davanti alla rissa scatenata dai suoi seguaci isolani (e temendo anche la brutta figura) ha preferito tirarsi indietro.

Ecco, non ci vuole molto a capire che dopo la batosta del 16 febbraio dentro Sardegna Possibile è iniziata una dura presa di realtà, sfociata nella decisione di restare nella tana a leccarsi le ferite; oppure ci si è resi conto che l’ ambigua posizione di Michela Murgia sta creando una imbarazzante situazione di stallo.

Perché scusate, che cos’è Sardegna Possibile? Una coalizione elettorale composta da un partito vero (Proges) e due liste nate per l’occasione. In questi casi, passato l’appuntamento si scioglie la compagnia. Oppure si rilancia. Sardegna Possibile è rimasta invece in mezzo al guado, ostaggio della sua figura di riferimento che non si capisce bene cosa voglia fare e in che rapporto sia rispetto all’unico partito che la sosteneva, cioè Progres.

Progres dipende da Sardegna Possibile? Attende che questo fantomatico organismo dia la linea ad un partito che alle ultime elezioni ha preso addirittura il 2,7 per cento? E Gentes e Comunidades che struttura hanno? E dopo le elezioni, a quale titolo Michela Murgia guida questa coalizione? C’è stato un congresso, una riunione, una consultazione? Mi sono perso qualche cosa?

La confusione all’interno di Sardegna Possibile è evidente. Non presentarsi alle prossime amministrative non è un atto di responsabilità ma una evidente sconfitta politica che discende direttamente dalla impostazione di una campagna elettorale conclusasi con un risultato modesto rispetto a quello prefissato: addirittura la conquista della Regione.

L’appiattimento sulla figura di Michela Murgia ora rende tutto più complicato ma era chiaro che sarebbe andata così. Ora i conti non tornano, e anzi se è possibile si persevera nell’errore. Da settimane circola in rete il trailer del documentario “Sa levadora”, dedicato alla campagna elettorale della Murgia e girato (da quel che si vede) con una retorica che neanche la vittoria di Obama alle presidenziali americane. In questa situazione, buonsenso e senso della realtà vorrebbero maggiore prudenza e continenza, qualità che però continuano a mancare dalle parti di Cabras.

Detto questo (e in attesa dell’opera) cosa farà Sardegna Possibile? Cosa farà Progres? Cosa farà Michela Murgia? Il prossimo appuntamento di rilievo sono le elezioni comunali a Cagliari fra due anni. Non è che la scrittrice ci sta facendo un pensierino? Anche stavolta avrebbe la massima visibilità col minimo sforzo. Ma queste sono solo voci incontrollate che circolano in città ultimamente, chissà per quale motivo.

 

55 Commenti

  1. Pier Franco Fadda says:

    Quando i commenti latitano, i contatti si diradano e la serata è fiacca, il buon Biolchini ce ne piazza un bell’articolo al vetriolo contro Michela Murgia e SP, oppure sulla lingua sarda, di gran lunga i temi “riempipista” e, come per magia, il blog riparte più cliccato che pria!! Mi che sto scherzando… O no?

    • Mah, le notizie sono notizie e il fatto che Sardegna Possibile sia presente solo a Serrenti in queste amministrative mi sembra che lo sia. Detto questo, non vivo di cliccate altrimenti farei il sito in maniera completamente diversa.

      • Pier Franco Fadda says:

        Per una volta stavo davvero scherzando. Più seriamente, invece, è chiaro che il percorso per la costruzione di Sardegna Possibile praticamente da zero sia lungo e tortuoso. In questo momento non è pronta per presentarsi dappertutto, gradualmente ci riuscità, Murgia o non Murgia. In uno degli incontri dei mesi scorsi, affiancando molto indegnamente Iolanda Romano, ho visto molto entusiasmo e tanta voglia di far progredire, con gli strumenti faticosi ma certamente efficaci della progettazione partecipata, Sardegna Possibile e le componenti che vi si riconoscono. Non sarei così drastico nel dichiarare finita questa esperienza, anche perché le altre forze politiche mi sembra stiano lavorando per favorire questo processo…

      • A proposito di notizie……Oh vito non parli mai della latitanza dei compagni,oramai solo di merenda che sono muti sul disastro ambientale sulcis……..AIOOOOOOOÒ si tratta di diossina

  2. Supresidenti says:

    Fare una lista alle elezioni non è ne sinonimo di vitalità ma nemmeno di morte. Detto questo credo che SP basi il suo progetto su delle basi molto fragili e dubito che andrà molto avanti (sia chiaro che mi auguro il contrario). Al posto della dirigenza di Progres mi interrogherei sulla situazione attuale (e sono sicuro che lo stanno facendo), ma ho paura che le risposte che si daranno non siano le stesse che mi darei io. Poi cosa pensa Vito di quel progetto non è una novità per i suoi lettori e secondo me ha tutto il diritto di dire e pensare quello che vuole, che in questo caso spesso non coincide con il mio pensiero. Spassiaisi.

  3. Carlo Murtas says:

    Sardegna Possibile va probabilmente assimilata al fenomeno della politica “liquida” a intensa connotazione mediatica,carismatica, leaderistica e direi anche populistica visto l’accanimento con cui la Murgia riversava la sua sfiducia e il suo rifiuto ( di sapore grillesco) anche e soprattùtto nei confronti dei suoi potenziali compagni di viaggio; il tutto condito con la messa in scena di una “virtuale” partecipazione dal basso cui, come si è visto e ed ora si conferma, non corrisponde alcun radicamento effettivo nel territorio e nella società civile; una specie di leader senza partito che sfrutta i meccanismi della democrazia mediatica rivolgendosi direttamente ad un pubblico anzichè fare i conti con l’opinione pubblica, surrogando la comunicazione alla partecipazione, simulata ad uso e consumo della propaganda elettorale.
    Eppure, nonostante l’inconsistenza della sua creatura politica, Michela Murgia, brava scrittrice e donna affascinante, se avesse capito almeno un pochino di politica e fosse stata meno presuntuosa, sarebbe potuta diventare senza neanche poi grandi difficoltà la Presidente della nostra regione.

    • @CarloMurtas
      Primo: mi piace.
      .
      Secondo: “…brava scrittrice e donna affascinante, se avesse capito almeno un pochino di politica e fosse stata meno presuntuosa, sarebbe potuta diventare senza neanche poi grandi difficoltà la Presidente…”
      Tralascio i giudizi. Che non condivido.(Echissenefrega?)
      Mi interessa l’argomento politico. Non ho mai creduto alla possibilità che MM potesse diventarlo. Né che lo volesse per davvero. Né che lo credessero i componenti delle liste. Soprattutto Gentes e Comunidades. (Ma anche ProGres, mica sono scemi, tutt’altro)
      Se vai a vederti i nomi di coloro che hanno tentato di rientrare dalla finestra essendo stati cacciati da varie porte, noterai trattarsi di gente scafata assai. Chiaramente consapevole di essere assolutamente al di fuori delle dinamiche poltronesche a tipo PSd’Az&Maninchedda. Capaci di saltare a piè pari da destra a sinistra (si fa per dire, sinistra!) con molta naturalezza. Seguendo il vento.
      C’erano politici estromessi in quanto portatori di pochi voti. In aree in cui dovevano confrontarsi con gli ex-compagni di partito.
      Quindi SP è stato più o meno tutto ciò che potevano fare per riuscire a tenersi una cadiredda. Non ci sarebbe stata alcuna possibilità di un accordo con il Csx. Né ci ha mai provato nessuno. Non MM non il Csx.
      Quelli che vengono chiamati “errori” sono invece il meglio che potevano fare.
      Ti faccio anche notare che forse ci sono anche riusciti (a prendersi la cadiredda). Perché potrebbe darsi che il TAR ribalti il risultato rimandando in consiglio qualche nuovecchio/a del circo SP.

  4. Emanuele says:

    Non seo innoxe po cunsillai nudda a nemos. A is eletziones appu votau a SEL e Pigliaru, e como app’a votai Tsipras. Feti po nai chi no seo de acordiu cun su giuditziu chi at jau Punto di G de Alessandro Mongili. Su caminu ci at fattu issu est lineari, e est comente dd’at fattu atra gente puru. A pensai una cosa gasi, bolet nai de no ai cumprendiu ita est ci est stetiu su “fenomenu” politicu de Soru in su 2004. Ci fut omogeneu de una banda, disigiosu de cambiai is cosas, ma cun meda diferentzia intre pessoni e pessoni, ideas i esperientzias. Fattu de gente chi mancai a pustis s’est arroscia, o at sighiu cun Soru, o est po contu sua. Ma esistint ancora, mi paret evidente, no est chi sparessint. Duncas, a ai apogiau o tentu cunfianza in Soru, no sinnificat faltai de coerentzia si ses impari a Michela Murgia e Sardegna Possibile oi. Antzis.
    A sub’e Michela Murgia: castiai, ddu potzo nai in italianu puru, po no infadai a nemos, ma sa sustantzia de is cosas est ca mi paret, (e sottolineo: paret a mia) ca meda de is foeddos ci ddi ndi ‘essint de buca fatzant dannu. E is foeddos ci no ddi ndi ‘essint puru faint dannu. M’eis a nai: faint dannu a cini? de seguru non a is poderis fortis ci Alessandro (e Michela Murgia) ‘olent cumbatti. Faint dannu a issus etotu. E custu a nivellu programaticu. Ma su ci deo no appu cumprendiu de aberu est a si essi abarraus citius po sa lei eletorali, poita si Sardegna Possibile iat potziu eligi, fut un badangiu mannu po sa democratzia sarda. E invecis fintzas a como, cun su recursu aministrativu e constitutzionali, nisciunu nat nudda, oppuru narat pagu.

  5. @La Mantia
    Cos’è, fate a gara tu e Mongili per chi legge peggio?
    Spiacente informarti che Mongili ti ha battuto. Però puoi sempre riprovare.
    E non scrivere così che mi spavento. Cessss… che paura.
    .
    PS- Ma leggi, no? Oppure fatti leggere le mie risposte da qualcuno che lo sa fare.

    • Il peggio deve ancora arrivare. Se volete un assaggio guardate cosa sta combinando il duo sovranista, finto indipendentista e molto opportunista del Manichedda con nuovo “consulente” al seguito.
      Purtroppo sono amici di Biolchini quindi non so se questo commento verrà’ pubblicato.

      Chiediamoci: Hanno qualche competenza in materia di lavori pubblici? Li ha eletti qualcuno? Perché verranno pagati da tutti noi a caro prezzo nonostante la moralizzazione o la spending review regionale (che valgono sempre per gli altri).

      Che differenza trovate con i socialisti craxiani? Io nessuna.
      Forse sbaglio ma sembrano comportamenti dallo stile molto vecchio del partitismo politico, quello senza troppa morale e senza arte ne’ parte. Cose che si cambiano entrambe quando meglio conviene. E se la nomina di Sedda vi sembra il peggio aspettatevi ancora di più’ a breve, perché magari ci stupiranno conferendo incarichi di consulenza in altri assessorati o enti regionali anche ai familiari.

  6. Bah… ciò che davvero stupisce è che tu, Vito, parli di SP in questi termini. Gentes e Comunidades erano (sono?) due slogan (mediocri). Che racchiudono trombati ed ex- di ogni provenienza. Ad esempio proprio Mongili. Tanto per dirne uno!
    Che ti aspetti da loro? Che si facciano vedere in piazza a Sassari o Alghero? E con quale faccia? Chi ci va? Ne hai mai visto uno in campagna elettorale per quelle plaghe?
    Resta ProGres. Che ha un nocciolo costante con poche possibilità di espandersi. Come accade per tutte le sette. Guarda che fine ha fatto IRS.
    Quanto a Murgia, non parlerei di “tenere in ostaggio”. C’è stato uno scambio di opportunità. Murgia ha assunto l’immagine del politico (gesucristummiu!). Progres può invocare un risultato inimmaginabile, per quanto inutile (i 70.000 fantasmi di voto citati da Mongili. Spesso nominati. E altrettanto spesso a sproposito). Gli altri due ci hanno provato. E che altro avrebbero dovuto fare? Trombati erano, tali sono rimasti.
    Ciascuno ha avuto un vantaggio (di certo Murgia e ProGres). Tutti una possibilità (Anche Gentes e Comunidades, cioè i trombati). Resteranno ciò che sono: un’accozzaglia eterogenea di mezzi personaggi incattiviti dalla frustrazione.
    E anche un poco sprovveduti. Visto che entrare in consiglio è stato possibile per gente a tipo Maninchedda e Sale! Che di politica possono insegnare poco. Ma di paraculaggine sono maestri.
    Certo che leggere Mongili 1.0 (soriano) e Mongili 2.0 (grillomurgiano) è una lezione utile. Almeno per capire dove (come) stia finendo la politica isolana. Pensavo di aver visto il peggio in campagna elettorale tra Maninchedda e La Mantia. Mongili è certamente molto più bravo.
    Infine noto che continui nel solito errore della “scelta sbagliata” riguardo la lista unica.
    E’ chiaro che non potevano farla. Gli adepti di ProGres votano solo ProGres. I nessuno di Gentes&Comunidades avrebbero preso ancora meno voti. La somma algebrica delle componenti di una coalizione non è trasferibile ad un partito costituito dalle componenti.
    Però il genio della politica sei tu. E il cammino più breve per andare da A a B non è sempre una retta. Lo dice anche Einstein. Dimmi se è poco.

    • Caro PuntodiG, i trombati sono coloro che vivono di politica, io non vivo di politica. Ho fatto campagna elettorale a Cagliari, ed è stata un’esperienza perfino divertente, da cui ho imparato tante cose. Faccio un lavoro che mi piace molto, per fortuna, ma sono anche un cittadino sardo e come tale mi comporto. Contrariamente a te, mio caro, io ci metto la faccia, perché le mie idee sono proprio le mie, e non ho bisogno di nascondermi dietro nick falsamente spiritosi, in sostanza scemi e patetici, come il tuo.
      La mia posizione l’ho espressa qui
      http://alessandromongili.wordpress.com/2014/02/23/innovare-la-politica-sarda-non-e-facile-e-stavolta-si-e-messa-di-mezzo-anche-la-misoginia-un-mio-articolo-su-lunione-sarda-di-venerdi-21-febbraio-2014/
      Sono in sintesi per il rinnovamento della politica sarda perché credo che sia necessario per uscire dalla situazione in cui ci troviamo. Penso che l’esperienza di Soru e adesso quella di Sardegna Possibile siano stati due tentativi interssanti nella direzione da me auspicata.
      Poi, io ho una vita privata, perfino un eros, e con tutto il rispetto devo confessarvi che né Renato Soru né Michela Murgia mi hanno mai fatto arrapare. In entrambi i casi mi sono sembrati leader autorevoli, e non è casuale il fatto che facciano così discutere. Secondo me, si tratta delle uniche novità dlla politica sarda negli ultimi anni e hanno infatti raccolto un certo consenso popolare autentico, perfino fuori dalle clientele come tutti gli altri. Sino ad ossessionarvi e a mettervi davanti al vostro modo di far politica a mio avviso anche furbo, ma poco intelligente e lungimirante.
      E’ curioso poi che vediate gli altri come sempre irrazionali nelle loro scelte (o frutto di innamoramento) e le vostre opinioni (abbastanza fragili nei loro riferimenti e nei loro quadri interpretativi) come assolutamente razionali e fondate. Tuttavia, è comprensibile visto che in larga misura provenite da una cultura antidemocratica e autoritaria come quella di tanta sinistra sarda.

      • @Mongili
        A proposito di excusatio non petita: dove leggi che ti ho dato del trombato?
        Quanto al resto, il tuo commento conferma quanto ho scritto: sei politicamente disarmante, confuso e soprattutto del tutto irrilevante. Come del resto Sardegna Possibile. Tanto che devi attaccarti al nick per non rispondere. (Già visto nella risposta a Biolchini).
        Per la cronaca, mi sono firmato più volte: Giorgio Aresu (CA). Però adesso non saltare dalla gioia, eh?
        PS- Nick scemo e patetico? Bello il tuo!
        PPS – A proposito di questo: “…in larga misura provenite da una cultura antidemocratica e autoritaria come quella di tanta sinistra sarda”. Detto da uno come te, che fino a stamattina tardi osannava Soru (per usare un eufemismo) non suona comico: suona grottesco.

        • Scusa se non mi sono appuntato il tuo nome. D’ora in poi non commetterò più l’errore di non ricordare che PuntodiG è Giorgio Aresu!

        • @mongili
          Sì, ti ringrazio molto per l’attenzione. D’ora in poi dormirò certamente più sereno.
          Però ti ringrazio anche perché stai dando un ottimo esempio di cosa sia Sardegna Possibile. Una sorgente di slogan mediocri. Di litigi privi di interesse. E soprattutto assenza di politica.
          Ti farei anche notare che non siete in campagna elettorale. Causa manifesta inferiorità propositiva. (=siete scappati con la coda tra le gambe con poco da dire dopo una bella surra). Pertanto non c’è bisogno di far tutto questo casino per avere un po’ di visibilità. Né per incrementare la folla oceanica di elettori che ti ha votato.
          PS – Mì che non è” PuntodiG”… è “ilPuntodiG”. Visto che hai preso nota, per favore correggi. Grazie.

    • Punto g, chi sei? quello che quando lo tocchi fa godere e quando scrivi fai ammosciare? oppure chi sei? cosi’ se ti presenti possiamo farti la radiografia e vedere quanto vali, visto che mi hai nominato nel tuo post come il peggio.

  7. ProgReS terrà il suo congresso annuale domenica 4 Maggio a Sassari, saranno rinnovate le cariche del Partito e nelle tesi congressuali proposte ampio spazio è dedicato alle strategie, ai rapporti con la coalizione Sardegna Possibile e alla visione futura del ruolo del Partito al suo interno che non è comunque in discussione.

    Bona Die, Nicola Meloni
    (ProgReS Campidanu)

  8. Caro Vito mi fai cadere le braccia. Capisco che tutta l’esperienza di SP non ti piaccia, tu che sei così ipnotizzato dalle scacchiere istituzionali da dimenticarti che esiste quella che Gramsci chiamava “la società civile”. Provo a spiegarti, anche se il caso il grave. Esiste un sistema politico chiuso nel suo fortino e che impedisce a chiunque non si adegui a quelle logiche letali di accedere alla rappresentanza. Esistono tentativi di mobilitare e di organizzare la società civile che, in Sardegna, non sono facili. Il nostro ha ricevuto 70.000 voti. Che in Sardegna non sono pochi.
    Noi, che ci siamo impegnati in Sardegna Possibile, siamo persone normali, che lavorano, che non hanno tutto il tempo a loro disposizione come i polli d’allevamento semi-istruiti che adesso sono tutti attizzati dalle nomine regionali negli staff e negli enti strumentali. Tuttavia, ci stiamo incontrando, stiamo riflettendo su come continuare, e anche su quali forme di strutturazione assumere. Sei pazzo se pensi che la strutturazione sia semplice e che due mesi dopo uno sforzo abbastanza epico come la campagna elettorale nelle regionali (almeno per noi) noi siamo già pronti per correre in tutte le elezioni comunali. Ci abbiamo provato a Sassari e a Serrenti. Ci siamo quasi riusciti a Sassari e ci siamo riusciti a Serrenti.
    Noi andremo avanti, caro Vito, perché noi non siamo Michela, noi siamo un nucleo consistente di sardi (stimabile oggi almeno nei 70.000) che non si riconoscono in questo sistema politico e nelle sue pratiche di dipendenza e di subalternità, che caratterizzano purtroppo (al di là delle loro ideologie in verità un po’ confuse anch’esse) i cosiddetti sovranisti. L’idea geniale di Progres è stata quella non di andare a corte delle succursali o dei franchising locali dei partiti italiani e dei loro pallidi e vuoti rappresentanti, ma quella di aprire le porte ai Sardi. Un’idea geniale, un’idea difficile da realizzare. Ma un’idea che andrà avanti e che in soli sei mesi dal suo lancio ha ricevuto il 10% dei voti.
    Tu queste cose non le vuoi capire e ti accodi al conato d’odio che, fra coloro che sono dipendenti rispetto a questo sistema, soprattutto di testa, si è scatenato contro di noi e con particolare volgarità e misoginia contro Michela che, anche se può non essere simpatica a qualcuno, vorrei ricordare che è una scrittrice stimata dappertutto e una persona che fa onore a tutti quanti noi, in quanto Sardi, al di là delle nostre rispettive opinioni, molto più di molti portaborse accademici diventati non si sa bene perché e come politici e accademici, ma con i curricula vuoti. Allora, rilassati, quello che dice la Pravda-Sardegna, o meglio “La Voce dell’Aggiunta Pigliaru”, è velina, come al solito, ma tu prova a capire, anche con la tua malesa che aiuta a essere critici, e può perfino aiutarci. Ma rifletti meglio prima di sparare. Sei un politico, però sei anche un giornalista.

    Bona Die de sa Sardigna a totus.

    • Ma di quale conato d’odio parli? Ma perché non la smetti di parlare per frasi fatte e guardi in faccia la realtà? Ma di quale misoginia parli? Io prendo atto che a queste amministrative, dopo i soliti squilli di trombone che hanno caratterizzato finora Sardegna Possibile, Sardegna Possibile è presente solo a Serrenti! Non a Sassari, Alghero, Bosa o Villasimius: a Serrenti.
      Ma qual è il sistema d’odio verso di voi? Quale? O non mi vorrai dire che avete i giornali contro??
      Io ho posto una serie di domande e non hai risposto praticamente a nessuna di queste. Sei passato dall’adorazione acritica di Soru a quella di Michela Murgia, senza stare neanche fermo un giro a riflettere. Chi mette in discussione Michela Murgia scrittrice? Chi? Continuate a raccontarvi la realtà come meglio vi garba, Sardegna Possibile ha preso il 10 per cento con la sua candidata e poco più della metà con le sue liste. Senza la cazzata di credere veramente nella vittoria adesso sareste in consiglio regionale con tre consiglieri! Peccato però che Michela Murgia, una settimana prima delle elezioni, continuava a rilasciare interviste come questa: https://www.youtube.com/watch?v=YtOZ1E3fDvg
      Evidentemente la dura lezione non l’avete ancora capita. Però avete “idee geniali”.

      • Sei tu il giornalista. Informati.

      • Stupefacente come tutti siano pronti a celebrare il funerale di Sardegna Possibile e non a parlare della celebrazione del 28 Aprile 1793 con un evento del 1812, dei vari accozzati e trombati piazzati coi soldi pubblici in enti regionali, staff assessoriali e direzioni regionali da centinaia di migliaia di euro l’anno, mentre si taglia sulla cultura e sulla presenza della Sardegna a importanti eventi del mercato editoriale. Grazie a voi, cari dipendentisti e fake del sovranismo, Sardegna Possibile ha un enorme futuro davanti, nonostante, in effetti, alle elezioni di Villasimius sia assente.

        • Neo Anderthal says:

          Stupefacente, come no?
          Io vedo un interesse generale e collettivo, che definirei spasmodico per i fatti del 1812/1793.
          Senza parlare del principale interrogativo che turba ogni coscienza dabbene: “e allora le foibe?”

        • Il fatto che tu sia un ignorante si evinceva da precedenti comunicazioni. Non c’è alcun bisogno che tu torni sull’argomento ad ogni piè sospinto. Per te è molto imbarazzante.

        • Neo Anderthal says:

          Mongy, non ti innervosire, dai…
          Ignoro tante cose, e aspetto che sia tu a illuminarmi.

        • @Neo Anderthal
          Con la storia delle foibe ci andrei cauto. Prova a riguardare le posizioni di parecchi indipendentisti&C alle ultime elezioni. Ci trovi idee non molto lontane da quelle dei NeoFasci. A partire dalla superiorità del sardo-DOC. Per finire con l’odio verso gli immigrati che ci rubano il lavoro. E vivono alle nostre spalle. (Monelli).
          Magari qualche “sovranista” disattento potrebbe rifletterci, Ogni tanto.
          Anche se non sempre la strada da A a B è una retta. E anche se lo dice Einstein. Che quando ha parlato di politica ha difeso la bomba atomica.
          Così, tanto per ricordarlo.
          Sì, è vero, poi si è pentito… poi.

        • Emanuele says:

          non ho parole…

      • Adorazione acritica. Ma Vito se uno adora, adora e basta. Se uno critica, non può adorare. Infatti nel mio caso, nei due casi, né l’uno né l’altro. Né adorazione né acritica.
        Ses tropu malu, troppo comunista ancora. Là che la gente che non la pensa come te non necessariamente è da ricovero.

  9. Edmondo Costa says:

    Si può dire, come io avevo detto su Michela Murgia, con discussioni anche molto animate, alcuni mesi prima del 3 Agosto dello scorso anno ad alcuni amici di ProgRes, l’avevo detto?

  10. Neo Anderthal says:

    Com’era il motto?
    “Il possibile sempre e presto, l’impossibile richiede un po’ più di tempo, per i miracoli ci stiamo attrezzando”.
    Ecco, un miracolo sarebbe veder tornare a partecipare -anche in posizione critica o anche di opposizione- le persone che si mobilitano per quella che sembra una grande, nuova e buona occasione, e poi restano deluse, più o meno amaramente.
    Richiederebbe una presa d’atto da parte loro del sostanziale fallimento di politiche animate da visioni messianiche e personalità salvifiche.
    Fatte salve le rilevantissime differenze, è la stessa parabola che è stata quella dei grillini alle elezioni sarde, anche se purtroppo (e per me incredibilmente) questi ultimi si ripresentano alle europee, incuranti di avere fornito la prova della loro nullità alle regionali.
    Logica vorrebbe che dopo avere dimostrato sul campo o una totale incapacità/inutilità di rappresentanza territoriale o peggio ancora un sostanziale disinteresse dei vertici al destino dell’Isola, i grillini non chiedessero il voto ai sardi che così numerosi hanno dato loro fiducia alle politiche. Ma non sarà così.
    Purtroppo.

  11. Emanuele says:

    Dae sa levadora a s’acabadora. S’alfa e s’omega.

  12. Alessandro Pinna says:

    L’analisi di Vito Biolchini è, ancora una volta, attenta e lucida. Complimenti e avidezzi sani!

  13. El Marquitos con lupa rota says:

    evvai vito, sei il solito comunista fazioso! dovevi scrivere: sardegna possibile ha stravinto le elezioni europee e manda 28 rappresentatni sardi a bruxelles… sei proprio brutto, mai pensato di lavorare in radio?

  14. In alcuni casi c’è, come a Serrenti, comunque nel sito è spiegato bene, non avendo struttura è normale non presentarsi, congresso 4 Maggio a Sassari..

    • Serrenti è una lista civica. Non avendo struttura è normale non presentarsi, ma non è normale non avere una struttura quando si fa politica. Altrimenti cosa vuol dire fare politica?

      • rossella says:

        Serrenti Possibile NON è una lista civica

      • In sostanza hanno bisogno di tempo, SP ha fatto il cammino inverso di Grillo, prima elezioni regionali e poi comunali. Deve costruire i suoi (“meet-up”) soprattutto nel nord Sardegna dove Progres era carente. Il voler non soltanto vincere ma competere, creare qualcosa di nuovo ecc., è il motivo per cui si aspetta

        • Neo Anderthal says:

          Aspetta e spera. Ma chi vive di speranza morirà di attesa, mi sa.

  15. domani mattina …ne sentiremo delle belle a….. b.c. !!!!!

  16. Franca says:

    Non ne capisco granché, però provo ad ipotizzare. Non è che gli sponsor della Murgia non ritengono molto appetibili le amministrative? Non sono città di grande rilievo per i loro scopi. Alghero forse. Sassari? Bah… Tortoli è già blindata sotto tutti i punti di vista da un presidente di una banca. Sta riallineando le truppe per Cagliari, già.

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  18. Caro Biolchini sei di una faziosità incredibile!

    • Hai ragione, dovevo titolare “Sardegna Possibile corre in tutti i 18 comuni sardi in cui si voterà il prossimo 25 maggio”. Chiedo scusa.

      • Roberto (il primo) says:

        No, sarebbe stato sufficiente scrivere “SP non si presenta in due comuni” anzi che “Sardegna possibile non esiste”. Ma tu vito delle crtiche non te ne fai nulla.

        • Non si presenta in due comuni? E quali sono i 16 comuni nei quali si presenta? Perché oggi sui giornali ho letto altro. “Non pervenuta Sardegna Possibile. Che non ha neanche un candidato sindaco. L’ufficialità che il partito creato da Michela Murgia non parteciperà al voto arriva dalla coordinatrice per la provincia di Sassari”. La Nuova Sardegna di oggi, pagina 4.

        • Roberto (il primo) says:

          http://sardegnapossibile.com/serrenti-possibile/ non so poi per gli altri, ma non mi risulta che sardegna possibile ‘non esista’ o che michela murgia ‘tenga tutti in ostaggio’. Tra non presentarsi alle amministrative e non esistere ce ne passa. Queste affermazioni son frutto della tua innegabile antipatia verso quel movimento politico e verso michela murgia. Punto. Non pretendere di fare giornalismo se poi usi titoli imprecisi,faziosi e sensazionali al limite dell’imbarazzante.

        • Neo Anderthal says:

          Non sono d’accordo, Roberto 1°. Un movimento che presume di rappresentare esigenze territoriali, come sono quelle regionali o anche se si preferisce “nazionali sarde”, se non si presenta alle elezioni di importanti, decisivi centri urbani non esiste di fatto.
          Vuol dire che è riuscito a creare e a mobilitare per l’occasione dei comitati elettorali, delle liste, ma che ha una struttura e una continuità labile.
          È un giudizio severo ma -passami la battuta- “possibile”.
          Che questa valutazione sia imprecisa o faziosa non mi pare, è basata sui fatti. E dico anche purtroppo, perché si avrebbe bisogno anche di contributi esterni al mondo dei partiti “permanenti”.

        • Lui preferisce parlare del mancato congresso di SP, ma non di quello del PD dove si è deciso che il vincitore delle primarie doveva essere governatore. A proposito, caro Biolchini, qual è stato il verdetto delle primarie? Ed il tuo “protetto” da dove è spuntato fuori?era forse il secondo dopo la Barracciu?

          Conosci la storia della pagliuzza e della trave? Pare di no, altrimenti parleresti di cosa NON ha fatto il tuo caro governo regionale.

        • muttly says:

          E no draka, questi ragionamenti che fai sono da pesadori de pruini che si vogliono nascondere non da movimenti che vogliono cambiare lo status quo

        • Semplicemente non accetto la faziosità… ad iniziare dal titolo questo articolo e solo veleno contro SP. Comunque non mi pare di aver scritto falsità, o no?

        • muttly says:

          Sono opinioni come quelle dell’ autore dell’articolo, alla fine si tirano le fila e si pesa il succo del discorso che era “dopo la partecipazione alle regionali come mai non si presentano alle comunali ?”

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