Cagliari / Cultura

Il razzismo non è un punto di vista: sabato a Cagliari tutti in corteo con i rom! E il sindaco Zedda non può mancare

Una domanda a bruciapelo: sapete quanti sono i rom a Cagliari? E in Sardegna? Rispondete subito, alla fine del post troverete la risposta esatta.

Il razzismo non è un punto di vista, è un reato. Bisogna ricordarselo ogni giorno, perché altrimenti il rischio è che implicitamente vengano legittimate davanti all’opinione pubblica iniziative di gruppi di estrema destra, sempre più attivi sul fronte mediatico (dunque culturale), che mirano proprio a questo, cioè a trasformare il razzismo in un’opinione; discutibile certo, ma pur sempre un’opinione.

A Cagliari due settimane fa Forza Nuova ha simbolicamente sbarrato le scuole dove i rom andranno a studiare per conseguire la licenza media, un progetto finanziato dal Comune con appena 20 mila euro. Un’azione ributtante. “Prima gli studenti cagliaritani” è stata la coglionata data in pasto all’opinione pubblica. E un giornale locale ha subito lanciato un sondaggio on line: “Sei d’accordo con l’iniziativa di Lotta Studentesca?”. In effetti, anche nella Germania degli anni ’40 i quotidiani chiedevano ai tedeschi un parere sullo sterminio degli ebrei: “Sei d’accordo con l’apertura di campi di sterminio?”. Se la società ha reazioni scomposte davanti al tentativo delle istituzioni di difendere le minoranze, probabilmente è anche perché qualcuno ha iniziato a fare domande sbagliate, ad impostare male la questione. E i risultati alla lunga possono essere terribili.

E’ indispensabile reagire e per questo bene ha fatto l’associazione Dosta (che significa “Basta”), nata per volontà della comunità rom di Cagliari, a chiamare a raccolta la città che si riconosce nei valori della civiltà e dell’antifascismo. L’appuntamento con l’iniziativa  “contro il razzismo e per diritti uguali per tutti” è per sabato 8 giugno, a partire dalle 16.30, davanti alla scuola Manno in via del Collegio, da dove partirà un corteo che toccherà diversi luoghi istituzionali.

La sezione di Cagliari e il comitato provinciale dell’Anpi, insieme a Casteddu Antifascista e ad altre associazioni di impegno civile, hanno aderito al corteo. Bisogna esserci, perché è importante reagire in maniera decisa a quelle che sembrano provocazioni ma che in realtà lasciano una traccia profonda in molti cittadini. Il Comune non ha mai dato le “ville agli zingari”, chi ha fatto questo titolo  è stato punito dall’Ordine dei Giornalisti, ma è chiaro che nella testa di tanti cagliaritani le ville agli zingari sono più che una certezza.

Io mi auguro che sabato in corteo ci sia anche il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, insieme ai suoi assessori. Lo scorso agosto, quando esplose il finto scandalo delle ville ai rom che indignò i cagliaritani, Zedda preferì non intervenire nella polemica. Ora però una presenza sua e della giunta sarebbe importante per non lasciare da soli i rom e le associazioni che da sempre sono in prima linea nella difesa dei loro diritti. Sarebbe una presenza fondamentale, per far capire, se ancora ce ne fosse bisogno, che in tema di diritti Cagliari finalmente ha voltato pagina. Cagliari non è razzista, Cagliari è antifascista.

Ci vediamo sabato. Le associazioni che volessero aderire all’iniziativa possono mandare una mail all’indirizzo ratko.halilovic@gmai.com oppure  asceonlus@gmail.com.

 

Post scriptum
I Rom che vivono nell’area di Cagliari sono appena 200, in tutta la Sardegna la comunità è composta al massimo da ottocento persone. A leggere i giornali sembrano di più, vero?

 

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13 Comments

  1. Pingback: Kyenge a Cagliari: contro il razzismo, basta commenti intolleranti su Facebook, sui blog e sui giornali. Si può fare subito, si può fare ora! | CASTEDDU.ORG

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