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25 aprile a Cagliari, ecco i video degli scontri che inchiodano le forze dell’ordine! E venerdì 4 assemblea di tutti gli antifascisti!

Dei cosiddetti “scontri” tra antifascisti e forze dell’ordine avvenuti lo scorso 25 aprile in piazza Gramsci a Cagliari, da subito era circolato un video di circa un minuto. Una ripresa dall’alto che in realtà poco diceva se non che, ad un certo punto, i poliziotti avevano caricato, in maniera rabbiosa e improvvisa.

Ora però disponiamo di altri due video. Vi invito a vederli nella loro interezza (in tutto durano poco meno di venti minuti) perché testimoniano l’assoluta pretestuosità dell’intervento delle forze dell’ordine. In piazza Gramsci non ci sono stati scontri perché a picchiare sono stati solo gli uomini in divisa.

Non solo: il primo video testimonia benissimo che quando le forze dell’ordine hanno iniziato a far sgomberare la piazza non hanno trovato nessun tipo di resistenza: nessuna. Gli antifascisti hanno indietreggiato e nessuno di loro ha mostrato ostilità, né sembrava volere lo scontro, né tantomeno sembrava essersi preparato allo scontro. Al di là degli slogan di rito, tutto era sotto controllo.

Poi improvvisamente, quando già la piazza era stata liberata senza alcuno sforzo e il gruppo di manifestanti costretto ad indietreggiare senza alcuna fatica fino all’incrocio tra via Einaudi e via Oristano, i poliziotti hanno deciso che bisognava usarli, quei manganelli.

Ripeto: è solo guardando il prima e il dopo dello scontro che si comprende l’assoluta inutilità della carica e la pretestuosità delle accuse adesso rivolte ai manifestanti di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La piazza era già stata sgomberata e nessuno aveva opposto la benché minima resistenza. E anche dopo la carica, nessuno dei manifestanti ha manifestato segni tangibili di ostilità nei confronti degli agenti e dei carabinieri, e tutti si sono ritirati in buon ordine.

Questi video sono un duro atto di accusa nei confronti di chi quel giorno, tra le forze dell’ordine, ha gestito (malissimo) la situazione. Non senza conseguenze, perché ora tanti giovani rischiano di vedersi incriminati addirittura per “resistenza aggravata” e “resistenza a pubblico ufficiale”.

Quanto avvenuto in piazza Gramsci e la successiva buffonata neofascista al Monumento ai Caduti è stato forse ciò che più si ricorderà del 25 aprile appena passato. Ma il senso della mobilitazione avvenuta contro la vergognosa iniziativa neofascista necessità di una elaborazione più compiuta.

Per questo l’Anpi, raccogliendo la sollecitazione di tante forze politiche e sociali, ha indetto per venerdì 4 maggio una assemblea di tutti gli antifascisti cagliaritani. L’appuntamento è per le 17 nella sala dell’Hotel Regina Margherita. All’incontro parteciperanno anche i rappresentanti del Comitato 25 Aprile e del Coordinamento Antifascista Cagliaritano, nonché delle altre associazioni che si occupano di cultura antifascista. Ci saranno anche amministratori, politici, e un paio di parlamentari che hanno presentato un’interpellanza al ministro Cancellieri sulla manifestazione neofascista.

L’incontro sarà l’occasione per ribadire l’unità del movimento antifascista cagliaritano. Le differenze arricchiscono, ed è venuto il momento di rilanciare l’azione. Perché il 25 aprile 2013 è già vicino.

39 Commenti

  1. Quella che hanno realizzato i poliziotti e carabinieri è una carica di alleggerimento.
    Una folla non può essere gestita agevolmente se si attacca alla prima fila degli operanti, ci deve essere sempre uno spazio che distanzia gli uni dagli altri, dove la massa non retrocede si procede alla carica che alleggerisce la zona interessata.
    Infatti nel video in questione la carica si estingue in meno di venti metri e alla fine il dirigente in borghese è nuovamente in prima fila che parla con i manifestanti.
    L’azione degli operanti non è ideologica, è funzionale al compito assegnato.
    Mi chiedo poi come possano questi video INCHIODARE degli agenti?
    ad esempio nel secondo video, vi è uno stacco appena prima di iniziare a riprendere la carica (minuto 2:48), se il video fosse stato continuo avrebbe avuto qualche valenza ma così modificato che valenza ha?

    • Anonimo says:

      Le cariche di “alleggerimento” non sono contemlate da nessun codice…e per quanto riguarda le preoccupazioni dell’editore la resistenza cosidetta passiva (quella che si vede nel video) contemplata appunto dal codice penale non è ovviamente ne perseguibile ne da ritenersi oltraggio a pubblico ufficiale (qui basta leggersi due art. del CP non bisogna essere laureati in giurisprudenza….) si tratta piuttosto di un atto arbitrario delle forze dell’ordine quello che si è visto nel filmato (contemplato anch’esso dal CP) …questo esclusivamente per giustezza ed obbiettività …..

  2. Dai tempi dalla strage di Reggio Emilia o quando a Pajetta veniva impedito di parlare nei comizi non è cambiato NIENTE.

  3. Per completezza guarderei anche questo video. Non si vede la carica ma si nota la quasi inferiorità numerica dei manifestanti rispetto ai celerini.

  4. Pietro says:

    L’essere andati in piazza sapendo bene che la si sarebbe lasciata una volta ricevuto l’“invito” della polizia, a fare sfoggio di cori e slogan da stadio, anche un po’ aggressivi e qualcuno anche un po’ incappucciato per sembrare più cattivo, ma stando bene attenti a non far cadere la birra dai bicchieri, mi sa di qualcosa fatta tanto per fare, per vincere il mostro del tedio nella mattinata di un giorno di festa.
    Quella piazza doveva essere lasciata deserta in quella mattina, oppure andava presidiata con modalità che marcassero uno stacco culturale grande tra noi e i penosi figuri che hanno compiuto l’abominio fuorilegge in quel pomeriggio: così lo stacco non si vede!
    Noi di sinistra dovremmo pensare a nuovi modi di andare in piazza, dovremmo ripensare al nostro linguaggio che diventa sempre più confuso, tremolante e anche un po’ becero, per evitare di essere buttati dentro il minestrone insieme a quegli altri che inneggiano al duce.

    • Anselmo says:

      Finalmente qualcuno che ragiona! Intollerabili i manganelli ma anche gli slogan e gli insulti rivolti a tutte le forze dell’ordine indistintamente (immagino che scelgano bene gli elementi da mandare in prima linea). Sono andato in piazza Gramsci ma poi non mi interessava quel genere di manifestazione, lesiva della dignità dei partecipanti e di qualunque ideale voglia sostenere.

      • Pietro says:

        Già, ma l’interesse pare sia tutto rivolto alla ricerca delle feroci cariche della polizia…

  5. LETTERA-ESPOSTO DELL’ANPI SUI FATTI DEL 25 APRILE CONSEGNATA STAMATTINA AL PROCURATORE MURA

    I componenti la presidenza dell’Anpi provinciale di Cagliari (il presidente Marco Sini e i vicepresidenti Antonello Murgia e Vito Biolchini), accompagnati dall’avvocato Andrea Pubusa, hanno incontrato stamattina al Palazzo di Giustizia il Procuratore della Repubblica di Cagliari, dottor Mauro Mura. Il presidente dell’Anpi ha consegnato al Procuratore una dettagliata lettera-esposto riguardante i fatti accaduti lo scorso 25 aprile in città, con l’obiettivo “di accertare gli eventuali reati che potrebbero essere ravvisati nel corso della manifestazione organizzata dai gruppi neo-fascisti cagliaritani”.

    L’esposto prende le mosse dalla prima lettera inviata dall’Anpi al Prefetto lo scorso 22 febbraio, con la quale si chiedeva di non autorizzare la manifestazione neofascista che da qualche anno si tiene nel pomeriggio del 25 aprile davanti al Monumento ai Caduti di via Sonnino.

    Secondo l’Anpi, così come facilmente prevedibile e dunque segnalato per tempo al Prefetto, nel corso della manifestazione “sono stati posti in essere comportamenti esteriori fatti di gesti fisici (camicie nere, effigi di Benito Mussolini al braccio, saluto romano a braccio teso) e di frasi (canzoni e grida) inequivocabilmente fascisti e perciò in netto e palese contrasto con la Costituzione e con la Legge 645/52”.

    Per l’Anpi “gli atti posti in essere dai manifestanti partecipanti alla “commemorazione dei caduti della Repubblica di Salò” configurano una palese violazione dell’art. 1 della legge n.645/52 nella parte che recita “denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”.

    Inoltre, sempre a parere dell’Anpi, tali atti si configurano altresì come apologia del fascismo, così come individuati e sanzionati dall’art. 4 della predetta legge n. 645/52 “chi pubblicamente esalta esponenti, principi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”.

    Nel corso dell’incontro con il Procuratore Mura, i rappresentanti dell’Anpi hanno poi sottolineato come il presidio attuato da un centinaio di giovani antifascisti in piazza Gramsci nel pomeriggio del 25 aprile sia stata una spontanea e indignata reazione ad una manifestazione svoltasi in aperto contrasto con le leggi e con lo spirito della Costituzione, e per questo non possa essere minimamente equiparato all’iniziativa neofascista .

    Della lettera-esposto si parlerà venerdì 4 maggio nel corso di una assemblea che l’Anpi ha convocato per le ore 17 all’Hotel Regina Margherita di Cagliari, e alla quale parteciperanno, tra gli altri, il sindaco Massimo Zedda, i rappresentanti del Comitato 25 Aprile, del Coordinamento Antifascista Cagliaritano, alcuni dei parlamentari che hanno presentato una interpellanza al ministro Cancellieri contro la manifestazione neofascista, e rappresentanti di partiti e associazioni.

  6. Anonimo says:

    ma dove è la carica

    • Daniela says:

      Naturalmente la domanda la fa un anonimo. A Lei cosa è sembrata, signor anonimo, l’avanzata a suon di manganelli la carica dei 101?

  7. Monica says:

    Prevenire è meglio che curare. Pretendono la libertà di manifestare per le proprie idee. Ma le loro idee prevedono che, se tornassero nuovamente al potere, toglierebbero la libertà agli altri. E non solo quella di manifestare. E, soprattutto, non solo la libertà.

  8. ZunkBuster says:

    Splendida la vigliaccheria dei fascisti. In nome della libertà pretendono di poter celebrare un regime che agli italiani tolse ogni libertà, oltre a renderli servi dei macellai nazisti. E poi per carità di Dio, se lo fanno non è apologia di fascismo noooooooo. La derattizzazione dell’Italia dal fascismo continua, non ci può essere dialogo, tolleranza o comprensione verso i fascisti di ogni genere. Ora e sempre RESISTENZA!

  9. Simplicius. says:

    Direi che c’è materiale per mandare questi video alla procura.

  10. hai perfettamente ragione Vito. Su tutto. Noto però dai video una cosa che da antifascista mi infastidisce….perchè riempire le nostre piazze con urla contro la polizia, urla da stadio contro il lavoro dei poliziotti e dei carabinieri? Una piazza antifascista penso dovrebbe avere uno spessore culturale maggiore e ricco di bei valori che possono e dovrebbero farci lasciare certi cori alle urla degli ultras la domenica pomeriggio. (da notare, ovviamente , che mi riferisco ai primi cori “bellu trabballu e merda” etc…….capisco chiaramente, dopo i colpi, quanto ci stavano gli insulti!)

    • efisio erriu says:

      condivido, ma ovviamente è solo una questione di forma… poi spesso la forma è anche sostanza.. comunque che fascistini e antifascisti si ritrovino a intonare gli stessi cori contro la polizia e i carabinieri a me dà la sensazione che ci sia qualche anomalia.
      Però ben più grave è che in Italia le forze dell’ordine (?) si schierino a difesa di chi è fuorilegge, di chi è fuori dalla costituzione ossia fuori dal patto tra cittadini italiani che ci unisce sotto questa repubblica parlamentare, di chi è fuori dalla storia, dall’umanità perchè il fascismo è per sua stessa definizione uno sfregio all’intelligenza umana, un crimine contro l’umanità.

  11. per chi è su facebook, con l’invito a diffondere l’evento:
    https://www.facebook.com/events/403564092998905/

  12. Daniela says:

    Umh! retrogradi li chiama questo pisenti, La storia , questa sconosciuta ai più!

  13. sinceramente non vedo niente di strano nell’atteggiamento della polizia… ha fatto il proprio dovere andando a sgomberare la piazza data il probabile scontro che si sarebbe visto lasciando il gruppo dei cosidetti “antifascisti” in piazza.

    sicuramente non è così che si onora il 25 aprile… libertà è anche lasciar manifestare altri gruppi che nonostante possano essere lontani dalle idiologie antifasciste hanno il diritto di manifestare!!

    • ZunkBuster says:

      Ringrazia la resistenza per il fatto di poterti esprimere liberamente. Sotto il tuo Duce, sai, neppure essere fascisti metteva al riparo dalla galera e da problemi vari per delitti d’opinione.

    • Anonimo says:

      un conto è essere lontano dalle ideologie antifasciste….un conto è essere così lontano che si è fascisti proprio.

    • Cristina P. says:

      Quindi secondo te dobbiamo tutelare la libertà dei fascisti di manifestare per i loro beniamini dimenticando che, preso il potere in Italia, il fascismo ha raso al suolo libertà e diritti fondamentali per 20 anni. Bravi. Furbi.

    • Neo Anderthal says:

      Luca, rinfrescati le idee, per esempio leggendo la Costituzione, e magari leggendo i post precedenti di questo stesso blog, con i commenti.
      Eviteresti di ripetere cose già discusse.

      • leggila bene la costituzione… fascisti siete voi non io!!
        è troppo semplice dire a chi la pensa diversamente di informarsi meglio!!!
        studiala bene la costituzione… ti ricordo che se il prefetto ha autorizzato l’altro presidio è perchè era legale non per chissà altro motivo!!

        qui si giustifica un fatto di libertà negata!! studiate un pò di diritto…

        non sta ad un gruppo di cosidetti “antifascisti” garantire l’ordine e il rispetto della costiituzione ma ai corpi di polizia che come si vede in questi video sono stati offesi, offendendo così anche lo stato!!!

        • Monica says:

          Far manifestare i nostalgici di un regime repressivo e oppressivo, responsabile di deportazioni e complice dei nazisti per quanto riguarda l’olocausto, e l’eliminazione di omosessuali, rom, oppositori politici, testimoni di Geova, persone disabili, stragista, è quanto di più abietto si potesse fare il 25 aprile, considerando che l’apologia di fascismo è reato, sancito proprio da quella costituzione. Mi ripeto per l’ennesima volta: il diritto a manifestare le proprie idee è sacrosanto, tranne quando le proprie idee, se realizzate, metterebbero a repentaglio la libertà, l’integrità fisica e psicologica e la vita altrui. Altrimenti anche i sostenitori di Al Quaeda potrebbero avere il diritto di manifestare l’11 settembre a Ground Zero in memoria di quelli che noi definiamo terroristi ma loro definiscono martiri (pur sempre giovani con ideali sbagliati e degni di rispetto anche loro? ). E avrebbe diritto di manifestare anche chi è solidale con la mafia, chi lo è con i pedofili, e l’elenco potrebbe essere ancora lungo. Non è questione di aver vinto o perso una guerra, è questione che il credo di quei morti passava per la repressione e l’eliminazione dei diversi, dei deboli e di chi non era d’accordo con loro. Perone del genere hanno diritto a sepoltura, ma non oblio ne pietà e commemorazioni. Vanno ricordati per essere additati al mondo per quello che erano: persone abiette e delinquenti

        • quindi secondo questa impeccabile logica, ogni volta che qualcuno viene offeso è autorizzato a prendere a manganellate chi l’offende…
          ottimo!!!

          poi la costituzione parla molto chiaro e il prefetto ha torto marcio…

          e finiamola ci cercare “i cavilli” per minimizzare la gravità di quello che è successo… ok i manifestanti hanno detto “bel lavoro di merda”… bene questo è grave quanto la polizia che difende una manifestazione fascista (grave!!!) approvata dal prefetto (gravissimo!!!) e carica delle persone pacifiche e inermi???
          cerchiamo di dare valore alle cose!!!
          il Fascismo in Italia è più vivo che mai proprio perchè c’è tanta tanta gente che giustifica questi atteggiamenti

          Saluti

        • ZunkBuster says:

          O Luca basta … e ponidì a una parti!

        • Neo Anderthal says:

          Luca, arrivi fresco fresco dopo che gli argomenti che riporti sono stati già analizzati e sviscerati in lungo e in largo.
          Non ho la pazienza e il tempo necessari a spiegarti che il Prefetto in realtà non è chiamato ad autorizzare nulla, giacché le manifestazioni si indicono liberamente. È chiamato a intervenire se e quando dalle manifestazioni possono emergere reati -e l’apologia di fascismo è REATO, ancora adesso- e quando si prospetta una turbativa dell’ordine pubblico.
          Ora puoi pensarla come ti pare ma a me sembra che una manifestazione convocata da noti fascisti, che ha come gruppo promotore una Unione Nazionale Combattenti della RSI (che, ti ricordo, era lo stato fantoccio che i padroni nazisti intestarono a un Mussolini servile più che mai e in pratica ostaggio volontario) e come parola d’ordine “Continuità Ideale” con i cosiddetti “Martiri”, sia apologia di fascismo e pertanto reato -e guarda pure nei post precedenti le gallery, tanto per farti una idea-.
          Mi pare quindi che l’idea di consentire che nella Giornata della Liberazione -dai nazisti e dai loro servi mussoliniani, mica dal punteruolo rosso, Luca!- si svolga una grottesca provocazione, in forma di controcelebrazione dei “martiri” della RSI nello stesso Monumento ai Caduti in cui si commemorano i caduti per l’Italia -e non quelli per il Terzo Reich, per dire- sia di conseguenza non solo sbagliata in fatto e in diritto, ma politicamente e eticamente censurabile.
          Quei “martiri” erano al soldo di Hitler, erano parte di una organizzazione che aveva consentito che gli ebrei italiani venissero spediti ai campi di concentramento -su 1023 ebrei romani deportati ad Auschwitz i sopravvissuti furono 17- e ne aveva consegnati ai nazisti direttamente. Le bande nere avevano collaborato con l’invasore tedesco nelle stragi in tutta l’Italia del centro-nord.
          Cosa c’è da celebrare? Cosa dobbiamo accettare?

  14. Matteo Murgia says:

    era una bella giornata, fino alla carica si rideva e scherzava tutti assieme. la carica è partita subito dopo il coro “Gargiulo progressista”. mi pare evidente che il sig. Polverino ha più ormoni da sfogare che senso dell’umorismo. Si dimetta, un secondo dopo le dimissioni del prefetto Balsamo. E si vergognino entrambi per aver usato mezzi e uomini dello stato in maniera strumentale alle loro idee fasciste.

  15. Reblogged this on ilcollomozzo and commented:
    25 aprile a Cagliari, scontro a senso unico

  16. pisenti says:

    Ancora con questo fascismo e antifascismo siete proprio retrogadi

    • muttly says:

      Sai come è, dopo un paese distrutto, una guerra persa e una sovranità andata a farsi benedire c’è ancora chi rimpiange chi ha portato a questo, bisogna fermarli se non altro per evitare altre macerie che poi bisogna pulire, perchè il loro motto è armiamoci, ma poi fanno partire gli altri…

      • Siete rimasti a cinquant’anni fa mentre il mondo girava. Voi e loro.

        • Giovanni Battista Vico. says:

          Ti dimentichi dei ricorsi storici, Aldo2. Mi sa che è bene che ti ripassi un po’ di storia. Se proprio non vuoi dal Villari, usa anche il De Rosa. O anche il Camera Fabietti. Tanto c’è scritto anche lì come finiscono i fascisti.

        • il partito fascista in francia ha preso il 20%, alla faccia dell’essere retrogradi. Meglio combatterli fin da piccoli

        • Ah ecco! E’ per questo che tu ti chiami entu nou! Rappresenti la ventata di novità, di freschezza, la svolta che la Sardegna, forse l’Europa, attendeva da tempo!

        • E che risposta è? Io ti chiedo che ore sono e tu mi dici che hai comprato le zucchine?

        • Poi se la massima soddisfazione della tua vita è puntare il dito sull’espressione “cinquant’anni fa”, usata chiaramente in senso lato, mi fa piacere e sono contento per te.
          Il tuo ragionamento mi fa pensare che tu ritenga il fascismo e i fascisti come un periodo/fenomeno storico che inizia in una data ben precisa e finisce in una data altrattanto precisa. Lo pensavo anche io della civiltà egizia quando ero alle elementari.
          Forse quei libri che citi non li hai letti bene!
          Dai, così non c’è gusto!

        • Acronotau says:

          c’è scritto come finiscono, ma anche come iniziano. a proposito dei ricorsi storici

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