Cagliari / Politica / Sardegna

Ora basta! Tredici parlamentari sardi scrivono al Ministro degli Interni: “No alle camicie nere in piazza a Cagliari nel giorno della Liberazione”!

Tredici parlamentari sardi di tre diversi gruppi (Pd, Udc e Idv) hanno presentato stasera un’interpellanza alla Camera e al Senato, rivolta al Ministro degli Interni Cancellieri, per chiedere se non sia opportuno annullare la manifestazione neofascista autorizzata a Cagliari dal prefetto Balsamo e che dovrebbe tenersi nel pomeriggio di dopodomani, 25 aprile.

L’interpellanza è firmata dai deputati del Partito Democratico Giulio Calvisi, Arturo Parisi, Paolo Fadda, Siro Marrocu, Guido Melis, Caterina Pes, Amalia Schirru e Antonello Soro, da Federico Palomba dell’Italia dei Valori e da Antonello Mereu dell’Udc. Al Senato il documento è stato invece proposto da Francesco Sanna, Giampiero Scanu e Antonello Cabras del Pd.

Questa di stasera è solo l’ultima iniziativa contro la decisione di autorizzare la manifestazione neofascista, dopo le due lettere dell’Anpi, la presa di posizione del sindaco Zedda, il sit in del Comitato Antifascista Cagliaritano e l’appello rivolto da alcune associazioni ad inviare una mail di protesta al prefetto Balsamo.

Ormai la manifestazione neofascista in programma a Cagliari sta diventando un caso nazionale. Speriamo che Sua Eccellenza Balsamo capisca che l’ordine pubblico è realmente a rischio. E che tragga le opportune conseguenze.

L’iniziativa dei nostri parlamentari è importantissima. Per questo vi chiedo di diffonderla il più possibile attraverso tutti i vostri canali.

 ***

Interpellanza

Al Ministro dell’interno – per sapere – premesso che

lo scorso 2 febbraio il coordinamento provinciale di Cagliari dell’Anpi ha scritto al Prefetto, al Questore e al Sindaco per chiedere che non venisse autorizzata la manifestazione neofascista che ormai da anni si tiene a Cagliari nel pomeriggio della giornata del 25 aprile;

opportunamente, in tale documento si rileva come tali iniziative, svolte in contrasto e  in concomitanza con quelle che si celebrano il giorno della Festa nazionale della Liberazione, da parte di ben noti gruppi neofascisti, abbiano ad oggetto la “commemorazione  della repubblica di Salò”, con un evidente intento provocatorio il quale, oltre ledere la memoria storica della Resistenza al fascismo e, da cui origina la Repubblica Italiana, possono  costituire motivo di incontrollabili contrasti e di turbamento dell’ordine pubblico;

in data 22 febbraio, il Prefetto ha risposto affermando di non avere il potere di vietare la manifestazione se non per motivi di ordine pubblico;

va sicuramente ribadito il saldo riferimento al  principio costituzionale della libertà di manifestazione del pensiero e di riunione pacifica e senz’armi, è da osservarsi che in passato la concomitante provocatoria rievocazione dell’esperienza repubblichina nella medesima giornata della Festa della Liberazione, ha dato luogo nella città di Cagliari a tafferugli e scontri;

il nostro ordinamento preveda altresì, in particolare con la legge n. 645 del 1952, nota come “Legge Scelba”, di attuazione della XII disposizione transitoria (comma primo) della Costituzione, il divieto di ricostituzione del partito fascista configurandolo in una serie di condotte che possono essere sanzionate, tra le quali “…quando esaltando, minacciando o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”;

a parere degli interpellanti, non sembrano esserci dubbi sui reali intendimenti degli organizzatori della iniziativa dei gruppi neofascisti ;

anche su istanza del sindaco di Cagliari, il Prefetto non ha autorizzato il corteo neofascista per le strade della città, ritenendo tuttavia di non vietare un lungo sit-in nel centro di Cagliari;

proprio in riferimento ai motivi di sicurezza pubblica, presupposto che la Costituzione individua per vietare riunioni pubbliche, si ricorda che già il 25 aprile del  2009 (in occasione di una manifestazione neofascista della stessa indole) vi furono disordini culminati da scontri tra  la polizia e  manifestanti antifascisti scesi in piazza per contestare il presidio delle camicie nere;

le celebrazioni della Liberazione stanno registrando preoccupanti segnali di denigrazione e provocazione in più parti d’Italia:

se non ritenga opportuno impartire le dovute direttive utili a garantire il sereno svolgimento della Festa Nazionale della Liberazione nel capoluogo della Sardegna, verificando che i neofascisti antagonisti rispettino la legge 645/1952, impedendo – per i motivi previsti dall’articolo 17, ultimo comma della Costituzione – concomitanti “celebrazioni” della repubblica di Salò, che potranno legittimamente tenersi in altra giornata;

quali urgenti iniziative intenda assumere al fine di assicurare che la festività del 25 aprile non risulti condizionata da iniziative provocatorie di gruppi ampiamente minoritari, ma pericolosi sul piano della tutela dell’ordine pubblico, volte a creare un clima di tensione e di oltraggio della memoria della Resistenza e dei valori fondanti della nostra democrazia.

Alla Camera: CALVISI,PALOMBA,MEREU,FADDA,MARROCU,MELIS,PARISI,PES,SCHIRRU,SORO

Al Senato: SANNA,CABRAS,SCANU

33 Commenti

  1. mio padre è morto sul lavoro lo stato dove? che cosa ha fatto per i familiari solo parate dei politici poi chi muore muore i figli abbandonati da piccoli al suo destino che solo dio ti puo salvare detto questo è un altra guerra mondiale poi si parla di ideali chi ha colpa o no l’italia ha dimenticato chi aveva veramente ideali al mio avviso la storia dalla guerra mondiale fino ai politici di oggi bisognerebbe studiare personalmente è poi decidere è valutare prima di parlare

  2. Gavino Ricci says:

    @Alessandro De Felice, fai qualche passo indietro, arriva sino ai 15 giovani partigiani fucilati e lasciati umiliare dai fascisti per una giornata in quella stessa piazza solo qualche tempo prima di Mussolini e sodali (dire poi che Barracu era “un giovane colpevole solo di avere ideali” è una menzogna storica smentibilissima), cerca cosa fecero i tuoi “giovani idealisti” nei campi di prigionia Jugoslavi (Benjiaminovo) ad altri soldati “giovani idealisti” italiani che la pensavano diversamente, e vedrai che ciò che dici riguarda più voi che gli altri! Su una cosa sola posso essere d’accordo, solo la Petacci Claretta non andava giustiziata, perchè amare non è una colpa, ma quello fu l’unico errore commesso quel giorno, e sarebbe ora di finirla con queste revisioni pro parte, la Storia è scritta ed i colpevoli o innocenti hanno pagato da tutte e due le parti in causa, è la guerra, e l’unica speranza da coltivare è quella che non si ripeta.

  3. Pingback: 25 aprile a Cagliari, mai tanta gente in piazza dal 1994. Le cinque cose che ricorderemo di questa giornata di festa « vitobiolchini

  4. Andrea Emme says:

    No, tranquillo, oggi vado in piazza a commemorare gli ideali di chi ha gassificato e impiccato dei connazionali.

  5. Alessandro De Felice says:

    Diffondete, diffondete. Celebrate la vergogna assassina della plebaglia ipocrita e schifosa che sputa sui cadaveri a Piazzale Loreto il 29 aprile 1945. Celebrate, celebrate. Diffondete, diffondete. Intitolate le piazze a dei carnefici od a soggetti che hanno decretato la condanna a morte di giovani fascisti che avevano solo il torto di credere ad un ideale che non tollerate poiché la vostra ignoranza gareggia colla malafede di chi vi manipola mediaticamente e scolasticamente. Due di questi signori li avete fatti anche presidenti della Repubblica. La repubblica, la vostra repubblica delle porte chiuse, degli omissis, dei vetri appannati e dei muri di gomma. Questa è la vostra idea di democrazia. Questa è la vostra idea di libertà. Tenetevela stretta. La vostra repubblica <> come conformisticamente si autodefinisce da 67 anni, è una repubblica per bigotti e cattivi masetri dei tempi bui. Uomini piccoli piccoli. Piccoli come voi, allineati e coperti al pari dei 13 parlamentari preteschi sardi, nella mente e nel cuore.
    Tanto vi dovevo, illustri conformisti del benpensantismo censorio antifascista.

    • Neo Anderthal says:

      Vattene, fascista.
      A parte contumelie scritte in stile pomposo, le tue righe non contengono altro che il solito squallido vittimismo “chiagni e fotti” dei fascisti, che mentre dovrebbero inorridire, e maledire il criminale Mussolini che le vite di quei “giovani fascisti” le ha usate per giocarsi le ultime carte da baro sul tavolo della storia da cui era già stato espulso.
      Nella migliore delle ipotesi sei un povero illuso, convinto che i fascisti, servi per vocazione, fossero “ribelli”.
      Non lo erano, erano servi dei nazisti, a cui consegnavano le teste degli italiani di religione ebraica e dei patrioti che si rivoltarono contro il barbaro invasore tedesco. Ai nazisti avrebbero voluto regalare mezzo nord Italia, servi dell’invasore come prima furono servi della reazione e dei Savoia, quando fecero quella oscena parata che fu la marcia su Roma, colpo di stato del Re in funzione antipopolare e antisocialista.
      La Repubblica che sdegni consente anche alla feccia della tua risma di girare indisturbato e fare il piagnisteo delle “vittime”.
      Non abusare dei privilegi che la libertà, conquistata a caro prezzo da quelli che chiami “assassini”, concede anche ai pazzoidi e ai semi-delinquenti.
      Fascista.

      • Neo Anderthal says:

        “che recriminano mentre…”

        • Alessandro De Felice says:

          Se non ci fosse stato quello che Tu definisci <>, Tuo nonno o Tuo padre non avrebbero mai percepito la pensione, ma sarebbero stati fuori le chiese la domenica a fare l’elemosina.
          Citerò solo alcune di quelle leggi o decreti, quelle, cioè che ritengo più rappresentative, ricordando che prima del fascismo nello specifico campo legislativo c’era il vuoto più assoluto:
          Tutela lavoro donne e fanciulli (R.D. 653 – 26/4/1923);
          Assistenza ospedaliera per i poveri (R.D. 2841 30/12/1923);
          Assicurazione contro la disoccupazione (R. D. 3158 – 30/12/1923);
          Maternità e infanzia (R.D. 2277 – 10/12/1925);
          Assicurazione contro la TBC (R.D.2055 -27/10/1927);
          Esenzioni tributarie famiglie numerose (R.D.1312 – 14/6/1928);
          Opera nazionale orfani di guerra (R.D. 1397 – 26/7/1929);
          INAIL (R.D.264 – 23/3/1933);
          Istituzione libretto di lavoro (R.D. 112 – 10/1/1935);
          INPS (R.D.18274/10/1935);
          Riduzione settimana lavorativa a 40 ore (R.D. 1768 – 29/5/1937);
          ECA (R.D. 847 – 3/6/1937);
          Assegni familiari (R.D. 1048 – 17/6/1937);
          Casse rurali e artigiane (R.D.1706 – 26/8/1937);
          INAM (R.D. 318 – 11/1/1943);
          Pulisciti la coscienza. Non vivere di slogan. Prima d’insultare, blaterare o minacciare sciacquati la bocca e pensa a studiare e pensare colla tua testa. Ciao, uomo piccolo. Piccolo antifascista.

        • Neo Anderthal says:

          Sei fuori posto e fuori dalla storia, fascista.
          Le leggi che citi furono i contentini concessi per cercare di calmare le masse, sottoposte al tallone della repressione, e alle lusinghe di una propaganda senza contraddittorio, come i “patti lateranensi” furono il prezzo -pagato volentieri dal già ateo Mussolini, tanto non fu pagato con la libertà sua- corrisposto alla chiesa in cambio di una sua approvazione vigliacca e simoniaca del regime.
          L’invasione dell’unico stato indipendente e libero dell’Africa -indipendente per millenni- l’Etiopia, “conquistato” con stragi e massacri, le stragi colonialiste in Libia, con la deportazione di decine di migliaia di civili dalla Cirenaica al deserto in una marcia forzata che ne sterminò i due terzi, l’appoggio ai criminali franchisti assassini della libertà della Spagna e massacratori del loro stesso popolo, le infami leggi razziali e antiebraiche poi inasprite in quella vergognosa pagina che fu la repubblichina di Salò, stato fantoccio al servizio dei nemici di sempre, i tedeschi, i massacri e le stragi nelle città e nei paesi, rei di dare appoggio ai Patrioti.
          Ecco un piccolo elenco incompleto dei crimini compiuti in nome e per conto dell’infame avventuriero Mussolini, traditore dei suoi stessi ideali socialisti, traditore dell’Italia, voltagabbana sempre, in nome della sola idea che lo abbia mai davvero interessato: il potere.
          Tu non sei neppure piccolo, tu non esisti, sei il fantasma delle oscenità che credi di pensare, automa fascista dal cervello bel lavato. Diverti, rottame.

        • Stefano reloaded says:

          “infame avventuriero”, “traditore”, “voltagabbana”.
          Aggiungerei “pavido ladro”, ricordando il modo in cui tento di fuggire dall’Italia portandosi appresso l’erario della repubblichina.

        • Neo Anderthal says:

          Travestito da fante tedesco, tentava l’ultimo imbroglio fuggendo verso la Svizzera, con un bagaglio d’oro e casse di valori, quando la giustizia lo colpì inesorabile.
          E fu Giustizia, che salvò altre vite ponendo fine alle insensate velleità di banditismo a oltranza di alcuni criminali delle bande nere, per mano del Comandante Valerio.
          L’Italia poté ripartire.

        • è aperto il concorso:

          ” approva anche tu 10 leggi di cui si sente il bisogno, e ti verrà concessa una strage di innocenti !!! ”

          la vita non ti sorride ? torni a casa e ti senti frustrato ? ti senti tanto infelice ? non disperare ! con il nuovo concorso potrai sfogare tutta la frustrazione repressa e fare una strage di passanti ! è gratis !

    • oh fascista, vuoi che di renda le manganellate che anno dato a mio padre, per aver commesso il grave reato di uscire di casa all’alba per andare a lavorare le proprie terre, della serie dove vai all’alba con vanga e zappa.preventivamente picchiavano le persone per futili motivi in modo da spaventare anche gli altri. questa era l’esenzione tributaria che gli anno dato per la sua famiglia numerosa sette figli.Vai a giocare a soldatini fascista.

  6. carlo 76 says:

    questi parlamentari dovrebbero pensare a cose più concrete come la precarietà giovanile che riguarda i giovani di destra e sinistra. Fare un interpellanza mi sembra un atto strumentale ,

    • Neo Anderthal says:

      Fare una interpellanza mi sembra né più né meno il loro dovere di parlamentari-e il minimo sindacale, anche-

  7. davidetola says:

    bene per fortuna siamo salvi dall’incubo fascista! ora magari concentriamoci su cose serie…

  8. io sono io chi puo esserlo meglio di me ! says:

    scusate ma vorrei direi alcune cose a quei fascisti del c……………..

    1- « Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra costituzione. »

    (Piero Calamandrei, Discorso ai giovani sulla Costituzione nata dalla Resistenza. Milano, 26 gennaio 1955)

    2 – Si stima che in Italia nel periodo intercorso tra l’8 settembre 1943 e l’aprile 1945 le forze tedesche (sia la Wehrmacht che le SS) e le forze della Repubblica Sociale Italiana compirono più di 400 stragi (uccisioni con un minimo di 8 vittime), per un totale di circa 15.000 caduti tra partigiani, simpatizzanti per la resistenza, ebrei e cittadini comuni; i civili non combattenti uccisi dalle forze nazifasciste in operazioni di repressione, rastrellamento e rappresaglia furono circa 10.000

    .

    grazie !

  9. Aldo 2 says:

    E’ una notizia che fa ridere i polli! Perchè dovrebbero occuparsi dei problemi veri della Sardegna e non di queste cagate! Basta demagogia! E mi fanno ancora più ridere quelli del PDL che non hanno firmato l’interpellanza. E’ una sceneggiata napoletana.
    A questo punto spero che i luridi Fascisti riescano a fare la loro cacchio di manifestazione…giusto per dare una sberla a questi 13 eccezionali strateghi della politica e a te che sei la loro cassa di risonanza.

    • Vidarr says:

      La manifestazione fascista è un problema della Sardegna. Almeno quanto il benaltrismo e il qualunquismo.

      • Neo Anderthal says:

        Infatti. La manifestazione/provocazione dei fascisti pone un problema.
        Uno dei modi -non il migliore e nemmeno il più nuovo- per fare della demagogia spicciola è quello di non affrontare o negare i problemi quando questi si presentano, e poi proclamare “Basta demagogia!”

    • Anonimo says:

      e allora proibiamo anche la falche e il martello

      • Neo Anderthal says:

        La poiana e il fratello, vorrai dire…
        Così finalmente rideranno i polli!

      • Quelli non hanno ancora massacrato nessuno qua in Italia, perchè abolirli?
        Vedete? Una marea di casino per nulla, perchè ci si ostina anon guardar cose peggiori e più impellenti. Come con la tv… ci tengono buoni facendoci seguire altro.

  10. Stefano reloaded says:

    Diffusa.

  11. demagogia. niente di piu. politici che perdono consensi giorno dopo giorno. alcuni di questi deputati soo gli stessi che chiesero di investire di più nel poligono pisq di quirra. ricordate? …e noi, ingenui, diffondiamo cosa? messaggi di dinosauri della politica che cercano di darsi un tono.

  12. Caro Vito, a proposito di Scelba vi segnalo queste sue deliranti dichiarazioni, guardate da 0:3:06 a 0:14:54 :

    http://www.youtube.com/watch?v=HcfdobRi1A0

    Ma tutto il film è un documento straordinario sul neofascismo e non solo, più che mai attuale ora, dopo l’incredibile sentenza sulla strage di Brescia: guardatelo e scaricatelo. Abbasso il fascismo, ora e sempre.

  13. Claudia says:

    Mauro Pili non ha firmato l’interpellanza perchè il corteo incriminato riguarda i fascisti terrestri. Egli firmerà solo quando si tratterà del corteo dei Fascisti su Marte !!
    A si biri tutti in piazza del Carmine il 25 Aprile

  14. Neo Anderthal says:

    Si muovono un po’ tardi, ma si muovono.
    Rilevo l’assenza di “socialisti” -mi scappa da ridere- come Mauro Pili e altri campioni…

  15. ZunkBuster says:

    A questo punto la patata bollente passa alla Cancellieri che finora si è dimostrata un discreto ministro dell’Interno. Speriamo bene. Dopo la vergogna del “terrapieno” intitolato all’ex podestà fascista, quante altre ne dobbiamo ingoiare?

  16. A. Mongili says:

    E’ una notizia che fa piacere.

  17. JOLLIN says:

    Diffuso, sempre grande Vito!

  18. diffondiamo diffondiamo !

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