Sardegna

Buon compleanno Rossella! Aspettando la liberazione, l’Università di Cagliari organizza una giornata di studio sul popolo sahrawi

Che strano compleanno per Rossella Urru. Domani, giovedì 22 marzo, la cooperante di Samugheo compie trent’anni. Chissà dove lo passerà, con chi lo festeggerà. Il suo pensiero andrà sicuramente alla famiglia che la attende, agli amici, agli affetti più cari. Tanti auguri Rossella, ovunque tu sia.

Aspettando la liberazione (e con la consapevolezza che ormai il caso della cooperante di Samugheo rapita lo scorso 23 ottobre è nell’agenda del governo Monti), abbiamo la possibilità di capire meglio la causa del popolo sahrawi e le implicazioni internazionali di una vicenda pressoché sconosciuta alla nostra opinione pubblica.

Venerdì 23 a Cagliari la cattedra di Storia e Istituzioni dell’Africa della facoltà di Scienze Politiche e il Centro Studi Africani in Sardegna organizzano una giornata di studio (sotto trovate il programma). All’iniziativa (che sarà coordinata dal professor Nicola Melis) parteciperanno studiosi provenienti anche dalla Spagna e dalla Francia e soprattutto ci sarà Giulia Olmi del Cisp, il Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, l’organizzazione per la quale Rossella Urru da tempo lavora.

Sarà dunque un’occasione unica per capire la realtà per la quale Rossella ha deciso di spendere energie ed entusiasmo. Esserci vorrà dire sostenere idealmente la causa della ragazza di Samugheo. In attesa della sua liberazione.

***

LA CATTEDRA DI STORIA E ISTITUZIONI DELL’AFRICA DELLA FACOLTA’ DI SCIENZE POLITICHE DI CAGLIARI
E IL CENTRO STUDI AFRICANI IN SARDEGNA (CSAS)

organizzano la

GIORNATA DI STUDIO:

L’ULTIMA COLONIA AFRICANA:

COOPERAZIONE, STORIA E DIRITTO INTERNAZIONALE

NELLA QUESTIONE DEL SAHARA OCCIDENTALE

Venerdì, 23 marzo 2012, ore 9,30

Aula Arcari, Viale S. Ignazio, 86

PROGRAMMA 

Saluti delle autorità:

Angela QUAQUERO, Presidente ad interim della Provincia di Cagliari

Paola PIRAS, Vicesindaco del Comune di Cagliari / Preside Facoltà di Scienze Politiche

Gianfranco BOTTAZZI, Direttore dei Dipartimento di Scienze Sociali e Istituzioni

Giovanni MELIS, Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari

 

Relatori:

Francesco CORREALE [CNRS (UMR 7324 CITERES /Université F. Rabelais, Tours)]

Storia, spazio e identità nel Sahara Occidentale

Giulia OLMI (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli – Cisp)

La cooperazione decentrata nella questione sahrawi: una testimonianza

Marco BALBONI (Università di Bologna, sede di Forlì)

L’autodeterminazione del popolo sahrawi nel diritto internazionale

Giuliana LASCHI (Università di Bologna, sede di Forlì)

Equilibrismo internazionale: l’UE e Sahara Occidentale

Limam BOICHA (Generación de la Amistad saharaui, Madrid)

Los saharauis y la diáspora.

Coordina i lavori: Nicola MELIS (Università di Cagliari)

8 Commenti

  1. gentarrubia says:

    i Curdi, i Palestinesi, i Saharawi: complimenti a Nicola per il suo interesse per i popoli senza stato…

    • Gentile Gentarrubia,

      per la verità i Curdi hanno risolto il problema. Il Curdistan iracheno è di fatto uno stato autonomo (Turchia permettendo).
      Invece direi che impressiona l’esistenza di una “Cattedra di Storia e Isitituzioni dell’Africa”. Non so bene per quale motivo, ma mi ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci di cui ho letto da qualche parte, ma non ricordo bene dove.
      Ah, l’età che incalza…
      Però di sicuro un’iniziativa lodevole (nella speranza che ne abbiano discusso prima con l’unità di crisi che segue il sequestro di Rossella Urru).
      Che si debba parlare di Saharawi per via di un ostaggio italiano mi piace poco.
      Mi piace ancora meno che non si parli di Touareg.
      Però non si può pretendere troppo: aspettiamo che rapiscano di nuovo Alberto Angela e ci va subito Roberto Giacobbo che offrirà in cambio il Graal e tre biglietti per l’ingresso alla chiesa di Rennes-le-Chateau.
      Per Rossella Urru, al contrario, speriamo in Salvo Sottile, che la cercherà col cane molecolare, Osso, e dimostrerà che il colpevole è Salvatore Parolisi.
      E tutti vissero felici e contenti.

      Cordialmente,

      • gentarrubia says:

        Presuntuoso Gabriele Ainis,
        probabilmente l’Anonimo qui sotto, immaginando un suo intervento, ha preventivamente lasciato una risposta al suo commento

        Cordialmente

        • Gentile Gentarrubia,
          le ruga così tanto aver detto una sciocchezza sui curdi? Non se la prenda…
          Cordialmente,

        • gentarrubia says:

          Spocchioso Gabriele Ainis,
          “Il Curdistan iracheno è di fatto uno stato autonomo (Turchia permettendo)”
          dire “Curdistan iracheno”, stato “autonomo”, “Turchia permettendo” implica automaticamente che i Curdi NON hanno risolto il problema. Lei lo sa bene, giacchè è ben più istruito, intelligente e acuto di me.
          Il fervore con cui conduce la sua integerrima crociata contro i movimenti di liberazione nazionale, contro i campanilisti, gli indipendentisti e i sardi a volte le offusca le idee e perde l’acume e la lucidità. Si rilassi, non sono tutti razzisti. Sicuramente meno di lei.
          Smetta di bere yogurt a colazione e si faccia ogni tanto una canna. Glielo assicuro, la vita finalmente le sorriderà

          Cordialmente

        • Gentile Gentarrubia,

          ma allora ho toccato il tasto giusto…
          Prude eh?

          Cordialmente,

  2. Anonimo says:

    Quante parole a vanvera! Ma non sarebbe meglio stare zitti?

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