Cagliari / Cultura / Sardegna

Ci scrive Joe Bastardi: “Cagliari Capitale della Cultura? (R)iniziamo da ciò che c’è”.

 

Joe Bastardi è un giovane regista sardo (e questo è il suo blog). Il suo ultimo lavoro, “Un atto di dolore”, sta partecipando in questi mesi a diversi festival (tra cui Visioni Italiane a Bologna). Joe ha mandato al blog questa riflessione sulla cultura a Cagliari, sulle politiche della giunta Zedda e sulla candidatura a Capitale Europea della Cultura.

***

Tra l’aprile e i primi dieci giorni di giugno del 2011 mi ritrovai impegnato in modo attivo per sostenere la campagna elettorale di quello che sarebbe diventato il nuovo sindaco di Cagliari: Massimo Zedda. Presi parte al volantinaggio, alle manifestazioni in suo favore, e realizzai tre video spot per la sua campagna. Oggi, a distanza di tre anni, quando mi trovo a ripensare alle mie azioni, il dubbio mi assale: sono stato poco accorto e di vedute corte o c’è stata una vera e propria rivoluzione tradita? Tradita da chi e perché?

In vista della possibile nomina di Cagliari a Capitale Europea della Cultura, tante domande sorgono spontanee. Come mai una giunta di centro sinistra (il nostro amato sindaco viene da Sel) ha fatto così poco per la cultura in questi tre anni? Come mai solo adesso, la parola cultura, inizia a entrare nell’orizzonte di questa giunta?

In questi tre anni è stato fatto poco, troppo poco per non fare un mea culpa e chiedere scusa ai propri cittadini. Si dirà che non c’erano abbastanza soldi destinati alla cultura, ma sono solamente scuse destinate a chi già non ha occhi per vedere e orecchie per sentire. Sì, perché poteva essere fatto tanto anche con poco, operando delle scelte coraggiose e non arroccandosi dentro castelli burocratici che nemmeno l’India.

Il caso che torna a far discutere è quello del destino dell’ex Liceo artistico di piazzetta Dettori, al centro del quartiere Marina di Cagliari. Dopo la notizia pubblicata dall’Unione Sarda, secondo la quale è imminente lo sfratto delle associazioni presenti nello stabile per dare il via ai lavori di ristrutturazione, tutte le associazioni che operano all’interno dello stesso hanno chiesto al sindaco, all’assessore alla cultura Enrica Puggioni e alla presidente della Commissione cultura Francesca Ghirra, un incontro per chiarire e comprendere la situazione. L’incontro è stato puntualmente negato in modo tacito, ovvero nessuna risposta da via Roma.

Non ho mai compreso il motivo dell’ormai palese sentimento di fastidio che questa giunta manifesta nei confronti di chi prova a fare cultura in città. Permessi negati, richieste mai ascoltate, bandi prorogati all’ultimo momento, alla faccia di chi aveva dedicato tempo ed energie per rispettare le scadenze, sono solo alcuni degli elementi che mi fanno storcere il naso davanti alla candidatura di Cagliari a Capitale Europea della Cultura.

Ma ormai siamo in ballo e dobbiamo danzare. Il mio consiglio è quello di tener stretti i giovani talenti che abitano la città e di (ri)cominciare da loro, da noi. Basta poco, delle volte solo ascoltare. In città c’è tutto ciò che serve per vincere questa sfida, per infrangere le vetrine e i siparietti, e percorrere con forza e energia quella strada di cambiamento che ci ha convinto a credere in “ora tocca a noi”. Perché il “meglio di prima non ci basta” si sta trasformando irreparabilmente in un “anche come prima non sarebbe male”.

Siamo giovani filmakers, registi, attori, musicisti, organizzatori di eventi, scrittori, ballerini, artisti di strada, e lottiamo ogni giorno per avere la possibilità di chiamare Cagliari ancora “casa nostra”, per non essere costretti ad andare via, verso le vere capitali della cultura. Quello che vogliamo è sentirci parte di un qualcosa, avere il giusto riconoscimento che meritiamo per ciò che facciamo, che non è altro se non il dare un’anima a questa città.

Joe Bastardi

 

6 Commenti

  1. antonello says:

    Per non parlare delle Associazioni di Volontariato Sociale…..anch’esse mai ricevute e rimaste senza una risposta e una sede……

  2. angela says:

    Ho visitato la cittadella dei musei. ci sono stata per vedere le statue, ma ho scoperto una mostra dedicata a Giovanni Lilliu dal titolo L’isola delle torri. E’ veramente una mostra da vedere. E’ una mostra strepitosa. Dopo Cagliari andrà a Roma, e li sarà veramente una vetrina importante per tutta la Sardegna, perchè se affascinerà i continentali almeno 1/5 di quanto ha affascinato me, avremo verametne un boom di turisti. Forse Cagliari ha iniziato davvero il suo cammino per diventare la capitale della cultura.

  3. Supresidenti says:

    apprezzavo joe bastardi per i bellissimi video della campagna elettorale.
    Da oggi lo apprezzerò anche per questa lettera sincera.
    Saludi e trigu.

  4. anche questa è cultura 😉 o sbaglio? I mean… un contest selfie su Instagram una piattaforma commerciale – da demenza digitale – è o non è Kultura!?

  5. Michele says:

    mi sembra che invece i selfie a ismirrionis possano rilanciare con slancio l’azione dell’assessorato alla cultura del comune, per una volta un idea giovane e fresca!
    w i selfie
    http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=37706
    p.s. la proroga all’ultimo minuto è stata geniale: infatti ha fatto si che non calasse la tensione di chi compilava la domanda, col risultato che quasi tutti hanno consegnato in tempo, pur consentendo a chi non era riuscito a portare a termine l’operazione una piccola dilazione temporanea, gentili.

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