Politica / Sardegna

Due europarlamentari per l’isola? Se il Consiglio regionale ci crede si può ancora fare: parola di Sardegna Sostenibile e Sovrana

Bando alla ciance. Abbiamo votato? Sì. Abbiamo un presidente della Regione? Sì. E un presidente del Consiglio? Sì. Abbiamo degli assessori e dei consiglieri? Sì. Hanno giurato? Sì (anche se Gavino Sale secondo me ha fatto come noi reclute al Car a Macomer -“L’ho duro!”- e quindi è a rischio).

Tutto a posto? Tutto ok? Perfetto.

Vogliamo parlare di quello che è successo ieri in parlamento? Certe parole i giornalisti seri non le dovrebbero usare, però diciamo che il Pd ha fatto una discreta figura di merda sulla storia dello scorporo del collegio europeo Sardegna-Sicilia. È vero, non è la prima e non sarà l’ultima: ma custa fragara. E meda puru.

C’è un modo per metterci una pezza? Altroché!

Lo scorso 27 febbraio l’associazione Sardegna Sostenibile e Sovrana ha organizzato un incontro a Cagliari al termine del quale ha concordato con i responsabili dei partiti e movimenti presenti (Luca Pizzuto di Sel, Franciscu Sedda del Partito dei Sardi, Gavino Sale di Irs e Salvatore Lai di Sardegna Pulita) un documento nel quale si chiedeva al presidente Pigliaru di

avviare con i parlamentari sardi il confronto per chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri Dr. Matteo Renzi di proporre al Governo un provvedimento urgente ad hoc che consenta lo scorporo della Sardegna dalla circoscrizione Sicilia-Sardegna, con la creazione quindi di un’ulteriore circoscrizione, da approvare in tempo utile per le prossime consultazioni elettorali europee.

Pierluigi Marotto è il presidente dell’associazione Sardegna Sostenibile e Sovrana e nel suo post dal titolo Basta con la sovranità a corrente alternata, avanza questa modesta proposta:

Oggi si insedia il nuovo Consiglio Regionale nel quale sono presenti tutti e nove i rappresentanti dei partiti sovranisti e di sinistra; quattro di Sel, due del Partito dei Sardi, uno di Irs e due di Rossomori. Questi ultimi due facciano proprio il documento, già firmato da tutti gli altri partiti, e assieme a loro unitariamente lo trasformino in ordine del giorno del Consiglio regionale, impegnando con procedura d’urgenza Presidente e Giunta regionale, ai sensi e per i poteri di cui agli artt. 35 e 47 dello Statuto Sardo, a richiedere al Governo un provvedimento urgente ad hoc che consenta lo scorporo della Sardegna dalla circoscrizione Sicilia-Sardegna, con la creazione quindi di un’ulteriore circoscrizione.

Come dice Marotto, “sarebbe un atto dovuto alla democrazia e un primo atto serio e concreto di esercizio di Sovranità reale e a corrente continua, quella che dovrebbe alimentare sempre la grande energia pulita della Sovranità del popolo sardo”.

Ajò Gavino, poni fogu!

 

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5 Commenti

  1. Antonello says:

    L’altra soluzione sarebbe quella di trovare un candidato sopra le parti, condiviso a sinistra ed a destra e votare tutti quello….

  2. Sostenibile e sovrana? says:

    Questa cazzata viene fuori periodicamente, quando c’è aria di elezioni europee. Nei cinque anni predenti però non è importato nulla a nessuno. Perché, quindi, non andate a zappare le patate?

  3. su scomunigau says:

    Organizzare rapidamente una giornata con manifestazione di fronte al Consiglio Regionale a sostegno della richiesta ?

  4. casumarzu says:

    mi piace la conclusione: ajò gavino poni fogu! ma è rivolta al neo consigliere? laghi no pongara fogu a un’attra cosa po festeggiai il primo lavoro a sessant’anni

  5. Giurista says:

    Non si capisce gli articoli dello statuto citati quali prerogative diano in tal senso. Magari il 51, forse. Non so, una piccola verifica prima di fare brutte figure?

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