Politica / Sardegna

“Ma non sarà che a Grillo la Sardegna non interessa per niente?”, un intervento di Ivan Botticini

Ivan Botticini è tra coordinatori dell’ufficio stampa di “Sardegna 5 Stelle” che fa capo al portale www.sardegna5stelle.it. Questa sua riflessione sulla mancata partecipazione del movimento di Grillo alle elezioni regionali sarde penso che riguardi tutti coloro che hanno a cuore il tema della partecipazione democratica e sul rapporto esistente tra partiti nazionali e le loro rappresentanze isolane.

***


Siamo stati 270mila babbei che hanno creduto che un cambiamento fosse possibile?
 Migliaia di fessi che hanno votato in Sardegna alle ultime politiche il M5S, prima coccolati e illusi e poi mortificati? 
Non vorrei crederci, ma comincio a pensarlo…


Gli indizi in verità non mancavano ed erano pure tanti, a cominciare dagli ordini impartiti dall’alto ai sei parlamentari sardi di non occuparsi delle elezioni regionali della Sardegna, ai parlamentari stessi incapaci di fare squadra e supini ai voleri del capo, al fantomatico “staff” che nessuno ha mai visto e che decide tutto e per tutti meno che per la Sardegna per la quale ha solo saputo proferire queste parole: “Non eravate pronti…”.

Tutto ciò sarebbe ridicolo e paradossale se non fosse tristemente e drammaticamente grave e da condannare, come siamo stati condannati noi sardi a restare ancora una volta soli con le nostre infinite tragedie.

L’averci tolto d’imperio la possibilità di coltivare una speranza, forse l’ultima, che ci avrebbe consentito finalmente di rovesciare il penoso destino che ci attende, è un reato morale che non potrà passare impunito: i sardi non dimenticano.


Avremmo dovuto capirlo anche da come era andata a finire nella città di Iglesias per le recenti elezioni amministrative che hanno visto il disimpegno di Grillo con la rinuncia a presentarsi alle elezioni in un territorio dove alle politiche avevamo preso oltre il 30 per cento dei consensi.


Altri indizi ci sono venuti dai discorsi di Grillo in tutte le piazze, ma eravamo troppo presi dall’euforia per cogliere il senso delle sue parole oppure ci andavano bene sempre e comunque, quali esse fossero.

Eppure anche da poco a Genova l’aveva detto chiaro e tondo (vedi video al minuto 36:40), ma le urla e gli osanna hanno offuscato il vero il significato, peraltro chiarissimo. 
E allora mi sorge un dubbio: sarà mica che a Beppe Grillo non gli interessa niente della Sardegna e ancor meno dei sardi?
 Certo che se cercava un modo per metterci tutti d’accordo forse l’ha trovato (io sono uno dei 270 mila)

Ivan Botticini

 

32 Commenti

  1. ivan botticini says:

    …Nel frattempo è arrivata la vera giustificazione dello Stafffff alla mancata partecipazione del M5Stelle alle elezioni regionali in Sardegna.
    Infatti, a seguito di un lungo, proficuo e soprattutto chiarificatore incontro alla Camera con Gianroberto Casaleggio, i nostri sei baldi parlamentari portavoce/senzavoce hanno avuto questa bella risposta:
    “Ma perché c’erano le elezioni in Sardegna? Non ci avete mica avvisato… sarà per la prossima volta”.

  2. Francesco Utzeri says:

    Sono uno di quei 270.000 sardi che alle elezioni politiche hanno votato 5 Stelle, convinto che non vi fossero alternative. Quello era il contesto giusto per votare Grillo mentre ora, per le elezioni regionali, non ne vedo la motivazione, abbiamo una “specialità” tutta nostra e tra di noi la dobbiamo valorizzare, senza attendere il solito movimento calato dall’alto. Grillo, per quanto riguarda la Sardegna, non è ” l’unto” e bene ha fatto a lasciare che i Sardi siano protagonisti del loro destino.
    I movimenti sardi, alternativi alla vecchia politica dei partiti italiani, si stanno sviluppando autonomamente, liberi da qualsiasi condizionamento romano. Perchè aspettare o addirittura sollecitare, ancora, una volta, che venga qualcuno dal “continente” per dettarci le direttive sul nostro futuro ?

  3. Tre considerazioni: 1) sul tema ha scritto un articolo Giorgio Melis (in sintesi: Grillo ha paura del flop http://www.sardiniapost.it/pronto-intervento/sardi-la-politica-e-la-costante-autodistruttiva/ ). Non sono d’accordo sull’analisi ma vale la pena leggerlo. 2) @Botticini: il Grillopensiero evoca la presenza di una coscienza extrasingolare (la rete ) come nel rapporto tra cervello e neuroni. Quindi un neurone come lui (Botticini) conta 1 (cazzo). Da grillino, se ne faccia una ragione. 3) In ogni caso, come ho già fatto notare, si parla poco del merito dei problemi e si batte sul tifo. Ad esempio: l’assenza del M5S implica l’assenza di buone ricette per il futuro della Sardegna? Se sì: quali? A questo (alle ricette) pare proprio che nessuno sia interessato.

    • ivan botticini says:

      Le ricette le abbiamo, gustose e dietetiche e le renderemo pubbliche, anche per offrirle a chi le vorrà cucinare, e senza bisogno di copiarle e farle proprie a sbaffo come accade da tempo da parte di tutti gli altri politici. Per il resto sono d’accordo con lei.

  4. E boh,certo che in occasione di elezioni si leggono le le cose piu’ stramapalate.Botticini ma davvero pensi che Grillo è un coglione e che ti avrebbe fatto diventare consigliere regionale?

    • ivan botticini says:

      Nel caso sarebbe un coglione per il contrario. ma il problema non si è posto visto che è scappato col pallone prima del fischio d’inizio dopo che ci eravamo allenati e bene per mesi e mesi. Trattasi al limite di presa per il culo… ma non solo a me, la cosa triste è che eravamo più di 270mila.

      • Adriano. says:

        Ostinarsi a dire che è stato un errore perchè 270 mila voti non mi pare sia un ragionamento appropriato. Il M5S nelle elezioni locali non ê mai andato oltre il 16-18% ma vista la ridicola situazione che si è venuta a creare e la poca attendibilitá dei magnifici 60 scaturiti dall’incontro di Riola Sardo il risultato sarebbe stato attorno al 0,. Capisco il rammarico per la sua personale mancata scalata ma sono contento per il movimento e per il padrone del logo che non ha permesso di svilire e vanificare la reputazione di chi cerca di costruire una società migliore. Ritenti, magari da un’altra parte, sarà più fortunato.

        • ivan botticini says:

          Non c’era niente da scalare caro Adriano, e il rammarico non è solo mio che neanche c’ero in quei magnifici 60.
          La rabbia sale nei confronti di Grillo e Casaleggio che hanno abbandonato la Sardegna al suo triste destino togliendo ai sardi anche la possibilità di scegliere.
          E non dobbiamo dimenticare i sei parlamentari sardi eletti nel MoVimento 5Stelle coi i 270mila voti alle scorse politiche, solo loro i primi responsabili e sono loro colpevoli di ALTO TRADIMENTO verso la Sardegna e i sardi per aver consentito e avvallato questa ignominia.

          • Botticini, l’ignominia l’avete compiuta VOI TRAMATZINI!!!!
            Voi, con le vostre trame ESTRANEE al M5S avete determinato la ROVINA del M5S, non Grillo, cui tutti noi dobbiamo dire grazie per non averepermesso a personaggi come te, polese e quant’altri di proporvi a NOME DEGLI ATTIVISTI VERI!!!!
            Ma chi siete, chi vi ha MAI visto? DI VOI SUL BLOG non esiste TRACCIA!
            Come fate, allora, a dirvi grillini?
            Chi vi ha scelto? Chi vi ha VOTATO, di noi? Chi ha composto il programma? Chi l’ha condiviso con gli attivisti sardi? La Lista Tramatza è stata NEGATA fino all’ultimo dai diretti interessati, ma tranquillo che tutte le magagne e le manfrine verranno fuori…la Rete non dimentica, e conserva TUTTO! 😉

            • ivan botticini says:

              Avevamo sei portavoce (senzavoce) che hanno consentito che La Sardegna fosse vilipesa e mortificata da questa ignobile decisione di non presentarci alle elezioni regionali.
              Secondo lei non hanno colpe?
              La diarchia di Grillo/Casalegggio ha imposto loro di di non occuparsi della Sardegna e di pensare ad altre cose: alla TAV, all’inceneritore di Parma, ad altre legittime cause da sostenere… basta che non si parlasse di Sardegna!!!
              Perchè si sono prestati a questa grave offesa ai sardi? Perchè non si sono ribellati?
              Perchè i nostri portavoce/senzavoce non hanno portato in alto le nostre grida di dolore?
              Non è questione di tramatzini o roadmappari… è una questione d’onore!!!

  5. Karalis says:

    Onestamente non capisco i grillini : dicono di essere pronti a governare l’Italia ma non riescono a mettersi d’accordo per proporre una lista comune e governare la Sardegna? e poi, se fosse vero quello che ha detto Grillo(” non è mica obbligatorio presentarsi alle Regionali”) mi vien da dire che questo è un Movimento part-time: vanno alle politiche, prendono qui in Sardegna vagonate di voti, ma non sentono il dovere di impegnarsi e proporre a quelli che li hanno votati qui una proposta, una lista, una presenza alle regionali……e se si votasse a Sassari per le comunali? quelle elezioni sono degne di impegno per Grillo & co. oppure non è obbligatorio presentarsi nemmeno lì????

    • ivan botticini says:

      Il problema non era mettersi d’accordo, questo alibi era stato superato, invece, a parer mio, la volontà era ben diversa, e come ho scritto nel post iniziale, probabilmente al sig.Giuseppe Grillo poca importa della Sardegna (ma questa è solo la mia ipotesi).
      Nessun’altra tesi mi pare possibile a meno che lei non abbia qualche altra idea in merito…

  6. MassiMiliano Zonza says:

    “E’ sempre colpa degli altri”. Questo è il famoso e reiterante alibi che l’ essere umano tira fuori appena ha realizzato un insuccesso. Gli esempi che posso portare sono centinaia, e forse molti di più. Ne faccio tre: se si perde una partita la colpa di chi è?, e se si perde una guerra?, e se non passo un esame a scuola o all’ università? Continuate voi. Mai una volta che ci fermiamo, ci analizziamo dentro e cerchiamo di capire cosa è andato storto, cercando di capire se abbiamo anche noi qualche responsabilità. Altro madornale errore: pensare che in seno ad un diverbio, o a un disaccordo tra opposte fazioni debba sempre intervenire il salvatore della patria, l’ educatore di turno, o l’arbitro calato dall’ alto per risolverlo. Ma non siamo abbastanza grandi, vaccinati e maturi da riuscirci da soli? La risposta che vi siete appena dati ha determinato, a mio avviso, il diniego del Garante del Movimento 5 Stelle. Ogni qual volta che ci si ritrova ad un punto di non ritorno, si invoca il miracolo celeste perché si intravvede l’ approdo dell’ ultima spiaggia. E sono tutti alibi: la maggiore importanza delle Europee, lo schiaffo alla Sardegna che non conta mai nulla, la campagna elettorale approfittatrice delle scorse politiche, lo Staff di Grillo che non esiste, e tutti quelli che ho letto e sentito. La mia personale riflessione l’ho iniziata, ma verte principalmente sull’ importanza e la solidità dei rapporti che ho stretto con altri attivisti e non, da più di venti mesi a oggi e sul conseguente e più importante impegno che serve, e che ci dobbiamo mettere per consolidare un sogno. Quello della Libertà che intendiamo raggiungere. AVANTI TUTTA.

    • Sottoscrivo in pieno, Max, ed è un peccato che ieri proprio tu non fossi presente per questioni di salute!
      Persino ieri, da più parti, si è levata la tesi secondo la quale “sarebbe stata colpa del disinteresse di Grillo”.
      E lì mi sono incazzato.
      Perchè se viene da un infiltrato, da un Tramatzino o un Riolese, capirei (Botticini, per dire, è un Tramatza dalla prima ora, ed è un CORPO ESTRANEO, nel M5S. E fa bene a dimostrarlo OGNI volta che apre bocca. Speriamo di perdere presto lui e quelli come lui!) mentre sentirlo dire da uno dei nostri, proprio mi ha fatto imbestialire!
      Ho invitato i presenti, indistintamente e al di là delle considerazioni personali espresse, ad un PROLUNGATO BAGNO DI UMILTA’!!!
      “Cosa credete di aver fatto, ho detto loro, dov’è il vostro Attivismo che è stato frustrato dall’orco cattivo? Ogni volta che c’è da manifestare la nostra indignazione di Cittadini informati e consapevoli, ci ritroviamo sempre gli stessi quattro gatti!!! Come per la difesa dell’Art.138, o per promuovere il DL sullo Stop al consumo del territorio, o per tutte le altre iniziative portate avanti anche solo a livello locale (Flash mobs, manifestazioni di dissenso, banchetti, volantinaggio) dove stavano quelli che si lamentano? non è dato sapere. Per carità ognuno- io per primo- ha i suoi impegni, il lavoro, ecc. ma se CREDI nel M5S il tempo SI TROVA!”
      Così come si trova per altro, si trova ANCHE per quello.
      Beh, devo dire che il messaggio ha fatto presa.
      Il guaio è, Max, che il M5S sardo, abbonda di attivisti “da Facebook”, che il Blog di Grillo manco lo guardano MAI.
      Eppure, essendo e professandosi “grillini”, dovrebbero considerare il Blog un pò come il Vangelo….o no?
      Ecco, mi sa che l’unico libricino che costoro studiavano con grande impegno fosse il Cencelli!!!
      PER FORTUNA CHE I SARDI HANNO POTUTO CONTARE SU GRILLO CHE HA STOPPATO- FACENDO BENISSIMO: GRAZIE BEPPE- QUESTA CORSA DI FARLOCCHI E RICICLATI DENTRO IL M5S.

      ALTRIMENTI, LA SARDEGNA AVREBBE SOFFERTO BEN ALTRO, CHE LA MANCATA PARTECIPAZIONE DEL M5S.

      IL MOVIMENTO CINQUE STELLE NON E’ UN PARTITO, E NON LO DIVENTERA’ MAI.

      M5S VUOL DIRE CITTADINANZA CONSAPEVOLE, NON CANDIDATURE E POLTRONE.
      PUO’ FARE LA DIFFERENZA, SOLO SE PRESENTA PERSONE DEGNE E PROGRAMMI VALIDI SCELTI DAL BASSO.
      NON DAL POLESE DI TURNO!

  7. casumarzu says:

    di sgomento e disillusioni sono lastricate le strade di tutte le consultazioni elettorali. Che sia la prima volta per botticini & co.?
    Benvenuti nel teatrino..
    Ulteriori commenti sarebbero superflui ma è interessante notare come riescano sempre a far presa su l’ingenuità degli elettori che anzichè ridursi và aumentando! Il cambiamento possibile? La speranza? A grillo non interessa la Sardegna?
    Ma cosa volete che importi dei risultati elettorali italiani o sardi ai grandi interessi del capitalismo mondiale? Ma a quale cambiamento possibile mira il movimento 5 stelle? Boh!
    L’unica cosa che può fare uno stato che si dice democratico è cercare di salvare la propria cultura, investire nell’istruzione per ricostruire moralmente ed eticamente un popolo, su questo può fondarsi una speranza, non sui populismi che sono il chiaro sintomo del degrado culturale.
    BONA PISCA

  8. Ivan Botticini era presidente dell’Aes (associazione editori sardi) e non mi pare che le sue, all’epoca, fossero posizioni grilline. E’ vero che grillini si diventa, ma è anche vero che certe trasformazioni insospettiscono. Saluti.

    • ivan botticini says:

      Caro “f” che ne sa lei delle mie idee politiche quando ero presidente dell’Aes? O crede che per essere responsabili di un’associazione culturale bisogna essere iscritti a qualche partito tradizionale?

      • Posso riportare qua le sue dichiarazioni e non credo siano salutari. Se vuole lo facciamo. Editoria assistita e varie. Nessun insulto. solo sue dichiarazioni.

        • ivan botticini says:

          Allora ne sa…Le anticipo (vi anticipo?) che confermo ogni mia dichiarazione passata, presente e pure futura, Spero solo sia contestualizzata in modo corretto.

  9. giancarlo says:

    Senti caro Vito, non vorrei essere offensivo, ma questi signori dove hanno vissuto sino ad oggi, su Marte ? Chi fosse Grillo e chi fosse il suo avatar Casaleggio (o meglio viceversa) si capiva da quel dì. Usando il loro fastidioso linguaggio si potrebbe dire: SVEGLIAAA 111
    Gente che si fissa su due regolette tirate giù per pescar maccionis! ma dai! Botticini & co., che tristezza, davvero!
    Se questi Grillini avessero avuto almeno le palle, avrebbero fatto quello che era il loro compito, non disperdere tanti voti (comunque buttati, ma questa è solo la mia convinta opinione), e presentarsi con simbolo e nome diverso, che richiamasse il loro guru. Ho anche un’idea, gliela regalo, visto che manca a costoro anche la fantasia, bastava come simbolo usare due blatte (discreta e raimunda) e come nome “i grilli” o “le blatte”.
    Sono sicuro che non sarebbe stato rifiutato, non c’è confusione …
    Peccato, dovranno limitarsi ora a controllare i cieli per tenere a bada le scie chimiche (cit. da un comune amico)

  10. Limonov says:

    a grillo come a tutti gli altri,capi continentali della sardegna gliene può fregar de meno. come gli altri capi dei vari partiti italiani che pure concorrono alle elezioni. Eppure i loro servi sono contenti di servirli.
    si chiamano cappellacci, pigliaru, ecc.ecc. ieri bersani,berlusconi,avant’ieri craxi,de mita,andreotti,berlinguer,fini,almirante, ecc,ecc. i sardi hanno dimostrato nel tempo di essere degli ottimi servi. I migliori che si possano trovare.
    arrevoir

  11. adriano says:

    “Ivan Botticini è tra coordinatori dell’ufficio stampa di “Sardegna 5 Stelle” che fa capo al portale http://www.sardegna5stelle.it” Ma chi rappresenta il simpatico Ivan? La mia verità, molto più interessante di quella del trombato di turno, è che nel movimento si sono iscritti troppi galletti fuoriusciti dai partiti tradizionali e hanno preteso di inserire al suo interno le medesime dinamiche verticistiche. A Tramatza, sede del gruppo del Botticini, si entrava solo se invitati contro la logica dello spirito orizzontale del movimento, e sono gli stessi che hanno la responsabilità della mancata presentazione della lista alle elezioni regionali con la probabile complicità di qualche portavoce.
    Capisco che al direttore possa fare simpatia il la qualsiasi che spara a zero sul leader massimo, ma per lo meno che nel suo regalare gratificazioni di basso cabotaggio cerchi di ricavare e fornire una informazione che possa avere almeno la parvenza della obiettività per non rischiare di rassomigliare troppo ad un Emilio Fede qualsiasi.

    • Mah, veramente io ho ricevuto un intervento e l’ho pubblicato. Detto questo, il problema della mancata presentazione del M5S alle regionali non riguarda solo i militanti del movimento ma il sistema democratico sardo, privato di un partito che appena un anno fa aveva ottenuto il 30 per cento dei consensi.
      Botticini poi non è un “la qualsiasi”, e comunque delle vostre beghe non mi interessa nulla.

      • Il problema dell’intervento di Botticini è che evita di dire cosa è avvenuto in Sardegna tra i vari meet up e i diversi pareri su come presentarsi alle Regionali. Del M5S è interessante cogliere cosa fanno i Parlamentari, i sindaci e altri amministratori, e nei territori i tanti militanti. Attribuire a Grillo anche la responsabilità diretta (ne ha molte altre forse) del fallimento del M5S in Sardegna non è politicamente corretto. Sarebbe bene che Botticini, che mi pare abbia un ruolo nei pentastellati sardi, spiegasse il ruolo di un tal Michelangelo Serra (?mi pare abbia questo cognome) che sta presentando una sua lista .Onestà e progresso” ( bel nome????non c’è che dire) che la dice lunga sulla natura del suo impegno ad Olbia e in Sardegna nel M5S.
        Botticini appoggerà quella lista?
        Se vuol cambiare in Sardegna e far fuori i vecchi apparati di capibastoni che si rifanno il trucco (Pigliaru) e la pessima destra che sgoverna da 5 anni la Sardegna c’è una possibilità : Sardegna Possibile ha buone carte e buone chances per vincere la battaglia.
        Menarla sul disinteresse di Grillo per la Sardegna significa non guardarsi in faccia tra sardi e capire dove e chi ha sbagliato. Naturalmente la polemica piace a chi- come Biolchini – da un giudizio negativo sul M5S – ma che ha fatto bene a pubblicare Biolchini con lo spirito su riportato. Pubblicherà, si può esserne certi, anche chi nei 5 stelle è polemico con Biolchini, se “lo staff” o chi per lui vorrà parlare ai cittadini elettori e ai pentastellati sardi col linguaggio della chiarezza e non con atteggiamenti da setta segreta.

        • adriano says:

          Sulla scarsa attendibilità del nostro caro Ivan credo che sia oramai inutile discuterne. Mi permetto di occupare questo spazio che gentilmente il direttore ci offre per dare il mio parere sulle regionali. Credo che non sia un problema il fatto che il M5S non partecipi a questa competizione in primo luogo perché ha dimostrato di non essere ancora pronto e che deve fare ancora un lungo percorso per espellere coloro che hanno come interesse principale la propria realizzazione personale e non il bene della comunità. Una seconda considerazione va fatta sulla missione del M5S che è quella di creare attorno a se una comunità informata e consapevole e questa può essere perseguita tranquillamente all’interno dei Meetup che si svolgono regolarmente nelle diverse realtà dell’isola (mi permetto di segnalare il sito dove pubblichiamo i verbali dei nostri incontri: http://www.meetup.com/Meetup-5Stelle-Monserrato/files/ ). Infine, credo che questa attività di divulgazione e informazione possa contribuire alla maturazione della società sarda e farla diventare una vera comunità capace di costruirsi finalmente un proprio futuro condiviso e maggiormente adatto alle proprie specificità staccandosi definitivamente dalle becere logiche partitocratiche che hanno contribuito a rendere palese la nostra penosa condizione sociale ed economica.

  12. gaetano says:

    Grillo? M5S?…Ma dove sta la notizia? Chissenefrega se non ci sono, ce ne faremo una ragione….

  13. ivan botticini says:

    Da bravo direttore Vito si è riservato di proporre il titolo che preferisce. Non male, rende l’idea, ma il mio sarebbe stato: ERA GIA’ TUTTO PREVISTO?:

  14. Chi conosce il M5S sa che non prevede una struttura “partitica” ma è orizzontale e consente la partecipazione di tutti.
    Alcuni, che si ritenevano più furbi degli altri, si sono organizzati come un partito allo scopo di spartirsi le liste.
    Gli è andata bene per le Politiche 2012 in quanto le modalità di selezione privilegiavano quanti erano già stati candidati nelle precedenti amministrative.
    Non poteva andargli bene dopo, in quanto il grande aumento di iscritti ha reso irrilevante la loro “organizzazione” dato che, volutamente, non la facevano crescere illudendosi di non essere travolti.

    In Sardegna gli iscritti certificati sono almeno 600, loro sono una trentina, invisi alla maggior parte degli iscritti.
    Nonostante questo pretendevano l’esclusiva delle candidature ed hanno boicottato qualunque iniziativa di selezione democratica che li avrebbe visti, inevitabilmente, soccombere.

    Un risultato lo hanno ottenuto: non ci presentiamo alle Regionali 2014.
    Se fossero stati meno “ingordi” questo non sarebbe avvenuto.
    Oggi alcuni di loro accusano Grillo, quasi che le regole da lui ripetute un’infinità di volte dovevano prevedere un’eccezione a loro favore.

    Un risultato comunque la Sardegna lo ha ottenuto: nelle prossime elezioni locali verrà adottata la procedura seguita dai Meetup sardi per raccogliere le candidature.
    Proprio quella che loro hanno boicottato in tutte le maniere mandando tutto in malora.

    • my2cent says:

      Fantastico, dopo aver manifestato la cronica incapacità dei sardi di restare uniti per il bene della comunità (salvo in situazioni di emergenza, ma questa è un altra storia), adesso emerge l’altro nostro grande diffetto… il vittimismo.
      Si,si, è sempre colpa di qualcun altro che doveva fare le cose al posto nostro. Bene così, se questo è il m5s in Sardegna (lasciamo perdere Grillo per una volta che non è causa ma solo effetto) è giustissimo che non si presenti nessuno. Ancora una volta noi sardi falliamo nelle cose più importanti e non riusciamo atoglierci dalla testa quei cazzo di muretti a secco che ci hanno trasformati nei secoli, sempre e solo, in un accozzaglia di “berrittas sbuidasa”!

  15. Ale Sestu says:

    Ma questo post te lo ha mandato proprio lui, con la richiesta di pubblicazione, o lo hai preso tu dal suo profilo fb?

    • Lo ha mandato stasera a questo blog a commento di un post di qualche giorno fa ma ho ritenuto opportuno (come faccio con i commenti più articolati e interessanti) pubblicarlo a parte.

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