Politica / Sardegna

Meno di cento giorni alle elezioni regionali! Pd, Forza Italia e Grillo nel marasma più totale!

Meno di 100 giorni alle elezioni regionali (esattamente 98). Meno di cento giorni per trovare il bandolo della matassa, sempre più aggrovigliata, delle alleanze e delle candidature. Meno di cento giorni per immaginare un programma per la Sardegna e una nuova classe dirigente in grado di portarlo avanti. L’impressione è di essere tragicamente indietro coi tempi, che il punto di non ritorno sia già stato superato da un pezzo, che qualunque maggioranza vincerà non sarà poi in grado di governare la  Sardegna perché troppo e male si è fatto in questi mesi di avvicinamento alle consultazioni del prossimo 2 marzo.

A meno di cento giorni dalle elezioni tutto è ancora pericolosamente in alto mare. I partiti maggiori sembrano delle baracche in piedi solo per miracolo, incuranti dell’uragano che si profila all’orizzonte: perché l’inchiesta sui fondi ai gruppi e le varie vicissitudini giudiziarie di alcuni candidati eccellenti non hanno scatenato ancora tutto il loro enorme potenziale.

Dopo aver pazientemente atteso lo svolgimento delle primarie del centrosinistra, la procura di Cagliari ha fatto sapere che adesso non ci saranno più scadenze elettorali a fermare il corso degli eventi: chi dovrà andare a processo andrà a processo, chi dovrà essere interrogato (anche se magari investito di una responsabilità importante) sarà chiamato senza alcun riguardo a rispondere delle accuse mossegli. Giustamente.

Buonsenso vorrebbe che tutti coloro che sono indagati si facessero da parte immediatamente, e questo per non danneggiare ulteriormente la loro parte (ed in generale la politica). Ma né dal Pd né dal Pdl arrivano segnali in tal senso, anzi: l’impressione è che la classe dirigente di questi partiti si stia preparando ad una difesa disperata che manco Hitler nelle sue ultime ore a Berlino.

Pdl e Pd sono nella più totale incertezza e schierano due candidati alla presidenza che con grande probabilità saranno costretti a fare un passo indietro.

Ugo Cappellacci deve infatti fare i conti con le sue disavventure giudiziarie. Dai due processi in corso (municipalizzata di Carloforte e il crack della Sept) potrebbe arrivare in tempi brevi quella condanna che taglierebbe definitivamente le gambe alle ambizioni di ricandidatura dell’esponente di Forza Italia. Ma anche il recente (e inatteso) rinvio a giudizio per il caso P3 è un macigno sull’intero centrodestra. Se Cappellacci venisse rieletto e poi incappasse in una condanna (anche solo in primo grado) segnerebbe il destino dell’intero Consiglio regionale: per questo molti esponenti del centrodestra non vedono di buon occhio la riproposizione di Cappellacci, perché temono di dover tornare a casa ad appena un anno o poco più dalle elezioni.

E se Cappellacci fosse costretto a fare un passo indietro? Nel Pdl possono sempre contare sul senatore ed ex sindaco di Cagliari Emilio Floris, ma si fa il nome anche della presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, e dell’attuale assessore alla Sanità, Simona De Francisci. E gli alfaniani? Al momento non si sa neanche manco chi siano, anche se qualcuno fa sapere che avrebbero in mano una candidatura pesante in grado di ricompattare tutto il centrodestra.

E poi c’è la questione morale: in che misura possa toccare gli elettori del centrodestra non è facile da comprendere. Chi ha votato per anni Berlusconi si scandalizzerà per una festa di nozze e due Rolex d’oro pagati con i soldi dei contribuenti? Di sicuro l’inchiesta in corso rischia però di privare lo schieramento di numerosi campioni del consenso, capaci di catalizzare voti nel territori, voti che però non possono essere facilmente traferiti al altri candidati.

In questo marasma, la candidatura di Mauro Pili paradossalmente smette di fare paura, perché Forza Italia è già abbondantemente incasinata di suo. Peraltro, siamo sicuri che il parlamentare ex Pdl voglia ancora abbandonare il suo seggio a Montecitorio per guidare una coalizione che appare ben lontana dal poter superare la soglia del 10 per cento? Il piano B è sul tavolo: se cade Cappellacci, Pili potrebbe rientrare nel centrodestra. In caso contrario, il massacro è dietro l’angolo.

E l’Udc di Giorgio Oppi (anche lui sotto processo) che fine farà? Il partito cambierà nome per cercare di piazzare qualche rappresentante in Consiglio, ma è chiaro che siamo al “si salvi chi può”.

Detto questo, è chiaro che (come se non bastasse) la tragica alluvione della settimana scorsa mette pesantemente tutto il centrodestra sul banco degli imputati. Senza però che nessuno del Pd possa approfittarne.

La situazione nel centrosinistra è infatti ancora più disastrata che non nello schieramento avverso. Francesca Barracciu crede ancora di essere soprattutto la vincitrice delle primarie e non una indagata per peculato che dovrebbe, per senso di responsabilità, fare un passo indietro. Alla fine sarà costretta a farlo, lasciando però un cumulo di macerie alle spalle. La sua speranza è di uscire dall’inchiesta il prossimo 5 dicembre, giorno del suo interrogatorio in procura a Cagliari. A quel punto potrebbe indossare nuovamente la veste bianca del candidato, ma si tratta di un’ipotesi remota: non perché la Barracciu sia colpevole (ci mancherebbe altro), quanto perché la complessità dell’inchiesta necessiterà di uno sforzo investigativo prolungato nel tempo. Se dall’interrogatorio del 5 Barracciu non dovesse uscire con l’archiviazione in mano, il suo persistere nel ritenere di essere legittimata a guidare anche solo il suo partito sarebbe qualcosa di surreale.

Nonostante questo, Barracciu pensa di premere sull’acceleratore, convocando il prossimo fine settimana a Nuoro (cioè a pochi giorni dall’interrogatorio) nientemeno che la conferenza programmatica di quel che resta del centrosinistra. Una mossa disperata, pensata in risposta al tavolo alternativo che sta nascendo e che rappresenta l’unica novità politica di queste settimane.

Rossomori, Partito dei Sardi, Centro Democratico e Sel si incontreranno ancora, e ad essi si uniranno quasi sicuramente Irs di Gavino Sale e quella parte dell’Idv che contesta la linea del neosegretario regionale Uggias, sotto processo per la vicenda dei fondi ai gruppi.

Oggi sull’Unione Sarda il consigliere regionale del Pd Chicco Porcu non si capisce con quale autorità ed autorevolezza minaccia pesantemente i partiti di centrosinistra e sovranisti che sottolineano l’importanza della questione morale. Coi tempi che corrono una maggiore prudenza nelle dichiarazioni non guasterebbe, ma evidentemente è scattata la solidarietà tra inquisiti e probabilmente l’onorevole Porcu (che pure ha annunciato la sua non ricandidatura, e quindi a maggior ragione non si capisce perché parli a nome di tutto il Pd) vuole assicurarsi un posto di riguardo nel bunker di Berlino.

Sulla Nuova Sardegna un altro renziano, l’ex ministro Parisi, non dedica neppure una parola allo scandalo dei fondi ai gruppi consiliari che nell’isola sta travolgendo anche il suo partito: anche per lui le porte del bunker di Berlino sono sempre aperte.

Il tavolo alternativo a quello dell’inesistente centrosinistra è l’unica realtà politica potenzialmente in grado di dare risposte serie. Pesa però ancora la posizione di Sel, che attende dal neosegretario nazionale del Pd (ma siamo sicuri che sarà proprio Renzi?) l’imposizione del passo indietro alla Barracciu, nella speranza di salvare il centrosinistra che fu. Ma anche questa rischia di essere una speranza vana e Sel rischia di pagare (e di far pagare) a carissimo prezzo la sua ormai cronica ambiguità.

In sintesi: il tavolo alternativo ora però deve accelerare i tempi perché più tempo passa, minore sarà la credibilità di questa operazione. Aspettare il Pd non ha più senso, anzi: a voler essere sinceri fino in fondo, bisognerebbe affermare che il Pd non è più neanche legittimato ad esprimere la leadership dello schieramento di centrosinistra, visto il modo assurdo con cui sta gestendo questa fase politica.

E dei grillini che vogliamo dire? Riusciranno in meno di cento giorni a ricompattarsi e a presentare un candidato decente? L’impressione è che il tempo perso e le divisioni condanneranno il M5S in Sardegna a giocare una partita che non sarà quella vittoria finale.

E poi c’è Michela Murgia, che continua nella sua splendida, solitaria, autoerotica avventura politica: tanti auguri.

Ma in queste condizioni, chi ci va a votare?

 

41 Commenti

  1. ————–
    Salve a tutti!
    Leggo i diversi post, dove in vari passaggi si parla di sondaggi ” nascosti” o meno.
    Anch’io conosco il link postato da R., anzi vi dirò di più.

    Io provengo dal centrosinistra, e sappiate che il sondaggio in oggetto, e’ da mesi una ” spada di Damocle” per chi sappia e voglia leggerne i dati.
    La Rete non può essere sottovalutata, e neanche gli esiti di detto sondaggio (sopratutto se avrete la costanza di leggere i nomi e le ” votazioni”)- risultati eclatanti, davvero!
    Vi assicuro, che i risultati ” stanno preoccupando” diversi, e ridando speranza a chi non si sentiva più rappresentato da questo centrosinistra (ben prima, badate bene, degli avvisi di garanzia).
    Per cui si, credo che ora, sia in atto un ” risveglio delle coscienze”…e meno male! ——–

    • Mi chiedo: il volto nuovo del centrosinistra, verrà fuori dal sondaggio di cui tanti parlano, ma pochi segnalano?
      Come mai? non ve lo chiedete?

      Forse perchè dallo stesso vengono fuori risultati che la “vecchia” politica non vorrebbe?

      Vi faccio notare che la Murgia è in testa nel sondaggio di Sardegna Remix (è questo è davvero un bel risultato), seguita da un volto che non è candidato, ma riscuote comunque successo nel centro -sinistra sardo: Tiziana Mori (non è un dato singolare?).

      Io ci rifletterei.

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  3. Una bella analisi politica.
    Peccato l’aver liquidato così sbrigativamente le due incognite delle prossime elezioni: M5S e SardegnaPossibile.
    Anche stavolta opinionisti, media, intellettuali e altri ortodossi del vecchio regime arriverranno tardi a capire che la musica è cambiata?
    O sarà tutta la Sardegna ad arrivare tardi all’appuntamento con la storia e voterà ancora una volta i partiti tradizionali per semplice appartenenza?
    Le elezioni secondo me si giocheranno nel mese che le precede. Allora l’accesso ai media di largo consumo farà la differenza, vedremo chi avrà speso bene le proprie risorse.
    Saluti,
    M.

  4. Que Se Vayan Todos says:

    Aspettate ad ammainare bandiera bianca a Michela Murgia. Beppe Grillo è stato informato della situazione del MoVimento isolano, può darsi che la nostra situazione possa essere raddrizzata. Alcuni Scilipoti pare siano pronti a passare armi e bagagli con Kelledda, probabilmente tentano ambiguamente di favorirla dall’esterno. Prima verranno cacciati e meglio sarò, tanto senza Grillo hanno un seguito elettorale da prefisso telefonico, si accorgeranno di quanto è amara la realtà. Il MoVimento quando ha saputo stanare per tempo gli Scilipoti si è messo in carreggiata, e poi ha vinto. Ci spero ancora, altrimenti per me l’alternativa è non andare a votare.

  5. Oggi ero a una assemblea di 200 dirigenti sindacali CGIL CISL UIL dell’edilizia.
    In prima fila anche la Candidata e il capogruppo PD in Consiglio.
    Comincia il dibattito; parla Zedda, poi Contu poi……poi prima il Capogruppo poi la Candidata si alzano e se ne vanno.
    Io dico…ma non le viene in mente che magari avrebbe potuto dire qualche sull’edilizia a 200 persone che erano li ad ascoltare anche lei ma che hanno ascoltato solo Mariano Contu? Così…..! Mi cadono le braccia.
    Forse doveva correre a chiudere l’accordo con il Psdaz o forse ha capito che i voti dei sindacati se li scorda?

  6. Ma lo abbiamo capito che la Barracciu sta pensando solo a se stessa?
    A lei del PD NON FREGA NULLA! Pensa solo a, tentare, di tornare per altri 5 anni in Consiglio.
    Dove è il programma di Governo per i prossimi 5 anni? Dove sono gli incontri? Dove sono le alleanze? Dove è la campagna elettorale? Quali sono le novità?
    E’ agghiacciante vedere che non c’è nulla di nulla!
    Gli altri corrono ormai da mesi e il PD? Corteggiando il Psdaz….corteggiando Giacomo Sanna e Cristian Solinas che hanno la credibilità da prefisso telefonico.

  7. Francesco Utzeri says:

    Egregio Biolchini, devo ammettere che, come sempre da quando frequento queste pagine, trovo la sua disamina della situazione relativa alle (ormai ) prossime elezioni regionali, abbastanza lucida e precisa, pur se di parte.
    Dalla sua attenta analisi, chi non non segue la politica regionale, trae la conclusione esatta del totale caos che regna tra gli schieramenti.
    A mio parere la verità vera è che ci sono troppi galli nello stesso pollaio. Troppi aspiranti “leader” che voglio coltivare il proprio orticello, nessunio pensa di fare un passo indietro, men che meno per la cosidetta questione morale.
    In questo quadro desolante, a noi, che non ci candidiamo né mai ci candideremo a nulla, non rimane altra alternativa, se non quella di non andare a votare o lasciare la scheda in bianco.

    • Dopo essere stata “bocciata” dalla Cgil, Francesca Barracciu ha ricevuto ieri anche un bel no alla sua candidatura dalle Acli. Adesso cosa fa l’onorevole, sbrocca un’altra volta? In principio era stata la “sporca dozzina”, poi don Ettore Cannavera a dire che la situazione era insostenibile e che la questione morale non poteva essere ignorata.

      • Francesco Utzeri says:

        Questa delle Acli non la conoscevo ancora, con questa ennesima bocciatura di un candidato, si fà ancor di più forte l’esigenza di trovare una risposta per gli elettori “indecisi”, se votare o meno. Una candidatura che rompa gli schemi della vecchia politica ( per intenderci un esponente della cosidetta società civile che esprima i veri valori della sinistra indipendentista o sovranista che dir si voglia ) potrebbe invogliare gli scettici ad abbandonare il partito dell’astensione.
        Da lei, che è sempre ben informato, attendo buone nuove.

  8. E’ da un po’ di tempo che il diavoletto che c’è in me, dispettoso e anarchico, non riesce a stare fermo e zitto un solo secondo, e da ribaldo qual’è continua ad inzullarmi:” …vota Michela…vota Michela…Vota Michela…” Sono confuso e non riesco ad opporgli nessuna argomentazione che persuada me prima di lui. Sarà che avevo già quasi deciso di appendere la cetra al salice e sedermi sui fiumi di Babilonia piangendo al ricordo di Sion, deluso e scoraggiato, (e in questa nausea da politica c’entra e non poco l’operato e l’atteggiamento del sindaco Zedda, piccolina la delusione…), ma forse proprio per questo mi riscopro sensibile alla disobbedienza, al gesto ribelle, al sussulto anticonformista. Sbaglierò, ma sciorinatemi le alternative, e stupitemi, se potete. E intanto il diavoletto guadagna posizioni…

  9. Io vidi il sondaggio che poco meno di tre anni fa vedeva la Murgia seconda a Cappellacci in una rosa di 10 nomi. Il problema a distanza di tre anni è che la Murgia godrà, forse, ancora di tanta stima ma in politica ciò non basta. Però lei Biolchini converrà con me che è molto meglio dialogare e cercare un accordo con la Murgia che non con quel poppò di casino che c’è nel PD sardo e nei suoi dintorni. Maninchedda, Muledda, Sedda, Sale, Cumpostu, lei, caro Biolchini e tottu su tiaulu chi sa fattu, che cos’ha la Murgia di tanto improponibile o di tanto disgustoso da non meritare di essere presa in considerazione? A questo punto non è la Murgia che vuole far vincere il centrodestra ma ho la vaga sensazione che siate proprio voi a fare in modo che neppure un minimo spiraglio di cambiamento soffi in quel di Sardegna. Io non ci credo che se vi offrite di aiutare la Murgia ad uscire dall’incastro in cui si è infilata, lei vi manda a quel paese. L’importante è non colpirla nell’orgoglio. La smetta Paolo Maninchedda di fare il saccente e impari ogni tanto ad essere umile tra gli umili. Lo sappiamo tutti che eccelle ma per cortesia ogni tanto un po di RAGIONEVOLEZZA.

  10. Michele says:

    c’è un problema più grosso di tutti quelli descritti: ho finito gli spazi a disposizione nella tessera elettorale, ciò vuol dire che in 15 anni ho votato 18 volte. mi sembra sufficiente per tutto il resto della mia vita.

  11. Stefanedda says:

    beh, analisi ottima, le carte son tutte ancora da mischiare a cento giorni dal voto. Forse nel centrodestra è meno fluida di quel che si pensi la situazione. Ma posso fare un appunto: si può dire che il partito dei Sardi non esiste? Siamo tutti di parte qui e non lo nascondiamo affatto. Io almeno lo sono.
    Ma il partito dei sardi è fatto da due persone, Sedda e Manichedda, e tu lo sai bene, perchè continui a metterlo dentro questa analisi? perchè non citare a questo punto anche Manca Democratica, dato che loro sono in 3, quindi più numerosi del Partito dei sardi? Non capisco perchè continuare a nominare una organizzazione inesistente.

    • Mah, non direi che il Partito dei Sardi sia inesistente. Forse vuoi intendere che è una formazione che non si è mai misurata con l’elettorato, ma non è l’unica in circolazione con questa caratteristica. Mi sembra che abbia contenuti e una certa capacità di mobilitazione (Maninchedda voti ne ha e ne sa cercare). Non lo so, staremo a vedere.

  12. Carlo Murtas says:

    Il quadro politico attuale è realmente devastante così com’ è strisciante verso l’entropia.
    Davanti al guazzabuglio grillino Il Centrosinistra sembra propendere per il suicidio; e non mi sembra che l’assemblaggio improvvisato di Centristi Sovranisti e SEL possa allo stato prospettare un’alternativa praticabile. La Murgia, che ha potuto anche godere di un discreto lancio mediatico dall’intellighentia nazionale di Sinistra, ha smesso di tessere la sua tela politica e avanza solitaria.
    I nostri Consiglieri Regionali continuano a dichiarare piena fiducia nella Magistratura sulla vicenda relativa all’uso dei fondi consiliari, dicono che tutto va bene, che tutto è a posto, che spiegheranno tutto ai magistrati; almeno da qualcuno di questi mi sarei aspettato qualche parola in più.
    Anch’io temo che, se non succede niente di nuovo nell’immediato, l’Inverno del nostro scontento potrebbe, per noi elettori di Centrosinistra, alle urne, sfociare in una generale sonora pernacchia verso tutti i candidati.

  13. gaetano says:

    Vito, per favore….Sei uno in gamba, sei un giornalista sopra la media etc….Ma e’ evidente che ti manca un bel centrosinistra stravanato tutto italico….Fattene una ragione, se e’ vero che sei uno per la S A R D E G N A prova a sostenere S O L O alleanze sarde…Frigarindi dei soliti ciaputzi italioti…Non essere contro MIchela M a prescindere…E’ un’alleanza povera? Forse….Ma e’ vera, radicata nei territori, figlia di comitati reali…Se non vincera’ quest’anno, vincera’ alle prossime….Quel tipo di politica e di alleanze e’ il futuro prossimo, non timas, castia a innantis….

    • Ma sì, e se non saranno le prossime saranno le altre ancora… Non c’è problema, lasciamo governare la destra, tanto tra destra e sinistra non c’è differenza… Poi quando vi dico autoerotici vi offendete!

      • gaetano says:

        …dai non rispondere a battute….autoerotismo? Aio’ accabbadda…Stiamo costruendo…..Non ricostruendo, costruendo…Destra? Chi e’ la destra? Il PD, Grillo? Cappella? Abbiamo la stessa voglia di smetterla con gli incapaci e italioti….Non pensiamo al solito traguardino e vinceremo ora!

  14. Sardisco says:

    Vedrai caro Vito , non disperare c’è ancora tempo per i Monoliti italici nel mettere tutto in ordine ; basterà qualche vagonata di soldi e qualche ordine dalle stanze romane e si tornerà a Gareggiare. Nella tua analisi aggiungerei anche la possibilità che in Sardegna si possa prospettare la Larga Intesa isolana , visto la polverizzazione dello scenario ci potrebbe stare una bella ammucchiata per il “bene di noi tutti ” … adiosu e sigheus PS mi sembra interessante la nascita di una alternativa sovranista e indipendentista alla sinistretta lacerata e sempre piu’ decadente italiana.

  15. Que Se Vayan Todos says:

    Vedo che qualcuno evoca sondaggi, ma come dice Beppe Grillo, bisogna sempre vedere quanti tra gli interpellati hanno mandato affanculo l’intervistatore, e il voto se lo tengono ben stretto nel segreto dell’urna. Alla fine comunque vincerà il voto clientelare perché l’astensionismo potrebbe arrivare anche al 60%. I Sardi non sentono alcun trasporto per questa classe politica, neanche per i trucchetti di palazzo rappresentati dal finto indipendentismo all’amatriciana di Michela Murgia e dei rottami Pd e Sel che si trascina dietro, e finirà per essere una gara tra oligarchie e rispettive bande clientelari. La Barracciu e i suoi clientes, renziani e non, sono convinti di potersela giocare con le loro clientele contro quelle di Ugo. Purtroppo quella che poteva essere la sola alternativa, il MoVimento 5 Stelle, si sta pestando il martello sugli attributi da solo alla Tafazzi grazie alla genialità di quelli del gruppo di Tramatza venduti alle oligarchie del Pd, del Pdl e di Sel. E purtroppo, molti dei movimenti di base e diversi ex sostenitori dell’evaSoru fiscale si stanno facendo ingannare dal bidone italianista falso indipendentista di Sardegna Impossibile. Povera Sardegna, qui ci vorrebbe un nuovo Amsicora, ma non il professor Pubusa sotto pseudonimo …

  16. Giorgio Medda says:

    articolo di parte è dir poco (cioè centrosinistra e boh)… il progetto Sardegna Possibile manco nominato, e cita soltanto il nome di Michela Murgia che nei due sondaggi che tutti conoscono (quelli commissionati da area pd; mi meraviglio che lei non li conosca) è data seconda dietro a Cappellacci: relegata alla fine con frase ironica e commiserante. Si, sembra proprio un brutto articolo di parte. Passato tanto tempo da quei bei articoli pieni di intuizioni ed oggettivi. Se oggi vuole portare acqua a quel mulino, lo sta facendo in maniera poco proficua e, sopratutto, per un grande giornalista che stimo come lei, lo sta facendo in maniera davvero brutta.
    Con stima, ma perplesso
    Giorgio Medda

    • 45 giorni fa in testa c’era Ugo, seguito dai grillini e dal PD, ma in effetti era prima della raffica di avvisi di garanzia mentre un mese fa Mauro Pili aveva il 3%.

    • Caro Medda, ma non era forse Michela Murgia ad affermare che “il conflitto va celebrato?”. E dovete celebrarlo solo voi?
      I sondaggi non li conosco, mi creda (li avrei pubblicati se li avessi avuti a disposizione) ma ai sondaggi in questa fase non do molto credito semplicemente perché ritengo che né la Barracciu né Cappellacci saranno i candidati dei rispettivi schieramenti, e poi perché manca anche il candidato di Grillo. Del progetto Sardegna Possibile ho parlato spesso e ribadisco le mie perplessità sul metodo autoreferenziale adottato e che al momento ha prodotto molte suggestioni e narrazioni e poche soluzioni. Bisognava trovare punti di incontro, non di differenza. Ma se a Michela Murgia piace celebrare il conflitto non posso che accontentarla.
      Poi sì, il mio articolo è di parte, dichiaratamente e smaccatamente di parte. Spero che il tavolo alternativo al centrosinistra parta veramente e in tempi rapidi. A lungo ho sperato anche che si potesse costituire un blocco anti-destra, con centrosinistra, indipendentisti e sovranisti assieme contro Cappellacci: non è stato possibile. Sardegna Impossibile.

  17. Tiratore Franco says:

    Vito, va bene essere di parte, ma ora che un gruppetto di partitini o pseudo tali, solo perchè non hanno trovato sistemazione comoda nel tavolo (sempre più piccolo) o meglio nelle sedie del PD, diventano la novità politica delle ultime settimane, mi sembra abbastanza ridicolo.

    Secondo me, molti di questi geni della politica si sono resi conto che stavano puntando sul cavallo sbagliato, e allora, si salvi chi può, e soprattutto si salvi la cadrega!

    Il PD è condannato alla sconfitta, ormai è fatto notorio da alcuni mesi, e chi guarda i sondaggi lo sa bene.

    E allora che si fà? Si tenta l’avventura sperando di raccogliere qualche seggio… impresa disperata per una somma di sigle che oltre a qualche clientela personale e un posizionamento politico ambiguo (mi ricordate cosa hanno in comune Centro Democratico, con SEL con iRS con Maninchedda?) possono esprimere ben poco (quale è l’ultima posizione forte o l’ultima battaglia sociale sui territori in cui si sono distinti questi partitini?)

    O forse tutto ciò è un’operazione per alzare il prezzo e far accettare al PD tutta la compagnia di giro? Chi vivrà vedrà!

    Su una cosa sono d’accordo, la Barracciu, ma probabilmente anche Capellacci, hanno pochissime possibilità di essere presenti nella scheda elettorale il 2 Marzo, e non tanto per le questioni morali o per opportunità politica, ma proprio per i famosi sondaggi che danno la “candidata” del PD in ultima posizione e Capellacci ancora primo ma in forte calo.

    P.S. Lei che di solito è sempre ben informato, è a conoscenza dei sondaggi che circolano nelle segrete stanze dei partiti?

    -100, il conto alla rovescia e iniziato. spassiesì!

  18. Riccardo76 says:

    La Sardegna e l’Italia, viste con gli occhi degli stranieri appaiono come un mondo alieno. Infatti in qualsiasi altro paese europeo, per non parlare degli Stati Uniti, chi assume incarichi politici sa che qualora venisse solo sfiorato dal sospetto di aver mentito o di aver approfittato della carica che ricopre, si brucerebbe definitivamente la carriera politica e si dovrebbe dimettere all’istante. Gli esempi di ministri, governatori, sindaci che all’estero si sono dimessi, anche per fatti non direttamente attinenti alle attività politiche svolte, sono tantissimi. La condanna sociale di chi viene sfiorato dal sospetto che possa essersi comportato in modo non consono alla carica ricoperta è talmente forte che nessuno aspetta che ci sia un rinvio a giudizio per decidere se dimettersi o meno. All’estero,la salvaguardia dell’istituzione che il malcapitato politico di turno rappresenta, è più forte ed importante della strenua difesa della propria posizione. In Italia e in Sardegna abbiamo politici indagati, condannati, re-indagati, ancora lì, nelle stanze dei bottoni, e magari pure ricandidati alla successiva tornata elettorale. Benvenuti su Marte.

  19. “E poi c’è Michela Murgia, che continua nella sua splendida, solitaria, autoerotica avventura politica: tanti auguri.”
    Biolchini, questa cretinata non ti fa onore.

  20. L’Onorevole Chicco Porcu può dire quelle cose per una serie di motivi:
    – è forte perché sa che Renzi lo proteggerà in ogni caso (anche se vorrei sapere come gli dirà che nelle primarie degli iscritti le ha buscate ancora una volta sia a Cagliari, sia in provincia…).
    – sa che ha la strada spianata per diventare Segretario Regionale del PD e che tutti i big stanno convergendo su quell’idea ma sa anche che in alternativa avrà l’Assessorato alla Programmazione.
    – non si deve ricandidare e quindi non ha problemi di voti.

    Le domande che mi pongo io sono però altre: ma la dirigenza regionale e i cosiddetti BIG…dove sono? Cosa fanno? Ma lo hanno capito che a febbraio QUESTO PD verrà cancellato? Lo hanno capito in via Emilia in pericolo che si sta avvicinando?
    Forse, come mormorano in molti, è “tutto organizzato” affinché la prevista debacle serva a spazzare via tutti i potenti locali, che avranno seria difficoltà a uscire di casa dopo che Ugo verrà rieletto. Ovvero la sconfitta sarà una specie “disinfettante”.

    Ma noi base, cosa stiamo facendo?
    C’è in giro qualcuno che sta per convocare una assemblea per chiedere al PD di non candidare gli indagati, perché i BIG non si vogliono sporcare le mani e non vogliono entrare nelle ritorsioni che ci sarebbero. Questo è il vero scandalo.
    I giorni scorsi abbiamo votato nelle sezioni facendo finta di nulla, l’8 andremo a votare nuovamente, in compagnia dei grillini e del centrodestra, e a febbraio/marzo andremo a votare per le regionali.
    Di certo non per la Barracciu, OVVIAMENTE.
    Perchè io, come tantissimi altri, voteremo per un candidato consigliere del PD ma non per il Presidente. Questo se lo devono mettere in testa.
    Questa cosa l’ha capita molto bene Paolo Fadda che in questo casino, non ci vuole entrare.
    Tanto è vero che non ricandiderà consiglieri anche solo sfiorati dalle indagini e che è in perfetta linea con il ragionamento di Don Cannavera che ha detto cose veramente importanti…ma che al PD non fregano.
    Un messaggio a Francesca Barracciu: sai quanto ce ne frega del “tuo sogno di una vita di fare la Presidente”? Nulla assolutamente nulla. Poi non dire che non ti avevamo avvertito.
    Sei ancora in tempo per non distruggere tutto perché il conto del dopo elezioni sarà salatissimo per te e per tutto il resto dei dirigenti PD. Pensaci e ci pensino anche i Dirigenti.

  21. Anonimo0 says:

    “Autoerotica avventura politica” merita una “stendingovescion”…

  22. Que Se Vayan Todos says:

    Caro Biolchini, per quanto riguarda il M5S purtroppo le avvisaglie che già c’erano stanno portando al peggio. Ormai tra il gruppo di Tramatza e quello di Arborea – dalle convenzioni divise che in contemporanea si sono fatte nelle due località oristanesi, quasi a voler far vedere ciò che neanche nel Pd voi umani avete visto – volano parole grosse molto più di quelle che il pregiudicato di Arcore riserva al Pd, e viceversa. Sul fronte dei parlamentari c’è una netta spaccatura che vede da un lato la senatrice Serra, dall’altra il senatore Cotti, di cui alcuni attivisti hanno addirittura sollecitato l’espulsione dal M5S.
    Qui si rischia di allontanare gente, molta di più di quella che forse aderirebbe al MoVimento, ma ne è tenuta ben lontana dal contemplare queste assurde lotte rusticane e lo spirito da setta che pervade taluni. E purtroppo hai ragione: se si vede quel che passa il convento in Sardegna, la tentazione è quella di astenersi.
    In Basilicata abbiamo già visto un errore simile: a causa delle solite manovre di palazzo di chi riesce ad arrivare prima a Casaleggio, il vincitore delle “regionarie” è stato squalificato e sostituito con altro candidato. Il trionfo annunciato da Beppe Grillo, che è uno straordinario comunicatore ma che si limita a quello mentre tutto il resto lo fa evidentemente Casaleggio, si è trasformato in una buona metà dei voti che potevano andare al MoVimento trasformati in astensioni. E il Pd aveva candidato un indagato ……
    Cosa succederà in Sardegna? Con la marea di astensioni che verrà scatenata dallo spettacolo sconfortante che TUTTI gli schieramenti stanno dando, c’è il rischio che vinca chi ha più clientele, o più organizzazione. Magari alla fine vince comunque il Pd, e forse da questo deriva la tracotante sicurezza della Barracciu e dell’impresentabile Chicco Porcu, anche nel propinare agli elettori il riciclaggio dei sardisti di Sanna mentre dall’altro lato si fa a pugni con Maninchedda e Muledda.

    • Francu says:

      Ah cotti s’accattara ancora? Quello se lo cacciano gli fanno un favore. Così si tiene i soldi da senatore e può ricomprarsi la bici che gli hanno rubato. Quello è uno che ha perso tutte le elezioni a cui ha partecipato (è arrivato secondo anche alle parlamentarie poi eletto grazie allo spropositato successo di grillo). Uno che perdeva anche a solitario il seggio se lo tiene stretto!

    • Casu axedu says:

      Signor “Que Se Vayan Todos”, già finita la sicumera, dispensata a piene mani nelle scorse settimane? Prima di criticare le case altrui sarebbe meglio accertarsi che qualcuno dei propri parenti non abbia messo incinta la cugina bonixedda…

      • Que Se Vayan Todos says:

        Se in casa propria ci sono delle crepe, ciò non significa che nelle altre non ci siano macerie. Cosa scegliamo: la porcheria fatta salvando la Cancellieri? Renzi che chiede le dimissioni di costei ma guai a toccargli De Luca che è pure inquisito? O magari un partitocrate bollito come Vendola che si fa le risatine macabre col corruttore al soldo dei Riva Archinà mentre a Taranto si muore di tumore? Avanti, quali altri commendevoli esempi avete da portare dalla cosiddetta sinistra? Di Zedda non parliamone neanche, è come sparare sulla croce rossa.

    • Matteo says:

      Que se vayan, ti ringrazio per due motivi: 1) hai smesso di usare battute poco riuscite di grillo (Pd meno elle su tutte) 2) hai dimostrato con questo commento che non sei uno più realista del re e che sai guardare anche alle crepe del tuo muro.
      Quando c’è da dare atto bisogna dare atto 🙂

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