Cagliari / Cultura / Spettacolo

Cultura a Cagliari, il disastro non è certo colpa dell’assessore Puggioni (ha da passà ‘a nuttata)

Non c’era certo bisogno del caso Massimo Ranieri, con tanto di concerto saltato e spostato a Sassari (ma questo è solo il particolare meno significativo della vicenda) per capire che la gestione della cultura a Cagliari da parte di questa amministrazione di centrosinistra è quanto meno carente, per non dire disastrosa.

I bandi per la gestione dei centri culturali sono stati clamorosamente snobbati (appena cinque proposte valide per tre spazi, altri due ignorati da tutti); solo La Vetreria di Pirri finora è stata assegnata con successo. I contributi 2013 ancora non solo non erogati, ma nemmeno ufficialmente assegnati dopo il pasticcio del nuovo regolamento che ha generato molti ricorsi (alla faccia dell’algoritmo e della commissione di esperti “esterni”); la stragrande maggioranza delle associazioni culturali che chiede una sede non ha avuto risposte e l’idea di mettere a bando alcuni spazi di una ex scuola di Pirri non convince le associazioni (che si sono fatte due conti in tasca e hanno scoperto che arrivare a spendere fino a 250 euro al mese per una stanza non è proprio il massimo, soprattutto quando i finanziamenti comunali sono evidentemente insufficienti).

Sul caso dell’Arena Grandi Eventi di Sant’Elia si potrebbe stendere un velo pietoso, ma anche no, visto che l’amministrazione Zedda continua a vantarsi di immaginari successi in forza di argomentazioni che con la realtà e con la cultura hanno poco a che fare: a chi fa notare, dati alla mano, che l’arena è stata un flop si risponde che era necessario riavvicinare la città al quartiere di Sant’Elia: valido obiettivo urbanistico, ma che non maschera il fallimento della (peraltro costosissima) operazione (per i concerti estivi bastava e avanzava ridare ruolo allo spazio della Fiera e nessuno avrebbe avuto niente da ridire).

Il Piano Comunale della Cultura, varato tra gli squilli di tromba, non vale nulla, non serve a nulla e non viene neanche rispettato da questa amministrazione che evidentemente naviga a vista, come la candidatura in extremis della città a Capitale europea della Cultura dimostra.

Di fronte a tanto sfacelo oggi l’amministrazione Zedda si permette pure il lusso di fare la voce grossa dalle colonne dell’Unione Sarda con un intervento lunare sullo stato della cultura e dello spettacolo a Cagliari. L’arroganza sta diventando il tratto distintivo di questa giunta, incapace sia di ascoltare che di dare risposte agli operatori del settore.

E infatti anche sul caso Ranieri l’amministrazione, invece che chiedere scusa e impegnarsi in silenzio per rimediare alla figuraccia, preferisce attaccare tutti, minacciare qualcuno e ringraziare platealmente non si sa bene chi, visto che le associazioni e i gruppi soddisfatti di questa politica culturale si contano sulle dita di una mano.

Di concerti ne sono saltati sempre, non è questo il punto. L’aspetto sconcertante del caso Ranieri sta invece nell’atteggiamento dell’amministrazione comunale. Dopo aver ricevuto ampie rassicurazioni dall’assessore Enrica Puggioni sulla possibilità di poter tenere il concerto di Ranieri al Teatro Lirico o in alternativa al Palazzetto dello Sport, gli organizzatori hanno denunciato la sparizione della rappresentante della giunta nel momento in cui dagli uffici di via Sant’Alenixedda e del Comune si comunicava l’indisponibilità dei due spazi! Introvabili sia l’assessore che il sindaco! Silenzio totale e conseguente spostamento della data a Sassari! È questo l’aspetto gravissimo della vicenda a cui sia la Puggioni che Zedda non hanno saputo dare una risposta.

Gli utili idioti in servizio permanente effettivo a difesa dell’indifendibile sputano il solito veleno on line accusando gli organizzatori di voler scaricare sull’amministrazione il flop della prevendita del concerto, e non sanno questi poveretti che in questi casi non si organizza un costoso servizio di pullman per consentire a chi ha già comprato il biglietto di andarsi a vedere lo spettacolo a 200 km di distanza, in questi casi si invocano generiche “questioni tecniche e organizzative” e la si chiude così… Ma d’altra parte gli utili idioti servono proprio a questo, a difendere con argomenti inverosimili e imbarazzanti ciò che difendibile non è, ad alimentare la confusione, da sempre nemica della buona politica.

Dalla nota non firmata dell’amministrazione (e che quindi attribuiamo al sindaco Zedda) apprendiamo che ora il Comune cercherà in extremis una soluzione per consentire lo svolgimento del concerto di Massimo Ranieri al palazzetto dello sport di via Rockfeller: scelta saggia, speriamo non tardiva.

Resta il fatto che di cultura e di spettacolo l’amministrazione Zedda continua a non capirne nulla. Confusione assoluta, nessuna reale progettualità, ignoranza totale dei meccanismi più elementari che regolano il settore, straordinaria capacità di negare l’evidenza e di rispondere a pera anche alle obiezioni più elementari, roboanti dichiarazioni che non trovano rispondenza nella realtà, arroganza nell’affrontare il confronto con gli operatori e che dimostra la consapevolezza di questi amministratori di non riuscire a raggiungere neppure uno degli obiettivi strategici sul fronte della cultura che erano alla base del patto con gli elettori.

Per questo a mio avviso chiedere le dimissioni dell’assessore alla Cultura Enrica Puggioni non ha alcun senso. La sua inadeguatezza è solare, ma lo è ancor di più quella di chi dopo oltre due anni continua a far finta di nulla davanti a questi insuccessi. Perché l’assessore Puggioni è l’effetto della sostanziale e temo irreversibile estraneità di questa amministrazione e di questo centrosinistra cagliaritano ai temi della cultura e dello spettacolo, non la causa.

E la nota dell’amministrazione Zedda, generosamente pubblicata oggi dall’Unione Sarda e così carica di pressapochismo e di arroganza e di argomenti fuori luogo, ne è la più evidente dimostrazione.

Come diceva Eduardo, “ha da passà ‘a nuttata”.

 

25 Commenti

  1. ivan botticini says:

    Sapete dov’è il problema? La cultura e ogni sua espressione non devono essere soggiogate dalla politica, dalla burocrazia e dall’interesse. Lasciamola ilbera!

  2. Michele says:

    scegliere una incompetente qualificata come assessore alla cultura,
    scegliere una competente inqualificata come sovrintendente del lirico,
    (poi mi chiedo com’è possibile che io sapessi da almeno 6 mesi che la Crivellenti era stata sponsorizzata da Gianni Letta a Zedda, e mi ritrovo l’articolo relativo solo sull’Unione di ieri)
    Chapeau, anzi sciapò

  3. Immagino non sia facile fare gli amministratori in tempo di crisi e di tagli, mi pare però che a prescindere dalla mancanza di fondi c’è un sostanziale problema politico legato alla totale mancanza di progettualità. Non so se dipenda dall’inesperienza di Zedda e Puggioni, sta di fatto che il malumore in città sta crescendo e cresce in diversi ambiti. Forse entusiasmo e aspettative erano davvero troppe e avremmo dovuto essere tutti più realisti nel costruire il consenso intorno a questo sindaco (non credi Vito?), magari costruendo una squadra di governo e non l’ennesimo “salvatore”.
    Mancano ancora due anni, non sono pochi per invertire la tendenza, io ci spero ancora e mi rifiuto di pensare che prima era meglio, perchè nei fatti non era meglio, c’erano solo più soldi da distribuire e quindi meno lamentale, ma per il resto le cose andavano nettamente peggio. Lo scrivo perchè credo sia importante ricordare cosa sono stati vent’anni di destra e quanto sia necessario trovare il modo per sfruttare il tempo che ci resta. Con speranza, Tania

    • La squadra di governo non l’ho costruita io e neanche il mito del salvatore. Inoltre, prima c’erano più soldi (ma non tanti di più) ma le lamentele c’erano lo stesso (eccome se c’erano): è grazie a quelle lamentele che Zedda ha vinto le elezioni. E’ vero che le cose andavano nettamente peggio ma, riprendendo un noto slogan, è chiaro che “meglio di prima non ci basta”. In ogni caso, per quanto riguarda la cultura e lo spettacolo, prima le cose non andavano peggio ma solo diversamente peggio. Perché anche questo è un peggio. La speranza la coltivo sempre, altrimenti starei in silenzio a farmi i fatti miei.

      • paulsc says:

        Sì, le lamentele ci son sempre state e ci sono. Ma le lamentele devono anche essere razionali e costruttive. Leggo, oggi, sull’unione sarda, le lamentele dei sindacati del Lirico in relazione alla prossima rappresentazione del I Pagliacci di Zeffirelli. Lasciando da parte la parte “tecnica” relativa ai costumi, mi sorprende leggere che l’allestimento di un uno spettacolo di Zeffirelli abbia alti costi. Poi ci si lamenta, da più parti, che il Lirico non è più quello di una volta, com’erano belli i dorati tempi di Meli, che avevano portato però, come da Lei denunciato più volte, a un pauroso deifict di bilancio. Tale da mettere a repentaglio l’esistenza stessa della Fondazione. Cosa si vorrebbe? Avere Zeffirelli allo stesso costo di un regista esordienete? Quale sarebbe questa “formula magica” prospettata dai sindacati. E gli spettatori? Cosa chiedono? Rimango sempre più perplesso!

        • Si legga bene la nota dei sindacati, che denunciano l’arrivo non di Zeffirelli ma di allestimenti della sua opera gravemente danneggiati.

          • paulsc says:

            Ho letto. Infatti, ho precisato che non mi riferivo a quell’aspetto, ma alla parte in cui parlano di costi insostenibili. Tra l’altro, l’articolo si conclude prendendo come esempio virtuoso i Shardana. Opera che non veniva rappresentata in forma completa dal 1960. La sua riproposta penso che sia una scelta del stra contestatissimo, dai sindacati, attuale sovrintendente. Mi chiarisca, se possibile, la coerenza di pensiero… ps copio e incollo… basta leggere e interpretare… “E’ gradito a tutti l’arrivo per la prima volta a Cagliari del maestro Zeffirelli, che quest’anno festeggia 90 anni – chiariscono i sindacati – ma con un progetto sostenibile dalle attuali condizioni economiche gestionali della Fondazione, situazione che solo pochi giorni fa vedeva lo stipendio dei dipendenti a rischio”. L’esempio che si deve seguire, secondo le cinque sigle, è quello dell’opera I Shardana…

            • No, si sbaglia. Con I Shardana la Crivellenti non c’entra nulla, è frutto di un progetto europeo partito ben prima dell’arrivo della nuova sovrintendente.

              • paulsc says:

                Avevo chiesto in merito. Dalla pagina del Teatro Lirico, è stato precisato che l’intera programmazione è responsabilità della Crivellenti. Se poi abbia sposato un progetto in itinere, non toglie la sua responsabilità attuale.

            • paulsc says:

              ps se posso aggiungere, mi sembra un autogoal rilasciare certe dichiarazioni in fase promozionale. Visto che ci son spettatori che devono decidere di comprare o meno un biglietto, che di questi tempi non è cosa scontata. E’ come se lei iniziasse un suo articolo dicendo che nonostante i problemi che ci son stati in redazione, è riuscito a scrivere lo stesso. I panni sporchi, nel limite del possibile, si lavano in casa. Un minimo di politica di marketing, anche i sindacati, dovrebbero seguirla… mi scuso se mi son dilungato…

  4. ricordo a tutti che io sono il primo che non ha avuto risposte e denunciato tutto questo e portato chi di dovere in procura!!! e oggi ci sono i processi!!! vi ricordo che c’è il progetto TEATRO DEL MARE esiste… anche se volutamente ignorato da tutti voi… anziché collaborare assieme e riceverne i benefici di una realtà produttrice di contenuti… se si continuerà ad ignorare chi invece ha idee e proposte reali, valide e fattibili, resteranno solo le polemiche e il lavoro… andrà da altra parte… poi non lamentatevi però…

  5. L’ultimo concerto a cui ho assistito al palazzetto dello sport è quello della buonanima di DeAndrè. Un’acustica schifosa di cui si era scusato lo stesso DeAndrè dal palco. Meglio 200 km di pulman …

  6. Enrico says:

    Dal Teatro ai ricci. dalla cultura degli spazi pubblici alla cultura dell’alcolismo con un centro storico oramai al collasso

  7. Ha da passà ‘a nuttata e non adda passà. Incominciamo noi.

  8. sabrina sitzia says:

    Interessante articolo dal quale sembrerebbe confermata l’inadeguatezza e/o ignoranza accoppiata ad arroganza che sembra caratterizzare almeno alcuni atti di questa giunta. Per esperienza personale ho vissuto e vivo il modo con cui l’assessore Puggioni ha affrontato il problema del ridimensionamento scolastico che coinvolge centinaia di famiglie cagliaritane. Quando sono stati prospettati i problemi che detto ridimensionamento recava almeno a molte famiglie e sono state proposte soluzioni alternative, la risposta e’ stata che andava bene cosi e che non si poteva cambiare. Altre
    amministrazioni comunali sono invece venute incontro alle famiglie. Il Sindaco, sempre pronto ad ogni opportunita’ di apparire in manifestazioni, televisione o foto, pronto ad affrontare problemi fondamentali quali quello dei venditori di ricci abusivi (belle le pagine intere sulll’Unione), non ha mai voluto nemmeno ricevere i rappresentanti di tante famiglie coinvolte dal ridimensionamento, evidentemente un problema secondario. Nemmeno una risposta ai numerosi messaggi di posta elettronica: perche’ allora mettere l’indirizzo sul sito del Comune? Forse e’ riservato solo alle lodi.
    Ma forse sono io che non capisco quali siano le priorita’ di questa giunta, comunque ha perso la mia fiducia e di molte altre mamme, non tanto per i molti errori, quanto per il modo come nega la possibilita’ ai cittadini di farsi sentire e non vuole correggersi.

    • Monica says:

      Peggio: davanti a noi genitori ha voluto leggere la delibera sul dimensionamento scolastico adducendo come scusa che sicuramente non l’avevamo letta perché non siamo abituati a leggere cose più lunghe di un sms. Arrogante e spocchiosa, non solo non ha ascoltato noi genitori, ma ha assunto l’aria tipica del “io so io e voi nun siete un cazzo”. Assolutamente inadatta al ruolo che ricopre, secondo il mio parere, ma anche secondo quello del Tar che le ha bocciato il piano di dimensionamento scolastico.

  9. Roberta Cogotti says:

    DISATTENZIONE E GENERALIZZAZIONE
    Che grande dolore avere conferme !
    Eppure nelle diverse comunicazioni avute con gli uffici di competenza e con il Sindaco “prima che con la Stampa” (ampiamente dimostrabili dal momento che la maggior parte sono fax e PEC), mi chiedo se, quando il Sindaco cita Non ci sarà piu’ il Monopolio degli Spazi Culturali, “l’atteggiamento di alcuni abituati troppo bene per troppi anni mortifichi altri operatori culturali” !, si sta parlando della Via del Collegio

    Mortificante è leggere ancora disattenzione e generalizzazione in coloro che come impegno e non come mestiere, dovrebbero avere conoscenza e volgere attenzione su tutte le reltà locali, capiamo che nel corso degli anni alcuni operatori culturali sono stati discriminati, rispetto ad altri …ma comunque noi tentiamo e cerchiamo di capire tutto, sforzandoci di rimanere obiettivi.

    Ma da noi non si puo’ pretendere di stare buoni in silenzio davanti al silenzio assoluto degli uffici, eppure il 23 Ottobre, prima che alla stampa, al Sindaco è stato inviato uno scritto esaustivo, nel quale si riassumevano i diversi punti della vicenda, a meno che, sia fax che ufficio protocollo del Comune non siano stati inattivi per circa 50 gg..

    Eccetto pochi, ma veramente pochi, privilegiati che oltrettutto ci risulta becchino ancora qualche soldo, La Via del Collegio nonostante MASSIMO RANIERI a gennaio- HUNZIKER a febbraio- SHREK il musical a Marzo – BIANCANEVE il musical ad Aprile – RENZO ARBORE a Maggio e PFM ad agosto, in base al Nuovo Regolamento per l’erogazione dei contributi adottato dalla nuova Commissione Cultura, ha ottenuto una sorta di ZERO !!!! ZERO per contributi e mediocrità per qualita artistica e culturale del progetto, gli anni passati ( per tutto un anno di lavoro) percepiva circa €.10.000,00… sapete quanto costa l’affitto di un teatro per un solo spettacolo ??? sapete all’incirca quanto è il costo per la programmazione citata ??? Ve lo diciamo noi con grande cognizione di causa ………€. 350.000,00 eurino piu’ eurino meno

    Ora, forti di non essere sicuramente tra gli operatori citati, chiediamo noi al Sindaco:
    Chi sono invece questi operatori Culturali che percepiscono €. 30.000,00, altri €. 26.000,00, chi €.20.000,00 etc….. quanto spendono per la parte artistica ??? Che indotto creano ????? perchè in assenza di risposte, a questo punto ci sentiamo di presentare i Nostri Auguri:
    Auguri a tutte le Aziende di Service Audio/luci, Auguri al Box Office di Cagliari, Auguri alle ditte di Facchinaggio, Auguri alle agenzie pubblicitarie, Auguri alle ditte di Allestimento scenografico, Auguri agli Alberghi e ai piccoli B&B, Auguri alle Agenzie di Viaggio, Auguri ai rsitoranti, Auguri a chi dopo anni è riuscito a portare a Cagliari i grossi nomi nazionali ed internazionali in tutti i settori dell’arte e dello spettacolo, a questo punto Auguri anche all’ARENA GRANDI EVENTI S.ELIA, che è stata pensata creata e voluta da questa amministrazione, ci chiediamo pero’ se l’indirizzo politico è quello commovente di far vivere i quartieri ( a proposito ricordateVi anche di CASTELLO-CEP- S.MICHELE – MULINU BECCIU etcc.) perchè si sono spesi tanti soldi là dove ancora il Vs. sguardo è rivolto ???

    P.S. : se per il Palasport, la Commissione di Vigilanza è stata convocate per mercoledi’ 6 Novembre, come mai non ci è mai stato comunicato ??? e come mai noi l’apprendiamo attraverso il giornale ??? per quanto ci riguarda, abbiamo ampiamente usato la comunicazione … non ci sembra altrettanto, poichè sicuramente sino a 10gg fà, (autolesionismo a parte) non ci saremmo causati perdite ed inutili spese per €. 26.000,00 nè ci saremmo causati il disagio enorme creato al pubblico ed alla Compagnia di Ranieri ovvero 42 persone circa ( increduli per l’accaduto)….. ci dispiace, ma, lungo le strade di S.Elia o del Quartiere Marina non potevano esibirsi per questioni tecnico/logistiche.
    Auguri anche a Noi
    Roberta Cogotti , Antonello Gaviano e Soci

    Cagliari, 02/11/ 2013

  10. Toto Gaviano says:

    Caro Vito, sono Gaviano Antonello, in arte “Toto Alcades”, ma dopo le numerose esperienze avute con questo assessorato alla cultura di Cagliari, ho deciso di prendere in prestito una grande massima di Gigi Proietti, da oggi sono diventato “IL CAVALIERE NERO” quindi cari amministratori !Nun me dovete romper er ca…..”! ..purtroppo me So’ già rotto er ca……!!!
    L’associazione culturale La Via del Collegio di cui sono il Presidente, ormai ha perso il conto di tutte le porcate che questa amministrazione ci ha riservato.
    Un elenco lunghissimo di nefandezze che, neanche il mio peggior nemico (sempre che io ne abbia) poteva riservarmi.Tutte dimostrabili con documenti scritti.
    E pensare che questa amministrazione l’ho voluta anche io, convinto che un equipe di giovani, avrebbero potuto, perlomeno, migliorare la situazione nei vari assessorati compreso quello della cultura! Niente di più sbagliato. Più volte ho provato a dialogare con l’assessore, provando a farle capire con il buonsenso che certi errori non si dovevano commettere,
    errori che una “statua” di granito avrebbe capito, ma credimi, ogni volta, avevo la netta sensazione che le mie argomentazioni, rimbalzassero come se lei stesse dentro una campana di vetro.
    In questi anni, forse perché sono uno stupido, le ho dato fiducia, imputando il tutto alla inesperienza, ma adesso basta, da persona paziente che ero, ora sono diventato,
    “Er Cavaliere Nero”, cosa che mi rode assai perché stravolge il mio modo di essere, ma queste persone, si sono impegnate tantissimo per farmici diventare.
    Chiudo con due parole sull’argomento Ranieri:
    Egregio assessore con i soldini degli altri è facile giocare,visto che per te artisti come: Massimo Ranieri, Renzo Arbore, Michelle Hunziker, Pfm, i Vari Musicals, non fanno cultura, al punto che come associazione che ha presentato è realizzato questa programmazione, non siamo riusciti ad avere neanche la sufficienza, anzi ci avete valutato “mediocri” e quindi non abbiamo visto neanche un centesimo da parte Vostra, potevi risparmiarti almeno questa volta: “DAI FACCIAMOLO AL PALAZZETTO”, cara mia… i soldini che abbiamo investito e persi “solo”in questa operazione(tutti nostri), sono molto più di quelli che spendono, messe insieme, quelle associazioni che Voi “GRANDI AMMINISTRATORI ACCULTURATI” foraggiate!
    Spero di avere l’opportunità di un confronto pubblico con Voi, signori della cultura, in modo tale che se le mie argomentazioni sono di “persona vanesia”, Voi possiate screditarmi:
    Grazie Vito per l’ospitalità e un non grazie al Comune di Cagliari.
    Gaviano Antonello al momento “ER CAVALIERE NERO”!

    • Andrea Sechi says:

      non conosco le politiche del comune di Cagliari ma conosco Antonello Gaviano come persona seria ed estremamente professionale, per me 1 a 0 per Gaviano…nel frattempo aspetto lo spettacolo di Ranieri.

  11. Roberta Cogotti says:

    Roberta Cogotti
    Lo spettacolo di Ranieri “ Canto perche’ non so nuotare da ..500 repliche, duemilioni e cinquecento spettatori in quasi 7 anni di repliche in tutta Italia, messo in piedi esclusivamente per l’Associazione La via del Collegio e la Sardegna, previsto per il 7 novembre a Cagliari e l’8 novembre a Sassari c/o, con grande rammarico si comunica che la sola rappresentazione del 7 novembre c/o il Palasport di via RockFeller è gioco-forza… rinviata a data da definirsi.

    Noi della Via del collegio, SASSARI “capitale Europea della Cultura” in collaborazione con la SISA Sardegna, raddoppia 7 e 8 novembre TEATRO VERDI H. 20.45, previsti Bus per i possessori di biglietti dello spettacolo di Cagliari che volessero usufruire dello spettacolo del 7 novembre.

    Premesso che
    • Nel mese di Agosto, in accordo con l’assessore Puggioni ( anche per risollevare lo spazio Arena Grandi Eventi, massacrato pubblicamente dai media e da alcuni organizzatori) si era deciso di rappresentare lo spettacolo di gran successo, 2.500.000 spettatori e piu’ di 500 repliche in tutta Italia “ Massimo Ranieri in Canto perchè non so nuotare da…”da tenersi il 21 settembre, anche per offrire un grande evento ai migliaia di turisti in arrivo per i festeggiamenti del Papa;
    • a fine agosto l’artista ha subito un serio intervento e pertanto tutti gli spettacoli del mese di settembre e parte di Ottobre sono stati annullati;
    • senza alcun indugio abbiamo immediatamente contattato il Sovrintendente del Teatro Lirico, che, con la sua solita disponibilità e gentilezza, ha cercato di venirci incontro, verificando la fattibilità di utilizzo del teatro per il mese di Novembre:
    • in accordo con l’Assessore Puggioni, in contemporanea si valutava l’ipotesi Palasport (altri eventi importanti si sono rappresentati in questo sito), tant’è vero che, con l’assenso della stessa che con una sua telefonata “facciamola al Palazzetto dello Sport” , abbiamo inviato una primissima richiesta di concessione il 2 settembre agli uffici competenti;
    • senza mai abbandonare la carta Teatro Lirico abbiamo proseguito l’iter burocratico (Mail- fax – PEC) per la concessione del Palasport, bloccando le date (6 e 7 Novembre per preallestimento e spettacolo con costi altissimi) presso l’Uffico Sport che ci comunicava verbalmente che la Commissione di Vigilanza avrebbe risolto i piccoli problemi di agibilità della struttura ai primi di ottobre;
    • Purtroppo, nel frattempo la parte tecnica del Teatro Lirico ha espresso parere incerto, ovvero in vista dell’allestimento del palco per l’opera Pagliacci (22 novembre), non garantiva il palco sgombro da attrezzature e, con grande rammarico abbiamo abbandonato l’idea TEATRO LIRICO e proseguito con grandi timori per altissimi costi di allestimento e sicurezza il percorso PALASPORT;
    • In data 16 ottobre (oltre un mese dalla primissima richiesta di concessione del Palasport) si è ricevuta per mail, una nota dal Servizio Cultura (allegata alla presente), nella quale comunicavano che non potevano ancora garantire la disponilità del Palasport per lo spettacolo in oggetto.
    • Oramai con gli spettatori già disorientati, con una prevendita iniziata da parecchio e comunicazioni partite, ci ritroviamo a dover affrontare una pessima questione, pertanto, visti gli altissimi costi di allestimento e la mancanza ad oggi di una risposta chiara e inequivocabile mai data ma promessa dall’Assessore alla Cultura e Sport (ma, sempre richiesta), siamo qui oggi a dover comunicare all’artista che nonostante vari solleciti e conferme verbali di concessione del Palasport, non Vi è certezza alcuna.

    Noi della Via del Collegio, grazie alla distrazione e alla latitanza dell’Assessore e di coloro che come al solito volgono lo sguardo verso altri orizzonti…. siamo oggi a difenderci da chi, con opportunismo, sfrutta situazioni di comodo. A noi importa solo essere corretti con le decine di migliaia di persone che in questi anni hanno goduto dei ns. spettacoli e con gli artisti che ancora oggi ci stimano.
    Antonello Gaviano – Roberta Cogotti e Soci
    Cagliari, 30 ottobre 2013
    Info: BOX OFFICE 070657428 – LA VIA DEL COLLEGIO 0703110127 –

  12. Caro Vito sull’argomento avrei avuto molte cose da dire, ma le hai già scritte tu. Condivido totalmente il tuo editoriale.
    Mi permetto di osservare che adesso si passa direttamente alle minacce. Asserire che sono finiti quei tempi in cui gli organizzatori avevano agevolazioni, denota un certo pressapochismo e una palese ignoranza della materia.
    Comunque al supernealotto si vince una volta sola. Attendiamo tra qualche tempo di vedere se questa nostra città troverà una guida forte e sicura che possa accompgnarla per fare quel salto di qualità che merita.
    E giusto per essere chiari: era dai tempi della balena bianca che non si vedevano tutti questi amici degli amici, tolti fuori, con la puzza di naftalina addosso ,da non si sa dove. E cosa ancora più grave senza ne titoli ne meriti. Una realtà davvero ingloriosa.
    Occorre ragionare oltre le ideologie, perchè qui si varcano i confini delle scelte personalii e delle simpatie politiche, si tratta solo di utilizzare il cervello per il bene della città, niente altro.
    Da noi si dice che l’asinello lo sodomizzi una volta sola, ma non vorrei diventare volgare. Comunque credo che ci siamo capiti.

    • paulsc says:

      Beh, sulla gestione (assegnazione) dell’Anfiteatro c’è un’inchiesta penale in corso. Non mi sembra che siano dichiarazioni così campate in aria.

  13. paulsc says:

    Mi sorgono alcune domande. La Fiera esiste come spazio per i concerti estivi, non è chiusa. Visto che si è esibito Jovanotti. Mi sorge il dubbio che non tutti gli organizzatori possano e vogliano usare quello spazio, per cui ne serve un altro con costi, per gli operatori, minori. Il flop che si attribuisce all’Arena Sant’Elia su quali parametri è misurato? Su costi e ricavi? Su questo punto non ci siamo. Se dovessimo fare un rapporto costi/ricavi, dovremmo chiudere tutti gli enti lirici italiani e il 90% dei musei e attività culturali. Che i concerti annullati all’Arena sarebbero stati un successo alla Fiera, è tutto da dimostrare, ma statisticamene intutile. Per cui mi sembrano pretestuose queste polemiche. Si potrebbe dimostrare che è possibile con gli stessi costi allestire quello spazio alla Fiera e non nel lungomare di Sant’Elia. Ma a costi uguali, siamo sicuri che la Fiera sia uno spazio più bello? ps sul concerto di Massimo Ranieri, francamente, ci ho capito poco. Non mi pronuncio…

  14. Vito, le tue parole aggiungono tristezza alla tristezza.
    Come al solito, con la tua analisi, cogli nel segno. I miei dubbi sull’Assessore alla Cultura esistono fin dal momento della sua nomina e hai ragione quando dici che questa non è la causa, ma la conseguenza di una scelta assolutamente inadeguata.
    Temo che, salvo una radicale inversione di rotta, non vi sia alcuna speranza per la nostra città.
    Ho sempre difeso l’operato della Giunta, in cui ho voluto credere fino in fondo, soprattutto quando ho visto realizzate esperienze interessanti. Ma sul fronte “CULTURA”, il Comune ha fatto cilecca su tutta la linea!
    AIUTOOOO!

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