Politica / Sardegna

Avvisi di garanzia ed elezioni: ecco le vere domande da porre a Francesca Barracciu, Silvio Lai e a tutto il centrosinistra sardo

 

Dopo aver ricevuto un avviso di garanzia per peculato nell’ambito dell’inchiesta sull’utilizzo dei fondi ai gruppi consiliari, l’europarlamentare del Pd e fresca vincitrice delle primarie del centrosinistra Francesca Barracciu può candidarsi alla presidenza della Regione Sardegna? Certo che può, ci mancherebbe altro! Nessuna legge glielo vieta ed anche il codice etico adottato dal suo partito e perfino quello sottoscritto dalla coalizione le consente di candidarsi con la coscienza a posto. Un avviso di garanzia è solo un avviso di garanzia e nulla più.

E il senatore Silvio Lai, anche lui coinvolto nella stessa inchiesta, può restare alla guida del Pd sardo? La risposta è ovvia: certo che può.

Risposte semplici a domande semplici. Ma sbagliate.

Chiedersi se la Barracciu possa continuare ad essere la candidata del centrosinistra anche con un avviso di garanzia sulle spalle, e se Silvio Lai ora indagato possa ancora guidare il partito in Sardegna non ha infatti alcun senso. Proviamo a rispondere invece a queste, di domande.

L’avviso di garanzia per peculato fa diminuire, lascia immutate o fa aumentare le possibilità di vittoria di Francesca Barracciu? Il coinvolgimento in questa inchiesta aumenta la sua credibilità davanti agli elettori o la diminuisce?

La domanda non è né retorica né provocatoria e basta poco per dimostrarlo. Facciamo lavorare la fantasia e immagiamoci una manifestazione di protesta di disoccupati sardi a Roma. La situazione degenera, scoppiano degli scontri, la deputata si trova coinvolta e alla fine viene accusata di resistenza a pubblico ufficiale. È evidente che da una situazione del genere non danneggerebbe la Barracciu, anzi. Altro esempio: per protestare contro le servitù militari, l’onorevole scavalca la rete del poligono di Teulada e blocca una esercitazione Nato. In questo caso un eventuale procedimento giudiziario danneggerebbe o favorirebbe la credibilità della Barracciu davanti ai propri elettori?

Quindi non è un avviso di garanzia in sé che pone ostacoli alla candidatura alla presidenza della Regione quanto il tipo di reato che viene ipotizzato e il contesto in cui l’avviso di garanzia viene recapitato.

Il contesto politico attuale e la vicenda specifica nella quale la Barracciu è coinvolta favoriscono o sfavoriscono il rapporto di fiducia della candidata con gli elettori? Riuscirà la candidata a distinguere con chiarezza davanti all’opinione pubblica la sua differenza con gli altri indagati? Ovvero, avrà la credibilità per attaccare politicamente l’ex Pdl Mario Diana (accusato di aver comprato con i soldi dei gruppi Rolex d’oro, penne Montblanc e costosissimi libri) senza essere accusata di ipocrisia?

E con le altre forze politiche come la mettiamo? Dopo aver ricevuto questi avvisi di garanzia, Barracciu e Lai avranno maggiori o minori difficoltà a ricucire lo strappo con gli alleati e con le altre forze che potrebbero far parte della coalizione?

È tutto solo una questione di convenienza politica e di opportunità. Sta al Pd (sardo e nazionale) decidere se con una candidata alla presidenza e un segretario regionale coinvolti in una inchiesta simile le possibilità di vittoria finale quantomeno restano inalterate. Sta al Pd (ma anche a Francesca Barracciu e a Silvio Lai) interpretare l’umore dei cittadini e ritenere che una vicenda simile non influenzerà il voto, anzi farà accrescere le possibilità di vittoria. Sta al Pd (ma anche a Francesca Barracciu e a Silvio Lai) affermare che altre forze politiche non avranno nessun vantaggio da una eventuale strumentalizzazione di questo caso.

Non stiamo parlando di legge, ma di valutazioni politiche. Per valutare questa situazione il Pd si limiterà a compulsare i codici o si metterà davvero dalla parte degli elettori?

Io penso che alla fine sia Francesca Barracciu che Silvio Lai non potranno che fare un passo indietro. Sul fronte della comunicazione entrambi stanno purtroppo dimostrando di non saper gestire il caso. La prima è andata inopinatamente a Ballarò, facendo di fatto sapere a tutta Italia di essere stata raggiunta da un avviso di garanzia per peculato. Un caso che poteva restare locale è diventato subito nazionale, ed ora anche il segretario Epifani non potrà ignorarlo. Non solo: negare l’evidenza è sempre sconveniente e politicamente sbagliato. Davanti alle affermazioni di Sallusti, la Barracciu ha provato a cadere dalle nuvole ma è stata impallinata perfino da Floris, che è stato costretto a smentirla. Una scena veramente patetica.

Silvio Lai invece se la prende con la stampa e afferma che non si tratta di avvisi di garanzia ma di “semplici accertamenti”: no comment.

Ma non è per questo motivo che la candidata e il segretario alla fine saranno costretti a fare un passo indietro, no: lo dovranno fare perché saranno gli unici esponenti del centrosinistra, fra tutti quelli coinvolti, a dover dare quotidianamente conto agli elettori e all’opinione pubblica di questa vicenda. Gli altri politici potranno restare in silenzio in un angolo e provare a sparire alla vista degli elettori: Barracciu e Lai no, saranno costretti a stare sempre in scena, e a dover ogni giorno fare i conti con questa accusa di peculato, chiamati perfino a farsi carico delle nefandezze compiute da altri ma a cui verranno giocoforza associati (Rolex d’oro e cose così). Non avranno la forza di distinguere la loro posizione da quella degli altri, e sarà un disastro.

Un modo per uscirne ci sarebbe: uscirne, appunto. Fare un passo indietro, dichiarare che si rinuncia alla candidatura alla presidenza della Regione e alla segreteria regionale. In questo modo Barracciu e Lai dimostrerebbero che il loro partito è diverso da tutti gli altri ed avrebbero anche in mano uno strumento eccezionale per ricompattare l’alleanza e lanciare la campagna elettorale. Certo, si porrebbe il nodo del candidato alla presidenza, ma quando si naviga a vista ci si deve preoccupare a non andare a sbattere innanzitutto contro lo scoglio che si ha davanti, e al momento questi avvisi di garanzia sono la cosa più pericolosa con cui il Pd e tutto il centrosinistra devono fare i conti.

Con un passo indietro, dal punto di vista personale Barracciu e Lai conquisterebbero tanta di quella reputazione che dopo, in caso di assoluzione, potrebbero chiedere al partito e agli elettori qualunque cosa: e la otterrebbero.

La situazione che si è venuta a creare non è semplice ma non è neanche inaspettata.

Breve antologia di riflessioni tratte da questo blog.

La magistratura di Cagliari sta portando avanti l’inchiesta sui fondi ai gruppi consiliari, i cui esiti potrebbero essere devastanti: teoricamente nel giro di pochi mesi la gran parte dei consiglieri regionali delle ultime due legislature potrebbe essere rinviato a giudizio.
(Dal post “Dopo gli arresti di Contini e Cellino, le sorti della politica sarda sono nelle mani della magistratura cagliaritana?” del 14 febbraio 2013).

E se malauguratamente la Barracciu dovesse essere coinvolta nell’inchiesta sui fondi ai gruppi consiliari, cosa succederebbe?
(Dal post “Come si legittima una leadership? Oltre le primarie, l’intrinseca debolezza di Francesca Barracciu e Michela Murgia” del 31 agosto 2013).

C’è chi crede che quello che uscirà dalle urne di domenica potrebbe non essere il candidato presidente del sedicente centrosinistra alle prossime regionali. Anche perché la partita rischia di essere più lunga del previsto se è vero che le elezioni potrebbero essere accorpate alle europee e dunque slittare a fine maggio. E il terremoto dell’inchiesta sui fondi ai gruppi consiliari è sempre lì, pronto a squassare la politica sarda, di destra e di sinistra.
(Dal post “Domenica le primarie del centrosinistra in Sardegna: due conti in croce per capire chi vince e chi perde” del 23 settembre 2013).

Temo che abbia ragione Marcello Fois, forse sono veramente un paragnosta.

 

41 Commenti

  1. Pingback: C’È UNO SPETTRO CHE SI AGGIRA PER IL CENTROSINISTRA: LO SPETTRO DI TAFAZZI! « Marcello Sovjet Cadeddu

  2. Peroe cheret fintzas a narrere ca custa Francesca Barracciu tantumatessi cumprendet de politica ca aparchende reghentemete a Soru s’est affortida e podet binchere.

  3. e comunque tottu custu casinu per € 8000 di spese in un anno… aiò, lassaidda traballai in paxi…

  4. Caro gentile anonimo, a parte le battute, la posizione della quale tu chiedi cortesemente conto non è indipendentistama è autonomista, ma non di quella che dice di essere autonomista tanto per dire, diciamo che il riferimento sono partiti come l’Union Valdoutaine, o la Sudtirol Volkspartei. Un autonomismo visto da una base umanistica cristiana e che guarda al mondo iberico, spagnolo e catalano, per evitare il torcicollo che viene guardano solo all’Italia. Noi sardi facciamo male a non chiedere aiuto per la nostra situazione al mondo iberico. Questo autonomismo non è mai stato rappresentato dal PSDAZ, partito azionista e radical-repubblicano di matrice massonica. Questo sia chiaro detto con il massimo rispetto per la massoneria. I motori politici dell’autonomia in Europa delle nazioni senza stato, quelli che hanno avuto più esito, sono di matrice umanistica cristiana e fungono relamente da convergenza etnica: PNV basco, CiU catalana, SVP sudtirolese ecc. Addiritura nel partito sudtirolese c’è uno spazio istituzionale anche per i socialdemocratici e la C.G.I.L. di lingua tedesca. Questi partiti si collocano al centro ma con lo sguardo rivolto a sinistra: centrosinistra. Insomma se dovessi ipotizzare un nome faccio parte di Sardegna Riformista Popolare o in sardo di Sardigna Reformista Populare o per dirla in tedesco della Reformistische VolksSardinien. Magari avesse avuto la maggioranza in Sardegna. Ciao. Con simpatia e fraterni saluti

  5. Po s’anonimu mera istimau: ita bellu candu si fueddara comenti si pappara. Imnmoi seu de accordiu chin tui. Saludus mera a si biri sanus.

  6. Aziz,seu de accordu cun tui e cun cussu cummenti a tui.
    Unu puntu in prusu a is cuncursus po chini connosciri su sardu. Ih, ta bellu. Una cosa intelligenti mera.
    Insandusu seus nosus puru cummenti sa Lega. Fiad’ora.
    Nosus puru teneusu de calincuna parti un Albertu da Giussano e podeus buffai s’aqua de su Tirsu a Monti Pianedda. Buddusò depid’essi sa nostra Pontida. Han giurato, si strinser la mano cittadini di venti città, narada uno poeta italiofonu.
    Atru chi binti biddas ant’essis in Sardigna, sunti quattruxentu communus. Sa lega sarda.
    Deu circu un Albertu da Giussano sardu. Seu circhendi ma no d’agattu. Unu biu, no unu mortu cummenti Giommaria Angioy.
    S’Albertu de Giussanu nostru podid’essi mancai una femina.
    Unu puntu in prusu a is feminas sardas puru, poitta bisongiada a donai coraggiu a is feminas ca a is bortas sunti intelligenti issas puru.
    Imoi mi pongu a arrexonai circhendi unu nomini. .
    Su puntu in prusu a chini connnosciri su sardu esti anticostituzionali? Ma ita mi nd’importara a mimi de sa costituzioni italiana? Deu bollu una costituzioni sarda iscritta in sardu. Tottu cosa sarda. Bollu cumandai in domu mia e mi ndi frigu de chini no esti sardu.
    E si unu mi narara ca seu fascista di fazzu buffai unu litru de ollu ‘e arritzi mancai fattu cun sa cagamengia.
    Idem si calincunu mi narara ca deu seu razzista. A Casteddu è prenu de autorazzistas. Mi d’ari spiegau unu “maitre à penser” ca ci sunti a custu mundu finzas sardus contrarius a custa cosa de su puntu in prusu. Duncasa, autorazzistas poita non anti cumprendiu sa spezialidadi d’essi sardu.
    In Sardigna sunti nascius Peron, Cristoforo Colombo, Cossiga, Segni, nosus eus fundau Buenos Aires poita is sardus sunti grandus navigaroris, eus fattu sa guardia a su faraoni, femusu Atlantide e is colonnas de Ercule fianta innoi, accanta a Seddori chi, a s’epoca, fiat asutt’eaqua. E calincunu no boliri su puntu in prusu a is concursus?
    E chistionausu sa lingua prus bella e antiga de su mundu, ca non esti pagu.
    S’atra dì appu portau sa femina a mari e fia prenu de continentalis cun is feminas insorus.
    Appu preguntau a unu si connosciara su sardu. M’a nau ca nono.
    E inzandus d’appu preguntau si di pariara una cosa beni fatta de andai in nd’unu logu senz’e cumprendi sa lingua chi chistionanta in cussu logu. M’a arrespundiu che non connosciara su dialettu sardu e ca issu, s’atra istadi, esti stetiu in Nepal senz’e connosci su nepalesu e esti stetiu beni meda su propriu.
    Sa femina mia, arrimara, d’a nau ca su sardu esti una lingua e no unu dialettu. Custu continentali no ha cumprendiu nudda e deu d’appu nau de tenni passienzia ca no seu deu razzista est’issu ca esti cuntinentali.
    Issu si nd esti futtiu e si nc’è ghettau a mari cuntentu.
    Inzandus appu obertu s’ombrelloni cun is quattros moros, mi seu corcau in s’asciugamani cun is quattros moros, appu prantau in s’arena sa bandiera cun is quattros moros, buffau una birretta con is quattros moros e mi seu durmiu ca esti sa cosa chi mi praxidi de prusu in sa vida.
    E appu sonnau s’indipendenzia.
    Forza Paris, ca no boli nai forza Parigi cummenti a nau unu continentali molenti. Boliri nai forza tuttus imparis
    Cerea

  7. La ley electoral sarda, que una ley hecha en Cerdeňa, por la derecha y por la izquierda, no permite a los soberanistas un buen resultado si esos se presentan solos por eso es necessario que ellos piensen a un alianza con el centro izquierda. Manichedda, Murgia y el PSDAZ pueden empezar a tratar con el centro izquierda. Hoy la parte politica que màs puede acceptar los programas de los soberanistas es el centro izquiera por la la razòn que esta colaciòn halla asi la unica manera por tener la seguradidad de la victoria electoral. Es importante una clara posiciòn a favor sobre la zona franca. Hemos que comprender que la naciòn italiana ha empezado su inesorable ocaso y no nos puede màs ayudar. La Cerdeňa es como un pendulo que se marcha una vez hacia a la peninsula italiana otra vez hacia a la peninsula hiberica. Un programa como aquello que el simpatico anonimo llama “Programa de Aziz” puede ser una plataforma de discusiòn entre centroizquirda y soberanista. Como Presidente de la Regiòn, si la Barracciu no lograrà a resistir despues de la pesquisas por su empleo de los recursos de los grupos del Consejo Regional, cosa que se puede pasar, se puede recuperar el alcalde de Sacer o la coaliciòn de centroizquierda tendrà que buscar con la coaliciòn toda un otro Presidente y porquè no puede ser tambièn Manichedda aunque eso tiene que ser acceptado por el Centro Izquirda y no por Aziz al cual es muy simpatico y que piensa sea uno de los politicos màs inteligentes que tiene hoy la Cerdeňa. Querido y estimado anonimo te he vido enfadado por el empleo de el sardo que emplea la Regiòn en manera esperimental en los actos oficiales entonces empleo el espaňol que tiene màs historia del idioma madre del simpatico anonimo el italiano con el accento pemontès. “I si no et agrada el espanyol podem sempre parlar amb el català que es tambè la llengua de una de les nostres poblacions mes bela de Sardenya es a diuere el’Alguer”. Molts Saluts amb amistat”.

  8. Inseguire gli altri per sottrarre elettorato ha portato al risultato di oggi: il Pd e il Pdl sono simili sino ad essere spesso indistinguibili. E questa non è un’osservazione da 5stelle. E’ evidente nelle azioni di governo, anche regionale, anche locale. Perfino le vernici indipendentiste si rassomigliano al punto che il simpatico programma di Aziz lo si sente sulla bocca dei candidati di destra e di sinistra. I motivi per i quali un elettore sceglie Pd o Pdl sono legati a contingenze, fatti, promesse e interessi ben mirati, ristretti e miseri.
    Che in queste condizioni rivinca Cappellacci mi sembra scontato. Ma questo interessa poco quelli del Pd interessati a restare pochi e sempre gli stessi. Il prossimo condimento delle campagne elettorali sarà qualche frase in sardo, qualche proverbio sardo, qualche berritta, un po’ di casu marzu, pirichittus, sebadas, canto a tenore. Sarà dura, molto dura. La mancanza di veri avversari ammazza la politica.

  9. Franco says:

    Analisi lucida. Anzi, nessuna ironia, cristallina. Ma c’è e ci deve essere anche dell’altro. Mi spiego. Per me, alla base di ogni patto fra elettori e candidati e , poi, fra eletti e cittadini deve esserci la lealtà. Al candidato chiedo lealtà, per poterla contraccambiare. per questo devo credere a Francesca Barracciu quando mi dice che è estranea, che riuscirà a spiegare tutto. Che l’accusa nei suoi confronti cadrà in un attimo. La sua parola per me in questo momento è ciò che vale più di ogni altra cosa e di ogni altra congettura o ipotesi. Non è una promessa elettorale, non è un programma. E’ la sua parola, d’onore. Davvero. Le sue affermazioni, che accetto come sincere a priori, sono le fondamenta di ciò che potrà essere costruito da qui a qualche mese. Sto dentro il centrosinistra che ha scelto il proprio candidato presidente della Regione con un metodo criticabilissimo ed analizzabilissimo ma il più vicino possibile ad essere democratico. E quindi Francesca Barracciu, sia che l’abbia votata sia non l’abbia fatto, mi rappresenta. E la difendo. Con ogni mezzo e in ogni occasione. Ripeto: ho la sua parola che è estranea e mi basta. Nessuna esitazione o paura. Fuori da ogni discussione quelle conclusioni, mi spiace dirlo, facili e qualunquiste. I primi a credere nella nostra candidata dobbiamo essere noi del centrosinistra, evitando quelle spiacevoli consuetudini tipiche della nostra parte politica che creano divisioni e spaccature ben più pericolose e devastanti degli attacchi avversari. Ma se stesse mentendo? Va da sé che si potrà parlare di tradimento reale. E chi lo compie non è solo un ladro di polli qualunque, ma un fellone (ricordate Luttwak a Ballarò? Parlava di felony per dire che l’evasione fiscale è un crimine molto grave proprio perché ha in sé il tradimento). Un cialtrone, una canaglia. Francesca Barracciu si sta giocando la sua reputazione, la sua faccia. Il suo onore. Non una candidatura, seppur prestigiosa. Non potrà più uscire in pubblico, e non perché ha speso qualche migliaio di euro dei fondi ai gruppi regionali. Ma per aver mentito, per aver tradito. Per essersi macchiata di slealtà. E lo sa bene. Ne è perfettamente consapevole.

    • Franco, apprezzo il tuo ragionamento ma penso che ci sia un limite in esso. Tu accetti le argomentazioni della Barracciu a priori, ma solo perché già hai avuto modo di mettere alla prova la sua affidabilità. Ma non tutti sono nella tua condizione, visto che in una campagna elettorale ci si rivolge a tutti, anche a quelli che magari hanno votato un altro partito. E la conclusione del tuo ragionamento è semplice: solo quelli del Pd possono fidarsi a priori della parola della candidata, gli altri anche no.

      • Franco says:

        Scusa Vito, ma è esattamente il contrario. Io accetto le argomentazione della Barracciu a priori SENZA aver messo alla prova la sua affidabilità solo perché lo dice lei e faccio parte di quel centrosinistra, o se preferisci di quella coalizione, che ha accettato le primarie come metodo per scegliere il candidato presidente. Se non fossi in quella coalizione mi importerebbe poco del patto di lealtà stretto da Francesca Barracciu con i suoi sostenitori. Come a me non interesse che patto di lealtà ha stretto Pili con Unidos, Michela Murgia con Progress, Cappellacci col suo centrodestra o Maninchedda con i suoi seguaci. Questo è il punto: perché chi non si riconosce nella coalizione che ha la Barracciu come candidata presidente ne critica il patto di lealtà? Perché vuole farne parte, forse? Allora lo accetti, altrimenti ha poco senso. Sia che si tratti di una singola persona, sia che si stia parlando di un partito che ci ha ripensato.

      • Marcella says:

        Leggendo il post si può essere d’accordo in linea di principio praticamente con tutto, però resta un piccolo particolare che da anni ormai mi fa sentire in colpa e mi lascia attanagliata nei dubbi e altrettante incertezze….. L’avviso di garanzia rappresenta davvero un segnale così grave, perchè è grave in se o è grave per la valenza che noi gli abbiamo dato ?? Durante Mani Pulite niente era più come prima, questi avvisi di garanzia piovevano sui politici come il diluvio,nessuno si salvava perchè abbiamo fatto l’errore ( e oggi dopo anni lo ribadisco è un errore) di pensare che tutto era marcio , volevamo la purezza assoluta, considerano l’avviso di garanzia esattamente identico alla condanna in Cassazione e non volevamo sentire ragioni…. Oggi la cosa si è un pò attenuata, ma fino ad un certo punto perchè dai grillo-travaglio-scanzi-fatti-quotidiani arrivano delle bordate anche se porti il sacchetto dell’umido alle 19 e 55 anzichè alle 20, se questo gli viene utile per la propaganda . Per questo motivo avanzo qualche dubbio sulle critiche alla Barracciu , gli avvisi di garanzia arrivano anche se il tuo avversario fa una denuncia che poi si rivela assolutamente falsa, perchè non tutti gli avvisi di garanzia si tramutano in rinvio a giudizio, ma molti decadono con l’archiviazione. Se i tempi della giustizia Italiana fossero almeno in queste fasi iniziali, talmente rapidi da dare risposte chiare e univoche nell’immediato, credo che avremmo risolto gran parte dei problemi, invece nelle consuete lungaggini ci può essere lo spazio per critiche, attacchi e richieste di dimissioni , credo proprio che in questa situazione non caveremo un ragno dal buco. E comunque io voterò la Barracciu…..

  10. GD- centopercento says:

    Avviso di garanzia a parte, a Ballarò ha fatto la figura che fanno tutti i sardi: il pesce fuor d’acqua.
    Barracciu, persona di notevole verve polemica che non ha mai risparmiato attacchi su questioni etiche agli avversari, si prende una bella legnata secondo la legge del contrappasso.

    Lo sapete, no, che questa vicenda è un enorme assist al cdx già in netto vantaggio con la bufala della zona franca? Inutile sperare in chi veramente meriterebbe di vincere, cioè Murgia e Maninchedda che stupidamente si mettono a punzecchiarsi anziché essere alleati.

  11. In Sardigna pro binchere sas eletziones su tzentru ischerra diat depere faghere una aliantza cun sos soberanistas e peri cun su PSDAZ. Su Presidente depet essere unu de tzentru ischerra. Sa Barracciu como est meda indebilitada. Su modellu depet essere sa coalitzione da Giacobbi chi gubernat sa Corsica cun argunos punto programmaticos fundamentales:
    – Eya a su progetu de lege pro sa limba sarda obrigatoria Limba Sarda Comuna afigida a su corsicanu de Sardigna (Tatarie e Caddura), a su catalanu de s’Alighera, a su giunovesu de Santu Pedru e Cala de Seda e a s’arvaresu de S’Arvaria.
    – Progras iscolasticos istobiles pro s’iscola sarda, mestamente istoria.
    – Politicas agricolas chi introduant fiscalidade agiuda e sigat sas tennicas istobiles pro Sardigna.
    – Firmare teteramente su fraigongiu in costa.
    – Propiedade de sa Fundatzione de su Bancu de Sardigna a sa Regione e sas impresas sardas.
    – Eya a fiscalidade agiuada, comente in Corsica inue sas impresas chi ant unu giru de afarios de 300 migia euros pagant petzi su 15% e bastat, e a sa Zona Franca.
    – Fiscalidade agiuada in sos territorios forestales chi benint impreados pro produire energia alternativa a sos idrocarburos comente in Catalugna.
    – Finantziamentos pro sos barratzellos chi aturent voluntarios ma chi cumentzent a assimigiare cantu prus a sos mossos de iscuadra de sa Catalugna.
    – Faghere leges pro sos tzentros istoricos zona A de su Pranu Urbanisticu Cumonale chi permitant su recuperu de sas domos betzas cun su massamu reset petzi de sos esternos de sas domos e ricalificatzioen urbana de su chi bi est.
    – Pedire sa pejone a sa Regione pro sas servitudes militares.
    – Politicas pro sa Sanidade cullegadas comente in Frantza a s’isport e s’alimentatzione curreta.
    – Istudiu in sas iscolas non solu de s’ingresu e de su frantzesu, ma faghere contestuale un istudiu de s’ispannolu e fintzas de su catalanu chi permitant a sos sardos de essere cullegados a sa cultura e a sa limba ispannola fueddadas in Sardigna pro chimbe seculos e chi in su 2050 nch’at a colare sa limba ingresa in sos Istados Unidos.
    – Pedire sa modifica a sa Costitutzione Italiana pedente chi bengiat modificada, comente est acaessende in Corsica, e numenet craramente sa federazione cun sa natzione sarda.
    Si dia podere sighire ma giai custu diat essere meda importante.

    • Caro Aziz, lasci perdere l’LCS che è un sistema per tenere in piedi uffici inutili che concorrerono alla scomparsa del sardo o di quello che sopravvive con energia. Lei lo vuole morto il sardo. Tutto il resto del suo scritto immagina un mondo che non ci sarà mai e lo immagina in una lingua illeggibile e, francamente, molto brutta. Basterebbe quel “firmare teteramente su fraigongiu in costa”.
      Il sardo che sento vivere nelle espressioni di tanta gente è bello e complesso, interessante e vivo. Resiste alle sue cure linguistiche. Gliela risparmi la cura, costosa quanto dannosa, dell’LCS.
      Per il resto è evidente che tutti vogliamo le basi militari cancellate, pagare meno tasse, aiuti all’agricoltura, i centri storici conservati ecc. ecc. Evidente,pleonastico e scontato in qualsiasi lingua lo si dica.
      Inoltre la sua articolessa non c’entra nulla con il tema del post.
      Il Pd non perderà perché la Barracciu ha un avviso di garanzia, ma perché non ha un programma credibile, ha un passato ancora meno credibile del programma futuro, ha una segreteria impossibile, è frantumato quanto gli indipendentisti, è grigio e privo di argomenti sulle cose importanti. Sfugge a posizioni chiare nette che teme come la peste. Scimmiotta il Pd nazionale, però è ancora più debilitato.
      Ma siamo tutti un po’ debilitati e ci serve un ricostituente che, di certo, non è l’LCS. Saluti cordiali.

      • Cherias una colada de gubernu catalanu o ispannulu ca giai ti nche l’aiant bogada s’abba corra dae cuguru. A gente che a tie mancat s’autoridade e sunt paschende pro faghere petzi dannu a sa natzione sarda.

        Ses unu figiu de sa cultura pedemontesa!!!

        • Tzelada sa brullana nechidada corale e meda istimadu anominu si cherimus isegolare sa chistione de sa limba, inue amus positziones urturantes, su chi tue naras mi paret sia depidu a su fatu chi dias cherrere unu candidadu presidende chi non siat de su tzentru ischerra, ma a dolu mannu non bi sunt sos numeros pro una candidadura chi non siat de custa banda. Deo apo fueddadu de modellu Giacobbi pro sa Sardigna. Giacobbi est su presidente de sa Corsica perteneschente a sos Radicales de Ischerra, partidu natzionale frantzesu, e gubernat cun sos natzionalistas corsicanos. Issu at otennidu cosas mentovabiles comente sa modifica a sa costitutzione frantzesa. Tantu de capeddu. Caru anonimu cun amistade ma no la pessamus in su matessi manera. Saludos e Bonas Dies

  12. Piccioccus, qui la situazione si mette male. Crescono le persone che, PUBBLICAMENTE e non, dichiarano che NON voteranno la Barracciu. Ma nel PD, lo hanno capito? I suoi “seguaci”, lo hanno capito?
    Occhio…occhio…occhio…che qui a febbraio rischiano di galleggiare molti cadaveri.
    Ugo ha capito che sta vincendo e per questo sta facendo una gazzosa colossale (zona franca, pagamenti, decreti…) però sta cavalcando l’onda.
    Il centrosinistra….ma itta stari faendi?
    E perdere contro Ugo…ce ne vuole.
    Forse il PD sta facendo il calcolo dei 10 nomi che, al massimo, saranno Consiglieri.
    Si…10 perchè: 33 andranno alla coalizione vincitrice, e gli atrli 27 saranno da dividere con Grillo, PD-CX e Murgia.

  13. efisio says:

    a quale trasmissione eri ieri?

  14. rino stelletti says:

    il centro sinistra non può permettersi di candidare una persona con dietro un sospetto,vadano subito a casa

  15. Tzertu no est simpriche pro una politica che a Francesca Barracciu e pro una parte de su P.D., totu sa confraria de betzos eterogeneos e ininghirinantes lìderes chi l’ant sustennida, inue si crobant su diaulu cun s’abba santa, giompere a pessare de li faghere torrare a sa candidada unu passu in daesegus. Ma cheret a supragiare ca sicuramente at a essere custu s’arrèjonu prus intesu in sas dies imbenientes in su tzentru ischerra de Sardigna. Propriu issa chi est sempere istada una giustizialista sena frenu e est derruende como in sa peus contraditzione chi li podiat acaessere. Fortzis ant a essere propriu sos de custa confraria a li narrere a si retiraret e a ponnere unu candadu pro totu sa coalitzione.

  16. Grande Soru..! Uscendo di scena e facendo finta di appoggiare la Barracciu immagino intuisse questa cosa. Fara’ fuori un paio di piccioni con una fava de seddoresu. Ed estrarra’dal cilindro il classico terzo incomodo. Ovvero Franco Siddi. Che sara’ il prossimo candidato del csx alle regionali e vincera’ le elezioni. Sono paragnosta anche io se vi dico di andare a rivedervi i miei pronostici su alcuni vecchi post..?

  17. Aligusta says:

    Ieri Michela Murgia ha preso le distanze dopo un tentativo di “acciocciamento” della Barracciu. Domani e dopo cosa succederà? La candidata del PD dovrà girare per la Sardegna indossando l’armatura, ed esporre il partito (non lei che ne è una semplice rappresentante) e la coalizione a continui attacchi, esterni ed interni. Il problema è che in alcune menti non albergano né umiltà né buon senso, e la superbia rende ciechi.

  18. Sovjet says:

    Pur leggendoti sempre, ormai commento raramente, ma – per quello che vale – questa volta sono completamente d’accordo con te.
    Il commento fatto ieri a Videolina dalla Barracciu (mi è stata riferita perché ho pensato fosse meglio la presentazione del libro di Francesco) a seguito della tua intervista dà l’esatta dimensione di come siamo messi male.

  19. Zio Zack says:

    Hellzapoppin, caro Vito.

  20. Papallo says:

    Ma dai VITO è fin troppo chiaro che stai tirando la volata per Manninchedda, cosa lecita, ma per un elettore di sinistra non è il massimo.

    • “Tirare la volata” e’ un modo di dire generico. Puoi essere più preciso, per cortesia?

      • anghelu says:

        il massimo, per un elettore di sinistra, è dover sostenere i governi monti e letta associandosi al popolo dei libertini e poi fare le analisi del sangue agli altri.
        salvo poi, al momento delle elezioni, mostrare un’ espressione stupefatta quando scopre che la gente vota grillo o la galassia indipendentista…
        a proposito di tirare e volare, papallo, che vuol dire essere di sinistra?

  21. Cumparto su cumentu de Biolchini. In totu sa campagnia eletorale s’at fueddare de custu avisu de garantzia. Custas primaria in realidade sunt petzi una conta congressuale in daintro de su P.D. Sa Barracciu non est su nou de sa cara sua e de sa politica sua ma totu cuddos capos, e sunt belle e totus, chi bi sunt in palas, ca a botare pro sas primarias, s’eletore de ischerra non andat prus in manera volutaria, sunt semprere prus pagos in prochentaghe, ma ca lu pedint sos lìderes locales. Ite si s’at a cumintzarea cumprendere cando at a seberare su cussigiale regionale a s’agricoltura o a su mediu ambiente depet rispetare sos acordios, chie podet ponnere (mancari Marroccu?). Pro la narrere in terminos de massaria “B’at fragu de càddu”……. tzoppu?
    .

  22. Fermo restando che la “colpevolezza” della Barracciu, e degli altri, è tutta da dimostrare (su queste cose NON-SI-SCHERZA!!!!) rimane il fatto che il PD e il centrosinistra tutto qualche riflessione devono farla.
    La prima: se questa storia va avanti per mesi, con che faccia si andrà a fare la campagna elettorale? Forse sarà meglio andare in giro con le ceste per raccogliere gli ortaggi che potrebbero arrivare da molti.
    La seconda:: se questa cosa si risolve subito, ma siamo sicuri sicuri che tutto il centrosinistra voterà la Barracciu? Leggendo le prime dichiarazioni ho molti dubbi. Ma molti molti.
    Occhio che tanti, privatamente, stanno già annunciando che non la voteranno neanche a CRICK! Ragazzi…il 16 febbraio Francesca avrà una amara sorpresa. Anzi…lei no perché forse riuscirà a essere la migliore delle sconfitte, e rientrare in Consiglio, ma il centrosinistra non-si-salva!
    Nel frattempo….i cinquestelle si sono pappati il cagliaritano e il sulcis e Massidda Cagliari intera. Occhio ragazzi, occhio!

  23. muttly says:

    Ma cosa vuoi scrivere se rappresenti dodici persone te compreso, la Barracciu è forte di cinquantaduemila su un milione e mezzo, se è sicura lei siamo sicuri tutti.
    PD Partito Defunto.

  24. Tralasciando la debolezza intrinseca della candidata, concordo su tutto. Il passo indietro è necessario e va anche fatto in fretta, più il tempo passa e più dopo sarà una figura di merda da usare in campagna elettorale.

    La cosa veramente divertente è trovare un altro candidato

  25. Francu says:

    Boh non ho tenuto il conto ma ti chiedo 13 pronostici secchi e vediamo se li azzecchi

    1 il cagliari si salva?
    2 chi vince le regionali?
    3 zedda verrà rieletto?
    4 chi vince il campionato di basket di serie a?
    5 mi dica mese e anno della riapertura dell”anfiteatro
    6 quanto prenderà la murgia alle elezioni?
    7 chi sarà il candidato 5 stelle alle regionali?
    8 lopez finirà il campionato?
    9 come finirà la questione crivellenti?
    10 con quale partito sarà candidato cugusi alle regionali?
    11 chi vincerà concorso per addetto stampa in consiglio regionale?
    12 pioverà il giorno di san saturnino?
    13 quando muore silvio?

    • 1 – Arriviamo undicesimi!
      2 – Oggi direi Ugo.
      3 – E’ troppo presto per dirlo. Se si votasse domani, forse no.
      4 – Questa è veramente troppo difficile! Comunque, cugurro Milano.
      5 – 2015, maggio.
      6 – 12 per cento. Oppure il 7. Dipende.
      7 – Ad oggi non lo sanno neanche loro!
      8 – Yesss!
      9 – E come vuole che finisca? Bene!
      10 – Sardisti.
      11 – Non certo io, che non ci ho neanche partecipato! Comunque spero che ce la facciano due miei cari amici.
      12 – In qualche parte del mondo, sì.
      13 – Politicamente, solo quando morirà Letta. Politicamente parlando, ovviamente.

  26. Francu says:

    Oh vito sei vittima della sindrome “io lo avevo detto in tempi non sospetti”. Il paziente che ne soffre ha memoria selettiva. Cioè ricorda solo le previsioni azzeccate, dimenticando quelle sbagliate.

  27. Massimo says:

    Ecco, bravissimo.

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