Politica / Sardegna

Primarie del centrosinistra sardo: Barracciu vince al primo turno ma tutti i problemi arrivano adesso…

Vittoria al primo turno doveva essere e vittoria al primo turno è stata. Con il 44 per cento dei voti, l’europarlamentare del Pd Francesca Barracciu ha vinto le primarie del centrosinistra sardo, precedendo il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau che si è fermato al 32,6 per cento. Più staccati gli altri tre candidati: l’indipendente Andrea Murgia (12,5 per cento), l’ex presidente della provincia di Nuoro Roberto Deriu (appena il per lui il 7,6 per cento dei consensi) e il socialista Simone Atzeni (poco meno del 3).

Ai seggi si sono recati 51 mila 496 sardi, un po’ meno dei 57 mila e 500 che avevano sottoscritto le cinque candidature, ma il risultato è complessivamente dignitoso.

Qualche considerazione a caldo.

1 – Su quali basi riprenderà il dialogo tra il Pd e gli altri partiti dell’alleanza? Sel, Idv, Centro Democratico, Rossomori e Verdi accetteranno riconosceranno Francesca Barracciu quale candidata alla presidenza di tutta l’alleanza?

2 – Il voto si è polarizzato tra i due rappresentanti dell’apparato di partito. E la linea del segretario Silvio Lai ne è uscita sconfitta. Chi orienterà adesso la decisione sulle possibili alleanze? La Barracciu o il segretario?

3 – Sulle alleanze Francesca Barracciu non ha mai fatto mistero della sua volontà di allargare la coalizione ai sardisti. Venerdì a Sassari però Renato Soru, chiudendo la campagna dell’europarlamentare, ha chiaramente escluso ogni ipotesi di accordo con i quattro mori. Chi deciderà a riguardo? Soru? Barracciu? Il tavolo del centrosinistra? Testa o croce?

4 – L’unico candidato indipendente, Andrea Murgia, è andato malino (tenuto conto anche del sostegno sotterraneo garantito da numerosi militanti di Sel e dei Rossomori). Solo il 12 e mezzo per cento per lui, con oltre il 60 per cento dei consensi raccolto in provincia di Cagliari. Troppo poco per chi doveva rappresentare il nuovo. Cos’è che non ha funzionato?

5 – A Cagliari sono andati a votare poco più di tremila persone: un disastro. Anche in questo caso urge una riflessione.

 

 

27 Commenti

  1. Francu says:

    Questo Pd fari aicci schifu che pure cugusi lo ha appena lasciato schifato! Boli nai chi è propriu unu muntronaxiu

  2. Ne ho piene le palle di vedere primeggiare eletti da persone reclutate anche nel centrodestra.

  3. Carlo Murtas says:

    ‘E molto generoso Biolchini quando per queste primarie parla di risultato “complessivamente dignitoso”.
    Appare abbastanza curioso che di quei 57.000 elettori che ci hanno proposto i 5 candidati alla primarie, perfino 6.000 di questi si siano rifiutati di andare a votarli, figuriamoci allora quanta voglia di andare ai seggi avevamo noialtri.
    Checchè ne dica il mio amico della Direzione Regionale del PD, che sostiene che sto diventando politicamente nichilista, c’è l’incontrovertibile dato di fatto che la stragrande maggioranza degli elettori del centrosinistra si sono sentiti assolutamente estranei a questa consultazione, percepita come un qualcosa di riservato ai rappresentanti della casta partitica ed alle loro ristrette tifoserie.
    E allora di questo 29 settembre del centrosinistra sardo ricorderò solo che colore ha una giornata uggiosa; ricordo che di mattina seduto in quel caffè a Marina piccola io non pensavo a te, Barracciu ( e neanche agli atri candidati ), godendomi la giornata all’aria aperta mentre mio figlio e l’amichetta giocavano sugli scogli.
    E a chi volesse dare tutte le colpe della debàcle di queste primarie alla Barracciu, risponderei che ti stai sbagliando, ma non è Francesca la responsabile di tutto e neanche Silvio Lai o Soru.
    C’entra invece molto con la disaffezione degli elettori questa politica di grandi intese perseguita dal PD a Roma dallo stato maggiore del partito e da Letta , una politica senza più limiti e confini, fatta di discese ardite e di risalite con l’epilogo finale di quel gran genio del loro amico Silvio che, per riconoscenza di tutto toglie l’appoggio al Governo.
    In conclusione mi chiedo anch’io dopo la vittoria della Barracciu del 29 Settembre, chissà chi sei, chissà che farai, e sopratutto chissà che sarà di noi, elettori del centrosinistra, ma lo scopriremo solo vivendo.

  4. Su bixinu says:

    Segnalo, perchè ho dimenticato di farlo prima e non è emerso dagli altri commenti, che i paolofaddiani si sono astenuti in massa, nella speranza di rientrare in gioco successivamente nel caso la Barracciu non avesse vinto al primo turno. Questa è una ulteriore incognita di cui tener conto.

  5. Qualche commento veloce e a caldo.
    1 – Da mesi il PD sa che il cagliaritano e il Sulcis sono ormai in mano a Grillo e a qualche piccola falange di indipendentisti-zonafranchisti (ascoltare Radio Luna Carbonia). Questo lo sanno tutti e i dati e le votazioni di ieri sono la cartina di Tornasole.
    2 – Almeno 1/3 di quelli che ieri hanno votato alle primarie non voterà la Barracciu ma sosterrà Michela Murgia o non andrà proprio a votare o voterà nulla (anche noi sappiamo fare i nostri sondaggi).
    3 – Ieri in via Emilia una persona ben conosciuta e individuabile (un ex pasdaran di Soru) non ha fatto mistero di avere già le chiappe sulla poltrona dell’Assessorato alla Programmazione e Bilancio. Missà che ha fatto i conti ancora senza l’oste. Da tempo si sa anche il nome dell’Assessorato all’Agricoltura (Forestale)….e sappiamo tutti chi è…!
    4 – Silvio Lai ormai è definitivamente “politicamente morto”: da oggi la Barracciu comincerà a segare gambe ai vari segretari…salvando solo Cagliari città ma solo perchè c’è un accordo con il futuro Segretario Regionale.
    5- L’accordo per il Segretario Regionale è già fatto da tempo e il nome si sa da tempo…
    6 – Soru collaborerà se avrà la garanzia di essere messo in un seggio blindato alle Europee. Altrimenti andrà a rompere le palle i giro.

    In ogni caso…la solita cricca di giro si è portata a casa la candidatura ma dovrà pregare tutti i santi per vincere le regionali. Anzì…dovrà pregare san Mauro Pili…!

  6. Aldo Borghesi says:

    Scusate ma mi devo essere perso un dato essenziale: i 51.496 votanti, da dove vengono? Perchè i dati diffusi ieri a urne appena chiuse davano tutt’altri ordini di grandezza, e non ne vedo più precisi tranne che nei siti delle Federazioni PD di Oristano e Ogliastra che indicano in tutto poco più di 5.000, e a 51.496 ne mancano…
    Perchè se – e sottolineo, se – non escono i numeri precisi, come avviene in ogni elezione democratica che si rispetti, e si lascia questo dubbio sospeso nella testa di tutti coloro che pretendono di far politica con la propria testa, e non attaccati alle veline delle segreterie di partito, il dato politico centrale di queste primarie non la vittoria di questo è di quello: ma è che questa è la più colossale sòla tirata agli elettori di sinistra in Sardegna dalla fusione del 1847 a oggi.
    Anticipo la mia gratitudine a chi mi saprà dare una risposta precisa, perchè nei siti delle primarie e dei partiti NON l’ho trovata.

    P.S.: astenersi esorcisti, distributori di anatemi e ultras da curva. Ove mi pungesse vaghezza di essere esorcizzato o anatemizzato, so a chi rivolgermi. Quando ho voglia di fare il tifo per qualcuno, mi occupo della Dinamo; certamente non di politica.

  7. Gentile Vito, sono un sostenitore di Andrea Murgia, nonchè rappresentante della sua lista in Campidano. Le faccio sapere in anteprima che il dato dello 12,5% che lo riguarda è sottostimato. Stasera ci saranno dati aggiornati e non ufficiosi. Si stanno contando i voti in tutti i comuni.

  8. Ultim’ora: alle primarie del centrosinistra ha votato, forse, anche la Procura della Repubblica di Cagliari.
    http://www.sardiniapost.it/senza-categoria/inchiesta-fondi-sardegna-arrivo-altri-30-avvisi-garanzia/

  9. Aspettavo queste primarie per avere la conferma che la sinistra sarda sia diventata l’esatta riproduzione di quella nazionale in termini ovviamente negativi. E’ chiaro e palese che nella “coalizione” di sinistra manchi un’unita’ d’intenti e di pensieri fondamentale per contrastare l’opposizione. Il marketing politico insegna che la prima regola fondamentale per il successo elettorale sia la coesione all’interno di un’organizzaizone politica e l’identificazione chiara in un Leader! Queste primarie hanno negato entrambi gli assunti. Organizzate per rappresentare un’ evidente democrazia tirannica che faceva convergere interesse e voto verso la Barracciu (per le strade ho visto esclusivamente manifesti del neo eletto candidato). Se la sinistra sarda non riuscira’ nel breve periodo a creare un’immagine unita della propria coalizione, la vittoria alle prossime regionali sara’ decisamente pura utopia. Nello schieramento opposto vige invece una regola ben ferrea: il leader non si discute!
    Questo atteggiamento denota una ben piu’ evidente compattezza che si traduce in stabilita’ e sicurezza in termini d’immagine per il potenziale elettore. In una campagna elettorale quello che conta adesso non e’ piu’ il semplice slogan, bensi il” branding”, l’immagine (la prima impressione), in grado di creare empatia con l’elettore, quell’arma vincente fondamentale per il successo finale!

  10. anonimo says:

    Deu ema bolli biri is primarias de is doxis partidus de is sardus, progres, irs, rossomori e cumpangia. M’ema pigai una carira, una telecamera e unu bloc notes.

  11. Andrea (un non votante) says:

    Per l’appunto, non ho votato alle primarie perché dal mio punto di vista non c’era un senso: il PD per me oggi non è un partito votabile (spiace dirlo) e le primarie mi parevano roba loro. I programmi io ancora non li ho percepiti, ci sta pure che non sia bravo io a informarmi.
    Senza presunzione, se da qui alle elezioni qualcuno mi darà motivo di dargli il voto lo/la voterò. Non mi sento obbligato a votare per il male minore (e dire questo mi spiace ancora di più).

  12. nel PD Antonello Cabras e Silvio Lai, sconfitti da queste primarie, puntano a creare le condizioni perchè il resto del centrosinistra non riconosca la Barracciu…l’obiettivo? creare un casino tale per cui, alla fine, si chiederà alla Barracciu un passo indietro ed a Silvio lai il “sacrificio” di rappresentare il centrosinistra quale “candidato unitario”….fantascianza? boh, in questi mesi l’ho sentita da troppi….

  13. 5 – molto giusto. Cagliari urge una superurgente riflessione a prescindere.
    poi… detto che se c’è disaffezione dobbiamo comunque interrogarci senza tregua, preferisco che il candidato presidente lo scelgano 50 mila persone che tre nostri segretari nel stanze segrete della coalizione… ehm… sono per le primarie a prescindere, non so se si capisce .. 😉

  14. Su bixinu says:

    Queste elezioni rappresentano fedelmente le condizioni dell’apparto organizzativo del Partito Democratico. Praticamente inesistente. Uno schiaffo simile da parte dell’elettorato del csx sardo dovrebbe indurre una riflessione nei dirigenti PD, ma non sarà così: basta dare un’occhiata a certi commenti di ieri su FB, postati da dirigenti idioti che promettevano sangue e vendetta sui non schierati con la vincitrice. Proprio il contrario di quel che dovrebbe succedere in questo momento.
    Dal punto di vista politico poi non va certo meglio: il fatto che la Barracciu si sia presentata senza uno straccio di programma dimostra che queste consultazioni siano stata basate solo su una sorta di “fiducia” nella candidata e nei capibastone che l’hanno sostenuta, facendo mancare in questo modo qualsiasi possibilità di confronto politico sull’idea di Sardegna da perseguire e soprattutto con chi intraprendere il viaggio.
    E la corsa all’esclusione di nuovi alleati dimostra quanto la dirigenza PD sia fuori dal mondo, dal momento che i numeri di ieri certificano con certezza quasi matematica che in questo modo, con la Barracciu come candidata le elezioni il csx non le vince.
    La speranza è che nei prossimi mesi un barlume di ragione li illumini, ma su questo sono abbastanza scettico.

  15. Il risultato di Murgia é ottimo, per lui: il dato regionale é basso, quello provinciale a Cagliari é altissimo. Dato importante visto che alle elezioni i collegi sono provinciali.

    Il bravo Andrea voleva fare il Presidente ma intanto per intanto si é preprato a fare il consigliere regionale. dispiace solo un po’ per tutti i ragazzi che ci credevano davvero (poveri illusi) e per i tanti elettori che pensavano facesse sul serio (e non che si stesse facendo gli affaracci suoi)

    • Ha detto che si sarebbe ritirato, nel caso non avesse vinto…

      Se si candidasse a consigliere, sarebbe davvero una presa in giro per chi ha creduto in lui.

  16. Obolo- dove finiranno i soldi? says:

    Facendo due calcoli, il Comitato per le Primarie avrebbe guadagnato quasi 52.000 euro.
    Dove finiranno questi soldi, ed a cosa serviranno?

  17. Ripeto, il paragone non si fa tra Roma e Sardegna, ma tra Roma e Cagliari. Ognuno può trarne le ovvie conclusioni perché i numeri sono meno disponibili delle parole a farsi deformare.

  18. Signora Uras, queste primarie sono fallimentari, come quelle di Roma. Tutto qua. Infatti il paragone lo dovrebbe fare tra Roma e Cagliari, così ci si fa un’idea del tracollo. E il Pd, a Cagliari, è dissolto.Queste primarie sono l’annuncio della sconfitta del centro sinistra. Perché, anziché sentire le campane a morto e le trombe del giudizio, sente inni di vittoria? E che razza di vittoria sarebbe questa? Provi a spiegarlo. Sarei contento di sbagliarmi.
    Ma, sopratutto, dov’è il programma? Nelle ultra generiche pagine dei programmi che vogliono una Sardegna migliore con una sanità migliore, trasporti migliori, lavoro per tutti?
    Non funziona, signora Uras.

  19. La Barracciu ha vinto come era nei piani, le Primarie del PD, non del centrosinistra che la disconosce says:

    Cosa è successo Vito?
    Che come si diceva in giro, nei giornali e coraggiosamente in Rete, tutte le persone hanno visto le Primarie appunto, come una resa dei conti, interna al Pd, e quindi hanno desertato le urne, appunto perché i ” prescelti” se la vedessero tra loro.
    ————–

    Le considerazioni sono molteplici, i ” ve lo avevamo detto”, fin troppo scontati.
    Sicuramente la disaffezione delle persone alle politica, diventa maggiore quando si scelgono candidati legati a doppio filo ad apparati partitici, come erano i 5.
    Poi, a parte Deriu, Barracciu e Ganau, degli altri due non si sapeva nulla: non si piomba come papabile candidato in Sardegna quando o non ci lavori (come Murgia) o non ti conoscono (come Atzeni).
    Inoltre, la Rete e la base, variabili che il centrosinistra, non solo il PD, non tengono mai in considerazione, non sono state sentite.
    Infatti, e’ noto ai più che erano altri i nomi su cui puntare, per rendere la competizione diversa e sopratutto coinvolgente!
    ——–
    Ora attendiamo le scelte dei partiti che non avevano espresso un candidato, perché la Barracciu, risulta vincitrice delle Primarie del Pd, e non certo di tutto il centrosinistra.
    Il centrosinistra non la riconosce come leader, per questo non l’ha votata la gente comune, ma tutto l’apparato di partito ed i capi bastone con quasi tutto l’establishment politico del PD.
    Da sola non sarebbe state mai in grado di vincere: anche se si tratta pur sempre, di una vittoria ” di Pirro”.

    Se ci si intestardisce a dire ancora il contrario, cioè che lei sia la vera e riconosciuta leader del centrosinistra, apprezzata anche dalle masse, dalla base, dalla Rete, allora, alle Regionali il centrosinistra in senso lato prenderà ancora meno voti di quelli ricevuti in queste Primarie (infatti per capire l’appeal “reale” della Barracciu, basta sottrarre i voti presi dagli altri, ed il risultato è sconfortante).

    ——–

    Ps. Una perplessità: come mai i candidati, tutti, in questo caso, non hanno confermato le ” preferenze” ottenute in sede di deposito firme a sostegno della loro candidatura?non è strano?
    Forse hanno ” contato male” la prima volta, cioè ad agosto?

    • Dove sono finiti i voti / votanti delle sottoscrizioni alle candidature? says:

      Ganau è l’unico che ha aumentato numericamente i consensi delle sottoscrizioni.
      Gli altri decisamente no; come ve lo spiegate?
      ——

      È possibile che nessuno ci abbia fatto caso?
      Non vi vengono perplessità?

    • Su bixinu says:

      Le firme raccolte in Agosto sono autentiche e fasulle contemporaneamente. Mi spiego: la maggior parte di loro sono firme di familiari e amici di attivisti che nel giro di qualche ora sono in grado di reperire decine di firme rendendo semplicemente visita a pochi nuclei familiari. Gli stessi sottoscrittori però difficilmente si lasciano coinvolgere in un gesto “attivo” come quello di andare a perdere mezz’ora del loro tempo per andare a votare. E’ proprio questo dato numerico che certifica la dissoluzione della macchina organizzativa del PD.

  20. Anna Uras says:

    51 mila voti sono moltissimi. Biolchini fatene una ragione. Barracciu ha vinto e Lai non conta più una mazza! … Stasera inoltre Barracciu ha detto una osa importante per capire che il dato della partecipazione e’ notevole o comunque in linea con altre importantissime competizioni primarie: Roma 2,7 milioni di abitanti 100 mila persone; Sardegna 1,6 milioni 51 mila persone. Biolchini taci

    • Basilicata 600 mila persone, 55 mila alle primarie. Dieci giorni fa. Si dia una calmata e cerchi di non offendere.

    • Vittoria "di Pirro" says:

      Scusi signora Uras, ma i dati sono da leggere in modo assai diverso.
      È stata una vittoria ” di Pirro”.
      Non solo, la Barracciu mica a preso 51.496 voti!
      Li hanno presi tutti e 5 , ma in Totale.

      Si faccia due conti, e noterà che per vincere le regionali, ci vogliono numeri ben diversi, oltre ad un appeal nelle masse che continua a non esserci per la sua ” beniamina”.

      • scusate…nella foga, con il cellulare, ho dimenticato la H! (ha preso)
        ma credo si capisse lo stesso—
        🙂

  21. Bisenti says:

    oggi io ho fatto il sondaggista a selargius per conto dell’università di cagliari e una affluenza cos bassa non si era davvero mai vista..

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